Maggio sostenibile: al via l’8^ edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile (principalmente dal 7 al 23 maggio)


Principalmente dal 7 al 23 maggio 2024 si svolgerà l’8^ edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASViS) e dalla sua rete di oltre  300 Aderenti con il supporto dei Partner, al fine di sensibilizzare e coinvolgere cittadini, associazioni, imprese di tutta Italia sulle tematiche della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile rappresenta la più grande mobilitazione della società civile in Italia dedicata ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. In sette anni ha raccolto più di 5.400 eventi, di cui oltre 130 diffusi nei cinque continenti230 milioni di impression per la campagna social e oltre 6,5 milioni di visualizzazioni per le dirette streaming. Un’iniziativa riconosciuta anche dalle Nazioni unite come innovativa e unica nel panorama internazionale. 

Come indicato in apertura l‘edizione 2024 si svolgerà principalmente dal 7 al 23 maggio, ma le iniziative potranno essere realizzate in tutto il mese. Il Festival sarà aperto alla partecipazione di:

  • tutte le cittadine e i cittadini che vorranno contribuire attivamente a diffondere i messaggi della sostenibilità economica, ambientale e sociale,
  • Scuole e università,
  • enti locali,
  • imprese,
  • associazioni,

che organizzando convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari, ecc., potranno stimolare dal basso idee e politiche per realizzare l’Agenda 2030 e diventare agenti del cambiamento!

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VII^ edizione Premio Compraverde Venetro – imprese 2024 (scadenza 15.05.2024)


L’iniziativa, promossa dalla Regione del Veneto, con la collaborazione di Unioncamere Veneto, Confindustria Veneto, CNA Veneto e Confartigianato Veneto, come per la precedente edizione, si propone di:

  • valorizzare le imprese che adottano iniziative in linea con gli obiettivi posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in particolare con le Missioni “Rivoluzione verde e transizione Ecologica” e “Coesione e Inclusione” sia nei processi produttivi che nello sviluppo dei propri prodotti, in sinergia con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare con i Goal: 2 (Sconfiggere la fame), 5 (Parità di genere), 7 (Energia pulita e accessibile), 12 (Consumo e produzione responsabili) e con i principi contenuti nel Piano dell’Economia Circolare;
  • valorizzare le imprese che adottano iniziative specifiche sui temi dell’efficientamento energetico e dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili o autoprodotta;
  • valorizzare le imprese che adottano iniziative specifiche di contrasto allo spreco alimentare e di gestione delle eccedenze alimentari.

Al Premio possono partecipare sia le imprese sia le stazioni appaltanti e sono previste 4 categorie in gara:

  1. RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA: processi produttivi che utilizzano materiale di recupero e/o riduzione di consumo di energia e/o di materie prime;
  2. COESIONE E INCLUSIONE: prodotti/servizi che promuovono l’imprenditoria giovanile, la parità di genere e l’assunzione di giovani (età inferiore ai 36 anni) e/o di donne e altre categorie di soggetti svantaggiati;
  3. RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI: iniziative e/o azioni che riducano i consumi energetici e le emissioni climalteranti e che privilegino l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili o autoprodotta;
  4. RIDUZIONE SPRECO ALIMENTARE: riservata alle imprese che adottano iniziative specifiche sul tema della gestione delle eccedenze alimentari.

La partecipazione è gratuita. La documentazione dovrà essere trasmessa, entro il 15 maggio 2024, secondo le modalità indicate nel Bando:

  • trasmessa, in formato pdf, all’indirizzo di posta elettronica certificata acquistiaagg@pec.regione.veneto.it
  • a mezzo posta ordinaria alla Direzione Acquisti e AA.GG. della Regione del Veneto, Palazzo della Regione, Cannaregio 23 – 30121 Venezia; in tal caso farà fede il timbro postale o attestazione del corriere.
Premi:
  • attestato, presentazione dell’iniziativa e dell’azienda durante la cerimonia;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni a partire dalla data di premiazione, prorogabile;
  • possibilità di ottenere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti operanti nella Regione del Veneto o da enti ad essa collegati nei due anni successivi alla data di premiazione.

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Terza edizione del Progetto “GenerAZIONE2026 – Sport powered by youth and education”: è possibili iscriversi fino al 29 Febbraio 2024


La terza edizione del Progetto “GenerAZIONE2026 – Sport powered by youth and education” è aperto alle Scuole Primarie, Secondarie di 1° e 2°grado dei territori interessati ai Giochi, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.

Quest’anno il tema “Educazione 4.0” riguarderà il corretto uso delle tecnologie. Il Progetto è articolato in Attività scolastiche formative (con Guide gratuite per gli Insegnanti) per i giovani (a totale cura della FICTS) quali:

  1. “Le proiezioni: emozioni sportive di classe”, momenti di incontro online con proiezioni interattive di cultura dello sport e di video esclusivi del Comitato Internazionale Olimpico e Fondazione Milano Cortina 2026;
  2. “I Tuoi Giochi in un video”, video elaborati realizzati da ragazzi/e con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei Giochi e dello Sport;
  3. “I Tuoi Giochi” Disegna la tua “staffetta” e la tua “Torcia Olimpica”; il tuo “Poster” o il tuo “Sport/Campione sulla neve e sul ghiaccio” per i Giochi 2026
  4. “Educazione 4.0”, descrizione di esempi, accompagnati da disegno o un video, in cui viene evidenziato un corretto uso delle tecnologie o un modo per contrastare la dipendenza tecnologica

Ad ogni attività corrisponde un punteggio e, in base al numero degli elaborati pervenuti, verrà stilata una speciale classifica (cfr. Regolamento). Punti extra sono inoltre previsti per chi aderisce alle “Giornate dello sport” indette da Regione Veneto.

A conclusione dell’anno scolastico, la Cerimonia di Premiazione a Treviso e Verona delle Scuole, Insegnanti e partecipanti (coppe, medaglie e premi in materiale sportivo del valore di 5.000 euro).

Nella scorsa edizione hanno presenziato alla Premiazione delle Scuole quali: Adriano Panatta, Reinhold Messner, Amos Mosaner, Christof Innerhofer, Maurilio De Zolt, Gustav Thoeni, Lisa Vittozzi, ecc

Scheda adesione – Scuola Primaria
Scheda adesione – Scuola Secondaria 1° grado
Scheda adesione – Scuola Secondaria 2° grado

Per aderire, inviare la Scheda di iscrizione (con attività a scelta)  a generazione2026@gmail.com entro il 29 Febbraio 2024.

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L’iniziativa è organizzata da FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico, in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Regione Veneto, Camera di Commercio Treviso – Belluno | Dolomiti, Camera di Commercio di Verona rivolta alle Scuole Primarie, Secondarie di 1° e 2° grado delle province di Belluno, Treviso e Verona con l’obiettivo di diffondere lo spirito dell’Olimpismo attraverso un’azione educativa e formativa per la promozione di stili di vita attivi.

Per qualsiasi comunicazione, informazione e per assistere gli Insegnanti (generazione2026@gmail.com; – info@ficts.com al n° 02-89409076) in orario di ufficio.

Segreteria Generale Progetto “GENERAZIONE 2026 – Sport powered by youth and education”, Tel. 02-89409076; e-mail info@ficts.com – generazione2026@gmail.com

Pubblicato il Report “Corruption Perceptions Index(CPI) 2023” che fornisce lo stato dell’arte sulla corruzione nei Paesi del Mondo


Nel 1995 l’organizzazione internazionale non governativa Transparency International (TI) ha sviluppato un indicatore statistico di percezione della corruzione, Corruption Perceptions Index (CPI): una lista comparativa della corruzione percepita in tutto il mondo che viene aggiornata e pubblicata ogni anno. La relazione fornisce un quadro globale della percezione del grado di corruzione nel settore pubblico di 180 paesi del mondo.

Lo stato dell’arte Il Corruption Perceptions Index (CPI) 2023, fornisce un’analisi dettagliata sullo stato della corruzione in tutto il mondo. I paesi che si sono classificati ai primi posti, nonché leader globali nella lotta alla corruzione, sono: la Danimarca con un punteggio di 90/100, seguita da Finlandia con 87/100 punti, Nuova Zelanda con 85/100 punti e Norvegia con 84/100 punti. Nelle ultime posizioni, anche gli outsider non sono cambiati: la Somalia ha ottenuto un punteggio di 11/100 punti, Sud Sudan, Siria e Venezuela, 13/100 punti. E il nostro Paese? L’Italia, con un punteggio pari a 56/100, si posiziona al 42° posto, riportando un lieve peggioramento rispetto al 2022 (mantiene il miglioramento rispetto al 2020 dove risultava al 53° posto).
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10ª edizione del Contest #IOCITENGO 2024 e Celebrazioni della 54ª Giornata Mondiale della Terra: scadenza 1° marzo 2024


Il Contest #IOCITENGO 2024, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sviluppato nell’ambito delle Celebrazioni della 54ª Giornata Mondiale della Terra – Earth Day che si terranno dal 18 al 22 aprile 2024, cerca progetti, lavori artistici e reportage che testimoniano una meritevole opera di consapevolezza e partecipazione attiva dei bambini e dei giovani alla soluzione delle sfide globali, fissate nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Gli studenti che hanno realizzato un progetto di attuazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile possono partecipare al Contest mandando i propri elaborati in formato video entro il 1 marzo 2024. Le scuole saranno premiate con il titolo di “Ambasciatori per la Terra”.

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Per ulteriori informazioni contattare Earth Day Italia® Onlus – Segreteria Organizzativa: e-mail scuole@earthdayitalia.org, tel. 06 8621 5303

“Decreto CER”: per promuovere la nascita e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili e dell’autoconsumo diffuso in Italia.


Nel dicembre 2015, alla COP21 di Parigi, è stato firmato un accordo internazionale che fissa l’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro la fine di questo secolo al di sotto di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali, e possibilmente limitarlo a 1,5 gradi. La Cop26 di Glasgow, che si è tenuta nel novembre 2021, ha sancito l’impegno a raggiungere entro il 2050 la cosiddetta Carbon Neutrality.

Per perseguire questo obiettivo lo strumento principale è la transizione energetica, cioè il passaggio da un mix energetico centrato sui combustibili fossili a uno a basse o a zero emissioni di carbonio, basato sulle fonti rinnovabili.

La transizione energetica, però, non si limita ad essere un mero cambiamento nell’utilizzo delle risorse che porta allo sviluppo di energie pulite: deve ‘essere un cambiamento di paradigma dell’intero sistema.

Su tale fronte si è impegnato il Governo italiano, ed in particolare il Mase (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) il quale, in data 23 Gennaio 2024, ha pubblicato all’interno del proprio sito, il Decreto CER, cioè un decreto che promuove la nascita e lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili e dell’autoconsumo diffuso in Italia.

Cosa sono le comunità energetiche?

Con il termine “comunità energetiche” si fa riferimento a delle comunità costituite da gruppi di individui, aziende o enti locali, i quali collaborano per generare, condividere e successivamente distribuire energia ricavata da fonti rinnovabili.

L’obiettivo è quello di  andare ad attuare dei progetti che portino alla produzione e distribuzione di energia rinnovabile, ma con un approccio generalizzato, dove i membri della comunità sono sia produttori che consumatori.

l’energia prodotta, infatti, entra direttamente nella rete di distribuzione e viaggia in entrambe le direzioni, cioè verso le reti di trasmissioni oppure verso le utenze.

Il decreto del Mase e le due strade per promuovere le CER

ll decreto individua due strade per promuovere lo sviluppo delle Comunità Energetiche all’interno del territorio italiano:

  • Un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal Pnrr e rivolto alle comunità i cui impianti sono realizzati nei comuni sotto i 5mila abitanti che supporterà lo sviluppo di due gigawatt complessivi
  • Una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa per tutto il territorio nazionale.

I due benefici sono tra loro cumulabili. Attraverso il provvedimento sarà dunque favorito lo sviluppo di 5 Gigawatt complessivi di impianti di produzione di energia rinnovabile. Inoltre, saranno resi disponibili dal Gse, sul proprio sito istituzionale documenti e guide informative. L’obiettivo è quello di supportare gli utenti nella costituzione delle CER, anche grazie ad un accordo con il Mase, il quale lancerà una campagna informativa per rendere consapevoli i consumatori dei benefici legati al nuovo meccanismo.

A cura del dott. Francesco Tasca – Servizi CSR-Ambiente CCIAA di Treviso – Belluno


Sitografia:

Politiche ambientali, obiettivi di sviluppo sostenibile e neutralità climatica: report e analisi per comprendere i progressi e le criticità


Per molteplici ragioni (elezioni europee all’orizzonte, percorso di Agenza 2030 giunto a metà strada, crisi climatica e costante aumento della temperatura, ecc.) all’interno dell’UE si intensificano i report legati agli obiettivi ambientali. Tra dicembre 2023 e gennaio 2024 ve ne sono 3 che si ritiene interessante segnalare:

  1. Rapporto di monitoraggio sui progressi verso gli obiettivi dell’8°  Programma d’azione per l’ambiente 2023, pubblicato il 18 dicembre 2023 dall’Agenzia europea per l’ambiente fa il punto sulla base di 28 indicatori e obiettivi di monitoraggio, sottolineando come alcuni degli obiettivi riflettono le elevate ambizioni del Green Deal e che gli Stati membri potrebbero aver bisogno di più tempo per adottare misure per raggiungerli (molti obiettivi richiederebbero infatti un ritmo di progresso da due a nove volte più rapido fino al 2030). Per raggiungerli, servirebbero una più forte attuazione della legislazione, nonché misure aggiuntive d’integrazione delle politiche ambientali e climatiche dei Paesi membri che pongano al centro l’ambiente. Tra i punti di maggiore criticità, l’obiettivo di ridurre le pressioni ambientali e climatiche legate a produzione e consumo che include sotto-obiettivi sul consumo energetico, sul tasso di utilizzo circolare dei materiali e sulla quota di superficie destinata all’agricoltura biologica. Improbabile l’eliminazione graduale dei sussidi ai combustibili fossili dato che, come sottolinea il rapporto, la maggioranza dei Paesi dell’Unione Europea non dispone di piani concreti in tal senso. Interessante lo scoreboard interattivo che permette di navigare agilmente gli indicatori alla base del rapporto.

  2. Verso la neutralità climatica dell’UE: progressi, lacune politiche e opportunità, pubblicato il 18 gennaio dall’European Scientific Advisory Board for Climate Change (organo consultivo istituito nel 2021 dalla legge europea sul clima, composto da esperti scientifici indipendenti) fornisce un’analisi del percorso verso la neutralità climatica; alla luce di 80 indicatori individuati dallo studio sottolinea come siano necessari maggiori sforzi, e in particolare nell’edilizia, nei trasporti, nell’agricoltura e nella silvicoltura, per raggiungere gli obiettivi climatici dell’UE del 2030 (55%) e 2050 (neutralità climatica). Delinea inoltre 13 raccomandazioni chiave per un’attuazione e una progettazione più efficaci e raccomanda l’introduzione di una qualche forma di tariffazione delle emissioni nei settori agricolo e dell’uso del suolo entro il 2031. I decisori politici dovrebbero, secondo il Comitato, predisporre e implementare in primis una timeline e una roadmap per eliminare i sussidi ai combustibili fossili. A pochi giorni dalla pubblicazione del nuovo target climatico europeo al 2040, che si attende pari ad una riduzione delle emissioni tra il 90 e il 95%, l’analisi del Comitato offre quindi alcuni spunti interessanti.

  3. Rapporto sullo sviluppo sostenibile in Europa 2023/24, pubblicato il 25 gennaio dalla Rete delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, mette in luce come le molteplici e protratte crisi – di sicurezza, climatiche, finanziarie e geopolitiche – abbiano portato ad un rallentamento dei progressi sugli SDGs. A metà percorso nessuno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile è sulla buona strada per essere raggiunto a livello globale entro la fine del decennio, l’85 per cento è in declino o mostra progressi molto limitati. Per il quarto anno consecutivo, la Finlandia è in cima con un punteggio di 80.64. L’Italia, al ventunesimo posto (su 34 paesi), raggiunge quota 69,93. Le maggiori sfide nell’UE sono legate all’SDG del consumo e produzione responsabili, lotta al mutamento climatico, e ai sottobiettivi nell’uso del territorio e nell’alimentazione sostenibili. L’indice “Leave No One Behind” (LNOB), compreso nel rapporto, misura le disuguaglianze nazionali in quattro dimensioni: povertà estrema e deprivazione materiale; disparità di reddito; disparità di genere; l’accesso e la qualità dei servizi. ll Comitato economico e sociale, in collaborazione con il Sustainable Development Solutions Network, ha elaborato 10 priorità essenziali per le istituzioni europee da adottare nel corso della prossima legislatura, l’ultima prima del 2030. Il sito web, più fruibile rispetto al rapporto, permette un’agile navigazione, tra mappe interattive, dashboard, possibilità di esplorare e scaricare dati, analisi e grafiche dei capitoli che compongono il rapporto, profili per i singoli paesi.

I criteri UE per definire le attività economiche sostenibili


Il Regolamento 2023/2486 della Commissione (del 27 giugno 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea del 21 novembre 2023):

  1. approva i criteri di vaglio tecnico per identificare le attività economiche ritenute sostenibili;
  2. integra inoltre il Regolamento 2020/2085 del 18 giugno 2020 (cd. Regolamento Tassonomia) relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili;
  3. definisce quando si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un’economia circolare, alla prevenzione e alla riduzione dell’inquinamento o alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale;
  4. modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche.

I nuovi criteri, applicabili dal 1° gennaio 2024, sono identificati nell’allegato II e relazionati alle attività economiche come, ad esempio:

  • fabbricazione di imballaggi in materie plastiche,
  • fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche,
  • raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi,
  • trattamento dei rifiuti pericolosi,
  • recupero dei rifiuti organici mediante digestione anaerobica o compostaggio,
  • decontaminazione e smantellamento dei prodotti a fine vita,
  • cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi.

Per maggiori informazioni consulta il sito della Gazzetta Ufficiale Europea

La transizione energetica tra efficienza e comunità energetiche rinnovabili: secondo ciclo di desk operativi


La Camera di commercio di Treviso – Belluno, unitamente alle altre CCIAA del Veneto e all’Unione regionale delle camere di commercio del Veneto (in qualità di capofila del progetto), invita a partecipare al secondo ciclo di desk operativi online, organizzato nell’ambito del progetto del Fondo Perequativo 2021-2022 dedicato alla Transizione energetica, che ha l’obiettivo di sostenere le imprese nell’affrontare la transizione energetica aumentando la consapevolezza delle possibili alternative all’attuale quadro di approvvigionamento energetico.

Il 1° incontro del 2024 del nuovo ciclo di webinar/desk operativi offrirà la possibilità di chiarire ed approfondire eventuali dubbi su quali possono essere gli interventi di risparmio ed efficienza energetica e gli incentivi ad essi associati.

Alcuni esperti del settore approfondiranno gli argomenti in programma, per poi lasciar ampio spazio alle domande dei partecipanti, che potranno intervenire liberamente.

Verranno trattati anche tutti i quesiti che i partecipanti avranno inoltrato tramite gli appositi campi del form online di registrazione.

I 3 nuovi desk si terranno secondo il seguente calendario:

I temi che verranno trattati il 25 gennaio sono i seguenti:

  • Obiettivi europei e nazionali per la transizione energetica
  • Interventi programmati per raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei
  • Quadro nazionale ed obiettivi FF55
  • Efficienza e risparmio energetico
  • Interventi di efficientamento energetico
  • Interventi di risparmio energetico
  • Quadro incentivazione interventi risparmio energetico e produzione da FER

Iscrizioni

È possibile iscriversi fino al giorno stesso di ciascun evento.

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