Premio Top of the PID 2024: Iniziativa volta ad individuare e dare visibilità a progetti innovativi nell’ambito della Doppia Transizione e del nuovo paradigma “Transizione 5.0

Il premio “TOP of the PID” è un’iniziativa organizzata e promossa da Unioncamere nell’ambito dei servizi offerti dai “PID – Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio” e l’obiettivo della sesta edizione sarà quello di individuare e dare visibilità a progetti innovativi nell’ambito della Doppia Transizione e del nuovo paradigma “Transizione 5.0”, presentati dalle singole imprese o da gruppi di Micro, Piccole o Medie Imprese rispetto ai seguenti ambiti di intervento:

  1. Sostenibilità: iniziative volte a favorire, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, la transizione verso modelli produttivi più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che sociale.
  2. Manifattura Intelligente e Avanzata: soluzioni innovative nel settore manifatturiero che sfruttano le tecnologie 5.0 per rivoluzionare i processi produttivi tradizionali.
  3. Servizi e Commercio: soluzioni innovative finalizzate all’ottimizzazione dei servizi e del commercio.
  4. Turismo, cultura e creatività: soluzioni tecnologiche e digitali per promuovere la conoscenza, la conservazione e la fruizione dei beni culturali e delle destinazioni turistiche.
  5. Nuovi modelli di business 5.0: ri-progettazione di attività, processi produttivi o modelli organizzativi tradizionali.
  6. Artificial Intelligence per la digital transformation: soluzioni di intelligenza artificiale applicate alla trasformazione digitale di processi, servizi, modelli organizzativi e di business di imprese e pubbliche amministrazioni.
  7. Education: soluzioni innovative nella formazione e nella creazione e accrescimento delle competenze digitali.

Le imprese vincitrici potranno beneficiare delle seguenti opportunità:

  • partecipazione alla cerimonia di premiazione e consegna di una targa-premio nell’ambito di una manifestazione nazionale dedicata ai temi dell’innovazione e del digitale;
  • partecipazione ad altre iniziative realizzate dalle Camere di Commercio;
  • assistenza personalizzata da parte di esperti del settore, di Università ed Enti di ricerca;
  • visibilità delle iniziative vincitrici, anche con la pubblicazione di un video sui canali social nazionali del progetto.

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Per eventuali quesiti e chiarimenti scrivere a: premiopid@unioncamere.it

Social Progress Index 2024 (EU-SPI): il report che misura il progresso sociale per le regioni dell’UE al di là del PIL


Il 23 maggio la Commissione Europea ha pubblicato il Social Progress Index 2024 (EU-SPI) che misura il progresso sociale per le regioni dell’UE a complemento delle tradizionali misure di progresso economico, come il prodotto interno lordo (PIL). L’indice segue il quadro generale dell’indice di progresso sociale globale:

  • si basa su 53 indicatori socio-economici e ambientali,
  • utilizzando dodici componenti
  • che sono ulteriormente aggregate in tre dimensioni più ampie che descrivono rispettivamente aspetti di base, intermedi e più sottili del progresso sociale.

Ogni indicatore, da quelli economici e sociali, a quelli sul benessere, sulle percezioni e la fiducia dei cittadini, fornisce importanti informazioni e mostra che molto dev’essere fatto se si vuole garantire non solo il conseguimento degli obiettivi della politica di coesione ma la stessa tenuta dell’Unione. Emerge un’Europa divisa:

  • da un lato il Nord, con i Paesi Bassi e quelli scandinavi che ottengono punteggi elevati sopra quota 100,
  • dall’altro i Paesi affacciati sul Mediterraneo e quelli dell’ex blocco sovietico in ritardo. Il dato italiano è allarmante: con riferimento al dato nazionale, le regioni italiane sono più sviluppate solamente di quelle di Bulgaria, Cipro, Croazia, Grecia, Lituania, Romania, Slovacchia e Ungheria. La Campania e la Sicilia si attestano al 207° e 214° posto su 236 regioni europee. Le migliori: Trentino e Alto Adige, rispettivamente 139° e 151°.

Il 60% dei cittadini dell’Unione Europea vive in regioni che superano il punteggio medio di progresso sociale ma se ci si concentra solo sui bisogni di base (assistenza sanitaria, servizi igienici e alloggio) il dato scende al 50%. Anche l’analisi con riferimento agli indicatori “opportunità” e la “formazione superiore” fornisce dati tutt’altro che rassicuranti.

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Blue Economy Report 2024: pubblicata la 7^ edizione della relazione UE


Nata dalla collaborazione di DG MARE della Commissione con il JRC – Centro Comune di Ricerca, la nuova edizione della relazione dell’UE sull’economia blu, che presenta gli ultimi dati disponibili (2021):

  • offre un’analisi approfondita dei settori dell’economia blu europea e delle loro prestazioni sulla base degli ultimi dati disponibili;
  • si concentra su un’analisi sintetica dei dati, delle tendenze e dei driver del settore a supporto di un processo decisionale più informato, offrendo così un’utile risorsa informativa ai responsabili politici, agli operatori dell’economia blu e agli stakeholder;
  • analizza ambiti innovativi come la desalinizzazione e le biotecnologie blu, che aprono importanti prospettive verso la crescita economica del settore e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Lo strumento è affiancato dall’Osservatorio dell’economia blu dell’UE, un portale online che presenta aggiornamenti regolari sulle prestazioni dell’economia del mare per comparto e Stato Membro. In riferimento all’Italia, gli oltre 400 mila lavoratori ed i circa 18,2 miliardi di euro di PIL mostrano la rilevanza del settore nell’economia nazionale. Nel complesso, le analisi differenziate per paese confermano gli sforzi della Commissione europea nel venire incontro alle diverse esigenze nazionali, al fine ultimo di promuovere un’economia del mare europea resiliente e reattiva alle sfide climatiche odierne.

La relazione evidenzia l’evoluzione dei settori dell’economia blu dal 2009, con particolare attenzione alle principali tendenze socioeconomiche tra il 2020 e il 2021. Approfondisce inoltre il contributo di tutti i settori dell’economia blu alla transizione energetica. Il rapporto mostra la significativa importanza economica di settori come le biotecnologie blu e la desalinizzazione e mostra una crescita significativa delle energie rinnovabili marine. L’UE è all’avanguardia nello sviluppo dell’energia prodotta dalle onde, dalle maree e dall’eolico offshore. Un passo avanti verso il conseguimento degli obiettivi dell’UE in materia di energie rinnovabili e di clima.

Highlight e altri dettagli sul report
  • Nonostante l’impatto negativo della pandemia di COVID-19 e l’impennata dei prezzi dell’energia causata dall’invasione russa non provocata dell’Ucraina, la maggior parte dei settori dell’economia blu dell’UE ha migliorato i propri risultati economici, ad eccezione del turismo costiero, ancora in ripresa nel 2021. 
  • Il Rapporto mette in evidenza miglioramenti significativi nella promozione del potenziale sostenibile degli oceani e delle risorse costiere, ponendosi in stretta continuità con i principi del Green Deal Europeo; vengono menzionate iniziative rilevanti, come il regolamento FuelEU Marittime, l’estensione del sistema di scambio di emissioni (EU ETS) al settore marittimo e l’istituzione del Partenariato per la transizione energetica nella pesca e nell’acquacoltura dell’UE.
  • Nel 2021 il turismo costiero è rimasto il principale settore dell’economia blu che ha generato il 29% del VAL dell’economia blu dell’UE e il 54% in termini di occupazione; tuttavia, è stato il settore più colpito dalla crisi COVID-19 e non ha recuperato completamente nel 2021. 
  • Il trasporto marittimo è il secondo settore dell’economia blu per fatturato, generando quasi un quarto del VAL dell’economia blu dell’UE nel 2021.
  • Il settore delle energie rinnovabili marine (principalmente l’eolico offshore) ha registrato tendenze in crescita, con profitti lordi stimati a 2,4 miliardi di EUR e un VAL di 3,3 miliardi di EUR nel 2021, con un aumento del 45 % rispetto al 2020.
  • Il settore delle risorse biologiche marine (pesca, acquacoltura, trasformazione e distribuzione dei prodotti ittici) ha registrato un aumento del 24% rispetto al 2020, con profitti lordi valutati a 9,7 miliardi di EUR nel 2021. 

Approfondisci scaricando il Report (in lingua inglese)
Altri contributi sull’argomento pubblicati in questo portale

Finanza sostenibile: on line il primo documento tecnico di ISPRA per una corretta rendicontazione di sostenibilità e per il contrasto al “greenwashing”


È per rispondere a questi e altri quesiti che ISPRA mette in campo una ‘bussola’ per la finanza sostenibile. Primo nel suo genere, il documento tecnico elaborato dall’ISPRA, spiega come produrre un’informazione ambientale aiutando le aziende e gli operatori finanziari a collocarsi nel complesso mondo della sostenibilità ambientale, alla luce della normativa europea sulla rendicontazione di sostenibilità.

Dal 22 maggio 2024 l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha reso disponibile il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali“, primo nel suo genere, per aiutare imprese ed operatori finanziari a:

  • orientarsi nella rendicontazione sostenibile in modo corretto, credibile e verificabile,
  • interpretare gli indicatori e i dati ambientali alla luce delle sfide lanciate dal nuovo quadro legislativo europeo,
  • analizzare in maniera autonoma i rischi fisici derivanti da frane, alluvioni ed eventi estremi.

Il documento tecnico è sottoposto, per un periodo di tre mesi, a consultazione pubblica al fine di recepire feedback e le considerazioni da parte degli stakeholder; fino al 31 agosto 2024 sarà possibile inviare contributi, via mail esclusivamente all’indirizzo, taskforcefinanzasostenibile@isprambiente.it, secondo le modalità previste dall’Allegato A.

Approfondisci la notizia
Scarica il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali”

Scarica il foglio di calcolo dei fattori medi nazionali dell’Inventario Nazionale ISPRA parte integrante dell’Appendice metodologica per la stima di gas serra e inquinanti atmosferici

La campagna “Equamente al lavoro” di Regione Veneto vince il secondo premio alla 10^ edizione di InspiringPR, Festival italiano delle Relazioni Pubbliche


La Regione Veneto con Veneto Lavoro ha ricevuto il secondo Premio nell’ambito della 10^ edizione di InspiringPR, Festival italiano delle Relazioni Pubbliche promosso da Ferpi, per la campagna informativa “Equamente al lavoro”, per la promozione della Legge Regionale n. 3/2022 “Disposizioni per la promozione della parità retributiva tra donne e uomini e il sostegno all’occupazione femminile stabile e di qualità”.

Il riconoscimento è stato attribuito per la capacità di affrontare con creatività un tema molto sentito e dibattuto, facendo rete sui territori e mettendo insieme una serie di soggetti interessati dal progetto e uniti nel dare una nuova prospettiva, più equa e rispettosa del valore di ciascuno.

Protagonisti della campagna sono i numeri del gap di genere e salariale, proposti attraverso immagini accattivanti, decontestualizzate e al tempo stesso rappresentative dei dati stessi, in un gioco tra la curiosità innescata dall’immagine e la spiegazione del reale significato del numero. 

La campagna è stata oggetto di numerosi incontri itineranti e di un progetto di sesibilizzazione rivolto alle scuole.

Approfondisci la notizia qui, qui e qui

Bando contributi per la doppia transizione digitale ed ecologica – anno 2024


La Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha indetto un Bando di Concorso per la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) a sostegno della doppia transizione digitale ed ecologica, con una dotazione finanziaria complessiva di € 1.000.000,00 che prevede le seguenti misure:

  • MISURA 1: acquisto di beni strumentali di cui agli allegati A e B della L. 11 dicembre 2016 n. 232 e s.m.i
  • MISURA 2:
    • lett. a) acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di innovazione tecnologica I4.0 esclusivamente se collegati all’acquisto dei beni strumentali di cui alla Misura 1;
    • lett. b) acquisizione di servizi di consulenza e/o formazione finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia da parte delle imprese, attraverso la realizzazione di interventi di efficienza energetica, riducendo i consumi e le emissioni di gas clima-alteranti.

Le richieste di contributo, da redigersi utilizzando l’apposita modulistica resa disponibile nel sito web camerale, corredate dalla documentazione specificata nel Bando, possono essere inoltrate dalle ore 9:00 del 19 Giugno 2024 alle ore 24:00 del 27 Settembre 2024 esclusivamente in modalità telematica con firma digitale tramite lo sportello “Contributi alle Imprese” della sezione “Servizi E-Gov” della piattaforma WebTelemaco.

Le agevolazioni previste dal Bando consistono in contributi a fondo perduto pari al 50% della spesa sostenuta ed effettivamente ammissibile. Per le imprese in possesso del “Rating di legalità” e/o di una “Certificazione della parità di genere“, tale percentuale è elevata di un ulteriore 5% per ciascuna premialità.

Il Bando è a “fase unica”, ovvero le imprese dovranno presentare la domanda di erogazione del contributo a interventi conclusi, producendo direttamente le fatture delle spese sostenute.

Sono ammissibili gli interventi avviati dal 1 Gennaio 2024.

Scopri maggiori informazioni sui bandi nel sito www.tb.camcom.gov.it  oppure contatta l’Ufficio Punto Impresa Digitale (PID), transizione digitale ed ecologica, ambiente: e-mail pid@tb.camcom.it; tel: 0422/595402 – 404
Scarica il bando e la modulistica

Corso marketing strategico e web marketing internazionale

La Camera di Commercio di Treviso – Belluno propone un percorso formativo sui temi del MARKETING STRATEGICO e WEB MARKETING INTERNAZIONALE allo scopo di fornire le competenze necessarie per pianificare programmi di sviluppo internazionale della propria impresa.
Il percorso formativo si terrà in presenza presso la sede camerale di Treviso ed è articolato in tre incontri riguardanti sia il marketing strategico che il web marketing internazionale.

Quale alternativa al percorso completo, è previsto anche un incontro, sempre in presenza, presso la sede di Belluno, in cui saranno affrontati gli stessi temi del web marketing ma in modo più sintetico.

I corsi sono rivolti alle imprese del commercio, industria, artigianato e agricoltura, e prevedono la possibilità di iscriversi separatamente a Treviso o a Belluno.

Calendario
Treviso (Sala Conferenze) ore 10.00/17.00
Mercoledì, 5 giugno 2024 – Marketing Strategico internazionale
Mercoledì, 12 giugno 2024 – Web Marketing internazionale        
Mercoledì, 19 giugno 2024 – Web Marketing internazionale
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Belluno (Sala Luciani) ore 10.00/17.00
Giovedì, 4 luglio 2024 – Web Marketing internazionale
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Il marketing strategico e il web marketing possono contribuire allo sviluppo del marketing sostenibile, ovvero quell’approccio che punta alla promozione di prodotti e di servizi a impatto ambientale e sociale ridotto. 

6° Rapporto sull’Economia Circolare in Italia


Il 10 maggio, durante la Conferenza nazionale sull’Economia Circolare è stato presentato il 6° rapporto curato dal Circular Economy Network, in collaborazione con Enea. Il documento, aggiornato e pubblicato con cadenza annuale, fotografa lo “stato dell’arte” dell’economia circolare in Italia.

Per la prima volta, le performance di circolarità delle cinque maggiori economie dell’Unione Europea sono state comparate usando gli indicatori della Commissione europea:

  • produzione e consumo,
  • gestione dei rifiuti,
  • materie prime seconde,
  • competitività e innovazione,
  • sostenibilità ecologica,
  • resilienza.

Anche con questa “nuova” metodologia, viene confermato il primato dell’Italia (45 punti) in termini di economia circolare, rispetto a Germania (38), Francia (30) Polonia e Spagna (26).

Highlight presentati nel report:

  • quota di riciclo complessiva 72% (media europea: 58%)
  • tasso di uso circolare di materia 18,7% (media europea: 11,5%)
  • per ogni kg di risorsa consumata 3,7 di PIL (media europea: 2,5 €)
  • consumo pro capite di materiali 12,8 t (media europea: 14,9 t)

Tra i focus di questo anno le piccole e medie imprese: con un’indagine realizzata tra dicembre 2023 e gennaio 2024, in collaborazione con CNA, è stato chiesto a 800 piccoli imprenditori cosa pensano e soprattutto come agiscono rispetto alle politiche green. Il 65% del campione delle piccole imprese intervistate dichiara di mettere in atto pratiche di economia circolare (oltre il doppio rispetto alle rilevazioni del 2021). Per il 61% delle imprese coinvolte nel sondaggio le misure di economia circolare generano benefici in termini di riduzione dei costi. Il 10% delle imprese ha intenzione di avvicinarsi all’economia circolare nel prossimo futuro.
Gli interventi realizzati più spesso riguardano:

  • l’uso di materiali riciclati (68,2%),
  • la riduzione degli imballaggi (64%),
  • interventi per la durabilità e la riparabilità del prodotto (53,2%). 

Approfondisci la notizia e scarica il Rapporto

Aperte le candidature alla terza edizione italiana di Target Gender Equality (solo per aziende aderenti al Global Compact)


La terza edizione italiana di Target Gender Equality, il percorso di formazione di 9 mesi ideato dal Global Compact delle Nazioni Unite, realizzato in stretta collaborazione con i Network locali e rivolto esclusivamente alle aziende aderenti, prenderà il via a partire dal mese di luglio 2024.
Per partecipare al prossimo percorso di accelerazione, le aziende aderenti interessate possono presentare la propria candidatura entro il 31 maggio 2024.

L’obiettivo del programma è di fornire le conoscenze e competenze necessarie per fissare e raggiungere ambiziosi obiettivi aziendali per l’uguaglianza di genere, in un’ottica di accrescimento dell’impatto sull’SDG 5 –Gender Equality dell’Agenda 2030 ONU e, in particolare, sul rafforzamento della leadership femminile e la riduzione del gender pay gap.

Tramite il coinvolgimento nel percorso di accelerazione, le imprese avranno l’opportunità di:

  • acquisire una chiara comprensione dei Women’s Empowerment Principles (WEPs),
  • partecipare a workshop di capacity building e incontri di apprendimento tra pari,
  • avere accesso ad opportunità di networking,
  • ascoltare le testimonianze di esperti.

Alla seconda edizione del programma hanno partecipato 34 imprese italiane, di diverse dimensioni e appartenenti a svariati settori merceologici, ottenendo un impatto concreto sulle strategie per la parità di genere dei business participant.
Approfondisci gli esiti della precedente edizione, scaricando il Report completo

Per ulteriori informazioni e chiarimenti: Stella Sigillò, Programme & Engagement Manager – UNGCN Italia, s.sigillo@globalcompactnetwork.org.

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Iscrivi la tua azienda (solo per imprese già iscritte al Global Compact)

Tool per servizi e mercati digitali migliori: la Commissione europea ha annunciato il lancio di tre tool per segnalare violazioni


La Commissione europea ha annunciato il lancio di due tool per consentire a chiunque di segnalare le violazioni, rispettivamente, del e Digital Markets Act (DMA). La legge sui servizi digitali – Digital Services Act (DSA) – si propone di creare un ambiente online più sicuro ed equo, affrontando problematiche legate a contenuti illegali, incitamento all’odio e disinformazione, e promuovendo al contempo trasparenza e responsabilità nel mercato digitale dell’UE. Il regolamento garantisce l’accesso ai dati chiave per le autorità e i ricercatori, e obbliga le piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) e i motori di ricerca (VLOSE) con più di 45 milioni di utenti a valutare e mitigare i rischi sistemici online. Per rafforzare l’impatto della norma, sono stati creati degli appositi tool:

  1. il DSA Whistleblower Tool, consente alle persone con informazioni privilegiate di inviarle anonimamente in qualsiasi lingua ufficiale dell’UE.
  2. il DMA Whistelblower Tool, qualora le informazioni in possesso riguardino pratiche anticoncorrenziali da parte di piattaforme “gatekeeper”, quindi relative a violazioni del Digital Markets Act. Con il DMA, l’Unione Europea vuole contribuire allo sviluppo di mercati aperti e competitivi nel settore digitale sia per gli utenti commerciali che per gli utenti finali. Le conoscenze interne possono essere elementi fondamentali per aiutare la Commissione europea, che è garante dell’applicazione della legge, a individuare più rapidamente comportamenti illeciti.
  3. Se, infine, le informazioni riguardano pratiche che possono destare preoccupazioni ai sensi delle norme sulla concorrenza dell’UE, un terzo tool europeo, a disposizione dei cittadini.