18^ edizione “Premio Socialis” per laureati e laureandi in RSI e sviluppo sostenibile

Il â€œPremio Socialis” (riconoscimento annuale che pone al centro della riflessione sociale e imprenditoriale la necessità di un’economia più attenta alle persone, alla comunità e all’ambiente) ideato dall’Osservatorio Socialis di Errepi Comunicazione e rivolto a laureati e laureandi in Responsabilità Sociale d’Impresa e sviluppo sostenibile, è nato nel 2003 con l’obiettivo di valorizzare i migliori studi accademici dei giovani sull’evoluzione del fenomeno dell’impegno sociale e di offrire un contributo concreto all’integrazione delle pratiche di responsabilità sociale nelle attività delle imprese, delle organizzazioni e della Pubblica Amministrazione.

Sono ammessi al concorso tutti i laureati (triennale, magistrale e dottorato) di qualsiasi Università italiana e senza limiti di età, che abbiano discusso una tesi dopo il 1° gennaio 2017 su argomenti quali: CSR, corporate governance, codici etici, metodologie di rendicontazione e di valutazione, bilancio sociale, analisi dei comportamenti, economia dell’ambiente, della cultura e dello sviluppo sostenibile, rapporti tra profit e non profit, rapporti con gli stakeholders, fund raising, pubblica amministrazione e servizi al cittadino, risparmio delle risorse, impegno nei confronti dei dipendenti, parità di genere, marketing sociale, formazione per la CSR, cultura di gestione delle organizzazioni complesse, ecc…

I lavori dovranno essere inviati esclusivamente online, secondo le modalità riportate nel Bando, entro e non oltre mercoledì 4 novembre.

Il Premio sarà riconosciuto alle 3 tesi di laurea che più di altre sapranno indicare “percorsi nuovi atti a favorire un’ulteriore evoluzione della cultura della CSR e dello sviluppo sostenibile, nonché a sottolineare aspetti meno conosciuti e prospettive di sviluppo e di applicazione pratica negli anni futuri”.

La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma il 4 dicembre 2020 in modalità ottemperante alle norme anti-Covid-19 vigenti.

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Al via l’8^ edizione del Premio Impresa Ambiente

Si rinnova nel 2020 l’appuntamento con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese, gli Enti pubblici e privati che abbiano dato un contributo innovativo a processi, sistemi, partenariati, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

L’ottava edizione è promossa dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo, in collaborazione con Unioncamere e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La partecipazione al Premio è gratuita. Sono ammesse alla selezione le candidature pervenute a partire dal 1° agosto ed entro il 30 settembre 2020.

I vincitori, che saranno premiati nel mese di dicembre a Venezia, potranno partecipare all’European Business Awards for the Environment’ (E.B.A.E.) promosso dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea.

Sono 4 le categorie per presentare la propria candidatura:

  1. Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile
  2. Miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile
  3. Miglior processo/ tecnologia per lo sviluppo sostenibile
  4. Miglior cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile

I candidati, se titolari o dirigenti d’impresa under 40, potranno concorrere contestualmente per il Premio Speciale Giovane Imprenditore, un riconoscimento riservato a quanti si sono distinti per spiccate capacità imprenditoriali, innovazione ed attività di ricerca dedicati allo sviluppo eco-sostenibile.

Il bando, le modalità di partecipazione  ed informazioni più dettagliate sono disponibili sul portale www.premioimpresambiente.it

La Segreteria Organizzativa del Premio Impresa Ambiente è istituita presso:
Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Via Forte Marghera, 151, 30173 Venezia Mestre (VE); e-mail: info@premioimpresambiente.it

LE PROPOSTE DI BANCA ETICA PER RISOLLEVARE IL PAESE DALLA CRISI. Le gravi conseguenze finanziarie ed economiche della pandemia COVID-19

Oltre alle problematiche di natura sanitaria, la pandemia di questi mesi ha prodotto effetti anche sull’andamento economico e finanziario. Tra i numerosi studi pubblicati in quest’ultimo periodo, ad esempio, Banca Etica.

Sviluppo sostenibile urbano: il caso del Friuli Venezia Giulia

Si informa che il Friuli Venezia Giulia è la prima regione italiana a dotarsi di un documento programmatico per lo sviluppo sostenibile urbano, realizzato dal Green City Network e promosso dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con la Regione stessa.

La strategia per le Green city del Friuli Venezia Giulia considera le azioni da mettere in campo con specifico riferimento ai seguenti 3 ambiti prioritari:

  • la qualità ambientale delle città (per esempio verde, qualità dell’aria, mobilità sostenibile, ecc…); 
  • l’efficienza e la circolarità delle risorse (rigenerazione urbana, patrimonio edilizio, rifiuti, ecc…); 
  • il cambiamento climatico (riduzione dei consumi di energia e delle emissioni, adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici, ecc…)

ed esamina tutte tutte le misure e le iniziative in corso della Regione, le problematiche ancora aperte, suggerendo le azioni da perseguire per promuovere l’applicazione dell’approccio delle green city allo sviluppo sostenibile. Si tratta di obiettivi per rendere più sostenibili le città, migliorare la qualità ecologica, il benessere dei cittadini, l’inclusione sociale, promuovere sviluppo locale e nuova occupazione. La Strategia, potrà essere adottata anche per altre Regioni per rafforzare il green city approach, prende in considerazione.

Per ulteriori approfondimenti si invita a visitare il sito web di Fondazione per lo sviluppo sostenibile

Primo premio “Innovazione sociale e sviluppo sostenibile”

per valorizzare gli interventi di innovazione aziendale che hanno ricadute positive sulla sostenibilità in generale ed in particolare sulla sostenibilità ambientale e sociale.

L’innovazione sostenibile rappresenta l’obiettivo primario per garantire una crescita economica in linea con il Piano d’azione che la Commissione Europea ha adottato per contribuire ad accelerare la transizione dell’Europa verso un’economia circolare, stimolare la competitività a livello mondiale, promuovere una crescita economica sostenibile e creare nuovi posti di lavoro.

La Camera di Commercio Treviso – Belluno ha pubblicato per la prima volta il bando “Innovazione sociale e sviluppo sostenibile” per accogliere e premiare i migliori interventi innovativi, i progetti e/o i prodotti che contribuiscono all’attuazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, incentivando il tessuto economico locale ad affrontare le criticità dell’attuale modello di sviluppo economico (lineare), scegliendo un percorso di crescita più virtuoso ed una visione integrata della sostenibilità.

Possono partecipare al premio le imprese, di qualsiasi settore, dimensione e forma giuridica e le cooperative sociali già iscritte al Registro delle Imprese delle province di Treviso e Belluno.

Il premio si divide nelle 3 categorie (si rimanda per ogni opportuno approfondimento in merito alle specifiche ci ciascuna categoria al punto 1 del bando):

  1. Innovazione sostenibile ambientale;
  2. Innovazione sostenibile sociale;
  3. Innovazione sostenibile economica.

Per ciascuna categoria in concorso è previsto al massimo 1 premio in denaro del valore di 5.000,00 euro, per un plafond complessivo di 15.000,00 euro. Il premio sarà assegnato da una apposita Commissione di valutazione e dovrà essere utilizzato per proseguire il processo di miglioramento virtuoso attuato o altri interventi volti all’implementazione di azioni, progetti e/o innovazioni finalizzate alla sostenibilità di una o più delle tre categorie sopra indicate.

Le candidature dovranno pervenire a mezzo PEC a partire dal 31 ottobre e sino al 01 dicembre 2019 (ore 12.30) e non saranno prese in considerazione le domande che perverranno prima del 31 ottobre e dopo la data del 1° dicembre 2019.

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Per ogni ulteriore approfondimento in merito si invita a contattare lo Sportello CSR e Ambiente ai recapiti di contatto.

Cresco Award 2020, iscrizioni aperte fino al 15 ottobre 2020


CRESCO AWARD è il Premio organizzato da Fondazione Sodalitas ed ANCI e con il patrocinio della Commissione Europea e del Ministero dell’Ambiente, per valorizzare la capacità della Pubblica Amministrazione locale (Comuni, Città Metropolitane, Unioni/Aggregazioni di Comuni e Comunità Montane), di rendere operativi progetti incentrati sulla sostenibilità del proprio territorio. Le candidature dovranno pervenire alla Segreteria Organizzativa, entro il 15 ottobre. Saranno ammessi: progetti, già conclusi o comunque operativi entro l’anno, riguardanti tematiche inerenti gli SDGs dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La partecipazione al CRESCO Award è gratuita e possono concorrere al CRESCO AWARD i seguenti Enti:

  • Comuni
  • Città Metropolitane
  • Unioni/Raggruppamenti tra Comuni
  • Comunità Montane

che potranno candidare uno o più progetti già conclusi al momento della presentazione o comunque operativi entro l’anno, inerenti i temi esposti negli SDGs.

Gli Award verranno assegnati nell’ambito delle seguenti classi demografiche:

  • meno di 15.000 abitanti
  • da 15.001 a 50.000 abitanti
  • da 50.001 a 150.000 abitanti
  • oltre 150.000 abitanti

Le candidature saranno valutate da una Giuria indipendente e multistakeholder, presieduta dal Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta. I Premi Impresa, invece, saranno assegnati direttamente dalle aziende partner, a loro insindacabile giudizio.

La premiazione è prevista per il 18 novembre 2020 tramite evento digitale nell’ambito dell’Assemblea nazionale ANCI.


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Burden sharing: presentati i dati sui consumi di energia da fonti rinnovabili nelle regioni italiane


È stato pubblicato il Rapporto di monitoraggio (luglio 2019) sulle Fonti rinnovabili in Italia e nelle regioni, predisposto dal GSE ai sensi del Decreto 11/5/2015 (“Burden sharing”) del Ministero dello Sviluppo economico.         
Il documento presenta i dati statistici ufficiali sui consumi finali lordi di energia, da fonti rinnovabili e (FER) complessivi, rilevati in Italia, nelle regioni e nelle province autonome italiane tra il 2012 e il 2017.

La ricerca evidenzia una situazione complessivamente positiva: dove, nella maggior parte delle regioni e province autonome la quota dei consumi energetici coperta da fonti rinnovabili  (nei quali però non sono considerati i consumi del settore trasporti) risulta superiore al target assegnato per il 2020. La quota più elevata nel 2017 è raggiunta dalla Valle d’Aosta, che copre con le rinnovabili l’82% dei propri consumi energetici, seguita dalla Provincia di Bolzano (64%) e dalla Basilicata (45%); il Veneto si posiziona soltanto al 14° posto (assieme alla Puglia) con il 17,6%. Rispetto alla rilevazione del dato nel 2012, per la nostra regione è stato registrato un incremento dei consumi energetici da FER del 2,6%

A livello nazionale si osserva come, nel periodo considerato, la quota dei consumi finali lordi complessivi coperta da FER sia aumentata significativamente, raggiungendo nel 2017 il suo valore massimo (18,3%). La crescita rispetto al dato 2016 (17,4%) è legata, da un lato, alla contrazione dei consumi energetici complessivi del Paese (oltre 600 ktep in meno); dall’altro, al significativo aumento dei consumi di biomassa solida per riscaldamento (legato al clima più rigido che ha caratterizzato il 2017 e al conseguente aumento del fabbisogno di calore) e alla maggiore produzione elettrica (principalmente da fonte solare ed eolica).

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ISTAT: benessere e sostenibilità


Con il rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) ogni anno vengono presentati i risultati di un’iniziativa che pone l’Italia all’avanguardia nel panorama internazionale in tema di sviluppo di indicatori sullo stato di salute di un Paese che vadano oltre il Pil.

Il rapporto, organizzato in 12 capitoli, rappresenta in primis una linea di ricerca, un processo che assume come punto di partenza la multidimensionalità del benessere e, attraverso l’analisi di un set di 130 indicatori, descrive l’insieme degli aspetti che concorrono alla qualità della vita dei cittadini.

A partire dalla prima edizione del 2013, tutti i rapporti hanno in comune una appendice statistica con tutti gli indicatori e le disaggregazioni disponibili; dal 2018, viene pubblicato anche un aggiornamento intermedio per tutti gli indicatori per i quali sono già disponibili i dati definitivi.

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Inoltre l’Istat è chiamato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a svolgere un ruolo attivo di coordinamento nazionale nella produzione degli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile e il monitoraggio dei suoi obiettivi. Periodicamente, viene quindi presento un aggiornamento ed un ampliamento delle disaggregazioni degli indicatori utili alla misurazione dello sviluppo sostenibile e al monitoraggio dei suoi obiettivi.

Nel 2019 l’Istat è stato reso disponibile il secondo Rapporto sugli SDGs, che fornisce una descrizione accurata dei processi che hanno condotto alla scelta degli indicatori, una loro descrizione puntuale e una prima analisi delle tendenze temporali e delle interrelazioni esistenti tra i diversi fenomeni. Per ulteriori approfondimenti clicca qui