Dal 27 settembre le nuove regole contro il greenwashing sono entrate a pieno regime


Dal 27 settembre l’applicazione pratica e sanzionatoria del decreto D.Lgs. 30/2026, che recepisce la direttiva UE 2024/825, diventa realtà quotidiana.
Le imprese che non avessero ancora provveduto a rivedere claim, slogan, contenuti del sito web o brochure, rischiano concretamente di incorrere in sanzioni. Il decreto infatti introduce regole ferree:

  • Stop ai termini vaghi. Parole come “eco”, “green”, “naturale” o “sostenibile” non possono più essere usate come vezzi pubblicitari. Se non sono accompagnate da prove chiare, specifiche e verificabili, sono considerate ingannevoli. Bisogna fare attenzione anche all’uso del colore verde, poiché l’impatto visivo conta quanto quello testuale.
  • Requisiti di trasparenza: le informazioni ambientali devono essere dimostrabili. Non è più ammessa l’autoreferenzialità: il dato deve essere accessibile, terzo e verificabile nello stesso contesto in cui viene comunicato.
  • Sanzioni: il mancato rispetto delle norme espone le aziende alle sanzioni dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratiche commerciali scorrette.

L’AGCM ha alle spalle anni di interventi su segnalazione dei consumatori, attraverso moral suasion e sanzioni pecuniarie. Tuttavia, la differenza sostanziale dal 27 settembre è il passaggio da un’interpretazione “caso per caso” a una codificazione normativa.
La fattispecie di greenwashing è ora tipizzata nel Codice del Consumo e questo renderà l’intervento dell’Autorità più rapido, certo e stringente.

La comunicazione trasparente è un argomento che dovrebbe essere particolarmente sentito dalle persone e dalle aziende interessate alla sostenibilità.
In queste settimane ne stiamo parlando anche sulla Vetrina Linkedin camerale dedicata ai Servizi ESG, un nuovo canale di comunicazione che abbiamo inaugurato nel 2026, tramite il quale vorremmo instaurare una comunicazione più diretta con persone ed aziende.

Approfondiscie la lista dei provvedimenti dell’AGCM per pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevoli
Approfondisci le forme di -washing nei 3 pilastri ESG

Verso Ecomondo 2026: dal 3 al 6 novembre presso Rimini fiera


Dal 3 al 6 novembre i padiglioni di Rimini ospiteranno la 29^ edizione 2026 di Ecomondo, il principale hub europeo dedicato alla transizione ecologica.

Quest’anno Ecomondo si articolerà in macroaree tematiche: dalla valorizzazione dei rifiuti, alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi agro-forestali e alimentari, dall’energia ottenuta dalle biomasse all’uso dei rifiuti come materie prime seconde. Includerà inoltre l’intero ciclo idrico integrato e il monitoraggio ambientale, la tutela dei mari e degli ambienti acquei ma anche lo spazio, il monitoraggio satellitare, l’agricoltura di precisione e le smart cities.
Approfondisci le informazioni sui 6 settori

A queste si aggiungono i padiglioni dedicati a mezzi e componenti per movimentazione, sollevamento, raccolta e trasporto dei rifiuti.

Sei distretti verticali completeranno l’offerta, con focus su filiere del tessile e della carta, tecnologie trenchless, città sostenibili e innovazione start-up. Sei distretti verticali – nati per mostrare le ultime tecnologie in campo di Blue Economy, città circolari e sostenibili, carta e tessile ed il nuovo settore del Trenchless (NO-DIG) – ai quali si aggiungerà l’Innovation District, un intero spazio dedicato al futuro dell’innovazione, con 30 start-up selezionate e il programma dedicato ai green jobs.
Approfondisci le informazioni sui 6 distretti espositivi

Al’l’interno di Ecomondo 2026 si terrà la cerimonia di premizaione della 16^ edizione del Premio Sviluppo sostenibile.

Approfondisci le informazioni sulla Fiera Ecomondo
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Bando per la Certificazione “Conciliazione Vita-Lavoro” (UNI/PdR 192:2026) – Contributi e servizi per le imprese


Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Il lavoro a misura di famiglia”, promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia, dal Dipartimento per le pari opportunità e da Unioncamere, è stato attivato un nuovo avviso per supportare le imprese nell’adozione di politiche di flessibilità e welfare aziendale, portando al conseguimento della Certificazione secondo la prassi UNI/PdR 192:2026, che attesta la capacità di un’impresa di adottare un vero e proprio sistema di gestione per la conciliazione vita-lavoro.

La certificazione valuta l’azienda su 7 aree di intervento:

  1. Organizzazione del Lavoro e Flessibilità;
  2. supporto alla Maternità;
  3. supporto alla Genitorialità;
  4. supporto agli Impegni di Cura;
  5. salute e Benessere;
  6. sostegno Economico e Servizi;
  7. sviluppo e Continuità di Carriera;

e porta alcuni importanti vantaggi per le imprese:

  • miglioramento dell’organizzazione interna, maggiore attrattività verso i talenti (retention), valorizzazione della propria sostenibilità sociale e reputazione sul mercato;
  • sgravio contributivo: esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino all’1%, nel limite massimo di 50.000 euro annui per azienda (D.L. 62/2026).

Il Bando per la Certificazione “Conciliazione Vita-Lavoro” (UNI/PdR 192:2026) sostiene le imprese interessate attraverso due principali linee di agevolazione non cumulabili con altri aiuti per le medesime spese:

  1. Voucher per Assistenza Tecnica e Accompagnamento
    • Cosa finanzia: Servizi specialistici di tutoraggio, gap analysis, personalizzazione strumenti e redazione del “Piano aziendale” pre-audit, erogati da esperti qualificati.
    • Importo: Voucher fino a un massimo di 2.459,01 euro (al netto dell’IVA) per impresa, corrispondente a un massimo di 6 giornate di consulenza (valore di 409,84 € + IVA a giornata).
  2. Contributo per Servizi di Certificazione
    • Cosa finanzia: Le spese sostenute per la prima certificazione di conformità alla prassi UNI/PdR 192:2026, rilasciata da Organismi accreditati (esame della domanda, verifica documentale, verifica in sede e rilascio certificato).
    • Importo: Il massimale del contributo varia in base alla dimensione aziendale e al numero di addetti. Si va da un massimo di 1.800,00 euro (per micro-imprese da 1 a 5 addetti) fino a un massimo di 12.000,00 euro (per realtà con oltre 250 addetti).
    • Premialità: È previsto un contributo aggiuntivo di 450,00 euro per le imprese già in possesso di certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) o del marchio “Family Audit”.

Possono richiedere le agevolazioni tutte le imprese attive in Italia con almeno un dipendente, in pieno esercizio dei propri diritti e in regola con il DURC, con gli obblighi del collocamento mirato e della normativa per le pari opportunità.
I requisiti di cui all’art. 4 comma 1, lettere da a) a l) del Bando, devono essere posseduti, a pena di esclusione, oltre che al momento della presentazione della domanda, sino al momento dell’erogazione dei servizi previsti.

La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione a livello nazionale è di 7.500.000,00 euro, così ripartita:

  • 3.250.000,00 euro destinati ai servizi di assistenza tecnica (erogati sotto forma di voucher).
  • 4.250.000,00 euro destinati ai contributi diretti per i costi di certificazione.

Le agevolazioni sono concesse a fondo perduto e rientrano nei limiti del regime “De minimis”.
L’iter per l’adesione all’iniziativa prevede la presentazione della domanda tramite piattaforma informatica Restart.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 16:00 del 31 marzo 2027 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).
Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di arrivo, senza attendere la chiusura dell’avviso, entro il termine massimo di 90 giorni dalla presentazione della domanda. Attenzione!: la prima certificazione dovrà essere ottenuta dopo la concessione del contributo ed entro il termine del 30 giugno 2027.

Approfondisci l’informazione
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Per informazioni:

Supporto Amministrativo (Avviso e Requisiti): UNIONCAMERE, Responsabile Unico del procedemento: dott. Riccardo Cuomo; e-mail avvisoconciliazioneimprese@unioncamere.it

Supporto Tecnico (Piattaforma Restart) per problemi di accesso con SPID/CNS/CIE, errori di sistema durante la compilazione online o difficoltà nel caricamento degli allegati: INFOCAMERE, web https://restart.infocamere.it/aiuto

Camera di commercio Treviso –  Belluno, Ufficio Servizi Integrati per lo Sviluppo d’Impresa, CSR; Tel. 0422 595 269; e-mail servizi.impresa@tb.camcom.it

“L’Italia delle donne”: online l’Avviso alla terza edizione, per riscoprire profili di donne italiane vissute dall’XI secolo al 31 dicembre 2021 

FB IDD

È online l’Avviso relativo alla terza edizione de “L’Italia delle donne” (2026) – iniziativa promossa dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità – con l’obiettivo di far emergere e valorizzare le biografie di figure femminili, vissute dall’XI secolo al 31 dicembre 2021, scomparse e poco note, ma ancora vive nella memoria dei territori in cui hanno operato.

Il progetto intende promuovere la conoscenza di queste storie per restituire piena visibilità al ruolo delle donne nella costruzione della storia del Paese e offrire modelli positivi alle nuove generazioni.

La nuova edizione introduce tre nuovi ambiti tematici:

  • Donne della musica: intende valorizzare le figure femminili scomparse che hanno contribuito alla crescita e all’evoluzione della cultura musicale attraverso la composizione, l’interpretazione, la ricerca, l’insegnamento e la divulgazione.
  • Donne della difesa: mira a far conoscere le donne che, attraverso il proprio impegno civile, istituzionale, sociale o professionale, hanno dato il proprio contributo nelle diverse epoche storiche alla sicurezza, alla protezione e alla pace delle loro comunità.
  • Donne di scienza: mira a dare risalto alle figure femminili che si sono distinte nei campi della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo scientifico e tecnologico, contribuendo in modo significativo al progresso della conoscenza.

Possono presentare la candidatura le Regioni e le Province autonome, gli Enti locali, gli Archivi di Stato, le Biblioteche, gli Enti di ricerca, le Università e le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, anche avvalendosi della collaborazione delle Consigliere e dei Consiglieri di parità, dei Comitati e delle Commissioni regionali per le pari opportunità, nonché delle realtà del territorio, tra cui Associazioni, Fondazioni e altri soggetti pubblici e privati attivi nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale.

Le proposte dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo italiadelledonne@pec.governo.it entro e non oltre le ore 16:00 del 18 dicembre 2026.

Approfondisci i dettagli per la partecipazione, il testo integrale dell’Avviso e la relativa modulistica

Approfondisci le informazioni sulle precedenti edizioni

“Andare oltre”: 14^ edizione del Salone della CSR


Dal 6 all’8 ottobre, l’Università Bocconi di Milano (Milano, Università Bocconi, Via Roentgen 1) ospiterà la 14ª edizione del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale. Il tema di quest’anno è un invito che risuona forte in tutto il mondo imprenditoriale: “Andare oltre”.

Cosa significa concretamente? Significa superare le risposte parziali, scavalcare i confini organizzativi troppo stretti e trovare il giusto equilibrio tra sostenibilità economica, ambientale e sociale. Non si tratta solo di guardare oltre le apparenze, ma di cambiare prospettiva per affrontare le sfide del presente con strumenti nuovi.

Il Salone si conferma il principale evento nazionale dedicato alla sostenibilità, con un palinsesto che vede alternarsi oltre 530 relatori e 260 organizzazioni. Per orientarsi in un programma così ricco, sono stati definiti 6 percorsi tematici:

  • Vivere la comunità
  • Gestire le organizzazioni
  • Ridisegnare le relazioni
  • Rigenerare il pianeta
  • Ripensare la finanza
  • Rinnovare il mondo dello sport

Perché partecipare?

Non è solo un momento di aggiornamento, ma un’occasione strategica per chi desidera confrontarsi con esperienze reali, conoscere le difficoltà incontrate da chi sta già sperimentando nuove soluzioni e costruire reti di contatti con professionisti, istituzioni e Terzo Settore. Che si tratti di misurazione d’impatto, nuove normative o best practice di sostenibilità, il Salone è il luogo dove la teoria diventa dialogo concreto.

Oltre all’evento principale di ottobre, negli anni il Salone ha esteso i propri orizzonti temporali ed organizza, durante tutto l’anno:

  • eventi e tappe nei territori,
  • incontri online,
  • premi (come il Premio Impatto giunto alla 5° edizione) e iniziative, per sostenere il percorso delle organizzazioni verso uno sviluppo sempre più responsabile e ricordare che ognuno può contribuire alla soluzione dei problemi e diventare un agente di cambiamento.

Consulta il programma completo e iscriviti 

Strumenti per la crescita, la prevenzione della crisi, la sostenibilità e la valutazione finanziaria: ciclo di webinar e workshop in presenza gratuiti. Settembre – novembre 2026


La Camera di commercio di Treviso-Belluno organizza un ciclo di webinar e incontri in presenza che hanno l’obiettivo di fornire agli imprenditori strumenti concreti e operativi per gestire in autonomia la salute finanziaria e prevenire eventuali situazioni di difficoltà della propria azienda.

Verranno trattati i temi della diversificazione, del monitoraggio e del consapevole utilizzo delle risorse finanziarie secondo quanto stabilito dal Codice della crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, anche con riguardo alla sostenibilità dell’impresa.

La partecipazione può avvenire per singolo evento o per tutto il ciclo di incontri programmati.

Il termine per le iscrizioni ai Webinar è previsto per il giorno che precede la data del singolo Webinar.

I Workshop prevedono un numero massimo di 15 partecipanti tra le aziende iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio di Treviso – Belluno. Le iscrizioni saranno accolte fino all’esaurimento dei posti disponibili, in base all’ordine cronologico di presentazione.

Programma Webinar (orario 15:00 – 17:00):

  • 29 settembre 2026: La transazione fiscale nella composizione negoziata: quadro operativo e indicazioni applicative.
    Iscriviti all’evento
  • 27 ottobre 2026: Test pratico preliminare e check-list nella composizione negoziata: indicazioni operative del decreto dirigenziale 23 aprile 2026
    Iscriviti all’evento
  • 25 novembre 2026: Dalla crisi al rilancio: accesso al credito, accordi di ristrutturazione e continuità aziendale
    Iscriviti all’evento

Programma Workshop in presenza (orario 10:30 – 13:00):

  • 10 novembre 2026: Controllare i numeri per crescere: il controllo di gestione per le mPMI
  • 17 novembre 2026: Capitale circolante netto: gestire la liquidità prima che diventi un problema
    Iscriviti ai workshop in presenza

Approfondisci l’informazione
Scarica la locandina

Per ulteriori informazioni: Camera di commercio Treviso – Belluno, Servizio prevenzione crisi d’impresa – Ufficio Tutela del consumatore; Tel. 0422 595704 – 230; e-mail: tut@tb.camcom.it

Prorogati i termini per partecipare alla Consultazione pubblica sul nuovo regime EPR per mobili e prodotti d’arredo


E’ stata posticipata la scadenza entro la quale è possibile partecipare alla Consultazione pubblica, avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica relativamente allo schema di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per la filiera dei mobili e dei prodotti d’arredo. Gli interessati possono inviare il proprio contributo fino al 18 settembre p.v.

Il provvedimento è finalizzato a rafforzare l’economia circolare nel settore, attribuendo ai produttori la responsabilità della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato nazionale e promuovendo modelli di progettazione orientati alla:

  • durabilità,
  • riparabilità,
  • smontabilità,
  • riutilizzo
  • riciclo.

Lo schema di regolamento definisce gli obblighi a carico dei produttori, che potranno adempiervi attraverso sistemi individuali o collettivi, e disciplina l’organizzazione delle attività di raccolta, preparazione per il riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti derivanti da mobili e prodotti d’arredo. Sono inoltre definiti target progressivi di raccolta differenziata, preparazione per il riutilizzo, riciclo e recupero, coerenti con gli obiettivi della transizione verso un modello produttivo più sostenibile ed efficiente nell’uso delle risorse.

La consultazione pubblica è rivolta a tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, che potranno trasmettere, all’indirizzo di posta elettronica certificata ECB@pec.mase.gov.it, contributi e osservazioni sullo schema di regolamento, utilizzando l’apposita griglia e indicando, nell’oggetto della PEC, la dicitura: “Consultazione pubblica EPR mobili e prodotti da arredo”.

Scarica lo schema di regolamento per l’istituzione del regime EPR per la filiera dei mobili e dei prodotti da arredo e la griglia per l’invio delle osservazioni  

Provincia di Belluno: Progetto di sostegno economico agli studenti bellunesi per spese di trasporto “Investi scuola super plus”. Bando a.s. 2026-2027


Grazie alla partecipazione finanziaria del Consorzio Bim Piave, della Provincia di Belluno e di Dolomiti Bus SpA viene confermato ed implementato per l’anno scolastico 2026/2027 il bando per il supporto economico per le spese trasporto di studenti e studentesse, residenti in provincia di Belluno e frequentanti gli istituti scolastici superiori, indipendentemente dalla distanza che intercorre tra la residenza e la scuola.

Il sostegno economico permette di acquistare un abbonamento (abbonamento mensile: 42,60 euro; abbonamento annuale: 349,00 euro) indipendentemente dalla fascia chilometrica percorsa per il tragitto residenza/domicilio-scuola, comprensiva di eventuali trasbordi.

Sono rimborsabili anche gli abbonamenti sottoscritti con aziende di trasporto pubblico locale non convenzionate con la Provincia di Belluno o con aziende di trasporto ferroviario. In questo caso la maggiore spesa sostenuta rispetto a quella agevolata sarà rimborsata direttamente dalla Provincia di Belluno su richiesta da far pervenire all’Ente entro le ore 12,00 del 9 luglio 2027. Non sono ammessi a rimborso singoli biglietti, ad esclusione del caso di trasporto diverso da Dolomiti Bus, utilizzato per stages/tirocini/alternanza scuola-lavoro/PCTO  rientranti nell’offerta formativa della scuola. 

Per i medesimi studenti in possesso dei requisiti per accedere ad “Investi scuola super plus”, compresi quindi i titolari di abbonamento urbano o extraurbano di 1^ fascia (0-5 Km), è prevista un’ulteriore agevolazione relativa all’abbonamento “Intera rete”  che consiste nell’acquistare direttamente a tariffa scontata il titolo di viaggio che consente di utilizzare tutto il servizio urbano ed extraurbano gestito da Dolomiti Bus SpA, tutti i giorni, senza limiti di tratte, di corse e di orari.   

Con il doppio supporto Investi scuola super plus + l’intera rete agevolato la tariffa complessiva dell’abbonamento mensile sarebbe quindi di 50 euro e quella annuale di 400 euro. 

La domanda di rimborso dovrà essere inviata esclusivamente in via telematica tramite il portale del cittadino alla voce “Istanze on line” della Provincia di Belluno, entro le ore 12.00 di venerdì 9 luglio 2027, allegando la scansione leggibile della relativa documentazione. 

Attenzione: in alternativa, anziché acquistare “Investi scuola super plus” o “Intera rete agevolato”, gli studenti maggiorenni proprietari di autoveicoli/motoveicoli (ovvero un loro familiare proprietario di autoveicoli/motoveicoli) in possesso di patente di guida possono acquistare un abbonamento annuale (per servizio urbano Belluno o servizio extraurbano con origine/destinazione Belluno)  utilizzando il voucher regionale di  euro 200 (se nuovo beneficiario) o euro 160 (se già beneficiario di primo bando)

Approfondisci l’informazione, scarica il bando completo e tutti i documenti necessari per accedere all’agevolazione

Nasce la Coalizione nazionale per la mobilità sostenibile


Il 6 agosto scorso è nata la Coalizione nazionale per la mobilità sostenibile, la prima rete nazionale sul tema tra enti di grandi dimensioni: Inail, Automobile club d’Italia (Aci) e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).
La volontà della nuova rete è rafforzare negli ambienti lavorativi le buone pratiche sulla mobilità sostenibile e sulla riduzione dell’impatto ambientale del traffico veicolare nelle aree urbane.

Il nucleo dei progetti si concentrerà sul potenziamento del Mobility Management aziendale e sulla strutturazione di campagne di comunicazione per diffondere buone pratiche stradali e ambientali. Tra le attività previste:

  • riunioni periodiche per la definizione degli indirizzi strategici,
  • eventi,
  • tavoli tematici,
  • realizzazione di campagne comunicative rivolte al personale,
  • promozione di corsi e seminari di formazione,
  • scambio di informazioni ed esperienze,
  • approfondimenti, analisi e ricerca.

La rete è aperta; pertanto alla Coalizione potranno aderire anche altri enti con particolare qualificazione tecnico-scientifica per accrescerne le competenze trasversali e metterle a fattor comune.

Per il monitoraggio, la valutazione dei risultati e dell’avanzamento degli interventi saranno utilizzati indicatori qualitativi e quantitativi, tra cui il numero delle iniziative realizzate, la formazione rivolta ai dipendenti e l’incremento delle modalità di trasporto sostenibili come car pooling, bike sharing e micromobilità.

La Coalizione sarà presentata nel corso dell’evento “I cantieri della mobilità sostenibile”, in programma il 18 settembre presso l’auditorium della Direzione centrale organizzazione digitale dell’Inail, nell’ambito della Settimana europea della mobilità 2026. 

Per ulteriori aggiornamenti sulle attività della rete si invita a controllare le notizie pubblicate nel il sito web https://www.inail.it/

L’Italia presenta all’ONU il rapporto VNR 2026: imprese, territori e giovani al centro dell’Agenda 2030

Il 13 luglio, l’’Italia ha presentato al 14° Foro Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite di New York la Voluntary National Review (VNR) 2026, il rapporto che rendiconta i progressi del Paese nell’attuazione dell’Agenda 2030, redatto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e dal Ministero degli Affari Esteri (MAECI).

Il documento di quest’anno si distingue per un forte approccio multilivello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, settore privato e società civile.

  • La principale novità dell’edizione 2026 è l’inclusione del primo “Esame Volontario delle Giovani Generazioni” (Youth Voluntary Review): i giovani non sono più visti come semplici destinatari delle politiche, ma vengono inclusi strutturalmente nei processi decisionali. Parallelamente, assume un valore strategico la localizzazione degli SDGs: il rapporto integra i contributi di 14 realtà tra Regioni e Città Metropolitane.
  • Di particolare interesse per il tessuto economico è il focus dedicato al ruolo delle imprese, elaborato grazie al contributo di UN Global Compact Network Italia. L’analisi, condotta su un campione di circa 100 aziende del Network, evidenzia un approccio sempre più pragmatico alla sostenibilità, ormai integrata nelle strategie di business.
  • Le imprese riconoscono vantaggi concreti dall’adozione degli SDGs, in primis sul piano reputazionale (45%) ed economico (30%). Si rafforza inoltre l’impegno nelle dimensioni ESG, con numeri significativi: il 96% delle aziende dispone di policy su salute e sicurezza; l’87% ha adottato policy sulla parità di genere; il 78% ha introdotto policy dedicate all’uso efficiente delle risorse e all’energia.
A che punto è l’Italia?

Analizzando il decennio, il rapporto evidenzia che il percorso del nostro Paese verso l’Agenda 2030 è complessivamente positivo:

  • per 14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), almeno la metà degli indicatori registra progressi.
  • Spiccano i notevoli miglioramenti nei Goal 7 (Energia pulita), 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e 17 (Partnership).
  • Permangono tuttavia delle criticità su cui il Sistema Paese dovrà concentrare gli sforzi futuri, in particolare per il Goal 5 (Parità di genere), il Goal 6 (Acqua e servizi igienico-sanitari) e il Goal 15 (Vita sulla terra).

Scarica il VNR presentato dall’Italia (in lingia inglese)