Indice di percezione della corruzione (CPI)


Nel 1995 l’organizzazione internazionale non governativa Transparency International (TI) ha sviluppato un indicatore statistico di percezione della corruzione, Corruption Perceptions Index (CPI): una lista comparativa della corruzione percepita in tutto il mondo che viene aggiornata e pubblicata ogni anno. La relazione fornisce un quadro globale della percezione del grado di corruzione nel settore pubblico di 180 paesi del mondo.

L’argomento è stato approfondito da Servizi CSR – Ambiente che se fornisce a seguire il documento elaborato.

Indice di percezione della corruzione – 2020

Il Rating di legalità


Dal mese di ottobre 2017 il Registro delle Imprese si è arricchito di nuove informazioni per evidenziare il profilo di affidabilità delle aziende. Grazie all’intesa firmata tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM); le visure estratte dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio contengono infatti l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa.
L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.
L’elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell’AGCM. 
Per approfondire l’argomento è disponibile il seguente approfondimento realizzato dai Servizi CSR e Ambiente della Camera di commercio di Treviso – Belluno.

Primo Report sulle infiltrazioni illegali nel settore delle bonifiche

Da anni il compartimento ambiente, sostenuto dai numerosi interventi del legislatore, si impegna ad implementare strumenti atti a scongiurare l’incombenza della malavita nei procedimenti operativi e nelle gare d’appalto, ponendo l’attenzione anche al contesto in cui le imprese si trovano ad operare, per contribuire alla legalità e alla sostenibilità delle procedure.

Il settore delle bonifiche e delle messe in sicurezza rappresenta un comparto che utilizza in modo massivo risorse pubbliche, peraltro con un’origine di spesa obbligatoria ai fini del risanamento del territorio; alcune delle attività che lo caratterizzano richiedono un minore impiego di tecnologia e/o di attività specialistiche. La compresenza di questi tre fattori rende questo settore molto attrattivo le per le organizzazioni criminali.

Partendo da questa consapevolezza, con lo scopo di analizzare in maniera approfondita il fenomeno e indagarne le dinamiche, su iniziativa dell’Ufficio del Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all’adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale, il Commissario Unico per le bonifiche Gen. Giuseppe Vadalà ha predisposto, in collaborazione con l’Albo gestori ambientali, il “Questionario sui rischi pratiche illecite/corruttive nella filiera delle bonifiche di siti inquinati”, somministrato nella primavera 2021 alle aziende iscritte in categoria 9.

Sono pervenuti numerosi riscontri (306 risposte) in forma anonima e i dati sono stati elaborati e pubblicati ne “Il lungo cammino delle bonifiche. Primo report e analisi del fenomeno”, a cura di Emanuela Somalvico Antonio Pergolizzi. I risultati sono stati discussi in occasione di un evento tenutosi a Ferrara, nell’ambito della manifestazione RemTech Expo.

Il report, che ha il compito di sensibilizzare, dimostrare ciò che si sta facendo ed avviare una maggiore connessione tra clima, ambiente, legalità e sicurezza, ha elaborato, per la prima volta, un profilo di rischio qualitativo utile a intercettare i punti di criticità (red flag), mutuando una metodologia già utilizzata da ANAC.

Ogni informazione, ottenuta dagli operatori di settore in modo riservato e volontario, si è rivelata utile a redigere un quadro abbastanza attendibile sullo stato di salute del settore e della percezione (abbastanza positiva) che ne hanno gli operatori, soprattutto in merito allo stato di regolazione e ai rischi pratiche opache/illegali (livelli accettabili). Dall’analisi dei dati raccolti è emersa una percezione “diretta” dell’infiltrazione criminale nel comparto e nelle dinamiche dello stesso e sono stati individuati elementi utili a definire strumenti e leve su cui agire per aumentare il livello di legalità. Il numero degli interventi e la qualità delle risposte, hanno contribuito a sfatare qualche principio consolidato (ad es. quello per cui la causa principale dei ritardi nelle bonifiche sarebbe dovuta all’eccessiva farraginosità della normativa).

HIGHLIGHTS

il 93% degli intervistati la procedura di bonifica prevista nel TUA funziona (di questo il 57% ritiene che la norma sia complessa, ma applicabile e il 36% ritiene che la sia adeguata ed efficiente, a condizione che ci siano in campo professionalità, tecnologie ed expertise).

Il 36,4% degli intervistati ritenere che il rischio di pratiche illegali presenti lungo la filiera sia inesistente (mentre il 26,9% ritiene che vi sia)

Il 36,4% degli intervistati ritenere che il settore delle bonifiche non sia a rischio di infiltrazioni criminali e/o mafiose (mentre il 26,9% ritiene che sia a rischio)

Il 57,3% ritiene che la normativa di settore sia sufficientemente indicativa ed univoca in merito ai EER (ex CER) da assegnare al rifiuto (il 23,5% ha risposto negativamente).

Il 19,5% ritiene che l’obbligatorietà dell’iscrizione in white list ed in genere i controlli preventivi in fase di gara e nella scelta dei subappaltatori e subcontraenti siano efficaci per evitare eventuali infiltrazioni criminali e/o mafiose (il 54,8% non ha saputo rispondere).

Nelle conclusioni del Report – si indicano anche linee guida e criteri utili per gli operatori del settore, come ad esempio un coordinamento a livello nazionale delle attività di bonifica, procedure specifiche per i controlli sulle fasi operative della bonifica, rendicontazione regolare delle attività e monitoraggio cadenzato delle tempistiche.

“Fondo di solidarietà per le vittime di estorsione e di usura”: pubblicato lo studio curato dall’Università “Bocconi”


Lo studio sul “Fondo di solidarietà per le vittime di estorsione e di usura”, curato dall’Università “Bocconi” di Milano, in collaborazione con l’ufficio del Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura e la Concessionaria CONSAP S.p.A. è stato presentato lo scorso 21 luglio, alla Prefettura di Milano.

Ambito della ricerca e struttura

È stato implementato un database delle oltre 5.000 richieste alle quali il Fondo ha già dato risposta; di queste è stato analizzato circa il 20% nell’ambito di un’elaborazione preliminare dei dati dalla quale è emerso che le domande di accesso al Fondo sono più frequenti in quelle regioni dove si collocavano tradizionalmente le principali organizzazioni criminali mafiose (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) e in Basilicata.

Risultati della ricerca

Rispetto al campione analizzato, è risultato che le istanze presentate da vittime di estorsione sono il doppio di quelle presentate da vittime di usura, che denunciano solo quando sono allo stremo; nell’82% dei casi di usura, laddove le vittime ottengano il prestito dal Fondo (a interessi zero), lo utilizzano per ripagare i debiti.

I settori economico-produttivi più colpiti sono: coltivazioni, produzione animali, caccia e connessi (15,9%), commercio al dettaglio (15,2%), attività servizi di ristorazione (13,8%), costruzione edifici (14,5%), commercio e riparazione autoveicoli e motocicli (9,0%), mentre nello studio si segnala come un’anomalia la mancanza di riscontri nei settori delle forniture ad amministrazioni pubbliche e della gestione rifiuti.

È emerso inoltre che la riduzione del numero delle denunce non corrisponde alla reale dimensione dei fenomeni delittuosi che, nel tempo, hanno subito una trasformazione, manifestandosi con modalità sempre più sofisticate e subdole, tanto da richiedere interventi di prevenzione e di contrasto adeguati alle diverse realtà, con strumenti operativi idonei, non solo nelle aree del Mezzogiorno ma anche nel Centro e nel Nord – Italia.

Lo Studio pubblicato auspica che, nell’ambito delle complessive attività di contrasto alla criminalità organizzata e alle vicende intimidatorie di estorsione e usura, il Fondo di solidarietà possa rivelarsi uno strumento sempre più prezioso e risolutivo in grado di incoraggiare, nel contempo, gli operatori economici a dissociarsi attivamente, denunciando.

Per scaricare lo Studio pubblicato dall’Università Bocconi clicca qui

Per scaricare altri materiali riguardanti le attività attinenti alla ricerca clicca qui e qui

“Premio legalità e sicurezza” della Regione Veneto – edizione 2021: come proporre le candidature


Previsto ai sensi dell’art.17, comma 4 della Legge Regionale 28 dicembre 2012, n.48 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”, il “Premio legalità e sicurezza” è destinato alle Forze di Polizia Nazionali e Polizie locali, operanti nel territorio regionale, i quali abbiano palesato (nel periodo dal 30 settembre 2020 al 30 settembre 2021) particolare acume investigativo, abnegazione, sprezzo del pericolo, ad esprimere la non comune professionalità nello svolgimento dell’attività preventiva e repressiva.

Il Premio (un attestato di encomio attribuito dal Consiglio regionale del Veneto) verrà consegnato durante la Giornata regionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, istituita ai sensi dell’art. 17 comma 1 della sopra citata L.R.
Le proposte di candidatura dovranno essere presentate utilizzando l’apposito modulo, inviato tramite PEC all’indirizzo protezionecivilepolizialocale@pec.regione.veneto.it entro e non oltre il 30 ottobre 2021.

Attenzione! Possono presentare proposte di candidatura esclusivamente i seguenti soggetti legittimati:

  1. Per la Polizia locale: dal Comandante di Polizia locale; nel caso in cui il soggetto da proporre per la candidatura sia il Comandante stesso, la candidatura è formulata e proposta dal vertice politico- amministrativo dell’Ente locale di appartenenza (Sindaco o Presidente pro tempore);
  2. Per le Forze di Polizia nazionali: dall’immediato referente gerarchico/superiore del soggetto da candidare oppure dal responsabile operativo di livello almeno provinciale;
  3. Dalle associazioni professionali di categoria, a mezzo del referente di livello regionale e comunque su parere favorevole dei soggetti legittimati di cui ai precedenti punti 1 e 2, per quanto di competenza;
  4. Dalle associazioni sindacali di categoria, con proposta del referente di livello regionale e comunque previo parere favorevole dei soggetti legittimati di cui ai precedenti punti 1 e 2, per quanto di competenza;
  5. Dalle associazioni senza scopo di lucro il cui oggetto sociale preveda la promozione della cultura della legalità e il sostegno alle azioni di contrasto alla criminalità mafiosa, con proposta del referente di livello almeno regionale e comunque previo parere favorevole dei soggetti legittimati di cui ai precedenti punti 1 e 2, per quanto di competenza.

ParteciPa: è possibile partecipare alla consultazione pubblica fino al 30 ottobre 2021


Fino al 30 ottobre 2021, tramite la piattaforma informatica del Governo ParteciPa, dedicata ai processi di consultazione e partecipazione pubblica, cittadini e imprese possono segnalare all’Ufficio per la Semplificazione presso il Dipartimento della Funzione pubblica le richieste e gli adempimenti burocratici su cui hanno riscontrato le maggiori criticità e che a loro avviso andrebbero resi più semplici e rapidi. 

Al termine della consultazione verrà pubblicato un rapporto che darà conto in forma anonima dei dati raccolti; la consultazione rappresenta quindi l’occasione per essere parte attiva del cambiamento, segnalando le principali complicazioni burocratiche incontrate nel corso della propria esperienza. 

Per partecipare alla consultazione è necessario registrarsi sulla piattaforma e compilare online un breve questionario:
per accedere alla consultazione come impresa cliccare qui
per accedere alla consultazione cittadino cliccare qui

Le Associazioni di categoria possono partecipare anche inviando i propri contributi via mail all’indirizzo: ufficiosemplificazione@funzionepubblica.it.

Per eventuali problematiche tecniche, si invita ad inviare una mail a: partecipa@governo.it

Servizi digitali per l’imprenditore e per l’identità digitale: attivo un nuovo sportello presso la sede di t2i scarl


La Camera di commercio di Treviso – Belluno ha aperto un nuovo punto di distribuzione sul territorio Trevigiano per la diffusione dei servizi digitali, presso la sede di t2i – trasferimento tecnologico e innovazione, in Piazza delle Istituzioni, 34/a Edificio M al secondo piano a Treviso. 

È possibile ottenere il rilascio dei Servizi Digitali (Firma digitale, Spid, Cassetto digitale) presso la sede di t2i effettuando la prenotazione online cliccando qui

Per ulteriori informazioni sui Servizi Digitali clicca qui

RUNTS: Registro unico nazionale del Terzo Settore

Iscrizioni telematiche a partire dal mese di aprile 2021

Una delle novità più importanti della riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del terzo settore”) riguarda l’istituzione del registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS) al fine di superare l’attuale sistema di registrazione degli enti, caratterizzato da una molteplicità di registri la cui gestione è affidata alle Regioni e alle Province autonome. Per ottenere la qualifica di ente del Terzo Settore (ETS[1]) sarà quindi necessaria l’scrizione al RUNTS, il cui funzionamento è disciplinato dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali  approvato il 15 settembre 2020[2].

Il Portale del RUNTS dovrà essere realizzato entro 180 giorni dalla pubblicazione del DM e sarà quindi disponibile presumibilmente nel mese di aprile 2021.

Il RUNTS, oltre a garantire l’efficacia costitutiva riveste anche la funzione di trasparenza e di certezza del diritto, soprattutto riguardo ai terzi che dovranno rapportarsi con gli Ets stessi.

L’iscrizione dà inoltre diritto ad beneficiare di alcune agevolazioni previste per il Terzo Settore, soprattutto di carattere fiscale.


[1] Si tratta di una nuova qualifica giuridica costituita per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, senza scopo di lucro (nel caso delle imprese sociali, con deroghe alla distribuzione degli utili), mediante lo svolgimento in via esclusiva o principale di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità, o di produzione o scambio di beni o servizi.

[2] Il medesimo decreto disciplina anche le modalità di trasmigrazione dei dati dai vecchi registri speciali al RUNTS.

22 marzo 2021 “Giornata della legalità”

In occasione della “Giornata della Legalità”, prevista all’interno del nuovo Piano triennale della Prevenzione della Corruzione 2019-2021, approvato con DGR n. 63 del 29 gennaio 2019, istituita al fine di contribuire a diffondere la cultura della legalità, nelle scuole di ogni ordine e grado del Veneto che si è tenuta lo scorso 22 marzo, la Camera di commercio di Treviso – Belluno, ha pubblicato la versione digitale dei due prototipi di gioco vincitori del Concorso di idee “CSR & Games”, premiati il 13.12.2019, il cui bando prevedeva che l’Ente camerale potesse pubblicare i giochi vincitori.

La volontà iniziale dell’Ente era quella di consegnarli materialmente alle scuole delle province di Treviso e di Belluno, quali “complementi” alla didattica, in grado di impegnare gli studenti in un approfondimento dei temi, quali l’economia circolare e la legalità, grazie ad un approccio ludico, che consentisse inoltre di “lavorare” in gruppo, fare squadra e condividere conoscenze ed esperienze.

Tale opzione però non è risultata essere sostenibile, né dal punto di vista economico, né per quanto riguardava l’utilizzo dei materiali.
Ritenuta valida sia la finalità educativa sia le potenzialità di utilizzo dei due giochi, è stato avviato l’iter che finalmente ha portato alla release di “Circonomy” (realizzato dagli studenti dell’IIS “Einaudi – Scarpa” di Montebelluna – TV) e di “Ma è legale?” (realizzato dagli studenti dell’Istituto Superiore di Feltre – ITE “A. Colotti” – BL) in formato HTLM5.
I giochi in formato digitale sono stati realizzati da Ofree srl, la startup trevigiana, grazie alla sua Gamindo, risultata in linea con la mission dei Servizi CSR – Ambiente camerali (per quanto riguarda la componente sociale).


La scelta di pubblicare i giochi proprio il 22 marzo p.v. è un piccolo contributo della Camera di commercio di Treviso – Belluno per partecipare, ancora una volta attivamente, alla vita scolastica. L’invito che si vuole fare a professori e studenti è quello di utilizzare questi due giochi come strumenti di ausilio alla didattica. L’invito che si vuole fare a professori e studenti è quello di utilizzare questi due giochi come strumenti di ausilio alla didattica.

Per imparare giocando:
Circonomy: per approcciarsi all’Economia circolare
Realizzato dagli studenti dell’IIS “Einaudi – Scarpa” di Montebelluna – TV

Ma è legale: per approcciarsi alla legalità
Realizzato dagli studenti dell’Istituto Superiore di Feltre – ITE “A. Colotti” – BL

Leggi il comunicato stampa
Domande poste agli attori coinvolti

Rinnovato il servizio di consultazione gratuita delle norme tecniche italiane, europee e mondiali “Unica Desk”

La Camera di commercio di Treviso-Belluno, ha rinnovato anche per il 2021 la convezione con l’Ente di normazione italiano UNI, garantendo la prosecuzione del  servizio Unica Desk ), servizio gratuito di consultazione per oltre 20.000 norme tecniche, dedicato alle imprese, ai professionisti ed al pubblico in generale.

L’accesso al servizio avviene solo previo appuntamento (ed esclusivamente nelle fasce orarie indicate) tramite due sportelli fisici in presenza (uno presso la Sede camerale di Treviso e uno presso la Sede camerale di Belluno) ed ha una durata massima di 90 minuti. 

Per ulteriori informazioni in merito al servizio e per prenotare un appuntamento si invita a consultare la pagina web dedicata al servizio accessibile cliccando qui; per ulteriori approfondimenti è possibile utilizzare il recapito e-mail: sportellouni@tb.camcom.it