Finanza sostenibile: on line il primo documento tecnico di ISPRA per una corretta rendicontazione di sostenibilità e per il contrasto al “greenwashing”


È per rispondere a questi e altri quesiti che ISPRA mette in campo una ‘bussola’ per la finanza sostenibile. Primo nel suo genere, il documento tecnico elaborato dall’ISPRA, spiega come produrre un’informazione ambientale aiutando le aziende e gli operatori finanziari a collocarsi nel complesso mondo della sostenibilità ambientale, alla luce della normativa europea sulla rendicontazione di sostenibilità.

Dal 22 maggio 2024 l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha reso disponibile il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali“, primo nel suo genere, per aiutare imprese ed operatori finanziari a:

  • orientarsi nella rendicontazione sostenibile in modo corretto, credibile e verificabile,
  • interpretare gli indicatori e i dati ambientali alla luce delle sfide lanciate dal nuovo quadro legislativo europeo,
  • analizzare in maniera autonoma i rischi fisici derivanti da frane, alluvioni ed eventi estremi.

Il documento tecnico è sottoposto, per un periodo di tre mesi, a consultazione pubblica al fine di recepire feedback e le considerazioni da parte degli stakeholder; fino al 31 agosto 2024 sarà possibile inviare contributi, via mail esclusivamente all’indirizzo, taskforcefinanzasostenibile@isprambiente.it, secondo le modalità previste dall’Allegato A.

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Scarica il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali”

Scarica il foglio di calcolo dei fattori medi nazionali dell’Inventario Nazionale ISPRA parte integrante dell’Appendice metodologica per la stima di gas serra e inquinanti atmosferici

Aperte le candidature alla terza edizione italiana di Target Gender Equality (solo per aziende aderenti al Global Compact)


La terza edizione italiana di Target Gender Equality, il percorso di formazione di 9 mesi ideato dal Global Compact delle Nazioni Unite, realizzato in stretta collaborazione con i Network locali e rivolto esclusivamente alle aziende aderenti, prenderà il via a partire dal mese di luglio 2024.
Per partecipare al prossimo percorso di accelerazione, le aziende aderenti interessate possono presentare la propria candidatura entro il 31 maggio 2024.

L’obiettivo del programma è di fornire le conoscenze e competenze necessarie per fissare e raggiungere ambiziosi obiettivi aziendali per l’uguaglianza di genere, in un’ottica di accrescimento dell’impatto sull’SDG 5 –Gender Equality dell’Agenda 2030 ONU e, in particolare, sul rafforzamento della leadership femminile e la riduzione del gender pay gap.

Tramite il coinvolgimento nel percorso di accelerazione, le imprese avranno l’opportunità di:

  • acquisire una chiara comprensione dei Women’s Empowerment Principles (WEPs),
  • partecipare a workshop di capacity building e incontri di apprendimento tra pari,
  • avere accesso ad opportunità di networking,
  • ascoltare le testimonianze di esperti.

Alla seconda edizione del programma hanno partecipato 34 imprese italiane, di diverse dimensioni e appartenenti a svariati settori merceologici, ottenendo un impatto concreto sulle strategie per la parità di genere dei business participant.
Approfondisci gli esiti della precedente edizione, scaricando il Report completo

Per ulteriori informazioni e chiarimenti: Stella Sigillò, Programme & Engagement Manager – UNGCN Italia, s.sigillo@globalcompactnetwork.org.

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Tool per servizi e mercati digitali migliori: la Commissione europea ha annunciato il lancio di tre tool per segnalare violazioni


La Commissione europea ha annunciato il lancio di due tool per consentire a chiunque di segnalare le violazioni, rispettivamente, del e Digital Markets Act (DMA). La legge sui servizi digitali – Digital Services Act (DSA) – si propone di creare un ambiente online più sicuro ed equo, affrontando problematiche legate a contenuti illegali, incitamento all’odio e disinformazione, e promuovendo al contempo trasparenza e responsabilità nel mercato digitale dell’UE. Il regolamento garantisce l’accesso ai dati chiave per le autorità e i ricercatori, e obbliga le piattaforme online di dimensioni molto grandi (VLOP) e i motori di ricerca (VLOSE) con più di 45 milioni di utenti a valutare e mitigare i rischi sistemici online. Per rafforzare l’impatto della norma, sono stati creati degli appositi tool:

  1. il DSA Whistleblower Tool, consente alle persone con informazioni privilegiate di inviarle anonimamente in qualsiasi lingua ufficiale dell’UE.
  2. il DMA Whistelblower Tool, qualora le informazioni in possesso riguardino pratiche anticoncorrenziali da parte di piattaforme “gatekeeper”, quindi relative a violazioni del Digital Markets Act. Con il DMA, l’Unione Europea vuole contribuire allo sviluppo di mercati aperti e competitivi nel settore digitale sia per gli utenti commerciali che per gli utenti finali. Le conoscenze interne possono essere elementi fondamentali per aiutare la Commissione europea, che è garante dell’applicazione della legge, a individuare più rapidamente comportamenti illeciti.
  3. Se, infine, le informazioni riguardano pratiche che possono destare preoccupazioni ai sensi delle norme sulla concorrenza dell’UE, un terzo tool europeo, a disposizione dei cittadini.

Settimana della sostenibilità: edizione 2024

La Settimana della Sostenibilità è un appuntamento annuale, organizzato da Confindustria Veneto Est per promuove il dialogo tra diversi attori: imprese, enti pubblici, centri di ricerca, scuole e start up, proponendo momenti di confronto e scambio sulle buone pratiche da adottare alla luce dei cambiamenti nel panorama ambientale, sociale ed economico.

Si mira quindi a creare una rete tra le parti coinvolte, al fine di delineare un obiettivo comune ed instaurare delle nuove collaborazioni fra diversi soggetti.

Quella che si terrà dal 19 al 22 marzo 2024 sarà la terza edizione della Settimana della Sostenibilità che comprenderà, come nelle edizioni passate, una serie di seminari, incontri e workshop sul tema della sostenibilità.

Il tema centrale di questa edizione sarà la G, che nel celebre acronimo ESG (environmental, social, governance) indica l’impegno del board e del vertice aziendale nell’adozione di un nuovo modello di business più attento agli aspetti ambientali e sociali per la crescita sul mercato.

Le tematiche trattate nelle quattro giornate saranno:

  • Martedì 19: Evento di apertura, competenze, contratti di lavoro, inclusione e sovraindebitamento
  • Mercoledì 20: Sicurezza, mobilità, catena di fornitura, risk management ed energia
  • Giovedì 21: Infrastrutture, greenwashing, rendicontazione, emissioni e violenza di genere
  • Venerdì 22: Eco design, scuole ed Evento di chiusura

La sede nella quale si terrà l’evento è il MOVE Hotels Venezia Nord (ex DoubleTree) di Mogliano Veneto (Treviso).

Per ulteriori approfondimenti https://settimanadellasostenibilita.it/

Programma completo https://settimanadellasostenibilita.it/programma-2024/

Iscriviti agli eventi https://forms.confindustriavenest.it/ev/registration.xsp?p1=SDS24

Pubblicato il Report “Corruption Perceptions Index(CPI) 2023” che fornisce lo stato dell’arte sulla corruzione nei Paesi del Mondo


Nel 1995 l’organizzazione internazionale non governativa Transparency International (TI) ha sviluppato un indicatore statistico di percezione della corruzione, Corruption Perceptions Index (CPI): una lista comparativa della corruzione percepita in tutto il mondo che viene aggiornata e pubblicata ogni anno. La relazione fornisce un quadro globale della percezione del grado di corruzione nel settore pubblico di 180 paesi del mondo.

Lo stato dell’arte Il Corruption Perceptions Index (CPI) 2023, fornisce un’analisi dettagliata sullo stato della corruzione in tutto il mondo. I paesi che si sono classificati ai primi posti, nonché leader globali nella lotta alla corruzione, sono: la Danimarca con un punteggio di 90/100, seguita da Finlandia con 87/100 punti, Nuova Zelanda con 85/100 punti e Norvegia con 84/100 punti. Nelle ultime posizioni, anche gli outsider non sono cambiati: la Somalia ha ottenuto un punteggio di 11/100 punti, Sud Sudan, Siria e Venezuela, 13/100 punti. E il nostro Paese? L’Italia, con un punteggio pari a 56/100, si posiziona al 42° posto, riportando un lieve peggioramento rispetto al 2022 (mantiene il miglioramento rispetto al 2020 dove risultava al 53° posto).
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I criteri UE per definire le attività economiche sostenibili


Il Regolamento 2023/2486 della Commissione (del 27 giugno 2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea del 21 novembre 2023):

  1. approva i criteri di vaglio tecnico per identificare le attività economiche ritenute sostenibili;
  2. integra inoltre il Regolamento 2020/2085 del 18 giugno 2020 (cd. Regolamento Tassonomia) relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili;
  3. definisce quando si possa considerare che un’attività economica contribuisce in modo sostanziale all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un’economia circolare, alla prevenzione e alla riduzione dell’inquinamento o alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale;
  4. modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche.

I nuovi criteri, applicabili dal 1° gennaio 2024, sono identificati nell’allegato II e relazionati alle attività economiche come, ad esempio:

  • fabbricazione di imballaggi in materie plastiche,
  • fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche,
  • raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e pericolosi,
  • trattamento dei rifiuti pericolosi,
  • recupero dei rifiuti organici mediante digestione anaerobica o compostaggio,
  • decontaminazione e smantellamento dei prodotti a fine vita,
  • cernita e recupero di materiali dai rifiuti non pericolosi.

Per maggiori informazioni consulta il sito della Gazzetta Ufficiale Europea

Codice di Condotta per i consulenti


Lo European Council Board ha pubblicato il Codice di condotta per le società di consulenza che offrano servizi alle organizzazioni che si candidano ai bandi dello European Innovation Council (EIC).

Il Consiglio dell’European Innovation Council (EIC) ha pubblicato il 6 novembre 2023 un Codice di Condotta per i consulenti (singoli o società) che offrono servizi ai partecipanti ai bandi EIC con l’obiettivo di stabilire una serie di standard minimi che gli enti di consulenza si impegnino ad applicare nei confronti dei loro clienti durante il processo di candidatura e gestione dei progetti vincitori. I principi cui si ispira il Codice sono:

  • qualità del servizio: è richiesto di non accettare lavori per i quali non si ha la necessaria competenza, di rendere noti i propri risultati conseguiti in passato, di chiarire in anticipo se e quali aspetti del lavoro saranno subappaltati;
  • trasparenza ed etica sono richieste nell’evitare conflitti di interesse (inclusa la simultanea consulenza prestata a clienti in diretta concorrenza), nella gestione dei dati dei clienti, nell’utilizzo di intelligenza artificiale e nel rispetto della confidenzialità. Al consulente è richiesto di consentire la ricerca e verifica di informazioni da parte del cliente tramite accesso a tutti i siti e i dati relativi alla propria proposta, la consultazione dei Punti di Contatto Nazionali (NCPs) e dell’Enterprise Europe Network (EEN). Infine, è richiesta trasparenza sui costi e sulle possibilità di successo della proposta;
  • responsabilità sociale e ambientale,
  • onesta competizione.

Il consulente è ritenuto responsabile della qualità e del rispetto del Codice, del servizio fornito direttamente e subappaltato. L’adesione al Codice, redatto previa consultazione pubblica e confronto con gli stakeholder, è su base volontaria. Tuttavia, i consulenti sono caldamente invitati ad aderirvi, a condividere il Codice con i propri clienti e promuoverne il supporto nel proprio sito web, tramite apposito logo (etichetta).

Leggi il Codice di condotta
Scarica l’etichetta EIC

Valuta i servizi offerti dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti: compila il questionario entro il 20 novembre 2023

L’ascolto degli stakeholder e la valutazione sulla qualità dei servizi offerti dall’Ente camerale trevigiano-bellunese rappresenta un “momento” (ed una fase del ciclo della performance) importante e preziosa, in vista dell’implementazione di azioni di miglioramento (e, nel caso di azioni correttive).

Per questo la Camera di Commercio ti invita a contribuire con le tue risposte che ci aiuteranno a fornirti un servizio sempre più personalizzato e adeguato alle tue esigenze.

Come compilare il questionario

Per compilare il questionario ci vorranno pochi minuti.

Tutte le risposte rimarranno assolutamente anonime e saranno utilizzate in forma aggregata e solo per finalità statistiche.


Il questionario è diviso in più sezioni per valutare:
– l’immagine dell’Ente;
– i canali e la chiarezza della comunicazione;
– i servizi offerti, anche in modalità digitale.

Il questionario rimarrà disponibile online per la compilazione dal 19 ottobre al 20 novembre 2023.
Compila il questionario

Per informazioni e chiarimenti
Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)
Comunicazione Istituzionale
urp@tb.camcom.it

Mercoledì dell’Albo Gestori Ambientali: 3^ edizione di incontri online per aziende


La Sezione regionale del Veneto dell’Albo gestori ambientali, in collaborazione con l’Ufficio Unico Ambiente delle Camere di commercio del Veneto, visto il grande successo delle precedenti edizioni, organizza il terzo ciclo di incontri dedicati a temi di vivo interesse per le imprese iscritte all’Albo, che affrontano sia aspetti di carattere più generale, che di dettaglio.

Programma

  • 18 ottobre (posticipato al 26 ottobre) – ADR: LE NOVITÀ DEL D.M. 7 AGOSTO 2023 ore 15:00 – 16:00
    L’incontro illustrerà le novità apportate dal decreto in tema di esenzione dall’obbligo di nomina del consulente ADR per l’azienda che trasporta merci/rifiuti pericolose/i.
    Relatore Marco Ottaviani, Consulente per la Sicurezza dei Trasporti di Merci Pericolose
  • 25 ottobre – SOSTENIBILITÀ ED ESG: A CHE PUNTO SIAMO? ore 15:00 – 16:00 
    Con una legislazione in costante aggiornamento, e con la pubblicazione del Piano per l’Economia circolare e del Green Deal, l’ampliarsi del novero dei soggetti obbligati al bilancio di sostenibilità, le norme sulla gestione dei rifiuti nuovamente aggiornate, è sempre più difficile per gli operatori economici cogliere la direzione in cui si procede e riuscire a costruire un quadro generale. Questo incontro intende rispondere a questa esigenza, grazie ad uno dei massimi esperti a livello nazionale.
    Relatore Marco Frey, Professore ordinario di economia e gestione delle imprese, direttore del gruppo di ricerca sulla sostenibilità (sum) della scuola Sant’Anna (Pisa), Presidente della giuria del Premio Impresa Ambiente
  • 15 novembre – LEGALE E ILLEGALE, FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA ore 14:00 – 17:00 
    L’incontro si rivolge a manager, amministratori d’azienda e imprenditori desiderosi di conoscere i rischi principali a cui si va incontro nella gestione dei rifiuti, approfondendo il tema dell’interazione tra il ciclo legale e quello illegale dei rifiuti, le filiere a rischio rilevante, i movimenti transfrontalieri dei rifiuti e l’economia eco-criminale.
    Relatore Antonio Pergolizzi, Analista ambientale, esperto di (eco)mafia e corruzione e in genere di Compliance e Public Affaires
  • 22 novembre – ALBO GESTORI AMBIENTALI: DEMATERIALIZZAZIONE DELL’ISCRIZIONE ALL’ALBO ore 15:00 – 16:00 
    Nell’incontro verranno illustrate le modalità con cui l’impresa iscritta all’Albo gestori ambientali può dimostrare la propria iscrizione all’Albo Gestori ambientali, tramite la generazione di un QR-code. 
    Relatore: a cura di Ecocerved scarl

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Segreteria Organizzativa: Ufficio Unico Ambiente delle Camere di commercio del Veneto; Tel. 041.786177/151/169; e-mail ambiente@dl.camcom.it

Tracciabilità dei rifiuti: dal 15 giugno 2023 entra in vigore R.E.N.T.Ri

Il D.M. 4 aprile 2023n. 59 recante: «Disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ai sensi dell’articolo 188-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”, pubblicato in G.U. n. 126 del 31/05/2023, disciplina il funzionamento del RENTRi, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con il supporto tecnico-operativo dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e del sistema delle Camere di Commercio per la gestione del sistema informativo centrale.

Il Regolamento, in vigore il 15 giugno 2023, definisce in particolare:

  • i modelli ed i formati relativi al registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti ed al formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006;
  • i soggetti obbligati, tempistiche, modalità e costi di iscrizione;
  • le modalità per la condivisione dei dati con l’Istituto superiore per la ricerca ambientale (ISPRA) al fine del loro inserimento nel Catasto, nonché le modalità di coordinamento tra le comunicazioni di cui alla L. 25 gennaio 1994, n. 70 (rif. MUD), e gli adempimenti trasmessi al RENTRi;
  • le modalità di svolgimento delle funzioni di supporto tecnico-operativo da parte dell’Albo nazionale gestori ambientali;
  • le modalità di accesso ai dati del RENTRi da parte degli organi di controllo;
  •  le modalità per la verifica e l’invio della comunicazione dell’avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti, nonché le responsabilità da attribuire all’intermediario.

I soggetti obbligati si iscriveranno al Registro in un arco temporale che va dai 18 ai 30 mesi dall’entrata in vigore del Regolamento, a seconda delle dimensioni delle aziende. 

  • dal 15 dicembre 2023: per enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di cinquanta dipendenti; tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali; per i soggetti cui all’articolo 18 (delegati); enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti che trasportano esclusivamente i propri rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali.
  • dal 15 giugno 2024: per enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di dieci dipendenti;
  • dal 15 dicembre 2024: per tutti i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi obbligati.

Le tariffe di iscrizione variano a seconda della grandezza delle imprese: dai cento euro ai quindici per il contributo del primo anno, mentre per i successivi si va dai sessanta ai dieci.

nuovi modelli di registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti ed al formulario di identificazione saranno quindi applicabili a partire dal 15 dicembre 2024. Fino a tale data, si continuano ad applicare le disposizioni contenute negli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006.

Le modalità operative del sistema saranno definite,  entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento, con uno o più decreti direttoriali del MASE.  


Nell’ambito delle attività svolte dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la realizzazione di un prototipo di Registro Elettronico Nazionale, finalizzato a verificare funzionalità e fruibilità del Registro stesso, è stato predisposto un apposito portale raggiungibile all’indirizzo https://www.rentri.it.

I soggetti interessati all’iscrizione al Registro elettronico nazionale possono accedere in un’apposita sezione dedicata al laboratorio sperimentale per prendere visione del progetto e consultare la documentazione tecnica resa disponibile all’indirizzo https://prototipo.rentri.it.

I soggetti interessati a prendere parte al progetto di prototipo di Registro Elettronico Nazionale possono manifestare la loro disponibilità a partecipare inviando una richiesta alla Segreteria del Comitato Nazionale dell’Albo all’indirizzo segreterialbonazionale@mite.gov.it.

Per ulteriori dettagli
Tutorial sperimentazione Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti