“L’Italia delle donne”: online l’Avviso alla terza edizione, per riscoprire profili di donne italiane vissute dall’XI secolo al 31 dicembre 2021 

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È online l’Avviso relativo alla terza edizione de “L’Italia delle donne” (2026) – iniziativa promossa dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità – con l’obiettivo di far emergere e valorizzare le biografie di figure femminili, vissute dall’XI secolo al 31 dicembre 2021, scomparse e poco note, ma ancora vive nella memoria dei territori in cui hanno operato.

Il progetto intende promuovere la conoscenza di queste storie per restituire piena visibilità al ruolo delle donne nella costruzione della storia del Paese e offrire modelli positivi alle nuove generazioni.

La nuova edizione introduce tre nuovi ambiti tematici:

  • Donne della musica: intende valorizzare le figure femminili scomparse che hanno contribuito alla crescita e all’evoluzione della cultura musicale attraverso la composizione, l’interpretazione, la ricerca, l’insegnamento e la divulgazione.
  • Donne della difesa: mira a far conoscere le donne che, attraverso il proprio impegno civile, istituzionale, sociale o professionale, hanno dato il proprio contributo nelle diverse epoche storiche alla sicurezza, alla protezione e alla pace delle loro comunità.
  • Donne di scienza: mira a dare risalto alle figure femminili che si sono distinte nei campi della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo scientifico e tecnologico, contribuendo in modo significativo al progresso della conoscenza.

Possono presentare la candidatura le Regioni e le Province autonome, gli Enti locali, gli Archivi di Stato, le Biblioteche, gli Enti di ricerca, le Università e le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, anche avvalendosi della collaborazione delle Consigliere e dei Consiglieri di parità, dei Comitati e delle Commissioni regionali per le pari opportunità, nonché delle realtà del territorio, tra cui Associazioni, Fondazioni e altri soggetti pubblici e privati attivi nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale.

Le proposte dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo italiadelledonne@pec.governo.it entro e non oltre le ore 16:00 del 18 dicembre 2026.

Approfondisci i dettagli per la partecipazione, il testo integrale dell’Avviso e la relativa modulistica

Approfondisci le informazioni sulle precedenti edizioni

Percorso a Treviso per donne occupate. “OPEN INNOVATION NETWORKING LAB AL FEMMINILE: dalla competizione alla collaborazione, la nuova via all’innovazione”


L’iniziativa in programma per martedì 7 aprile (ore 8.30-12.30/13.00-17.00), finanziata attraverso il progetto FSE “TRAME DI PARITÀ”– Intrecci Educativi e Sociali per il Cambiamento” – promosso da UNIS&F con t2i in qualità di partner, finanziato con risorse del FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE 2021/2027 in continuità con il PR Veneto FSE+ 2021-2027| Priorità 1 Occupazione nell’ambito della DGR 588/25 “50&50 Donne e uomini verso un futuro alla pari”.FSE 399-0002-588-2025 – e sviluppata in forma di laboratorio, nasce per:

  • favorire l’acquisizione di tecniche di pianificazione e gestione di processi di innovazione aperta in maniera induttiva;
  • stimolare la condivisione, la contaminazione, lo scambio di problematiche e di knowhow fra le partecipanti, ricevendo importanti impulsi all’innovazione e beneficiando della creatività dell’intero gruppo;
  • iniziare a sperimentare la cross innovation o cross fertilization.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le donne occupate, in particolare modo aspiranti e neo imprenditrici/professioniste/startupper interessate a sviluppare processi di innovazione aperta.

Attenzione, i posti sono limitati a 6 partecipanti.
Il laboratorio si terrà presso la sede di Treviso di t2i (Piazza delle Istituzioni 34a); il percorso proseguirà con le attività di coaching individuale di ulteriori 8 ore.

Contenuti:

  • innovazione: cosa è e cosa non è;
  • innovazione per vie interne;
  • innovazione per vie esterne;
  • metodi di attivazione di processi di innovazione;
  • la sostenibilità come paradigma del futuro.

Per maggiori informazioni contattare: t2i scarl, e-mail: formazione@t2i.it; Tel. 0422/1742100 (int. 1)

DONNE IN DIGITALE 2026: apertura iscrizioni a 3 nuove edizioni del percorso formativo

Nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell’imprenditorialità femminile, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made con risorse PNRR, prende avvio la nuova edizione di “Donne in Digitale 2026” progettato e realizzato da Si.Camera, in collaborazione con Unioncamere e rivolto a:

  • donne che fanno impresa di tutti i settori produttivi ed economici,
  • aspiranti imprenditrici,
  • libere professioniste e lavoratrici autonome,
  • lavoratrici dipendenti del settore privato,
  • donne che ricoprono posizioni di leadership o di lavoro all’interno delle organizzazioni del
    sistema associativo,
  • donne inserite all’interno delle organizzazioni del terzo settore,
  • Presidenti e alle componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso tutte le
    Camere di commercio d’Italia, in qualità di imprenditrici.

Il percorso formativo approfondisce metodologie e strumenti strategici per la presenza online, la comunicazione social, la cura dei contenuti anche attraverso l’intelligenza artificiale e l’utilizzo di tecnologie di e-commerce al fine di accrescere la professionalità manageriale e di migliorare le competenze digitali delle donne che fanno impresa e delle lavoratrici, anche e soprattutto in ottica di contrasto al gender gap.

Scarica la Locandina

I percorsi formativi di 20 ore comprendono 12 ore e workshop tematici  in modalità web conference e 3 bootcamp pratici secondo i 3 calendari sotto linkati.

riprendono in versione aggiornata le attività di “Donne in Digitale”. Il percorso formativo sarà erogato in 3 edizioni, con le seguenti modalità di iscrizione:

Per ulteriori informazioni si invita ad utilizzare il recapito mail: formazione@sicamera.camcom.it

“L’Italia delle donne”: pubblicata la raccolta delle 300 protagoniste della 1^ edizione e premiazione di 19 donne partecipanti alla 2^ edizione


Il progetto “L’Italia delle donne”, promosso dal Dipartimento per le pari opportunità, nasce con l’obiettivo di recuperare e valorizzare la memoria di donne che hanno costruito un legame profondo con le proprie comunità, contribuendo in modo determinante al progresso del Paese. 

Per la prima edizione (2024), sono pervenute 387 candidature riferite a figure femminili di ogni epoca, distintesi nei campi delle lettere, delle arti teatrali e cinematografiche e dell’impegno civico e istituzionale, provenienti da tutte le Regioni d’Italia.

Tra le 300 biografie risultate ammissibili la Commissione presieduta da Fulvia Toscano e composta da Marinella Fiume, Mariangela Preta, Monica Ricci Sargentini, Annalisa Terranova e Nicoletta Tiliacos ha selezionato 20 profili di donne, premiati in occasione dell’evento dedicato, svoltosi a Roma il 7 marzo 2025.
Per il Veneto nel 2024 è stata selezionata Giulia Bigolina – La prima romanziera del Rinascimento.

Le 300 biografie sono state quindi pubblicate in una raccolta che rappresenta un patrimonio condiviso di esperienze che testimoniano il valore e l’impatto delle donne nella storia italiana e nell’Italia contemporanea.

Scarica il volume “L’Italia delle Donne – STORIE INVISIBILI DI DONNE INCREDIBILI”


Lo scorso 3 marzo, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma, si è tenuta la cerimonia di premiazione della seconda edizione de “L’Italia delle donne”, nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario del voto alle donne e in prossimità della giornata internazionale della donna. raccolto candidature da tutta Italia. 

Tra le 214 candidature pervenute, la Commissione di valutazione ha selezionato 19 biografie di donne che si sono distinte negli ambiti del lavoro e dell’impresa, delle discipline sportive e delle arti creative.
Per il Veneto è stata premiata la biografia di Lucia “Lucietta” Memmo. 

Le altre 18 donne premiate sono state: Amalia Sperandio (Abruzzo), Anna Dinella (Basilicata), Anna Rita Silipigni (Calabria), Diana De Rosa (Campania), Diana De Rosa, Ines Morigi Berti (Emilia Romagna), Alice Psacaropulo (Friuli-Venezia Giulia), Paola Simonelli (Lazio), Serafina “Fina” Trottmann (Liguria), Ljubica “Gabre” Gabric (Lombardia), Agostina Segatori (Marche), Maria Rossi Sabelli (Molise), Anna Massimino (Piemonte), Filomena Martellotta (Puglia), Edina Altara (Sardegna), Adele Gloria (Sicilia), Jole Nerazzini (Toscana), Gemma Guerrieri Gonzaga (Trentino Alto-Adige), Leandra Angelucci Cominazzini (Umbria).

Approfondisci ulteriormente con la Notizia collegata: “Al via la seconda edizione dell’Avviso “L’Italia delle donne” (2025) per l’individuazione di figure femminili da promuovere a livello nazionale e locale”

Gender Equality Index 2025: la piena parità di genere in Europa sarà raggiunta, forse, solo nel 2075


Secondo i dati presentati nel Gender Equality Index 2025 dell’Istituto europeo per la parità di genere (EIGE), se continuiamo a mantenere il ritmo attuale, i divari tra uomini e donne verranno colmati completamente solo nel 2075; il punteggio medio assegnato all’Europa è di 63,4 su 100 (l’indice per l’Italia è di 61,9), con un progresso di soli 7,4 punti negli utili 10 anni.

L’Italia si classifica al 12° posto nell’UE: il punteggio dell’Indice sull’Uguaglianza di Genere è aumentato di 9,4 punti dal 2015. Dal 2020 è aumentato di 3,9 punti, principalmente grazie ai miglioramenti nel dominio del potere. Il miglioramento dell’Italia in termini di parità di genere, rimane inferiore a quello dell’Unione Europea ma i punteggi mostrano che la distanza dalla media UE si sta riducendo.

L’indice di uguaglianza di genere, basato su 27 indicatori, analizza cinque aree chiave:

  1. lavoro,
  2. denaro,
  3. conoscenza,
  4. tempo,
  5. potere,

ed offre una fotografia dettagliata delle disparità che incidono sulla vita professionale e sociale. Dal 2010 l’Unione Europea ha compiuto progressi costanti, con una crescita media annua del 25%. Tuttavia, le differenze tra Paesi restano marcate, segnalando la necessità di interventi mirati per garantire un avanzamento uniforme. La sfida si snoda lungo tre direttrici:

  • Reddito: le donne percepiscono in media il 77% del reddito annuo degli uomini, con effetti su pensioni e rischio di povertà.
  • Potere: punteggio di 40,5 – solo sei Stati membri hanno una rappresentanza parlamentare equa.
  • Occupazione: il tasso femminile è al 71% contro l’81% maschile, lontano dall’obiettivo UE del 78% entro il 2030. Limitate opportunità di lavoro, della discriminazione e delle responsabilità assistenziale continuano a rappresentare ostacoli per le donne, costringendole spesso a lavorare part-time o ad abbandonare del tutto il mercato del lavoro. Anche la segregazione occupazionale e il numero molto inferiore di donne in ruoli dirigenziali continuano a influenzare il divario occupazionale di genere. La segregazione di genere nel mondo del lavoro ha assunto una nuova rilevanza alla luce della transizione digitale e verde, del mutato panorama della sicurezza, della natura in evoluzione del lavoro e dei cambiamenti demografici. Le donne continuano a essere sovra rappresentate nei settori meno retribuiti e sottovalutati, mentre gli uomini dominano le posizioni di vertice, anche nei settori a prevalenza femminile. Parallelamente, i settori in forte crescita come quello delle TIC devono affrontare una grave carenza di manodopera e solo 2 specialisti ICT su 10 sono donne.

Promuovere la parità oltre ad essere una questione etica rappresenta una leva per attrarre talenti, innovare e rafforzare la competitività dei territori. Investire nella parità significa investire nel futuro dell’Europa.

Scarica il Gender Equality Index 2025
Scarica il profilo 2025 per l’Italia
Guarda cosa avevamo scritto sul Gender Equality Index nel 2024

Bando EPIC-X: Empowering Women in deep Tech across Europe


Fino al 5 gennaio 2026 le start up del settore deep tech guidate da donne possono partecipare ad un bando finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe – European Innovation Ecosystems (EIE) che mette a disposizione 40.000 € in finanziamenti a fondo perduto e 20.000 € in voucher per il mentoring di esperti.

Verranno selezionate 20 startup che avranno quindi accesso esclusivo al programma EPIC-X Acceleration+, progettato per affrontare sfide chiave ed accelerare la crescita.
Nell’arco di sei mesi, le startup saranno coinvolte in un programma strutturato che prevede roadmap personalizzate, sessioni mensili di supporto operativo e mentoring dedicato da parte di un pool di oltre 100 esperti. Meetup, masterclass ed opportunità di networking contribuiranno ad affinare le strategie e ad aumentare la preparazione al mercato.
L’iniziativa si concentra sull’emancipazione ed il supporto delle startup guidate da donne nel settore delle deep tech in 16 Paesi innovatori “moderati” ed “emergenti” dell’UE (Slovenia, Portogallo, Ungheria, Slovacchia, Romania, Italia, Polonia, Lituania e Repubblica Ceca, Bulgaria, Estonia, Croazia, Malta, Lettonia, Grecia e Spagna).

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Percezione della sicurezza urbana tra le donne nelle città del Veneto: presentatazione dei dati


Il 21 gennaio la Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna ha presentato alla stampa i risultati della ricerca, condotta dall’Università degli Studi di Padova, nei sette capoluoghi di provincia della Regione Veneto, con lo scopo di approfondire la percezione di sicurezza, le pratiche di utilizzo dello spazio urbano e i fattori psicosociali associati all’esperienza femminile negli ambienti pubblici. 
La città di Padova risulta la più rappresentata (26.33%), seguita da Verona(20.74%) e Venezia (19.15%). Seguono Vicenza (10.11%), Treviso (9.57%), Rovigo  (7.45%) e Belluno (6.65%). 

I risultati evidenziano come la percezione della sicurezza urbana sia determinata da una combinazione di fattori: caratteristiche individuali, fattori situazionali e condizioni materiali dell’ambiente urbano. Nonostante le differenze territoriali legate alla morfologia e alla vivibilità delle diverse città, i dati raccolti evidenziano pattern comuni:

  • livelli elevati di paura situazionale,
  • diffusa esposizione a molestie verbali e non verbali,
  • scarsa fiducia nelle proprie capacità di autodifesa e
  • frequente ricorso a strategie di evitamento o accompagnamento.

Complessivamente, le evidenze raccolte suggeriscono che la sicurezza urbana di genere richiede un approccio integrato, capace di tenere insieme dimensioni materiali, culturali e psicologiche, e orientato alla promozione di città più accessibili, inclusive e sensibili alle esigenze delle donne; la paura del crimine nello spazio urbano riguarda in ordine decrescente i seguenti aspetti:

  • evitamento dei trasporti pubblici la sera/notte,
  • percezione di insicurezza quando si è sole,
  • paura di essere derubate o di danni ai propri beni,
  • paura di essere aggredite fisicamente,
  • paura delle attività delle gang,
  • paura di essere minacciate,
  • paura di essere vittime di una rapina,
  • paura di diventare vittima di un crimine generico,
  • paura di violenza legata al terrorismo,
  • non sentirsi al sicuro nemmeno in presenza di amici,
  • probabilità percepita di essere vittima di aggressione fisica o crimine nei prossimi 12 mesi.

Approfondisci la presentazione dei dati


La Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata dell’Università di Padova, ha avviato un’importante iniziativa per indagare la percezione della sicurezza urbana tra le donne nei capoluoghi di provincia veneti, attraverso un questionario online.

L’indagine si concentra su temi come molestie, paura della violenza e accesso agli spazi pubblici e intende raccogliere dati utili per lo sviluppo di politiche regionali efficaci a favore della parità di genere e della sicurezza urbana.

Fino a ottobre 2025, tutte le donne maggiorenni che vivono o frequentano le città del Veneto possono partecipare, contribuendo così a individuare criticità e soluzioni per rendere gli spazi urbani più sicuri e inclusivi.

I risultati saranno elaborati dall’Università di Padova e messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di promuovere interventi concreti che migliorino la qualità della vita delle donne e favoriscano una maggiore libertà di movimento nelle città venete.

Partecipa al questionario
Scarica la locandina dell’iniziativa regionale

Al via la seconda edizione dell’Avviso “L’Italia delle donne” (2025) per l’individuazione di figure femminili da promuovere a livello nazionale e locale


Nell’ambito del progetto promosso dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, “L’Italia delle donne” volto a celebrare figure femminili che abbiano istituito un legame significativo con il territorio e che meritano di essere sottratte all’oblio e di far parte della memoria nazionale, prende il via la seconda edizione dell’Avviso “L’Italia delle donne”.

Il Dipartimento per le Pari Opportunità invita i soggetti proponenti (Regioni e Province autonome, Enti locali, Archivi di Stato, Biblioteche, Enti di ricerca e Università, Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado) a presentare biografie di donne che si sono distinte nei seguenti campi:

  • lavoro e dell’impresa: “Donne imprenditrici”, 
  • discipline sportive: “Donne dello Sport”,
  • arti creative: “Donne delle arti”, 

valorizzando l’identità dei territori e le memorie locali, a partire dall’XI secolo e fino al 31 dicembre 2018. 
Per la presentazione delle candidature, i soggetti proponente possono avvalersi del contributo degli organismi di parità ove presenti (ad esempio Consigliere/i, Commissioni e Comitati di parità e pari opportunità), di realtà territoriali quali associazioni del terzo settore, organizzazioni sindacali, istituzioni religiose, storici locali e fondazioni.

Le proposte devono essere presentate, utilizzando il modello allegato all’Avviso, a mezzo PEC all’indirizzo politichepariopportunita@pec.governo.it, entro e non oltre le ore 16.00 del 19 dicembre 2025.
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Scopri le prime 20 donne incredibili

Al via la 3^ edizione del percorso formativo “Donne in Digitale 2025”


Nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell’imprenditorialità femminile, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made con risorse PNRR, dopo 6 edizioni con oltre 2.500 iscritte, prende avvio la terza edizione di “Donne in Digitale 2025” progettato e realizzato da Si.Camera, in collaborazione con Unioncamere e rivolto a:

  • donne che fanno impresa di tutti i settori produttivi ed economici,
  • aspiranti imprenditrici,
  • libere professioniste e lavoratrici autonome,
  • lavoratrici dipendenti del settore privato,
  • donne che ricoprono posizioni di leadership o di lavoro all’interno delle organizzazioni del
    sistema associativo,
  • donne inserite all’interno delle organizzazioni del terzo settore,
  • Presidenti e alle componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso tutte le
    Camere di commercio d’Italia, in qualità di imprenditrici.

Il percorso formativo approfondisce metodologie e strumenti strategici per la presenza online, la comunicazione social, la cura dei contenuti anche attraverso l’intelligenza artificiale e l’utilizzo di tecnologie di e-commerce al fine di accrescere la professionalità manageriale e di migliorare le competenze digitali delle donne che fanno impresa e delle lavoratrici, anche e soprattutto in ottica di contrasto al gender gap.

Il percorso formativo prevede momenti misti tra lezione frontale e attività operative che coinvolgeranno costantemente le partecipanti, con un approccio metodologico finalizzato a trasmettere informazioni e abilità e fornire tecnicalities e strumenti orientati al saper fare.
Pertanto, oltre a momenti di “formazione frontale”, ampio spazio è dato a:

  • discussioni in aula e brainstorming,
  • bootcamp che, con esercitazioni e sperimentazioni pratiche, permetteranno alle imprese di seguire tutti gli step necessari per definire strategie funzionali,
  • casi pratici.

Il percorso prevede complessivamente 20 ore formative così suddivise: 4 moduli della durata di 3 ore ciascuno organizzati in modalità web conference; 3 bootcamp pratici di durata variabile (uno di 3 ore e 2 di 2,5 ore).

Iscriviti al corso “Donne in digitale 2025”
(è possibile iscriversi fino alle ore 12:00 del 1° luglio 2025, salvo chiusura anticipata per raggiungimento numero massimo partecipanti ammissibili)
Scarica la Locandina
Scarica il programma completo

Per ulteriori informazioni si invita ad utilizzare il recapito mail: formazione@sicamera.camcom.it

Chiusura anticipata iscrizioni. Percorso formativo: “Empowerment delle Imprenditrici: le disruptive skills da potenziare in un mondo sempre più complesso e digitale”

In data 10 marzo la Segreteria Organizzativa ha informato che le iscrizioni ad ad entrambi i corsi vengono chiuse anticipatamente dalle ore 12:00 dello stesso giorno, per raggiungimento del numero massimo di posti disponibili

“Empowerment delle Imprenditrici: le disruptive skills da potenziare in un mondo sempre più complesso e digitale” è un’iniziativa del Piano nazionale Imprenditoria femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere a valere su risorse PNRR.

Si tratta di un percorso formativo di 12 ore, per il quale sono state programmate due edizioni:

  • prima edizione: 13 marzo 2025 , 20 marzo 2025, 27 marzo 2025; iscrizioni aperte fino all’11 marzo
  • seconda edizione: 25 marzo 2025, 7 aprile 2025, 14 aprile 2025; iscrizioni aperte fino al 21 marzo

Il percorso è finalizzato a lavorare sulle soft skills che rappresentano fattori critici di successo per l’avvio e la gestione di un’impresa, ed in particolare sulle soft skill collegate all’innovazione, alla sostenibilità, alle nuove tendenze globali e al mondo della tecnologia.

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