Provincia di Treviso: bandi per cittadini e Comuni per la qualità dell’aria e la tutela delle risorse idriche


La Provincia di Treviso ha pubblicato due bandi a favore della sostenibilità ambientale, della qualità dell’aria e dell’adattamento ai cambiamenti climatici:

  • Contributi ai cittadini per la pulizia degli impianti a biomassa: il bando è rivolto ai proprietari, locatari o titolari di altro diritto reale di immobili a uso esclusivamente residenziale situati nel territorio provinciale e mira a incentivare la corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento alimentati a biomassa, per favorire una maggiore efficienza degli apparecchi e una migliore qualità dell’aria.
    Il contributo previsto copre il 50% della spesa sostenuta, IVA compresa, fino a un massimo di 120 euro. La percentuale sale all’80%, fino a un massimo di 170 euro, per i cittadini con ISEE inferiore a 20.000 euro oppure con età superiore ai 75 anni. Per accedere al contributo sarà necessario effettuare la pulizia dell’impianto, iscritto al Catasto Regionale CIRCE, e successivamente presentare la domanda di liquidazione allegando la documentazione richiesta. Le domande potranno essere inviate dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.
  • Contributi ai Comuni per il risparmio idrico negli impianti sportiviil bando è dedicato ai Comuni della provincia di Treviso e sostiene interventi finalizzati alla riduzione dei consumi idrici e al recupero dell’acqua negli impianti sportivi comunali, contribuendo alle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. 
    Il contributo provinciale potrà coprire fino al 70% della spesa sostenuta, per un importo massimo di 30.000 euro per ciascun Comune. L’erogazione avverrà in due fasi: un primo acconto pari al 40% successivamente alla pubblicazione delle graduatorie e all’invio dell’atto di accettazione, e il saldo a conclusione e collaudo degli interventi. Le domande dovranno essere presentate tramite PEC entro il 31 ottobre 2026 secondo le modalità previste dal bando.

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Hackathon Environmental Intelligence for Cultural heritage and Health: candidature aperte fino al 20 Aprile 2026


Dall’8 al 10 maggio 2026, presso il Data Center dell’ECMWF nel Tecnopolo di Bologna, si svolgerà la nuova edizione dell’Hackathon internazionale “Environmental Intelligence for Cultural Heritage and Health”, organizzato in stretta collaborazione con il Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) ed il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus, supportato dal progetto Horizon EU SD-WISHEES, con la partecipazione attiva di partner privati che offriranno ai vincitori esperienze professionali di coaching.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività di cooperazione previste nel Memorandum of Understanding tra ECMWF e l’Italia, siglato nell’ottobre 2022, ed ha il supporto dei partenariati delle iniziative nazionali avviate da Italia, Germania, Norvegia, Portogallo e Spagna con l’ECMWF nel contesto dei National Collaboration Programme di CAMS e C3S.

Possono partecipare giovani talenti:

  • studenti,
  • neolaureati,
  • dottorandi e
  • post-doc

per sviluppare prototipi, mockup, infografiche, dashboard o progetti basati sui servizi Copernicus CAMS (Qualità dell’Aria) e C3S (Cambiamenti Climatici).
Per questa nuova edizione, oltre alla tutela del Patrimonio Culturale, il focus viene esteso al tema della Salute, con l’obiettivo di generare idee innovative capaci di rispondere alle sfide ambientali globali. L’evento si svolgerà interamente in lingua inglese.
Le registrazioni possono essere effettuate compilando l’apposito form fino al 20 Aprile 2026. Saranno ammessi un massimo di 30 partecipanti, selezionati per ordine di iscrizione.

Per ulteriori chiarimenti o approfondimenti contattare: webcopernicusufn@isprambiente.it

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Nuovi incentivi, per cittadini e microimprese, per l’acquisto di veicoli a zero emissioni per una transizione sostenibile: sportello aperto dal 22 ottobre 2025


Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto attuativo che regola gli incentivi a fondo perduto per l’acquisto di veicoli elettrici, destinato a persone fisiche e microimprese con residenza o sede legale nelle aree urbane funzionali (città oltre i 50.000 abitanti e area di pendolarismo). 

L’iniziativa, finanziata con risorse del PNRR mette a disposizione 597 milioni di euro per favorire il rinnovo del parco circolante con veicoli a zero emissioni, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento urbano e al miglioramento della qualità dell’aria. Per accedere al contributo, sarà necessario rottamare un veicolo termico fino a Euro 5. 
L’incentivo sarà riconosciuto:

  • alle persone fisiche per l’acquisto di un’auto elettrica (categoria M1), con un contributo di 9.000 o 11.000 euro in base al valore ISEE;  
  • alle microimprese, per l’acquisto di veicoli elettrici commerciali (categorie N1 e N2), fino a un massimo di 20.000 euro per veicolo, nel limite del 30% del prezzo di acquisto e nel rispetto della normativa “de minimis”.

Le richieste saranno gestite tramite una piattaforma informatica dedicata, sviluppata da Sogei, che consentirà la registrazione dei beneficiari, dei venditori aderenti all’iniziativa e la generazione dei bonus ed il contributo sarà erogato sotto forma di sconto diretto in fase di acquisto.

Guarda il tutorial per le micro imprese
Guarda il tutorial per persone fisiche
Collegati al portale web per richiedere il voucher

Per assistenza è possibile inviare una e-mail a: bonusveicolielettrici@sogei.it

Aggiornamento sul recepimento delle direttive UE in “ambito green”

La Legge 13 giugno 2025, n. 91 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) n. 145 del 25 giugno 2025 – che entrerà in vigore il 10 luglio 2025, conferisce la delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea. Tra questi vi sono anche:

  • la direttiva 2024/825/Ue che aumenta il contrasto al greenwashing;
  • la direttiva 2024/1203/Ue sulla tutela penale dell’ambiente che allarga i comportamenti che gli Stati membri dovranno punire come delitti ambientali;
  • la direttiva 2024/1785/Ue che aggiorna le norme Ippcsulle emissioni degli impianti industriali (in Italia recepite nell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale);
  • la direttiva 2024/2881/Ue sulla qualità dell’aria ambiente.

Il Governo ha anche la delega ad attuare alcuni regolamenti Ue, che pur essendo immediatamente applicabili necessitano di disposizioni di coordinamento e integrazione, tra i quali: 

  • il regolamento 2023/1115/Ue che norma il contrasto al commercio di materie prime e prodotti legati alla deforestazione e al degrado forestale
  • il regolamento 2022/1616/Ue sul commercio di materiali e oggetti di plastica riciclata destinata a contatto con gli alimenti; 
  • il regolamento sulle batterie e i relativi rifiuti  e adeguare lo schema di responsabilità estesa del produttore alle nuove disposizioni previste dal regolamento (Ue) 2023/1542. L’art. 29  disciplina la delega al Governo per l’adeguamento della  normativa  nazionale  alle  disposizioni del regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo alle  batterie  e  ai  rifiuti di batterie, che modifica  la  direttiva  2008/98/CE  e  il  regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE.

“ATTENTI ALLE PORTE!”: iniziativa per sensibilizzare comportamenti virtuosi, contribuendo alla qualità dell’aria

Con l’aggravarsi della crisi energetica dovuta al conflitto russo-ucraino, rilanciamo l’iniziativa “Attenti alle porte”.

Nel 2019, Unioncamere del Veneto e i Comuni capoluogo del Veneto hanno sottoscritto il Protocollo Aria (e designato il Comune di Treviso come capofila), allo scopo di condividere iniziative volte alla:

  • prevenzione,
  • riduzione e
  • contenimento

degli inquinanti atmosferici più significativi, sensibilizzando i cittadini nei confronti dei comportamenti positivi e virtuosi dei negozianti che, per la sostenibilità ambientale ed il contenimento delle polveri sottili, in un’ottica di lotta agli sprechi, decidono volontariamente di tenere le porte dei loro esercizi chiuse sia in estate che in inverno contribuendo così alla qualità dell’aria.

Contestualmente all’introduzione del Protocollo Aria il Comune di Treviso ha pubblicato il bando “Attenti alle Porte!”, per selezionare un logo allo scopo di promuovere l’iniziativa e, nel 2021 una apposita Commissione ha valutato le 22 proposte pervenute, selezionando tra queste quella maggiormente rappresentativa dal punto di vista comunicativo e visivamente armonizzata ai loghi della Regione Veneto e di Unioncamere del Veneto.

logo attenti alle porte

Tale logo potrà ora essere apposto sulle vetrine e sulle porte degli esercizi che vorranno promuovere l’iniziativa, dando un contributo concreto all’ambiente e diffondendo un messaggio importante.

La Camera di commercio di Treviso – Belluno, nel rinnovare il proprio supporto nella promozione di questo progetto di sostenibilità dell’aria, invita gli esercenti delle province di Treviso e di Belluno, ma anche Enti ed altre organizzazioni interessati ad esporre il logo “Attenti alle porte!”; è possibile ritirare le vetrofanie gratuite, richiedendo un appuntamento a: sportellocsr@tb.camcom.it entro il 31 ottobre p.v.

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