Portale per la consultazione libera delle norme tecniche UNI, richiamate dal testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro


Si segnala che nell’ambito degli interventi previsti dalla convenzione triennale sottoscritta da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail e UNI in attuazione del Decreto Sicurezza sul lavoro – che riconosce le norme tecniche come strumenti indispensabili per la riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali – è stato attivato il Portale per la consultazione libera delle norme tecniche UNI, richiamate dal testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e utilizzabile in particolare da:

  • lavoratori e le lavoratrici,
  • Datori di lavoro (DL),
  • Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP),
  • Addetti (ASPP),
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS),
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (RLST),
  • Medici Competenti,
  • Docenti formatori,
  • Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori,
  • soggetti formatori,
  • organismi paritetici,
  • organismi pubblici di vigilanza.

Le norme UNI rappresentano infatti un patrimonio di conoscenze e buone pratiche che costituiscono un efficace strumento di prevenzione, con l’obiettivo di diffondere una vera e propria cultura della sicurezza.

Lo scopo del portale è quello di rendere disponibile il contenuto di specifiche norme tecniche (standard) in materia di salute e sicurezza sul lavoro, rispondendo a quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), recentemente aggiornato mediante il Decreto Legge 31 ottobre 2025 n. 159, poi convertito dalla Legge 198 del 29 dicembre 2025, che riconosce gli standard come strumenti indispensabili per incrementare quella cultura della sicurezza e della prevenzione fondamentale per la riduzione degli infortuni sul lavoro.

Gli standard sono protetti da copyright e l’accesso è garantito dal quadro giuridico applicabile che però potrebbe mutare nel tempo influendo eventualmente sull’accesso al portale. Approfondisci le informazioni sul diritto d’autore dal sito web di UNI . Oltre alla consultazione gratuita il portale prevede la possibilità di acquistare la norma o le norme di interesse.

Consulta l’elenco delle oltre 60 norme disponibili nel portale alla date del 20 maggio 2026
Entra nel portale dedicato

Prorogato al 30 aprile 2026 il termine per le adesioni al Progetto InnovaBlue | INNOVABLUE Challenge


InnovaBlue | INNOVABLUE Challenge – competizione internazionale per le migliori soluzioni tecnologiche e sostenibili per mari, fiumi e laghi – di cui Unioncamere del Veneto è partner di progetto, si rivolge preferibilmente a team (di minimo 3 membri per squadra) multidisciplinari formati da:

  • Ricercatori
  • Innovatori
  • Team di startup
  • Sviluppatori di tecnologie
  • Team multidisciplinari con concept di soluzioni

invitandoli a sviluppare soluzioni innovative e pratiche, per supportare l’uso sostenibile degli ambienti acquatici e rafforzare i settori della blue economy in tutta la regione ADRION, in merito ai seguenti temi:

  1. Smart Monitoring e strumenti digitali per gli ambienti blu e le PMI. Verranno privilegiate soluzioni come sensori low-cost per la qualità dell’acqua, analisi IA per il monitoraggio di inquinamento e biodiversità, “digital twins” per porti, marine e acquacoltura, e piattaforme di tracciabilità.
  2. Soluzioni di biotecnologia blu per la salute ambientale e la sostenibilità. Fanno parte di questa categoria le tecnologie di biorisanamento, l’estrazione di composti bio-based, le applicazioni per la salute pubblica e il restauro della biodiversità.

I 30 team selezionati (15 per ciascun hackathon) avranno l’opportunità di collaborare con PMI, investitori e stakeholder di settore prendendo parte a uno dei due hackathon internazionali previsti (i costi di alloggio per i team selezionati saranno interamente coperti dal progetto Innovablue):

  • Skopje (Macedonia del Nord): dal 30 giugno al 2 luglio 2026
  • Šibenik (Croazia): dal 15 al 17 settembre 2026 (data da confermare)

Al termine dei due hackathon, una giuria tecnica selezionerà 5 progetti vincitori (Blue Champions) che riceveranno:

  • Un pacchetto di supporto del valore di 5.000,00 euro per l’affinamento della tecnologia, i test di validazione e la preparazione al mercato.
  • Un programma di mentoring su misura con 4 sessioni dedicate per team erogate dagli esperti di Innovablue e DIH Innovamare.

Per partecipare, è necessario registrare il proprio team entro e non oltre le ore 12:00 del 30 aprile 2026 attraverso la piattaforma Mairosm, indicando la preferenza per la sede dell’hackathon a cui partecipare (Skopje o Šibenik).

I risultati della selezione saranno comunicati a maggio 2026.

Per ulteriori informazioni e richiedere supporto, è possibile contattare i seguenti indirizzi: info@innovamare.orgunione18@ven.camcom.itroberta.lazzari@eurosportelloveneto.it

Approfondisci l’informazione e scarica Bando e regolamento
Registra il tuo team tramita la piattaforma Mairos

Hackathon Environmental Intelligence for Cultural heritage and Health: candidature aperte fino al 20 Aprile 2026


Dall’8 al 10 maggio 2026, presso il Data Center dell’ECMWF nel Tecnopolo di Bologna, si svolgerà la nuova edizione dell’Hackathon internazionale “Environmental Intelligence for Cultural Heritage and Health”, organizzato in stretta collaborazione con il Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) ed il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus, supportato dal progetto Horizon EU SD-WISHEES, con la partecipazione attiva di partner privati che offriranno ai vincitori esperienze professionali di coaching.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività di cooperazione previste nel Memorandum of Understanding tra ECMWF e l’Italia, siglato nell’ottobre 2022, ed ha il supporto dei partenariati delle iniziative nazionali avviate da Italia, Germania, Norvegia, Portogallo e Spagna con l’ECMWF nel contesto dei National Collaboration Programme di CAMS e C3S.

Possono partecipare giovani talenti:

  • studenti,
  • neolaureati,
  • dottorandi e
  • post-doc

per sviluppare prototipi, mockup, infografiche, dashboard o progetti basati sui servizi Copernicus CAMS (Qualità dell’Aria) e C3S (Cambiamenti Climatici).
Per questa nuova edizione, oltre alla tutela del Patrimonio Culturale, il focus viene esteso al tema della Salute, con l’obiettivo di generare idee innovative capaci di rispondere alle sfide ambientali globali. L’evento si svolgerà interamente in lingua inglese.
Le registrazioni possono essere effettuate compilando l’apposito form fino al 20 Aprile 2026. Saranno ammessi un massimo di 30 partecipanti, selezionati per ordine di iscrizione.

Per ulteriori chiarimenti o approfondimenti contattare: webcopernicusufn@isprambiente.it

Approfondisci le informazioni
Scarica il Regolamento
Compila la domanda di partecipazione

“Salute e sicurezza…insieme!”: prorogati al 31 marzo i termini per partecipare al contest

Fino al 31 marzo 2026 è possibile partecipare al concorso nazionale “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola” – per studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP – promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con INAIL.

L’iniziativa – che si inserisce nel quadro delle politiche di promozione della cultura della prevenzione e punta a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando la creatività come strumento educativo e di cittadinanza attiva – richiede di elaborare un progetto creativo, libero nella forma, che racconti e promuova il valore della prevenzione in materia di sicurezza e mette a disposizione per le prime 3 scuole in classifica tre premi in denaro del valore di 7.000, 5.000 e 3.000 euro, ed una eventuale menzione speciale da attribuire ad un massimo di altri 2 progetti tra quelli presentati entro i termini.


Novità ed aggiornamenti del contest saranno resi anche attraverso i profili social delle amministrazioni proponenti con l’hashtag #SicurezzaInsieme.

Bando ISI INAIL 2025 – apertura procedura per la compilazione della domanda: 13 aprile 2026 (fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026)


Inail ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo Bando ISI per l’anno 2025 con l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o  quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. Novità 2025: le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili, che può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale;
  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura: fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) e fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Le tipologie di progetto ammissibili sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1;
  3. Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) – Asse di finanziamento 5.

L’INAIL ha comunicato le date di avvio della procedura per la compilazione della domanda: dal 13 aprile 2026 fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026.

Tramite la sezione del sito www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Per informazioni ed assistenza: Tel. 06.6001 (Contact center Inail) o anche tramite il servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del sito.

Scarica l’avviso regionale
Vai alla pagina INAIL dedicata al bando

Burnout: un fenomeno sempre più diffuso che comporta gravi conseguenze per lavoratori e organizzazioni. Principali strumenti e strategie per comprenderlo e prevenirlo efficacemente


In una recente scheda informativa del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail viene approfondito il fenomeno del burnout o “sindrome da esaurimento professionale”, una condizione psicofisica che nasce da uno stress lavorativo cronico mal gestito, descritta per la prima volta negli anni ’70 negli Stati Uniti, come problematica tipica delle professioni di aiuto.

Nel 2019 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha implementato la definizione di burnout nella classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) specificandone la sua natura organizzativa. Tale sindrome si manifesta in tre dimensioni:

  1. esaurimento,
  2. distacco mentale dal lavoro (o cinismo),
  3. senso di inefficacia.

Il problema ha ricadute che impattano anche sulle organizzazioni in termini di clima interno e perdita di produttività; oggi il fenomeno può arrivare a coinvolgere qualsiasi categoria professionale.

Il D.lgs. 81/2008 prevede l’obbligo per i datori di lavoro di valutare anche i rischi psicosociali che possono determinare l’insorgenza di stress lavoro-correlato; la scheda informativa pubblicata dal Dimeila di Inail, propone un approccio integrato alla prevenzione del burnout, articolato su tre livelli:

  1. prevenzione primaria: mira a intervenire sulle cause organizzative dello stress (es. carichi di lavoro, relazioni, stili di leadership);
  2. prevenzione secondaria: si concentra sul potenziamento delle risorse individuali, attraverso la formazione, il supporto psicologico e lo sviluppo di strategie di gestione dello stress (coping);
  3. prevenzione terziaria: agisce sui casi già conclamati, attraverso percorsi di cura e riabilitazione per ripristinare il benessere del lavoratore.

A livello internazionale sono disponibili alcuni strumenti che consentono di misurare il burnout; quelli citati nel documento Dimila sono:

  •  il Maslach Burnout Inventory (MBI): un questionario sviluppato nel 1981 da Christina Maslach, Susan Jackson, Michael P. Leiter, Wilmar B. Schaufeli, & Richard L. Schwabche si compone di 22 item, ciascuno con 6 gradi di risposta su scala Likert i cui estremi sono definiti da “mai” ed “ogni giorno”. MBI concepisce il burnout come una variabile continua che rispecchia i diversi livelli dei sentimenti in gioco e non solo come una variabile dicotomica che può essere soltanto presente o assente.
  • l’Oldenburg Burnout Inventory (OLBI) un questionario sviluppato nel 1999 da Demerouti, Bakker, Nachreiner e Schaufeli e pubblicato dal Journal of Applied Psychology e dall’American Psychological Association, utilizzato per valutare il burnout in diversi contesti occupazionali. E’ composto da 16 domande, suddivise equamente tra le due sottoscale: esaurimento (gli item valutano la stanchezza e il bisogno di riposo) e disimpegno (gli item misurano atteggiamenti e comportamenti negativi nei confronti del lavoro); ogni item utilizza una scala Likert a 4 punti (1 = fortemente d’accordo, 4 = fortemente in disaccordo), rendendolo semplice da somministrare e interpretare.
  • Il Copenaghen Burnout Inventory (CBI): un questionario sviluppato nel 2005 da T. S. Kristensen, M. Borritz, E. Villadsen e K. Christensen, composta da 19 item e contenente tre sottoscale che misurano il burnout personale, il burnout lavorativo e il burnout correlato al cliente, dove la sottoscala “Esaurimento Personale” rappresenta un buon indicatore del burnout autistico.

Questi test aiutano a identificare tempestivamente le situazioni critiche e a costruire piani di intervento mirati; le organizzazioni dovrebbero interessarsi alla prevenzione del burnout per garantire:

  • ambienti di lavoro sostenibili,
  • politiche di benessere psicofisico,
  • formazione dei manager,
  • spazi di ascolto.

Leggi l’informazione pubblicata nel portale di INAIL
Approfondisci scaricando il documento INAIL 2025 “Il burnout un fenomeno occupazionale”

 

Inail: Bando Bric 2025 per ricerche in collaborazione su salute e sicurezza sul lavoro

L’Inail ha pubblicato un nuovo avviso che intende valorizzare la cooperazione con il mondo accademico e scientifico attraverso il finanziamento di progetti biennali dedicati allo sviluppo di soluzioni innovative per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione e la riabilitazione. Per il primo anno di attività è previsto uno stanziamento massimo complessivo pari a 14,4 milioni di euro, a valere sulle risorse del bilancio di previsione 2025 dedicate alla ricerca.  

  • Le proposte progettuali dovranno affrontare tematiche rilevanti per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, in linea con gli obiettivi del Piano di attività di ricerca dell’Istituto per il triennio 2025-2027;
  • particolare rilievo sarà dato a iniziative ad alto valore tecnologico, come l’applicazione dell’intelligenza artificiale per dispositivi di protezione e analisi in tempo reale dei dati, la robotica collaborativa per l’assistenza quotidiana, lavorativa e riabilitativa, a persone con disabilità, la gestione dei rischi connessi a idrogeno e biocombustibili, la prevenzione della contaminazione microbiologica negli ambienti di lavoro e l’analisi delle nuove modalità organizzative che possono influire sulla salute dei lavoratori, inclusi i rischi per la salute riproduttiva;
  • il nuovo bando Bric prevede la possibilità di coinvolgere nei progetti di ricerca imprese con sede stabile in Italia. La partecipazione delle aziende sarà premiata con un punteggio aggiuntivo, che sarà massimo se l’impresa è in possesso della certificazione della parità di genere, secondo quanto previsto dalla legge 162/2021, in conformità alla norma UNI/PdR 125:2022;
  • destinatari delle collaborazioni sono enti di ricerca pubblici, con le loro articolazioni interne, università e rispettivi dipartimenti, e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
  • i progetti presentati saranno valutati da apposite commissioni tecnico-scientifiche composte da esperti designati dai dipartimenti di ricerca Inail, che attribuiranno un punteggio in base all’originalità scientifica, alla validità della proposta, al potenziale impatto sui temi della salute e sicurezza e alla trasferibilità dei risultati;
  • le domande dovranno essere presentate tra il 4 agosto e il 6 ottobre, esclusivamente dal rappresentante legale dell’ente o da un suo delegato, tramite la procedura online che sarà disponibile fino alle ore 14,00 del 6 ottobre.

Per informazioni e assistenza sulle modalità di partecipazione, a partire dal 26 agosto sarà l’indirizzo e-mail dedicato: helpbric@inail.it. Le richieste di chiarimenti potranno essere inviate fino alle ore 14,00 del 29 settembre.

Approfondisci l’informazione e scarica la documentazione e il Bando Bric 2025

Normativa ambientale: consultazione Ue aperta fino al 10 settembre 2025


“Semplificare la normativa ambientale” è l’obiettivo della Commissione europea che sta lavorando ad un nuovo pacchetto omnibus – la cui proposta dovrebbe essere presentata in autunno – rivolto nello specifico ai seguenti tre i settori:

  • economia circolare
  • emissioni industriali, 
  • gestione dei rifiuti.

In vista di tale proposta, è stata aperta una consultazione pubblica con l’obiettivo di raccogliere pareri e proposte da cittadini e portatori di interesse, al fine di individuare quelle politiche ambientali Ue che abbiano il potenziale per:

  • una reale semplificazione per gli operatori senza compromettere gli obiettivi ambientali dell’UE e la tutela della salute umana;
  • ridurre l’onere amministrativo delle leggi ambientali per le piccole e medie imprese entro la fine del 2029;
  • garantire una migliore tutela ambientale nel lungo periodo.

Tra le misure ipotizzate, la Commissione cita:

  • la razionalizzare degli obblighi di segnalazione, ad esempio con l’eliminazione della banca dati SCIP (sostanze potenzialmente pericolose nei prodotti) ai sensi della Direttiva quadro sui rifiuti;
  • l’armonizzare delle disposizioni relative ai rappresentanti autorizzati per la responsabilità estesa del produttore (EPR) in ogni Stato membro in cui un produttore vende un prodotto soggetto alle norme EPR;
  • l’eliminazione di obblighi doppi di segnalazione, anche attraverso un’ulteriore digitalizzazione della comunicazione nei settori dell’economia circolare, delle emissioni industriali e della gestione dei rifiuti;
  • la materia delle autorizzazioni relative alle valutazioni ambientali sulla base delle esperienze recentemente acquisite, come quella del Net Zero Industry Act.

Il nuovo pacchetto di semplificazione sulla normativa ambientale segue la strada tracciata con la Bussola della Competitività che prevede dei target specifici relativamente al taglio degli oneri amministrativi. La consultazione è attiva fino al 10 settembre 2025.

Partecipa alla consultazione pubblica inviando i pareri entro il 10 settembre 2025

Emesso l’atteso parere della Corte internazionale di giustizia sugli obblighi giuridici degli Stati in materia di cambiamenti climatici


La violazione da parte di uno Stato costituisce un atto illecito a livello internazionale che impegna la sua responsabilità

Il 23 luglio 2025 la Corte internazionale di giustizia (CIG), la più alta corte delle Nazioni Unite, ha emesso l’atteso parere adottato all’unanimità dai giudici della CIG – che si estende per oltre 500 pagine – sugli obblighi giuridici degli Stati in materia di cambiamenti climatici, relativo ad un procedimento avviato il 2 dicembre 2024 (*) e che per circa due settimane ha impegnato i giudici nell’ascoltare quasi cento nazioni e dodici organismi internazionali con l’obiettivo di comprendere quali siano gli obblighi da parte dei poteri pubblici in materia di lotta contro i cambiamenti climatici.

L’Alta corte ha stabilito che la violazione degli obblighi climatici da parte di uno Stato costituisce un atto illecito a livello internazionale che impegna la sua responsabilità che può quindi comportare risarcimenti ai Paesi colpiti.

Il parere ha valore consultivo e non vincolante ma stabilisce una solida interpretazione giuridica che sarà utile per orientare le azioni o le decisioni future di legislatori, avvocati e giudici a livello globale. La Corte rileva che:

  •  le conseguenze dei cambiamenti climatici sono gravi e di vasta portata e colpiscono sia gli ecosistemi naturali che le popolazioni umane. Gli effetti negativi dei cambiamenti climatici rischiano di compromettere significativamente l’effettivo godimento di alcuni diritti umani. Come il diritto alla salute e il diritto a un adeguato tenore di vita;
  • la mancata adozione da parte di uno Stato di azioni appropriate per proteggere il sistema climatico dalle emissioni di gas serra, anche attraverso la produzione di combustibili fossili, il consumo di combustibili fossili, la concessione di licenze di esplorazione di combustibili fossili o l’erogazione di sussidi per i combustibili fossili, può costituire un atto illecito a livello internazionale imputabile a tale Stato;
  • gli Stati responsabili hanno l’obbligo di risarcire i danni provocati ad altri Stati sotto forma di restituzione, indennizzo e soddisfazione.  

Gli Stati hanno pertanto l’obbligo di proteggere l’ambiente per il bene delle generazioni presenti e future e devono impegnarsi per prevenire danni significativi agendo con la dovuta diligenza, prevedendo l’adozione di misure per ridurre le emissioni di gas serra, rendere disponibili le informazioni scientifiche e adottando tutti i mezzi a loro disposizione per proteggere il sistema climatico in conformità con le loro capacità e risorse disponibili, anche cooperando con gli altri Stati. Il parere della Corte internazionale di giustizia mette quindi alle strette le grandi nazioni inquinanti, tutelando i Paesi più poveri e più colpiti dai cambiamenti climatici.

Approfondisci la Sintesi del parere consultivo del 23 luglio 2025


(*) la richiesta all’Aja è successiva ad una precedente campagna pensata nel 2019, dagli studenti di legge dell’Università Vanuatu, uno stato del Pacifico meridionale, formato da un arcipelago di una quarantina di isole, che si estendono per 1300 km – ubicate a circa 2000 km dalla costa nord-orientale dell’Australia – ogni giorno di più sommerso dall’acqua per colpa dei cambiamenti climatici.

Presentazione domande Bando ISI INAIL 2024: dal 14 aprile al 30 maggio 2025


Inail ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo Bando ISI per l’anno 2024 con l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o  quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura: fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) e fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Le tipologie di progetto ammissibili sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1;
  3. Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) – Asse di finanziamento 5.

La domanda deve essere presentata, dal 14 aprile al 30 maggio 2025, esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione, presente nella procedura per la compilazione della domanda on line, di caricamento informatico della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Tramite la sezione del sito www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Per informazioni ed assistenza: Tel. 06.6001 (Contact center Inail) o anche tramite il servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del sito.

Attenzione! Chiarimenti e informazioni di carattere generale sul presente Avviso possono essere richiesti entro e non oltre il termine di dieci giorni antecedenti la chiusura della procedura informatica di compilazione della domanda online.