Bando per la Certificazione “Conciliazione Vita-Lavoro” (UNI/PdR 192:2026) – Contributi e servizi per le imprese


Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Il lavoro a misura di famiglia”, promossa dal Dipartimento per le politiche della famiglia, dal Dipartimento per le pari opportunità e da Unioncamere, è stato attivato un nuovo avviso per supportare le imprese nell’adozione di politiche di flessibilità e welfare aziendale, portando al conseguimento della Certificazione secondo la prassi UNI/PdR 192:2026, che attesta la capacità di un’impresa di adottare un vero e proprio sistema di gestione per la conciliazione vita-lavoro.

La certificazione valuta l’azienda su 7 aree di intervento:

  1. Organizzazione del Lavoro e Flessibilità;
  2. supporto alla Maternità;
  3. supporto alla Genitorialità;
  4. supporto agli Impegni di Cura;
  5. salute e Benessere;
  6. sostegno Economico e Servizi;
  7. sviluppo e Continuità di Carriera;

e porta alcuni importanti vantaggi per le imprese:

  • miglioramento dell’organizzazione interna, maggiore attrattività verso i talenti (retention), valorizzazione della propria sostenibilità sociale e reputazione sul mercato;
  • sgravio contributivo: esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino all’1%, nel limite massimo di 50.000 euro annui per azienda (D.L. 62/2026).

Il Bando per la Certificazione “Conciliazione Vita-Lavoro” (UNI/PdR 192:2026) sostiene le imprese interessate attraverso due principali linee di agevolazione non cumulabili con altri aiuti per le medesime spese:

  1. Voucher per Assistenza Tecnica e Accompagnamento
    • Cosa finanzia: Servizi specialistici di tutoraggio, gap analysis, personalizzazione strumenti e redazione del “Piano aziendale” pre-audit, erogati da esperti qualificati.
    • Importo: Voucher fino a un massimo di 2.459,01 euro (al netto dell’IVA) per impresa, corrispondente a un massimo di 6 giornate di consulenza (valore di 409,84 € + IVA a giornata).
  2. Contributo per Servizi di Certificazione
    • Cosa finanzia: Le spese sostenute per la prima certificazione di conformità alla prassi UNI/PdR 192:2026, rilasciata da Organismi accreditati (esame della domanda, verifica documentale, verifica in sede e rilascio certificato).
    • Importo: Il massimale del contributo varia in base alla dimensione aziendale e al numero di addetti. Si va da un massimo di 1.800,00 euro (per micro-imprese da 1 a 5 addetti) fino a un massimo di 12.000,00 euro (per realtà con oltre 250 addetti).
    • Premialità: È previsto un contributo aggiuntivo di 450,00 euro per le imprese già in possesso di certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) o del marchio “Family Audit”.

Possono richiedere le agevolazioni tutte le imprese attive in Italia con almeno un dipendente, in pieno esercizio dei propri diritti e in regola con il DURC, con gli obblighi del collocamento mirato e della normativa per le pari opportunità.
I requisiti di cui all’art. 4 comma 1, lettere da a) a l) del Bando, devono essere posseduti, a pena di esclusione, oltre che al momento della presentazione della domanda, sino al momento dell’erogazione dei servizi previsti.

La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione a livello nazionale è di 7.500.000,00 euro, così ripartita:

  • 3.250.000,00 euro destinati ai servizi di assistenza tecnica (erogati sotto forma di voucher).
  • 4.250.000,00 euro destinati ai contributi diretti per i costi di certificazione.

Le agevolazioni sono concesse a fondo perduto e rientrano nei limiti del regime “De minimis”.
L’iter per l’adesione all’iniziativa prevede la presentazione della domanda tramite piattaforma informatica Restart.
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 16:00 del 31 marzo 2027 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).
Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di arrivo, senza attendere la chiusura dell’avviso, entro il termine massimo di 90 giorni dalla presentazione della domanda. Attenzione!: la prima certificazione dovrà essere ottenuta dopo la concessione del contributo ed entro il termine del 30 giugno 2027.

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Per informazioni:

Supporto Amministrativo (Avviso e Requisiti): UNIONCAMERE, Responsabile Unico del procedemento: dott. Riccardo Cuomo; e-mail avvisoconciliazioneimprese@unioncamere.it

Supporto Tecnico (Piattaforma Restart) per problemi di accesso con SPID/CNS/CIE, errori di sistema durante la compilazione online o difficoltà nel caricamento degli allegati: INFOCAMERE, web https://restart.infocamere.it/aiuto

Camera di commercio Treviso –  Belluno, Ufficio Servizi Integrati per lo Sviluppo d’Impresa, CSR; Tel. 0422 595 269; e-mail servizi.impresa@tb.camcom.it

Strumenti per la crescita, la prevenzione della crisi, la sostenibilità e la valutazione finanziaria: ciclo di webinar e workshop in presenza gratuiti. Settembre – novembre 2026


La Camera di commercio di Treviso-Belluno organizza un ciclo di webinar e incontri in presenza che hanno l’obiettivo di fornire agli imprenditori strumenti concreti e operativi per gestire in autonomia la salute finanziaria e prevenire eventuali situazioni di difficoltà della propria azienda.

Verranno trattati i temi della diversificazione, del monitoraggio e del consapevole utilizzo delle risorse finanziarie secondo quanto stabilito dal Codice della crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, anche con riguardo alla sostenibilità dell’impresa.

La partecipazione può avvenire per singolo evento o per tutto il ciclo di incontri programmati.

Il termine per le iscrizioni ai Webinar è previsto per il giorno che precede la data del singolo Webinar.

I Workshop prevedono un numero massimo di 15 partecipanti tra le aziende iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio di Treviso – Belluno. Le iscrizioni saranno accolte fino all’esaurimento dei posti disponibili, in base all’ordine cronologico di presentazione.

Programma Webinar (orario 15:00 – 17:00):

  • 29 settembre 2026: La transazione fiscale nella composizione negoziata: quadro operativo e indicazioni applicative.
    Iscriviti all’evento
  • 27 ottobre 2026: Test pratico preliminare e check-list nella composizione negoziata: indicazioni operative del decreto dirigenziale 23 aprile 2026
    Iscriviti all’evento
  • 25 novembre 2026: Dalla crisi al rilancio: accesso al credito, accordi di ristrutturazione e continuità aziendale
    Iscriviti all’evento

Programma Workshop in presenza (orario 10:30 – 13:00):

  • 10 novembre 2026: Controllare i numeri per crescere: il controllo di gestione per le mPMI
  • 17 novembre 2026: Capitale circolante netto: gestire la liquidità prima che diventi un problema
    Iscriviti ai workshop in presenza

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Per ulteriori informazioni: Camera di commercio Treviso – Belluno, Servizio prevenzione crisi d’impresa – Ufficio Tutela del consumatore; Tel. 0422 595704 – 230; e-mail: tut@tb.camcom.it

Borsa di studio per la migliore tesi di laurea nelle materie dell’OIL – Edizione 2026


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, indice per l’annualità 2026, il concorso annuale per l’assegnazione di una borsa di studio di euro 4.000,00 (quattromila/00), al lordo degli oneri fiscali e delle ritenute di legge, per la migliore tesi di laurea nelle materie attinenti alle finalità dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), discussa nel periodo dal 1° agosto 2025 al 31 luglio 2026.

Possono partecipare al concorso coloro che abbiano conseguito, nel periodo indicato uno dei seguenti titoli:

  • diploma di laurea secondo il previgente ordinamento;
  • analogo titolo accademico a quelli sopra citati, conseguito all’estero e preventivamente riconosciuto idoneo;
  • laurea specialistica;
  • laurea magistrale (2° ciclo);
  • laurea magistrale a ciclo unico;

La borsa di studio sarà attribuita alla migliore tesi di laurea pervenuta che abbia ad oggetto uno tra i seguenti argomenti:

  • La centralità della persona nell’era dell’Intelligenza Artificiale tra diritti fondamentali, gestione degli algoritmi e nuove forme di tutela nel diritto del lavoro;
  • L’Organizzazione Internazionale del Lavoro nella governance globale del lavoro: il tripartitismo e il dialogo sociale quali mezzi di inclusione, equità e sviluppo sostenibile;
  • La parità di genere nel lavoro: dall’affermazione dei principi di uguaglianza e non discriminazione all’effettività degli strumenti di protezione e promozione nell’ordinamento internazionale, europeo e nazionale;
  • Il lavoro mediante piattaforme digitali tra qualificazione giuridica e disciplina: l’evoluzione giurisprudenziale e normativa verso un quadro uniforme di tutele in una prospettiva di lavoro dignitoso;
  • La cultura della prevenzione nel mondo del lavoro: il ruolo degli standard internazionali dell’OIL e degli strumenti nazionali volti alla protezione della salute e sicurezza sul lavoro e del benessere organizzativo;
  • La “Just Transition” nell’azione dell’OIL: sostenibilità ambientale, giustizia sociale e nuovi sistemi di tutela del lavoro nelle trasformazioni economiche e occupazionali.
  • Politiche per la resilienza del mercato del lavoro alle transizioni demografiche e all’invecchiamento della popolazione.
  • Imprese e diritti umani: strumenti per prevenire lo sfruttamento lavorativo e per garantire il lavoro dignitoso nelle filiere produttive e dei servizi.

Le domande di partecipazione al concorso devono essere presentate entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel bando.

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Portale per la consultazione libera delle norme tecniche UNI, richiamate dal testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro


Si segnala che nell’ambito degli interventi previsti dalla convenzione triennale sottoscritta da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Inail e UNI in attuazione del Decreto Sicurezza sul lavoro – che riconosce le norme tecniche come strumenti indispensabili per la riduzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali – è stato attivato il Portale per la consultazione libera delle norme tecniche UNI, richiamate dal testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro e utilizzabile in particolare da:

  • lavoratori e le lavoratrici,
  • Datori di lavoro (DL),
  • Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP),
  • Addetti (ASPP),
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS),
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (RLST),
  • Medici Competenti,
  • Docenti formatori,
  • Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori,
  • soggetti formatori,
  • organismi paritetici,
  • organismi pubblici di vigilanza.

Le norme UNI rappresentano infatti un patrimonio di conoscenze e buone pratiche che costituiscono un efficace strumento di prevenzione, con l’obiettivo di diffondere una vera e propria cultura della sicurezza.

Lo scopo del portale è quello di rendere disponibile il contenuto di specifiche norme tecniche (standard) in materia di salute e sicurezza sul lavoro, rispondendo a quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), recentemente aggiornato mediante il Decreto Legge 31 ottobre 2025 n. 159, poi convertito dalla Legge 198 del 29 dicembre 2025, che riconosce gli standard come strumenti indispensabili per incrementare quella cultura della sicurezza e della prevenzione fondamentale per la riduzione degli infortuni sul lavoro.

Gli standard sono protetti da copyright e l’accesso è garantito dal quadro giuridico applicabile che però potrebbe mutare nel tempo influendo eventualmente sull’accesso al portale. Approfondisci le informazioni sul diritto d’autore dal sito web di UNI . Oltre alla consultazione gratuita il portale prevede la possibilità di acquistare la norma o le norme di interesse.

Consulta l’elenco delle oltre 60 norme disponibili nel portale alla date del 20 maggio 2026
Entra nel portale dedicato

Prorogato al 30 aprile 2026 il termine per le adesioni al Progetto InnovaBlue | INNOVABLUE Challenge


InnovaBlue | INNOVABLUE Challenge – competizione internazionale per le migliori soluzioni tecnologiche e sostenibili per mari, fiumi e laghi – di cui Unioncamere del Veneto è partner di progetto, si rivolge preferibilmente a team (di minimo 3 membri per squadra) multidisciplinari formati da:

  • Ricercatori
  • Innovatori
  • Team di startup
  • Sviluppatori di tecnologie
  • Team multidisciplinari con concept di soluzioni

invitandoli a sviluppare soluzioni innovative e pratiche, per supportare l’uso sostenibile degli ambienti acquatici e rafforzare i settori della blue economy in tutta la regione ADRION, in merito ai seguenti temi:

  1. Smart Monitoring e strumenti digitali per gli ambienti blu e le PMI. Verranno privilegiate soluzioni come sensori low-cost per la qualità dell’acqua, analisi IA per il monitoraggio di inquinamento e biodiversità, “digital twins” per porti, marine e acquacoltura, e piattaforme di tracciabilità.
  2. Soluzioni di biotecnologia blu per la salute ambientale e la sostenibilità. Fanno parte di questa categoria le tecnologie di biorisanamento, l’estrazione di composti bio-based, le applicazioni per la salute pubblica e il restauro della biodiversità.

I 30 team selezionati (15 per ciascun hackathon) avranno l’opportunità di collaborare con PMI, investitori e stakeholder di settore prendendo parte a uno dei due hackathon internazionali previsti (i costi di alloggio per i team selezionati saranno interamente coperti dal progetto Innovablue):

  • Skopje (Macedonia del Nord): dal 30 giugno al 2 luglio 2026
  • Šibenik (Croazia): dal 15 al 17 settembre 2026 (data da confermare)

Al termine dei due hackathon, una giuria tecnica selezionerà 5 progetti vincitori (Blue Champions) che riceveranno:

  • Un pacchetto di supporto del valore di 5.000,00 euro per l’affinamento della tecnologia, i test di validazione e la preparazione al mercato.
  • Un programma di mentoring su misura con 4 sessioni dedicate per team erogate dagli esperti di Innovablue e DIH Innovamare.

Per partecipare, è necessario registrare il proprio team entro e non oltre le ore 12:00 del 30 aprile 2026 attraverso la piattaforma Mairosm, indicando la preferenza per la sede dell’hackathon a cui partecipare (Skopje o Šibenik).

I risultati della selezione saranno comunicati a maggio 2026.

Per ulteriori informazioni e richiedere supporto, è possibile contattare i seguenti indirizzi: info@innovamare.org; unione18@ven.camcom.it; roberta.lazzari@eurosportelloveneto.it

Approfondisci l’informazione e scarica Bando e regolamento
Registra il tuo team tramita la piattaforma Mairos

Hackathon Environmental Intelligence for Cultural heritage and Health: candidature aperte fino al 20 Aprile 2026


Dall’8 al 10 maggio 2026, presso il Data Center dell’ECMWF nel Tecnopolo di Bologna, si svolgerà la nuova edizione dell’Hackathon internazionale “Environmental Intelligence for Cultural Heritage and Health”, organizzato in stretta collaborazione con il Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) ed il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus, supportato dal progetto Horizon EU SD-WISHEES, con la partecipazione attiva di partner privati che offriranno ai vincitori esperienze professionali di coaching.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività di cooperazione previste nel Memorandum of Understanding tra ECMWF e l’Italia, siglato nell’ottobre 2022, ed ha il supporto dei partenariati delle iniziative nazionali avviate da Italia, Germania, Norvegia, Portogallo e Spagna con l’ECMWF nel contesto dei National Collaboration Programme di CAMS e C3S.

Possono partecipare giovani talenti:

  • studenti,
  • neolaureati,
  • dottorandi e
  • post-doc

per sviluppare prototipi, mockup, infografiche, dashboard o progetti basati sui servizi Copernicus CAMS (Qualità dell’Aria) e C3S (Cambiamenti Climatici).
Per questa nuova edizione, oltre alla tutela del Patrimonio Culturale, il focus viene esteso al tema della Salute, con l’obiettivo di generare idee innovative capaci di rispondere alle sfide ambientali globali. L’evento si svolgerà interamente in lingua inglese.
Le registrazioni possono essere effettuate compilando l’apposito form fino al 20 Aprile 2026. Saranno ammessi un massimo di 30 partecipanti, selezionati per ordine di iscrizione.

Per ulteriori chiarimenti o approfondimenti contattare: webcopernicusufn@isprambiente.it

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“Salute e sicurezza…insieme!”: prorogati al 31 marzo i termini per partecipare al contest

Fino al 31 marzo 2026 è possibile partecipare al concorso nazionale “Salute e sicurezza…insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola” – per studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi IeFP – promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con INAIL.

L’iniziativa – che si inserisce nel quadro delle politiche di promozione della cultura della prevenzione e punta a sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando la creatività come strumento educativo e di cittadinanza attiva – richiede di elaborare un progetto creativo, libero nella forma, che racconti e promuova il valore della prevenzione in materia di sicurezza e mette a disposizione per le prime 3 scuole in classifica tre premi in denaro del valore di 7.000, 5.000 e 3.000 euro, ed una eventuale menzione speciale da attribuire ad un massimo di altri 2 progetti tra quelli presentati entro i termini.


Novità ed aggiornamenti del contest saranno resi anche attraverso i profili social delle amministrazioni proponenti con l’hashtag #SicurezzaInsieme.

Bando ISI INAIL 2025 – apertura procedura per la compilazione della domanda: 13 aprile 2026 (fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026)


Inail ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo Bando ISI per l’anno 2025 con l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o  quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. Novità 2025: le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili, che può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale;
  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura: fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) e fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Le tipologie di progetto ammissibili sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1;
  3. Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) – Asse di finanziamento 5.

L’INAIL ha comunicato le date di avvio della procedura per la compilazione della domanda: dal 13 aprile 2026 fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026.

Tramite la sezione del sito www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Per informazioni ed assistenza: Tel. 06.6001 (Contact center Inail) o anche tramite il servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del sito.

Scarica l’avviso regionale
Vai alla pagina INAIL dedicata al bando

Burnout: un fenomeno sempre più diffuso che comporta gravi conseguenze per lavoratori e organizzazioni. Principali strumenti e strategie per comprenderlo e prevenirlo efficacemente


In una recente scheda informativa del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’Inail viene approfondito il fenomeno del burnout o “sindrome da esaurimento professionale”, una condizione psicofisica che nasce da uno stress lavorativo cronico mal gestito, descritta per la prima volta negli anni ’70 negli Stati Uniti, come problematica tipica delle professioni di aiuto.

Nel 2019 l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha implementato la definizione di burnout nella classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) specificandone la sua natura organizzativa. Tale sindrome si manifesta in tre dimensioni:

  1. esaurimento,
  2. distacco mentale dal lavoro (o cinismo),
  3. senso di inefficacia.

Il problema ha ricadute che impattano anche sulle organizzazioni in termini di clima interno e perdita di produttività; oggi il fenomeno può arrivare a coinvolgere qualsiasi categoria professionale.

Il D.lgs. 81/2008 prevede l’obbligo per i datori di lavoro di valutare anche i rischi psicosociali che possono determinare l’insorgenza di stress lavoro-correlato; la scheda informativa pubblicata dal Dimeila di Inail, propone un approccio integrato alla prevenzione del burnout, articolato su tre livelli:

  1. prevenzione primaria: mira a intervenire sulle cause organizzative dello stress (es. carichi di lavoro, relazioni, stili di leadership);
  2. prevenzione secondaria: si concentra sul potenziamento delle risorse individuali, attraverso la formazione, il supporto psicologico e lo sviluppo di strategie di gestione dello stress (coping);
  3. prevenzione terziaria: agisce sui casi già conclamati, attraverso percorsi di cura e riabilitazione per ripristinare il benessere del lavoratore.

A livello internazionale sono disponibili alcuni strumenti che consentono di misurare il burnout; quelli citati nel documento Dimila sono:

  •  il Maslach Burnout Inventory (MBI): un questionario sviluppato nel 1981 da Christina Maslach, Susan Jackson, Michael P. Leiter, Wilmar B. Schaufeli, & Richard L. Schwabche si compone di 22 item, ciascuno con 6 gradi di risposta su scala Likert i cui estremi sono definiti da “mai” ed “ogni giorno”. MBI concepisce il burnout come una variabile continua che rispecchia i diversi livelli dei sentimenti in gioco e non solo come una variabile dicotomica che può essere soltanto presente o assente.
  • l’Oldenburg Burnout Inventory (OLBI) un questionario sviluppato nel 1999 da Demerouti, Bakker, Nachreiner e Schaufeli e pubblicato dal Journal of Applied Psychology e dall’American Psychological Association, utilizzato per valutare il burnout in diversi contesti occupazionali. E’ composto da 16 domande, suddivise equamente tra le due sottoscale: esaurimento (gli item valutano la stanchezza e il bisogno di riposo) e disimpegno (gli item misurano atteggiamenti e comportamenti negativi nei confronti del lavoro); ogni item utilizza una scala Likert a 4 punti (1 = fortemente d’accordo, 4 = fortemente in disaccordo), rendendolo semplice da somministrare e interpretare.
  • Il Copenaghen Burnout Inventory (CBI): un questionario sviluppato nel 2005 da T. S. Kristensen, M. Borritz, E. Villadsen e K. Christensen, composta da 19 item e contenente tre sottoscale che misurano il burnout personale, il burnout lavorativo e il burnout correlato al cliente, dove la sottoscala “Esaurimento Personale” rappresenta un buon indicatore del burnout autistico.

Questi test aiutano a identificare tempestivamente le situazioni critiche e a costruire piani di intervento mirati; le organizzazioni dovrebbero interessarsi alla prevenzione del burnout per garantire:

  • ambienti di lavoro sostenibili,
  • politiche di benessere psicofisico,
  • formazione dei manager,
  • spazi di ascolto.

Leggi l’informazione pubblicata nel portale di INAIL
Approfondisci scaricando il documento INAIL 2025 “Il burnout un fenomeno occupazionale”

 

Inail: Bando Bric 2025 per ricerche in collaborazione su salute e sicurezza sul lavoro

L’Inail ha pubblicato un nuovo avviso che intende valorizzare la cooperazione con il mondo accademico e scientifico attraverso il finanziamento di progetti biennali dedicati allo sviluppo di soluzioni innovative per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione e la riabilitazione. Per il primo anno di attività è previsto uno stanziamento massimo complessivo pari a 14,4 milioni di euro, a valere sulle risorse del bilancio di previsione 2025 dedicate alla ricerca.  

  • Le proposte progettuali dovranno affrontare tematiche rilevanti per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, in linea con gli obiettivi del Piano di attività di ricerca dell’Istituto per il triennio 2025-2027;
  • particolare rilievo sarà dato a iniziative ad alto valore tecnologico, come l’applicazione dell’intelligenza artificiale per dispositivi di protezione e analisi in tempo reale dei dati, la robotica collaborativa per l’assistenza quotidiana, lavorativa e riabilitativa, a persone con disabilità, la gestione dei rischi connessi a idrogeno e biocombustibili, la prevenzione della contaminazione microbiologica negli ambienti di lavoro e l’analisi delle nuove modalità organizzative che possono influire sulla salute dei lavoratori, inclusi i rischi per la salute riproduttiva;
  • il nuovo bando Bric prevede la possibilità di coinvolgere nei progetti di ricerca imprese con sede stabile in Italia. La partecipazione delle aziende sarà premiata con un punteggio aggiuntivo, che sarà massimo se l’impresa è in possesso della certificazione della parità di genere, secondo quanto previsto dalla legge 162/2021, in conformità alla norma UNI/PdR 125:2022;
  • destinatari delle collaborazioni sono enti di ricerca pubblici, con le loro articolazioni interne, università e rispettivi dipartimenti, e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
  • i progetti presentati saranno valutati da apposite commissioni tecnico-scientifiche composte da esperti designati dai dipartimenti di ricerca Inail, che attribuiranno un punteggio in base all’originalità scientifica, alla validità della proposta, al potenziale impatto sui temi della salute e sicurezza e alla trasferibilità dei risultati;
  • le domande dovranno essere presentate tra il 4 agosto e il 6 ottobre, esclusivamente dal rappresentante legale dell’ente o da un suo delegato, tramite la procedura online che sarà disponibile fino alle ore 14,00 del 6 ottobre.

Per informazioni e assistenza sulle modalità di partecipazione, a partire dal 26 agosto sarà l’indirizzo e-mail dedicato: helpbric@inail.it. Le richieste di chiarimenti potranno essere inviate fino alle ore 14,00 del 29 settembre.

Approfondisci l’informazione e scarica la documentazione e il Bando Bric 2025