14^ edizione del Premio (nazionale) per lo Sviluppo Sostenibile – scadenza presentazione domande 30.04.2024


La Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo-Italian Exhibition Group istituiscono per l’anno 2024, la 14^ Edizione del Premio destinato alle imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.

La partecipazione al Premio è libera e gratuita e dedicata ad imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.
E’ possibile presentare la propria candidatura per una sola delle 3 seguenti sezioni in concorso:

Per l’edizione 2024 il Premio è articolato in 3 settori:

  1. Settore Economia Circolare suddiviso in:
    – Sezione Imprese, in collaborazione con il Circular Economy Network
    – Sezione Startup per gli imballaggi, in collaborazione con il CONAI
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  2. Sezione neutralità climatica e soluzioni nature positive rivolto ad Amministrazioni locali e/o Aziende Multiutility e/o partecipate, in collaborazione con il Green City Network, Italy for Climate e GSE – Gestore Serivizi Energetici
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  3. Settore Edilizia Green: efficienza energetica, rinnovabili, materiali innovativi rivolto ad Imprese/Startp e Amministrazioni locali, con la partecipazione di ENEA
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio

La scadenza per partecipare è fissata al 30 giugno 2024.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Rimini, in occasione di Ecomondo, il 7 novembre 2024. Per la sezione Startup Imballaggi con CONAI, la premiazione avverrà in occasione della Conferenza Nazionale dell’Industria del riciclo in programma il 12 dicembre 2024 a Milano in media partnership con Pianeta 2030, il Corriere della Sera.

Scarica il Regolamento
Per ulteriori informazioni

Rapporto Bes di ISTAT: benessere e sostenibilità 2023


Il rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) nasce con l’obiettivo di valutare, annualmente il progresso di una società non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale.

Inoltre l’Istat è chiamato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a svolgere un ruolo attivo di coordinamento nazionale nella produzione degli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile e il monitoraggio dei suoi obiettivi. Periodicamente, viene quindi presento un aggiornamento ed un ampliamento delle disaggregazioni degli indicatori utili alla misurazione dello sviluppo sostenibile e al monitoraggio dei suoi obiettivi.

A partire dalla prima edizione del 2013, tutti i rapporti hanno in comune una appendice statistica con tutti gli indicatori e le disaggregazioni disponibili.

Nel 2016 il Bes è entrato a far parte del processo di programmazione economica: per un set ridotto di indicatori è previsto un allegato del Documento di economia e finanza che riporti un’analisi dell’andamento recente e una valutazione dell’impatto delle politiche proposte. Dal 2018, viene pubblicato anche un aggiornamento intermedio per tutti gli indicatori per i quali sono già disponibili i dati definitivi.

Nel 2019 l’Istat è stato reso disponibile il secondo Rapporto sugli SDGs, che fornisce una descrizione accurata dei processi che hanno condotto alla scelta degli indicatori, una loro descrizione puntuale e una prima analisi delle tendenze temporali e delle interrelazioni esistenti tra i diversi fenomeni. 

Il rapporto si basa su 152 indicatori elementari raggruppati in 12 capitoli (o domini):

  1. salute
  2. istruzione e formazione
  3. lavoro e conciliazione dei tempi di vita
  4. benessere economico
  5. relazioni sociali
  6. politica e istituzioni
  7. sicurezza
  8. benessere soggettivo
  9. paesaggio e patrimonio culturale
  10. ambiente
  11. innovazione, ricerca e creatività
  12. qualità dei servizi

L’undicesima edizione del Rapporto Bes scatta una fotografia di come si vive nei diversi territori italiani in un’ottica multidimensionale; ciò che si può evincere dal quadro di sintesi dei nuovi dati indica come il benessere in Italia sia migliorato rispetto all’anno precedente per più della metà degli indicatori, ma sia peggiorato in quasi il 30% del cruscotto Bes.

I domini che peggiorano di più sono sicurezza e ambiente (in termini sia di indicatori oggettivi che soggettivi), mentre quelli che migliorano di più sono benessere economico, benessere soggettivo, istruzione e formazione.

Per ulteriori approfondimenti 

Legambiente: Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali


Il premio C.E.R.S., realizzato da Legambiente, in collaborazione con il Gruppo MET, nasce con l’obiettivo di raccontare le occasioni che si possono cogliere attraverso lo sviluppo di queste nuove configurazioni energetiche e mettere in evidenza gli aspetti solidali che possono portare benefici ambientali e sociali ai membri e ai territori, premiano le 3 migliori CER realizzate e 2 CER in fase di progettazione.  

Il premio è aperto a:

  • Comunità Energetiche Rinnovabili
  • configurazioni di autoconsumo collettivo  

purché abbiano esplicite finalità solidali, regolarmente registrate al GSE o in progetto (in quest’ultimo caso è fondamentale e obbligatorio avere un soggetto del Terzo settore incluso nel progetto in realizzazione che si farà referente del ricevimento della somma prevista). 
Per candidarsi al premio è importante e fondamentale che le Comunità Energetiche Rinnovabili e/o le Configurazioni di Autoconsumo Collettivo abbiano all’interno del progetto e/o nello Statuto espliciti riferimenti agli aspetti solidali e sociali, che vanno ben descritti all’interno del formulario.  

Le diverse candidature, che dovranno pervenire a Legambiente entro e non oltre il 5 maggio 2024, saranno valutate da una giuria composta da 8 membri tra esperti del settore, giornalisti e partner del premio, sulla base del modello implementato, in termini organizzavi, sui vantaggi sociali derivanti dalle diverse esperienze, sulla replicabilità, sull’innovazione del modello e sull’eventuale utilizzo del premio.  

La giuria sarà chiamata a formare una prima rosa di 10 candidati a cui sarà data la possibilità di vedere raccontata e pubblicizzata la propria esperienza grazie ai video e alle immagini richieste nel form. Da questi di arriverà a 5 premi finali di cui 3 premi in denari dedicati alle configurazioni già realizzate e registrate e 2 a CER in progetto. 

Il premio 

 Per le CER realizzate: 

  • I CLASSIFICATO: 4.000 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 
  • II CLASSIFICATO: 3.000 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 
  • III CLASSIFICATO: 1.500 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 

Per le CER in progetto: 

  • I CLASSIFICATO: 1.000 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 
  • II CLASSIFICATO: 500 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 

I vincitori saranno premiati a Roma il prossimo 23 maggio, condizione essenziale essere presenti alla premiazione. 

Compila il form per CERS realizzate
Compila il form per CERS in fase di realizzazione

Per ulteriori informazioni si invita a scrivere a: energia@legambiente.it

Disponibile la seconda edizione dell’Investor Report sulla Blue Economy


Presentata 7 marzo durante il Blue Invest Day, la seconda edizione dell’Investor Report sulla Blue Economy, aggiorna l’obiettivo dell’iniziativa BlueInvest della Commissione, che mira alla promozione degli investimenti e dell’innovazione nelle tecnologie sostenibili, fornendo agli stakeholder una panoramica delle attività e delle opportunità di investimento.

Il rapporto analizza i mercati dei 10 settori della Blue Economy:

  1. acquacoltura,
  2. biotecnologia blu,
  3. energie rinnovabili blu,
  4. tecnologia blu e osservazione oceanica,
  5. turismo marittimo e costiero,
  6. tutela e rigenerazione ambientale,
  7. pesca,
  8. costruzione e ristrutturazione navale,
  9. spedizioni e porti,
  10. gestione delle risorse idriche,

passando in rassegna le attività e fornendo aggiornamenti sugli strumenti finanziari e le tecnologie che potrebbero costituire gli elementi chiave per il futuro.
Il volume degli investimenti dichiarati è 3 volte superiore a quello di 10 anni fa, pari a più di 13 miliardi di e nel periodo 2018 – 2023. Circa 3/4 delle transazioni avvengono all’interno dell’UE, mentre la metà degli operatori proviene da Paesi terzi. I comparti denotano evidenti disparità per maturità, dimensioni degli investimenti e attrattiva finanziaria.; tra questi, i più dinamici risultano l’energia blu rinnovabile, la blue tech e l’acquacoltura. Invece, risultano in “sofferenza” turismo costiero e marittimo e tutela dell’ambiente.

Approfondisci scaricando il 2° Report sulla Blue Economy

Progetto “Volontari in erba per la transizione ecologica intergenerazionale”


Finanziato dalla Regione del Veneto con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con DGR 480/23, il progetto di Legambiente si propone di mettere in campo strategie ed iniziative che possano attivare i giovani (che subiscono ancora gli effetti a lungo termine della pandemia, l’isolamento sociale e ambientale ed il recente concetto di eco-ansia) e coinvolgere gli anziani, spesso in condizione di solitudine e fragilità che, unendo le forze potrebbero quindi contribuire a contrastare gli effetti ad ampio raggio del cambiamento climatico per raggiungere i goals per lo sviluppo sostenibile 2030, in particolare per la salute e il benessere (Goal n. 3) e la promozione di azioni a tutti i livelli per combattere il cambiamento climatico (Goal n. 13) attraverso la cultura del volontariato, della cittadinanza attiva e l’implementazione delle conoscenze e stili di vita sostenibili per minimizzare gli effetti degli stravolgimenti climatici.

Le azioni del progetto verranno realizzate dai circoli locali di Legambiente Veneto in collaborazione con associazioni ed enti del territorio nelle province di Padova, Venezia, Rovigo, Verona, Treviso e Vicenza fino al mese di agosto 2024.

Approfondisci la notizia e rimani aggiornato

Rapporto sui deficit di investimenti climatici in Europa e Obiettivi 2030


Dal 21 febbraio è disponibile una nuova pubblicazione a cura dell’Institute for Climate Economics (I4CE) riguardante il Rapporto sui deficit di investimenti climatici in Europa, che mette a confronto i livelli di investimenti del 2022 con quelli necessari annualmente per raggiungere l’obiettivo al 2030 (riduzioni delle emissioni del 55%).

Il Rapporto, analizza 22 settori che coprono l’edilizia, i trasporti e i sistemi energetici e sottolinea che gli investimenti nell’UE sono cresciuti del 9% tra il 2021 e il 2022, raggiungendo i 407 miliardi di euro nel 2022 (il 2,6% del PIL), circa la metà di quelli necessari per il raggiungimento degli obiettivi prefissati al 2030. Solo per i settori “energia idroelettrica” e “stoccaggio delle batterie”, gli investimenti del 2022 sono risultati superiori alle esigenze annuali. Gli altri 20 settori evidenziano un deficit di proporzioni variabili: ad esempio, gli investimenti nell’energia eolica rappresentano il 17% del fabbisogno totale di investimenti annuali, mentre quelli in pannelli solari il 78%.

Il Comitato consultivo scientifico europeo sui cambiamenti climatici, istituito nel 2021 dalla Legge europea sul clima, ha recentemente invitato l’UE ad adoperarsi per una panoramica più accurata degli investimenti necessari ed effettivi nella mitigazione climatica.
Scarica il rapporto sui deficit di investimenti climatici in Europa

Nature Restoration Law

Il 27 febbraio 2024, il Parlamento Europeo ha approvato, con 329 voti favorevoli, la legge sul ripristino della natura, la “Nature Restoration Law”, segnando un passo importante nei processi di protezione e rispristino degli ecosistemi europei.

Tra le disposizioni più importanti dell’emendamento vi è l’introduzione del reato di ecocidio, una misura volta a punire coloro che danneggiano l’ambiente attraverso atti di inquinamento. Un ulteriore punto importante stabilito dalla legge è quello degli obiettivi volti al rispristino degli ecosistemi, con l’esplicita richiesta agli Stati membri di raggiungere un trend positivo in almeno due dei seguenti indicatori:

  • L’indice di farfalle delle praterie
  • Le quote di terreni agricoli ad alta biodiversità
  • Lo stock di carbonio nel suolo minerale coltivato

L’approvazione della Restoration Law non rappresenta solo un significativo passo dal punto di vista ambientale, ma anche da un punto di vista giuridico in quanto testimonia la necessità urgente di adottare delle misure concrete per affrontare la crisi ambientale, segnando i diversi step da compiere per raggiungere l’obiettivo.

La proposta della Commissione Europea si prefigura come il primo tentativo a livello continentale di affrontare le tematiche sopracitate. Si basa sulla Strategia dell’UE per la Biodiversità, la quale vuole fissare dei propositi importanti per quanto concerne il recupero di ambienti naturali come foreste, fiumi e habitat marini. L’obiettivo è quello non solo di aumentare le varietà di piante ed animali, ma anche di mantenere bassi livelli di inquinamento nell’aria e limitare il rischio di inondazioni da parte dei fiumi.

Gli obiettivi dell’emendamento sono chiari e ben definiti: ripristinare gli ecosistemi, gli habitat e le specie presenti sia sulla terra che nelle acque dell’Unione Europea; contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in merito alla mitigazione e all’adattamento climatico, assicurando il rispetto degli impegni.

Il processo è ora alla fase finale del suo iter nella quale vi deve essere l’approvazione del Consiglio Europeo e successivamente la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

PLANET WEEK: 20-28 aprile 2024

Azione climatica, economia circolare, energie rinnovabili, acqua, giovani

Dal 20 al 28 aprile si svolgerà in Piemonte la “Planet Week, un’iniziativa proposta dal MASE che mirerà ad approfondire cinque tematiche principali:

  • Azione Climatica
  • Economia circolare
  • Energie rinnovabili
  • Acqua
  • Giovani

In collaborazione con il programma di comunicazione sui cambiamenti climatici “Connect4Climate” di Banca mondiale, il Mase intende dunque realizzare, sia a Torino che in altre zone della regione, delle iniziative per coinvolgere il territorio in vista dell’appuntamento internazionale del G7, promuovendo le esperienze italiane rivolte allo sviluppo sostenibile, alla tutela ambientale e alla lotta contro il cambiamento climatico. L’obiettivo che si pone la manifestazione è quello di delineare un percorso inclusivo e condiviso finalizzato ad incrementare il confronto ed il dialogo tra i vari stakeholders.

 L’invito a presentare proposte di eventi è rivolto a organizzazioni non governative, fondazioni, associazioni, università, scuole e pubbliche amministrazioni; oltre ai soggetti privati. Azione climatica, economia circolare, energie rinnovabili e acqua sono i temi sui quali poter presentare proposte di iniziative. Trasversale a tutti gli argomenti dovrà essere l’impegno dei giovani, nel loro ruolo di attori attivi del cambiamento.

Gli eventi organizzati dai diversi soggetti dovranno essere liberi da plastica mono-uso, dev’essere assicurata la raccolta differenziata ed il recupero del cibo non consumato.

Le proposte per la partecipazione dovranno essere inviate tramite apposito modulo Google: https://forms.gle/kNngWpVDTPTLwPpWA entro le ore 18 del giorno 11 marzo 2024.

Per ulteriori e più complete informazioni consultare: https://www.mase.gov.it/comunicati/il-mase-organizza-la-planet-week-al-manifestazione-di-interessi-eventi-pre-g7

Il contenitore editoriale “cultura e consapevolezza” del MASE

È entrato in funzione, a partire dal 16 febbraio 2024, il contenitore editoriale “cultura e consapevolezza”; un portale web realizzato dal MASE, grazie ai contributi del PNRR, che racchiude al suo interno podcast, video, notizie ed approfondimenti su temi ambientali.

L’obiettivo è quello di rafforzare la conoscenza e la consapevolezza sulle principali sfide in campo ambientale e climatiche che ci troviamo ad affrontare in questo preciso periodo storico.

Il processo di transizione ecologica in atto richiede un ripensamento degli stili di vita comuni con particolare attenzione alla tema della sostenibilità, oltre ad una trasformazione culturale nei cittadini. Da qui nasce l’esigenza di acquisire cultura e consapevolezza sulle scelte quotidiane nel modo di produrre e consumare, negli spostamenti, come nel lavoro e nel tempo libero.

Tramite la piattaforma è possibile accedere a contenuti informativi di vario genere come podcast, video, notizie ed approfondimenti su temi ambientali. La produzione di una comunicazione immediata, aggiornata, e con contenuti facilmente fruibili, ha lo scopo di avvicinare diverse generazioni a una migliore conoscenza e consapevolezza su temi centrali per la vita di tutti noi: dal contrasto ai cambiamenti climatici allo sviluppo sostenibile, dalla tutela della biodiversità e difesa del mare all’economia circolare per trasformare i rifiuti da scarto in risorsa, fino alle energie rinnovabili.

Attraverso una divulgazione immediata e accessibile a tutti, il portale ha l’obiettivo di far percepire l’importanza di agire, favorendo lo sviluppo della conoscenza e l’adozione di comportamenti sostenibili.

Il contenitore editoriale è accessibile attraverso il link: https://culturaeconsapevolezza.mase.gov.it.

Maggio sostenibile: al via l’8^ edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile (principalmente dal 7 al 23 maggio)


Principalmente dal 7 al 23 maggio 2024 si svolgerà l’8^ edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASViS) e dalla sua rete di oltre  300 Aderenti con il supporto dei Partner, al fine di sensibilizzare e coinvolgere cittadini, associazioni, imprese di tutta Italia sulle tematiche della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile rappresenta la più grande mobilitazione della società civile in Italia dedicata ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. In sette anni ha raccolto più di 5.400 eventi, di cui oltre 130 diffusi nei cinque continenti230 milioni di impression per la campagna social e oltre 6,5 milioni di visualizzazioni per le dirette streaming. Un’iniziativa riconosciuta anche dalle Nazioni unite come innovativa e unica nel panorama internazionale. 

Come indicato in apertura l‘edizione 2024 si svolgerà principalmente dal 7 al 23 maggio, ma le iniziative potranno essere realizzate in tutto il mese. Il Festival sarà aperto alla partecipazione di:

  • tutte le cittadine e i cittadini che vorranno contribuire attivamente a diffondere i messaggi della sostenibilità economica, ambientale e sociale,
  • Scuole e università,
  • enti locali,
  • imprese,
  • associazioni,

che organizzando convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari, ecc., potranno stimolare dal basso idee e politiche per realizzare l’Agenda 2030 e diventare agenti del cambiamento!

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