“ATTENTI ALLE PORTE!”: iniziativa per sensibilizzare comportamenti virtuosi, contribuendo alla qualità dell’aria

Con l’aggravarsi della crisi energetica dovuta al conflitto russo-ucraino, rilanciamo l’iniziativa “Attenti alle porte”.

Nel 2019, Unioncamere del Veneto e i Comuni capoluogo del Veneto hanno sottoscritto il Protocollo Aria (e designato il Comune di Treviso come capofila), allo scopo di condividere iniziative volte alla:

  • prevenzione,
  • riduzione e
  • contenimento

degli inquinanti atmosferici più significativi, sensibilizzando i cittadini nei confronti dei comportamenti positivi e virtuosi dei negozianti che, per la sostenibilità ambientale ed il contenimento delle polveri sottili, in un’ottica di lotta agli sprechi, decidono volontariamente di tenere le porte dei loro esercizi chiuse sia in estate che in inverno contribuendo così alla qualità dell’aria.

Contestualmente all’introduzione del Protocollo Aria il Comune di Treviso ha pubblicato il bando “Attenti alle Porte!”, per selezionare un logo allo scopo di promuovere l’iniziativa e, nel 2021 una apposita Commissione ha valutato le 22 proposte pervenute, selezionando tra queste quella maggiormente rappresentativa dal punto di vista comunicativo e visivamente armonizzata ai loghi della Regione Veneto e di Unioncamere del Veneto.

logo attenti alle porte

Tale logo potrà ora essere apposto sulle vetrine e sulle porte degli esercizi che vorranno promuovere l’iniziativa, dando un contributo concreto all’ambiente e diffondendo un messaggio importante.

La Camera di commercio di Treviso – Belluno, nel rinnovare il proprio supporto nella promozione di questo progetto di sostenibilità dell’aria, invita gli esercenti delle province di Treviso e di Belluno, ma anche Enti ed altre organizzazioni interessati ad esporre il logo “Attenti alle porte!”; è possibile ritirare le vetrofanie gratuite, richiedendo un appuntamento a: sportellocsr@tb.camcom.it entro il 31 ottobre p.v.

Per scaricare il Comunicato Stampa clicca qui

RAEE: Incentivi per certificazioni Emas. Pubblicato il decreto sulle nuove misure per l’introduzione di sistemi certificati di gestione ambientale

Nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3 agosto 2022 è stato pubblicato il decreto 15 giugno 2022, riguardante le misure per incentivare l’introduzione volontaria, nelle imprese che effettuano le operazioni di trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dei sistemi certificati di gestione ambientale disciplinati dal regolamento (CE) n. 1221/2009 (Registrazione EMAS).

Le misure previste consistono in contributi economici nel limite massimo di euro 500.000,00 annui e sono rivolte alle imprese che effettuano operazioni di trattamento di RAEE autorizzate ai sensi dell’art. 208 o dell’art. 213 del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m. e i.

Il contributo concesso sarà pari all’importo sostenuto per l’ottenimento della certificazione Emas e comunque fino ad un massimo di euro 15.000,00 per ciascuna impresa beneficiaria.
Sono escluse dalle agevolazioni le imprese che hanno già ottenuto la certificazione Emas o hanno concluso il procedimento per l’ottenimento della registrazione Emas al momento di presentazione dell’istanza.

Per maggiori informazioni

IL PROGRAMMA VIVA – La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia

VIVA, il Programma del Ministero della Transizione Ecologica che dal 2011 promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano, è finalizzato a creare un modello produttivo che rispetti l’ambiente e valorizzi il territorio, per tutelare la qualità dei vini italiani e offrire opportunità sul mercato internazionale e rappresenta lo standard pubblico per la misura e il miglioramento delle prestazioni di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia.

Il numero di adesioni al programma, in continua crescita, testimonia il consolidato riconoscimento di questo Programma e della sua importanza che ha per le aziende, i consumatori e per tutti gli stakeholder del settore vitivinicolo, nell’ottica di una transizione verso modelli di produzione e consumo sempre più sostenibili.
Ad oggi sono registrate 123 aziende agricole, di cui 12 cantine sociali e 6.833 Aziende socie. 22 di queste realtà virtuose sono localizzate in Veneto.
Scopri le aziende aderenti

Per far parte del Programma VIVA le aziende interessate devono richiedere al Ministero della Transizione Ecologica la firma di un Accordo Volontario, descrivendo il percorso di sostenibilità che sarà intrapreso dall’azienda.
Scopri come aderire al programma

In seguito alla stipula dell’Accordo Volontario, il Ministero creerà gli account aziendali per procedere all’utilizzo dei software di calcolo messi a disposizione dal Programma per l’analisi degli indicatori VIVA e fornirà assistenza, monitorando e coordinando le attività delle aziende sia per quanto riguarda le analisi degli indicatori sia per la scelta di soluzioni per il miglioramento delle proprie prestazioni di sostenibilità.

L’azienda dovrà eseguire le analisi sui quattro indicatori in modo autonomo, in conformità con quanto contenuto nei Disciplinari Tecnici. Dovrà inoltre far verificare i risultati ottenuti da un ente terzo indipendente, così come indicato nel Disciplinare di Verifica.

Una volta conclusa l’analisi dei quattro indicatori VIVA ed espletate le relative attività da parte delle aziende interessate, il Ministero della Transizione Ecologica rilascerà l’etichetta VIVA.

Le etichette VIVA sono sinonimo di assoluta trasparenza tra l’azienda produttrice e il consumatore, garantendo una comunicazione chiara, completa, uniforme e trasparente dei risultati delle analisi certificati da un ente terzo.

Per ulteriori approfondimenti


Ecomondo 2022

Dall’8 all’11 novembre 2022 presso il Quartiere Fieristico di Rimini si terrà la 25^ edizione di Ecomondo, fiera internazionale ed evento di riferimento in Europa  per l’innovazione tecnologica e industriale, con un format innovativo che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

In contemporanea con Ecomondo si svolge Key Energy, una vetrina internazionale di tecnologie, servizi e soluzioni integrate per favorire ed accelerare il processo di transizione verso un’economia carbon-neutral.

Inoltre, ogni anno ad Ecomondo si svolgono gli Stati Generali della Green Economypromossi
dal Consiglio nazionale della green economy,  in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica e il Ministero dello Sviluppo Economico: appuntamento di riferimento per la green economy italiana, che propone un’analisi e un aggiornamento sui temi economici e normativi più attuali e cruciali.

Ulteriori approfondimenti sulla Fiera
Nelle prossime settimane verranno resi disponibili maggiori informazioni in merito al programma dell’edizione 2022

Strategia Nazionale per l’economia circolare e Programma Nazionale per la gestione dei rifiuti

Sul sito web del Ministero della Transizione Ecologica (MITE) è stato pubblicato il D.M. 24 giugno 2022, n. 259 che approva la Strategia Nazionale per l’economia circolare, in attuazione della Riforma 1.1, della Missione 2, Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il documento programmatico individua le azionigli obiettivi e le misure da perseguire nella definizione delle politiche istituzionali necessarie per una transizione concreta verso un’economia di tipo circolare, così da agire, ad esempio, sull’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli acquisti verdi nella Pubblica Amministrazione, sui criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste), sulla responsabilità estesa del produttore e sul ruolo del consumatore. 

Vengono inoltre pianificate una serie di azioni e di target misurabili per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica da qui al 2035.
Strategia Nazionale per l’economia circolare

E’ stato inoltre pubblicato il D.M. 24 giugno 2022, n. 257 che approva il Programma Nazionale per la gestione dei rifiuti, in attuazione di quanto previsto dall’art. 198-bis del D.Lgs. n. 152/2006 e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Riforma 1.2, della Missione 2, Componente 1 del PNRR).

Il Programma Nazionale per la gestione dei rifiuti ha una valenza di 6 anni (2022-2028) e definisce gli obiettivi ed i criteri a cui dovranno fare riferimento le Regioni per la revisione e definizione dei propri Piani di gestione rifiuti, in particolar per quanto concerne l’assetto impiantistico regionale.

Programma Nazione per la gestione dei rifiuti

Incontri one to one: Assistenza tecnica (gratuita) per imprese che producono scarti nel loro ciclo di lavorazione

Nell’ambito del Programma Sostenibilità Ambientale del Fondo di Perequazione 2019-2020, al quale partecipa anche la Camera di commercio Treviso – Belluno,  dopo una prima annualità dedicata all’informazione e formazione su alcuni focus (vidimazione elettronica dei formulari, emissioni in atmosfera, sottoprodotti) stanno prendendo avvio le attività legate alla popolazione dell’Elenco sottoprodotti e alla raccolta delle best practice di Economia circolare.

La Camera di commercio di Treviso – Belluno invita le proprie imprese produttive a cogliere l’opportunità di approfondire in un incontro “one to one” di circa 30 minuti dubbi e curiosità in merito alle potenzialità che offre l’essere iscritti all’Elenco sottoprodotti. 

L’iniziativa si colloca all’interno di un percorso di responsabilità che tende al raggiungimento di una sostenibilità economica – sociale – ambientale e ad una visione ed attuazione dell’Economia circolare.

Prendi appuntamento per un incontro “one to one” tramite il link all’agenda elettronica indicato nel volantino di presentazione. Date in agenda disponibili per le imprese del Veneto: 9, 31 maggio, 22, 28 giugno, 7, 12 luglio 2022

Scarica il volantino di presentazione
Fissa un appuntamento one to one

Accedendo all’Agenda tramite il link incidato è necessario cliccare su “Unioncamere Veneto” e successivamente sull’omonimo link presente in uno dei box visibili nella pagina. Le date degli appuntamenti “one to one” sono descritte come “Evento del gg/mm 2022”

Segreteria Organizzativa (gestione incontri “one to one”)
Ecocerved s.c.a.r.l.

Per ulteriori dettagli è possibile contattare
l’Unità operativa Servizi CSR – Ambiente
Ufficio 
tel. +39 0422 595 288
e-mail sportellocsr@tb.camcom.it

Imprese e promozione dell’uguaglianza di genere sul lavoro, nel quadro alle difficoltà della pandemia

Secondo quanto riportato nel Rapporto dall’UN Global Compact, UN Women, la Banca interamericana di sviluppo ( IDB) e BSR, pubblicato recentemente, le imprese stanno aumentando i loro sforzi per la promozione dell’uguaglianza di genere, mentre continuano ad affrontare le difficoltà della pandemia.

Nonostante i progressi raggiunti, è evidente la necessità di un’azione più accelerata, urgente e di impatto.
Il nuovo rapporto “Women’s Empowerment and Business 2022 Trends and Opportunities” presenta i risultati dello strumento WEP’s Gender Gap Analysis Tool, uno strumento di autovalutazione online che consente alle aziende di valutare in modo anonimo le proprie prestazioni in materia di uguaglianza di genere ed approfondire l’attuazione del Principi di emancipazione femminile (WEP).

I dati presentati nel Rapporto dimostrano che, al 1° dicembre 2021 il 78% di 2.682 aziende in 117 paesi,  che hanno utilizzato lo strumento  (WEP), si è impegnato a favore della parità di genere (rispetto al 68% nel 2020). Nonostante il miglioramento del 10%, i livelli di implementazione, misurazione e trasparenza sono rimasti relativamente bassi (in media tra l’1 e il 2%). Tra le azioni più significative emerse nella compilazione del Tool si segnalano incrementi: nell’adozione di misure proattive per reclutare donne, assistenza all’infanzia in loco e/o riferimenti per assistenza all’infanzia fuori sede rispetto, formazione annuale sulla tolleranza zero alla violenza a tutti i dipendenti e monitoraggio della spesa percentuale con le imprese femminili.

Il 20% ha obiettivi chiari sugli impatti desiderati per donne e ragazze nei progetti comunitari (rispetto al 14% nel 2020).
Il rapporto esamina ulteriormente le tendenze relative ad alcuni problemi esacerbati dal pandemia di COVID-19, quali ad esempio:  la quota ineguale di  lavori non retribuiti di assistenza e cura, la violenza domestica e l’incapacità delle aziende di applicare una lente di genere alle loro politiche e pratiche.

Nel  commentare i dati emersi nel Rapporto, Lila Karbassi – Responsabile dei Programmi dell’UN Global Compact – ha espresso come l’uguaglianza di genere possa guidare la crescita economica, la performance finanziaria e la sostenibilità aziendale e come ci sia ancora bisogno un cambiamento di grande impatto, di fissare obiettivi e traguardi misurabili e con scadenze temporali,  per ridurre la differenza di genere al lavoro anche attraverso catene del valore, prodotti e servizi, e nel marketing e nel coinvolgimento della comunità.  L’Un Global Compact incoraggia  le imprese ad iscriversi al “Women Empowerment Principles”.

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Investimenti per la riconversione di aree industriali dismesse

Avviso pubblico emanato dal Ministro della Transizione Ecologica relativo all’ Investimento 3.1: “Produzione in aree industriali dismesse” previsto nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 2 “Energia rinnovabile”: individuare le Regioni e le Province autonome interessate ad avviare, nei propri territori, una procedura di selezione finalizzata al finanziamento di progetti di investimento che prevedano la riconversione di aree industriali dismesse per la creazione di centri di produzione e distribuzione di idrogeno, prodotto utilizzando unicamente fonti di energia rinnovabili. La manifestazione di interesse dovrà essere presentata utilizzando il format di cui all’Allegato 1 dell’Avviso.
Scadenza: 31 dicembre 2025
Scarica l’Avviso

Programma sperimentale “Mangiaplastica”: contributi ai Comuni. Scadenza iscrizioni 31 marzo 2022

Il Ministero della transazione ecologica ha promosso il “programma Sperimentale Mangiaplastica” (Decreto 2 settembre 2021 pubblicato in  GU Serie Generale n. 243 del 11-10-2021) ossia dei contributi ai Comuni al fine di ridurre i rifiuti in plastica e promuovere l’acquisto di eco-compattatori da parte delle Amministrazioni comunali attraverso il riconoscimento di uno specifico contributo.
La misura prevede una dotazione complessiva pari a 27 milioni di euro; le istanze devono essere presentate al Ministero della Transizione Ecologica esclusivamente tramite l’apposita piattaforma entro il 31 marzo 2022.

Accedi alla piattaforma

Bonus idrico: rimborso per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici realizzati nel 2021


È possibile presentare la richiesta di rimborso per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici sostenuti nel 2021, fino ad esaurimento del plafond di risorse disponibili di circa 15 milioni di euro. Il bonus idrico è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni.

Possono beneficiare del bonus i maggiorenni residenti in Italia, titolari

  • del diritto di proprietà o di altro diritto reale, 
  • di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari,

che abbiano effettuato nel corso dell’anno 2021 interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il call center reso disponibile dal Ministero della Transizione Ecologica, che risponde al numero 800090545

Per consultare le FAQ clicca qui

Per accedere al portale e richiesdere il bonus idrico clicca qui
L’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, viene accertata attraverso SPID, ovvero tramite Carta d’Identità Elettronica.