Incontri one to one: Assistenza tecnica (gratuita) per imprese che producono scarti nel loro ciclo di lavorazione

Nell’ambito del Programma Sostenibilità Ambientale del Fondo di Perequazione 2019-2020, al quale partecipa anche la Camera di commercio Treviso – Belluno,  dopo una prima annualità dedicata all’informazione e formazione su alcuni focus (vidimazione elettronica dei formulari, emissioni in atmosfera, sottoprodotti) stanno prendendo avvio le attività legate alla popolazione dell’Elenco sottoprodotti e alla raccolta delle best practice di Economia circolare.

La Camera di commercio di Treviso – Belluno invita le proprie imprese produttive a cogliere l’opportunità di approfondire in un incontro “one to one” di circa 30 minuti dubbi e curiosità in merito alle potenzialità che offre l’essere iscritti all’Elenco sottoprodotti. 

L’iniziativa si colloca all’interno di un percorso di responsabilità che tende al raggiungimento di una sostenibilità economica – sociale – ambientale e ad una visione ed attuazione dell’Economia circolare.

Prendi appuntamento per un incontro “one to one” tramite il link all’agenda elettronica indicato nel volantino di presentazione. Date in agenda disponibili per le imprese del Veneto: 9, 31 maggio, 22, 28 giugno, 7, 12 luglio 2022

Scarica il volantino di presentazione
Fissa un appuntamento one to one

Accedendo all’Agenda tramite il link incidato è necessario cliccare su “Unioncamere Veneto” e successivamente sull’omonimo link presente in uno dei box visibili nella pagina. Le date degli appuntamenti “one to one” sono descritte come “Evento del gg/mm 2022”

Segreteria Organizzativa (gestione incontri “one to one”)
Ecocerved s.c.a.r.l.

Per ulteriori dettagli è possibile contattare
l’Unità operativa Servizi CSR – Ambiente
Ufficio 
tel. +39 0422 595 288
e-mail sportellocsr@tb.camcom.it

Imprese e promozione dell’uguaglianza di genere sul lavoro, nel quadro alle difficoltà della pandemia

Secondo quanto riportato nel Rapporto dall’UN Global Compact, UN Women, la Banca interamericana di sviluppo ( IDB) e BSR, pubblicato recentemente, le imprese stanno aumentando i loro sforzi per la promozione dell’uguaglianza di genere, mentre continuano ad affrontare le difficoltà della pandemia.

Nonostante i progressi raggiunti, è evidente la necessità di un’azione più accelerata, urgente e di impatto.
Il nuovo rapporto “Women’s Empowerment and Business 2022 Trends and Opportunities” presenta i risultati dello strumento WEP’s Gender Gap Analysis Tool, uno strumento di autovalutazione online che consente alle aziende di valutare in modo anonimo le proprie prestazioni in materia di uguaglianza di genere ed approfondire l’attuazione del Principi di emancipazione femminile (WEP).

I dati presentati nel Rapporto dimostrano che, al 1° dicembre 2021 il 78% di 2.682 aziende in 117 paesi,  che hanno utilizzato lo strumento  (WEP), si è impegnato a favore della parità di genere (rispetto al 68% nel 2020). Nonostante il miglioramento del 10%, i livelli di implementazione, misurazione e trasparenza sono rimasti relativamente bassi (in media tra l’1 e il 2%). Tra le azioni più significative emerse nella compilazione del Tool si segnalano incrementi: nell’adozione di misure proattive per reclutare donne, assistenza all’infanzia in loco e/o riferimenti per assistenza all’infanzia fuori sede rispetto, formazione annuale sulla tolleranza zero alla violenza a tutti i dipendenti e monitoraggio della spesa percentuale con le imprese femminili.

Il 20% ha obiettivi chiari sugli impatti desiderati per donne e ragazze nei progetti comunitari (rispetto al 14% nel 2020).
Il rapporto esamina ulteriormente le tendenze relative ad alcuni problemi esacerbati dal pandemia di COVID-19, quali ad esempio:  la quota ineguale di  lavori non retribuiti di assistenza e cura, la violenza domestica e l’incapacità delle aziende di applicare una lente di genere alle loro politiche e pratiche.

Nel  commentare i dati emersi nel Rapporto, Lila Karbassi – Responsabile dei Programmi dell’UN Global Compact – ha espresso come l’uguaglianza di genere possa guidare la crescita economica, la performance finanziaria e la sostenibilità aziendale e come ci sia ancora bisogno un cambiamento di grande impatto, di fissare obiettivi e traguardi misurabili e con scadenze temporali,  per ridurre la differenza di genere al lavoro anche attraverso catene del valore, prodotti e servizi, e nel marketing e nel coinvolgimento della comunità.  L’Un Global Compact incoraggia  le imprese ad iscriversi al “Women Empowerment Principles”.

Richiedi  gratuitamente l’accesso al Tool di autovalutazione
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Investimenti per la riconversione di aree industriali dismesse

Avviso pubblico emanato dal Ministro della Transizione Ecologica relativo all’ Investimento 3.1: “Produzione in aree industriali dismesse” previsto nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 2 “Energia rinnovabile”: individuare le Regioni e le Province autonome interessate ad avviare, nei propri territori, una procedura di selezione finalizzata al finanziamento di progetti di investimento che prevedano la riconversione di aree industriali dismesse per la creazione di centri di produzione e distribuzione di idrogeno, prodotto utilizzando unicamente fonti di energia rinnovabili. La manifestazione di interesse dovrà essere presentata utilizzando il format di cui all’Allegato 1 dell’Avviso.
Scadenza: 31 dicembre 2025
Scarica l’Avviso

Programma sperimentale “Mangiaplastica”: contributi ai Comuni. Scadenza iscrizioni 31 marzo 2022

Il Ministero della transazione ecologica ha promosso il “programma Sperimentale Mangiaplastica” (Decreto 2 settembre 2021 pubblicato in  GU Serie Generale n. 243 del 11-10-2021) ossia dei contributi ai Comuni al fine di ridurre i rifiuti in plastica e promuovere l’acquisto di eco-compattatori da parte delle Amministrazioni comunali attraverso il riconoscimento di uno specifico contributo.
La misura prevede una dotazione complessiva pari a 27 milioni di euro; le istanze devono essere presentate al Ministero della Transizione Ecologica esclusivamente tramite l’apposita piattaforma entro il 31 marzo 2022.

Accedi alla piattaforma

Bonus idrico: rimborso per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici realizzati nel 2021


È possibile presentare la richiesta di rimborso per gli interventi di efficientamento dei consumi idrici sostenuti nel 2021, fino ad esaurimento del plafond di risorse disponibili di circa 15 milioni di euro. Il bonus idrico è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni.

Possono beneficiare del bonus i maggiorenni residenti in Italia, titolari

  • del diritto di proprietà o di altro diritto reale, 
  • di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari,

che abbiano effettuato nel corso dell’anno 2021 interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il call center reso disponibile dal Ministero della Transizione Ecologica, che risponde al numero 800090545

Per consultare le FAQ clicca qui

Per accedere al portale e richiesdere il bonus idrico clicca qui
L’identità dei beneficiari, in relazione ai dati del nome, del cognome e del codice fiscale, viene accertata attraverso SPID, ovvero tramite Carta d’Identità Elettronica.

Economia circolare e contributi alle imprese


Nell’ambito del piano d’azione nazionale a sostegno dell’economia circolare e dell’efficientamento delle risorse si segnala la possibilità di beneficiare del credito d’imposta rivolto alle imprese che nel 2019 e 2020 hanno acquistato prodotti e imballaggi provenienti da materiali di recupero.

Fino al 22 aprile 2022, tramite la piattaforma informatica Invitalia PA Digitale è possibile presentare, esclusivamente in forma elettronica e con accesso tramite identità SPID, le istanze di partecipazione.

Il contributo prevede un rimborso, sotto forma di credito d’imposta, pari al 36% delle spese sostenute nel 2019 e 2020 per l’acquisto di prodotti e di imballaggi di recupero, fino ad un importo massimo annuale di 20.000 euro per ogni impresa beneficiaria, nel limite complessivo di 1 milione di euro per ciascuna annualità.

I requisiti e le certificazioni idonee ad attestare le tipologie di prodotti e di imballaggi di recupero per l’accesso all’agevolazione, nonché i criteri e le modalità per la fruizione del credito d’imposta sono stati definiti con il Decreto del 14.12.2021, pubblicato in G.U. n. 33 del 9 febbraio 2022, n. 33

Per ogni ulteriore informazione si rinvia al portale del MiTE  

M.U.D. 2022

Il D.P.C.M. del 17 dicembre 2021, recante “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2022”, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 16 del 21.01.2022 Suppl. Ordinario n. 4, ha confermato le modalità di presentazione del MUD.

Poiché, in base all’art. 6 comma 2-bis della L. 25 gennaio 1994 n. 70, il termine per la presentazione del modello è fissato in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del relativo DPCM, la scadenza per la presentazione del MUD 2022 è quindi fissata al 21 maggio 2022.

Per i dati 2021 rimangono pertanto invariati:

  • struttura del modello, articolato in 6 Comunicazioni;
  • soggetti obbligati alla presentazione del MUD (definiti dall’articolo 189 c. 3: del D.lgs. 152/2006);
  • modalità per l’invio delle comunicazioni: in particolare le Comunicazioni Rifiuti, RAEE, Imballaggi, Veicoli fuori uso vanno inviate via telematica tramite il sito www.mud.telematico.it; la comunicazione rifiuti semplificata va compilata tramite il sito mudsemplificato.ecocerved.it e trasmessa via PEC all’indirizzo comunicazionemud@pec.it
  • diritti di segreteria che sono pari a 10 € per l’invio telematico e 15 € per l’invio via PEC

Principali modifiche

  1. Inserimento nella Sezione Anagrafica di una nuova scheda “Riciclaggio” da compilarsi da parte di tutti i soggetti che effettuano operazioni di preparazione per il riutilizzo e/o riciclaggio finale sui rifiuti urbani e/o rifiuti di imballaggio o su rifiuti derivanti da pretrattamenti di rifiuti urbani e/o rifiuti di imballaggio anche di provenienza non urbana, che producono materie prime seconde, end of waste, prodotti e materiali dall’attività di recupero.
  2. Tra i soggetti tenuti alla presentazione e compilazione della Comunicazione Rifiuti Urbani, sono stati inseriti i soggetti che per effetto dell’art. 198, comma 2-bis del Dlgs 152/2006, si occupano della raccolta di rifiuti urbani (art. 183, comma 1, lettera b ter), punto 2) conto terzi presso le utenze non domestiche che dovranno compilare alcune parti della Comunicazione, in particolare il “modulo RT-non Pub” (rifiuti raccolti al di fuori del servizio urbano di raccolta) allegato alla scheda RU.
  3. La scheda “CG- costi di gestione” della Comunicazione Rifiuti Urbani è stata revisionata per garantire una maggiore facilità nella compilazione: in particolare è stata data la possibilità di inserire valori con tre cifre decimali e di inserire valori negativi ad alcune voci;
  4. Sono state apportate integrazioni alle ISTRUZIONI, con particolare riguardo alle indicazioni per la compilazione delle nuove schede implementate e per chiarire meglio la definizione riguardante i rifiuti urbani di cui all’art. 183, comma 1, lettera b ter), punto 2) del D. Lgs. n. 152/2006.

Modulistica, software e materiale informativo

Per scaricare il software per la compilazione del MUD telematico, per approfondire i dettagli sulla modulistica, sul software e le modalità di compilazione delle dichiarazione MUD 2022 consultare il sito www.ecocamere.it

Per quesiti in merito alla trasmissione telematica, alla firma digitale e al pagamento è possibile utilizzare il form online di Ecocerved.

Per assistenza telefonica, dal 1° aprile 2022, è possibile contattare il numero 0222177090.

Sul portale www.ecocamere.it/adempimenti/mud è possibile trovare informazioni sulle modalità di compilazione, sui soggetti obbligati e le risposte ai quesiti più frequenti (FAQ)

Bonus per le imprese che usano materiali dal riciclo dei rifiuti (per spese sostenute nel 2020)

Il DM 6.10.2021 recante “Disposizioni attuative del credito di imposta sui prodotti da riciclo e riuso”, pubblicato nella G.U. n. 297 del 15 dicembre 2021 definisce i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare la natura e le tipologie di materie e prodotti oggetto di agevolazione, nonché i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta (L. 28 giugno 2019, n. 58).

Requisiti tecnici

  • (per i semilavorati e prodotti finiti) il contenuto di materiale riciclato uguale o maggiore al 75% proveniente da rifiuti o da rottami;
  • (per il compost di qualità) la conformità ai requisiti e alle caratteristiche dell’ammendante compostato misto e dell’ammendante compostato verde, stabiliti dalla disciplina in materia di fertilizzanti di cui all’allegato 2 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75, e successive modificazioni.

Il possesso dei requisiti tecnici è dimostrato mediante:

  1. etichetta di prodotto rilasciata sulla base di una verifica in situ del bilancio di massa effettuata da un organismo di valutazione della conformità, accreditato ai sensi del regolamento (UE) n. 765/2008, nell’ambito di uno schema di certificazione sul contenuto di riciclato o di una norma tecnica nazionale o Prassi di riferimento UNI;
  2. certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità, accreditato ai sensi del regolamento (UE) n. 765/2008 che validi, sulla base di una verifica in situ del bilancio di massa, il contenuto di riciclato autodichiarato dal produttore in conformità alla norma tecnica UNI EN ISO 14021;
  3. dichiarazione ambientale di prodotto (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 o alla norma UNI EN ISO 14025, che attesti il contenuto di riciclato.

Le imprese che impiegano materiali e prodotti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami, possono presentare istanza per le spese sostenute nel 2020. Le domande potranno essere presentate esclusivamente in forma elettronica, tramite la piattaforma informatica Invitalia PA Digitale (https://padigitale.invitalia.it) fino alle ore 12.00 del 21 febbraio 2022. Per la presentazione delle istanze occorre essere in possesso di un’identità SPID.

Il contributo prevede un rimborso sotto forma di credito d’imposta, pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto dei prodotti riciclati, fino a un importo massimo di 10.000 euro per ciascun beneficiario, corrisposto secondo l’ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite complessivo di 10 milioni di euro.

Entro 90 giorni dalla data di presentazione delle singole domande il Ministero della transizione ecologica comunicherà ai soggetti interessati il riconoscimento oppure il diniego dell’agevolazione.

Per ogni ulteriore informazione si invita a consultare il portale del MiTe

“Circolar…Mente”: la nuova edizione del Concorso di Idee per le scuole di Treviso e Belluno apre la possibilità di partecipare anche a scuole medie e primarie

Dal 2015 la Camera di commercio di Treviso – Belluno, bandisce annualmente un Concorso di Idee dedicato alle scuole superiori di secondo grado del territorio per stimolare gli studenti verso una crescita ed un orientamento imprenditoriale più responsabile e sostenibile.

Sempre alla ricerca di innovare i propri servizi e rispondere alle aspettative dei propri stakeholder e con la consapevolezza che la cultura della sostenibilità, coinvolge tutto il ciclo formativo scolastico obbligatorio, che ha il compito di formare cittadini ed imprenditori responsabili, l’Ente camerale ha deciso di aprire la sesta edizione anche alle scuole medie e alle scuole primarie, statali e paritarie delle province di Treviso e Belluno.

Inoltre il bando “Circolar…Mente” richiederà un approccio ancor più concreto nei confronti dell’economia circolare; ai partecipanti viene infatti chiesto di realizzare un prototipo originale (oggetto utilizzabile, di arredo, di design, ecc.) assemblato con materiali di scarto, a scelta e provenienti da utenze domestiche e/o impianti produttivi.

Sono previste 3 categorie in concorso: 

  1. Oggetto innovativo: utensile o oggetto non presente sul mercato;
  2. Oggetto utilizzabile (arredo, utensile, ecc.);
  3. Oggetto di design (scultura, soprammobile, ecc.)

e un plafond complessivo, di 18.000,00 (diciottomila/00 euro), così ripartito tra i vincitori e le categorie in concorso:

  • scuole superiori di secondo grado, CFP e le Scuole di formazione professionale: è previsto 1 premio di 2.500,00 (duemilacinquecento/00) euro per ciascuna delle 3 categorie in concorso;
  • scuole superiori di primo grado: è previsto 1 premio di 2.500,00 (duemilacinquecento/00) euro per ciascuna delle 3 categorie in concorso;
  • scuole primarie: è previsto 1 premio di 1.000,00 (mille/00) euro per ciascuna delle 3 categorie in concorso.

Anche per questa edizione:

  • è possibile che ogni Istituto possa partecipare presentando più di un progetto;
  • la partecipazione al Concorso di Idee potrà essere inserita all’interno del Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro). Successivamente alla scadenza del Bando sarà rilasciata apposita attestazione da parte dello Sportello CSR e Ambiente camerale;
  • è richiesto l’invio di una preadesione, non vincolante, da effettuare a mezzo email all’indirizzo sportellocsr@tb.camcom.it oppure a mezzo PEC all’indirizzo cciaa@pec.tb.camcom.it, indicando nell’oggetto “Preadesione Concorso di idee Circolar…Mente”, da effettuare entro e non oltre venerdì 17 dicembre 2021. L’avviso di preadesione non sostituisce la domanda di partecipazione al bando, che dovrà essere inviata alla Camera di commercio di Treviso – Belluno entro il termine perentorio di venerdì 29 aprile 2022, alle ore 24.00.

I premi saranno assegnati alle classi o gruppi vincitori, selezionati da un’apposita Commissione di valutazione.

Con questo rinnovato impegno ed apertura a sostegno del mondo scolastico, auspichiamo che le scuole del nostro territorio partecipino numerose presentando progetti capaci di contribuire alla realizzazione di uno sviluppo circolare della nostra economia.

Per scaricare il bando e la modulistica clicca qui

Ecosistema Urbano 2021: pubblicato il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia e Sole 24 ORE

Rapporto nuovo = vecchie emergenze: nell’anno della pandemia infatti, , i capoluoghi italiani non migliorano le loro performance ambientali e le emergenze urbane evidenziate negli anni precedenti rimangono le medesime, riflettendo un sostanziale immobilismo nelle politiche orientate alla sostenibilità.

Tra i dati e le analisi del nuovo rapporto emerge il crollo del trasporto pubblico e l’aumentano delle auto circolanti, con persistenza di preoccupanti i livelli di smog. Oltre al fattore inquinamento dell’aria, anche la matrice acqua desta preoccupazione con perdite della rete idrica: il 36,1% dell’acqua potabile non arriva ai rubinetti, mentre cresce, in parallelo, il valore medio dei consumi idrici domestici: 153,2 litri al giorno pro capite, un +3% rispetto al 2019. In 19 città si disperde la metà o più dell’acqua immessa nelle condutture. Seppur con qualche importante eccezione e 18 best practice (realtà che da Nord a Sud, presentano buoni esempi di sostenibilità non sempre visibili), tra le note positive (che però poco incidono sul trend complessivo) si segnalano l’aumento della raccolta differenziata e dei chilometri di piste e infrastrutturazioni ciclabili.

Il report prende in considerazione 105 capoluoghi e tiene conto di 18 indicatori (che ad eccezione di uso efficiente del suolo (elaborazione Legambiente su dati Ispra e Istat), capacità di depurazione e verde (Istat), tasso di motorizzazione e incidenti stradali (ACI e ACI-Istat) derivano tutti da dati originali raccolti da Legambiente) riguardanti sei componenti (aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia) per stilare una classifica delle performance ambientali delle città: a fronte di un punteggio massimo teorico di 100, la media percentuale totalizzata dai centri urbani nel 2020 rimane ferma al 53,05%, identica a quella della scorsa edizione

Per ciascun indicatore ogni città ottiene un punteggio normalizzato variabile da 0 a 100. Il punteggio finale è successivamente assegnato definendo un peso per ciascun indicatore che oscilla tra 3 e 15 punti, per un totale di 100. La mobilità rappresenta il 25% complessivo dell’indice, seguita da aria e rifiuti (20%), acqua e ambiente urbano (15%) ed energia (5%). È stata confermata la scelta di privilegiare gli indicatori di risposta che misurano le politiche intraprese dagli enti locali (infatti pesano per oltre la metà del totale, il 59%), mentre gli indicatori di stato valgono il 20% e gli indicatori di pressione il 21%. 

Nel computo complessivo va infine considerata l’assegnazione di un punteggio addizionale (in termini di punti percentuali aggiuntivi) per quelle città che si contraddistinguono in termini di politiche innovative, gestione efficiente delle risorse e risultati raggiunti in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share. Il bonus assegnato è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto.

Secondo il Rapporto del 2021 Belluno e Treviso si sono classificate rispettivamente 8^ e 9^ sulle 105 città valutate.

Per scaricare il Rapporto completo e ulteriori approfondimenti sull’edizione 2021 cliccare qui
Per vedere i risultati ottenuti da ogni singola città, grazie ad una modalità interattiva cliccare qui
Per vedere il video di presentazione cliccare qui