Si avvicina la scadenza del 2° bando di Innovation Fund dedicato ai progetti di innovazione energetica di piccola scala per ridurre i gas-serra

 

L’Innovation Fund è il principale strumento europeo di finanziamento (10 miliardi di €), attivo fino al 2030, finalizzato a mantenere gli impegni dell’economia europea nell’ambito dell’Accordo di Parigi e a sostenere la visione strategica della Commissione europea per un’Europa a impatto climatico neutro entro il 2050.

In particolare, il 2° bando di Innovation Fund, il cui termine per presentare le domande di partecipazione è fissato per il 10 marzo 2021, si propone di:

  1. sostenere progetti che dimostrino tecnologie, processi o prodotti altamente innovativi, sufficientemente maturi e con un significativo potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra;
  2. offrire un sostegno finanziario adatto alle esigenze di mercato e ai profili di rischio dei progetti, al fine di attrarre ulteriori risorse pubbliche e private;
  3. offrire l’opportunità, alle imprese, anche di  piccole e medie dimensioni, di ricevere sostegno per i propri progetti.

Possono partecipare enti privati, enti pubblici o organizzazioni internazionali in forma singola o in partenariato e le azioni devono realizzate sul territorio di uno o più Stati membri dell’UE, Norvegia o Islanda.

La dotazione finanziaria complessiva è di 100 milioni di euro. I progetti candidati potranno avere una durata massima di 48 mesi e dovranno avere una spesa in conto capitale compresa tra 2.500.000 euro e 7.500.000 euro, con copertura comunitaria al 60%. Sono ammesse a partecipare le seguenti attività che contribuiscono a stimolare:

  • innovazione di tecnologie e processi a basse emissioni di carbonio nei settori elencati nell’allegato I della Direttiva 2003/87/CE, tra cui la cattura e l’utilizzo sicuro del carbonio (CCU) e prodotti sostitutivi
  • progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico della CO2 (CCS) in modo sicuro per l’ambiente
  • tecnologie innovative per le energie rinnovabili e lo stoccaggio dell’energia.

Per scaricare la call (bando in lingua inglese) cliccare qui

Istruzioni dettagliate su come inviare la domanda sono invece fornite nel portale online Manuale e IT How To.

4 milioni di euro in Fondi e Contributi del Ministero dell’Ambiente per progetti di ricerca su RAEE e rifiuti ed ecodesign dei prodotti


Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato 2 bandi con l’obiettivo di cofinanziare progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale miranti a:

  1. incentivare l’ecodesign dei prodotti e la corretta gestione dei rifiuti, favorendo l’allungamento del ciclo di vita del prodotto e lo sviluppo di tecnologie per prevenire, recuperare, riciclare e trattare categorie di rifiuti attualmente non servite da una specifica filiera di gestione La scadenza per inoltrare la richiesta di partecipazione è fissata al 19 aprile 2021.
    Per scaricare il bando e per ulteriori informazioni in merito alle modalitĂ  di partecipazione cliccare qui
  2. individuare nuove soluzioni per il recupero, il riciclaggio ed il trattamento dei RAEE, in grado di ridurre gli impatti negativi derivanti dalla loro produzione e gestione. A questo scopo si promuovono (i) l’applicazione dei principi di economia circolare, (ii) la riproduzione su scala industriale di tecnologie innovative e sostenibili e (iii) il rafforzamento di una gestione dei RAEE basata sulla responsabilitĂ  estesa del produttore. La scadenza per inoltrare la richiesta di partecipazione è fissata al 20 aprile 2021.
    Per scaricare il bando e per ulteriori informazioni in merito alle modalitĂ  di partecipazione cliccare qui

La dotazione finanziaria complessiva è di 4 milioni € (2 mln per ciascun bando) ed è destinata a progetti del valore compreso tra 100.000 e 300.000 €, con percentuale di cofinanziamento al 50%.

I destinatari (per entrambi i bandi) sono gli organismi di ricerca ovvero universitĂ  e istituti, pubblici o privati, la cui finalitĂ  principale è svolgere ricerca di base, industriale o sviluppo sperimentale e diffonderne i risultati, attraverso attivitĂ  di insegnamento, pubblicazione o trasferimento tecnologico.

Le spese ammissibili (per entrambi i bandi) riguardano la gestione e il coordinamento del progetto, il personale impiegato, i servizi di consulenza, l’acquisto dei materiali, la fornitura di attrezzature (hardware e software), l’acquisizione di competenze tecniche e brevetti, la realizzazione di casi studio o prototipi, le campagne di diffusione dei risultati, i viaggi e le trasferte per le attivitĂ  di monitoraggio.

Pile e batterie sostenibili: novitĂ  in arrivo dalla Commissione europea

Dal 2006 le pile e i rifiuti di pile sono disciplinati a livello dell’UE dalla direttiva sulle pile (2006/66/CE). Inoltre si stima che la domanda di pile e batterie aumenterĂ  di circa 14 volte entro il 2030, soprattutto in relazione al trasporto elettrico; la crescita esponenziale della richiesta a livello mondiale di questi prodotti si ripercuoterĂ  inevitabilmente sul prelievo di materie prime.

Al fine di allineare la normativa ai mutamenti delle condizioni socioeconomiche, della tecnologia, dei mercati e degli usi di questi prodotti, che sono intervenuti in questi quattordici anni ed  aggiornare la normativa di settore in un’ottica di sostenibilitĂ , la Commissione europea ha pertanto proposto un nuovo Regolamento riguardante le pile e le batterie, coerentemente con le prioritĂ  individuate nel Piano d’azione 2020 sull’economia circolare. 

La proposta Regolamento ha pertanto lo scopo di:

  • armonizzare i requisiti di prodotto per pile e batterie
  • ridurre al minimo l’impatto ambientale di pile e batterie
  • trovare “l’anello mancante” incoraggiando il riutilizzo e migliorando la raccolta di pile e batterie e il riciclaggio dei materiali
  • fornire certezza giuridica per sbloccare gli investimenti e stimolare la capacitĂ  di produzione di pile e batterie sostenibili in Europa e non solo.

Le prescrizioni in materia di sostenibilitĂ  e sicurezza per pile e batterie, in materia di prestazioni e durabilitĂ  ed in materia di etichettatura e informazione, nonchĂ© le prescrizioni riguardanti la gestione del fine vita (potenziamento della raccolta differenziata, del riciclaggio e del recupero dei materiali) consentiranno quindi di ottimizzare le fasi di produzione ed utilizzo di pile e batterie, contribuendo in modo sensibile all’elettrificazione del trasporto su strada, consentendo di abbattere le emissioni di gas-serra, soddisfacendo inoltre ai contenuti del piano delineato dal Green Deal europeo.

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Disponibile l’11^ edizione Rapporto annuale “L’Italia del Riciclo”

Nell’11^ edizione del Rapporto “L’Italia del Riciclo”, indagine condotta tra settembre e ottobre 2020 e rivolta ad un campione composto da imprese, consorzi di filiera, utility, associazioni di categoria e altri soggetti, promossa e realizzata dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e da Fise Unicircular (l’Unione Imprese Economia Circolare) con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Ispra, risulta evidente come l’insorgere della pandemia da COVID-19 abbia impattato anche sul settore della gestione rifiuti che ha tuttavia mostrato resilienza, evitando situazioni emergenziali, assorbendo le criticità e garantendo le diverse fasi di raccolta, trattamento e riciclo.

Il Rapporto, presentato lo scorso 10 dicembre evidenzia le performance delle singole filiere nel 2019, prima dell’insorgere della pandemia, con il riciclo degli imballaggi che ha mantenuto un buon andamento ed un complessivo tasso di riciclo, che ha raggiunto il 70% sull’immesso al consumo, un livello di avanguardia in Europa.

Per quanto riguarda invece la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e delle Pile l’obiettivo fissato per il 2019 non è stato raggiunto; così come la percentuale di reimpiego e riciclo dei veicoli fuori uso, ancora lontana dal target del 95% di recupero complessivo previsto per il 2015.

Le maggiori ripercussioni, durante la pandemia hanno riguardato:

  • la riduzione degli sbocchi esteri (chiusure e rallentamenti doganali) e di quelli nazionali per via del blocco/crisi di alcuni settori produttivi (come ad esempio l’automotive e l’edilizia) determinando di conseguenza un crollo della richiesta di materie prime riciclate e una maggiore competizione da parte delle materie prime vergini per il crollo dei loro prezzi.
  • il rallentamento e i tagli degli investimenti programmati nel settore dei rifiuti.

Per ulteriori approfondimenti, per rivedere l’evento di presentazione e per scaricare il documento completo clicca qui

Ai voti i Bilanci di SostenibilitĂ  di 44 imprese: tutti i consumatori possono esprimere il proprio voto

Dal 2018 il Centro Studi ConsumerLab classifica i Bilanci di SostenibilitĂ  aziendali, al fine di evidenziare le migliori pratiche e i casi di successo delle attivitĂ  non finanziarie realizzate dalle imprese.

Per questa terza edizione il Centro Studi ConsumerLab ha classificato piĂą di 1.000 Bilanci di SostenibilitĂ , sottoponendone successivamente 210 ad un gruppo di 250 Consumatori attenti e sensibili agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Dalla valutazione dei Consumatori sono quindi stati scelti i 44 Bilanci in grado di evidenziare come le Imprese siano rispettose del futuro. Le 44 imprese saranno quindi iscritte nell’Index Future Respect 2020 entro il mese di febbraio 2021.

“Un’Impresa rispetta il futuro quando sviluppa il suo Bilancio di SostenibilitĂ  in maniera chiara ed efficace, dimostrando sensibilitĂ  al bene comune, attenzione all’interesse generale e attitudine alla coesione sociale”.

Tra le 44 imprese selezionate, vi è anche InfoCamere, società delle Camere di commercio italiane per l’innovazione digitale. Sulla base delle analisi condotte da ConsumerLab con il suo Bilancio di Sostenibilità il Gruppo InfoCamere ha dimostrato di “aver evidenziato le migliori pratiche utili alla promozione della cultura della Sostenibilità, con una efficace narrazione, coinvolgente e distintiva” testimoniando “un’impresa solida, per bene, lungimirante che merita essere apprezzata dai consumatori, genera fiducia e favorisce stili di vita responsabili”.

Si informa che sono aperte a tutti i consumatori le votazioni per la scelta del migliore tra i 44 Bilanci inseriti nell’Index Future Respect 2020 e che è possibile esprimere la propria preferenza fino al 31 dicembre 2020.

Per consultare i 44 Bilanci di Sostenibilità selezionati per l’Index Future Respect 2020 clicca qui

Per votare il Bilancio di sostenibilità preferito, tra i 44 selezionati da ConsumerLab, clicca qui e successivamente sull’icona del brand designato, indicando quindi il rating assegnato Il voto è espresso in stelle (da 1 a 5).

Per ulteriori approfondimenti sull’Index Future Respect si rimanda ai link già presenti nel testo.

Bando regionale per l’individuazione di interventi di rimozione e smaltimento amianto da edifici scolastici, ospedalieri e altri edifici di proprietà pubblica

Il Bando regionale per l’individuazione di interventi di rimozione e smaltimento amianto da edifici scolastici, ospedalieri e altri edifici di proprietà pubblica rientra nei programmi previsti dal “Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020” di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nell’ambito del quale è previsto il sotto-piano “Interventi per la tutela del territorio e delle acque” che prevede il finanziamento di interventi prioritari e strategici riguardanti tra l’altro il tema “Bonifiche di aree inquinate”.

I soggetti beneficiari del contributo possono essere Enti pubblici proprietari di:

  • edifici scolastici,
  • edifici ospedalieri
  • altri edifici pubblici

in cui siano presenti dei manufatti contenenti amianto da rimuovere, con le seguenti prioritĂ :

  • edifici giĂ  inseriti nella mappatura di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 2016/2012;
  • secondo l’ordine e il grado dell’istituzione scolastica, struttura ospedaliera o altra funzionalitĂ  pubblica presente nell’edificio, come specificato in dettaglio all’art. 7 del bando).

Il contributo massimo è del 100% del costo ammissibile a finanziamento senza limite di importo. La documentazione di cui sopra dovrĂ  essere trasmessa esclusivamente all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata: ambiente@regione.veneto.it entro il 31/12/2020.

Per ulteriori informazioni cliccare qui

Scade il 31 dicembre il “bando per la concessione di contributi per l’efficientamento di impianti termici 2020” della Provincia di Treviso


Per il secondo anno consecutivo la Provincia di Treviso promuove un bando finalizzato alla riduzione del consumo di energia e dell’emissione di gas climalteranti derivanti da impianti di riscaldamento, stanziando contributi a fondo perduto per la sostituzione o conversione di impianti termici funzionanti a combustibile liquido (gasolio/olio combustibile) con caldaie a gas/gpl ad elevata efficienza energetica e a ridotte emissioni in atmosfera o sistemi ibridi (caldaia e pompa di calore).

Possono presentare la domanda per l’accesso ai contributi previsti dal presente bando:

  • proprietari o titolari di un diritto reale (usufruttuari, locatari con contratto di locazione regolarmente registrato) dell’immobile ove ha sede l’impianto termico da sostituire, destinato ad uso residenziale, terziario o produttivo;
  • nel caso di condomini, gli amministratori condominiali o un condomino delegato laddove non sia stato nominato un amministratore.

Per poter presentare la domanda di contribuzione la realizzazione degli interventi deve essere avviata e fatturata successivamente al 01/07/2020 e l’immobile presso il quale avverrà l’intervento di sostituzione deve essere ubicato nel territorio della Provincia di Treviso.


Per ulteriori informazioni si invita ad utilizzare i seguenti recapiti:
URP Provincia di Treviso Tel. 0422 656000 (Lunedì-venerdì ore 9:00 – 13:00; lunedì pomeriggio ore 15:00 – 16:30);mail: impiantitermici@provincia.treviso.it

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Altri bandi simili dal territorio ancora attivi

Bando alla concessione di contributi – interventi finalizzati al risparmio energetico e alla tutela dell’atmosfera (Comune Zero Branco)

La domanda e la relativa documentazione (preventivo dettagliato di spesa per la fornitura e installazione della tecnologia scelta e documentazione fotografica e tecnica dell’impianto esistente) dovrĂ  essere trasmessa entro il 30.11.2020 a mezzo plico raccomandato, pec o in busta chiusa consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune previo appuntamento.

Al via l’8^ edizione del Premio Impresa Ambiente

Si rinnova nel 2020 l’appuntamento con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese, gli Enti pubblici e privati che abbiano dato un contributo innovativo a processi, sistemi, partenariati, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

L’ottava edizione è promossa dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo, in collaborazione con Unioncamere e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La partecipazione al Premio è gratuita. Sono ammesse alla selezione le candidature pervenute a partire dal 1° agosto ed entro il 30 settembre 2020.

I vincitori, che saranno premiati nel mese di dicembre a Venezia, potranno partecipare all’European Business Awards for the Environment’ (E.B.A.E.) promosso dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea.

Sono 4 le categorie per presentare la propria candidatura:

  1. Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile
  2. Miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile
  3. Miglior processo/ tecnologia per lo sviluppo sostenibile
  4. Miglior cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile

I candidati, se titolari o dirigenti d’impresa under 40, potranno concorrere contestualmente per il Premio Speciale Giovane Imprenditore, un riconoscimento riservato a quanti si sono distinti per spiccate capacità imprenditoriali, innovazione ed attività di ricerca dedicati allo sviluppo eco-sostenibile.

Il bando, le modalitĂ  di partecipazione  ed informazioni piĂą dettagliate sono disponibili sul portale www.premioimpresambiente.it

La Segreteria Organizzativa del Premio Impresa Ambiente è istituita presso:
Camera di Commercio di Venezia Rovigo, Via Forte Marghera, 151, 30173 Venezia Mestre (VE); e-mail: info@premioimpresambiente.it

LE PROPOSTE DI BANCA ETICA PER RISOLLEVARE IL PAESE DALLA CRISI. Le gravi conseguenze finanziarie ed economiche della pandemia COVID-19

Oltre alle problematiche di natura sanitaria, la pandemia di questi mesi ha prodotto effetti anche sull’andamento economico e finanziario. Tra i numerosi studi pubblicati in quest’ultimo periodo, ad esempio, Banca Etica.

AGENDA 2030 A CHE PUNTO SIAMO? L’Agenda 2030 e le strategie per la sua attuazione, in particolare quella della Regione Veneto

Il 25 settembre 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU ha adottato “L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. Quest’ultimo è tale se lo sfruttamento delle risorse, l’impiego delle risorse finanziarie e l’evoluzione tecnologica sono coerenti non solo con i bisogni attuali, ma anche con quelli delle future generazioni. L’Agenda 2030 è un programma d’azione che prevede di raggiungere, entro il 2030, 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile.