Bando ISI 2020 (INAIL)

Per la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Si informa che L’INAIL mette a disposizione delle imprese un plafond complessivo di 211.226.450 euro in finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, rispetto alle condizioni preesistenti. Per il Veneto le risorse disponibili sono pari a 16.774.324 euro.

Destinatari degli incentivi:
imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio e IAA e, solo ed esclusivamente per l’Asse 2, gli Enti del Terzo Settore.

Sono invece escluse dalla presente misura di finanziamento le micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (poichĂ© giĂ  destinatarie dell’iniziativa ISI agricoltura 2019-2020, pubblicata il 6 luglio 2020 i cui termini per la presentazione delle domande sono scaduti lo scorso 24 settembre).        

Le risorse finanziarie destinate ai progetti sono ripartite per regione/provincia autonoma e per i seguenti 4 Assi di finanziamento.

  1. Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilitĂ  sociale (sub Assi 1.1 e 1.2);
  2. Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC);
  3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  4. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attivitĂ .

L’importo massimo erogabile è di 130.000 euro per i progetti appartenenti agli assi 1, 2 e 3, di 50.000 euro per i progetti appartenenti all’asse 4. Sull’importo delle spese ritenute ammissibili ai sensi dell’art. 9 del bando è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65% e calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 130.000,00 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5.000,00 Euro.

Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilitĂ  sociale di cui all’Allegato 1.2 non è fissato il limite minimo di finanziamento.

Per l’Asse 4, sull’importo delle spese ritenute ammissibili è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65%. Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 50.000,00 Euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 2.000,00 Euro.

ModalitĂ  e tempistiche di presentazione della domanda:         
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalitĂ  telematica, secondo le seguenti 3 fasi successive:

  1. accesso alla procedura online e compilazione della domanda (sito internet www.inail.it) da effettuarsi con i tempi e le modalitĂ  indicati agli artt. 12, 13 e 14 del bando;
  2. invio della domanda online da effettuarsi con i tempi e le modalitĂ  indicati dall’art. 14 del bando;
  3. conferma della domanda on line tramite l’invio del modulo di domanda (Modulo A) e della documentazione a suo completamento da effettuarsi nei tempi e con le modalitĂ  indicati negli artt. 18 e 27 del bando.

Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata alle scadenze dell’Avviso ISI 2020, entro il 26 febbraio 2021.   

Per ulteriori informazioni ed assistenza si invita a fare riferimento al numero telefonico 06.6001 del Contact center INAIL, oppure rivolgersi al servizio INAIL Risponde, nella sezione Supporto del portale www.inail.it

Attenzione: chiarimenti e informazioni sul presente Avviso possono essere richiesti entro e non oltre il termine di dieci giorni antecedenti la chiusura della procedura informatica di compilazione della domanda on line.

Documentazione e modulistica
Avviso Bando ISI 2020 (Direzione regionale Veneto)
Allegati all’avviso e modulistica

Un’impresa può certificarsi ed ottenere il marchio “CSR”?

Attualmente non esiste un marchio, né una certificazione della Responsabilità Sociale d’Impresa. Vi è però la norma SA8000 uno standard internazionale di certificazione redatto dal Council of Economical Priorities Accreditation Agency e volto a certificare i seguenti aspetti della gestione aziendale:

  • il rispetto dei diritti umani,
  • il rispetto dei diritti dei lavoratori,
  • la tutela contro lo sfruttamento dei minori,
  • le garanzie di sicurezza e salubritĂ  sul posto di lavoro.

La norma internazionale ha quindi lo scopo di migliorare le condizioni lavorative a livello mondiale e permette di definire uno standard verificabile da enti di certificazione.

Inoltre nel 2010 è stata pubblicata la norma ISO 26000 “Guida alla responsabilitĂ  sociale”. Il termine “norma” è utilizzato in maniera impropria poichĂ© si tratta in realtĂ  di una Linea guida (non certificabile da un ente terzo) per tutti i tipi di organizzazioni, indipendentemente dalle dimensioni e localizzazioni, che fornisce indicazioni su concetti, termini e definizioni relativi alla ResponsabilitĂ  Sociale.

Open Day CSR per docenti delle scuole superiori


Dal 2004 anno in cui è stato costituito, lo Sportello della Camera di Commercio Treviso – Belluno dedicato alla Responsabilità Sociale d’Impresa ha manifestato un fervente impegno nel realizzare iniziative e servizi dedicati ai suoi stakeholeder. Essendo un ufficio camerale l’impegno maggiore è stato rivolto alle imprese, i principali interlocutori con l’Ente, ma consapevole che “l’imprenditore del futuro è lo studente di oggi” ha negli ultimi anni avviato alcune attività dedicate al mondo scolastico, quali ad esempio gli Open Day CSR dedicati ai docenti, dei quali si riportano a seguire gli articoli relativi alle aziende visitate.

Buona lettura.

Gli Open Day CSR dello Sportello CSR e Ambiente di Treviso


Nel 2019 è stato organizzato l’undicesimo ciclo di Open Day CSR in azienda, un’iniziativa nata nel 2009 come progetto sperimentale, che poi si è consolidata negli anni successivi, molto apprezzata dagli utenti dello Sportello CSR e Ambiente e dai partecipanti.

Con l’occasione vi invitiamo a scoprire ed approfondire le realtĂ  aziendali che hanno ospitato questo ciclo di incontri dedicato al tema “Salute, bellezza e impresa: innovazione etica e responsabile”.

A seguire è possibile leggere anche tutti gli articoli pubblicati sul Bimestrale Economia della Marca Trevigiana, relativi alle visite aziendali “Open Day CSR”, realizzate dal 2009 al 2015 e gli articoli redatti dallo Sportello CSR e Ambiente in occasione delle visite in azienda dal 2016 ad oggi.

Buona lettura.

2019 – 11° ciclo Open Day CSR “Salute, bellezza e impresa: innovazione etica e responsabile”

2018: “Treviso – Belluno: le nostre aziende nel mondo”

2017: “Cultura & Musei d’azienda”

2016: “Contratti di Rete e sostenibilità”

2015: “Speciale EXPO 2015”

O.P. Consorzio Funghi di Treviso SCAPA

2014: “SostenibilitĂ  & Innovazione”

2013: “Quando la CSR germoglia nel Settore AGROALIMENTARE”

2012: “CSR e innovazione tecnologica”

2011: “Comunicazione e Ambiente: leve per il successo”

2010: “La ResponsabilitĂ  Sociale d’Impresa vista da vicino: le aziende si raccontano: Focus Green Economy”

2009: “La ResponsabilitĂ  Sociale d’Impresa vista da vicino: le aziende si raccontano”

CSR: contesto normativo europeo ed italiano – documenti internazionali ed europei di riferimento


La ResponsabilitĂ  Sociale d’Impresa – come definita dalla UE – si occupa di coordinare e incentivare le preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate, in conformitĂ  con le leggi vigenti e il rispetto per le persone, le comunitĂ  e l’ambiente.Dal 25 ottobre 2011 (10 anni dopo il Libro Verde della Commissione Europea) è disponibile una nuova definizione di “ResponsabilitĂ  Sociale d’Impresa”, coerente con i principi e gli orientamenti riconosciuti a livello internazionale e contenuta nella Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni dal titolo “Una rinnovata strategia europea 2011-2014 per la ResponsabilitĂ  Sociale d’Impresa”.
La CSR viene definita come la 

“ResponsabilitĂ  delle imprese per il loro impatto sulla societĂ ”.

Presupposto necessario per realizzare tale responsabilitĂ  è il rispetto della normativa vigente e dei contratti collettivi tra le parti sociali e l’attuazione di un processo per integrare le componenti sociale, ambientale ed etica, i diritti umani e le preoccupazioni dei consumatori nelle loro operazioni commerciali, attraverso una stretta collaborazione con le parti interessate (stakeholders).Le imprese possono contribuire allo sviluppo sostenibile gestendo le loro operazioni in modo tale da rafforzare la crescita economica e la loro competitivitĂ  senza arrecare danno all’ambiente, senza sfuggire alle proprie responsabilitĂ  sociali e senza trascurare gli interessi dei consumatori e dei loro clienti.In tale contesto, un numero crescente di imprese ha fatto proprio il concetto di responsabilitĂ  sociale e, nonostante la grande varietĂ  di strumenti applicati di ResponsabilitĂ  Sociale d’Impresa, i pareri sono tuttavia concordi riguardo alle principali caratteristiche che essa deve rispettare:

  • le imprese adottano un comportamento socialmente responsabile al di lĂ  delle prescrizioni legali ed assumono volontariamente tale impegno in quanto ritengono che ciò sia nel loro interesse sul lungo periodo;
  • la responsabilitĂ  sociale delle imprese è intrinsecamente connessa con il concetto di sviluppo durevole: nelle loro attivitĂ  le imprese devono tener conto anche delle ripercussioni economiche, sociali ed ambientali;
  • la responsabilitĂ  sociale non è un elemento “addizionale” alle attivitĂ  fondamentali delle imprese, bensì correlato con il tipo di gestione stessa delle imprese;

ciò che distingue la concezione attuale di responsabilità sociale delle imprese dalle iniziative del passato è la volontà di gestirla strategicamente e di sviluppare strumenti al fine specifico.Il percorso Comunitario intrapreso nel 1993 a partire dall’Appello di Jacques Delors, allora Presidente della CE, alle imprese europee contro l’esclusione sociale e condiviso dal Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000, prosegue tutt’oggi indirizzando gli Stati membri a seguire le linee di indirizzo per diffondere le tematiche inerenti la responsabilità sociale di impresa. Tra essi, si distingue l’Italia che le attua concretamente già dal 2003.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al corso base e-learning sulla ResponsabilitĂ  Sociale d’Impresa disponibile cliccando qui