Prorogata al 31 ottobre la scadenza del progetto RSIt a valere sulla DGR n. 816 del 11/06/2019


Con DDR n. 33 del 27/01/2021 la Regione del Veneto ha ufficialmente prorogato al 31/10/2021 i termini di conclusione delle attivitĂ  dei progetti finanziati nell’ambito della DGR n. 816 del 11/06/2019 – “Impresa Responsabile. Percorsi per favorire l’innovazione delle aziende venete in un’ottica di sviluppo sostenibile”.
Le attivitĂ  relative al progetto RSIt – Reti per la SostenibilitĂ  delle Imprese del Territorio Veneto verranno quindi riprogrammate, auspicando in una prossima ripresa delle attivitĂ  in presenza.
Tra i partner di rete vi è anche la Camera di commercio Treviso – Belluno.

Capofila del progetto è la Fondazione UniversitĂ  Ca’ Foscari Ca’ Dolfin, Dorsoduro n. 3859/A30123Venezia; e-mail: fondazione.cafoscari@unive.it; www.fondazionecafoscari.it

Si avvicina la scadenza del 2° bando di Innovation Fund dedicato ai progetti di innovazione energetica di piccola scala per ridurre i gas-serra

 

L’Innovation Fund è il principale strumento europeo di finanziamento (10 miliardi di €), attivo fino al 2030, finalizzato a mantenere gli impegni dell’economia europea nell’ambito dell’Accordo di Parigi e a sostenere la visione strategica della Commissione europea per un’Europa a impatto climatico neutro entro il 2050.

In particolare, il 2° bando di Innovation Fund, il cui termine per presentare le domande di partecipazione è fissato per il 10 marzo 2021, si propone di:

  1. sostenere progetti che dimostrino tecnologie, processi o prodotti altamente innovativi, sufficientemente maturi e con un significativo potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra;
  2. offrire un sostegno finanziario adatto alle esigenze di mercato e ai profili di rischio dei progetti, al fine di attrarre ulteriori risorse pubbliche e private;
  3. offrire l’opportunità, alle imprese, anche di  piccole e medie dimensioni, di ricevere sostegno per i propri progetti.

Possono partecipare enti privati, enti pubblici o organizzazioni internazionali in forma singola o in partenariato e le azioni devono realizzate sul territorio di uno o più Stati membri dell’UE, Norvegia o Islanda.

La dotazione finanziaria complessiva è di 100 milioni di euro. I progetti candidati potranno avere una durata massima di 48 mesi e dovranno avere una spesa in conto capitale compresa tra 2.500.000 euro e 7.500.000 euro, con copertura comunitaria al 60%. Sono ammesse a partecipare le seguenti attività che contribuiscono a stimolare:

  • innovazione di tecnologie e processi a basse emissioni di carbonio nei settori elencati nell’allegato I della Direttiva 2003/87/CE, tra cui la cattura e l’utilizzo sicuro del carbonio (CCU) e prodotti sostitutivi
  • progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico della CO2 (CCS) in modo sicuro per l’ambiente
  • tecnologie innovative per le energie rinnovabili e lo stoccaggio dell’energia.

Per scaricare la call (bando in lingua inglese) cliccare qui

Istruzioni dettagliate su come inviare la domanda sono invece fornite nel portale online Manuale e IT How To.

Osservatorio del Turismo regionale Federato: una piattaforma digitale in grado di monitorare domanda ed offerta del Turismo in Veneto

Regolato da un protocollo d’intesa al quale hanno aderito 40 sottoscrittori, l’Osservatorio del Turismo regionale Federato, ideato nell’ambito del Piano Strategico del Turismo Veneto, conferma ancora una volta la capacità di fare squadra tra il Sistema camerale e la Regione, nel comune obiettivo di far ripartire un settore che contribuisce in modo considerevole al Pil regionale.

Nato in risposta alla necessità, emersa dagli oltre 300 attori territoriali, coinvolti durante i percorsi partecipati, di identificare un luogo unico di raccolta di informazioni, dati e analisi capaci di supportare la lettura del complesso Sistema Turistico, l’Osservatorio del Turismo regionale Federato consente quindi di disporre di informazioni ed analisi dei dati puntuali, continue ed attendibili, utili per conoscere ed indagare l’evoluzione dei fenomeni turistici in Veneto, per comprendere i trend, i flussi ed i volumi, gli scenari ed andamenti del mercato, i costi e i benefici degli interventi promozionali sui mercati tradizionali, nonché stimolare e sensibilizzare il territorio ad un’analisi coordinata dei fenomeni turistici.

Rappresenta pertanto uno strumento innovativo che consente di acquisire informazioni, competenza e preparazione utili a prendere decisioni mirate ed incisive, per affrontare la fase del rilancio dell’industria turistica veneta post pandemia da COVID-19.

La piattaforma digitale è organizzata in 3 sezioni:

  1. notizie dall’Osservatorio: contenente informazioni di stretta attualità sul turismo;
  2. area documentale: dalla quale è possibile accedere a Pubblicazioni Ufficio di Statistica, Report e Analisi Veneto, Analisi nazionali e internazionali e Trend futuri;
  3. area visualizzazione di dati e indicatori: dalla quale è possibile accedere a Dati in formato tabellare, Indicatori Arrivi e Presenze ed Indicatori Reputazione Online.

Per ogni ulteriore approfondimento in merito si invita ad utilizzare il portale dedicato all’Osservatorio del Turismo regionale Federato

Formazione online per parlare di Sviluppo sostenibile nelle suole

Il progetto SUDEGO – Sustainable Development Goals in the Schools, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Erasmus+, pur conclusosi nel mese di gennaio 2020, ha prodotto degli output che possono continuare ad essere utilizzati anche in futuro e che trovano una forte attualitĂ  nelle modalitĂ  di fruizione, poichĂ© riguardano la Formazione online per le scuole.

Il progetto in sintesi: focalizzato su cinque (anche se di fatto, per la propria peculiaritĂ , si può estendere anche ad un sesto obiettivo: 4 – “QualitĂ  nell’istruzione”):

3 – Buona salute e benessere per tutti e per tutte le età
5 – Uguaglianza di genere
7 – Energia economica e pulita
12 – Consumo e produzione responsabili
15 – Vita sulla Terra

dei diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – SDG di Agenda 2030, ha coinvolto cinque paesi partner (Italia, Bulgaria, Finlandia, Irlanda del Nord  e Spagna) ciascuno dei quali ha agito da leader per uno specifico Obiettivo nella realizzazione di alcuni moduli didattici innovativi rivolti ai docenti delle scuole secondarie di I grado e di II grado in modo che siano facilitati nel trasmettere ai propri studenti l’interesse per questi argomenti.

Nella fase iniziale di progetto, ogni partner ha prodotto un Rapporto comparativo, in termini di azioni concrete, novitĂ  legislative, sviluppi operativi, dello stato dell’implementazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, riportando i principali risultati ottenuti nel raggiungimento dei 17 SDG nel proprio paese, e in particolare i risultati ottenuti in relazione ai 5 SDG su cui si incentra il progetto. 

Nella fase finale invece sono state prodotte delle linee guida per offrire alla comunitĂ  scolastica suggerimenti e spunti metodologici utili per valorizzare al meglio i prodotti di SUDEGO nei contesti locali. Le linee guida e i risultati del testing dei moduli nelle scuole dei cinque paesi coinvolti, sono contenuti nell’e-book di SUDEGO sul sito di progetto e gratuitamente utilizzabile.

Il corso

La piattaforma formativa di SUDEGO ospita due set di moduli didattici destinati agli studenti delle scuole superiori di primo (modulo introduttivo) e di secondo grado (modulo avanzato), fruibili, gratuitamente da professori, studenti e più in generale da qualsiasi soggetto interessato ad approfondire i 5 SGD trattati. I contenuti sono pubblicati in Italiano, finlandese, spagnolo, inglese, catalano e bulgaro. Ciascuno dei 10 moduli nei quali si compongono i due “percorsi” disponibili sono organizzati i n3 sezioni la presentazione didattica con un gruppo di slide

  • il manuale indirizzato ai docenti con il piano di lezione, un breve approfondimento sui temi della presentazione, suggerimenti metodologici e alcune referenze bibliografiche
  • il test finale rivolto, alla fine del modulo, agli studenti; contiene dieci domande chiuse ed il feedback per ciascuna risposta, che i docenti possono proporre alla fine del test.

Per accedere alla piattaforma e per maggiori informazioni clicca qui

Cittaslow, la rete italiana delle cittĂ  del buon vivere accoglie anche Belluno

Economia resiliente, attenzione all’ambiente e al sociale, rispetto delle culture locali, innovazione di strutture e processi, internazionalizzazione, sono alcune delle chiavi vincenti per “creare futuro” in senso slow.

Nel mese di dicembre 2020 la capitale delle Dolomiti (terza città del Veneto, dopo Follina e Asolo) si è unita alle 85 città italiane che fanno già parte della rete di Cittaslow, un progetto nato in Italia nel 1999 ed oggi diffuso in altri 30 paesi del mondo. Ispirati da Carlo Petrini e dall’esperienza di Slow Food, i sindaci di Bra, Greve in Chianti, Orvieto e Positano, decisero infatti di introdurre nell’azione amministrativa delle città alcuni principi che ponevano al centro la lentezza positiva, la sostenibilità e la giustizia sociale, applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano.

L’insieme dei requisiti indispensabili per diventare Cittaslow è raggruppato nelle seguenti macrocategorie:

  1. Politiche Energetiche e Ambientali
  2. Politiche Infrastrutturali
  3. Politiche per la QualitĂ  Urbana
  4. Politiche Agricole, Turistiche, Artigianali
  5. Politiche per l’Ospitalità, la Consapevolezza e la formazione
  6. Coesione Sociale
  7. Partenariati

Alcuni di tali requisiti sono giĂ  patrimonio delle cittĂ  260 cittĂ  (italiane ed internazionali) e potranno essere ulteriormente tutelati e valorizzati, mentre molti altri, compatibilmente con le caratteristiche urbanistiche e pedoclimatiche del territorio, potranno essere introdotti ispirandosi ad applicazioni giĂ  in essere o sperimentate in altre realtĂ .

Per vedere quali cittĂ  italiane fanno parte di Cittaslow clicca qui
Per vedere quali altre cittĂ  nel mondo fanno parte di Cittaslow clicca qui Per ulteriori approfondimenti e per sapere come iscrivere la propria cittĂ  a Cittaslow clicca qui

Ai voti i Bilanci di SostenibilitĂ  di 44 imprese: tutti i consumatori possono esprimere il proprio voto

Dal 2018 il Centro Studi ConsumerLab classifica i Bilanci di SostenibilitĂ  aziendali, al fine di evidenziare le migliori pratiche e i casi di successo delle attivitĂ  non finanziarie realizzate dalle imprese.

Per questa terza edizione il Centro Studi ConsumerLab ha classificato piĂą di 1.000 Bilanci di SostenibilitĂ , sottoponendone successivamente 210 ad un gruppo di 250 Consumatori attenti e sensibili agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Dalla valutazione dei Consumatori sono quindi stati scelti i 44 Bilanci in grado di evidenziare come le Imprese siano rispettose del futuro. Le 44 imprese saranno quindi iscritte nell’Index Future Respect 2020 entro il mese di febbraio 2021.

“Un’Impresa rispetta il futuro quando sviluppa il suo Bilancio di SostenibilitĂ  in maniera chiara ed efficace, dimostrando sensibilitĂ  al bene comune, attenzione all’interesse generale e attitudine alla coesione sociale”.

Tra le 44 imprese selezionate, vi è anche InfoCamere, società delle Camere di commercio italiane per l’innovazione digitale. Sulla base delle analisi condotte da ConsumerLab con il suo Bilancio di Sostenibilità il Gruppo InfoCamere ha dimostrato di “aver evidenziato le migliori pratiche utili alla promozione della cultura della Sostenibilità, con una efficace narrazione, coinvolgente e distintiva” testimoniando “un’impresa solida, per bene, lungimirante che merita essere apprezzata dai consumatori, genera fiducia e favorisce stili di vita responsabili”.

Si informa che sono aperte a tutti i consumatori le votazioni per la scelta del migliore tra i 44 Bilanci inseriti nell’Index Future Respect 2020 e che è possibile esprimere la propria preferenza fino al 31 dicembre 2020.

Per consultare i 44 Bilanci di Sostenibilità selezionati per l’Index Future Respect 2020 clicca qui

Per votare il Bilancio di sostenibilità preferito, tra i 44 selezionati da ConsumerLab, clicca qui e successivamente sull’icona del brand designato, indicando quindi il rating assegnato Il voto è espresso in stelle (da 1 a 5).

Per ulteriori approfondimenti sull’Index Future Respect si rimanda ai link già presenti nel testo.

IL PREMIO “ROBE DA MATI”. Un’iniziativa di solidarietà

Da venticinque anni, Sol. Co. Cooperativa Sociale si impegna a superare i pregiudizi esistenti, offrendo concrete occasioni lavorative a persone con disagio psichico, restituendo loro libertà e dignità. Uno degli eventi più conosciuti organizzati dalla Cooperativa è “Robe da Mati”, una rassegna culturale che ogni anno porta i temi della salute mentale e della follia, intese nella loro accezione positiva come “finestre” differenti sul mondo, nelle piazze di Treviso.

“Responsabilità sociale, sostenibilità, ambiente: imponente l’offerta formativa delle università in Italia”: pubblicato lo studio dall’Osservatorio Socialis

Il recente studio, pubblicato dall’Osservatorio Socialis, realizzato attraverso un censimento di tutte le UniversitĂ  presenti sul territorio italiano, fornisce un quadro aggiornato relativo all’offerta formativa (corsi ed insegnamenti), riguardanti le competenze di:

  • responsabilitĂ  sociale,
  • sostenibilitĂ ,
  • misurazione di impatto,
  • salvaguardia dell’ambiente,
  • politiche di welfare,
  • rapporti tra profit e non profit,
  • organizzazione del lavoro.

La ricerca ha fotografato un’Italia da record, con 813 insegnamenti e 73 master presenti nei programmi di 68 Atenei (oltre l’80% del totale) così ripartiti: 424 insegnamenti al Nord, 178 al Centro, 211 al Sud e Isole

Una notevole opportunità rivolta a chi deve entrare nel mondo del lavoro o già ne fa parte, per acquisire competenze che, anche a seguito dell’emergenza COVID-19 sembrano essere oggi ancora più richieste: saper considerare l’impatto ambientale, organizzare la responsabilità sociale, valutare l’impatto sociale, comunicare e informare, saper programmare uno sviluppo sostenibile, studiare nuove soluzioni per il risparmio delle risorse ecc…
Per ulteriori approfondimenti e per scaricare la ricerca, clicca qui

Indagine “La ripartenza: parola alle imprese”

Si informa che all’interno del progetto RSit (a valere sulla DGR n.816/2019) è stata predisposta l’indagine online: “La ripartenza: parola alle imprese”, focalizzata sulla riapertura post-lockdown.

Il questionario ha l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle prospettive future e individuare i nodi critici che le aziende devono affrontare in relazione ai processi produttivi, al rapporto con i lavoratori, alla gestione degli spazi, alle relazioni con i clienti e i fornitori, nonché alla dimensione di sostenibilità dell’impresa stessa.

Per compilare il questionario on line clicca qui

Sul portale web dedicato al progetto sono inoltre presenti gli Atti del webinar “Per una Ripresa Sostenibile: Imprese a confronto”, tenutosi lo scorso 27 maggio. Per ogni ulteriore approfondimento si invita a cliccare qui

Normativa ISO per la soddisfazione del cliente


La soddisfazione del cliente rappresenta una delle sfide più ardue per le imprese. Grazie alla “commissione Gestione per la qualità e metodi statistici” sono state di recente adottate, anche in lingua italiana le due seguenti norme ISO.

  • ISO 10001 “Gestione per la qualitĂ  – Soddisfazione del cliente – Linee guida per i codici di condotta delle organizzazioni”: fornisce una guida per pianificare, progettare, sviluppare, attuare, mantenere e migliorare i codici di condotta relativi alla soddisfazione del cliente. Si applica ai codici relativi a prodotti e servizi, contenenti le promesse fatte ai clienti da parte di un’organizzazione riguardo il proprio comportamento e può costituire parte di un approccio efficace per il trattamento dei reclami.
  • ISO 10004 “Gestione per la qualitĂ  – Soddisfazione del cliente – Linee guida per il monitoraggio e la misurazione”: fornisce linee guida per la definizione e attuazione dei processi di monitoraggio e misurazione della soddisfazione del cliente, che possono aiutare a identificare opportunitĂ  per il miglioramento di strategie, prodotti, processi e caratteristiche dell’organizzazione stessa. Può essere utilizzata dalle organizzazioni a prescindere dal tipo, dimensione o prodotti e sevizi forniti/erogati ed è focalizzata sui clienti esterni all’organizzazione.

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