VOLOTEA4VENETO finanzia il restauro di un’opera d’arte in Veneto

Come OGD Citta d’arte e Ville Venete del Territorio Trevigiano, la Camera di commercio Treviso – Belluno segnala e sostiene il progetto #gypsotheca.
Partecipando a questa iniziativa online promossa dalla compagnia aerea Volotea abbiamo infatti la possibilitĂ  di contribuire a preservare i grandi capolavori di Canova votando il restauro delle opere del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (TV).

Il concorso a premi termina il 22 maggio 2021; al termine delle votazioni, il progetto che avrà raccolto il maggior numero di preferenze riceverà il sostegno di Volotea e tutti i partecipanti parteciperanno all’estrazione di un voucher, che mette in palio un anno di voli.
Sosteniamo e preserviamo il nostro patrimonio culturale territoriale: vota il Museo Canova e condividi
volotea4veneto.it

Partecipa alla ricerca online “Sostenibilità e Imprese: politiche, processi e comunicazione”: call aperta fino al 15 aprile 2021

La ricerca “Sostenibilità e Imprese: politiche, processi e comunicazione”, avviata dal Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CORIS) della Sapienza Università di Roma ed Osservatorio Socialis si propone di indagare:

  • in che modo le aziende stanno rispondendo agli obiettivi di CSR e sviluppo sostenibile (a livello economico, sociale e ambientale);
  • attraverso quali contenuti e canali di comunicazione stanno diffondendo le buone pratiche, soprattutto alla luce dell’attuale pandemia;
  • quali sono le principali attivitĂ  per il risparmio delle risorse;
  • come sarĂ  il lavoro del futuro.

L’indagine online (questionario) si rivolge a tutte le aziende con sede in Italia, desiderose di condividere le prassi adottate nell’ambito delle proprie attività di CSR e sostenibilità e rimarrà attiva fino al 15 aprile 2021.
Per compilare il questionario on line clicca qui

Le risposte pervenute consentiranno di:

  • analizzare e catalogare modelli di azioni giĂ  realizzate o in divenire;
  • formulare e condividere spunti di riflessione sugli obiettivi futuri e sulle attivitĂ  necessarie per raggiungerli;
  • offrire alla comunitĂ  nazionale, scientifica e non, ulteriori input per progredire nella ricerca su queste tematiche così determinanti per il futuro;
  • realizzare l’Ebook “SostenibilitĂ  e Imprese” e uno speciale reportage a cura dell’Osservatorio Socialis.

I risultati della ricerca saranno presentati nel corso di un evento in streaming previsto nella prima metĂ  di luglio 2021.

Pubblicato il 3° Rapporto sull’economia circolare in Italia

Nel mese di marzo 2021 il CEN-Circular Economy Network, la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile assieme a un gruppo di aziende e associazioni di impresa, in collaborazione con Enea, ha pubblicato il â€śCircularity Gap Report 2021”, fornendo lo stato dell’arte della situazione nazionale, anche in rapporto con gli altri paesi europei.

Per la presente edizione, il focus del rapporto riguarda il contributo che l’economia circolare fornisce alla lotta ai cambiamenti climatici e prospetta che, raddoppiando l’attuale tasso di circolarità dall’8,6% (dato 2019) al 17%, si possano ridurre i consumi dei materiali dalle attuali 100 a 79 gigatonnellate, abbattendo le emissioni globali di gas serra del 39% l’anno.

Dalla ricerca emerge che l’Italia, per il terzo anno consecutivo, si conferma al 1° posto nella classifica europea per indice di circolarità, che misura il grado di uso efficiente delle risorse in 5 categorie:

  1. produzione,
  2.  consumo,
  3. gestione rifiuti,
  4. mercato delle materie prime seconde,
  5. investimenti e occupazione

rispetto a Germania, Francia, Spagna e Polonia. Seppure il risultato possa essere motivo di orgoglio, rispetto alla precedente indagine il nostro paese non ha registrato miglioramenti significativi, rispetto alle nazioni “concorrenti”, che si stanno gradualmente avvicinando alla performance nazionale.

Highlights per l’Italia

  • 68% Quota di riciclo complessiva (media europea: 57%)
  • 19.3% tasso di uso circolare di materia (media europea: 11,9%)
  • 3.3€ di PIL per ogni kg di risorsa consumata (media europea: 1,98 €)
  • 519.000 impiegati nel settore dell’economia circolare (1,71% del totale dell’occupazione)

La corsa verso un nuovo modello circolare è un’occasione che l’Italia non può mancare, non solo per quanto riguarda la componente che riguarda la sostenibilitĂ  ambientale, ma anche per la competitivitĂ  delle aziende italiane. L’Italia ha recentemente compiuto e compirĂ , nel prossimo futuro, alcuni importanti passi avanti, in particolare:

  • è stato approvato il D.Lgs. n. 116/2020, che recepisce due delle quattro Direttive europee, contenute nel Pacchetto Economia Circolare (le direttive 2018/851/Ue e 2018/852/Ue), mirato a prevenire la produzione di rifiuti, incrementare il recupero di materie prime seconde, portare il riciclo dei rifiuti urbani ad almeno il 65% entro il 2035, ridurre a meno del 10% entro la stessa data lo smaltimento in discarica.
  • Entro il marzo 2022 dovrĂ  inoltre essere approvato il Programma nazionale di gestione dei rifiuti ed il nuovo Piano Transizione 4.0, piĂą orientato alla sostenibilitĂ  rispetto al precedente Piano Industria 4.0 e che prevede specifiche agevolazioni per gli investimenti delle imprese finalizzati all’economia circolare. Misure importanti ma non ancora sufficienti. Il PNRR potrĂ  fornire una importante spinta per superare gli ostacoli che frenano l’innovazione e valorizzare al meglio le potenzialitĂ  italiane, e per la ripresa degli investimenti e dell’occupazione.

Per scaricare il “Circularity Gap Report 2021” e le presentazioni dei relatori intervenuti alla presentazione del 23.03.2021 clicca qui

22 marzo 2021 “Giornata della legalitĂ ”

In occasione della “Giornata della Legalità”, prevista all’interno del nuovo Piano triennale della Prevenzione della Corruzione 2019-2021, approvato con DGR n. 63 del 29 gennaio 2019, istituita al fine di contribuire a diffondere la cultura della legalità, nelle scuole di ogni ordine e grado del Veneto che si è tenuta lo scorso 22 marzo, la Camera di commercio di Treviso – Belluno, ha pubblicato la versione digitale dei due prototipi di gioco vincitori del Concorso di idee “CSR & Games”, premiati il 13.12.2019, il cui bando prevedeva che l’Ente camerale potesse pubblicare i giochi vincitori.

La volontà iniziale dell’Ente era quella di consegnarli materialmente alle scuole delle province di Treviso e di Belluno, quali “complementi” alla didattica, in grado di impegnare gli studenti in un approfondimento dei temi, quali l’economia circolare e la legalità, grazie ad un approccio ludico, che consentisse inoltre di “lavorare” in gruppo, fare squadra e condividere conoscenze ed esperienze.

Tale opzione però non è risultata essere sostenibile, né dal punto di vista economico, né per quanto riguardava l’utilizzo dei materiali.
Ritenuta valida sia la finalitĂ  educativa sia le potenzialitĂ  di utilizzo dei due giochi, è stato avviato l’iter che finalmente ha portato alla release di “Circonomy” (realizzato dagli studenti dell’IIS “Einaudi – Scarpa” di Montebelluna – TV) e di “Ma è legale?” (realizzato dagli studenti dell’Istituto Superiore di Feltre – ITE “A. Colotti” – BL) in formato HTLM5.
I giochi in formato digitale sono stati realizzati da Ofree srl, la startup trevigiana, grazie alla sua Gamindo, risultata in linea con la mission dei Servizi CSR – Ambiente camerali (per quanto riguarda la componente sociale).


La scelta di pubblicare i giochi proprio il 22 marzo p.v. è un piccolo contributo della Camera di commercio di Treviso – Belluno per partecipare, ancora una volta attivamente, alla vita scolastica. L’invito che si vuole fare a professori e studenti è quello di utilizzare questi due giochi come strumenti di ausilio alla didattica. L’invito che si vuole fare a professori e studenti è quello di utilizzare questi due giochi come strumenti di ausilio alla didattica.

Per imparare giocando:
Circonomy: per approcciarsi all’Economia circolare
Realizzato dagli studenti dell’IIS “Einaudi – Scarpa” di Montebelluna – TV

Ma è legale: per approcciarsi alla legalità
Realizzato dagli studenti dell’Istituto Superiore di Feltre – ITE “A. Colotti” – BL

Leggi il comunicato stampa
Domande poste agli attori coinvolti

Prorogata al 31 ottobre la scadenza del progetto RSIt a valere sulla DGR n. 816 del 11/06/2019


Con DDR n. 33 del 27/01/2021 la Regione del Veneto ha ufficialmente prorogato al 31/10/2021 i termini di conclusione delle attivitĂ  dei progetti finanziati nell’ambito della DGR n. 816 del 11/06/2019 – “Impresa Responsabile. Percorsi per favorire l’innovazione delle aziende venete in un’ottica di sviluppo sostenibile”.
Le attivitĂ  relative al progetto RSIt – Reti per la SostenibilitĂ  delle Imprese del Territorio Veneto verranno quindi riprogrammate, auspicando in una prossima ripresa delle attivitĂ  in presenza.
Tra i partner di rete vi è anche la Camera di commercio Treviso – Belluno.

Capofila del progetto è la Fondazione UniversitĂ  Ca’ Foscari Ca’ Dolfin, Dorsoduro n. 3859/A30123Venezia; e-mail: fondazione.cafoscari@unive.it; www.fondazionecafoscari.it

Si avvicina la scadenza del 2° bando di Innovation Fund dedicato ai progetti di innovazione energetica di piccola scala per ridurre i gas-serra

 

L’Innovation Fund è il principale strumento europeo di finanziamento (10 miliardi di €), attivo fino al 2030, finalizzato a mantenere gli impegni dell’economia europea nell’ambito dell’Accordo di Parigi e a sostenere la visione strategica della Commissione europea per un’Europa a impatto climatico neutro entro il 2050.

In particolare, il 2° bando di Innovation Fund, il cui termine per presentare le domande di partecipazione è fissato per il 10 marzo 2021, si propone di:

  1. sostenere progetti che dimostrino tecnologie, processi o prodotti altamente innovativi, sufficientemente maturi e con un significativo potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra;
  2. offrire un sostegno finanziario adatto alle esigenze di mercato e ai profili di rischio dei progetti, al fine di attrarre ulteriori risorse pubbliche e private;
  3. offrire l’opportunità, alle imprese, anche di  piccole e medie dimensioni, di ricevere sostegno per i propri progetti.

Possono partecipare enti privati, enti pubblici o organizzazioni internazionali in forma singola o in partenariato e le azioni devono realizzate sul territorio di uno o più Stati membri dell’UE, Norvegia o Islanda.

La dotazione finanziaria complessiva è di 100 milioni di euro. I progetti candidati potranno avere una durata massima di 48 mesi e dovranno avere una spesa in conto capitale compresa tra 2.500.000 euro e 7.500.000 euro, con copertura comunitaria al 60%. Sono ammesse a partecipare le seguenti attività che contribuiscono a stimolare:

  • innovazione di tecnologie e processi a basse emissioni di carbonio nei settori elencati nell’allegato I della Direttiva 2003/87/CE, tra cui la cattura e l’utilizzo sicuro del carbonio (CCU) e prodotti sostitutivi
  • progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico della CO2 (CCS) in modo sicuro per l’ambiente
  • tecnologie innovative per le energie rinnovabili e lo stoccaggio dell’energia.

Per scaricare la call (bando in lingua inglese) cliccare qui

Istruzioni dettagliate su come inviare la domanda sono invece fornite nel portale online Manuale e IT How To.

Osservatorio del Turismo regionale Federato: una piattaforma digitale in grado di monitorare domanda ed offerta del Turismo in Veneto

Regolato da un protocollo d’intesa al quale hanno aderito 40 sottoscrittori, l’Osservatorio del Turismo regionale Federato, ideato nell’ambito del Piano Strategico del Turismo Veneto, conferma ancora una volta la capacità di fare squadra tra il Sistema camerale e la Regione, nel comune obiettivo di far ripartire un settore che contribuisce in modo considerevole al Pil regionale.

Nato in risposta alla necessità, emersa dagli oltre 300 attori territoriali, coinvolti durante i percorsi partecipati, di identificare un luogo unico di raccolta di informazioni, dati e analisi capaci di supportare la lettura del complesso Sistema Turistico, l’Osservatorio del Turismo regionale Federato consente quindi di disporre di informazioni ed analisi dei dati puntuali, continue ed attendibili, utili per conoscere ed indagare l’evoluzione dei fenomeni turistici in Veneto, per comprendere i trend, i flussi ed i volumi, gli scenari ed andamenti del mercato, i costi e i benefici degli interventi promozionali sui mercati tradizionali, nonché stimolare e sensibilizzare il territorio ad un’analisi coordinata dei fenomeni turistici.

Rappresenta pertanto uno strumento innovativo che consente di acquisire informazioni, competenza e preparazione utili a prendere decisioni mirate ed incisive, per affrontare la fase del rilancio dell’industria turistica veneta post pandemia da COVID-19.

La piattaforma digitale è organizzata in 3 sezioni:

  1. notizie dall’Osservatorio: contenente informazioni di stretta attualità sul turismo;
  2. area documentale: dalla quale è possibile accedere a Pubblicazioni Ufficio di Statistica, Report e Analisi Veneto, Analisi nazionali e internazionali e Trend futuri;
  3. area visualizzazione di dati e indicatori: dalla quale è possibile accedere a Dati in formato tabellare, Indicatori Arrivi e Presenze ed Indicatori Reputazione Online.

Per ogni ulteriore approfondimento in merito si invita ad utilizzare il portale dedicato all’Osservatorio del Turismo regionale Federato

Formazione online per parlare di Sviluppo sostenibile nelle suole

Il progetto SUDEGO – Sustainable Development Goals in the Schools, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Erasmus+, pur conclusosi nel mese di gennaio 2020, ha prodotto degli output che possono continuare ad essere utilizzati anche in futuro e che trovano una forte attualitĂ  nelle modalitĂ  di fruizione, poichĂ© riguardano la Formazione online per le scuole.

Il progetto in sintesi: focalizzato su cinque (anche se di fatto, per la propria peculiaritĂ , si può estendere anche ad un sesto obiettivo: 4 – “QualitĂ  nell’istruzione”):

3 – Buona salute e benessere per tutti e per tutte le età
5 – Uguaglianza di genere
7 – Energia economica e pulita
12 – Consumo e produzione responsabili
15 – Vita sulla Terra

dei diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – SDG di Agenda 2030, ha coinvolto cinque paesi partner (Italia, Bulgaria, Finlandia, Irlanda del Nord  e Spagna) ciascuno dei quali ha agito da leader per uno specifico Obiettivo nella realizzazione di alcuni moduli didattici innovativi rivolti ai docenti delle scuole secondarie di I grado e di II grado in modo che siano facilitati nel trasmettere ai propri studenti l’interesse per questi argomenti.

Nella fase iniziale di progetto, ogni partner ha prodotto un Rapporto comparativo, in termini di azioni concrete, novitĂ  legislative, sviluppi operativi, dello stato dell’implementazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, riportando i principali risultati ottenuti nel raggiungimento dei 17 SDG nel proprio paese, e in particolare i risultati ottenuti in relazione ai 5 SDG su cui si incentra il progetto. 

Nella fase finale invece sono state prodotte delle linee guida per offrire alla comunitĂ  scolastica suggerimenti e spunti metodologici utili per valorizzare al meglio i prodotti di SUDEGO nei contesti locali. Le linee guida e i risultati del testing dei moduli nelle scuole dei cinque paesi coinvolti, sono contenuti nell’e-book di SUDEGO sul sito di progetto e gratuitamente utilizzabile.

Il corso

La piattaforma formativa di SUDEGO ospita due set di moduli didattici destinati agli studenti delle scuole superiori di primo (modulo introduttivo) e di secondo grado (modulo avanzato), fruibili, gratuitamente da professori, studenti e più in generale da qualsiasi soggetto interessato ad approfondire i 5 SGD trattati. I contenuti sono pubblicati in Italiano, finlandese, spagnolo, inglese, catalano e bulgaro. Ciascuno dei 10 moduli nei quali si compongono i due “percorsi” disponibili sono organizzati i n3 sezioni la presentazione didattica con un gruppo di slide

  • il manuale indirizzato ai docenti con il piano di lezione, un breve approfondimento sui temi della presentazione, suggerimenti metodologici e alcune referenze bibliografiche
  • il test finale rivolto, alla fine del modulo, agli studenti; contiene dieci domande chiuse ed il feedback per ciascuna risposta, che i docenti possono proporre alla fine del test.

Per accedere alla piattaforma e per maggiori informazioni clicca qui

Cittaslow, la rete italiana delle cittĂ  del buon vivere accoglie anche Belluno

Economia resiliente, attenzione all’ambiente e al sociale, rispetto delle culture locali, innovazione di strutture e processi, internazionalizzazione, sono alcune delle chiavi vincenti per “creare futuro” in senso slow.

Nel mese di dicembre 2020 la capitale delle Dolomiti (terza città del Veneto, dopo Follina e Asolo) si è unita alle 85 città italiane che fanno già parte della rete di Cittaslow, un progetto nato in Italia nel 1999 ed oggi diffuso in altri 30 paesi del mondo. Ispirati da Carlo Petrini e dall’esperienza di Slow Food, i sindaci di Bra, Greve in Chianti, Orvieto e Positano, decisero infatti di introdurre nell’azione amministrativa delle città alcuni principi che ponevano al centro la lentezza positiva, la sostenibilità e la giustizia sociale, applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano.

L’insieme dei requisiti indispensabili per diventare Cittaslow è raggruppato nelle seguenti macrocategorie:

  1. Politiche Energetiche e Ambientali
  2. Politiche Infrastrutturali
  3. Politiche per la QualitĂ  Urbana
  4. Politiche Agricole, Turistiche, Artigianali
  5. Politiche per l’Ospitalità, la Consapevolezza e la formazione
  6. Coesione Sociale
  7. Partenariati

Alcuni di tali requisiti sono giĂ  patrimonio delle cittĂ  260 cittĂ  (italiane ed internazionali) e potranno essere ulteriormente tutelati e valorizzati, mentre molti altri, compatibilmente con le caratteristiche urbanistiche e pedoclimatiche del territorio, potranno essere introdotti ispirandosi ad applicazioni giĂ  in essere o sperimentate in altre realtĂ .

Per vedere quali cittĂ  italiane fanno parte di Cittaslow clicca qui
Per vedere quali altre cittĂ  nel mondo fanno parte di Cittaslow clicca qui Per ulteriori approfondimenti e per sapere come iscrivere la propria cittĂ  a Cittaslow clicca qui

Ai voti i Bilanci di SostenibilitĂ  di 44 imprese: tutti i consumatori possono esprimere il proprio voto

Dal 2018 il Centro Studi ConsumerLab classifica i Bilanci di SostenibilitĂ  aziendali, al fine di evidenziare le migliori pratiche e i casi di successo delle attivitĂ  non finanziarie realizzate dalle imprese.

Per questa terza edizione il Centro Studi ConsumerLab ha classificato piĂą di 1.000 Bilanci di SostenibilitĂ , sottoponendone successivamente 210 ad un gruppo di 250 Consumatori attenti e sensibili agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Dalla valutazione dei Consumatori sono quindi stati scelti i 44 Bilanci in grado di evidenziare come le Imprese siano rispettose del futuro. Le 44 imprese saranno quindi iscritte nell’Index Future Respect 2020 entro il mese di febbraio 2021.

“Un’Impresa rispetta il futuro quando sviluppa il suo Bilancio di SostenibilitĂ  in maniera chiara ed efficace, dimostrando sensibilitĂ  al bene comune, attenzione all’interesse generale e attitudine alla coesione sociale”.

Tra le 44 imprese selezionate, vi è anche InfoCamere, società delle Camere di commercio italiane per l’innovazione digitale. Sulla base delle analisi condotte da ConsumerLab con il suo Bilancio di Sostenibilità il Gruppo InfoCamere ha dimostrato di “aver evidenziato le migliori pratiche utili alla promozione della cultura della Sostenibilità, con una efficace narrazione, coinvolgente e distintiva” testimoniando “un’impresa solida, per bene, lungimirante che merita essere apprezzata dai consumatori, genera fiducia e favorisce stili di vita responsabili”.

Si informa che sono aperte a tutti i consumatori le votazioni per la scelta del migliore tra i 44 Bilanci inseriti nell’Index Future Respect 2020 e che è possibile esprimere la propria preferenza fino al 31 dicembre 2020.

Per consultare i 44 Bilanci di Sostenibilità selezionati per l’Index Future Respect 2020 clicca qui

Per votare il Bilancio di sostenibilità preferito, tra i 44 selezionati da ConsumerLab, clicca qui e successivamente sull’icona del brand designato, indicando quindi il rating assegnato Il voto è espresso in stelle (da 1 a 5).

Per ulteriori approfondimenti sull’Index Future Respect si rimanda ai link già presenti nel testo.