Emesso l’atteso parere della Corte internazionale di giustizia sugli obblighi giuridici degli Stati in materia di cambiamenti climatici


La violazione da parte di uno Stato costituisce un atto illecito a livello internazionale che impegna la sua responsabilità

Il 23 luglio 2025 la Corte internazionale di giustizia (CIG), la più alta corte delle Nazioni Unite, ha emesso l’atteso parere adottato all’unanimità dai giudici della CIG – che si estende per oltre 500 pagine – sugli obblighi giuridici degli Stati in materia di cambiamenti climatici, relativo ad un procedimento avviato il 2 dicembre 2024 (*) e che per circa due settimane ha impegnato i giudici nell’ascoltare quasi cento nazioni e dodici organismi internazionali con l’obiettivo di comprendere quali siano gli obblighi da parte dei poteri pubblici in materia di lotta contro i cambiamenti climatici.

L’Alta corte ha stabilito che la violazione degli obblighi climatici da parte di uno Stato costituisce un atto illecito a livello internazionale che impegna la sua responsabilità che può quindi comportare risarcimenti ai Paesi colpiti.

Il parere ha valore consultivo e non vincolante ma stabilisce una solida interpretazione giuridica che sarà utile per orientare le azioni o le decisioni future di legislatori, avvocati e giudici a livello globale. La Corte rileva che:

  •  le conseguenze dei cambiamenti climatici sono gravi e di vasta portata e colpiscono sia gli ecosistemi naturali che le popolazioni umane. Gli effetti negativi dei cambiamenti climatici rischiano di compromettere significativamente l’effettivo godimento di alcuni diritti umani. Come il diritto alla salute e il diritto a un adeguato tenore di vita;
  • la mancata adozione da parte di uno Stato di azioni appropriate per proteggere il sistema climatico dalle emissioni di gas serra, anche attraverso la produzione di combustibili fossili, il consumo di combustibili fossili, la concessione di licenze di esplorazione di combustibili fossili o l’erogazione di sussidi per i combustibili fossili, può costituire un atto illecito a livello internazionale imputabile a tale Stato;
  • gli Stati responsabili hanno l’obbligo di risarcire i danni provocati ad altri Stati sotto forma di restituzione, indennizzo e soddisfazione.  

Gli Stati hanno pertanto l’obbligo di proteggere l’ambiente per il bene delle generazioni presenti e future e devono impegnarsi per prevenire danni significativi agendo con la dovuta diligenza, prevedendo l’adozione di misure per ridurre le emissioni di gas serra, rendere disponibili le informazioni scientifiche e adottando tutti i mezzi a loro disposizione per proteggere il sistema climatico in conformità con le loro capacità e risorse disponibili, anche cooperando con gli altri Stati. Il parere della Corte internazionale di giustizia mette quindi alle strette le grandi nazioni inquinanti, tutelando i Paesi più poveri e più colpiti dai cambiamenti climatici.

Approfondisci la Sintesi del parere consultivo del 23 luglio 2025


(*) la richiesta all’Aja è successiva ad una precedente campagna pensata nel 2019, dagli studenti di legge dell’Università Vanuatu, uno stato del Pacifico meridionale, formato da un arcipelago di una quarantina di isole, che si estendono per 1300 km – ubicate a circa 2000 km dalla costa nord-orientale dell’Australia – ogni giorno di più sommerso dall’acqua per colpa dei cambiamenti climatici.

Consultazione pubblica sul sesto rapporto di aggiornamento sull’attuazione della Convenzione di Aarhus in Italia


Il 12 giugno la Direzione Generale Affari europei, internazionali e finanza sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato la consultazione pubblica sul sesto rapporto di aggiornamento sull’attuazione della Convenzione di Aarhus in Italia, che fa seguito alla precedente fase di acquisizione di contributi utili all’aggiornamento del Rapporto Nazionale sull’attuazione della Convenzione condotta nel corso del 2024.

La Convenzione di Aarhus, sottoscritta nel 1998 sotto l’egida della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, riconosce il diritto di ogni persona ad accedere alle informazioni, partecipare al processo decisionale e avere accesso alla giustizia con riferimento alle materie ambientali.

Tutti i soggetti interessati a partecipare alla stesura del Rapporto sono invitati a inviare, all’indirizzo mail aeif-2@mase.gov.it entro l’11 agosto  2025contributi e commenti specificando nell’oggetto “commenti Rapporto Aarhus” e dando evidenza dell’Articolo e della pagina del documento al quale sono riferiti.
I contributi pervenuti saranno considerati e debitamente integrati nella fase di redazione del rapporto finale, che sarà trasmesso al Segretariato UNECE- Aarhus nel mese di settembre e pubblicato, in italiano e in inglese, sul sito del Ministero dell’Ambiente.

Leggi la bozza del sesto aggiornamento sull’attuazione della Convenzione di Aarhus in Italia

1^ edizione del Premio nazionale Adriano Olivetti: scadenza per la presentazione delle candidature 31 gennaio 2025


Unioncamere nazionale ha deliberato di partecipare al “Premio nazionale Adriano Olivetti”, istituito da Camera di commercio di Cosenza e Fondazione Adriano Olivetti e aperto a tutte le imprese aventi sede in Italia.

Scopo del premio è quello di sensibilizzare le imprese verso la promozione e il perseguimento dei valori della sostenibilità, della comunità, del rispetto dell’ambiente, dello sviluppo del Mezzogiorno e dell’ innovazione di cui Adriano Olivetti è stato promotore.

L’iniziativa vuole premiare le imprese che si stanno distinguendo per impegno verso: la sostenibilità ambientale, il welfare aziendale e territoriale, l’innovazione e lo sviluppo del Mezzogiorno, attuando progetti in grado di apportare benefici concreti alle comunità di riferimento.

Le imprese dovranno realizzare un progetto innovativo a scelta tra le aree tematiche ammesse:

  • benessere dei dipendenti, servizi sociali (o welfare aziendale), sviluppo personale e organizzativo;
  • sviluppo locale, sostenibilità, relazioni con altre realtà pubbliche e private;
  • attenzione alla cultura e alla ricerca, rapporti con le scuole, editoria industriale;
  • formazione continua del personale;
  • partecipazione, giustizia sociale, integrazione locale – globale;
  • impatto dell’impresa sul territorio e sulla comunità di appartenenza;
  • impegno dell’impresa nello sviluppo del Mezzogiorno.

La partecipazione al Premio è gratuita, previa registrazione attraverso l’apposito Modulo “Iscrizione Concorso Adriano Olivetti”, entro le ore 23:59 del 31 gennaio 2025. La domanda, debitamente compilata, deve essere inviata all’indirizzo email agendadigitale@cs.camcom.it.

Scarica il bando


Sezione Scuole
 

E’ prevista inoltre una sezione del Premio dedicata alle scuole statali e paritarie di tutta Italia, al fine di favorire la conoscenza del pensiero e dell’azione di Adriano Olivetti, sensibilizzare le giovani generazioni al tema dell’impresa responsabile e fornire ispirazione per le scelte future, riguardanti il proseguimento della formazione o l’avvio di una carriera professionale.

In particolare, destinatari della proposta sono gli studenti iscritti agli ultimi tre anni degli Istituti scolastici di istruzione secondaria superiore che partecipano al progetto “LEZIONI OLIVETTIANE e CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE”. 

La partecipazione al Concorso è gratuita e le iscrizioni sono aperte fino al 31 Gennaio 2025. Saranno ammessi a partecipare al Concorso gli studenti di classi intere o interclasse che saranno registrati, per il tramite di un tutor scolastico, alla piattaforma https://certificacompetenze.unioncamere.it.

Terminata la fase di formazione i partecipanti al concorso dovranno far pervenire tramite piattaforma gli elaborati descritti nel bando.

La premiazione della classe/gruppo classe vincitrice consisterà in una targa di merito con la denominazione “Premio Nazionale Adriano Olivetti” per il risultato raggiunto ed inoltre verrà offerta la  possibilità di brevettare la propria innovazione presentata.

Approfondisci l’informazione e scarica il bando per le scuole