Bando ISI INAIL 2025 – apertura procedura per la compilazione della domanda: 13 aprile 2026 (fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026)


Inail ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo Bando ISI per l’anno 2025 con l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o  quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. Novità 2025: le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili, che può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale;
  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura: fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) e fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Le tipologie di progetto ammissibili sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1;
  3. Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) – Asse di finanziamento 5.

L’INAIL ha comunicato le date di avvio della procedura per la compilazione della domanda: dal 13 aprile 2026 fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026.

Tramite la sezione del sito www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Per informazioni ed assistenza: Tel. 06.6001 (Contact center Inail) o anche tramite il servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del sito.

Scarica l’avviso regionale
Vai alla pagina INAIL dedicata al bando

Innovazione tecnologica della filiera di lavorazione del legno: contributi a fondo perduto con il nuovo bando della Provincia di Belluno


La Provincia di Belluno ha stanziato 1,48 milioni di euro in contributi a fondo perduto (fino al 70%, nel limite minimo di euro 21.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 30.000,00 e nel limite massimo di euro 210.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 300.000,00) per sostenere l’innovazione tecnologica e digitale delle PMI della filiera del legno. a valere sulle risorse derivanti dal Fondo Comuni Confinanti (FCC) per interventi localizzati nei comuni individuati come contigui e confinanti con le province di Trento e Bolzano, ossia a favore dei comuni di:

  • A: Agordo, Alleghe, Arsiè, Auronzo di Cadore,
  • B: Borgo Valbelluna,
  • C: Calalzo di Cadore , Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Cesiomaggiore, Colle Santa Lucia, Comelico Superiore, Cortina d’Ampezzo,
  • D: Danta di Cadore, Domegge di Cadore,
  • F: Falcade, Feltre, Fonzaso,
  • G: Gosaldo,
  • L: Lamon, Livinallongo del Col di Lana, Lozzo di Cadore,
  • P: Pedavena,
  • R: Rivamonte Agordino, Rocca Pietore,
  • S: San Gregorio nelle Alpi, San Nicolò di Comelico, San Tomaso Agordino, San Vito di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano di Cadore, Sedico, Seren del Grappa, Setteville, Sospirolo, Sovramonte,
  • T: Taibon Agordino,
  • V: Val di Zoldo, Vallada Agordina, Vigo di Cadore, Voltago Agordino.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese (PMI) come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE del 17/06/2014, e successive modifiche e integrazioni, aventi sede legale e/o unità locali nell’ambito territoriale di cui all’art. 2, comma 1 e che svolgono attività prevalente con codici ATECO 16.1 – 16.2 ove viene effettuato l’investimento.

Le tipologie d’intervento ammissibili al sostegno riguardano:

  • acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, inclusa la loro messa in opera strettamente collegata alla loro funzionalità e nell’ambito dello stesso affidamento;
  • acquisto di software, hardware e attrezzature digitali, compreso lo sviluppo di programmi informatici, strettamente funzionali all’evoluzione tecnologica e digitale di prodotto e/o del processo produttivo e/o del mercato e/o della filiera del legno;

Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere completamente concluso entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo, prorogabili di altri 6 mesi per motivi formalmente documentati. Le spese per le quali è stato richiesto il contributo non sono cumulabili con aiuti di Stato concessi da altre leggi o provvedimenti nazionali o regionali o locali.

Le domande possono essere inviate via PEC, all’indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it, dal dalle 8:00 del 23 dicembre 2025 al 12:00 del 23 marzo 2026, indicando in oggetto «Domanda per la concessione di contributi per interventi di INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLA FILIERA DI LAVORAZIONE DEL LEGNO».
Per tutti i dettagli e i requisiti completi, si rimanda alla consultazione del bando ufficiale.

Scarica Bando e allegati

Pubblicata la nuova edizione del Rapporto su Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici


Il Rapporto, a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (*), fornisce il quadro aggiornato dei processi di urbanizzazione, artificializzazione e trasformazione del territorio, permettendo di valutare il consumo e degrado del suolo e il loro impatto sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.

Gli ultimi dati disponibili (2024) mostrano una crescita significativa del consumo di suolo in Italia: 83,7 km² di territorio trasformato in aree artificiali (+ 15,6% rispetto al 2023).
I costi del consumo di suolo, dovuti alla perdita di servizi ecosistemici, variano da un minimo di 8,66 a un massimo di 10,59 miliardi di euro persi ogni anno a causa del consumo di suolo avvenuto tra il 2006 e il 2024.

Il fenomeno è in accelerazione e richiede risposte urgenti e coordinate, anche perchè ha effetti diretti o indiretti su circa i due terzi del territorio nazionale, con un impatto significativo sulla frammentazione ecologica e sul microclima urbano.
La sfida è duplice:

  1. contenere l’espansione urbana e infrastrutturale;
  2. promuovere il ripristino ecologico e la resilienza territoriale.

Le nuove normative europee offrono strumenti e obiettivi chiari; in particolare, il regolamento europeo sul ripristino della natura impone l’azzeramento della perdita netta di aree verdi urbane entro il 2030 e il loro incremento dal 2031. L’azzeramento del consumo netto di suolo è un obiettivo necessario anche per il raggiungimento dei target previsti dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Piano per la Transizione Ecologica.

Lo stop al consumo di suolo dovrebbe avvenire sia minimizzando gli interventi di artificializzazione, sia aumentando il ripristino naturale delle aree più compromesse, quali gli ambiti urbani e le coste, ed è considerato una misura chiave anche per l’adattamento agli eventi estremi.
Arrestare il consumo di suolo nel nostro Paese permetterebbe, in definitiva, di fornire un contributo fondamentale per affrontare le grandi sfide poste dai cambiamenti climatici:

  • dissesto idrogeologico,
  • inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo,
  • diffuso degrado del territorio, del paesaggio e dell’ecosistema,
  • perdita di biodiversità,

ma per invertire la rotta e garantire un futuro sostenibile al nostro Paese sarà fondamentale il coinvolgimento attivo di istituzioni, cittadini e imprese.

Approfondisci le informazioni pubblicate nel portale web di ISPRA
Infografiche edizione 2025


(*) Organismo che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo.

Riforma della Direttiva Quadro sui Rifiuti: novità riguardo a sprechi alimentari e rifiuti tessili


La Riforma della Direttiva Quadro sui Rifiuti, che introduce nuove misure per la gestione dei tessili e la lotta allo spreco alimentare dovrà essere recepita dagli Stati membri entro i prossimi 20 mesi.
Per la prima volta l’Unione Europea si dota di target di riduzione degli sprechi alimentari da raggiungere entro il 2030, calcolati rispetto alla media annua degli sprechi nel triennio 2021-2023, in particolare:

  • – 10 % di rifiuti alimentari nella trasformazione e nella fabbricazione;
  • – 30 % pro capite nel commercio al dettaglio, nei ristoranti, nei servizi di ristorazione e nei nuclei domestici.

Secondo i dati Eurostat pubblicati nel 2023:

  • ogni anno in Europa si buttano quasi 59 milioni di tonnellate di cibo, in media 131 kg/abitante (in Italia 145 kg/abitante),
  • lo spreco alimentare è responsabile del 16% delle emissioni totali di gas a effetto serra,
  • lo spreco alimentare è responsabile di una perdita di 132 miliardi di euro.

La più importante novità in merito ai rifiuti tessili riguarda invece l’introduzione di regimi armonizzati di responsabilità estesa del produttore (Epr), un sistema già operativo per altri rifiuti; in questo caso gli Stati membri avranno 30 mesi di tempo dall’entrata in vigore della Direttiva per definire le regole del sistema Epr. Il MASE, già nello scorso mese di luglio aveva comunicato di voler adottare entro il 2025 il sistema Epr nel tessile. Le nuove norme si applicano a tutte le imprese, anche quelle dell’e-commerce (quelle più piccole avranno un anno supplementare per adeguarsi) ed interessano:

  • capi d’abbigliamento,
  • accessori,
  • calzature,
  • coperte,
  • tende,
  • biancheria,
  • gli Stati membri potranno valutare se inserire anche i materassi.

Le tariffe a carico dei produttori dovrebbero essere “ecomodulate” e tenere in considerazione la circolarità e le prestazioni ambientali dei prodotti tessili, penalizzando così gli operatori della fast fashion.

Secondo dati dell’ISPRA:

  • i rifiuti tessili del continente ammontano a 12,6 milioni di tonnellate l’anno,
  • l’81% di rifiuti tessili in Italia non viene riciclata (il 78% in UE),
  • abbigliamento e calzature rappresentano 5,2 milioni di tonnellate di rifiuti, equivalenti a 12 kg/persona ogni anno.

News pubblicate nel 2025 e collegato all’argomento:

1) Fino al 5 maggio 2025 è possibile partecipare alla consultazione pubblica per definire il regime di responsabilità estesa del produttore per la filiera del tessile

2) Italia ancora leader in Europa ma per i rifiuti urbani bisogna fare ancora di più. Pubblicati “Il Riciclo in Italia 2024” e il “Rapporto rifiuti urbani”

Servizio di supporto online sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): giugno – settembre 2025


Nell’ambito delle attività del progetto “Transizione Energetica”, Unioncamere del Veneto, in sinergia con AssVeSS e Community-CER, ha attivato un nuovo servizio di supporto online gratuito per accompagnare enti, imprese e soggetti interessati nella valutazione della potenziale adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), o ad altre configurazioni di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il desk territoriale ha lo scopo di fornire un’assistenza personalizzata per analizzare le opportunità in ambito energetico e favorire l’accesso ai contributi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Attraverso il servizio online, sarà possibile approfondire:

  • analisi dei profili di consumo di energia elettrica degli edifici o delle strutture interessate a partecipare a una configurazione CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile);
  • valutazione tecnico-economica per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, sia su coperture che su terreni disponibili;
  • supporto nella gestione della documentazione necessaria e nella verifica dei requisiti di ammissibilità previsti dal bando PNRR di prossima pubblicazione che estende i fondi ai Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.

Per prenotare un incontro gratuito con i referenti di AssVeSS e Community-CER, è necessario inviare una richiesta via email a: info@community-cer.it
ATTENZIONE: il servizio verrà fornito tra i mesi di giugno e settembre 2025 a 40 soggetti e rappresenta un’importante occasione per valutare e sviluppare progetti di transizione energetica sostenibile a beneficio del territorio.

Per ulteriori informazioni contattare: Unioncamere del Veneto, Tel. 041 0999311 – 0999411; e-mail unione@ven.camcom.it

Sesta edizione del premio “Giusta transizione” di ASviS: candidature aperte fino al 30 aprile


Il premio “Giusta transizione”, promosso da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e giunto alla sesta edizione, si rivolge a persone, associazioni, imprese o istituzioni culturali che si siano distinte per il proprio contributo alla transizione ecologica con progetti o iniziative che tengano conto anche dell’impatto sociale.
Il riconoscimento consiste in una targa e nella valorizzazione delle attività del vincitore attraverso i canali ASviS.

Per partecipare al premio è necessario inviare entro il 30 aprile 2025 una scheda di presentazione in formato pdf  (non oltre 5.000 battute) allegando eventuale materiale aggiuntivo all’indirizzo premiogiustatransizione@gmail.com, segnalando nell’oggetto il nome dell’iniziativa candidata.

La cerimonia di premiazione si terrà durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile, in programma dal 7 al 23 maggio e potrà essere seguita in diretta streaming sui canali social dell’ASviS.
Durante l’evento di premiazione saranno segnalate anche altre iniziative meritevoli di attenzione.

Per ulteriori informazioni sul premio e sulle precedenti edizioni e premiati

Fondo Perequativo 2021-2022, dedicato a “La transizione energetica”: disponibili i 19 “use case”


Il progetto “Comunità Energetiche Rinnovabili” sviluppato nell’ambito del Fondo Perequativo 2021-2022 , dedicato a “La transizione energetica”, del quale è capofila l’Unione Regionale del Veneto, con la partecipazione delle Camere di commercio del Veneto ed in collaborazione con Dintec – Consorzio per l’Innovazione tecnologica delle Camere di commercio, giungerà a termine nel primo trimestre 2024.

Nato con l’obiettivo di promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili, per incentivare la conoscenza del sistema produttivo (in particolare micro, piccole medie imprese) e di Istituzioni ed Enti locali del territorio sulle modalità alternative di approvvigionamento energetico ed aiutare a cogliere le opportunità derivanti dalla transizione energetica e dall’uso delle fonti di energia rinnovabile, in quest’ultima fase propone tra le attività a beneficio del sistema economico regionale, 19 “use case”, utili ad imprese ed Enti interessati ad approcciarsi alla realizzazione di Comunità Energetiche Rinnovabili.

I 19 use case
  1. CER tra un’impresa metalmeccanica e le utenze residenziali;
  2. CER tra tre aziende appartenenti a tre settori differenti (plastica, chimico e tessile);
  3. CER tra aziende agricole e utenze artigianali di medie-piccole dimensioni;
  4. un’azienda chimica come autoconsumatore individuale finanziata da una ESCo;
  5. CER tra utenze stagionali (alberghi) e utenze residenziali;
  6. CER tra tre aziende appartenenti a tre settori diversi (artigianale, chimico e alimentare);
  7. CER tra tre aziende, di cui una elettrivora, appartenenti a tre settori differenti (servizi, logistica e terziario);
  8. CER tra tre aziende appartenenti a tre settori diversi (agroalimentare, plastica e metalmeccanico);
  9. CER tra un’azienda tessile e le utenze residenziali;
  10. un’azienda operante nel settore della trasformazione alimentare come autoconsumatore individuale finanziata da una ESCo;
  11. CER tra un mix di piccoli utenti residenziali e attività commerciali;
  12. un’azienda manifatturiera come autoconsumatore individuale che si autofinanzia;
  13. CER tra tre aziende, di cui una elettrivora, appartenenti a tre settori differenti (logistica, meccanica e centro direzionale);
  14. CER tra un mix di piccoli utenti residenziali e attività commerciali con la partecipazione del comune come soggetto promotore;
  15. Porto commerciale costituito come sistema di distribuzione chiuso – SDC, con all’interno una serie di utenze;
  16. CER applicabile ad un centro commerciale, con all’interno una serie di negozi;
  17. CER condominiale;
  18. CER comunale, applicabile ad un piccolo comune al di sotto di 5.000 abitanti in cui si prevede che si assoceranno alla CER alcuni cittadini e alcune aziende;
  19. CER resort turistico.

Dall’11 al 21 marzo sull’emittente TV7 sono andati in onda 9 video con approfondimenti tematici e testimonianze aziendali con focus sulla sostenibilità e le CER.
Approfondisci la notizia

Le Vetrine nella casa delle Imprese: Iniziativa gratuita per le aziende per la promozione di prodotti del nostro territorio: il prossimo turno espositivo “Home” sarà dedicato alla cura della casa e del giardino

Il palazzo della Camera di Commercio al suo ingresso principale e al lato di Via Toniolo a Treviso, è dotato di alcune vetrine che, per decisione della Giunta camerale, vengono messe a disposizione delle aziende per essere allestite e promuovere i prodotti del nostro territorio; non si tratta solo di mettere in mostra le produzioni, ma anche la tecnologia, le innovazioni, i cataloghi, gli strumenti multimediali con i quali le nostre imprese entrano in contatto con i propri clienti. Lo spazio concesso alle imprese della provincia di Treviso e Belluno è gratuito.

Per l’anno 2022 offriamo la possibilità di un allestimento delle vetrine “a tema”, in modo da dare risalto ai prodotti/settori che contraddistinguono l’economia trevigiana e bellunese.

I temi individuati sono:

  • Turismo invernale (8 settembre 2021 – 7 gennaio 2022)
  • Eventi e cerimonie (10 gennaio – 10 maggio)
  • Il valore della creatività delle donne (11 maggio – 13 settembre)
    Le 15 vetrine camerali ospiteranno i progetti premiati e quelli che hanno partecipato all’omonimo Premio, nonché altre realtà aziendali femminili a completamento di questa “esposizione in rosa”.
  • Home (21 settembre 2022 – 17 gennaio 2023)
    ATECO ammessi: 13.92, 13.93, 13.95, 13.96, 16.29.4, 17.24, 23.41, 23.42, 25.71, 25.99.1, 25.99.11, 25.99.19, 27.40, 27.40.09, 31.0, 31.02, 31.03, 31.09.1, 31.09.2, 31.09.3, 31.09.9, 71.11, 74.10.9

Qualora foste interessati all’esposizione dei vostri prodotti o alla promozione dei vostri servizi (sia che la vostra attività rientri nei settori per i quali sono stati pianificati i turni espositivi per l’anno in corso, che nel caso in cui appartenga a settori differenti), è possibile manifestare l’interesse inviando una mail a: e-mail: vetrineinnovazione@tb.camcom.it
Verrete contattati per procedere con l’assegnazione di una vetrina tra quelle disponibili e potrete eventualmente organizzare un appuntamento.


Per ulteriori approfondimenti (dettagli del servizio, brochure e misure delle Vetrine)

RIFIUTI: Agevolazioni tariffarie per utenze non domestiche (scadenza presentazione domande 31.12.2021)


Si informa che l’Assemblea dei Sindaci del Bacino Priula ha approvato importanti misure per ridurre la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani alle imprese che, nel corso del 2021, hanno subito restrizioni nell’esercizio della loro attività (es. riduzione orari di apertura, spazi per la vendita o esercizio dell’attività, ecc.) a seguito delle disposizioni anti Covid:

  • Per il 2021 è previsto l’azzeramento dell’intera quota fissa annuale e della quota variabile riferita al conferimento dei rifiuti riciclabili (carta, umido, vetro-plastica-lattine e vegetale), ove presenti.
  • Per il secco non riciclabile saranno imputati solo gli svuotamenti effettivamente eseguiti.

L’agevolazione stabilita può arrivare a coprire l’80% della tariffa annuale normalmente sostenuta, a seconda del tipo e della quantità di servizi utilizzati da ogni utenza: una rilevante opportunità di cui le imprese possono beneficiare.
Le riduzioni verranno calcolate in sede di conguaglio dell’anno 2021, emesso con la prima fatturazione del 2022.

Le richieste vanno inviate entro il 31 dicembre 2021, tramite lo Sportello Online
Per maggiori informazioni su requisiti e modalità di presentazione della richiesta, è possibile consultare la pagina specifica cliccando qui

Per ulteriori chiarimenti: scrivere a contarina@contarina.it con oggetto Agevolazioni Covid anno 2021 oppure contattare il numero verde 800.07.66.11 (solo da telefono fisso) oppure i numeri 0422/916500 e 0382/083162 (da cellulare)

“CSR e emergenza sanitaria da Covid-19: strategie per il futuro”: risultanze del questionario somministrato nel 2021

Il questionario “CSR e emergenza sanitaria da Covid-19: strategie per il futuro” nasce in seno alle attività del Tavolo Tecnico CSR, un luogo di incontro e condivisione permanente, nato nel 2005 e gestito dalla Camera di commercio Treviso – Belluno, al quale partecipano molte delle Associazioni di categoria locali. Negli anni, le attività del Tavolo sono state sviluppate e realizzate con continuità e la programmazione mirata ha cercato di tener conto delle possibili esigenze degli utenti interessati ad approcciarsi ad una “visione socialmente responsabile”. Dopo la brusca interruzione e riprogrammazione del lavoro per tutto il sistema economico, dovuta al lock down del 2020, le attività del Tavolo sono riprese a distanza, con gli incontri da remoto.

Durante il primo incontro del 2021 su richiesta delle Associazioni partecipanti è emersa la “curiosità” di sapere come le nostre “imprese CSR” avessero affrontato la crisi e che sviluppi a medio e lungo termine stessero ipotizzando. Non avendo un quadro complessivo delle imprese che, nel territorio di competenza camerale, hanno adottato comportamenti, programmi e strumenti che rientrano nella CSR, si è concordato quindi di prendere come campione di indagine le 42 aziende che dal 2009 al 2019 hanno ospitato gli incontri Open Day CSR, organizzati dall’Ente camerale trevigiano – bellunese e l’Open Day regionale del 2017, organizzato da Unioncamere del Veneto.

Per proseguire con la lettura dell’indagine, clicca qui
Per ulteriori informazioni è possibile contattare i Servizi CSR – Ambiente