“WomenESEPack”, il nuovo corso di formazione per imprese femminili europee


WomenESEPack nasce all’interno del progetto europeo co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ dedicato a rafforzare le competenze delle imprese femminili nel campo della sostenibilità.

Promosso dalla Camera di commercio di Bolzano, in collaborazione con partner di Lettonia e Ungheria, il progetto intende offrire alle (future) imprenditrici strumenti concreti per integrare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nei loro modelli di business, rispondendo alle priorità europee della doppia transizione verde e digitale. Il progetto contribuisce quindi in modo concreto agli obiettivi dell’Unione Europea in materia di parità di genere e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo delle donne nella guida della transizione ecologica.

Un elemento centrale del progetto è la possibilità di replicare il corso in diversi contesti europei, favorendo la diffusione di competenze sulla sostenibilità anche in ecosistemi imprenditoriali di piccole dimensioni. Il progetto è infatti nato all’interno della Community of Interest dedicata all’imprenditoria femminile di Eurochambres e, grazie alla collaborazione attraverso le reti camerali e organizzazioni a supporto delle imprese, WomenESEPack punta inoltre a creare connessioni e scambi di buone pratiche tra partecipanti di diversi Paesi.

Il nuovo corso di formazione online si propone di informare e sostenere le imprese nella trasformazione verso modelli più resilienti e competitivi, capaci di coniugare crescita, innovazione e impatto positivo sul territorio; è gratuito ed accessibile da remoto ed è pensato per donne imprenditrici, aspiranti imprenditrici e professioniste di tutta Europa. Affronta temi chiave quali:

  • economia circolare,
  • gestione responsabile della catena di fornitura,
  • marketing etico,
  • finanza sostenibile e governance inclusiva.

Per maggiori informazioni e opportunità di collaborazione e scambio si invita a contattare la Camera di commercio di Bolzano: Caterina Sperandio, Tel. 0471 945 543; e-mail: caterina.sperandio@camcom.bz.it

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Gender Equality Index 2025: la piena parità di genere in Europa sarà raggiunta, forse, solo nel 2075


Secondo i dati presentati nel Gender Equality Index 2025 dell’Istituto europeo per la parità di genere (EIGE), se continuiamo a mantenere il ritmo attuale, i divari tra uomini e donne verranno colmati completamente solo nel 2075; il punteggio medio assegnato all’Europa è di 63,4 su 100 (l’indice per l’Italia è di 61,9), con un progresso di soli 7,4 punti negli utili 10 anni.

L’Italia si classifica al 12° posto nell’UE: il punteggio dell’Indice sull’Uguaglianza di Genere è aumentato di 9,4 punti dal 2015. Dal 2020 è aumentato di 3,9 punti, principalmente grazie ai miglioramenti nel dominio del potere. Il miglioramento dell’Italia in termini di parità di genere, rimane inferiore a quello dell’Unione Europea ma i punteggi mostrano che la distanza dalla media UE si sta riducendo.

L’indice di uguaglianza di genere, basato su 27 indicatori, analizza cinque aree chiave:

  1. lavoro,
  2. denaro,
  3. conoscenza,
  4. tempo,
  5. potere,

ed offre una fotografia dettagliata delle disparità che incidono sulla vita professionale e sociale. Dal 2010 l’Unione Europea ha compiuto progressi costanti, con una crescita media annua del 25%. Tuttavia, le differenze tra Paesi restano marcate, segnalando la necessità di interventi mirati per garantire un avanzamento uniforme. La sfida si snoda lungo tre direttrici:

  • Reddito: le donne percepiscono in media il 77% del reddito annuo degli uomini, con effetti su pensioni e rischio di povertà.
  • Potere: punteggio di 40,5 – solo sei Stati membri hanno una rappresentanza parlamentare equa.
  • Occupazione: il tasso femminile è al 71% contro l’81% maschile, lontano dall’obiettivo UE del 78% entro il 2030. Limitate opportunità di lavoro, della discriminazione e delle responsabilità assistenziale continuano a rappresentare ostacoli per le donne, costringendole spesso a lavorare part-time o ad abbandonare del tutto il mercato del lavoro. Anche la segregazione occupazionale e il numero molto inferiore di donne in ruoli dirigenziali continuano a influenzare il divario occupazionale di genere. La segregazione di genere nel mondo del lavoro ha assunto una nuova rilevanza alla luce della transizione digitale e verde, del mutato panorama della sicurezza, della natura in evoluzione del lavoro e dei cambiamenti demografici. Le donne continuano a essere sovra rappresentate nei settori meno retribuiti e sottovalutati, mentre gli uomini dominano le posizioni di vertice, anche nei settori a prevalenza femminile. Parallelamente, i settori in forte crescita come quello delle TIC devono affrontare una grave carenza di manodopera e solo 2 specialisti ICT su 10 sono donne.

Promuovere la parità oltre ad essere una questione etica rappresenta una leva per attrarre talenti, innovare e rafforzare la competitività dei territori. Investire nella parità significa investire nel futuro dell’Europa.

Scarica il Gender Equality Index 2025
Scarica il profilo 2025 per l’Italia
Guarda cosa avevamo scritto sul Gender Equality Index nel 2024

Al via la quarta edizione VeneTOStars 2026: gli space data incontrano l’Agrifood!


VeneTo Stars è un’iniziativa (Challenge) promossa dalla Regione Veneto, aperta a team – da un minimo di 2 a un massimo di 7 membri – composti da neolaureati, studenti e giovani professionisti residenti nello Spazio Economico Europeo (SEE) e in Svizzera – la maggior parte dei quali deve avere un’età compresa tra 18 e 25 anni al momento dell’invio delle candidature – che mira a promuovere idee innovative che sfruttino i dati e le tecnologie spaziali a supporto dell’economia e a facilitare le connessioni tra giovani innovatori europei e imprese venete.

L’edizione 2026 è dedicata al tema AgriFood, noto anche come AGRITECH in senso lato; la Challenge invita i giovani innovatori europei a progettare soluzioni esplorando come i dati spaziali e le tecnologie digitali possano trasformare l’agricoltura e i sistemi alimentari del Veneto.

L’interazione tra l’Agrifood e lo Spazio offre il potenziale per creare nuove applicazioni e servizi per la popolazione, le imprese e l’ambiente, oltre a creare opportunità di mercato globali. I progetti candidati alla Challenge dovranno utilizzare dati o tecnologie spaziali e dimostrare l’applicabilità all’interno della Regione Veneto, evidenziandone una chiara applicazione. Le potenziali aree di interesse includono (ma non si limitano a):

  • Monitoraggio di pesticidi e solfiti in agricoltura,
  • Gestione delle risorse idriche,
  • Monitoraggio dei campi coltivati ​​e raccolta intelligente,
  • Acquacoltura e produzione ittica,
  • Prevenzione della flavescenza dorata e di altre malattie in viticoltura,
  • Logistica in agricoltura, pianificazione della produzione,
  • Riutilizzo/riqualificazione delle aree rurali,
  • Consumo di suolo e monitoraggio del territorio (controllo sanitario),
  • Previsioni meteorologiche precise per agricoltura, produzione ittica/acquacoltura,
  • Gestione forestale e selvicolturale,
  • Monitoraggio dello stato di salute dei vigneti,
  • Gestione e monitoraggio delle vie navigabili interne.

Saranno selezionate dieci idee/concetti e i team corrispondenti saranno ospitati a Venezia durante gli “Space Meetings Veneto 2026” (maggio 2026) dove avranno l’opportunità di entrare in contatto con aziende e professionisti dei settori Agrifood e Spazio e dove una giuria internazionale selezionerà e premierà le prime tre proposte.

E’ possibile inviare la propria candidatura dal 15 gennaio al 3 aprile 2026.
I team vincitori riceveranno un premio di 7.500 €.

Approfondisci il progetto e la Challenge 2026
Scarica la Guida alla partecipazione
Per maggiori informazioni inviare una mail all’indirizzo: info@venetostars.com

Nuovo regolamento End of Waste dei rifiuti a base di legno: consultazione pubblica, aperta fino al 9 gennaio 2026


Il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (MASE) ha aperto una consultazione pubblica al nuovo Schema di regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti a base di legno, alla quale tutti gli interessati potranno partecipare trasmettendo le proprie proposte di integrazione / modifica del testo, fino al 9 gennaio 2026.

Lo Schema di Regolamento, composto da 8 articoli e 2 allegati, stabilisce:

  1. Il flusso di rifiuti interessato; 
  2. i criteri di conformità ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto;
  3. gli scopi specifici di utilizzabilità;
  4. gli obblighi documentali.

Per partecipare alla consultazione è necessario accedere alla piattaforma tramite SPID, CIE o CNS.

La Commissione europea ha adottato la nuova Strategia sulla Bioeconomia


Il 27 novembre 2025 la Commissione europea ha approvato la nuova EU Bioeconomy Strategy, un piano ambizioso per rendere la bioeconomia (*) un pilastro della crescita sostenibile e dell’autonomia strategica europea, che punta su quattro direttrici principali:

  1. garantire la competitività a lungo termine della bioeconomia dell’Unuone Europea e la sicurezza degli investimenti; individuare misure per ampliare e commercializzare soluzioni biotecnologiche e prodotti a base biologica esistenti ed emergenti.
  2. Aumentare l’uso efficiente delle risorse biologiche e circolare; trasformare l’uso e la valutazione delle risorse di biomassa, dando priorità ad applicazioni estese ad alto valore aggiunto e incoraggiando al contempo industrie e consumatori ad adottare pratiche circolari.
  3. Garantire un approvvigionamento competitivo e sostenibile di biomassa, sia a livello nazionale che extra-UE; rafforzare il ruolo dei produttori primari, generando ricchezza nelle aree rurali attraverso la creazione di posti di lavoro e la diversificazione dei redditi per silvicoltori e agricoltori, premiandoli per la conservazione degli ecosistemi.
  4. Posizionare l’UE nel mercato internazionale in rapida espansione dei materiali a base biologica, della biofabbricazione, dei prodotti biochimici, dell’agroalimentare e delle biotecnologie, in particolare, orientando i meccanismi di politica estera esistenti.

Approfondisci la EU Bioeconomy Strategy approvata dalla Commissione Europea


(*) Nel 2023, le attività legate alla produzione e trasformazione di biomassa (agricoltura, silvicoltura, pesca, trasformazione industriale, biotecnologie) hanno generato complessivamente fino a 2,7 trilioni di euro e dato lavoro a 17,1 milioni di persone (8% circa dell’occupazione totale nell’UE); il valore aggiunto specifico generato è stimato in circa 863 miliardi di euro (circa il 5% del PIL europeo). Gli investimenti in ricerca e sviluppo nei settori bioeconomici nel 2023 hanno raggiunto 23,2 miliardi di euro (circa il 9% del totale R&D delle imprese UE).

“Componiamo la sostenibilità”: nuovo Concorso di Idee per le scuole in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa. A.s. 2025 – 2026


La Camera di Commercio di Treviso – Belluno bandisce un nuovo Concorso di idee per stimolare gli studenti di tutto il ciclo formativo scolastico obbligatorio, al fine di diffondere e di aumentare la consapevolezza dell’importanza della sostenibilità e delle sue numerose forme di declinazione, per immaginare e costruire un futuro migliore.   

Le classi interessate a partecipare al Concorso dovranno realizzare un componimento (tema, poesia, riflessione, canzone, video, ecc.) che tratti e/o descriva il significato di una o più delle seguenti parole: 

  • ESG,
  • SOSTENIBILITÀ,
  • CONDIVISIONE,
  • INCLUSIONE,
  • FUTURO,
  • ECONOMIA CIRCOLARE,
  • RICICLO,
  • NATURA,
  • PIANETA.

È possibile scegliere anche altre parole o approfondire altri argomenti purché attinenti alla sfera ESG-sostenibilità. Eventuali scelte alternative dovranno essere concordate preventivamente con la Camera di commercio di Treviso – Belluno, inviando specifica richiesta all’indirizzo di posta elettronica sportellocsr@tb.camcom.it

È possibile presentare il componimento anche in altre lingue.

È possibile integrare il componimento, con un disegno e/o qualsiasi altra forma grafica, con un 
video, con una musica in grado di rappresentare e/o accompagnare l’elaborato stesso.

Possono partecipare al concorso:

  • Le classi di studenti dal primo al quinto anno di corso per gli Istituti scolastici superiori di secondo grado, statali e paritari;
  • Le classi di studenti dal primo al quarto anno dei CFP e delle Scuole di formazione professionale delle province di Treviso e Belluno;
  • Le classi di studenti dal primo al terzo anno di corso per gli Istituti scolastici superiori di primo grado, statali e paritari;
  • Le classi di studenti dal primo al quinto anno di corso per le scuole primarie, statali e paritarie.

La partecipazione è libera e gratuita e può essere esclusivamente di gruppo, di classe o collettiva.
Il plafond complessivo è di € 15.000,00 (quindicimila/00 euro) verrà ripartito tra i vincitori, selezionati da un’apposita Commissione di valutazione.
Il bando prevede tre premi per ciascun ordine e grado:

  • 1° premio: € 2.000,00 (duemila/00)
  • 2° premio: € 1.600,00 (milleseicento/00)
  • 3° premio: € 1.400,00 (millequattrocento/00)

Le domande di partecipazione al Concorso, devono essere inviate entro venerdì 29 maggio 2026.
La premiazione avrà luogo al termine delle operazioni di valutazione, entro il mese di dicembre 2026. Tutti i vincitori, con i loro insegnanti, saranno invitati alla cerimonia di premiazione ufficiale.

Scarica il bando
Scarica la scheda di iscrizione (All. 1)
Scarica modulo Elenco partecipanti (All. 2)
Scarica la liberatoria (All. 3)
Note per la compilazione PDF

Per chiarimenti o ulteriori informazioni contattare la Segreteria Organizzativa: Camera di commercio di Treviso – Belluno, Ufficio Servizi Integrati per lo Sviluppo d’impresa – CSR; e-mail sportellocsr@tb.camcom.it; Tel. 0422 595288

L’OCSE ha pubblicato il Global Corporate Sustainability Report 2025


L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha analizzato i dati di 12.900 aziende quotate registrando progressi importanti sul fronte della trasparenza ma segnalando contemporaneamente un rallentamento nella riallocazione dei capitali verso progetti a basse emissioni.

Il Global Corporate Sustainability Report 2025 (dati 2024) evidenzia che:

  • 91% (86% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione ha reso pubbliche informazioni sulla propria sostenibilità.
  • L’Europa guida la classifica con il 98% di imprese trasparenti, seguita dall’Asia-Pacifico sviluppata (94%) e dagli Stati Uniti (93%). Tuttavia, meno di un terzo delle aziende totali fornisce ancora dati completi e verificati.
  • L’81% delle società quotate che pubblicano informazioni di sostenibilità ha ottenuto una verifica esterna indipendente, anche in Paesi dove non è obbligatoria. Più della metà delle certificazioni è effettuata da revisori contabili, con una prevalenza di limited assurance (56%) rispetto alla reasonable assurance (17%).
  • Gli investitori istituzionali nella transizione energetica – che oggi possiedono quasi la metà (47%) di tutte le azioni quotate – mantengono una distribuzione simile tra imprese ad alte emissioni e aziende leader nelle tecnologie verdi.
  • Il 36% dell’equity delle cento società con le più alte emissioni di gas serra è in mano a fondi istituzionali, così come il 37% delle prime cento aziende titolari di brevetti green, con la conseguenza che il peso decisionale degli investitori può essere determinante non solo per frenare le attività più inquinanti, ma anche per accelerare lo sviluppo di tecnologie sostenibili.
  • La governance societaria legata alla sostenibilità registra poi una crescita significativa: i consigli di amministrazione hanno supervisionato temi climatici nel 70% (53% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione. Due terzi delle imprese dispongono oggi di un comitato specifico per la gestione dei rischi ESG, e il 67% dei dirigenti percepisce una parte della propria retribuzione variabile legata a obiettivi ambientali o sociali.
  • Tra il 2015 e il 2024 i flussi di cassa operativi sono aumentati del 32%, consentendo alle società energetiche quotate di triplicare dividendi e buyback, per un totale di 671 miliardi di dollari nel 2024.
  • Gli investimenti in nuove infrastrutture e ricerca verde sono cresciuti di meno del 5%.

I dati confermano una tendenza verso una maggiore integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi decisionali aziendali; rimangono ampi margini per un allineamento concreto con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Il consolidamento della sostenibilità per una transizione realmente efficace richiede:

  • una convergenza tra regolazione, mercato e innovazione,
  • standard comuni di rendicontazione,
  • strumenti finanziari dedicati,
  • un maggiore ruolo dello Stato come investitore e garante della coerenza ambientale.

Consulta anche il Report OCSE intermedio (aggiornato a settembre 2025)
Scarica il Global Corporate Sustainability Report 2025

XIII edizione del Premio Impresa Ambiente – scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione prorogata al 7 febbraio 2026


Si rinnova l’appuntamento con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese, gli enti pubblici e privati che abbiano dato un contributo innovativo a modelli di gestione, processi, sistemi, partenariati, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

La manifestazione, giunta alla sua XIII edizione, è promossa dalla Camera di commercio di Venezia Rovigo in collaborazione con Unioncamere e con il supporto di Assocamerestero e SSV – Stazione Sperimentale del Vetro.

Finalità

Il Premio Impresa Ambiente nasce con l’obiettivo di dare un riconoscimento alle imprese, agli enti pubblici e privati italiani ed esteri che abbiano dato un contributo innovativo a processi, sistemi, partenariati, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale nel solco degli obiettivi di sviluppo sostenibile di cui all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Destinatari

Possono concorrere tutte le imprese (microimprese, piccole, medie e grandi imprese) con sede in Italia e iscritte regolarmente alla Camera di Commercio territorialmente competente, o con sede all’estero e regolarmente iscritte a una Camera di Commercio Italiana all’Estero (CCIE) socia di Assocamerestero.

Dotazione finanziaria/misura del contributo/premio

Non è previsto un riconoscimento in denaro bensì un Premio simbolico, quale attestazione e la possibilità di accedere alle candidature dell’European Business Award for the Environment.

Sono previste 4 categorie in concorso:

e 3 premi trasversali:

Modalità di partecipazione/presentazione domande

Per poter presentare la domanda di partecipazione è prima necessario registrarsi all’apposita area riservata 
È ammessa la candidatura di un’azienda in fase di start up (o start up di prodotto). È inoltre possibile ripresentare (previa nuova compilazione del format richiesto per la candidatura) un progetto/prodotto già candidato nelle precedenti edizione del Premio purché il progetto/prodotto non sia risultato vincitore o menzionato in una delle precedenti edizioni. 

Scadenza

Saranno ammesse alla selezione le candidature pervenute entro il 7 febbraio 2026, secondo le modalità indicate sul sito web www.premioimpresambiente.it

Scarica il bando
Criteri di selezione
FAQ

Per informazioni

Segreteria Organizzativa: Camera di commercio di Venezia Rovigo, Via Forte Marghera, 151 – 30173 Venezia Mestre (VE), e-mail info@premioimpresambiente.it; utilizza l’aposito form per inviare un messaggio: https://www.premioimpresambiente.it/contatti/; web www.premioimpresambiente.it

Pubblicata la nuova edizione del Rapporto su Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici


Il Rapporto, a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (*), fornisce il quadro aggiornato dei processi di urbanizzazione, artificializzazione e trasformazione del territorio, permettendo di valutare il consumo e degrado del suolo e il loro impatto sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.

Gli ultimi dati disponibili (2024) mostrano una crescita significativa del consumo di suolo in Italia: 83,7 km² di territorio trasformato in aree artificiali (+ 15,6% rispetto al 2023).
I costi del consumo di suolo, dovuti alla perdita di servizi ecosistemici, variano da un minimo di 8,66 a un massimo di 10,59 miliardi di euro persi ogni anno a causa del consumo di suolo avvenuto tra il 2006 e il 2024.

Il fenomeno è in accelerazione e richiede risposte urgenti e coordinate, anche perchè ha effetti diretti o indiretti su circa i due terzi del territorio nazionale, con un impatto significativo sulla frammentazione ecologica e sul microclima urbano.
La sfida è duplice:

  1. contenere l’espansione urbana e infrastrutturale;
  2. promuovere il ripristino ecologico e la resilienza territoriale.

Le nuove normative europee offrono strumenti e obiettivi chiari; in particolare, il regolamento europeo sul ripristino della natura impone l’azzeramento della perdita netta di aree verdi urbane entro il 2030 e il loro incremento dal 2031. L’azzeramento del consumo netto di suolo è un obiettivo necessario anche per il raggiungimento dei target previsti dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Piano per la Transizione Ecologica.

Lo stop al consumo di suolo dovrebbe avvenire sia minimizzando gli interventi di artificializzazione, sia aumentando il ripristino naturale delle aree più compromesse, quali gli ambiti urbani e le coste, ed è considerato una misura chiave anche per l’adattamento agli eventi estremi.
Arrestare il consumo di suolo nel nostro Paese permetterebbe, in definitiva, di fornire un contributo fondamentale per affrontare le grandi sfide poste dai cambiamenti climatici:

  • dissesto idrogeologico,
  • inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo,
  • diffuso degrado del territorio, del paesaggio e dell’ecosistema,
  • perdita di biodiversità,

ma per invertire la rotta e garantire un futuro sostenibile al nostro Paese sarà fondamentale il coinvolgimento attivo di istituzioni, cittadini e imprese.

Approfondisci le informazioni pubblicate nel portale web di ISPRA
Infografiche edizione 2025


(*) Organismo che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo.

Sostenere la transizione verso l’energia pulita nella filiera HORECA: 3 Webinar gratuiti del Progetto EE4HORECA!


Nell’ambito del Progetto EE4HORECA! Unioncamere del Veneto organizza 3 webinar dedicati al settore Ho.Re.Ca., per fornire strumenti concreti e conoscenze operative per affrontare le sfide della transizione energetica e della sostenibilità.

Il progetto LIFE – Sostenibilità ed efficienza energetica nella filiera Ho.Re.Ca. si concentra sulla filiera del settore Ho.Re.Ca. (Hotel, Ristoranti, Caffè) per dimostrare la fattibilità economica di modelli collaborativi e proporre standard e strumenti condivisi per una gestione più sostenibile dell’energia.

Il progetto mira a mappare la filiera Ho.Re.Ca., individuare le migliori pratiche e sviluppare modelli di business e strumenti di monitoraggio energetico, definendo standard condivisi e supportando politiche e normative di settore per creare nuove opportunità lungo tutta la filiera.

Le attività supportano le imprese:

  • nell’implementazione di misure di efficienza energetica,
  • nello sviluppo di modelli di business e benchmark,
  • nel miglioramento di politiche e normative di settore.

Nell’ambito del progetto, Unioncamere del Veneto ha organizzato un ciclo di seminari tematici (tutti con orario 11:30 – 13:00) che si propongono di fornire strumenti concreti e conoscenze operative per affrontare le sfide della transizione energetica e della sostenibilità a tutti gli attori appartenenti al settore alberghiero, della ristorazione ed al settore agroalimentare:

  • 28 ottobre 2025 – “Efficienza energetica ed elementi fondamentali dall’ideazione alla produzione all’interno di una filiera HORECA: esempi di buone pratiche”: illustrerà l’approccio di filiera adottato per analizzare i consumi energetici nel settore Ho.Re.Ca., analizzando l’uso dell’energia lungo tutta la catena di fornitura. Saranno presentati esempi di buone pratiche e soluzioni innovative per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e favorire la sostenibilità del comparto.
  • 18 novembre 2025 – “Audit energetici ed “hot spot” dei consumi energetici promossi nella piattaforma IMPAWATT”: illustrerà la metodologia di analisi e quantificazione dei consumi energetici nelle strutture e negli impianti tipici della filiera Ho.Re.Ca. L’obiettivo è individuare i principali punti critici di consumo (hotspot) e definire indicatori energetici utili a pianificare interventi di efficientamento mirati. Inoltre, sarà illustrata la piattaforma IMPAWATT, utile per la formazione e il monitoraggio delle performance energetiche.
  • 2 dicembre 2025 – “Strumenti incentivanti e bandi per l’efficienza energetica”: saranno illustrati i principali strumenti di incentivazione e i bandi attivi a livello nazionale per l’efficienza energetica nel settore Ho.Re.Ca., approfondendo le modalità di accesso ai contributi, le spese ammissibili e requisiti tecnici richiesti per supportare gli operatori del comparto nell’individuare e utilizzare le risorse disponibili per realizzare interventi di miglioramento in chiave energetica e di sostenibilità.

Relatore: Ing. Federico Zanon, esperto in efficientamento energetico e riqualificazione edilizia.

Per ulteriori informazioni si invita a contattare: Unioncamere Veneto, Tel. 041 0999 311; e-mail unione@ven.camcom.it

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