UNI 11621-8: l’Italia definisce per prima in Europa, i 12 profili di ruolo professionale dell’AI in coerenza con l’AI act e la L. 132/2025


La norma UNI 11621-8:2026, pubblicata il 30 aprile 2026, è il primo standard nazionale in Europa a definire in modo sistematico e strutturato i profili di ruolo professionale che operano nel settore dell’Intelligenza Artificiale, offrendo un quadro di riferimento condiviso per la definizione e la valorizzazione delle competenze; si inserisce in un momento di profonda evoluzione del quadro regolatorio europeo sull’Intelligenza Artificiale, in particolare a seguito del Regolamento (UE) 2024/1689 – AI Act, che prevede l’adozione di misure volte a garantire che i sistemi di IA siano sviluppati e gestiti da soggetti dotati di competenze digitali adeguate.

La norma UNI 11621-8 si rivolge a un ampio ecosistema di soggetti coinvolti nello sviluppo e nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, tra cui:

  • imprese e organizzazioni che intendono strutturare team AI con competenze certificate;
  • università, ITS Academy e istituti di formazione chiamati a progettare percorsi formativi allineati al mercato;
  • pubbliche amministrazioni e imprese impegnate nell’attuazione della Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale 2024–2026 e del Piano Triennale per l’Informatica;
  • organismi di certificazione che operano ai sensi della Legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate;
  • professionisti ICTche intendono qualificare o riconvertire le proprie competenze verso il settore AI.

La norma definisce 12 profili di ruolo professionale che coprono l’intera filiera dell’Intelligenza Artificiale, per ciascuno dei quali sono specificati missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, nonché indicatori chiave di prestazione (KPI):

  1. Chief AI Officer (Responsabile dell’IA)
  2. AI Consultant (Consulente di IA)
  3. AI Product Manager (Responsabile di Prodotto IA)
  4. AI Prompt Engineer (Ingegnere Prompt IA)
  5. AI Algorithm Engineer (Ingegnere di Algoritmi IA)
  6. AI Deep Learning Engineer (Ingegnere di Deep Learning IA)
  7. AI Data Engineer (Ingegnere dei Dati IA)
  8. AI Data Scientist (Data Scientist IA)
  9. AI Security Specialist (Specialista di Sicurezza IA)
  10. AI Machine Learning Engineer (Ingegnere di Machine Learning IA)
  11. AI Natural Language Processing Engineer (Ingegnere di Elaborazione del Linguaggio Naturale IA)
  12. AI Research Scientist (Ricercatore Scientifico IA)

Approfondisci la notizia pubblicata nel sito web della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Trasformazione digitale 

“WomenESEPack”, il nuovo corso di formazione per imprese femminili europee


WomenESEPack nasce all’interno del progetto europeo co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ dedicato a rafforzare le competenze delle imprese femminili nel campo della sostenibilità.

Promosso dalla Camera di commercio di Bolzano, in collaborazione con partner di Lettonia e Ungheria, il progetto intende offrire alle (future) imprenditrici strumenti concreti per integrare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nei loro modelli di business, rispondendo alle priorità europee della doppia transizione verde e digitale. Il progetto contribuisce quindi in modo concreto agli obiettivi dell’Unione Europea in materia di parità di genere e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo delle donne nella guida della transizione ecologica.

Un elemento centrale del progetto è la possibilità di replicare il corso in diversi contesti europei, favorendo la diffusione di competenze sulla sostenibilità anche in ecosistemi imprenditoriali di piccole dimensioni. Il progetto è infatti nato all’interno della Community of Interest dedicata all’imprenditoria femminile di Eurochambres e, grazie alla collaborazione attraverso le reti camerali e organizzazioni a supporto delle imprese, WomenESEPack punta inoltre a creare connessioni e scambi di buone pratiche tra partecipanti di diversi Paesi.

Il nuovo corso di formazione online si propone di informare e sostenere le imprese nella trasformazione verso modelli più resilienti e competitivi, capaci di coniugare crescita, innovazione e impatto positivo sul territorio; è gratuito ed accessibile da remoto ed è pensato per donne imprenditrici, aspiranti imprenditrici e professioniste di tutta Europa. Affronta temi chiave quali:

  • economia circolare,
  • gestione responsabile della catena di fornitura,
  • marketing etico,
  • finanza sostenibile e governance inclusiva.

Per maggiori informazioni e opportunità di collaborazione e scambio si invita a contattare la Camera di commercio di Bolzano: Caterina Sperandio, Tel. 0471 945 543; e-mail: caterina.sperandio@camcom.bz.it

Approfondisci le informazionisul corso e iscriviti (in lingua inglese)
Approfondisci le informazionisul corso e iscriviti (in lingua italiana)

Top of the PID – School Edition 2025 – 2026: Premio per le scuole, innovazione digitale e green


Il percorso “competenze per la doppia transizione digitale ed ecologica” è un nuovo programma promosso da Unioncamere, con il supporto tecnico di Dintec, che si propone di valorizzare le esperienze di innovazione nate dalla collaborazione scuola–impresa, promuovere la doppia transizione digitale ed ecologica e rafforzare le competenze degli studenti con ricadute su PCTO e orientamento.
Il percorso prevede 50 ore di formazione ripartite nelle 3 aree: digitale, green e imprenditorialità, delle quali le prime 20 online che prevedono moduli su:

  • fabbricazione avanzata,
  • AI,
  • sostenibilità,
  • economia circolare,
  • Green thinking.

Ogni modulo formativo rilascerà un attestato digitale (Open Badge) che rende tracciabili e riconoscibili le competenze acquisitie.

Le successive 30 ore saranno dedicate invece al project work e trasformeranno le classi partecipanti in “laboratori di innovazione” per realizzare progetti che combinano tecnologie e strumenti innovativi con impatto ambientale e sociale: transizione digitale, sostenibilità, resilienza, eco-design.
Il precorso formativo si concluderà con una certificazione delle competenze rilasciata dal Sistema camerale, utile per il curriculum e per l’orientamento professionale.

La School Edition del Premio Top of the PID valorizza i progetti scolastici che uniscono innovazione digitale e green, rafforzando competenze e connessioni con il territorio e il mondo delle imprese. I progetti realizzati potranno concorrere al premio “Top of the PID – School Edition”.

 Partecipare consente di ottenere:

  • Certificazione e competenze spendibili per studenti e scuole.
  • Riconoscimenti e visibilità per i progetti più meritevoli.
  • Contatti con imprese e incubatori, per accelerare il passaggio dall’idea all’impatto.
  • Contributo a un futuro più digitalesostenibile e resiliente.

Candida la tua scuola entro il mese di giugno 2026 tramite la piattaforma di Unioncamere

Progetto LIFE – EnergyEfficiency4SME: benefici energetici per le aziende che compilano il questionario entro il 28 ottobre 2024


Nell’ambito del Progetto EnergyEfficiency4SME – Accompanying SMEs in implementing energy efficiency measures, del quale Unioncamere del Veneto è partner, alle aziende che compileranno il questionario entro il 28 ottobre 2024, verrà data la possibilità di ottenere gratuitamente alcuni benefici nel campo dell’efficientamento energetico.
Obiettivo dal Progetto è accompagnare le PMI, fornendo informazioni utili e diversi benefici nel campo dell’efficientamento energetico. Partecipare al progetto consentirà inoltre di:

  • testare i servizi energetici e misurare il consumo energetico tramite audit energetico ed avere un’analisi post audit; ricevere informazioni volte a far sviluppare anche delle capacità negli attori coinvolti;
  • migliorare le competenze dei tecnici dell’energia all’interno delle aziende aiutandole ad esempio a trasformare uno studio tecnico in una proposta strategica attraente, di migliorare il know-how per accedere agli incentivi pubblici ed ai finanziamenti privati;
  • valutare i benefici multipli dell’efficienza energetica, razionalizzare le informazioni per accedere agli schemi di finanziamento per l’EPIA, ed infine valutare lo sfruttamento dei risultati per la sostenibilità del loro progetto.

Compila il questionario entro il 28 ottobre

Net-Zero Industry Act


Il Parlamento europeo ha approvato la legge sull’industria a zero emissioni o Net Zero Industry Act (NZIA) per una decarbonizzazione entro il 2030, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva europea di tecnologie a zero emissioni e a superare gli ostacoli all’aumento della capacità produttiva.  L’emendamento dimostra l’impegno dell’Europa nello svolgere un ruolo di primo piano nel processo di transizione verso la tecnologia a zero emissioni e a contribuire alla realizzazione degli obiettivi Fit-for-55 e REPowerEU.

La legge sull’industria a zero emissioni fa parte del pilastro del piano industriale Green Deal ed ha lo scopo di aumenterà la competitività e la resilienza della base industriale dell’UE con tecnologia a zero emissioni, all’interno di sistema di energia pulita accessibile, affidabile e sostenibile.

Grazie al Net Zero Industry Act l’Europa ha come obiettivo quello di arrivare a generare il 40% del proprio fabbisogno annuale di net zero technology entro il 2030. Per facilitare e rendere possibili i progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e aumentare la disponibilità di siti di stoccaggio di CO2; la legge fissa un obiettivo di 50 milioni di tonnellate di capacità di stoccaggio annuale di CO2 entro il 2030.

I Piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC), a loro volta pensati per facilitare la transizione verso tecnologie che permettono di ridurre i consumi e ottimizzare le risorse, sono i punti di riferimento della legge in oggetto e lo scopo è quello di arrivare generare investimenti e iniziative necessarie per permettere all’industria UE di poter rappresentare il 15% del valore del mercato globale per queste tecnologie.

La NZIA crea le condizioni necessarie per agevolare gli investimenti in progetti ad emissioni zero; lo fa affrontando i fattori chiave degli investimenti nella produzione a impazzo zero attraverso misure quali:

  • La riduzione dell’onere amministrativo snellendo i requisiti amministrativi e facilitando le autorizzazioni
  • garanzia dell’accesso alle informazioni
  • facilitazione dell’accesso ai mercati nelle procedure di appalto pubblico e nelle aste, nonché nei programmi volti a sostenere la domanda privata da parte dei consumatori

Non ci sono però solo forme di incentivazione, ma anche procedure semplificate per la valutazione e per l’approvazione dei progetti. Relativamente ai tempi, il regolamento stabilisce dei termini massimi per l’autorizzazione dei programmi in funzione di una serie di caratteristiche legate agli obiettivi, alla dimensione del progetto e ai risultati attesi.

Rafforzare le competenze

Per rafforzare la capacità produttiva delle tecnologie a zero emissioni è fondamentale disporre di una forza lavoro qualificata. La NZIA migliorerà le competenze per le tecnologie net-zero istituendo programmi di formazione dedicati attraverso le “Net-Zero Academies”, facilitando la portabilità delle qualifiche nelle professioni regolamentate. Le accademie, ciascuna incentrata su una tecnologia industriale a zero emissioni, mireranno a formare 100.000 allievi ciascuna entro tre anni dalla loro istituzione.

Piattaforma Europa a zero emissioni

È stata istituita una piattaforma Net-Zero Europe in cui la Commissione e i Paesi dell’UE possono discutere e scambiare informazioni, nonché raccogliere i contributi degli stakeholder interessati al settore dell’industria net-zero. La piattaforma può fornire consulenza sui finanziamenti per i progetti strategici net-zero. I partenariati industriali net-zero che coprono le tecnologie net-zero faciliteranno la promozione dell’adozione delle tecnologie net-zero a livello globale e sosterranno il ruolo delle capacità industriali dell’UE nell’aprire la strada alla transizione energetica pulita globale. 

Grazie alla varietà di misure, NZIA contribuisce ad accelerare la transizione verso la neutralità climatica e a creare una base industriale competitiva a zero emissioni nell’UE. La legge fornisce inoltre una tabella di marcia europea coordinata per ridurre la forte dipendenza dell’Europa dalle importazioni con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento di energia pulita.

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