Consultazioni pubbliche sulla rendicontazione di sostenibilità in scadenza il 3 giugno 2026


La Direzione Generale per la Stabilità Finanziaria, i Servizi Finanziari e l’Unione dei Mercati dei Capitali (DG FISMA) avvia due consultazioni pubbliche sulla rendicontazione di sostenibilità per uso volontario.

L’adozione degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità rivisti rappresentano un passo importante verso la semplificazione della rendicontazione di sostenibilità nell’UE. Le aziende che saranno comunque tenute a rendicontare informazioni sulla sostenibilità beneficeranno di standard più semplici e snelli. Ciò ridurrà l’onere per le imprese ed i costi, preservando al contempo gli obiettivi politici fondamentali.

Le aziende che fanno parte della catena del valore di un’azienda soggetta a obblighi di rendicontazione di sostenibilità spesso ricevono richieste di informazioni dal proprio partner commerciale. Queste aziende includono quelle con una media inferiore a 1.000 dipendenti durante l’esercizio finanziario. Lo standard volontario mira ad aiutare le aziende della catena del valore e le aziende non soggette a obblighi di rendicontazione di sostenibilità a divulgare informazioni relative alla sostenibilità, riducendo così il loro onere di rendicontazione.

Le aziende interessate possono fornire il proprio contributo esprimendo la propria opinione, compilando la consultazione pubblica entro il 3 giugno 2026.

Partecipa alla consultazione sullo Standard di rendicontazione sulla sostenibilità per uso volontario
Partecipa alla consultazione sulle Norme europee riviste per la rendicontazione della sostenibilità

Rendicontazione di sostenibilità e accesso al credito: prova ESGpass il servizio gratuito della Camera di commercio di Treviso – Belluno


La Camera di commercio di Treviso – Belluno offre alle imprese del proprio territorio il servizio ESGpass, un percorso digitale assistito di auto-valutazione che consente alle imprese di analizzare in autonomia il proprio livello di sostenibilità, attraverso un test preliminare e un assessment ESG – sviluppato da Innexta, GreenFintech Company, società del sistema camerale  – strutturato sugli standard europei per le PMI (VSME) che fornisce una valutazione precisa, tarata sugli specifici settori, il cui report risulta utile per il confronto con banche, investitori, committenti, clienti italiani e internazionali. 

A completamento del percorso, la Camera di commercio mette inoltre a disposizione – per le imprese di Treviso e Belluno – un servizio di affiancamento one to one con un esperto Innexta per una lettura professionale dei risultati emersi e per l’individuazione dei punti di forza e di debolezza sui quali costruire il processo di miglioramento. 

Cosa offre ESGass alla tua azienda?

  • Auto-valutazione guidata.
  • Supporto specialistico.
  • Documentazione pronta all’uso.

Il cruscotto intuitivo di ESGpass consente di verificare la performance Ambientale, Sociale e di Governance e, al termine del percorso, permette di scaricare lo schema basic per la relazione di sostenibilità, nonché il documento di informativa per le banche, essenziale per rispondere alle richieste di istituti finanziari e investitori. L’utilizzo di ESGpass non vincola in alcun modo l’azienda alla pubblicazione del report di sostenibilità ma è uno strumento per elaborare una “fotografia” delle performance ESG aziendali e un supporto utile per valutare eventuali investimenti e piani di azione.

E se hai già predisposto in passato il Bilancio di sostenibilità aziendale?

  • Puoi confrontarti nell’incontro one to one e raccogliere nuovi spunti per un continuo miglioramento.  
  • Puoi comunque utilizzare ESGpass ed integrare i contenuti del tuo Bilancio di sostenibilità.
Prova ESGpass e richiedi il tuo colloquio gratuito

Per informazioni, chiarimenti e approfondimenti: Ufficio Servizi Integrati per lo Sviluppo d’impresa – CSR; Tel. +39.0422.595288 – 269 – 283; e-mail: servizi.impresa@tb.camcom.it; www.tb.camcom.gov.it

Sostenibilità: una leva competitiva per le PMI – Ciclo di incontri formativi e presentazione del tool gratuito ESGPass

La Camera di commercio in collaborazione con Innexta, organizza per le imprese un ciclo di tre incontri on-line, pensato per approfondire in modo pratico, strategico e operativo i temi della sostenibilità, delle filiere produttivo e dell’accesso al credito e ai mercati finanziari.

Il percorso è progettato per offrire una lettura integrata delle principali trasformazioni economiche e normative, fornendo strumenti concreti per comprendere le opportuità disponibili, rafforzare la competitività e supportare scelte consapevoli di sviluppo e investimento.

Attraverso un approccio orientato all’applicazione reale, gli incontri accompagneranno i partecipanti all’analisi dei nuovi scenari di mercato, delle dinamiche finanziarie e dei modelli sostenibili oggi richiesti alle imprese.

In ogni incontro sarà illustrata la piattaforma ESGpass che permetterà un’autovalutazione della performance di sostenibilità dell’impresa.

Calendario incontri

  • 26 marzo 2026 – Sostenibilità, mercato, competitività | 10:00 – 12:00
    • La sostenibilità come leva strategica per la competitività
    • Le nuove aspettative dei mercati e dei consumatori
    • Finanza sostenibile e accesso al credito
  • 16 aprile 2026 – Fattori ESG e impatto sull’accesso al credito | 10:00 – 12:00
    • Cosa sono i fattori ESG e perchè riguardano il mondo del credito
    • Il punto di vista delle banche e degli investitori
    • Come prepararsi a un dialogo bancario
  • 28 maggio 2026 – Come impostare la rendicontazione di sostenibilità e come comunicarla all’esterno | 10:00 – 12:00
    • Come si costruisce una rendicontazione ESG efficace
    • Comunicare la sostenibilità all’esterno in modo credibile
    • Il punto di vista delle imprese

Iscriviti agli incontri (Termine delle adesioni: il giorno lavorativo precedente a ciascun evento. Gli iscritti riceveranno il link per la partecipazione insieme alla conferma dell’iscrizione)
Scarica la locandina


Per ulteriori informazioni contatta la Segreteria Organizzativa: Camera di commercio di Treviso – Belluno, Ufficio Servizi integrati per lo sviluppo d’impresa – CSR, tel. 0422 595 269; e-mail: servizi.impresa@tb.camcom.it

Pacchetto Omnibus I: approvato in via definitiva dal Parlamento Europeo


Il 26 febbraio 2025, la Commissione Europea aveva presentato il Pacchetto Omnibus I, una proposta di semplificazione della legislazione vigente nei settori della sostenibilità e degli investimenti – nello specifico la Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDDD – che riduce il campo di applicazione delle normative sulla sostenibilità per favorire la competitività delle imprese europee, spostando gli oneri principalmente sulle grandi aziende. 

Dopo lo “Stop-the-clock” annunciato ad aprile dal Consiglio UE il Pacchetto Omnibus I è stato approvato in via definitiva dal Parlamento Europeo il 16 dicembre 2025, modificando significativamente le direttive sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e sulla due diligence (CSDDD) per alleggerire gli oneri sulle imprese; in sintesi i cambiamenti apportati dal Pacchetto Omnibus I:

  • CSRD: la rendicontazione di sostenibilità è obbligatoria solo per aziende UE con oltre 1.000 dipendenti e fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro, escludendo molte PMI. Si stima che le modifiche approvate escluderanno oltre l’85% delle aziende che altrimenti rientrerebbero nella CSRD.
  • CSDDD: la soglia di applicazione della Due Diligence è alzata a oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato, con eliminazione dei piani di transizione climatica e regime di responsabilità civile armonizzato.
  • Tempistiche: la direttiva sulla due diligence entrerà in vigore il 26 luglio 2029 per tutte le imprese interessate.
  • Le imprese con meno di 1.000 dipendenti non saranno più tenute a fornire agli stakeholder informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dalle norme sulla rendicontazione volontaria.
  • Viene meno l’obbligo per le grandi aziende di redigere e implementare Piani di Transizione Climatica (Climate Transition Plan – CTP) necessari ad allineare le proprie emissioni con gli obiettivi climatici europei e con quelli dell’Accordo di Parigi. L’art. 22 della CSDDD è stato modificato, trasformando i requisiti obbligatori in dichiarazioni di intenti, che le imprese potranno continuare a rendicontare attraverso la CSRD, ma senza l’obbligo di attuarli.

Approfondisci i documenti riguardanti il Pacchetto Omnibus I

L’OCSE ha pubblicato il Global Corporate Sustainability Report 2025


L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha analizzato i dati di 12.900 aziende quotate registrando progressi importanti sul fronte della trasparenza ma segnalando contemporaneamente un rallentamento nella riallocazione dei capitali verso progetti a basse emissioni.

Il Global Corporate Sustainability Report 2025 (dati 2024) evidenzia che:

  • 91% (86% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione ha reso pubbliche informazioni sulla propria sostenibilità.
  • L’Europa guida la classifica con il 98% di imprese trasparenti, seguita dall’Asia-Pacifico sviluppata (94%) e dagli Stati Uniti (93%). Tuttavia, meno di un terzo delle aziende totali fornisce ancora dati completi e verificati.
  • L’81% delle società quotate che pubblicano informazioni di sostenibilità ha ottenuto una verifica esterna indipendente, anche in Paesi dove non è obbligatoria. Più della metà delle certificazioni è effettuata da revisori contabili, con una prevalenza di limited assurance (56%) rispetto alla reasonable assurance (17%).
  • Gli investitori istituzionali nella transizione energetica – che oggi possiedono quasi la metà (47%) di tutte le azioni quotate – mantengono una distribuzione simile tra imprese ad alte emissioni e aziende leader nelle tecnologie verdi.
  • Il 36% dell’equity delle cento società con le più alte emissioni di gas serra è in mano a fondi istituzionali, così come il 37% delle prime cento aziende titolari di brevetti green, con la conseguenza che il peso decisionale degli investitori può essere determinante non solo per frenare le attività più inquinanti, ma anche per accelerare lo sviluppo di tecnologie sostenibili.
  • La governance societaria legata alla sostenibilità registra poi una crescita significativa: i consigli di amministrazione hanno supervisionato temi climatici nel 70% (53% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione. Due terzi delle imprese dispongono oggi di un comitato specifico per la gestione dei rischi ESG, e il 67% dei dirigenti percepisce una parte della propria retribuzione variabile legata a obiettivi ambientali o sociali.
  • Tra il 2015 e il 2024 i flussi di cassa operativi sono aumentati del 32%, consentendo alle società energetiche quotate di triplicare dividendi e buyback, per un totale di 671 miliardi di dollari nel 2024.
  • Gli investimenti in nuove infrastrutture e ricerca verde sono cresciuti di meno del 5%.

I dati confermano una tendenza verso una maggiore integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi decisionali aziendali; rimangono ampi margini per un allineamento concreto con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Il consolidamento della sostenibilità per una transizione realmente efficace richiede:

  • una convergenza tra regolazione, mercato e innovazione,
  • standard comuni di rendicontazione,
  • strumenti finanziari dedicati,
  • un maggiore ruolo dello Stato come investitore e garante della coerenza ambientale.

Consulta anche il Report OCSE intermedio (aggiornato a settembre 2025)
Scarica il Global Corporate Sustainability Report 2025

61^ edizione “Oscar di Bilancio”, riconoscimento nazionale sul reporting


Oscar di Bilancio è il prestigioso e autorevole Premio italiano sul reporting, giunto alla 61ª edizione che vede la Fondazione Sodalitas tra i partner. Il titolo scelto per quest’anno – “Il tempo non si ferma. Il reporting nella transizione” – intende affermare, in un momento di incertezza e revisione normativa, il valore del reporting come leva strategica per aumentare la consapevolezza interna, presidiare impatti, rischi e opportunità e pianificare obiettivi futuri in linea con le aspettative dei principali stakeholder: comunità finanziaria, mercato, community interna e collettività.
L’edizione 2025 vede l’introduzione di alcune importanti novità:

  • introduzione di un’agile survey online, in collaborazione con Ipsos, rivolta a tutte le imprese candidate, a quelle che parteciperanno alle tappe territoriali del Roadshow Nazionale e a quelle aderenti alle 15 Associazioni Partner. L’iniziativa nasce per raccogliere percezioni, aspettative e orientamenti sull’attuazione della CSRD, sugli impatti del Pacchetto Omnibus e sull’iniziativa europea “Stop the Clock”, restituendo una fotografia aggiornata del livello di consapevolezza e preparazione del sistema economico rispetto ai nuovi standard di rendicontazione;
  • ingresso tra le Associazioni Partner di Assoholding, punto di riferimento per le holding familiari e di partecipazione, nonché per studi professionali e società di consulenza, che da oltre 25 anni, promuove modelli di sviluppo innovativi e rigenerativi, contribuendo alla diffusione di pratiche evolute in tema di governance e accountability, anche nel mondo dei gruppi societari;
  • scelta di esplicitare la presenza delle Università all’interno della categoria “Istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza”, per valorizzare il ruolo strategico degli atenei in questo momento cruciale per la costruzione di una nuova cultura manageriale orientata all’integrated thinking.

Rimangono invariate le Categorie candidabili all’Oscar di Bilancio 2025:

  • Grandi imprese quotate
  • Grandi imprese non quotate
  • Utility o Multi-utility quotate e non
  • Medie e piccole imprese quotate
  • Medie e piccole imprese non quotate
  • Imprese finanziarie
  • Società Benefit
  • Istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza
  • Imprese sociali e organizzazioni non profit

3 i Premi Speciali riconosciuti:

  • Rendicontazione di sostenibilità: verso la CSRD
  • Comunicazione della sostenibilità
  • Generazione Z

Le iscrizioni alla 61° edizione che resteranno aperte fino al  20 ottobre 2025; la Cerimonia per la consegna dei premi si terrà a Milano presso Palazzo Mezzanotte il 9 dicembre 2025.
Tutte le organizzazioni candidate all’Oscar riceveranno un attestato di partecipazione e ai finalisti verranno inviate le motivazioni e l’attestato di “finalista” o “vincitore”.
I vincitori delle edizioni precedenti sono riconosciuti a pieno titolo come Ambasciatori dell’Oscar.

Per eventuali chiarimenti o approfondimenti si invita a scrivere a oscardibilancio@ferpi.it 

Scarica il regolamento del Bando 2025
Inviare la candidatura al premio

Commissione Europea: presentato il pacchetto “Omnibus” di semplificazione delle normative europee in materia di sostenibilità


Con l’obiettivo di semplificare le norme dell’UE e di ridurre la complessità e l’onere burocratico per le aziende, in particolare quelle più piccole – per le quali viene proposta l’adozione di uno standard di rendicontazione volontaria basato sullo standard per le PMI (VSME) sviluppato dall’EFRAG – la Commissione Europea ha adottato un nuovo pacchetto di proposte, denominato “Omnibus”.

Riunendo le proposte relative ad ambiti legislativi collegati tra loro, i pacchetti “omnibus” puntano a una semplificazione di vasta portata nei settori dell’informativa sulla finanza sostenibile, del dovere di diligenza ai fini della sostenibilità, della tassonomia dell’UE, del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e dei programmi di investimento europei, in particolare per quanto riguarda le seguenti normative:

  1. Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD (Direttiva UE 2022/2464);
  2. Corporate Sustainability Due Diligence Directive – CSDDD (Direttiva 2024/1760);
  3. Carbon Adjustment Mechanism – CBAM (Regolamento 2023/956);
  4. i programmi di investimento, tra cui InvestEU, il FEIS e i criteri DNSH (“do not significant harm”).

Le proposte, se adottate e attuate come previsto oggi, ridurranno la complessità dei requisiti dell’UE per tutte le imprese, e in particolare per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione e porteranno risparmi complessivi in termini di costi amministrativi annuali di circa 6,3 miliardi di €mobilitando capacità aggiuntive di investimento pubblico e privato pari a a 50 miliardi di € a sostegno delle priorità politiche.    

Prossime tappe

In linea con la comunicazione sulla semplificazione e l’attuazione pubblicata l’11 gennaio 2024, la Commissione Europea invita i colegislatori a dare priorità a questo pacchetto omnibus, in particolare per quanto riguarda la proposta di posticipare determinati obblighi di informativa nell’ambito della CSRD e il termine di recepimento nel quadro della CSDDD, rispondendo così alle principali preoccupazioni espresse dai portatori di interessi.

Le modifiche della direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD), della direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD), del regolamento sulla tassonomia e del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) entreranno in vigore una volta che i colegislatori avranno raggiunto un accordo sulle proposte e dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Per ulteriori approfondimenti
Per comprendere meglio le modifiche apportate alla normativa: Omnibus 1 e Omnibus 2 
Per un esame dettagliato delle semplificazioni più importanti e del loro impatto

Linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate: principi volontari di rendicontazione di sostenibilità per le PMI non quotate


A partire dallo scorso mese di dicembre per le PMI non quotate – non tenute a presentare la rendicontazione di sostenibilità in base alla Direttiva (UE) 2022/2464 – che intendono aderire volontariamente, sono disponibili le linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate (al momento solo in lingua inglese) pubblicate da EFRAG (*) su incarico dalla Commissione europea.

Il lavoro di EFRAG su questo standard volontario nasce dall’esigenza del mercato di avere uno strumento di rendicontazione per le PMI, che devono fare fronte alle sempre più frequenti richieste di informazioni e dati sui temi ESG da parte di interlocutori – quali banche, investitori e grandi aziende clienti – semplice da utilizzare.

Le PMI che possono utilizzare le linee guida dell’EFRAG, in argomento, non devono superano due delle seguenti soglie:

  • 250 dipendenti;
  • 25 milioni € di attivo di stato patrimoniale;
  • 50 milioni € di ricavi netti da vendite e prestazioni.

Le linee guida riguardano l’elaborazione di un report di sostenibilità distinto in: 

  1. Modulo base, contenente informazioni descrittive e indicatori prestazionali di minima, relativi per esempio a consumi, personale aziendale ecc.; questo modulo circoscrive il raggio di azione tipico delle microimprese (le cui soglie di riferimento sono: 10 dipendenti, 450.000 € di stato patrimoniale e 900.000 € di ricavi netti) e costituisce un requisito minimo per le piccole e medie imprese.
  2. Modulo completo, contenente informazioni di livello più avanzato, di particolare interesse per banche, investitori e e grandi aziende clienti: si tratta anche in questo caso sia di informazioni descrittive (strategie e politiche, già in atto o di futura adozione) sia di indicatori (per esempio emissioni indirette che coinvolgono la propria catena del valore e metriche di maggiore dettaglio sul proprio personale).

Scarica le linee guida EFRAG per la rendicontazione di sostenibilità volontaria, per PMI non quotate
Approfondisci le informazioni relative all’iter che ha portato alla pubblicazione del documento


(*) European Financial Reporting Advisory Group.

Finanza sostenibile: on line il primo documento tecnico di ISPRA per una corretta rendicontazione di sostenibilità e per il contrasto al “greenwashing”


È per rispondere a questi e altri quesiti che ISPRA mette in campo una ‘bussola’ per la finanza sostenibile. Primo nel suo genere, il documento tecnico elaborato dall’ISPRA, spiega come produrre un’informazione ambientale aiutando le aziende e gli operatori finanziari a collocarsi nel complesso mondo della sostenibilità ambientale, alla luce della normativa europea sulla rendicontazione di sostenibilità.

Dal 22 maggio 2024 l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha reso disponibile il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali“, primo nel suo genere, per aiutare imprese ed operatori finanziari a:

  • orientarsi nella rendicontazione sostenibile in modo corretto, credibile e verificabile,
  • interpretare gli indicatori e i dati ambientali alla luce delle sfide lanciate dal nuovo quadro legislativo europeo,
  • analizzare in maniera autonoma i rischi fisici derivanti da frane, alluvioni ed eventi estremi.

Il documento tecnico è sottoposto, per un periodo di tre mesi, a consultazione pubblica al fine di recepire feedback e le considerazioni da parte degli stakeholder; fino al 31 agosto 2024 sarà possibile inviare contributi, via mail esclusivamente all’indirizzo, taskforcefinanzasostenibile@isprambiente.it, secondo le modalità previste dall’Allegato A.

Approfondisci la notizia
Scarica il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali”

Scarica il foglio di calcolo dei fattori medi nazionali dell’Inventario Nazionale ISPRA parte integrante dell’Appendice metodologica per la stima di gas serra e inquinanti atmosferici