Esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che abbiano conseguito la “Certificazione della parità di genere”: scadenza 30 aprile 2026

L’articolo 5 della L. n. 162/2021, ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, in misura non superiore all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui, a favore dei datori di lavoro privati che, entro il 31 dicembre 2025, abbiano conseguito la “Certificazione della parità di genere”, rilasciata da Organismi accreditati, secondo la prassi UNI/Pdr 125:2022.

Fino 30 aprile 2026 i datori di lavoro interessati ad usufruire dello sgravio fiscale possono accedere al sito istituzionale www.inps.it e compilare la modulistica (SGRAVIO PAR_GEN), che si trova nella sezione denominata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”.

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Accedi al Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)

Per assistenza contattare il Contact Center Multicanale, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00 al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, o il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

Countdown per la Giornata Internazionale della Donna: percorso di apprendimento gratuito a livello globale per aiutare le aziende su temi della parità di genere


l’UN Global Compact lancia anche per il 2026 la campagna “Countdown to International Women’s Day”: un percorso formativo gratuito ad alto impatto – organizzato in due settimane di formazione e quattro sessioni live guidate da esperti e aziende leader a livello globale – per aiutare le aziende a passare dall’impegno all’azione concreta verso il raggiungimento della parità di genere, creando sistemi lavorativi equi e inclusivi ed accrescendo la propria competitività e performance, indipendentemente dal settore o dalla regione di appartenenza. Partecipare al percorso permetterà di:

  • acquisire conoscenze su come l’uguaglianza di genere sia un fattore strategico per le aziende;
  • disporre di strumenti utili a raggiungere obiettivi ambiziosi in materia di parità di genere;
  • ottenere informazioni e consigli pratici su come dare un significato concreto alla Giornata Internazionale della Donna;
  • ricevere un attestato di partecipazione rilasciato dall’Academy di UN Global Compact.
Calendario degli incontri
  • Martedì 24 febbraio: Sessione 1 – Cambiare narrativa: i trend della parità di genere e l’importanza dei Women’s Empowerment Principles (WEPs)
  • Giovedì 26 febbraio: Sessione 2 – Colmare il divario retributivo di genere attraverso l’azione collettiva
  • Martedì 3 marzo: Sessione 3 – Costruire catene del valore attente alle questioni di genere
  • Giovedì 5 marzo: Sessione 4 – Mettere le donne al centro della transizione digitale

Tutti gli incontri si terranno dalle ore 15:30 alle ore 16:30; per ciascuno dei moduli che compongono il percorso è prevista la traduzione simultanea in lingua italiana.

Approfondisci le informazioni
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Iscriviti al percorso formativo (nel caso in cui non si possa essere presenti a tutte le sessioni live, c’è la possibilità di ricevere on-demand le registrazioni dei webinar. A seguito della registrazione al form, la Segreteria Organizzativa invierà una e-mail con tutti i dettagli, un promemoria delle attività e il link alle varie Sessioni live).

“WomenESEPack”, il nuovo corso di formazione per imprese femminili europee


WomenESEPack nasce all’interno del progetto europeo co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ dedicato a rafforzare le competenze delle imprese femminili nel campo della sostenibilità.

Promosso dalla Camera di commercio di Bolzano, in collaborazione con partner di Lettonia e Ungheria, il progetto intende offrire alle (future) imprenditrici strumenti concreti per integrare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nei loro modelli di business, rispondendo alle priorità europee della doppia transizione verde e digitale. Il progetto contribuisce quindi in modo concreto agli obiettivi dell’Unione Europea in materia di parità di genere e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo delle donne nella guida della transizione ecologica.

Un elemento centrale del progetto è la possibilità di replicare il corso in diversi contesti europei, favorendo la diffusione di competenze sulla sostenibilità anche in ecosistemi imprenditoriali di piccole dimensioni. Il progetto è infatti nato all’interno della Community of Interest dedicata all’imprenditoria femminile di Eurochambres e, grazie alla collaborazione attraverso le reti camerali e organizzazioni a supporto delle imprese, WomenESEPack punta inoltre a creare connessioni e scambi di buone pratiche tra partecipanti di diversi Paesi.

Il nuovo corso di formazione online si propone di informare e sostenere le imprese nella trasformazione verso modelli più resilienti e competitivi, capaci di coniugare crescita, innovazione e impatto positivo sul territorio; è gratuito ed accessibile da remoto ed è pensato per donne imprenditrici, aspiranti imprenditrici e professioniste di tutta Europa. Affronta temi chiave quali:

  • economia circolare,
  • gestione responsabile della catena di fornitura,
  • marketing etico,
  • finanza sostenibile e governance inclusiva.

Per maggiori informazioni e opportunità di collaborazione e scambio si invita a contattare la Camera di commercio di Bolzano: Caterina Sperandio, Tel. 0471 945 543; e-mail: caterina.sperandio@camcom.bz.it

Approfondisci le informazionisul corso e iscriviti (in lingua inglese)
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Gender Equality Index 2025: la piena parità di genere in Europa sarà raggiunta, forse, solo nel 2075


Secondo i dati presentati nel Gender Equality Index 2025 dell’Istituto europeo per la parità di genere (EIGE), se continuiamo a mantenere il ritmo attuale, i divari tra uomini e donne verranno colmati completamente solo nel 2075; il punteggio medio assegnato all’Europa è di 63,4 su 100 (l’indice per l’Italia è di 61,9), con un progresso di soli 7,4 punti negli utili 10 anni.

L’Italia si classifica al 12° posto nell’UE: il punteggio dell’Indice sull’Uguaglianza di Genere è aumentato di 9,4 punti dal 2015. Dal 2020 è aumentato di 3,9 punti, principalmente grazie ai miglioramenti nel dominio del potere. Il miglioramento dell’Italia in termini di parità di genere, rimane inferiore a quello dell’Unione Europea ma i punteggi mostrano che la distanza dalla media UE si sta riducendo.

L’indice di uguaglianza di genere, basato su 27 indicatori, analizza cinque aree chiave:

  1. lavoro,
  2. denaro,
  3. conoscenza,
  4. tempo,
  5. potere,

ed offre una fotografia dettagliata delle disparità che incidono sulla vita professionale e sociale. Dal 2010 l’Unione Europea ha compiuto progressi costanti, con una crescita media annua del 25%. Tuttavia, le differenze tra Paesi restano marcate, segnalando la necessità di interventi mirati per garantire un avanzamento uniforme. La sfida si snoda lungo tre direttrici:

  • Reddito: le donne percepiscono in media il 77% del reddito annuo degli uomini, con effetti su pensioni e rischio di povertà.
  • Potere: punteggio di 40,5 – solo sei Stati membri hanno una rappresentanza parlamentare equa.
  • Occupazione: il tasso femminile è al 71% contro l’81% maschile, lontano dall’obiettivo UE del 78% entro il 2030. Limitate opportunità di lavoro, della discriminazione e delle responsabilità assistenziale continuano a rappresentare ostacoli per le donne, costringendole spesso a lavorare part-time o ad abbandonare del tutto il mercato del lavoro. Anche la segregazione occupazionale e il numero molto inferiore di donne in ruoli dirigenziali continuano a influenzare il divario occupazionale di genere. La segregazione di genere nel mondo del lavoro ha assunto una nuova rilevanza alla luce della transizione digitale e verde, del mutato panorama della sicurezza, della natura in evoluzione del lavoro e dei cambiamenti demografici. Le donne continuano a essere sovra rappresentate nei settori meno retribuiti e sottovalutati, mentre gli uomini dominano le posizioni di vertice, anche nei settori a prevalenza femminile. Parallelamente, i settori in forte crescita come quello delle TIC devono affrontare una grave carenza di manodopera e solo 2 specialisti ICT su 10 sono donne.

Promuovere la parità oltre ad essere una questione etica rappresenta una leva per attrarre talenti, innovare e rafforzare la competitività dei territori. Investire nella parità significa investire nel futuro dell’Europa.

Scarica il Gender Equality Index 2025
Scarica il profilo 2025 per l’Italia
Guarda cosa avevamo scritto sul Gender Equality Index nel 2024

Nuove strategie per le imprese europee in tema di Parità di genere e qualità della vita


Capacità di integrare

  • innovazione,
  • qualità del lavoro e
  • inclusione sociale

sono fattori che influiscono sempre più sulla competitività europea; le seguenti due recenti pubblicazioni offrono spunti significativi per le imprese ed una panoramica a livello comunitario.

  1. “Future issues and trends in gender equality: a foresight guide by EIGE”, una guida metodologica di 28 pagine, che si propone di introdurre l’analisi degli scenari possibili nelle strategie aziendali, con l’obiettivo di rafforzare la parità di genere attraverso strumenti di previsione capaci di orientare decisioni di medio-lungo periodo. La metodologia si basa su workshop articolati in più fasi, durante i quali i partecipanti sono guidati a individuare i trend emergenti, a valutarne le conseguenze attraverso strumenti visivi come la futures wheel (una mappa che mette in relazione un evento centrale con i suoi effetti diretti e indiretti) e a costruire modelli più inclusivi e resilienti. Per le imprese, questo significa anticipare rischi, cogliere opportunità e rafforzare strumenti organizzativi sostenibili. La guida è corredata di grafiche esplicative delle varie fasi di pianificazione e gestione dei workshop.
    Scarica la guida dell’European Institute for Gender Equality (EIGE)
  2. “European Working Conditions Survey 2024”, un rapporto di 36 pagine che analizza l’evoluzione della qualità del lavoro nell’Unione europea e segnala progressi sul fronte della sicurezza, della formazione e delle condizioni materiali, mettendo in luce anche criticità ancora diffuse, quali: i divari di genere nelle prospettive di carriera, i rischi derivanti dalla digitalizzazione e dal cambiamento climatico, e il calo dell’engagement dei lavoratori.
    Leggi European Working Conditions Survey (EWCS) 2024

    Con riferimento all’Italia (pagine 18, 21, 31 e 34) emergono alcuni dati rilevanti:
    – solo il 40% dei lavoratori segue l’orario standard di 35-40 ore su cinque giorni,
    – quasi il 20% non riesce a prevedere i propri guadagni a tre mesi,
    – il livello di adozione di intelligenza artificiale generativa rimane uno tra i più bassi in Europa,
    – una quota significativa degli over 45 manifesta il desiderio di andare in pensione anticipatamente. Questi elementi mostrano alle imprese che investire in sicurezza, formazione continua e politiche di conciliazione vita-lavoro rappresenta un vantaggio competitivo per attrarre talenti.

Percorso di formazione introduttiva alla Certificazione della parità di genere, per imprese

Nell’ambito degli interventi previsti dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 18 gennaio 2024, Unioncamere del Veneto, in collaborazione con Veneto Lavoro (DGR n. 613/2024) e con le 5 Camere di commercio regionali, ha avviato nel mese di febbraio un percorso di formazione di primo livello per le imprese propedeutico al conseguimento della certificazione della parità di genere.

Gli incontri di formazione di primo livello:

  • hanno l’obiettivo di sostenere le imprese e le loro risorse umane nel comprendere le origini e il contesto del sistema di certificazione della parità di genere e nel condividerne la ratio, le procedure e soprattutto i vantaggi in termini di equità e produttività ma anche di carattere fiscale e normativo;
  • intendono valorizzare le sinergie tra gli strumenti programmatici e le leve finanziarie;
  • trattano il modello e gli step di certificazione nelle diverse fasi (pianificazione, attuazione, gestione e monitoraggio) e il sistema di governance multi-attore del processo;
  • sono sviluppati mediante incontri in presenza, online, o in modalità ibrida.

Partecipando al percorso, le imprese ricevono una prima valutazione sul proprio livello di gender equality interna e vengono messe a conoscenza delle opportunità offerte dal sistema e delle possibili ricadute sul miglioramento delle condizioni di lavoro, produttività e benessere.
Durante gli incontri viene inoltre presentato l’avviso  pubblico per la concessione di contributi per l’ottenimento della certificazione della parità di genere, promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Incontri in presenza

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Iscriviti agli eventi in presenza

A seguito degli incontri in presenza, è inoltre possibile approfondire le tematiche di interesse, tramite incontri informativi personalizzati con il team di expertise, riservati ad un massimo di 15 persone, che si terranno in modalità on-line per i quali sono disponibili 10 slot.
Controlla il calendario e gli slot disponibili ed iscriviti agli approfondimenti online.

Le Fasi II e III, del percorso formativo gratuito per le PMI venete, saranno organizzate da Fòrema, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione del Veneto e Veneto Lavoro.

Per chiarimenti e ulteriori informazioni contattare: Unioncamere del Veneto, Chiara Bianchini: chiara.bianchini@ven.camcom.it; Geyleen Gonzalez: geyleen.gonzalez@ven.camcom.it

Concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per i servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 – Anno 2025: presentazione domande fino al 18 aprile

Unioncamere nazionale, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, promuove il progetto di certificazione della parità di genere per le piccole e medie imprese italiane, per offrire servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022

Dotazione finanziaria

euro 2.534.597,07, così ripartiti:
a) 569.451,82 di euro destinati ai contributi per i servizi di assistenza tecnica e di accompagnamento alla certificazione della parità di genere, sotto forma di voucher;
b) 1.965.145,25 di euro destinati ai contributi per servizi di certificazione della parità di genere.

Tale dotazione potrà essere incrementata in ragione delle eventuali risorse residue del precedente Avviso del 6 novembre 2023, nonché di eventuali ulteriori risorse che potranno rendersi disponibili da fondi nazionali.

Contributi previsti

I contributi per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento sono erogati sotto forma di voucher per tutoraggio e supporto tecnico-gestionale, mediante incontri tra la singola impresa e l’esperto incaricato dal Soggetto Attuatore. Tali servizi, finalizzati all’ottenimento della certificazione della parità di genere, atti a trasferire alle imprese beneficiarie competenze specialistiche e strategiche a tale scopo, prevedono il supporto:

a) per l’analisi dei processi, per individuare i gap esistenti tra lo stato attuale e i requisiti richiesti dalla UNI/PdR 125:2022, per la personalizzazione di documenti/strumenti del Sistema di Gestione della Parità di Genere messi a disposizione dal Soggetto Attuatore, per l’implementazione del Sistema di gestione per la parità di genere, per il monitoraggio degli indicatori di performance e la definizione degli obiettivi strategici. Per tali attività sono previste fino a 4 giornate di assistenza;

b) per la pre-verifica della conformità del Sistema di Gestione adottato dall’impresa alle prescrizioni della prassi della UNI/PdR 125:2022. Per tale attività è prevista 1 giornata di assistenza.

Vengono riconosciuti contributi nella misura massima, per ciascuna impresa, di:

  • euro 1.639,34 al netto di IVA per i servizi di cui alla lettera a)
  • euro 409,84 al netto di IVA per i servizi di cui alla lettera b)

L’impresa può richiedere il contributo per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento per le attività di cui alle lettere a) e b) o per le attività di cui alla sola lettera b)

Con il provvedimento di concessione del contributo l’impresa beneficiaria riceverà le indicazioni per usufruire dei servizi di assistenza tecnica e accompagnamento. L’impresa beneficiaria dovrà usufruire dei servizi agevolati entro 6 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione del contributo e comunque in tempo utile per conseguire la certificazione entro il termine del 30 giugno 2026, pena la decadenza di tutte le agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell’impresa, da inviare a pena di inammissibilità prima della scadenza dei 6 mesi, il Soggetto Attuatore può autorizzare una proroga di ulteriori 2 mesi, comunque nel rispetto del suddetto termine del 30 giugno 2026 per il conseguimento della certificazione.

Sono inoltre erogati contributi per i servizi di certificazione della parità di genere in conformità alla UNI/PdR 125:2022 da parte degli Organismi di Certificazione (OdC) iscritti all’Elenco. A tal fine l’impresa acquisisce un preventivo dell’OdC per i servizi di certificazione e lo presenta congiuntamente alla richiesta di contributo. Il contributo, successivamente al conseguimento della certificazione, viene erogato direttamente dal Soggetto Attuatore all’OdC, senza che l’impresa debba sostenere alcun costo per i servizi di certificazione nei limiti del contributo concesso.

Sono ammissibili i soli servizi per il rilascio della prima certificazione da parte degli OdC iscritti all’“Elenco degli Organismi di Certificazione”, relativamente a:

  • esame della domanda;
  • verifica documentale;
  • verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata;
  • rilascio del certificato.

Non sono ammissibili i costi per lo svolgimento di altri servizi resi dagli OdC (es. pre-audit, audit supplementari, sorveglianza annuale e rinnovo) diversi da quanto sopra indicato.

Per ogni giornata di audit dell’OdC, il Soggetto Attuatore eroga un contributo fino ad un massimo di 1.200,00 euro al netto dell’IVA. Tale importo è omnicomprensivo di tutte le competenze e spese per il rilascio della prima certificazione (trasferte, attivazione della pratica, esame della domanda; verifica documentale; verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata, rilascio del certificato, ecc.) sostenute dall’OdC. L’importo massimo per i servizi agevolati, per singola impresa, è comunque di 10.245,00 euro al netto di IVA, determinato sulla base dei tempi di audit previsti da apposito documento internazionale, come riepilogati nell’Avviso. Eventuali importi che superino tali limiti restano a carico dell’impresa beneficiaria.

Modalità di presentazione delle domande e scadenza

Le domande di contributo potranno essere presentate dalle imprese interessate a decorrere dalle ore 10:00 del 26 febbraio 2025 fino alle ore 16:00 del 18 aprile 2025, fatte salve eventuali e sopravvenute modifiche legislative e/o regolamentari in ordine ai termini di ammissibilità previsti per il PNRR. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini.

Il termine di chiusura potrà essere anticipato per esaurimento dei fondi disponibili. Dell’eventuale esaurimento delle risorse disponibili sarà data opportuna e tempestiva comunicazione sul sito web ministeriale e contestualmente sul sito web di Unioncamere

Le domande di contributo devono essere inviate esclusivamente, a pena di inammissibilità, per via telematica, attraverso il sito restart.infocamere.it, accessibile con SPID/CIE/CNS e raggiungibile dal sito web.
La procedura informatica rilascia una ricevuta di presentazione della domanda.

Per maggiori informazioni: avviso@paritadigenere.net – Tel. 0640073620 (dalle ore 9.30 alle ore 11.30 dal lunedì al venerdì) 


 Benefici per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere in applicazione della prassi UNI/PdR 125:2022 rilasciata da un organismo di certificazione accreditato:

  • è concesso un esonero dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
  • (alle aziende che, alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, siano in possesso della certificazione) è riconosciuto un punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti;
  • (ai sensi del nuovo codice dei contratti pubblici) le amministrazioni aggiudicatrici indicano, nei loro avvisi, un maggiore punteggio legato al possesso della certificazione di genere. Inoltre, per tutte le tipologie di contratto, è prevista una diminuzione della garanzia del 20%, cumulabile con tutte le altre riduzioni previste dalla legge.

Approfondisci i benefici per le imprese certificate 

Parità di Genere in Europa: piccoli passi verso un miglioramento necessario. Presentati i dati del Gender Equality Report 2024


L’indice sull’uguaglianza di genere è uno strumento per monitorare i progressi dei paesi dell’Unione Europea nell’uguaglianza di genere; composto da 31 indicatori, misura i divari di genere tra donne e uomini in sei ambiti fondamentali:

  1. lavoro,
  2. denaro,
  3. conoscenza,
  4. tempo,
  5. potere,
  6. salute.

Sono inoltre presenti due domini aggiuntivi che però non influiscono sul punteggio finale di un paese: 1) il dominio delle disuguaglianze intersecanti (evidenzia come le disuguaglianze di genere si manifestino in combinazione con età, disabilità/abilità, istruzione, tipo di famiglia e background migratorio, in base al paese di nascita); 2) il dominio della violenza contro le donne (monitora, misura e analizza i fenomeni più comuni e forme di violenza contro le donne ampiamente criminalizzate in tutta l’UE).

L’indice utilizza una scala da 1 a 100 (1 = disuguaglianza totale e 100 = uguaglianza totale). Il punteggio raggiunto dall’Unione Europea è 71 su 100 punti, che corrisponde a:

  • un miglioramento incrementale di 0,8 punti rispetto al punteggio registrato nel 2023 (tuttavia tale dato risulta modesto se confrontato con il salto annuale di 1,6 punti registrato nell’edizione 2023 dell’Indice) e un aumento di 7,9 punti in totale rispetto al 2010,
  • una diminuzione, tra il 2010 e il 2022, delle disparità in materia di uguaglianza di genere all’interno dell’UE (15 Stati membri sono più vicini alla media dell’UE rispetto al 2010).

La parità di genere nell’UE rimane quindi una sfida impegnativa e i progressi fragili e disomogenei. Il Gender Equality Index 2024 rivela che il principale ambito di miglioramento riguarda la parità nel processo decisionale (Power), che dal 2010 è salito di ben 19,5 punti. Per quanto riguarda il campo del lavoro (Work) pur avendo ridotto il gap occupazionale tra uomini e donne, si evidenziano forti disparità di genere nella segregazione settoriale e per quanto riguarda i guadagni individuali – dove il gender gap è  particolarmente ampio e in continuo aumento a discapito delle donne (in particolare nelle coppie con figli, tra i 50-64enni e tra le persone con un livello di istruzione elevato). Resta ancora molto da fare in ambiti chiave come la salute e la gestione del tempo privato. Infatti, le donne nell’UE continuano a sopportare un onere sproporzionato di cura, vedendo così ostacolate le opportunità professionali e lo sviluppo personale.

Guardando ai risultati ottenuti dai singoli paesi dell’UE, l’immagine seguente fa notare la variazione dei punteggi. L’Italia, insieme al Portogallo, ha registrato i maggiori progressi dal 2010 (+15,9) e, in generale, sta avanzando più rapidamente della media. Metà dei Paesi dell’UE si attesta sopra i 70 punti, e solo la Svezia supera gli 80; la “union of equality” deve ancora fare molti passi avanti prima di divenire realtà.

cruscotto Gender Index di tutti i paesi dell'Unione Europea

Scarica “Gender Equality Index 2024: Sustaining Momentum on a Fragile Path”
Scarica “Gender equality Index dal 2013 al 2024”
Scarica “Gender Equality Index 2024 – profili per Paese”
Scarica “Italy Gender Equality Index 2024”

La Camera di commercio di Treviso – Belluno e la Parità di genere


La Camera di commercio di Treviso – Belluno in seguito alla visita dell’organismo di certificazione, Certiquality s.r.l, effettuata a fine novembre, ha conseguito la certificazione per la Parità di genere ai sensi della Prassi UNI/PdR 125:2022, risultando la prima Camera di commercio in Italia ad avere ottenuto tale prestigioso riconoscimento.

I principi che la Camera persegue nella Politica per la parità di genere riguardano i seguenti temi:

  • imparzialità e inclusività
  • correttezza e trasparenza
  • valorizzazione del personale
  • tutela della persona
  • contrasto ad ogni forma di violenza e discriminazione

In particolare, attraverso la Politica per la parità di genere adottata, l’Ente camerale ha descritto i propri impegni (affinché il proprio SGPG soddisfi i requisiti specificati nella UNI/PdR 125:2022 – in linea con la Strategia per la parità di genere 2020-2025 definita dall’Unione Europea) al fine del perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • favorire le condizioni di benessere lavorativo, contrastare gli stereotipi, prevenire e rimuovere il disagio psicologico, la violenza morale e psichica e il mobbing, con conseguente protezione e sostegno alle vittime;
  • attuare le politiche di pari opportunità in tutte le occasioni, comprese quelle relative alla formazione e alla crescita professionale, assicurando le opportunità di carriera e i programmi per lo sviluppo professionale a tutto il personale;
  • adottare forme di flessibilità lavorativa, interventi di conciliazione vita-lavoro, iniziative di gestione delle diversità e su questioni contrattuali e organizzative con implicazioni di genere o relative ad altre differenze;
  • contrastare e rimuovere i comportamenti discriminatori e ogni ostacolo che limiti di diritto e di fatto la parità e l’uguaglianza nello svolgimento delle attività lavorative del personale.

Scarica il Comunicato Stampa
Scarica la Politica per la Parità di genere adottata dalla Camera di commercio di Treviso – Belluno
Scarica il Piano Strategico 2024 – 2026 della Camera di commercio di Treviso – Belluno

“Fem Factor Dolomiti”: obiettivo lavoro – percorso gratuito per 8 donne residenti o domiciliate nelle Terre Alte


Il project Work Obiettivo Lavoro, attivato nell’ambito del Programma regionale FSE+ 2021-2027 – PRIORITÁ “OCCUPAZIONE” (*) è un percorso gratuito pensato per offrire strumenti pratici e conoscenze indispensabili nella ricerca di un impiego. Attraverso esercitazioni pratiche, 8 donne residenti o domiciliate nelle Terre Alte della Provincia di Belluno saranno guidate passo dopo passo per sviluppare le competenze chiave necessarie per emergere nel mercato del lavoro.

Il percorso, articolato in 5 incontri di 4h ciascuno, verrà avviato nel mese di gennaio 2025 e si terrà presso Unisono Jazz Cafè – Piazza Vittorio Emanuele, 4 a Feltre (BL).
Sarà data la priorità alle giovani donne disoccupate o inoccupate 18-35 anni.

Contenuti

  • Creazione e/o revisione Curriculum Vitae (CV),
  • Nuove tecniche di presentazione,
  • Simulazioni di colloquio di lavoro,
  • Esercitazione ai test di selezione,
  • Redazione di lettere di presentazione,
  • Ricerca online/inserimento CV online,
  • Linkedin e altri social di promozione.

Scarica la locandina e inquadra il QR code per iscriverti al percorso formativo

Per maggiori informazioni ed iscrizioni: mariagiovanna.scrobogna@progettagroup.com; + 39 348 9955376


(*) P.A.R.I. Progetti e azioni innovativi per la parità e l’equilibrio di genere – DGR n. 1522 del 29/11/2022 Progetto nr 20-0001-1522-2022 Ente FORCOOP CORA VENEZIA SC Approvato con DDR nr. 652 del 22 giugno 2023