L’Italia presenta all’ONU il rapporto VNR 2026: imprese, territori e giovani al centro dell’Agenda 2030

Il 13 luglio, l’’Italia ha presentato al 14° Foro Politico di Alto Livello delle Nazioni Unite di New York la Voluntary National Review (VNR) 2026, il rapporto che rendiconta i progressi del Paese nell’attuazione dell’Agenda 2030, redatto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e dal Ministero degli Affari Esteri (MAECI).

Il documento di quest’anno si distingue per un forte approccio multilivello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, settore privato e società civile.

  • La principale novità dell’edizione 2026 è l’inclusione del primo “Esame Volontario delle Giovani Generazioni” (Youth Voluntary Review): i giovani non sono più visti come semplici destinatari delle politiche, ma vengono inclusi strutturalmente nei processi decisionali. Parallelamente, assume un valore strategico la localizzazione degli SDGs: il rapporto integra i contributi di 14 realtà tra Regioni e Città Metropolitane.
  • Di particolare interesse per il tessuto economico è il focus dedicato al ruolo delle imprese, elaborato grazie al contributo di UN Global Compact Network Italia. L’analisi, condotta su un campione di circa 100 aziende del Network, evidenzia un approccio sempre più pragmatico alla sostenibilità, ormai integrata nelle strategie di business.
  • Le imprese riconoscono vantaggi concreti dall’adozione degli SDGs, in primis sul piano reputazionale (45%) ed economico (30%). Si rafforza inoltre l’impegno nelle dimensioni ESG, con numeri significativi: il 96% delle aziende dispone di policy su salute e sicurezza; l’87% ha adottato policy sulla parità di genere; il 78% ha introdotto policy dedicate all’uso efficiente delle risorse e all’energia.
A che punto è l’Italia?

Analizzando il decennio, il rapporto evidenzia che il percorso del nostro Paese verso l’Agenda 2030 è complessivamente positivo:

  • per 14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), almeno la metà degli indicatori registra progressi.
  • Spiccano i notevoli miglioramenti nei Goal 7 (Energia pulita), 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e 17 (Partnership).
  • Permangono tuttavia delle criticità su cui il Sistema Paese dovrà concentrare gli sforzi futuri, in particolare per il Goal 5 (Parità di genere), il Goal 6 (Acqua e servizi igienico-sanitari) e il Goal 15 (Vita sulla terra).

Scarica il VNR presentato dall’Italia (in lingia inglese)

Premio per la sostenibilità del GECT Euregio Senza Confini – 3° edizione – Scuole per lo sviluppo sostenibile: candida il tuo progetto entro il 31 luglio 2026


Il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Euregio Senza Confini ha pubblicato il Bando “Premio per la sostenibilità 2026 – 3° edizione – Scuole per lo sviluppo sostenibile”, riservato alle scuole pubbliche secondarie di secondo grado di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia, che abbiano concluso nel corso dell’anno 2025 progetti volti al raggiungimento degli obiettivi legati all’istruzione di qualità e allo sviluppo sostenibile, in linea con l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite – Istruzione di qualità.
L’iniziativa intende:

  • dare visibilità alle buone pratiche sviluppate dagli istituti scolastici,
  • favorire la creazione di una rete transfrontaliera di scuole impegnate nell’innovazione educativa e nella sostenibilità, promuovendo lo scambio di esperienze e modelli replicabili,
  • contribuire a rafforzare i legami territoriali all’interno dell’area del GECT e con il GECT medesimo, riconoscendo il ruolo strategico delle istituzioni scolastiche nello sviluppo sostenibile dei territori.

I promotori delle iniziative premiate verranno identificati come “Ambasciatori della sostenibilità”. Il GECT Euregio Senza Confini mette complessivamente a disposizione per il Bando 180.000,00 euro suddivisi in 9 premi (tre per ogni regione ammessa), L’importo erogato per ciascun progetto – pari a 20.000,00 euro – dovrà essere utilizzato per rafforzare e capitalizzare ciascun progetto premiato, incrementandone l’impatto e favorendo la coesione territoriale nell’area del GECT nel segno della sostenibilità e dell’innovazione educativa. 

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse al GECT Euregio Senza Confini entro il 31 luglio 2026, secondo le modalità previste dal BAndo. 

Le premiazioni avverranno nel corso della 30° Assemblea del GECT, che si terrà indicativamente nel mese di novembre
2026 a Venezia.

Per ulteriori infofrmazioni e chiarimenti: http://www.euregio-senzaconfini.eu/; e-mail: infogect@euregio-senzaconfini.eu

Scarica il Bando del Premio per la sostenibilità 2026
Scarica il modello di Domanda di partecipazione
Scarica il Modello di relazione illustrativa

La Commissione europea ha adottato la nuova Strategia sulla Bioeconomia


Il 27 novembre 2025 la Commissione europea ha approvato la nuova EU Bioeconomy Strategy, un piano ambizioso per rendere la bioeconomia (*) un pilastro della crescita sostenibile e dell’autonomia strategica europea, che punta su quattro direttrici principali:

  1. garantire la competitività a lungo termine della bioeconomia dell’Unuone Europea e la sicurezza degli investimenti; individuare misure per ampliare e commercializzare soluzioni biotecnologiche e prodotti a base biologica esistenti ed emergenti.
  2. Aumentare l’uso efficiente delle risorse biologiche e circolare; trasformare l’uso e la valutazione delle risorse di biomassa, dando priorità ad applicazioni estese ad alto valore aggiunto e incoraggiando al contempo industrie e consumatori ad adottare pratiche circolari.
  3. Garantire un approvvigionamento competitivo e sostenibile di biomassa, sia a livello nazionale che extra-UE; rafforzare il ruolo dei produttori primari, generando ricchezza nelle aree rurali attraverso la creazione di posti di lavoro e la diversificazione dei redditi per silvicoltori e agricoltori, premiandoli per la conservazione degli ecosistemi.
  4. Posizionare l’UE nel mercato internazionale in rapida espansione dei materiali a base biologica, della biofabbricazione, dei prodotti biochimici, dell’agroalimentare e delle biotecnologie, in particolare, orientando i meccanismi di politica estera esistenti.

Approfondisci la EU Bioeconomy Strategy approvata dalla Commissione Europea


(*) Nel 2023, le attività legate alla produzione e trasformazione di biomassa (agricoltura, silvicoltura, pesca, trasformazione industriale, biotecnologie) hanno generato complessivamente fino a 2,7 trilioni di euro e dato lavoro a 17,1 milioni di persone (8% circa dell’occupazione totale nell’UE); il valore aggiunto specifico generato è stimato in circa 863 miliardi di euro (circa il 5% del PIL europeo). Gli investimenti in ricerca e sviluppo nei settori bioeconomici nel 2023 hanno raggiunto 23,2 miliardi di euro (circa il 9% del totale R&D delle imprese UE).