Esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che abbiano conseguito la “Certificazione della parità di genere”: scadenza 30 aprile 2026

L’articolo 5 della L. n. 162/2021, ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, in misura non superiore all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui, a favore dei datori di lavoro privati che, entro il 31 dicembre 2025, abbiano conseguito la “Certificazione della parità di genere”, rilasciata da Organismi accreditati, secondo la prassi UNI/Pdr 125:2022.

Fino 30 aprile 2026 i datori di lavoro interessati ad usufruire dello sgravio fiscale possono accedere al sito istituzionale www.inps.it e compilare la modulistica (SGRAVIO PAR_GEN), che si trova nella sezione denominata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”.

Scarica il Comunicato Stampa 
Accedi al Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)

Per assistenza contattare il Contact Center Multicanale, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00 al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, o il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativa al biennio 2024-2025: prorogata la scadenza al 15 maggio


Il termine per la presentazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile, previsto dall’art. 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, relativamente al biennio 2024-2025 è stato posticipato al 15 maggio 2026.


Dal 1° marzo al 30 aprile 2026, tramite il portale “Servizi Lavoro” del Ministero del lavoro e delle politiche sociali le aziende, pubbliche e private, che occupano più di 50 dipendenti, potranno compilare il modello telematico per la presentazione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativa al biennio 2024-2025.

L’applicativo del Ministero permette di utilizzare i dati inseriti nella precedente rilevazione (Rapporto 2022-2023) e procedere al loro aggiornamento. A supporto degli utenti è stata creata un’apposita sezione dell’URP Online del Ministero. 

  • La mancata trasmissione del Rapporto da parte delle aziende obbligate comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 11 del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520;
  • nel caso in cui l’inottemperanza si protraesse per oltre 12 mesi è disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda (art. 46, comma 4, D. lgs. 11 aprile 2006, n. 198). Attenzione: le aziende che hanno ancora in corso il caricamento dei dati relativi al biennio 2022/2023 possono provvedere fino al 15 marzo 2026;
  • in caso di rapporto mendace o incompleto è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 1000 a 5000 euro (art. 46, comma 4-bis, decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198).

Le aziende con meno di 50 dipendenti possono decidere se compilare il modello, su base volontaria.

Countdown per la Giornata Internazionale della Donna: percorso di apprendimento gratuito a livello globale per aiutare le aziende su temi della parità di genere


l’UN Global Compact lancia anche per il 2026 la campagna “Countdown to International Women’s Day”: un percorso formativo gratuito ad alto impatto – organizzato in due settimane di formazione e quattro sessioni live guidate da esperti e aziende leader a livello globale – per aiutare le aziende a passare dall’impegno all’azione concreta verso il raggiungimento della parità di genere, creando sistemi lavorativi equi e inclusivi ed accrescendo la propria competitività e performance, indipendentemente dal settore o dalla regione di appartenenza. Partecipare al percorso permetterà di:

  • acquisire conoscenze su come l’uguaglianza di genere sia un fattore strategico per le aziende;
  • disporre di strumenti utili a raggiungere obiettivi ambiziosi in materia di parità di genere;
  • ottenere informazioni e consigli pratici su come dare un significato concreto alla Giornata Internazionale della Donna;
  • ricevere un attestato di partecipazione rilasciato dall’Academy di UN Global Compact.
Calendario degli incontri
  • Martedì 24 febbraio: Sessione 1 – Cambiare narrativa: i trend della parità di genere e l’importanza dei Women’s Empowerment Principles (WEPs)
  • Giovedì 26 febbraio: Sessione 2 – Colmare il divario retributivo di genere attraverso l’azione collettiva
  • Martedì 3 marzo: Sessione 3 – Costruire catene del valore attente alle questioni di genere
  • Giovedì 5 marzo: Sessione 4 – Mettere le donne al centro della transizione digitale

Tutti gli incontri si terranno dalle ore 15:30 alle ore 16:30; per ciascuno dei moduli che compongono il percorso è prevista la traduzione simultanea in lingua italiana.

Approfondisci le informazioni
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Iscriviti al percorso formativo (nel caso in cui non si possa essere presenti a tutte le sessioni live, c’è la possibilità di ricevere on-demand le registrazioni dei webinar. A seguito della registrazione al form, la Segreteria Organizzativa invierà una e-mail con tutti i dettagli, un promemoria delle attività e il link alle varie Sessioni live).

“WomenESEPack”, il nuovo corso di formazione per imprese femminili europee


WomenESEPack nasce all’interno del progetto europeo co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ dedicato a rafforzare le competenze delle imprese femminili nel campo della sostenibilità.

Promosso dalla Camera di commercio di Bolzano, in collaborazione con partner di Lettonia e Ungheria, il progetto intende offrire alle (future) imprenditrici strumenti concreti per integrare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nei loro modelli di business, rispondendo alle priorità europee della doppia transizione verde e digitale. Il progetto contribuisce quindi in modo concreto agli obiettivi dell’Unione Europea in materia di parità di genere e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo delle donne nella guida della transizione ecologica.

Un elemento centrale del progetto è la possibilità di replicare il corso in diversi contesti europei, favorendo la diffusione di competenze sulla sostenibilità anche in ecosistemi imprenditoriali di piccole dimensioni. Il progetto è infatti nato all’interno della Community of Interest dedicata all’imprenditoria femminile di Eurochambres e, grazie alla collaborazione attraverso le reti camerali e organizzazioni a supporto delle imprese, WomenESEPack punta inoltre a creare connessioni e scambi di buone pratiche tra partecipanti di diversi Paesi.

Il nuovo corso di formazione online si propone di informare e sostenere le imprese nella trasformazione verso modelli più resilienti e competitivi, capaci di coniugare crescita, innovazione e impatto positivo sul territorio; è gratuito ed accessibile da remoto ed è pensato per donne imprenditrici, aspiranti imprenditrici e professioniste di tutta Europa. Affronta temi chiave quali:

  • economia circolare,
  • gestione responsabile della catena di fornitura,
  • marketing etico,
  • finanza sostenibile e governance inclusiva.

Per maggiori informazioni e opportunità di collaborazione e scambio si invita a contattare la Camera di commercio di Bolzano: Caterina Sperandio, Tel. 0471 945 543; e-mail: caterina.sperandio@camcom.bz.it

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Gender Equality Index 2025: la piena parità di genere in Europa sarà raggiunta, forse, solo nel 2075


Secondo i dati presentati nel Gender Equality Index 2025 dell’Istituto europeo per la parità di genere (EIGE), se continuiamo a mantenere il ritmo attuale, i divari tra uomini e donne verranno colmati completamente solo nel 2075; il punteggio medio assegnato all’Europa è di 63,4 su 100 (l’indice per l’Italia è di 61,9), con un progresso di soli 7,4 punti negli utili 10 anni.

L’Italia si classifica al 12° posto nell’UE: il punteggio dell’Indice sull’Uguaglianza di Genere è aumentato di 9,4 punti dal 2015. Dal 2020 è aumentato di 3,9 punti, principalmente grazie ai miglioramenti nel dominio del potere. Il miglioramento dell’Italia in termini di parità di genere, rimane inferiore a quello dell’Unione Europea ma i punteggi mostrano che la distanza dalla media UE si sta riducendo.

L’indice di uguaglianza di genere, basato su 27 indicatori, analizza cinque aree chiave:

  1. lavoro,
  2. denaro,
  3. conoscenza,
  4. tempo,
  5. potere,

ed offre una fotografia dettagliata delle disparità che incidono sulla vita professionale e sociale. Dal 2010 l’Unione Europea ha compiuto progressi costanti, con una crescita media annua del 25%. Tuttavia, le differenze tra Paesi restano marcate, segnalando la necessità di interventi mirati per garantire un avanzamento uniforme. La sfida si snoda lungo tre direttrici:

  • Reddito: le donne percepiscono in media il 77% del reddito annuo degli uomini, con effetti su pensioni e rischio di povertà.
  • Potere: punteggio di 40,5 – solo sei Stati membri hanno una rappresentanza parlamentare equa.
  • Occupazione: il tasso femminile è al 71% contro l’81% maschile, lontano dall’obiettivo UE del 78% entro il 2030. Limitate opportunità di lavoro, della discriminazione e delle responsabilità assistenziale continuano a rappresentare ostacoli per le donne, costringendole spesso a lavorare part-time o ad abbandonare del tutto il mercato del lavoro. Anche la segregazione occupazionale e il numero molto inferiore di donne in ruoli dirigenziali continuano a influenzare il divario occupazionale di genere. La segregazione di genere nel mondo del lavoro ha assunto una nuova rilevanza alla luce della transizione digitale e verde, del mutato panorama della sicurezza, della natura in evoluzione del lavoro e dei cambiamenti demografici. Le donne continuano a essere sovra rappresentate nei settori meno retribuiti e sottovalutati, mentre gli uomini dominano le posizioni di vertice, anche nei settori a prevalenza femminile. Parallelamente, i settori in forte crescita come quello delle TIC devono affrontare una grave carenza di manodopera e solo 2 specialisti ICT su 10 sono donne.

Promuovere la parità oltre ad essere una questione etica rappresenta una leva per attrarre talenti, innovare e rafforzare la competitività dei territori. Investire nella parità significa investire nel futuro dell’Europa.

Scarica il Gender Equality Index 2025
Scarica il profilo 2025 per l’Italia
Guarda cosa avevamo scritto sul Gender Equality Index nel 2024

Nuove strategie per le imprese europee in tema di Parità di genere e qualità della vita


Capacità di integrare

  • innovazione,
  • qualità del lavoro e
  • inclusione sociale

sono fattori che influiscono sempre più sulla competitività europea; le seguenti due recenti pubblicazioni offrono spunti significativi per le imprese ed una panoramica a livello comunitario.

  1. “Future issues and trends in gender equality: a foresight guide by EIGE”, una guida metodologica di 28 pagine, che si propone di introdurre l’analisi degli scenari possibili nelle strategie aziendali, con l’obiettivo di rafforzare la parità di genere attraverso strumenti di previsione capaci di orientare decisioni di medio-lungo periodo. La metodologia si basa su workshop articolati in più fasi, durante i quali i partecipanti sono guidati a individuare i trend emergenti, a valutarne le conseguenze attraverso strumenti visivi come la futures wheel (una mappa che mette in relazione un evento centrale con i suoi effetti diretti e indiretti) e a costruire modelli più inclusivi e resilienti. Per le imprese, questo significa anticipare rischi, cogliere opportunità e rafforzare strumenti organizzativi sostenibili. La guida è corredata di grafiche esplicative delle varie fasi di pianificazione e gestione dei workshop.
    Scarica la guida dell’European Institute for Gender Equality (EIGE)
  2. “European Working Conditions Survey 2024”, un rapporto di 36 pagine che analizza l’evoluzione della qualità del lavoro nell’Unione europea e segnala progressi sul fronte della sicurezza, della formazione e delle condizioni materiali, mettendo in luce anche criticità ancora diffuse, quali: i divari di genere nelle prospettive di carriera, i rischi derivanti dalla digitalizzazione e dal cambiamento climatico, e il calo dell’engagement dei lavoratori.
    Leggi European Working Conditions Survey (EWCS) 2024

    Con riferimento all’Italia (pagine 18, 21, 31 e 34) emergono alcuni dati rilevanti:
    – solo il 40% dei lavoratori segue l’orario standard di 35-40 ore su cinque giorni,
    – quasi il 20% non riesce a prevedere i propri guadagni a tre mesi,
    – il livello di adozione di intelligenza artificiale generativa rimane uno tra i più bassi in Europa,
    – una quota significativa degli over 45 manifesta il desiderio di andare in pensione anticipatamente. Questi elementi mostrano alle imprese che investire in sicurezza, formazione continua e politiche di conciliazione vita-lavoro rappresenta un vantaggio competitivo per attrarre talenti.

Percezione della sicurezza urbana tra le donne nelle città del Veneto: presentatazione dei dati


Il 21 gennaio la Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna ha presentato alla stampa i risultati della ricerca, condotta dall’Università degli Studi di Padova, nei sette capoluoghi di provincia della Regione Veneto, con lo scopo di approfondire la percezione di sicurezza, le pratiche di utilizzo dello spazio urbano e i fattori psicosociali associati all’esperienza femminile negli ambienti pubblici. 
La città di Padova risulta la più rappresentata (26.33%), seguita da Verona(20.74%) e Venezia (19.15%). Seguono Vicenza (10.11%), Treviso (9.57%), Rovigo  (7.45%) e Belluno (6.65%). 

I risultati evidenziano come la percezione della sicurezza urbana sia determinata da una combinazione di fattori: caratteristiche individuali, fattori situazionali e condizioni materiali dell’ambiente urbano. Nonostante le differenze territoriali legate alla morfologia e alla vivibilità delle diverse città, i dati raccolti evidenziano pattern comuni:

  • livelli elevati di paura situazionale,
  • diffusa esposizione a molestie verbali e non verbali,
  • scarsa fiducia nelle proprie capacità di autodifesa e
  • frequente ricorso a strategie di evitamento o accompagnamento.

Complessivamente, le evidenze raccolte suggeriscono che la sicurezza urbana di genere richiede un approccio integrato, capace di tenere insieme dimensioni materiali, culturali e psicologiche, e orientato alla promozione di città più accessibili, inclusive e sensibili alle esigenze delle donne; la paura del crimine nello spazio urbano riguarda in ordine decrescente i seguenti aspetti:

  • evitamento dei trasporti pubblici la sera/notte,
  • percezione di insicurezza quando si è sole,
  • paura di essere derubate o di danni ai propri beni,
  • paura di essere aggredite fisicamente,
  • paura delle attività delle gang,
  • paura di essere minacciate,
  • paura di essere vittime di una rapina,
  • paura di diventare vittima di un crimine generico,
  • paura di violenza legata al terrorismo,
  • non sentirsi al sicuro nemmeno in presenza di amici,
  • probabilità percepita di essere vittima di aggressione fisica o crimine nei prossimi 12 mesi.

Approfondisci la presentazione dei dati


La Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata dell’Università di Padova, ha avviato un’importante iniziativa per indagare la percezione della sicurezza urbana tra le donne nei capoluoghi di provincia veneti, attraverso un questionario online.

L’indagine si concentra su temi come molestie, paura della violenza e accesso agli spazi pubblici e intende raccogliere dati utili per lo sviluppo di politiche regionali efficaci a favore della parità di genere e della sicurezza urbana.

Fino a ottobre 2025, tutte le donne maggiorenni che vivono o frequentano le città del Veneto possono partecipare, contribuendo così a individuare criticità e soluzioni per rendere gli spazi urbani più sicuri e inclusivi.

I risultati saranno elaborati dall’Università di Padova e messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di promuovere interventi concreti che migliorino la qualità della vita delle donne e favoriscano una maggiore libertà di movimento nelle città venete.

Partecipa al questionario
Scarica la locandina dell’iniziativa regionale

Al via la seconda edizione dell’Avviso “L’Italia delle donne” (2025) per l’individuazione di figure femminili da promuovere a livello nazionale e locale


Nell’ambito del progetto promosso dalla Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, “L’Italia delle donne” volto a celebrare figure femminili che abbiano istituito un legame significativo con il territorio e che meritano di essere sottratte all’oblio e di far parte della memoria nazionale, prende il via la seconda edizione dell’Avviso “L’Italia delle donne”.

Il Dipartimento per le Pari Opportunità invita i soggetti proponenti (Regioni e Province autonome, Enti locali, Archivi di Stato, Biblioteche, Enti di ricerca e Università, Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado) a presentare biografie di donne che si sono distinte nei seguenti campi:

  • lavoro e dell’impresa: “Donne imprenditrici”
  • discipline sportive: “Donne dello Sport”,
  • arti creative: “Donne delle arti”, 

valorizzando l’identità dei territori e le memorie locali, a partire dall’XI secolo e fino al 31 dicembre 2018. 
Per la presentazione delle candidature, i soggetti proponente possono avvalersi del contributo degli organismi di parità ove presenti (ad esempio Consigliere/i, Commissioni e Comitati di parità e pari opportunità), di realtà territoriali quali associazioni del terzo settore, organizzazioni sindacali, istituzioni religiose, storici locali e fondazioni.

Le proposte devono essere presentate, utilizzando il modello allegato all’Avviso, a mezzo PEC all’indirizzo politichepariopportunita@pec.governo.it, entro e non oltre le ore 16.00 del 19 dicembre 2025.
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La bussola UE per i diritti delle donne: pubblicata la relazione 2025 sulla Parità di Genere


L’aumento della partecipazione delle donne alla forza lavoro potrebbe creare fino a sei milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2050, generando un’interessante opportunità di crescita economica e stabilità; eppure la Relazione 2025 sulla parità di genere pubblicata dalla Commissione Europea lo scorso 8 marzo evidenzia come, nonostante le numerose iniziative europee messe in atto nell’ambito della Strategia per la parità di genere 2020-2025:

  • i progressi rimangono minimi e frammentati tra i settori e tra gli Stati membri,
  • i divari occupazionali e retributivi nell’UE si stanno riducendo ma troppo lentamente,
  • persistono le violenze contro le donne, le norme discriminatorie e gli stereotipi,
  • le donne sono sovrarappresentate nelle posizioni meno retribuite e sottorappresentate nei ruoli di responsabilità.

La Commissione Europea ha quindi presentato la propria tabella di marcia per i diritti delle donne, un’agenda UE – per realizzare pienamente una società basata sulla parità di genere e fornire orientamenti per le misure della prossima gender equality strategy – che intende incidere sulle norme e prassi discriminatorie strutturali della nostra società, per raggiungere:

  •  parità di retribuzione e l’emancipazione economica, 
  • equilibrio tra vita professionale e vita privata,
  • pari responsabilità in materia di assistenza, 
  • pari opportunità occupazionali e
  • condizioni di lavoro adeguate, partecipazione politica, istruzione inclusiva e di qualità.

Si rammenta che, a livello regionale, per le imprese interessate è possibile richiedere la concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per i servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 – Anno 2025

Scarica la Relazione 2025 sulla Parità di Genere sella Commissione Europea

Concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per i servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 – Anno 2025: presentazione domande fino al 18 aprile

Unioncamere nazionale, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, promuove il progetto di certificazione della parità di genere per le piccole e medie imprese italiane, per offrire servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022

Dotazione finanziaria

euro 2.534.597,07, così ripartiti:
a) 569.451,82 di euro destinati ai contributi per i servizi di assistenza tecnica e di accompagnamento alla certificazione della parità di genere, sotto forma di voucher;
b) 1.965.145,25 di euro destinati ai contributi per servizi di certificazione della parità di genere.

Tale dotazione potrà essere incrementata in ragione delle eventuali risorse residue del precedente Avviso del 6 novembre 2023, nonché di eventuali ulteriori risorse che potranno rendersi disponibili da fondi nazionali.

Contributi previsti

I contributi per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento sono erogati sotto forma di voucher per tutoraggio e supporto tecnico-gestionale, mediante incontri tra la singola impresa e l’esperto incaricato dal Soggetto Attuatore. Tali servizi, finalizzati all’ottenimento della certificazione della parità di genere, atti a trasferire alle imprese beneficiarie competenze specialistiche e strategiche a tale scopo, prevedono il supporto:

a) per l’analisi dei processi, per individuare i gap esistenti tra lo stato attuale e i requisiti richiesti dalla UNI/PdR 125:2022, per la personalizzazione di documenti/strumenti del Sistema di Gestione della Parità di Genere messi a disposizione dal Soggetto Attuatore, per l’implementazione del Sistema di gestione per la parità di genere, per il monitoraggio degli indicatori di performance e la definizione degli obiettivi strategici. Per tali attività sono previste fino a 4 giornate di assistenza;

b) per la pre-verifica della conformità del Sistema di Gestione adottato dall’impresa alle prescrizioni della prassi della UNI/PdR 125:2022. Per tale attività è prevista 1 giornata di assistenza.

Vengono riconosciuti contributi nella misura massima, per ciascuna impresa, di:

  • euro 1.639,34 al netto di IVA per i servizi di cui alla lettera a)
  • euro 409,84 al netto di IVA per i servizi di cui alla lettera b)

L’impresa può richiedere il contributo per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento per le attività di cui alle lettere a) e b) o per le attività di cui alla sola lettera b)

Con il provvedimento di concessione del contributo l’impresa beneficiaria riceverà le indicazioni per usufruire dei servizi di assistenza tecnica e accompagnamento. L’impresa beneficiaria dovrà usufruire dei servizi agevolati entro 6 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione del contributo e comunque in tempo utile per conseguire la certificazione entro il termine del 30 giugno 2026, pena la decadenza di tutte le agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell’impresa, da inviare a pena di inammissibilità prima della scadenza dei 6 mesi, il Soggetto Attuatore può autorizzare una proroga di ulteriori 2 mesi, comunque nel rispetto del suddetto termine del 30 giugno 2026 per il conseguimento della certificazione.

Sono inoltre erogati contributi per i servizi di certificazione della parità di genere in conformità alla UNI/PdR 125:2022 da parte degli Organismi di Certificazione (OdC) iscritti all’Elenco. A tal fine l’impresa acquisisce un preventivo dell’OdC per i servizi di certificazione e lo presenta congiuntamente alla richiesta di contributo. Il contributo, successivamente al conseguimento della certificazione, viene erogato direttamente dal Soggetto Attuatore all’OdC, senza che l’impresa debba sostenere alcun costo per i servizi di certificazione nei limiti del contributo concesso.

Sono ammissibili i soli servizi per il rilascio della prima certificazione da parte degli OdC iscritti all’“Elenco degli Organismi di Certificazione”, relativamente a:

  • esame della domanda;
  • verifica documentale;
  • verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata;
  • rilascio del certificato.

Non sono ammissibili i costi per lo svolgimento di altri servizi resi dagli OdC (es. pre-audit, audit supplementari, sorveglianza annuale e rinnovo) diversi da quanto sopra indicato.

Per ogni giornata di audit dell’OdC, il Soggetto Attuatore eroga un contributo fino ad un massimo di 1.200,00 euro al netto dell’IVA. Tale importo è omnicomprensivo di tutte le competenze e spese per il rilascio della prima certificazione (trasferte, attivazione della pratica, esame della domanda; verifica documentale; verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata, rilascio del certificato, ecc.) sostenute dall’OdC. L’importo massimo per i servizi agevolati, per singola impresa, è comunque di 10.245,00 euro al netto di IVA, determinato sulla base dei tempi di audit previsti da apposito documento internazionale, come riepilogati nell’Avviso. Eventuali importi che superino tali limiti restano a carico dell’impresa beneficiaria.

Modalità di presentazione delle domande e scadenza

Le domande di contributo potranno essere presentate dalle imprese interessate a decorrere dalle ore 10:00 del 26 febbraio 2025 fino alle ore 16:00 del 18 aprile 2025, fatte salve eventuali e sopravvenute modifiche legislative e/o regolamentari in ordine ai termini di ammissibilità previsti per il PNRR. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini.

Il termine di chiusura potrà essere anticipato per esaurimento dei fondi disponibili. Dell’eventuale esaurimento delle risorse disponibili sarà data opportuna e tempestiva comunicazione sul sito web ministeriale e contestualmente sul sito web di Unioncamere

Le domande di contributo devono essere inviate esclusivamente, a pena di inammissibilità, per via telematica, attraverso il sito restart.infocamere.it, accessibile con SPID/CIE/CNS e raggiungibile dal sito web.
La procedura informatica rilascia una ricevuta di presentazione della domanda.

Per maggiori informazioni: avviso@paritadigenere.net – Tel. 0640073620 (dalle ore 9.30 alle ore 11.30 dal lunedì al venerdì) 


 Benefici per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere in applicazione della prassi UNI/PdR 125:2022 rilasciata da un organismo di certificazione accreditato:

  • è concesso un esonero dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
  • (alle aziende che, alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, siano in possesso della certificazione) è riconosciuto un punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti;
  • (ai sensi del nuovo codice dei contratti pubblici) le amministrazioni aggiudicatrici indicano, nei loro avvisi, un maggiore punteggio legato al possesso della certificazione di genere. Inoltre, per tutte le tipologie di contratto, è prevista una diminuzione della garanzia del 20%, cumulabile con tutte le altre riduzioni previste dalla legge.

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