16^ edizione del “Premio Sviluppo Sostenibile” per le imprese: scadenza prorogata al 20 luglio


La Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo-Italian Exhibition Group istituiscono per l’anno 2026, la 16^ Edizione del Premio destinato alle imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.

La partecipazione al Premio è libera e gratuita e dedicata ad imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.
E’ possibile presentare la propria candidatura per una sola delle 3 seguenti sezioni in concorso.
Per l’edizione 2026 il Premio è articolato in 3 settori:

  1. Economia Circolare suddiviso in:
    – “Sezione Imprese” in collaborazione con il Circular Economy Network: rivolto a Imprese che abbiano realizzato o in corso di realizzazione progetti e/o attività innovative per l’economia circolare (non sono ammessi progetti non ancora avviati) che facciano riferimento ad esempio a: tecniche innovative per il riciclo di rifiuti; realizzazione di prodotti innovativi con materie prime seconde provenienti dal riciclo di rifiuti; simbiosi industriale con produzioni che utilizzano sottoprodotti; utilizzo condiviso (sharing) di beni o servizi; realizzazione di prodotti di lunga durata, riparabili e riutilizzabili; attività di riparazione e di beni usati.
    – “Sezione Startup” in collaborazione con il CONAI e con STEP SB – Innovation Hub: che hanno realizzato o stanno realizzando progetti e/o attività innovative per l’economia circolare nel settore degli imballaggi.
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  2. Resilienza e adattamento al cambiamento climatico: organizzato in collaborazione con Italy for Climate, con la partecipazione di CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e di ISPRA, rivolto a Imprese, Amministrazioni locali, multiutiliy, partecipate, che hanno realizzato o stiano realizzando progetti, politiche, tecnologie, pratiche e soluzioni innovative capaci di mitigare gli effetti del cambiamento climatico sui territori, sulle comunità e sui sistemi produttivi, rafforzando la resilienza ambientale, sociale ed economica.
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  3. Circolarità delle aree urbane: organizzato in collaborazione con il Green City Network e con la partecipazione di ENEA, rivolto ad Amministrazioni locali, multiutility, partecipate, che abbiano realizzato o in corso di realizzazione progetti, servizi innovativi nelle aree urbane.
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio

La scadenza per la partecipazione è stata prorogata al 20 luglio 2026.
La premiazione dei settori “Economia circolare – sezione Imprese”, “Circolarità nelle aree
urbane”, “Resilienza e adattamento al cambiamento climatico” avverrà a novembre a
Ecomondo, quartiere fieristico di Rimini.
La premiazione del settore “Economia circolare – sezione Startup” in collaborazione con CONAI
e con il supporto di STEP Innovation Hub si svolgerà il 10 dicembre 2026 in occasione della
Conferenza Nazionale sull’Industria del Riciclo, con la media partnership di Pianeta 2030,
Corriere della Sera.

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Hackathon Environmental Intelligence for Cultural heritage and Health: candidature aperte fino al 20 Aprile 2026


Dall’8 al 10 maggio 2026, presso il Data Center dell’ECMWF nel Tecnopolo di Bologna, si svolgerà la nuova edizione dell’Hackathon internazionale “Environmental Intelligence for Cultural Heritage and Health”, organizzato in stretta collaborazione con il Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) ed il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus, supportato dal progetto Horizon EU SD-WISHEES, con la partecipazione attiva di partner privati che offriranno ai vincitori esperienze professionali di coaching.

L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività di cooperazione previste nel Memorandum of Understanding tra ECMWF e l’Italia, siglato nell’ottobre 2022, ed ha il supporto dei partenariati delle iniziative nazionali avviate da Italia, Germania, Norvegia, Portogallo e Spagna con l’ECMWF nel contesto dei National Collaboration Programme di CAMS e C3S.

Possono partecipare giovani talenti:

  • studenti,
  • neolaureati,
  • dottorandi e
  • post-doc

per sviluppare prototipi, mockup, infografiche, dashboard o progetti basati sui servizi Copernicus CAMS (Qualità dell’Aria) e C3S (Cambiamenti Climatici).
Per questa nuova edizione, oltre alla tutela del Patrimonio Culturale, il focus viene esteso al tema della Salute, con l’obiettivo di generare idee innovative capaci di rispondere alle sfide ambientali globali. L’evento si svolgerà interamente in lingua inglese.
Le registrazioni possono essere effettuate compilando l’apposito form fino al 20 Aprile 2026. Saranno ammessi un massimo di 30 partecipanti, selezionati per ordine di iscrizione.

Per ulteriori chiarimenti o approfondimenti contattare: webcopernicusufn@isprambiente.it

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Pubblicata la nuova edizione del Rapporto su Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici


Il Rapporto, a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (*), fornisce il quadro aggiornato dei processi di urbanizzazione, artificializzazione e trasformazione del territorio, permettendo di valutare il consumo e degrado del suolo e il loro impatto sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.

Gli ultimi dati disponibili (2024) mostrano una crescita significativa del consumo di suolo in Italia: 83,7 km² di territorio trasformato in aree artificiali (+ 15,6% rispetto al 2023).
I costi del consumo di suolo, dovuti alla perdita di servizi ecosistemici, variano da un minimo di 8,66 a un massimo di 10,59 miliardi di euro persi ogni anno a causa del consumo di suolo avvenuto tra il 2006 e il 2024.

Il fenomeno è in accelerazione e richiede risposte urgenti e coordinate, anche perchè ha effetti diretti o indiretti su circa i due terzi del territorio nazionale, con un impatto significativo sulla frammentazione ecologica e sul microclima urbano.
La sfida è duplice:

  1. contenere l’espansione urbana e infrastrutturale;
  2. promuovere il ripristino ecologico e la resilienza territoriale.

Le nuove normative europee offrono strumenti e obiettivi chiari; in particolare, il regolamento europeo sul ripristino della natura impone l’azzeramento della perdita netta di aree verdi urbane entro il 2030 e il loro incremento dal 2031. L’azzeramento del consumo netto di suolo è un obiettivo necessario anche per il raggiungimento dei target previsti dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Piano per la Transizione Ecologica.

Lo stop al consumo di suolo dovrebbe avvenire sia minimizzando gli interventi di artificializzazione, sia aumentando il ripristino naturale delle aree più compromesse, quali gli ambiti urbani e le coste, ed è considerato una misura chiave anche per l’adattamento agli eventi estremi.
Arrestare il consumo di suolo nel nostro Paese permetterebbe, in definitiva, di fornire un contributo fondamentale per affrontare le grandi sfide poste dai cambiamenti climatici:

  • dissesto idrogeologico,
  • inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo,
  • diffuso degrado del territorio, del paesaggio e dell’ecosistema,
  • perdita di biodiversità,

ma per invertire la rotta e garantire un futuro sostenibile al nostro Paese sarà fondamentale il coinvolgimento attivo di istituzioni, cittadini e imprese.

Approfondisci le informazioni pubblicate nel portale web di ISPRA
Infografiche edizione 2025


(*) Organismo che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo.

“Crisi climatica e gestione delle risorse idriche: scenari e proposte di policy per l’asse fluviale del Piave tra Belluno e Treviso”: ciclo di seminari

La Camera di commercio di Treviso – Belluno in collaborazione con AsVeSS organizza un ciclo di seminari con l’obiettivo di affrontare le profonde modifiche del sistema idrico, causate da piogge irregolari e siccità, e costruire un piano condiviso per la gestione sostenibile delle risorse lungo l’asse fluviale del Piave. I tre incontri si terranno presso la sede camerale di Treviso (Piazza Borsa 3/b), con inizio alle ore 16:00. 

I seminari vedranno la partecipazione di relatori esperti:

  • mercoledì 29 ottobre: il primo evento si focalizza sulla comprensione e sull’analisi della risorsa idrica. In un contesto in cui la crisi climatica porta a piogge irregolari e siccità, è fondamentale disporre di dati precisi e strumenti di previsione affidabili.
  • mercoledì 5 novembre: il secondo evento esplora soluzioni pratiche e ingegneristiche per aumentare e preservare le riserve idriche. L’accumulo e l’infiltrazione sono strategie cruciali per contrastare sia la rapida corsa dei fiumi verso il mare sia la pressione sulle riserve sotterranee, spesso sotto stress per eccessivo sfruttamento
  • venerdì 14 novembre: l’ultimo seminario è dedicato all’efficienza e alla sostenibilità nell’uso dell’acqua. In un quadro di risorse limitate, la riduzione dei consumi e la misurazione dell’impronta idrica diventano essenziali per una gestione responsabile.

Scarica la locandina
Iscriviti ai seminari in presenza

Per ulteriori informazioni contattare: Osservatorio Treviso-Belluno, e-mail osservatorio.trevisobelluno@gmail.com

Emesso l’atteso parere della Corte internazionale di giustizia sugli obblighi giuridici degli Stati in materia di cambiamenti climatici


La violazione da parte di uno Stato costituisce un atto illecito a livello internazionale che impegna la sua responsabilità

Il 23 luglio 2025 la Corte internazionale di giustizia (CIG), la più alta corte delle Nazioni Unite, ha emesso l’atteso parere adottato all’unanimità dai giudici della CIG – che si estende per oltre 500 pagine – sugli obblighi giuridici degli Stati in materia di cambiamenti climatici, relativo ad un procedimento avviato il 2 dicembre 2024 (*) e che per circa due settimane ha impegnato i giudici nell’ascoltare quasi cento nazioni e dodici organismi internazionali con l’obiettivo di comprendere quali siano gli obblighi da parte dei poteri pubblici in materia di lotta contro i cambiamenti climatici.

L’Alta corte ha stabilito che la violazione degli obblighi climatici da parte di uno Stato costituisce un atto illecito a livello internazionale che impegna la sua responsabilità che può quindi comportare risarcimenti ai Paesi colpiti.

Il parere ha valore consultivo e non vincolante ma stabilisce una solida interpretazione giuridica che sarà utile per orientare le azioni o le decisioni future di legislatori, avvocati e giudici a livello globale. La Corte rileva che:

  •  le conseguenze dei cambiamenti climatici sono gravi e di vasta portata e colpiscono sia gli ecosistemi naturali che le popolazioni umane. Gli effetti negativi dei cambiamenti climatici rischiano di compromettere significativamente l’effettivo godimento di alcuni diritti umani. Come il diritto alla salute e il diritto a un adeguato tenore di vita;
  • la mancata adozione da parte di uno Stato di azioni appropriate per proteggere il sistema climatico dalle emissioni di gas serra, anche attraverso la produzione di combustibili fossili, il consumo di combustibili fossili, la concessione di licenze di esplorazione di combustibili fossili o l’erogazione di sussidi per i combustibili fossili, può costituire un atto illecito a livello internazionale imputabile a tale Stato;
  • gli Stati responsabili hanno l’obbligo di risarcire i danni provocati ad altri Stati sotto forma di restituzione, indennizzo e soddisfazione.  

Gli Stati hanno pertanto l’obbligo di proteggere l’ambiente per il bene delle generazioni presenti e future e devono impegnarsi per prevenire danni significativi agendo con la dovuta diligenza, prevedendo l’adozione di misure per ridurre le emissioni di gas serra, rendere disponibili le informazioni scientifiche e adottando tutti i mezzi a loro disposizione per proteggere il sistema climatico in conformità con le loro capacità e risorse disponibili, anche cooperando con gli altri Stati. Il parere della Corte internazionale di giustizia mette quindi alle strette le grandi nazioni inquinanti, tutelando i Paesi più poveri e più colpiti dai cambiamenti climatici.

Approfondisci la Sintesi del parere consultivo del 23 luglio 2025


(*) la richiesta all’Aja è successiva ad una precedente campagna pensata nel 2019, dagli studenti di legge dell’Università Vanuatu, uno stato del Pacifico meridionale, formato da un arcipelago di una quarantina di isole, che si estendono per 1300 km – ubicate a circa 2000 km dalla costa nord-orientale dell’Australia – ogni giorno di più sommerso dall’acqua per colpa dei cambiamenti climatici.

Fino al 15 giugno è possibile partecipare alla consultazione pubblica per la definizione del Piano Sociale per il Clima

Il 29 maggio 2025 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato l’ultima fase della consultazione pubblica per la definizione del Piano Sociale per il Clima che si propone di mitigare gli impatti economici della transizione verde, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione e del tessuto produttivo:

  • microimprese,
  • famiglie a basso reddito,
  • utenti dei settori del trasporto e del riscaldamento.

Partecipare alla consultazione pubblica può favorire il percorso di cambiamento, rendendolo equo, inclusivo e sostenibile. I soggetti interessati (cittadini, istituzioni, imprese, associazioni e altri portatori di interesse sulle misure e gli investimenti nazionali proposti) possono quindi contribuire attivamente a questa fase finale, affinché il Piano possa riflettere in modo concreto le esigenze dei territori e delle persone.

La consultazione è aperta fino al 15 giugno 2025 e la versione definitiva del Piano sarà trasmessa alla Commissione europea entro il 30 giugno 2025.
Partecipa alla consultazione e inviare contributi e osservazioni

Bando per la concessione di contributi per l’installazione di nuovi sistemi di climatizzazione estiva e sistemi con pompa di calore


La Provincia di Treviso intende promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti, valorizzare le risorse energetiche disponibili localmente e migliorare le condizioni ambientali, tramite concessione di contributi per agevolare il passaggio da vecchi sistemi di climatizzazione inquinanti e energivori, a nuovi generatori con minor impatto sull’ambiente e maggior efficienza energetica.
I consumi di energia degli edifici abitativi costituiscono infatti circa un terzo dei consumi totali di energia e i vecchi sistemi di condizionamento rappresentano uno dei fattori di emissione di gas climalteranti dannosi per lo strato di ozono stratosferico (CFC, clorofluorocarburi) e che contribuiscono all’aumento dell’effetto serra (HCFC, idroclorofluorocarburi).

La dotazione finanziaria disponibile è di € 200.000.
Possono partecipare al bando i proprietari o titolari di diritto (usufruttuari, locatari con contratto di locazione regolarmente registrato) dell’immobile a uso residenziale sito in Provincia di Treviso, nonché le ditte purché l’immobile dove ha sede l’impianto da sostituire sia adibito a uso residenziale e sempre in Provincia di Treviso.

Il contributo è cumulabile solo con incentivi nazionali fino al 50%, fino al raggiungimento del 100% della spesa effettivamente sostenuta. Non sono ammessi interventi di nuova installazione senza sostituzione di un generatore precedente. Gli interventi dovranno essere effettuati e fatturati successivamente al 1° giugno 2025. Il contributo avrà un importo massimo di € 1.500:

  • l’incentivo è pari al 30% della spesa sostenuta IVA compresa.
  • l’incentivo è pari al 50% della spesa sostenuta per i richiedenti di età > 75 anni al momento della domanda o chi possiede un ISEE < € 20.000 o chi installa generatori con refrigeranti aventi un GWP pari o inferiore a 150.

Le domande di ammissione vanno inviate entro il 31 ottobre 2025, secondo una delle seguenti modalità, con marca da bollo da € 16,00 applicata sul Modello 1:

  • a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento AR all’indirizzo: Provincia di Treviso, Via Cal di Breda, 116 – 31100 Treviso
  • via e-mail al seguente indirizzo: clima@provincia.treviso.it
  • a mezzo PEC esclusivamente al seguente indirizzo: protocollo.provincia.treviso@pecveneto.it;
  • consegna a mano al ricevimento atti presso la portineria di ingresso della Provincia di Treviso – Via Cal di Breda, 116 – 31100 Treviso, nel seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00.

Scarica Bando e modulistica

Per qualsiasi informazione si invita a contattare l’URP della Provincia di Treviso: Tel. 0422 656000 (lunedì-venerdì ore 9:00 – 13:00; lunedì pomeriggio ore 15:00 – 16:30) o e-mail: clima@provincia.treviso.it

15^ edizione del “Premio Sviluppo Sostenibile” per le imprese (scadenza prorogata al 20 luglio)



Attenzione: la scadenza per la presentazione delle candidature è stata prorogata al 20 luglio 2025


La Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo-Italian Exhibition Group istituiscono per l’anno 2025, la 15^ Edizione del Premio destinato alle imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.

La partecipazione al Premio è libera e gratuita e dedicata ad imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.
E’ possibile presentare la propria candidatura per una sola delle 3 seguenti sezioni in concorso.
Per l’edizione 2025 il Premio è articolato in 3 settori:

  1. Premio Economia Circolare suddiviso in:
    – Sezione Imprese, in collaborazione con il Circular Economy Network
    – Sezione Startup per gli imballaggi, in collaborazione con il CONAI
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  2. Premio Decarbonizzazione e adattamento al cambiamento climatico: organizzato in collaborazione con Italy for Climate, GSE – Gestore Servizi Energetici, ISPRA con la partecipazione di ENEA ed è rivolto a Imprese, Amministrazioni Locali e/o Partecipate (Enti Parco, Consorzio di Bonifica, Regioni), che hanno realizzato o stiano realizzando progetti e iniziative in grado di contribuire al processo di decarbonizzazione e di adattamento al cambiamento climatico.
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  3. Premio interventi di ripristino della natura: è realizzato in collaborazione con il Green City Network, il Nature Positive Network e Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ed è rivolto a Amministrazioni Locali e/o Aziende Multiutility e/o partecipate (Enti Parco, Consorzio di Bonifica, Regioni), o Imprese, che abbiano realizzato o in corso di realizzazione progetti, servizi innovativi (non sono ammessi progetti non ancora realizzati) che facciano riferimento a interventi di ripristino della natura.
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio

La scadenza per partecipare è il 30 giugno 2025.
La premiazione dei settori “Economia circolare – sezione Imprese” “Decarbonizzazione e adattamento al cambiamento climatico” e “Interventi di ripristino della natura” avverrà il 5 novembre 2025 a Ecomondo, quartiere fieristico di Rimini.
La premiazione del settore “Economia circolare – sezione Startup” in collaborazione con Conai, si svolgerà l’ 11 dicembre 2025 in occasione della Conferenza Nazionale sull’Industria del Riciclo, con la media partnership di Pianeta 2030, Corriere della Sera.

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Per ulteriori informazioni: Tel. 06 90212674; e-mail: premio@susdef.it

Dal 7 al 23 maggio 2025 torna il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS


Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato da ASviS e giunto alla sua nona edizione, rappresenta la più grande iniziativa italiana riconosciuta dalle Nazioni unite come innovativa e unica a livello internazionale, classificandosi per due volte come finalista agli SDGs Action Awards per diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

In otto anni di Festival sono stati realizzati:

  • circa 6.400 eventi tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari, ecc.; 
  • 300 iniziative in 5 continenti;
  • più di 390 milioni di impressions;
  • oltre 9 milioni di visualizzazioni in streaming.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile si terrà dal 7 al 23 maggio 2025 in tutta Italia, nel mondo e online. Per quanto riguarda gli appuntamenti diffusi nazionali sono previste 7 diverse tappe, durante le quali saranno affrontate tematiche differenti:

  • 7 maggio a Milano: la transizione verso la sostenibilità delle imprese e del sistema produttivo
  • 9 maggio a Genova, presso Palazzo Ducale: focus sulla biodiversità
  • 13 maggio a Venezia: fragilità dei territori e di cambiamento climatico, ma anche per riflettere sulle opportunità derivanti dalla pianificazione di lungo termine e sui temi legati al futuro
  • 15-16-17 maggio a Torino, nell’ambito del Salone del Libro: riflettssioni sul contributo della cultura, della comunicazione e dei media nel dibattito sulla sostenibilità e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica
  • 19 maggio a Bologna: filiere produttive e del loro impatto su modelli di consumo e produzione sostenibili
  • 21 maggio a Napoli: focus sulle sfide per il Mezzogiorno, tra cui l’autonomia differenziata, i divari nei servizi, specie quelli sanitari
  • 23 maggio a Roma: consegna alle istituzioni dei risultati della manifestazione.                                             

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Youth4Climate, iniziativa globale che mette i giovani al centro dell’azione per il Clima: avviata la terza “Call for solutions”


Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, ha avviato la terza Call for solutions di Youth4Climate, l’iniziativa globale che mette i giovani al centro dell’azione per il Clima.

Il bando si rivolge ai giovani tra i 18 e i 29 anni e alle organizzazioni giovanili dei Paesi in Via di Sviluppo ed offre l’opportunità di proporre progetti innovativi per affrontare le sfide del cambiamento climatico.
Tra le aree tematiche di quest’anno figurano:

  1. Energia sostenibile,
  2. Cibo e agricoltura,
  3. Clima e salute,
  4. Digitale per il pianeta,
  5. Clima, pace e sicurezza,
  6. Natura per l’azione per il clima.

I progetti selezionati riceveranno un finanziamento e l’accesso a percorsi di formazione per rafforzare l’impatto e la scalabilità delle iniziative.
Le candidature sono aperte dal 26 febbraio e fino alle ore 23:59 (ora dell’Europa Centrale) del 26 maggio 2025.

Scopri di più sull’iniziativa Youth4Climate del Mase
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