Percorso a Treviso per donne occupate. “OPEN INNOVATION NETWORKING LAB AL FEMMINILE: dalla competizione alla collaborazione, la nuova via all’innovazione”


L’iniziativa in programma per martedì 7 aprile (ore 8.30-12.30/13.00-17.00), finanziata attraverso il progetto FSE “TRAME DI PARITÀ– Intrecci Educativi e Sociali per il Cambiamento” – promosso da UNIS&F con t2i in qualità di partner, finanziato con risorse del FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE 2021/2027 in continuità con il PR Veneto FSE+ 2021-2027| Priorità 1 Occupazione nell’ambito della DGR 588/25 “50&50 Donne e uomini verso un futuro alla pari”.FSE 399-0002-588-2025 – e sviluppata in forma di laboratorio, nasce per:

  • favorire l’acquisizione di tecniche di pianificazione e gestione di processi di innovazione aperta in maniera induttiva;
  • stimolare la condivisione, la contaminazione, lo scambio di problematiche e di knowhow fra le partecipanti, ricevendo importanti impulsi all’innovazione e beneficiando della creatività dell’intero gruppo;
  • iniziare a sperimentare la cross innovation o cross fertilization.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le donne occupate, in particolare modo aspiranti e neo imprenditrici/professioniste/startupper interessate a sviluppare processi di innovazione aperta.

Attenzione, i posti sono limitati a 6 partecipanti.
Il laboratorio si terrà presso la sede di Treviso di t2i (Piazza delle Istituzioni 34a); il percorso proseguirà con le attività di coaching individuale di ulteriori 8 ore.

Contenuti:

  • innovazione: cosa è e cosa non è;
  • innovazione per vie interne;
  • innovazione per vie esterne;
  • metodi di attivazione di processi di innovazione;
  • la sostenibilità come paradigma del futuro.

Per maggiori informazioni contattare: t2i scarl, e-mail: formazione@t2i.it; Tel. 0422/1742100 (int. 1)

L’OCSE ha pubblicato il Global Corporate Sustainability Report 2025


L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha analizzato i dati di 12.900 aziende quotate registrando progressi importanti sul fronte della trasparenza ma segnalando contemporaneamente un rallentamento nella riallocazione dei capitali verso progetti a basse emissioni.

Il Global Corporate Sustainability Report 2025 (dati 2024) evidenzia che:

  • 91% (86% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione ha reso pubbliche informazioni sulla propria sostenibilità.
  • L’Europa guida la classifica con il 98% di imprese trasparenti, seguita dall’Asia-Pacifico sviluppata (94%) e dagli Stati Uniti (93%). Tuttavia, meno di un terzo delle aziende totali fornisce ancora dati completi e verificati.
  • L’81% delle società quotate che pubblicano informazioni di sostenibilità ha ottenuto una verifica esterna indipendente, anche in Paesi dove non è obbligatoria. Più della metà delle certificazioni è effettuata da revisori contabili, con una prevalenza di limited assurance (56%) rispetto alla reasonable assurance (17%).
  • Gli investitori istituzionali nella transizione energetica – che oggi possiedono quasi la metà (47%) di tutte le azioni quotate – mantengono una distribuzione simile tra imprese ad alte emissioni e aziende leader nelle tecnologie verdi.
  • Il 36% dell’equity delle cento società con le più alte emissioni di gas serra è in mano a fondi istituzionali, così come il 37% delle prime cento aziende titolari di brevetti green, con la conseguenza che il peso decisionale degli investitori può essere determinante non solo per frenare le attività più inquinanti, ma anche per accelerare lo sviluppo di tecnologie sostenibili.
  • La governance societaria legata alla sostenibilità registra poi una crescita significativa: i consigli di amministrazione hanno supervisionato temi climatici nel 70% (53% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione. Due terzi delle imprese dispongono oggi di un comitato specifico per la gestione dei rischi ESG, e il 67% dei dirigenti percepisce una parte della propria retribuzione variabile legata a obiettivi ambientali o sociali.
  • Tra il 2015 e il 2024 i flussi di cassa operativi sono aumentati del 32%, consentendo alle società energetiche quotate di triplicare dividendi e buyback, per un totale di 671 miliardi di dollari nel 2024.
  • Gli investimenti in nuove infrastrutture e ricerca verde sono cresciuti di meno del 5%.

I dati confermano una tendenza verso una maggiore integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi decisionali aziendali; rimangono ampi margini per un allineamento concreto con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Il consolidamento della sostenibilità per una transizione realmente efficace richiede:

  • una convergenza tra regolazione, mercato e innovazione,
  • standard comuni di rendicontazione,
  • strumenti finanziari dedicati,
  • un maggiore ruolo dello Stato come investitore e garante della coerenza ambientale.

Consulta anche il Report OCSE intermedio (aggiornato a settembre 2025)
Scarica il Global Corporate Sustainability Report 2025

Innovazione tecnologica, sostenibilità e circolarità dei processi: costruisci oggi l’impresa di domani. Proroga presentazione domande


Attenzione: la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è posticipata al 30 settembre 2025

La Camera di commercio di Treviso-Belluno, in collaborazione con la società T2I – Trasferimento Tecnologico e Innovazione e con partner qualificati del Nord-Est e dell’area transfrontaliera (Trieste, Bolzano, Innsbruck e Salisburgo), promuove il nuovo centro di servizi – HUB – per la circolarità nel settore edilizio nell’ambito del progetto europeo ATTENTION – Interreg Italia-Austria.

Il progetto, dedicato alle imprese del settore delle costruzioni con sede nelle province di Treviso, Belluno e Vicenza, interessate a migliorare i propri processi produttivi in chiave sostenibile e circolare, offre un percorso personalizzato di accompagnamento con esperti del settore per:

  • analizzare lo stato attuale della tua impresa rispetto ai temi della circolarità,
  • costruire un percorso strategico su misura per l’innovazione e la sostenibilità,
  • individuare servizi e strumenti innovativi per aumentare la competitività e ridurre gli sprechi,
  • affrontare con metodo anche il tema del passaggio generazionale,
  • partecipare a eventi – incontri per possibili collaborazioni con imprese e partner del settore edile dell’Austria (Innsbruck e Salisburgo).

Partecipare al progetto consente di ottenere:

  • analisi specialistica dei processi,
  • orientamento verso tecnologie e soluzioni innovative,
  • connessione con un ecosistema europeo di partner tecnici e istituzionali,
  • partecipazione a iniziative transfrontaliere di confronto e collaborazione tra imprese,
  • accesso prioritario a test e sperimentazioni.

Per partecipare al progetto è necessario compilare il modulo online di manifestazione di interesse entro il 15 settembre 2025.
Attenzione: le adesioni verranno accolte fino ad esaurimento posti.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti si invita a contattare la Segreteria del Progetto europeo ATTENTION: tel. 0422 595 140 / 141 / 115; e-mail progetti.territoriali@tb.camcom.it; web https://itat-attention.eu/en/homepage/