Sustainable Solutions Match 2026: incontri bilaterali online dal 16 al 27 marzo


Dopo il successo della prima edizione (2025), dove oltre 1.400 partecipanti provenienti da 39 paesi, si sono riuniti online per scambiare idee, scoprire innovazioni ed entrare in contatto con partner che condividono la stessa ambizione: costruire un’economia europea più sostenibile e circolare, dal 16 al 27 marzo 2026, si terrà la seconda edizione di Sustainable Solutions Match, di incontri bilaterali della durata di 20 minuti e 22 sessioni di pitching online (in lingua inglese). L’Agenda affronterà numerose tematiche, quali:

16 marzo
  • Gestire le differenze culturali nel business internazionale.
  • Soluzioni basate sulla natura che ripristinano la biodiversità e migliorano il benessere nelle città europee.
  • Agricoltura climaticamente intelligente: intelligenza artificiale, sensori e dati satellitari per una gestione delle colture resiliente e sostenibile.
17 marzo
  • Come l’intelligenza artificiale riduce le emissioni nella gestione del traffico.
  • Dallo spazio alla Terra: monitoraggio satellitare e servizi di dati spaziali per un pianeta sostenibile e sicuro.
  • Gli investitori in tecnologie pulite incontrano le startup: sessione di reverse pitching.
  • Scuotere il settore edile: soluzioni innovative da tenere d’occhio.
18 marzo
  • Da rifiuto a valore: innovazione sostenibile in laboratori e assistenza sanitaria.
  • Rafforzare la resilienza: tecnologie sostenibili per il recupero delle infrastrutture post-crisi.
  • Ecodesign per il futuro marittimo: progettare navi, sistemi e vivere in mare in modo sostenibile.
  • Soluzioni innovative per preservare e ripristinare la salute del suolo.
19 marzo
  • Soluzioni digitali per la circolarità tessile.
  • Percorsi innovativi per ridurre la dispersione di fibre e microplastiche nel ciclo di vita tessile.
  • Soluzioni di imballaggio sostenibili per l’ecosistema del retail.
  • Innovazione mirata: intelligenza artificiale, design circolare e soluzioni intelligenti dall’industria creativa.
20 marzo
  • Decarbonizzare le industrie ad alta intensità energetica utilizzando soluzioni di efficienza energetica, tra cui l’idrogeno.
  • Start-up e scale-up che forniscono soluzioni idriche sostenibili per il settore agroalimentare ed energetico.
  • Reti intelligenti e soluzioni energetiche intelligenti per una maggiore resilienza nelle industrie europee.
23 marzo
  • Raccolta intelligente dei rifiuti: utilizzo di IoT e intelligenza artificiale per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti.
  • Decarbonizzazione dell’industria con materiali a basse emissioni di carbonio.
  • Passaporto digitale di prodotto (DPP) nell’industria alimentare.
  • Alimentare il futuro: soluzioni circolari per l’accumulo di energia.
24 marzo
  • Promuovere il cambiamento nel turismo: sostenibilità e impatto sociale attraverso gli acquisti.
  • Reverse Pitching da programmi di finanziamento e supporto: orientare le PMI verso una crescita sostenibile.

Come nel 2025, ci saranno 2 sessioni ospitate dall’Agrifood Sector Group: una incentrata sull’agricoltura intelligente e un’altra sulla salute del suolo.
Le aziende ed organizzazioni di tutti i settori, interessate a partecipare, sono invitate a registrarsi gratuitamente sul sito b2match selezionando, come support office, Unioncamere Veneto e compilando il profilo in ogni sua parte, compreso il marketplace, e descrivendo che cosa offre l’azienda e il potenziale partner da ricercare.

Per assistenza ed informazioni contattare Unioncamere del Veneto, Roberto Bassetto, tel. 041 0999419; e-mail: roberto.bassetto@eurosportelloveneto.it

Approfondisci il programma degli incontri B2B e dei pitching
Registrati a Sustainable Solutions Match 2026 

Al via la quarta edizione VeneTOStars 2026: gli space data incontrano l’Agrifood!


VeneTo Stars è un’iniziativa (Challenge) promossa dalla Regione Veneto, aperta a team – da un minimo di 2 a un massimo di 7 membri – composti da neolaureati, studenti e giovani professionisti residenti nello Spazio Economico Europeo (SEE) e in Svizzera – la maggior parte dei quali deve avere un’età compresa tra 18 e 25 anni al momento dell’invio delle candidature – che mira a promuovere idee innovative che sfruttino i dati e le tecnologie spaziali a supporto dell’economia e a facilitare le connessioni tra giovani innovatori europei e imprese venete.

L’edizione 2026 è dedicata al tema AgriFood, noto anche come AGRITECH in senso lato; la Challenge invita i giovani innovatori europei a progettare soluzioni esplorando come i dati spaziali e le tecnologie digitali possano trasformare l’agricoltura e i sistemi alimentari del Veneto.

L’interazione tra l’Agrifood e lo Spazio offre il potenziale per creare nuove applicazioni e servizi per la popolazione, le imprese e l’ambiente, oltre a creare opportunità di mercato globali. I progetti candidati alla Challenge dovranno utilizzare dati o tecnologie spaziali e dimostrare l’applicabilità all’interno della Regione Veneto, evidenziandone una chiara applicazione. Le potenziali aree di interesse includono (ma non si limitano a):

  • Monitoraggio di pesticidi e solfiti in agricoltura,
  • Gestione delle risorse idriche,
  • Monitoraggio dei campi coltivati ​​e raccolta intelligente,
  • Acquacoltura e produzione ittica,
  • Prevenzione della flavescenza dorata e di altre malattie in viticoltura,
  • Logistica in agricoltura, pianificazione della produzione,
  • Riutilizzo/riqualificazione delle aree rurali,
  • Consumo di suolo e monitoraggio del territorio (controllo sanitario),
  • Previsioni meteorologiche precise per agricoltura, produzione ittica/acquacoltura,
  • Gestione forestale e selvicolturale,
  • Monitoraggio dello stato di salute dei vigneti,
  • Gestione e monitoraggio delle vie navigabili interne.

Saranno selezionate dieci idee/concetti e i team corrispondenti saranno ospitati a Venezia durante gli “Space Meetings Veneto 2026” (maggio 2026) dove avranno l’opportunità di entrare in contatto con aziende e professionisti dei settori Agrifood e Spazio e dove una giuria internazionale selezionerà e premierà le prime tre proposte.

E’ possibile inviare la propria candidatura dal 15 gennaio al 3 aprile 2026.
I team vincitori riceveranno un premio di 7.500 €.

Approfondisci il progetto e la Challenge 2026
Scarica la Guida alla partecipazione
Per maggiori informazioni inviare una mail all’indirizzo: info@venetostars.com

L’OCSE ha pubblicato il Global Corporate Sustainability Report 2025


L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha analizzato i dati di 12.900 aziende quotate registrando progressi importanti sul fronte della trasparenza ma segnalando contemporaneamente un rallentamento nella riallocazione dei capitali verso progetti a basse emissioni.

Il Global Corporate Sustainability Report 2025 (dati 2024) evidenzia che:

  • 91% (86% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione ha reso pubbliche informazioni sulla propria sostenibilità.
  • L’Europa guida la classifica con il 98% di imprese trasparenti, seguita dall’Asia-Pacifico sviluppata (94%) e dagli Stati Uniti (93%). Tuttavia, meno di un terzo delle aziende totali fornisce ancora dati completi e verificati.
  • L’81% delle società quotate che pubblicano informazioni di sostenibilità ha ottenuto una verifica esterna indipendente, anche in Paesi dove non è obbligatoria. Più della metà delle certificazioni è effettuata da revisori contabili, con una prevalenza di limited assurance (56%) rispetto alla reasonable assurance (17%).
  • Gli investitori istituzionali nella transizione energetica – che oggi possiedono quasi la metà (47%) di tutte le azioni quotate – mantengono una distribuzione simile tra imprese ad alte emissioni e aziende leader nelle tecnologie verdi.
  • Il 36% dell’equity delle cento società con le più alte emissioni di gas serra è in mano a fondi istituzionali, così come il 37% delle prime cento aziende titolari di brevetti green, con la conseguenza che il peso decisionale degli investitori può essere determinante non solo per frenare le attività più inquinanti, ma anche per accelerare lo sviluppo di tecnologie sostenibili.
  • La governance societaria legata alla sostenibilità registra poi una crescita significativa: i consigli di amministrazione hanno supervisionato temi climatici nel 70% (53% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione. Due terzi delle imprese dispongono oggi di un comitato specifico per la gestione dei rischi ESG, e il 67% dei dirigenti percepisce una parte della propria retribuzione variabile legata a obiettivi ambientali o sociali.
  • Tra il 2015 e il 2024 i flussi di cassa operativi sono aumentati del 32%, consentendo alle società energetiche quotate di triplicare dividendi e buyback, per un totale di 671 miliardi di dollari nel 2024.
  • Gli investimenti in nuove infrastrutture e ricerca verde sono cresciuti di meno del 5%.

I dati confermano una tendenza verso una maggiore integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi decisionali aziendali; rimangono ampi margini per un allineamento concreto con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Il consolidamento della sostenibilità per una transizione realmente efficace richiede:

  • una convergenza tra regolazione, mercato e innovazione,
  • standard comuni di rendicontazione,
  • strumenti finanziari dedicati,
  • un maggiore ruolo dello Stato come investitore e garante della coerenza ambientale.

Consulta anche il Report OCSE intermedio (aggiornato a settembre 2025)
Scarica il Global Corporate Sustainability Report 2025

Womeninvesteu Matchmaking on impact-driven business: bando per le start up a conduzione femminile


WomenINvestEU invita le imprenditrici di startup in fase iniziale guidate da donne con soluzioni aziendali innovative a candidarsi per il terzo evento di matchmaking online.
Le iscrizioni al bando sono aperte per le start up a conduzione femminile o che co-dirigono una start up e che sono interessate a partecipare all’evento “WomenINvestEU Matchmaking” sul business orientato all’impatto, che si terrà il 26 November, online dalle 10:30 alle 12:15.

In particolare il bando si rivolge alle aziende a impatto sociale nei seguenti settori:

  1. Tecnologie assistive (ad esempio, assistenti personali robotici, piattaforme di comunicazione inclusive)
  2. EdTech e formazione all’imprenditorialità (ad esempio, apprendimento STEM gamificato, piattaforma di soluzioni per giovani imprenditori)
  3. Mobilità sostenibile (ad esempio, ottimizzazione intelligente del traffico, micromobilità a energia solare)

I partecipanti selezionati devono essere:

  • guidati da donne o avere una co-fondatrice donna;
  • con sede in Europa;
  • aziende in fase iniziale che sviluppano soluzioni innovative e di impatto con un vantaggio competitivo sul mercato;
  • fasi di investimento pre-seed e seed.

Opportunità per le start up:
• ottenere visibilità e proporsi agli investitori attenti al genere e che supportano la gestione imprenditoriale femminile ed un business orientato all’impatto.
• Far parte di una selezione esclusiva di start up focalizzate sulla formazione imprenditoriale, sulle soluzioni inclusive per la società e la mobilità sostenibile.
• Ricevere una formazione da parte di esperti per come presentarsi tenendo conto dei concetti chiave quali innovazione, team building, sviluppo del prodotto/servizio, strategia per entrare nel mercato, impatto e piano finanziario.

Invia la tua iscrizione prima del 22 Ottobre

Progetto europeo Innovamare: invito alle aziende dei settori dell’economia blu a condividere proposte per promuovere la crescita blu



Le aziende che operano in uno dei settori dell’economia blu (ad esempio): acquacoltura, turismo marittimo, energia offshore, biotecnologie marine, sono invitate a condividere – tramite una open call – sfide e proposte che contribuiranno a sviluppare nuove tecnologie, promuovere la crescita blu e creare un network internazionale.


Il Progetto europeo InnovaMare (Interreg Italia-Croazia), di cui Unioncamere Veneto è partner, promuove l’innovazione e la crescita sostenibile nell’economia blu.
Attualmente è in corso una open call per raccogliere sfide che le imprese del settore si trovano ad affrontare.
L’obiettivo è trovare soluzioni innovative per un mare più sano e produttivo. InnovaMare si concentra su tecnologie marittime all’avanguardia e mira a creare collaborazioni tra aziende, centri di ricerca e altri attori dell’ecosistema marino.
E’ possibile partecipare alla open call fino al 31 luglio 2025, inviando le proprie sfide.
Partecipa all’indagine di Innovamare 

INCITE: il portale della Comunità Europea per l’innovazione a basso impatto ambientale


La piattaforma INCITE, recentemente lanciata dalla Commissione Europea rappresenta un’iniziativa chiave della revisione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED), nata con l’obiettivo di incentivare l’adozione di tecnologie innovative e raccogliere informazioni a livello mondiale sulle tecniche ambientali industriali innovative che – se ritenute pronte per l’uso su scala industriale – forniscano significativi benefici ambientali e siano economicamente vantaggiose e che possano ridurre le emissioni, inclusi i gas serra e il consumo di risorse:

  • è stata progettata con lo scopo di ricevere e raccogliere dati da e su tutti i settori industriali coperti dalla direttiva IED; 
  • è gestita dal Centro comune di ricerca della Commissione e dalla DG Ambiente;
  • fornisce un supporto rilevante alle parti interessate, consentendo loro di prendere decisioni informate e promuove il dialogo e la cooperazione tra vari attori, tra cui industrie, provider tecnologici, enti di ricerca, decisori politici e investitori, facilitando così un approccio integrato per l’adozione di soluzioni innovative;
  • mette a disposizione un’analisi dettagliata delle prestazioni ambientali, della maturità tecnologica, dei costi e dei benefici, oltre a evidenziare le potenziali sinergie fra le diverse tecnologie;
  • si propone di facilitare l’accesso alle opportunità di finanziamento e migliorare la trasparenza rimuovendo le barriere informatiche.

Attualmente sono a disposizione degli utenti una ventina di tecniche esemplificative, derivanti da progetti in corso finanziati dall’UE, tra cui programmi di cattura e stoccaggio del carbonio nei settori del cemento e della calce e fornaci ibride nell’industria del vetro. Di particolare importanza per il popolamento della piattaforma INCITE sono le seguenti aree nelle quali si possono prevedere benefici ambientali significativi dall’implementazione di tecniche industriali innovative:

  • decarbonizzazione,
  • disinquinamento,
  • efficienza energetica, idrica e dei materiali,
  • economia circolare.
Per sottoporre una tecnica innovativa e contribuire a popolare la piattaforma INSITE
  • Le tecniche devono raggiungere un livello di maturità tecnologica dimostrato in un ambiente rilevante dal punto di vista industriale nel caso di tecnologie abilitanti chiave o una dimostrazione del prototipo di sistema in un ambiente operativo (almeno Technology Readiness Level (TRL) 6-7);
  • la tecnologia deve essere almeno al livello della produzione e dimostrazione pilota e deve aver progredito oltre i test iniziali;
  • devono essere presenti dati misurati, calcolati o stimati relativi alle prestazioni (ad es. parametri di prestazione sia ingegneristici che ambientali quali parametri di progettazione, consumo misurato di energia o acqua, emissioni nell’aria, nell’acqua o nel suolo, ecc.) nonché valutazioni finanziarie e prototipi reali e devono essere disponibili le convalide.
Processo di analisi delle tecniche innovative presentate, idoneità e pubblicazione

Il team di INCITE analizzerà attentamente le tecniche innovative presentate volontariamente dalle parti interessate, garantendo che ciascuna tecnica venga esaminata per il suo potenziale nel favorire la decarbonizzazione. L’esame prevede uno screening iniziale durante il quale verranno analizzate le prestazioni ambientali (confrontando la tecnica proposta con un’alternativa rilevante o con un riferimento, che dovrebbe essere una tecnica implementata, disponibile in commercio e riconosciuta come in grado di fornire il massimo livello possibile di protezione ambientale) al fine di determinare se la tecnica fornisce un livello di protezione ambientale più elevato o un livello uguale di protezione ambientale a costi inferiori rispetto all’alternativa pertinente attualmente applicata. Inoltre, verranno esaminati i potenziali effetti crossmediali della tecnica, inclusa l’identificazione di potenziali compromessi o conseguenze indesiderate associate all’implementazione della tecnica.

Le tecniche che superano lo screening iniziale, verranno pubblicate sulla piattaforma INCITE come in fase di revisione. Seguirà un’analisi più approfondita delle informazioni presentate. Alla fine del questo processo, le tecniche che avranno superato con successo un’analisi completa saranno chiaramente identificate come tali nella piattaforma e pubblicate.

Approfondisci le informazioni su INSITE
Esplora le tecniche innovative
Proponi la tua tecnica innovativa

Innovation Fund 2023: la Commissione europea mette a disposizione 4 miliardi di euro per promuovere ed accelerare l’adozione di tecnologie innovative nel campo della decarbonizzazione


La Commissione europea ha recentemente lanciato la call Innovation Fund 2023, che mette a disposizione 4 miliardi di euro per promuovere ed accelerare l’adozione di tecnologie innovative nel campo della decarbonizzazione, incrementando (rispetto alla call precedente) il finanziamento complessivo e raddoppiando i fondi destinati ai progetti di sviluppo di tecnologie pulite con 1,4 miliardi di euro disponibili per rafforzare la capacità produttiva industriale, consolidare la leadership tecnologica e migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento in Europa.
Il bando 2023 si articola in 5 categorie specifiche:

  1. decarbonizzazione generale per progetti di piccola scala che possano promuovere la riduzione delle emissioni di carbonio in vari settori industriali
  2. decarbonizzazione generale per progetti di media scala che possano promuovere la riduzione delle emissioni di carbonio in vari settori industriali
  3. decarbonizzazione generale per progetti di grande scala che possano promuovere la riduzione delle emissioni di carbonio in vari settori industriali
  4. produzione di tecnologie pulite, per la fabbricazione di componenti essenziali per l’energia rinnovabile, lo stoccaggio dell’energia, le pompe di calore e la produzione di idrogeno
  5. progetti pilota, dedicati alla decarbonizzazione profonda e alla ricerca di soluzioni innovative per affrontare le sfide complesse legate alle emissioni di carbonio

La valutazione dei progetti si baserà su alcuni criteri chiave:

  • potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra,
  • livello di innovazione,
  • maturità tecnologica,
  • capacità di replicazione
  • efficienza costi-benefici.

La Commissione valuterà progetti operanti nel settore marittimo e nei trasporti su strada, nei settori ad alta intensità energetica, nonché nel campo dell’energia rinnovabile e dello stoccaggio energetico. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 9 aprile 2024.

GreenItaly 2022: 13^ edizione del Rapporto realizzato da Fondazione Symbola ed Unioncamere

Il 25 ottobre è stata presentata la 13^ edizione del Rapporto GreenItaly 2022, realizzato da Fondazione Symbola ed Unioncamere, che aggiorna lo stato dell’arte con i dati 2021.

Alcuni risultati confortanti
  • 531 mila imprese italiane negli ultimi 5 anni (2017-2021) hanno investito sulla sostenibilità per affrontare il futuro con un aumento del 51% rispetto al periodo di rilevazione precedente (2014-2018).
  • L’Italia è leader nell’economia circolare e ha la più alta percentuale di avvio a riciclo sulla totalità dei rifiuti: l’83,4%, 30 punti percentuali in più rispetto alla media europea con una crescita storica nell’ impiego di materia seconda nei settori industriali nel biennio 2020-2021.
  • Il  36% dei consumi elettrici nazionali è stato soddisfatto da fonti rinnovabili con una produzione di circa 113,8 twh (nel mondo è stata pari al 28,3%). Tuttavia, la potenza installata è ancora distante dai target di neutralità climatica previsti per il 2030.

Il Rapporto stima inoltre che le attivazioni di contratti green siano state superiori a 1.600 mila unità pari al 34,5% della totalità dei contratti attivati, che nel quinquennio 2017-2021, più di 1 impresa su 3 abbia effettuato eco-investimenti, e che la forte crescita degli investimenti delle imprese nelle aree in ritardo (Centro e Mezzogiorno) abbia ridotto gli squilibri territoriali rilevati nelle precedenti indagini.

Emerge inoltre che le imprese eco-investitrici sono infatti più dinamiche sui mercati esteri rispetto a quelle che non investono (il 35% delle prime prevedono un aumento nelle esportazioni nel 2022 contro un più ridotto 26% di quelle che non hanno investito) percentualmente aumentano di più il fatturato (49% contro 39%) e le assunzioni (23% contro 16%).

Sostenibilità, coesione e bellezza sono i fattori che consentono al sistema di continuare a resistere nonostante il difficile periodo congiunturale; green economy e sostenibilità rafforzano nelle imprese la competitività e la capacità di rispondere alle crisi, dando conferma dell’impostazione del Next Generation EU che puntando su coesione, transizione verde e digitale, affronta le sfide che abbiamo davanti, rafforzando la nostra economia. Un percorso che oggi deve essere accelerato per far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, ai colli di bottiglia lungo le catene di approvvigionamento che vanno dalle interruzioni logistiche alla carenza di attrezzature e manodopera, esasperati dalle conseguenze dell’invasione Russa dell’Ucraina. Fattori che stanno mettendo a dura prova la ripresa dopo la pandemia dell’economia italiana ed europea.

Alcuni dati a livello Veneto

Con 51.780 imprese green il Veneto è al 2° posto in Italia per numero assoluto di imprese che hanno investito o investiranno quest’anno in tecnologie e prodotti verdi. Per quanto riguarda le province venete Treviso si colloca al terzo posto con 9.802 imprese e Belluno chiude con 1.921. Un’ottima performance quella del Veneto, che vede ben tre delle sue provincie nelle prime venti posizioni a livello nazionale per numero di imprese che effettuano eco-investimenti. Ma i primati della regione non si fermano qui: con 164.440 nuovi contratti stipulati a green jobs per il 2021.

Per ulteriori approfondimenti