L’OCSE ha pubblicato il Global Corporate Sustainability Report 2025


L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha analizzato i dati di 12.900 aziende quotate registrando progressi importanti sul fronte della trasparenza ma segnalando contemporaneamente un rallentamento nella riallocazione dei capitali verso progetti a basse emissioni.

Il Global Corporate Sustainability Report 2025 (dati 2024) evidenzia che:

  • 91% (86% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione ha reso pubbliche informazioni sulla propria sostenibilità.
  • L’Europa guida la classifica con il 98% di imprese trasparenti, seguita dall’Asia-Pacifico sviluppata (94%) e dagli Stati Uniti (93%). Tuttavia, meno di un terzo delle aziende totali fornisce ancora dati completi e verificati.
  • L’81% delle società quotate che pubblicano informazioni di sostenibilità ha ottenuto una verifica esterna indipendente, anche in Paesi dove non è obbligatoria. Più della metà delle certificazioni è effettuata da revisori contabili, con una prevalenza di limited assurance (56%) rispetto alla reasonable assurance (17%).
  • Gli investitori istituzionali nella transizione energetica – che oggi possiedono quasi la metà (47%) di tutte le azioni quotate – mantengono una distribuzione simile tra imprese ad alte emissioni e aziende leader nelle tecnologie verdi.
  • Il 36% dell’equity delle cento società con le più alte emissioni di gas serra è in mano a fondi istituzionali, così come il 37% delle prime cento aziende titolari di brevetti green, con la conseguenza che il peso decisionale degli investitori può essere determinante non solo per frenare le attività più inquinanti, ma anche per accelerare lo sviluppo di tecnologie sostenibili.
  • La governance societaria legata alla sostenibilità registra poi una crescita significativa: i consigli di amministrazione hanno supervisionato temi climatici nel 70% (53% nel 2022) delle società quotate per capitalizzazione. Due terzi delle imprese dispongono oggi di un comitato specifico per la gestione dei rischi ESG, e il 67% dei dirigenti percepisce una parte della propria retribuzione variabile legata a obiettivi ambientali o sociali.
  • Tra il 2015 e il 2024 i flussi di cassa operativi sono aumentati del 32%, consentendo alle società energetiche quotate di triplicare dividendi e buyback, per un totale di 671 miliardi di dollari nel 2024.
  • Gli investimenti in nuove infrastrutture e ricerca verde sono cresciuti di meno del 5%.

I dati confermano una tendenza verso una maggiore integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi decisionali aziendali; rimangono ampi margini per un allineamento concreto con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Il consolidamento della sostenibilità per una transizione realmente efficace richiede:

  • una convergenza tra regolazione, mercato e innovazione,
  • standard comuni di rendicontazione,
  • strumenti finanziari dedicati,
  • un maggiore ruolo dello Stato come investitore e garante della coerenza ambientale.

Consulta anche il Report OCSE intermedio (aggiornato a settembre 2025)
Scarica il Global Corporate Sustainability Report 2025

Pubblicata la nuova edizione del Rapporto su Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici


Il Rapporto, a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (*), fornisce il quadro aggiornato dei processi di urbanizzazione, artificializzazione e trasformazione del territorio, permettendo di valutare il consumo e degrado del suolo e il loro impatto sul paesaggio e sui servizi ecosistemici.

Gli ultimi dati disponibili (2024) mostrano una crescita significativa del consumo di suolo in Italia: 83,7 km² di territorio trasformato in aree artificiali (+ 15,6% rispetto al 2023).
I costi del consumo di suolo, dovuti alla perdita di servizi ecosistemici, variano da un minimo di 8,66 a un massimo di 10,59 miliardi di euro persi ogni anno a causa del consumo di suolo avvenuto tra il 2006 e il 2024.

Il fenomeno è in accelerazione e richiede risposte urgenti e coordinate, anche perchè ha effetti diretti o indiretti su circa i due terzi del territorio nazionale, con un impatto significativo sulla frammentazione ecologica e sul microclima urbano.
La sfida è duplice:

  1. contenere l’espansione urbana e infrastrutturale;
  2. promuovere il ripristino ecologico e la resilienza territoriale.

Le nuove normative europee offrono strumenti e obiettivi chiari; in particolare, il regolamento europeo sul ripristino della natura impone l’azzeramento della perdita netta di aree verdi urbane entro il 2030 e il loro incremento dal 2031. L’azzeramento del consumo netto di suolo è un obiettivo necessario anche per il raggiungimento dei target previsti dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dal Piano per la Transizione Ecologica.

Lo stop al consumo di suolo dovrebbe avvenire sia minimizzando gli interventi di artificializzazione, sia aumentando il ripristino naturale delle aree più compromesse, quali gli ambiti urbani e le coste, ed è considerato una misura chiave anche per l’adattamento agli eventi estremi.
Arrestare il consumo di suolo nel nostro Paese permetterebbe, in definitiva, di fornire un contributo fondamentale per affrontare le grandi sfide poste dai cambiamenti climatici:

  • dissesto idrogeologico,
  • inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo,
  • diffuso degrado del territorio, del paesaggio e dell’ecosistema,
  • perdita di biodiversità,

ma per invertire la rotta e garantire un futuro sostenibile al nostro Paese sarà fondamentale il coinvolgimento attivo di istituzioni, cittadini e imprese.

Approfondisci le informazioni pubblicate nel portale web di ISPRA
Infografiche edizione 2025


(*) Organismo che assicura le attività di monitoraggio del territorio e del consumo di suolo.

“GenP. Giovani che partecipano”: iniziativa per Enti del Terzo Settore


Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa – rappresenta le Fondazioni di origine bancaria, organizzazioni non profit, private e autonome nate quasi trentacinque anni fa dalla riforma del sistema del credito. Le 85 Fondazioni che ne fanno parte, sono differenti per dimensione e territorio di riferimento, intervengono in diversi campi (dal welfare alla cultura, dall’innovazione all’ambiente, dall’educazione alla ricerca) e perseguono lo scopo di accompagnare lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità locali e dell’intero Paese.

Il Premio GenP è rivolto a tutti gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e agli enti privati senza scopo di lucro, con sede legale in Italia, costituiti da almeno un anno alla data di pubblicazione del Bando.
Fra gli enti senza scopo di lucro sono da considerarsi tutte le organizzazioni che possiedono già i requisiti per accedere al RUNTS e quelle che, pur non essendo iscritte a nessun registro, prevedono nel proprio statuto i seguenti elementi:

  • divieto della distribuzione, diretta e indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori;
  • la destinazione di utili e avanzi di gestione allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del patrimonio;
  • la destinazione dell’eventuale attivo risultante dalla liquidazione a fini di pubblica utilità o ad altre organizzazioni prive di scopo di lucro.

Sono esclusi dall’Iniziativa:

  • soggetti giuridici di natura commerciale, lucrativa e che producano una distribuzione di profitti;
  • persone fisiche;
  • soggetti che non si riconoscano nei valori della Fondazione o che comunque perseguono finalità incompatibili con quelle dalla stessa perseguiti;
  • imprese di qualsiasi natura;
  • partiti e movimenti politici, organizzazioni sindacali o di patronato e di categoria;
  • gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e gli enti privati senza scopo di lucro recanti le caratteristiche esplicitate nella sezione “Destinatari” che abbiano un rappresentante tra i membri della Giuria.

E’ possibile inviare la candidatura al Premio fino al 14 settembre 2025. I 10 Partecipanti selezionati come finalisti saranno annunciati entro il 1° novembre 2025 sul sito www.GenP.it; i vincitori saranno selezionati entro il mese di novembre 2025, saranno premiati nel mese di dicembre 2025 nel corso di un evento dedicato e riceveranno ciascuno un contributo di 10.000 euro.

Ciascun Partecipante potrà inviare un unico modulo di adesione, candidando un solo progetto/iniziativa in corso o concluso da massimo 24 mesi al momento della compilazione del form. All’interno del modulo sarà fondamentale descrivere le modalità in cui è stata incentivata e favorita la partecipazione giovanile e i risultati raggiunti.
Il form di candidatura, una volta completato, non potrà essere ulteriormente integrato o modificato.

Nello specifico, nel valutare le singole candidature, l’apposita Giuria selezionata terrà conto dei seguenti parametri:

  • presenza di under 35 nel consiglio di amministrazione dell’organizzazione;
  • coinvolgimento dei giovani;
  • progettualità mirata a incentivare la partecipazione giovanile;
  • comprovata attività in corso;
  • attivazione di reti/partenariati di diversi soggetti pubblici e privati nell’implementazione delle iniziative;
  • attenzione allo scambio intergenerazionale;
  • replicabilità della sperimentazione in altri contesti geografici o settoriali.

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Corso gratuito per imprese venete: “Società benefit: imprese che si impegnano a creare valore per le persone e l’ambiente”


Unioncamere del Veneto, in collaborazione con le cinque Camere di commercio territoriali, Confindustria Veneto Est e NATIVA, promuove il corso di formazione gratuito “Società benefit: imprese che si impegnano a creare valore per le persone e l’ambiente”, per approfondire gli elementi chiave del Modello Benefit al fine di supportare le imprese nell’utilizzare il proprio business come forza positiva a beneficio delle imprese e dell’ambiente.

Il corso, finanziato dalla rete Entreprise Europe Network, è rivolto a manager e dirigenti di imprese iscritte alla Camera di commercio e con sede in Veneto interessate ad approfondire il Modello Benefit o che già sono Società Benefit e desiderano dotarsi di strumenti utili per la governance.

È richiesta la partecipazione a tutti gli incontri in programma:

  • 16 aprile ore 15:00 -18:00 (in presenza): Introduzione e sfide del XXI secolo
  • 7 maggio ore 16:00 -18:00 (online): Introduzione al Modello Benefit
  • 14 maggio ore 16:00 -18:00: (online): Gestione del Modello Benefit
  • 21 maggio ore 16:00 – 18:00 (online): Il Modello Benefit come motore di sviluppo della Comunità
  • 11 giugno ore 15:00 – 18:00: (in presenza): Final task e Fishbowl

Gli incontri in presenza del 16 aprile e 11 giugno si terranno presso la Sala Argento di Confindustria Veneto Est, Via delle Industrie, 19 Venezia Marghera.
Scarica la locandina del corso
Iscriviti al corso

Per ulteriori informazioni si invita a contattare la dott.ssa Irene Gasperi, Tel. 041 0999 311; e-mail: unione@ven.camcom.it


Argomento collegato: approfondisci leggendo la News dedicata alla Ricerca Nazionale sulle Società Benefit: pubblicato il Report 2025

13^ edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: “Creare futuri di valore” (8, 9 e 10 ottobre 2025)


Il titolo scelto per la 13° edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: è “Creare futuri di valore”; dopo aver compreso l’importanza di abitare il cambiamento e sfidare le contraddizioni, l’8, 9 e 10 ottobre 2025 sarà l’occasione per riflettere sull’urgenza di creare le condizioni per un futuro diverso, rafforzando le sinergie per rispondere alle sfide sociali e ambientali e giocare da protagonisti il secondo tempo della partita dello sviluppo sostenibile.

Partecipare al Salone significa credere nel processo di trasformazione sostenibile nonché:

  • sostenere un evento dove ogni protagonista viene valorizzato,
  • presentare i risultati delle attività realizzate ma anche nuovi progetti,
  • incontrare altre imprese e tanti giovani,
  • fare networking e intercettare possibili partner,
  • contribuire allo sviluppo di nuovi modelli e soluzioni sostenibili.

Il programma culturale del Salone 2025 prevede oltre 100 appuntamenti per affrontare tutte le dimensioni della sostenibilità.
Per orientarsi in un’offerta tanto articolata sono stati definiti i seguenti 6 percorsi:

  1. Formazione e Lavoro
  2. Cultura e Territorio
  3. Economia e Finanza
  4. Ambiente e Rigenerazione
  5. Governance e Leadership
  6. Innovazione e Impatto

Approfondisci i 6 percorsi 2025
Scarica il programma della 13^ edizione del Salone CSR

Ricerca nazionale sulle Società Benefit 2024


Nel mese di ottobre è stata pubblicata la Ricerca nazionale sulle Società Benefit 2024, con l’obiettivo di studiare questo nuovo modello imprenditoriale, che integra gli obiettivi di profitto con il perseguimento di benefici comuni per la società e l’ambiente. 

La ricerca, che vede tra i partner InfoCamere* e la Camera di commercio di Brindisi-Taranto, insieme a Nativa, Intesa San Paolo, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova e Assobenefit, è suddivisa in due parti: 

  1. si pone l’obiettivo di analizzare per la prima volta l’evoluzione economico-patrimoniale delle Società Benefit e confrontarne l’andamento con quello di un insieme di aziende tradizionali appartenenti agli stessi settori e classi dimensionali. A questo si aggiunge un’analisi strutturale descrittiva dell’universo delle Società Benefit in Italia.
  2. analizza per la prima volta gli statuti di tutte le Società Benefit italiane, al fine di individuare le finalità specifiche di beneficio comune in essi contenute, di categorizzarle secondo uno standard internazionale e di verificarne la materialità; misura quindi il contenuto, l’estensione e la rilevanza degli impegni formalmente assunti negli statuti nei confronti delle persone, delle comunità e dell’ambiente.

Highlights
  • Il fenomeno delle Società Benefit è in aumento: con 3.619 Società Benefit a fine 2023 (+37,8% rispetto all’anno precedente), la diffusione del fenomeno si conferma essere in forte accelerazione.
  • Un numero sempre maggiore si imprese decide di impegnarsi formalmente a generare impatti positivi sui propri stakeholder, al di là del solo ambito economico, registrando una crescita più rapida e performance economiche superiori rispetto alle non-benefit: ad esempio il fatturato nel triennio 2019-2022 è stata riscontrata una crescita del 37% nelle SB, a fronte di una variazione del +18% rilevata tra le imprese non-Benefit;
  • il valore aggiunto per addetto si attesta a 62.000 € per le Società Benefit, contro 57.000 € per le non-Benefit. L’integrazione degli obiettivi di lucro con l’impegno a promuovere benefici comuni per la società e l’ambiente mira a creare un valore aggiunto che potrebbe avere un impatto positivo su diversi settori economici e, in ultima analisi, sull’intero Sistema Paese.
  • Dall’analisi delle finalità di beneficio comune contenute negli statuti delle 3.619 Società Benefit, è emerso che: per il 51,9% dei casi il focus è sull’area sociale (in particolare “Relazioni con la comunità” per il 28% e “Coinvolgimento, diversità e inclusione delle persone” per il 15%), seguita dall’area ambientale (25,6%) e dalla governance (22,1%).
  • Tra le aziende manifatturiere, le Società Benefit sono caratterizzate da un maggiore grado di internazionalizzazione, di richiesta di brevetti, di marchi registrati a livello internazionale e di certificazioni ambientali.
  • La mappatura delle finalità di beneficio è stata realizzata utilizzando lo standard internazionale Sustainability Accounting Standards Board (SASB), riconosciuto a livello mondiale per la classificazione di questioni ambientali, sociali e di governance più rilevanti per quanto concerne i rischi finanziari associati in 77 diversi settori.
  • L’analisi di tutti gli statuti delle Società Benefit, svolta anche tramite il supporto dell’intelligenza artificiale, ha individuato 18.618 finalità specifiche di beneficio comune, con una distribuzione media di 5,8 finalità per azienda.
  • La suddivisione delle finalità per aree SASB rileva che il 32,5% delle finalità è incentrato sull’impatto verso la comunità locale e il territorio, evidenziando il senso di appartenenza al territorio, consapevolezza organizzativa e orientamento all’equità, delle Società Benefit.
  • 8 Società Benefit su 10 (il 78,0%) ha indicato almeno una finalità specifica di beneficio comune materiale, dimostrando consapevolezza su quali siano i fattori critici globali per aumentare l’impatto nel proprio settore. Il dato aumenta al crescere della dimensione aziendale.
  • Alle finalità materiali (in media 2 per ogni azienda), le Società Benefit ne aggiungono altre che meglio interpretano la propria specifica vocazione e che ritengono rilevanti per il particolare contesto economico, sociale e ambientale in cui operano.

Scarica la Ricerca nazionale sulle Società Benefit 2024


Società consortile delle Camere di commercio per l’innovazione digitale.

Quinta edizione Premio “Innovazione sociale e sviluppo sostenibile”: i 6 progetti premiati

Il 16 ottobre, presso la Sala Conferenze della Camera di commercio di Treviso – Belluno si è tenuta la cerimonia di premiazione della 5^ edizione del “Premio innovazione sociale e sviluppo sostenibile. Anno 2024”, istituito dall’Ente camerale trevigiano – bellunese per valorizzare gli interventi di “innovazione” che hanno ricadute positive sulla sostenibilità economica, ambientale e sociale (le 3 categorie in concorso).

Per ciascuna categoria in gara, sono stati confermati due premi in denaro, rispettivamente del valore di 5.000 e 4.000 euro.

A fronte delle 22 domande di partecipazione pervenute, per le quali l’istruttoria ha dato esito positivo, la Commissione di Valutazione ha deciso di assegnare i premi a:

  1. HBI S.r.L. di Zero Branco (TV) – 1° premio per la categoria innovazione ambientale, per il progetto “Eva mini”, riguardante lo sviluppo e la prototipazione di una tecnologia innovativa per il trattamento efficiente dei fanghi di depurazione derivanti da acque reflue civili e industriali;
  2. 4stores S.r.L di Treviso – 2° premio per la categoria innovazione ambientale, per il progetto “Junk plastic rehab”, che coniuga il principio della sostenibilità con i valori di moda e design, trasformando materiali di scarto in occhiali di lusso, dagli elevati standard tecnici;
  3. Pan del Piave S.a.s. di Maserada sul Piave (TV) – 1° premio per la categoria innovazione sociale, per il progetto “Giovani panificatori: perché innovare significa benessere lavorativo e nuove partnership”, che coniuga l’attenzione verso il miglioramento di processo e prodotto al benessere lavorativo e allo sviluppo di nuove partnership;
  4. Tecnosystemi S.p.A. di Vittorio Veneto (TV) – 2° premio per la categoria innovazione sociale, per il progetto “Una nuova area verde in zona industriale”, in grado di creare un ecosistema migliore per le famiglie del territorio e per le persone che vi lavorano, recuperando spazi pubblici a beneficio dell’ambiente e della società;
  5. Primavera di Tomas Martina di Tambre (BL) – 1° premio per la categoria innovazione economica, per il progetto “Farm Manufacture – Alpago Cashmere”, che segna il percorso di crescita intrapreso nello sviluppo di capi accessori di abbigliamento, lavorati a mano, con filato proveniente esclusivamente dal proprio allevamento di capre cashmere;
  6. Soc. Agr. Anticamente SS di Roncade (TV) – 2° premio per la categoria innovazione economica, per il progetto “Negozio diffuso Anticamente”, riguardante l’espansione del raggio di distribuzione del “Pane coraggioso” prodotto con farine di grani antichi da filiera corta biologica e lievito madre, macinate a pietra.

Scarica il Comunicato Stampa
Visualizza la scheda riassuntiva dei 6 progetti premiati
Visualizza i progetti presentati/premiati nelle precedenti edizioni del Premio primasecondaterza, quarta

Unione dell’energia: pubblicata la Relazione 2024


L’art. 35 del Reg. (UE) 2018/1999 (“regolamento sulla governance”) prevede che entro il 31 ottobre di ogni anno la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato dell’Unione dell’energia che deve comprendere, ogni due anni, a partire dal 2023, una relazione sulla sostenibilità della bioenergia dell’Unione, contenente le informazioni specificate nell’allegato X di tale regolamento.  L’11 settembre, la Commissione europea ha pubblicato la nona edizione della Relazione sullo stato dell’Unione dell’energia. Il report fa il punto sugli avanzamenti annuali della politica energetica e ripercorre i risultati più importanti raggiunti nel precedente mandato delle CE.

Highlights
  • A giugno 2024, la quota di gas russo nelle importazioni si è attestata al 18%, continuando la sua discesa dal valore raggiunto prima della guerra (45% del 2021).
  • Nella prima metà del 2024, metà della produzione di energia elettrica dell’Ue proviene da fonti rinnovabili, anche grazie ad una capacità eolica e solare installata in forte aumento (del 36% tra il 2021 e il 2023).
  • L’energia eolica ha raggiunto un altro primato: è la seconda fonte d’elettricità dopo l’energia nucleare, superando il gas.
  • Anche il solare tocca nuovi livelli di capacità installata: nel 2023 raggiunta quota 56 GW (40 GW nel 2022) e a fine 2023 nell’Ue sono stati installati circa 263 GW di capacità solare complessiva.
  • I prezzi dell’energia sono più stabili e rimangono al di sotto del picco raggiunto nella crisi energetica del 2022, benché rimangano comunque da 2 a 3 volte superiori a quelli degli Stati Uniti (dal 2021 al 2023).

Dalle schede paese, che meritano un’attenta lettura, emerge che l’Italia è il mercato leader nelle tecnologie pulite: il 22% del fotovoltaico integrato negli edifici è prodotto dal nostro Paese, ma le energie pulite rappresentano solo il 20% del mix energetico e i combustibili fossili coprono una percentuale residua ben superiore alla media europea (69%).

Il documento ricorda i progressi verso una maggiore integrazione, auspica un miglioramento della governance, maggiore ambizione da parte degli Stati membri e un’accelerazione verso un’Unione dell’energia riflettendo sulle misure da adottare nei prossimi anni.

Scarica la Relazione sullo stato dell’Unione Europea dell’energia 2024


Articoli sull’argomento pubblicati in precedenza:
Report 2023

“Sfidare le contraddizioni”: 12° edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale


Giunto alla sua 12^ edizione, il Salone della CSR e dell’innovazione sociale rappresenta un appuntamento culturale per promuove occasioni di confronto ed aggiornamento – tra le imprese e gli altri attori sociali – e conoscere esperienze positive e difficoltà incontrate da chi sta sperimentando nuove soluzioni ed approcci, finalizzati a cambiare gli stili di vita delle persone e far crescere l’impegno delle imprese, verso la sostenibilità.

Il Salone della CSR (Milano, Università Bocconi, Via Roentgen 1) è strutturato in 3 giorni di programma (9, 10 e 11 ottobre 2024), che vedranno svolgersi oltre 100 eventi, che esploreranno diverse aree tematiche collegate all’ambiente, al sociale e alla Governance, con l’utilizzo di differenti format.

Oltre all’evento principale di ottobre, negli anni il Salone ha esteso i propri orizzonti temporali ed “ora” organizza, durante tutto l’anno:

  • eventi nei territori,
  • incontri online,
  • hackathon,
  • premi e iniziative

per sostenere il percorso delle organizzazioni verso uno sviluppo sempre più responsabile.

Il programma culturale della 12° edizione del Salone della CSR in tre giorni Di seguito gli appuntamenti.

Scarica il programma 2024
Approfondisci le informazioni sul Salone e sulle passate edizioni

Settimana della sostenibilità: edizione 2024

La Settimana della Sostenibilità è un appuntamento annuale, organizzato da Confindustria Veneto Est per promuove il dialogo tra diversi attori: imprese, enti pubblici, centri di ricerca, scuole e start up, proponendo momenti di confronto e scambio sulle buone pratiche da adottare alla luce dei cambiamenti nel panorama ambientale, sociale ed economico.

Si mira quindi a creare una rete tra le parti coinvolte, al fine di delineare un obiettivo comune ed instaurare delle nuove collaborazioni fra diversi soggetti.

Quella che si terrà dal 19 al 22 marzo 2024 sarà la terza edizione della Settimana della Sostenibilità che comprenderà, come nelle edizioni passate, una serie di seminari, incontri e workshop sul tema della sostenibilità.

Il tema centrale di questa edizione sarà la G, che nel celebre acronimo ESG (environmental, social, governance) indica l’impegno del board e del vertice aziendale nell’adozione di un nuovo modello di business più attento agli aspetti ambientali e sociali per la crescita sul mercato.

Le tematiche trattate nelle quattro giornate saranno:

  • Martedì 19: Evento di apertura, competenze, contratti di lavoro, inclusione e sovraindebitamento
  • Mercoledì 20: Sicurezza, mobilità, catena di fornitura, risk management ed energia
  • Giovedì 21: Infrastrutture, greenwashing, rendicontazione, emissioni e violenza di genere
  • Venerdì 22: Eco design, scuole ed Evento di chiusura

La sede nella quale si terrà l’evento è il MOVE Hotels Venezia Nord (ex DoubleTree) di Mogliano Veneto (Treviso).

Per ulteriori approfondimenti https://settimanadellasostenibilita.it/

Programma completo https://settimanadellasostenibilita.it/programma-2024/

Iscriviti agli eventi https://forms.confindustriavenest.it/ev/registration.xsp?p1=SDS24