Contributi per progetti per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti ai fini dell’adesione allo Schema “Made Green in Italy”


Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Direzione generale per la sostenibilità dei prodotti e dei consumi, al fine di incentivare l’adesione allo schema nazionale volontario denominato “Made Green in Italy” da parte delle aziende italiane, intende concedere un contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti, necessari ai fini dell’adesione allo Schema “Made Green in Italy” provenienti dai “soggetti richiedenti” di cui all’art. 2, comma 1, lettera aa) del DM n. 56/2018.

Possono richiedere  il contributo (entro le ore 20:00 del 3 febbraio 2025) i produttori di prodotti classificabili come Made in Italy, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 60 del Regolamento (UE) n. 952/2013 che istituisce il codice doganale dell’Unione, per i quali sono pubblicate e in corso di validità al momento di presentazione dell’istanza le corrispondenti “Regole di Categoria di Prodotto” (RCP) e dalle relative disposizioni di applicazione, che richiedono l’adesione allo schema per almeno un loro prodotto.

La dotazione finanziaria del Bando ammonta complessivamente a € 114.000 e per ciascuna proposta progettuale ammessa è previsto un contributo a fondo perduto entro il limite massimo di € 10.000.

Approfondisci la notizia dal portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Scarica il Bando Made Green in Italy

Linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate: principi volontari di rendicontazione di sostenibilità per le PMI non quotate


A partire dallo scorso mese di dicembre per le PMI non quotate – non tenute a presentare la rendicontazione di sostenibilità in base alla Direttiva (UE) 2022/2464 – che intendono aderire volontariamente, sono disponibili le linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate (al momento solo in lingua inglese) pubblicate da EFRAG (*) su incarico dalla Commissione europea.

Il lavoro di EFRAG su questo standard volontario nasce dall’esigenza del mercato di avere uno strumento di rendicontazione per le PMI, che devono fare fronte alle sempre più frequenti richieste di informazioni e dati sui temi ESG da parte di interlocutori – quali banche, investitori e grandi aziende clienti – semplice da utilizzare.

Le PMI che possono utilizzare le linee guida dell’EFRAG, in argomento, non devono superano due delle seguenti soglie:

  • 250 dipendenti;
  • 25 milioni € di attivo di stato patrimoniale;
  • 50 milioni € di ricavi netti da vendite e prestazioni.

Le linee guida riguardano l’elaborazione di un report di sostenibilità distinto in: 

  1. Modulo base, contenente informazioni descrittive e indicatori prestazionali di minima, relativi per esempio a consumi, personale aziendale ecc.; questo modulo circoscrive il raggio di azione tipico delle microimprese (le cui soglie di riferimento sono: 10 dipendenti, 450.000 € di stato patrimoniale e 900.000 € di ricavi netti) e costituisce un requisito minimo per le piccole e medie imprese.
  2. Modulo completo, contenente informazioni di livello più avanzato, di particolare interesse per banche, investitori e e grandi aziende clienti: si tratta anche in questo caso sia di informazioni descrittive (strategie e politiche, già in atto o di futura adozione) sia di indicatori (per esempio emissioni indirette che coinvolgono la propria catena del valore e metriche di maggiore dettaglio sul proprio personale).

Scarica le linee guida EFRAG per la rendicontazione di sostenibilità volontaria, per PMI non quotate
Approfondisci le informazioni relative all’iter che ha portato alla pubblicazione del documento


(*) European Financial Reporting Advisory Group.

LIFE 2025: primo calendario di date da ricordare, per un anno ricco di opportunità


Il calendario 2025 si sta già arricchendo di appuntamenti ed opportunità a sostegno dell’innovazione e collaborazione nell’ambito delle politiche ambientali europee.

Per quanto riguarda LIFE 2025 – programma di finanziamento dell’UE per l’ambiente e il clima – CINEA ha annunciato i seguenti eventi principali:

  • FEBBRAIO: tra il 10 e il 12 febbraio 2025 a Bruxelles e Mechelen, in Belgio, verrà organizzata una riunione della piattaforma LIFE sui sistemi di prevenzione e riutilizzo dei rifiuti di plastica. Ospitati dal progetto LIFE-IP C-MARTLIFE, diversi progetti chiave LIFE e altre parti interessate parteciperanno per concentrarsi su soluzioni innovative al problema dei rifiuti di plastica.
  • MARZO:
    1) I progetti LIFE si uniranno a più di 800 espositori e 20.000 esperti all’Aquatech di Amsterdam l’11-14 marzo, evento in cui l’attenzione si concentrerà sull’acqua potabile e sulle acque reflue.
    2) Saranno annunciati i vincitori del premio del Patto dei sindaci dell’UE, che per il 2025 è legato alla campagna Cities Heat Detox che darà alle città la possibilità di evidenziare progetti volti a decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffrescamento Questa importante iniziativa europea riunisce migliaia di governi locali di tutta Europa per contribuire a sostenere azioni in materia di clima ed energia. Aderendo all’iniziativa, gli enti locali si impegnano volontariamente ad attuare gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia.
  • APRILE: il prossimo ciclo di inviti a presentare proposte LIFE sarà pubblicato sul portale “Funding & tender opportunities”. CINEA terrà sessioni informative virtuali per guidare le potenziali applicazioni attraverso il processo. Approfondisci guardando il canale YouTube LIFE
  • GIUGNO:
    1) “Settimana europea dell’energia sostenibile” (dal 10 al 12 giugno) Si tratta di uno degli eventi più importanti per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica in Europa: un’opportunità per discutere le ultime politiche, innovazioni e idee per trasformare il futuro dell’energia in Europa. Le domande sono già aperte per coloro che intendono tenere una sessione politica, ospitare uno stand alla Fiera dell’energia o competere negli EUSEW Awards. Per ulteriori informazioni https://sustainable-energy-week.ec.europa.eu/eusew-2025-info-session_en
    2) dal 3 al 5 giugno sarà organizzato un altro incontro della piattaforma LIFE sul ripristino delle foreste si terrà a Brasov, in Romania.
  • OTTOBRE: dal 7 al 10 ottobre a Lione  è in programma la riunione “POLLUTEC 2025” che avrà l’obiettivo di basarsi sul successo di POLLUTEC 2024, in cui i progetti LIFE di tutta Europa hanno evidenziato i loro contributi al Green Deal europeo e le loro soluzioni alle sfide ambientali.

Inoltre, per quanto riguarda i Premi LIFE 2025: i progetti LIFE di maggior successo saranno premiati alla 19a edizione dei LIFE Awards. I premi saranno assegnati in tre categorie: natura, economia circolare e qualità della vita, azione per il clima e premio LIFE per i cittadini. La cerimonia di premiazione si svolgerà durante la Settimana verde dell’UE, il più grande evento ambientale d’Europa. 

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13^ edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: “Creare futuri di valore” (8, 9 e 10 ottobre 2025)


Il titolo scelto per la 13° edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: è “Creare futuri di valore”; dopo aver compreso l’importanza di abitare il cambiamento e sfidare le contraddizioni, l’8, 9 e 10 ottobre 2025 sarà l’occasione per riflettere sull’urgenza di creare le condizioni per un futuro diverso, rafforzando le sinergie per rispondere alle sfide sociali e ambientali e giocare da protagonisti il secondo tempo della partita dello sviluppo sostenibile.

Partecipare al Salone significa credere nel processo di trasformazione sostenibile nonché:

  • sostenere un evento dove ogni protagonista viene valorizzato,
  • presentare i risultati delle attività realizzate ma anche nuovi progetti,
  • incontrare altre imprese e tanti giovani,
  • fare networking e intercettare possibili partner,
  • contribuire allo sviluppo di nuovi modelli e soluzioni sostenibili.

Il programma culturale del Salone 2025 prevede oltre 100 appuntamenti per affrontare tutte le dimensioni della sostenibilità.
Per orientarsi in un’offerta tanto articolata sono stati definiti i seguenti 6 percorsi:

  1. Formazione e Lavoro
  2. Cultura e Territorio
  3. Economia e Finanza
  4. Ambiente e Rigenerazione
  5. Governance e Leadership
  6. Innovazione e Impatto

Approfondisci i 6 percorsi 2025
Scarica il programma della 13^ edizione del Salone CSR

Incentivi alle Imprese per Rimuovere e Smaltire Coperture in Amianto: bando della Provincia di Treviso


Micro, piccole e medie aziende possono richiedere gli incentivi per i propri edifici a uso produttivo, terziario e commerciale fino al 28 febbraio 2025

La Provincia di Treviso ha pubblicato un bando dedicato a micro, piccole e medie imprese per incentivare la rimozione e lo smaltimento delle coperture in amianto sui propri edifici adibiti a uso produttivo, terziario e commerciale.

L’iniziativa mette a disposizione 700.000 euro di contributi e rientra nelle attività previste dalla programmazione 2025 della Provincia nell’ambito delle proprie funzioni in materia di valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente:

  • per le piccole e medie imprese il contributo previsto è pari al 40% della spesa sostenuta con un contributo massimo di 20.000 euro,
  • per le microimprese è pari al 50% della spesa con un contributo massimo di 15.000 euro.

Scarica Bando e modulistica
I lavori per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, avviati dopo l’invio della domanda, dovranno essere realizzati da ditte autorizzate e iscritte all’Albo Gestori Ambientali.

Italia ancora leader in Europa ma per i rifiuti urbani bisogna fare ancora di più. Pubblicati “Il Riciclo in Italia 2024” e il “Rapporto rifiuti urbani”


I dati del rapporto “Il Riciclo in Italia 2024” (dati relativi al 2023) – realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e presentato il 13 dicembre a Milano – confermano il primato italiano per quanto concerne il riciclo di rifiuti con 137 milioni di tonnellate di rifiuti avviati a una nuova vita (IT 85,6% contro EU 41%) e il tasso di utilizzo circolare di materia (IT 20,8 % vs EU 11,8%) rispetto alla media europea; indicano inoltre un miglioramento del tasso di utilizzo di materie prime seconde.

Migliora anche il riciclo degli imballaggi (75,3%): con 10,5 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggio riciclati, l’Italia supera i target UE del 2025 (65%) e del 2030 (70%).       
Nel Rapporto vengono illustrati in dettaglio i dati di 19 filiere, per 6 delle quali si superano, al momento superano, i target europei. Bene carta e cartone, acciaio, vetro, alluminio, legno, bioplastiche; in lieve miglioramento le quantità a riciclo effettivo per la plastica (+1,4%), superando il 48% di riciclo degli imballaggi immessi al consumo a fronte di un target UE al 2025 del 50%.  
Approfondisci i dati raccolti per le singole filiere

Ancora molto male il riciclo dei RAEE e la raccolta differenziata dei rifiuti tessili (160.000 tonnellate, circa il 16% dei rifiuti tessili prodotti). Per questi ultimi, l’obbligo di effettuare la raccolta differenziata in Italia è in vigore dal 2022 e sarà introdotto anche a livello europeo nel 2025. Il dato molto basso è dovuto sia alla carenza di impianti di riciclo, sia perché si è in attesa dell’istituzione dei sistemi (consorzi o simili) per l’esercizio della responsabilità estesa dei produttori, quindi del loro supporto finanziario e organizzativo alle raccolte e all’avvio.
Scarica il “Il Riciclo in Italia 2024”

Un discorso a parte merita il riciclo dei rifiuti urbani molto lontano dal target europeo del 65% in vigore dal 2019. Stando ai vincoli europei, dovremmo raggiungere il 55% l’anno prossimo, per poi aumentare fino al 65% del 2035. Per questa categoria di rifiuti, oltre al rapporto “Il Riciclo in Italia 2024” vi è anche un apposito documento presentato dall’Ispra dal quale emergono alcune tendenze positive e storiche criticità.

Nel 2023 la produzione nazionale di rifiuti urbani si attesta a 29,3 milioni di tonnellate, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2022, che coincide con l’aumento del Pil. Nei Comuni più popolosi – in tutto 14 con oltre 200 mila abitanti – tra il 2022 e il 2023 si registra una sostanziale stabilità della produzione (il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti ha tra i suoi obiettivi quello di ridurre la produzione di rifiuti urbani del 5% per unità di Pil).

La percentuale di riciclo dei rifiuti urbani (50,8%) in crescita dell’1,6% rispetto al 2022 non è in linea con i target UE. Bene la raccolta differenziata, arrivata al 66,6% su scala nazionale, ma l’aumento dei volumi raccolti non si accompagna a un miglioramento della qualità dei materiali differenziati e permangono gli squilibri tra macroaree:

  • Nord: 73,4%
  • Centro: 62,3%
  • Sud: 58,9%.

Veneto (77,7%), Emilia-Romagna (77,1%) e Sardegna (76,3%) sono le tre Regioni più virtuose. Rispetto al quantitativo di rifiuti urbani avviato a riciclo:

  • > 41% frazione organica,
  • 24,4 % carta e cartone,
  • 13,9% vetro,
  • 6,6% legno,
  • 5,4% plastica.

Il 15,8% rifiuti finiscono ancora in discarica. Entro il 2035 al massimo il 10% del totale dei rifiuti urbani potrà essere smaltito in discarica.
Scarica il rapporto “Rifiuti urbani 2024”

Evento legalità in Veneto, economia e ambiente: 29/30/31 gennaio 2025


“Si avverte la presenza della criminalità organizzata nel nostro territorio?
A questa domanda ricorrente rispondono con frequenza in costante crescita, le Forze dell’Ordine preposte al controllo del territorio Veneto e che contrastano con la loro azione le associazioni criminali.
Le notizie relative a complesse indagini, verifiche e intercettazioni le apprendiamo dagli organi di stampa, e dimostrano, con continuità disarmante, che la mafia è presente anche nella nostra Regione, con dinamiche e manifestazioni differenti rispetto a quanto avvenuto in passato, ma è ormai penetrata nell’economia e nella società.”

[Dalla Locandina della 1^ sessione in programma]

La Sezione regionale dell’Albo gestori ambientali Veneto, in collaborazione con il CIF di Venezia Rovigo e Camera di Commercio di Venezia – Rovigo, organizza, presso l’Auditorium  del complesso museale M9 la seconda edizione della manifestazione “MAFIE IN VENETO – presenza nell’economia e nell’ambiente”.
Gli incontri sono gratuiti e sarà possibile partecipare in presenza; per ragioni organizzative è necessaria la preventiva iscrizione on-line, da effettuare entro il 23 gennaio 2025.

Programma delle tre giornate:

Per scaricare le locandine delle 3 giornate (suddivise in 4 sessioni) è possibile cliccare sopra i link inseriti nel precedente elenco. I singoli eventi sono inoltre visibili nel calendario eventi presente nella home page del presente portale.

Per ulteriori informazioni: Ufficio Legalità CCIAA di Venezia Rovigo, Tel. 041 786 177-169-15; mail: legalita@dl.camcom.it

Verso un Futuro Sostenibile: Energia, Comunità, Innovazione. Percorso formativo gratuito dedicato alla transizione energetica (Gennaio – luglio 2025)


Unioncamere del Veneto, in collaborazione con il Sistema camerale regionale, nell’ambito del Progetto Fondo Perequativo Transizione energetica 2023-2024 di Unioncamere nazionale, ha organizzato un percorso formativo gratuito, strutturato in 24 incontri e dedicato alla transizione energetica indirizzato alle imprese, per aumentare la consapevolezza del sistema imprenditoriale e del territorio sulle possibili alternative all’attuale quadro di approvvigionamento energetico, favorendo forme di autoproduzione e autoconsumo, incoraggiando interventi di risparmio ed efficienza energetica e sostenendo il ricorso alle energie rinnovabili, sfruttando le opportunità offerte dalla nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Gli incontri a calendario si svolgeranno in modalità online, dalle ore 14:30 alle ore 15:30 e avranno cadenza settimanale e potranno essere di tre diverse differenti tipologie: 

  • Webinar per le imprese su transizione ed efficienza energetica e comunità energetiche rinnovabili;
  • Desk di confronto per le imprese e gli stakeholder locali sulla transizione energetica e sulle comunità energetiche rinnovabili;
  • Tavolo di progettazione territoriale online partecipato da rappresentanti dell’Unione Regionale e dai principali referenti locali, con l’obiettivo di individuare e raccogliere i fabbisogni specifici delle imprese e degli altri stakeholder di riferimento con riguardo all’avvio di nuove comunità energetiche sul territorio di riferimento.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online.

Scarica la locandina
Iscriviti al primo modulo in programma per il 28 gennaio 2025
Per aggiornamenti sugli altri moduli e per le relative iscrizioni

Programma del percorso formativo (date dal 14° al 24° modulo ancora da definire):

  1.  28/1/2025 “Dalla teoria alla pratica: come realizzare Comunità Energetiche Rinnovabili”: Webinar
  2. 04/02/2025 “Progettare Comunità Energetiche sostenibili: business plan e modelli di autoconsumo collettivo”: Desk
  3. 13/02/2025 “Strategie di efficienza energetica: dalla gestione alla riduzione dei consumi”: Webinar
  4. 19/02/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di Comunità Energetiche Rinnovabili”: Desk
  5. 25/02/2025 “Investire nel futuro: come accedere ai contributi green e al piano Transizione 5.0”: Webinar
  6. 04/03/2025 “Quadro tecnico e fiscale per lo sviluppo delle CER”: Desk
  7. 11/03/2025 “Costituire una CER: scelta della forma giuridica e adempimenti normativi“: Desk
  8. 19/03/2025 “Gestione energetica sostenibili: strategie e opportunità”: Desk
  9. 25/03/2025 “Normative e adempimenti per le CER: redazione del regolamento interno e distribuzione dei benefici”: Desk
  10. 02/04/2025 “Efficientamento energetico: diagnosi, strumenti e modalità operative”: Desk
  11. 10/04/2025 “Il principio della porta aperta nelle CER: sfide pratiche e impatti sul business plan”: Desk
  12. 16/04/2025 “Dalla visione alla relazione: modelli pratici di CER”: Desk
  13. 07/05/2025 “Informativa societaria per la sostenibilità: rendicontazione di sostenibilità”: Desk
  14. 08/05/2025 “Come redigere il regolamento di funzionamento per una CER”: Desk
  15. 15/05/2025 “Misurare gli impatti ambientali: strumenti e modalità operative coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile”: Desk
  16. 22/05/2025 “Dinamiche di interpretazione nelle CER: comprendere le relazioni tra i membri e la comunità energetica”: Desk
  17. 27/05/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di CER”: Desk
  18. 05/06/2025 “L’integrazione dei produttori terzi nelle comunità energetiche rinnovabili: sfide e opportunità”: Desk
  19. 12/06/2025 “Il piano transizione 5.0 per le PMI: contributi per la transizione green”: Desk
  20. 19/06/2025 “La comunicazione efficace e le nuove frontiere della sostenibilità”: Desk
  21. 26/06/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di CER”: Desk
  22. 01/07/2025 “Tecnologie digitali a supporto della sostenibilità”: Desk
  23. 08/07/2025 “La progettazione operativa di una CER”: Tavolo di progettazione
  24. 15/07/2025 “Comunità energetiche per le imprese: passaggi chiave per ridurre costi e aumentare la competitività”: Tavolo di progettazione

Per chiarimenti ed ulteriori informazioni: Punto Impresa Digitale CCIAA di Treviso – Belluno, Tel.  0422 595 402 – 407 – 404; e-mail pid@tb.camcom.it

Presentazione domande Bando ISI INAIL 2024: dal 14 aprile al 30 maggio 2025


Inail ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo Bando ISI per l’anno 2024 con l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o  quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura: fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) e fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Le tipologie di progetto ammissibili sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1;
  3. Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) – Asse di finanziamento 5.

La domanda deve essere presentata, dal 14 aprile al 30 maggio 2025, esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione, presente nella procedura per la compilazione della domanda on line, di caricamento informatico della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Tramite la sezione del sito www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Per informazioni ed assistenza: Tel. 06.6001 (Contact center Inail) o anche tramite il servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del sito.

Attenzione! Chiarimenti e informazioni di carattere generale sul presente Avviso possono essere richiesti entro e non oltre il termine di dieci giorni antecedenti la chiusura della procedura informatica di compilazione della domanda online.

Parità di Genere in Europa: piccoli passi verso un miglioramento necessario. Presentati i dati del Gender Equality Report 2024


L’indice sull’uguaglianza di genere è uno strumento per monitorare i progressi dei paesi dell’Unione Europea nell’uguaglianza di genere; composto da 31 indicatori, misura i divari di genere tra donne e uomini in sei ambiti fondamentali:

  1. lavoro,
  2. denaro,
  3. conoscenza,
  4. tempo,
  5. potere,
  6. salute.

Sono inoltre presenti due domini aggiuntivi che però non influiscono sul punteggio finale di un paese: 1) il dominio delle disuguaglianze intersecanti (evidenzia come le disuguaglianze di genere si manifestino in combinazione con età, disabilità/abilità, istruzione, tipo di famiglia e background migratorio, in base al paese di nascita); 2) il dominio della violenza contro le donne (monitora, misura e analizza i fenomeni più comuni e forme di violenza contro le donne ampiamente criminalizzate in tutta l’UE).

L’indice utilizza una scala da 1 a 100 (1 = disuguaglianza totale e 100 = uguaglianza totale). Il punteggio raggiunto dall’Unione Europea è 71 su 100 punti, che corrisponde a:

  • un miglioramento incrementale di 0,8 punti rispetto al punteggio registrato nel 2023 (tuttavia tale dato risulta modesto se confrontato con il salto annuale di 1,6 punti registrato nell’edizione 2023 dell’Indice) e un aumento di 7,9 punti in totale rispetto al 2010,
  • una diminuzione, tra il 2010 e il 2022, delle disparità in materia di uguaglianza di genere all’interno dell’UE (15 Stati membri sono più vicini alla media dell’UE rispetto al 2010).

La parità di genere nell’UE rimane quindi una sfida impegnativa e i progressi fragili e disomogenei. Il Gender Equality Index 2024 rivela che il principale ambito di miglioramento riguarda la parità nel processo decisionale (Power), che dal 2010 è salito di ben 19,5 punti. Per quanto riguarda il campo del lavoro (Work) pur avendo ridotto il gap occupazionale tra uomini e donne, si evidenziano forti disparità di genere nella segregazione settoriale e per quanto riguarda i guadagni individuali – dove il gender gap è  particolarmente ampio e in continuo aumento a discapito delle donne (in particolare nelle coppie con figli, tra i 50-64enni e tra le persone con un livello di istruzione elevato). Resta ancora molto da fare in ambiti chiave come la salute e la gestione del tempo privato. Infatti, le donne nell’UE continuano a sopportare un onere sproporzionato di cura, vedendo così ostacolate le opportunità professionali e lo sviluppo personale.

Guardando ai risultati ottenuti dai singoli paesi dell’UE, l’immagine seguente fa notare la variazione dei punteggi. L’Italia, insieme al Portogallo, ha registrato i maggiori progressi dal 2010 (+15,9) e, in generale, sta avanzando più rapidamente della media. Metà dei Paesi dell’UE si attesta sopra i 70 punti, e solo la Svezia supera gli 80; la “union of equality” deve ancora fare molti passi avanti prima di divenire realtà.

cruscotto Gender Index di tutti i paesi dell'Unione Europea

Scarica “Gender Equality Index 2024: Sustaining Momentum on a Fragile Path”
Scarica “Gender equality Index dal 2013 al 2024”
Scarica “Gender Equality Index 2024 – profili per Paese”
Scarica “Italy Gender Equality Index 2024”