Innovazione tecnologica della filiera di lavorazione del legno: contributi a fondo perduto con il nuovo bando della Provincia di Belluno


La Provincia di Belluno ha stanziato 1,48 milioni di euro in contributi a fondo perduto (fino al 70%, nel limite minimo di euro 21.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 30.000,00 e nel limite massimo di euro 210.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 300.000,00) per sostenere l’innovazione tecnologica e digitale delle PMI della filiera del legno. a valere sulle risorse derivanti dal Fondo Comuni Confinanti (FCC) per interventi localizzati nei comuni individuati come contigui e confinanti con le province di Trento e Bolzano, ossia a favore dei comuni di:

  • A: Agordo, Alleghe, Arsiè, Auronzo di Cadore,
  • B: Borgo Valbelluna,
  • C: Calalzo di Cadore , Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Cesiomaggiore, Colle Santa Lucia, Comelico Superiore, Cortina d’Ampezzo,
  • D: Danta di Cadore, Domegge di Cadore,
  • F: Falcade, Feltre, Fonzaso,
  • G: Gosaldo,
  • L: Lamon, Livinallongo del Col di Lana, Lozzo di Cadore,
  • P: Pedavena,
  • R: Rivamonte Agordino, Rocca Pietore,
  • S: San Gregorio nelle Alpi, San Nicolò di Comelico, San Tomaso Agordino, San Vito di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano di Cadore, Sedico, Seren del Grappa, Setteville, Sospirolo, Sovramonte,
  • T: Taibon Agordino,
  • V: Val di Zoldo, Vallada Agordina, Vigo di Cadore, Voltago Agordino.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese (PMI) come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE del 17/06/2014, e successive modifiche e integrazioni, aventi sede legale e/o unità locali nell’ambito territoriale di cui all’art. 2, comma 1 e che svolgono attività prevalente con codici ATECO 16.1 – 16.2 ove viene effettuato l’investimento.

Le tipologie d’intervento ammissibili al sostegno riguardano:

  • acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, inclusa la loro messa in opera strettamente collegata alla loro funzionalità e nell’ambito dello stesso affidamento;
  • acquisto di software, hardware e attrezzature digitali, compreso lo sviluppo di programmi informatici, strettamente funzionali all’evoluzione tecnologica e digitale di prodotto e/o del processo produttivo e/o del mercato e/o della filiera del legno;

Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere completamente concluso entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo, prorogabili di altri 6 mesi per motivi formalmente documentati. Le spese per le quali è stato richiesto il contributo non sono cumulabili con aiuti di Stato concessi da altre leggi o provvedimenti nazionali o regionali o locali.

Le domande possono essere inviate via PEC, all’indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it, dal dalle 8:00 del 23 dicembre 2025 al 12:00 del 23 marzo 2026, indicando in oggetto «Domanda per la concessione di contributi per interventi di INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLA FILIERA DI LAVORAZIONE DEL LEGNO».
Per tutti i dettagli e i requisiti completi, si rimanda alla consultazione del bando ufficiale.

Scarica Bando e allegati

“The SME Twin Transition Monitor for the EU”: analisi sulla doppia transizione nelle PMI


Lo SME Twin Transition Monitor” è uno strumento analitico sviluppato dal Centro comune di ricerca (CCR) per valutare il grado di preparazione alla transizione verde e digitale delle PMI europee in tre aree chiave:

  • PMI digitali: misura l’infrastruttura tecnologica e l’orientamento strategico;
  • PMI ambientali: valuta le pratiche sostenibili, dall’efficienza energetica alle strategie di mitigazione;
  • Capacità di resilienza: analizza infine la capacità di adattamento alle sfide economiche, ambientali e tecnologiche.

Dai risultati della ricerca – disponibile in lingua inglese – emerge un divario, tra i paesi del Nord e dell’Ovest in testa alla transizione, rispetto a quelli dell’Europa del Sud e dell’Est. Nonostante i limiti legati all’eterogeneità delle PMI, ad alcune lacune nei dati e alla limitata attenzione all’esposizione delle PMI ai rischi climatici, la metodologia applicata dal monitoraggio garantisce valutazioni affidabili, guidando la politica per un’economia digitale e sostenibile dell’UE.

In Italia l’adozione del digitale, in particolar modo, procede con ritmi lenti e mostra significative disparità tra le regioni. Le imprese situate al Nord risultano più avanzate nell’integrazione delle nuove tecnologie. Al contrario, le piccole e medie imprese del Sud affrontano notevoli difficoltà, dovute principalmente alla scarsità di risorse finanziarie e alla limitata disponibilità di infrastrutture tecnologiche adeguate.

Le PMI rappresentano il 99,8% delle imprese e contribuiscono al 65% dell’occupazione, oltre a essere responsabili di circa il 60% delle emissioni di gas serra.

Al fine di garantire valutazioni più affidabili, gli sviluppi futuri si concentreranno:

  • sull’ampliamento della copertura dei dati, in particolare per le micro-PMI,
  • sul miglioramento delle valutazioni di vulnerabilità
  • sull’aggiornamento e perfezionamento delle linee guida politiche dell’UE per supportare al meglio le PMI nelle loro transizioni
  • e sulla generazione ed integrazione di nuovi indicatori basati su dati specifici delle singole imprese.

Scarica la ricerca “The SME Twin Transition Monitor for the EU” 2025

Linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate: principi volontari di rendicontazione di sostenibilità per le PMI non quotate


A partire dallo scorso mese di dicembre per le PMI non quotate – non tenute a presentare la rendicontazione di sostenibilità in base alla Direttiva (UE) 2022/2464 – che intendono aderire volontariamente, sono disponibili le linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate (al momento solo in lingua inglese) pubblicate da EFRAG (*) su incarico dalla Commissione europea.

Il lavoro di EFRAG su questo standard volontario nasce dall’esigenza del mercato di avere uno strumento di rendicontazione per le PMI, che devono fare fronte alle sempre più frequenti richieste di informazioni e dati sui temi ESG da parte di interlocutori – quali banche, investitori e grandi aziende clienti – semplice da utilizzare.

Le PMI che possono utilizzare le linee guida dell’EFRAG, in argomento, non devono superano due delle seguenti soglie:

  • 250 dipendenti;
  • 25 milioni € di attivo di stato patrimoniale;
  • 50 milioni € di ricavi netti da vendite e prestazioni.

Le linee guida riguardano l’elaborazione di un report di sostenibilità distinto in: 

  1. Modulo base, contenente informazioni descrittive e indicatori prestazionali di minima, relativi per esempio a consumi, personale aziendale ecc.; questo modulo circoscrive il raggio di azione tipico delle microimprese (le cui soglie di riferimento sono: 10 dipendenti, 450.000 € di stato patrimoniale e 900.000 € di ricavi netti) e costituisce un requisito minimo per le piccole e medie imprese.
  2. Modulo completo, contenente informazioni di livello più avanzato, di particolare interesse per banche, investitori e e grandi aziende clienti: si tratta anche in questo caso sia di informazioni descrittive (strategie e politiche, già in atto o di futura adozione) sia di indicatori (per esempio emissioni indirette che coinvolgono la propria catena del valore e metriche di maggiore dettaglio sul proprio personale).

Scarica le linee guida EFRAG per la rendicontazione di sostenibilità volontaria, per PMI non quotate
Approfondisci le informazioni relative all’iter che ha portato alla pubblicazione del documento


(*) European Financial Reporting Advisory Group.

Informazioni di sostenibilità dalle PMI alle banche: pubblicata la versione aggiornata (2025) del documento per il “Dialogo di sostenibilità”


Dal 22 dicembre 2025 è disponibile:

  • una versione aggiornata del “Documento di dialogo PMI-Banche”, pubblicato per la prima volta a dicembre 2024 con l’obiettivo di standardizzare le richieste degli istituti finanziari alle aziende nella fase di accesso al credito, riducendo così gli oneri a loro carico. Rappresenta una sintesi delle informazioni richieste dalle banche ai fini della normativa a loro applicabile per valutare e gestire i rischi; 
  • una tabella di interoperabilità con le linee guida per le PMI che aderiscono in modo volontario alla rendicontazione ESG (VSME): un supporto operativo che ha l’obiettivo di ridurre la frammentazione delle richieste informative ricevute dalle aziende, facilitando il riutilizzo dei dati per evitare duplicazioni e maggiori costi. 


A seguito degli esiti della consultazione pubblica conclusa il 2 agosto 2024, il “Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e Banche” è stato reso più snello e chiaro:

  • il numero degli indicatori è stato ridotto da 45 a 40, grazie all’accorpamento di alcune informazioni sugli inquinanti ambientali;
  • sono state riorganizzate le sezioni principali e semplificate le informazioni più complesse, consentendo ad esempio di indicare delle stime qualitative in merito alla tassonomia, che si propone di individuare gli investimenti “sostenibili”.

L’auspicio del Tavolo per la Finanza sostenibile (presieduto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e composto da Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Banca d’Italia, CONSOB, IVASS e COVIP) è che questa versione del documento – pur non obbligatorio – contribuisca alla standardizzazione delle informazioni, evitando, per quanto possibile, la proliferazione di richieste complesse e diversificate da parte delle banche, e riducendo così gli oneri a carico delle PMI.

Scarica la versione definitiva del “Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e Banche”


Facilitare il dialogo tra le piccole medie imprese (PMI) e il settore finanziario, in particolare le banche, sui temi attinenti agli impatti, ambientali, sociali e di governance (ESG) delle attività delle PMI: è questo l’argomento sul quale sta lavorando il Tavolo per il coordinamento della finanza sostenibile promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Con riferimento alle informazioni di sostenibilità delle PMI non quotate, il Tavolo, con il supporto di DG REFORM nell’ambito del programma Technical Support Instrument e in collaborazione con numerosi stakeholder rappresentativi dell’industria, ha sviluppato uno strumento, il “Dialogo di sostenibilità tra PMI e Banche” che raccoglie 45 informazioni di sostenibilità organizzate in cinque sezioni tematiche e ispirate ad un criterio di proporzionalità in funzione della dimensione dell’impresa. Il Documento si compone delle “Informazioni di sostenibilità dalle PMI alle banche”, la “Guida Metodologica” e mira a:

  • Agevolare lo scambio di informazioni, tenendo conto di criteri di standardizzazione, proporzionalità ed economicità;
  • Aumentare la consapevolezza delle PMI sulle informazioni di sostenibilità;
  • Porre le basi per iniziative di formazione dedicate alle PMI in materia di sostenibilità

Il Documento viene posto in consultazione al fine di recepire le considerazioni del pubblico, con particolare attenzione ai profili di rilevanza e utilità per le PMI e per le banche, alla comprensibilità e semplicità di compilazione da parte delle imprese.

Approfondisci la notizia qui e qui

La consultazione pubblica è aperta fino al 2 agosto 2024. I contributi dovranno essere inviati via mail all’indirizzo segreteriatecnica.tfs@dt.tesoro.it, al quale sarà possibile inviare anche eventuali domande o richieste.

“DIGITAL & GREEN: Impresa in transizione”: opportunità formative personalizzabili sulla base delle specifiche esigenze aziendali


Le PMI e le grandi aziende aderenti a Fondimpresa, con sede in Veneto e le risorse (quadri, impiegati e operai, apprendisti e lavoratori in cassa integrazione o con contratti di solidarietà, a condizione che ci sia una finalità di reinserimento) che hanno già effettuato un investimento economico “green” e vogliono formare le proprie risorse per implementarlo, possono partecipare alla presente iniziativa, realizzando così un progetto o un intervento di Trasformazione Digitale in ottica sostenibile, coinvolgendo le persone che si occupano di questo processo.
3 le possibilità per personalizzare il percorso formativo:

  1. Seminario interaziendale Digitalizzazione Green – 8 ore (con almeno un partecipante per azienda): ha lo scopo di approfondire il tema della “Digitalizzazione Green” e i suoi impatti organizzativi.
  2. Training/Team Coaching aziendale:
    a) Digital&Green Assessment – 24 ore (con minimo 3 partecipanti): attività finalizzata ad effettuare un’analisi della maturità digitale dell’azienda e del personale coinvolto, che riveste ruoli di responsabilità, identificando le strategie necessarie da adottare per implementare azioni specifiche (potenzialità delle piattaforme gestionali dell’azienda, raccolta dati per monitoraggio livelli di energia ecc.).
    b) Green Transition – 40 ore (con minimo 3 partecipanti): attività che ha lo scopo di favorire l’acquisizione di competenze applicate all’operatività aziendale di fronte al cambiamento digitale e sostenibile (soluzione IoT, strumenti digitali per la dematerializzazione, monitoraggio energetico dei processi ecc.).
  3. Training aziendale Digital sustainability – 24 ore (con minimo 4 partecipanti): attività che ha lo scopo di supportare le figure operative nell’acquisire padronanza delle tecnologie funzionali alla sostenibilità e/o dei sistemi gestionali digitalizzati introdotti in azienda a seguito degli investimenti fatti o previsti.

Le aziende interessate possono scegliere se aderire al progetto attraverso il regolamento 651/2014 (co-finanziamento) oppure in regime de minimis 1407/2013.

Per ulteriori informazioni
Contatti: T2i scarl – Area Formazione; Tel. 0422 1742100; E-mail: formazione@t2i.it

IX^ edizione del “Premio Impresa Ambiente”: è possibile presentare le domande di partecipazione fino al 27 settembre 2021


La Camera di commercio di Venezia Rovigo, in collaborazione con Unioncamere e con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, ha dato il via alla IX^ edizione del Premio Impresa Ambiente, riconoscimento per le imprese italiane private e pubbliche che si siano distinte in un’ottica di Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale.

5 le categorie per cui è possibile presentare la propria candidatura:

  1. Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile (2 premi distinti: per micro/piccola impresa e per media/grande impresa (secondo i criteri definitori di cui alla Raccomandazione n. 2003/361/CE).
  2. Miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile
  3. Miglior processo/ tecnologia per lo sviluppo sostenibile
  4. Miglior cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile
  5. Miglior contributo imprenditoriale alla biodiversità

Sono previsti inoltre 2 riconoscimenti trasversali cui possono concorrere le organizzazioni già in concorso per una delle categorie previste dal bando, se in possesso dei requisiti specifici:

  • “Premio Speciale Giovane Imprenditore”
  • “Premio Speciale Start-up innovativa” 

La partecipazione al Premio Impresa Ambiente è gratuita. Scadenza per la presentazione delle candidature: Lunedì 27 settembre 2021

I vincitori saranno premiati nel mese di gennaio 2022 a Venezia.

Per informazioni in merito alla modalità di partecipazione e ulteriori dettagli sul Premio cliccare qui

Segreteria Organizzativa
Camera di commercio di Venezia Rovigo
Via Forte Marghera, 151 | 30173 Venezia Mestre (VE)
info@premioimpresambiente.it

Invito a partecipare alla Consultazione Europea PMI sull’ Iniziativa per i Prodotti Sostenibili (SPI)

Fino all’11 giugno 2021 è possibile partecipare alla Consultazione pubblica sull’Iniziativa per i prodotti sostenibili (SPI), annunciata dalla Commissione europea nel Piano d’azione per l’economia circolare (CEAP) dello scorso anno.

Tale indagine mira a raccogliere le opinioni (pareri chiave e impatto previsto delle misure adottate) delle Piccole e Medie Imprese sull’Iniziativa per i prodotti sostenibili (SPI) ed è finalizzata a:

  • rendere i prodotti immessi sul mercato dell’UE adatti a un’economia climaticamente neutra, efficiente sotto il profilo delle risorse e dell’economia circolare,
  • ridurre gli sprechi,
  • garantire che le prestazioni dei leader della sostenibilità diventino progressivamente la norma.

Una parte fondamentale dell’iniziativa SPI è destinata ad ampliare il campo di applicazione della Direttiva sulla progettazione ecocompatibile e sui prodotti legati all’energia, in modo da renderla applicabile alla gamma più vasta possibile di prodotti e garantire la circolarità.

Il questionario online contiene alcune informazioni di dettaglio utili per le aziende. Le informazioni raccolte saranno trattate dalla Segreteria Organizzativa con la massima riservatezza ed i partecipanti non saranno identificati sulla base delle risposte fornite.

Invitiamo i nostri imprenditori a partecipare alla Consultazione, compilando il relativo questionario.
Per compilare il questionario clicca qui

Per ulteriori informazioni invitiamo a contattare: spi-ia@trinomics.eu

Regione Veneto: Bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile (anno 2021)

 La Regione Veneto ha stanziato 1.480.000,00 di euro per progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente. Una quota pari al 10% delle risorse disponibili è riservata alle domande di contributo presentate da PMI beneficiarie che sono in possesso del rating di legalità.
L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 40% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento:

  • nel limite massimo di euro 52.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 130.000;
  • nel limite minimo di euro 8.000 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000.

Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l’investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a euro 20.000. La domanda di sostegno deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione, previa richiesta delle credenziali di accesso al sistema.  

La fase di compilazione della domanda è attiva dalle ore 10.00 di martedì 9 febbraio 2021 alle ore 12.00 di mercoledì 24 febbraio 2021. È possibile richiedere il link univoco per la presentazione della domanda fino alle ore 12.00 di mercoledì 24 febbraio 2021.
La domanda potrà quindi essere presentata a partire dalle ore 10.00 di martedì 2 marzo 2021 fino alle ore 17.00 di giovedì 4 marzo 2021.

Per maggiori informazioni in merito al bando ed alla modulistica si invita a cliccare qui

Si avvicina la scadenza del 2° bando di Innovation Fund dedicato ai progetti di innovazione energetica di piccola scala per ridurre i gas-serra

 

L’Innovation Fund è il principale strumento europeo di finanziamento (10 miliardi di €), attivo fino al 2030, finalizzato a mantenere gli impegni dell’economia europea nell’ambito dell’Accordo di Parigi e a sostenere la visione strategica della Commissione europea per un’Europa a impatto climatico neutro entro il 2050.

In particolare, il 2° bando di Innovation Fund, il cui termine per presentare le domande di partecipazione è fissato per il 10 marzo 2021, si propone di:

  1. sostenere progetti che dimostrino tecnologie, processi o prodotti altamente innovativi, sufficientemente maturi e con un significativo potenziale di riduzione delle emissioni di gas serra;
  2. offrire un sostegno finanziario adatto alle esigenze di mercato e ai profili di rischio dei progetti, al fine di attrarre ulteriori risorse pubbliche e private;
  3. offrire l’opportunità, alle imprese, anche di  piccole e medie dimensioni, di ricevere sostegno per i propri progetti.

Possono partecipare enti privati, enti pubblici o organizzazioni internazionali in forma singola o in partenariato e le azioni devono realizzate sul territorio di uno o più Stati membri dell’UE, Norvegia o Islanda.

La dotazione finanziaria complessiva è di 100 milioni di euro. I progetti candidati potranno avere una durata massima di 48 mesi e dovranno avere una spesa in conto capitale compresa tra 2.500.000 euro e 7.500.000 euro, con copertura comunitaria al 60%. Sono ammesse a partecipare le seguenti attività che contribuiscono a stimolare:

  • innovazione di tecnologie e processi a basse emissioni di carbonio nei settori elencati nell’allegato I della Direttiva 2003/87/CE, tra cui la cattura e l’utilizzo sicuro del carbonio (CCU) e prodotti sostitutivi
  • progetti mirati alla cattura e allo stoccaggio geologico della CO2 (CCS) in modo sicuro per l’ambiente
  • tecnologie innovative per le energie rinnovabili e lo stoccaggio dell’energia.

Per scaricare la call (bando in lingua inglese) cliccare qui

Istruzioni dettagliate su come inviare la domanda sono invece fornite nel portale online Manuale e IT How To.

Bando per la concessione di contributi per il sostegno alle giovani imprese digitali venete al fine di sviluppare servizi di “intelligenza artificiale”

La Regione del Veneto, nell’ambito degli impegni assunti con l’APQ “E-government e società dell’informazione” si propone di favorire lo sviluppo strutturale ed infrastrutturale telematico delle imprese e l’impiego delle tecnologie digitali al fine di costruire l’e-government veneto. L’iniziativa è coerente con le “Linee guida dell’Agenda Digitale del Veneto – ADVeneto2020” (DGR n. 978 del 27/06/2017) e con il programma di interventi previsti per la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda Digitale con cui la Regione del Veneto ha definito le azioni strategiche per il territorio.

I soggetti beneficiari del contributo in oggetto sono le micro, piccole e medie imprese del settore digitale costituite da persone fisiche, ovvero società con maggioranza numerica dei soci e/o degli amministratori da persone almeno under 35. Alla data di presentazione della domanda, tali imprese devono risultare iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese “Startup e PMI Innovative” presso la Camera di commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura competente per territorio ed essere “attive”.
Spese ammissibili:

  • spese per servizi infrastrutturali e per acquisto, noleggio e/o leasing di dispositivi tecnico-specialistici, attrezzature tecnologiche e strumentazione informatica funzionali alla realizzazione del progetto (hardware, storage, potenza di calcolo, ecc.) nel limite del 10% del totale dei costi, come dettagliato nel bando di riferimento;
  • canoni-costi per l’utilizzo di piattaforme cloud, tra cui le soluzioni di Intelligenza Artificiale (es. Amazon e Microsoft);
  • costi di copyright per l’acquisto di modelli e/o algoritmi sviluppati;
  • spese per supporto specialistico (consulenze di alto livello) dirette alla definizione del modello o della soluzione adottati, nel limite massimo di euro 30.000,00; e) spese per acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con la progettualità proposta e con l’attività d’impresa;
  • spese del personale impiegato nella realizzazione del progetto, nel limite massimo di euro 50.000,00. Sono ammissibili i costi riferiti al personale dipendente dell’azienda anche per le altre categorie contrattuali previste dalla legge, differenti dal lavoro subordinato, solo se il personale è dedicato al progetto.

A favore di ogni domanda ammessa ai benefici di cui al presente bando è riconosciuta un’intensità massima di sostegno pari al 50% dei costi ritenuti ammissibili. Le agevolazioni previste non sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie pubbliche, concesse per le stesse spese di investimento e per i medesimi titoli di spesa, derivanti da altre norme/provvedimenti regionali, statali e comunitari.

La domanda di partecipazione dovrà essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato (SIU), la cui pagina dedicata è raggiungibile al seguente link: http://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/siu.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 14:00 del 15 gennaio 2021.
Per maggiori informazioni cliccare qui