Provincia di Treviso: bandi per cittadini e Comuni per la qualità dell’aria e la tutela delle risorse idriche


La Provincia di Treviso ha pubblicato due bandi a favore della sostenibilità ambientale, della qualità dell’aria e dell’adattamento ai cambiamenti climatici:

  • Contributi ai cittadini per la pulizia degli impianti a biomassa: il bando è rivolto ai proprietari, locatari o titolari di altro diritto reale di immobili a uso esclusivamente residenziale situati nel territorio provinciale e mira a incentivare la corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento alimentati a biomassa, per favorire una maggiore efficienza degli apparecchi e una migliore qualità dell’aria.
    Il contributo previsto copre il 50% della spesa sostenuta, IVA compresa, fino a un massimo di 120 euro. La percentuale sale all’80%, fino a un massimo di 170 euro, per i cittadini con ISEE inferiore a 20.000 euro oppure con età superiore ai 75 anni. Per accedere al contributo sarà necessario effettuare la pulizia dell’impianto, iscritto al Catasto Regionale CIRCE, e successivamente presentare la domanda di liquidazione allegando la documentazione richiesta. Le domande potranno essere inviate dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.
  • Contributi ai Comuni per il risparmio idrico negli impianti sportiviil bando è dedicato ai Comuni della provincia di Treviso e sostiene interventi finalizzati alla riduzione dei consumi idrici e al recupero dell’acqua negli impianti sportivi comunali, contribuendo alle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. 
    Il contributo provinciale potrà coprire fino al 70% della spesa sostenuta, per un importo massimo di 30.000 euro per ciascun Comune. L’erogazione avverrà in due fasi: un primo acconto pari al 40% successivamente alla pubblicazione delle graduatorie e all’invio dell’atto di accettazione, e il saldo a conclusione e collaudo degli interventi. Le domande dovranno essere presentate tramite PEC entro il 31 ottobre 2026 secondo le modalità previste dal bando.

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Consultazione pubblica sulla bozza di Piano d’azione nazionale su Consumo e Produzione sostenibili


Entro il corrente anno, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – di concerto con il MIMIT, il MEF e il MASAF – deve adottare il Piano d’azione nazionale su Consumo e Produzione sostenibili (PAN CPS).

Il Ministero ha pubblicato la bozza del nuovo Piano ed avviato un’apposita consultazione pubblica che rimarrà aperta fino all’11 maggio 2026.

Il documento in consultazione rappresenta uno strumento attuativo della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e individua una serie di leve strategiche per favorire la transizione ecologica del sistema produttivo, introducendo un primo pacchetto di misure per diffondere modelli di produzione e consumo più sostenibili:

Produzione:
  • rafforzamento delle certificazioni ambientali, a partire dai programmi ministeriali VIVA e Made Green in Italy,
  • promozione degli appalti pubblici verdi,
  • sostegno a sistemi di simbiosi industriale,
  • utilizzo di strumenti finanziari dedicati, misure di vigilanza del mercato e iniziative in materia di ecodesign.
Consumo:
  • valorizzazione di strumenti di economia comportamentale, modelli di economia della condivisione, il diritto alla riparazione e azioni per accrescere la consapevolezza dei consumatori.

Il Piano di azione proposto evidenzia che il solo miglioramento dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica non è sufficiente a ridurre i consumi complessivi.

Riconosce agli operatori della grande distribuzione organizzata (ad esempio franchisor e le piattaforme di e-commerce) la capacità di incidere sul mercato e la possibilità di contribuire in modo significativo alla diffusione di pratiche più sostenibili.

Il Piano propone l’introduzione di Disciplinari volontari di Produzione e Consumo sostenibile, per promuovere:

  • la qualificazione ambientale e sociale dei prodotti,
  • l’estensione della vita utile dei beni,
  • l’adozione di soluzioni eco-innovative e
  • il miglioramento delle condizioni di lavoro lungo le filiere: l’integrazione della dimensione sociale rappresenta inoltre un elemento qualificante per favorire catene di fornitura più trasparenti e contrastare fenomeni di dumping sociale e ambientale.

Per partecipare alla consultazione è necessario compilare il questionario scaricabile, in formato .doc ed inviarlo, sempre in formato .doc ed esclusivamente via mail all’indirizzo SPC-2@mase.gov.it entro l’11 maggio 2026.

Nuovo ciclo di webinar per aziende del settore alberghiero, della ristorazione ed agroalimentare

Nell’ambito del Progetto EE4HORECA! Unioncamere del Veneto organizza 3 nuovi webinar dedicati alle aziende del settore alberghiero, della ristorazione e del settore agroalimentare, che hanno lo scopo di supportare – nella formazione – le aziende ed il personale interessato – e fornire gli strumenti per implementare misure di efficienza energetica ed attuare nuovi modelli di business.

L’obiettivo è creare opportunità per tutti gli attori coinvolti, direttamente ed indirettamente, nella filiera HORECA e raccogliere dati sull’utilizzo dell’energia per contribuire ad apportare miglioramenti normativi, a livello europeo, e favorire le imprese. Nel corso delle sessioni di formazione:

  • verrà dimostrata la fattibilità economica dei modelli di collaborazione in modo da rendere la filiera più sostenibile e
  • verranno proposti parametri di riferimento standard.

Il webinar in programma per il 2 febbraio (orario 15:00 – 16:30) affronterà il tema Modelli di business sostenibili e finanziamento dell’efficienza energetica”

ARGOMENTI TRATTATI PRECEDENTEMENTE
  • 13 gennaio: “Comprendere la filiera Ho.Re.Ca: consumi, emissioni e buone pratiche”
  • 21 gennaio: “Modelli di business sostenibili e finanziamento dell’efficienza energetica”
  • Ciclo di 3 webinar organizzato nel 2025

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Conto Termico 3.0: adottato il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Il testo del Conto Termico 3.0:

  • prevede un limite di spesa annua di 900 milioni, di cui 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni e 500 per i privati,
  • semplifica l’accesso al meccanismo,
  • amplia la platea dei beneficiari (tra le principali novità introdotte vi è l’estensione agli enti del Terzo Settore equiparati alle amministrazioni pubbliche),
  • viene introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo,
  • aggiorna le tipologie di interventi agevolabili (il perimetro degli edifici coinvolti per gli interventi di efficienza energetica, finora riservati alla PA, è ampliato anche agli edifici non residenziali privati) e le spese ammissibili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dei prezzi di mercato,
  • potenzia gli interventi ammissibili in ambito terziario.

In aggiunta agli interventi già previsti, quali l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore o di collettori solari, sono incentivabili nuove tipologie di intervento quali ad esempio gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.

Il nuovo decreto riconosce una copertura media del 65% delle spese ammissibili che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione del meccanismo, provvederà all’aggiornamento del portale informatico per la presentazione delle richieste entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Bando per la concessione di contributi per l’installazione di nuovi sistemi di climatizzazione estiva e sistemi con pompa di calore


La Provincia di Treviso intende promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti, valorizzare le risorse energetiche disponibili localmente e migliorare le condizioni ambientali, tramite concessione di contributi per agevolare il passaggio da vecchi sistemi di climatizzazione inquinanti e energivori, a nuovi generatori con minor impatto sull’ambiente e maggior efficienza energetica.
I consumi di energia degli edifici abitativi costituiscono infatti circa un terzo dei consumi totali di energia e i vecchi sistemi di condizionamento rappresentano uno dei fattori di emissione di gas climalteranti dannosi per lo strato di ozono stratosferico (CFC, clorofluorocarburi) e che contribuiscono all’aumento dell’effetto serra (HCFC, idroclorofluorocarburi).

La dotazione finanziaria disponibile è di € 200.000.
Possono partecipare al bando i proprietari o titolari di diritto (usufruttuari, locatari con contratto di locazione regolarmente registrato) dell’immobile a uso residenziale sito in Provincia di Treviso, nonché le ditte purché l’immobile dove ha sede l’impianto da sostituire sia adibito a uso residenziale e sempre in Provincia di Treviso.

Il contributo è cumulabile solo con incentivi nazionali fino al 50%, fino al raggiungimento del 100% della spesa effettivamente sostenuta. Non sono ammessi interventi di nuova installazione senza sostituzione di un generatore precedente. Gli interventi dovranno essere effettuati e fatturati successivamente al 1° giugno 2025. Il contributo avrà un importo massimo di € 1.500:

  • l’incentivo è pari al 30% della spesa sostenuta IVA compresa.
  • l’incentivo è pari al 50% della spesa sostenuta per i richiedenti di età > 75 anni al momento della domanda o chi possiede un ISEE < € 20.000 o chi installa generatori con refrigeranti aventi un GWP pari o inferiore a 150.

Le domande di ammissione vanno inviate entro il 31 ottobre 2025, secondo una delle seguenti modalità, con marca da bollo da € 16,00 applicata sul Modello 1:

  • a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento AR all’indirizzo: Provincia di Treviso, Via Cal di Breda, 116 – 31100 Treviso
  • via e-mail al seguente indirizzo: clima@provincia.treviso.it
  • a mezzo PEC esclusivamente al seguente indirizzo: protocollo.provincia.treviso@pecveneto.it;
  • consegna a mano al ricevimento atti presso la portineria di ingresso della Provincia di Treviso – Via Cal di Breda, 116 – 31100 Treviso, nel seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00.

Scarica Bando e modulistica

Per qualsiasi informazione si invita a contattare l’URP della Provincia di Treviso: Tel. 0422 656000 (lunedì-venerdì ore 9:00 – 13:00; lunedì pomeriggio ore 15:00 – 16:30) o e-mail: clima@provincia.treviso.it

Consultazione sul progetto di disciplina degli aiuti di stato all’industria pulita (CISAF)


Eurosportello Veneto invita le imprese a prendere visione della consultazione europea riguardante il progetto quadro per gli aiuti di Stato all’industria pulita (CISAF), che sostituirà il quadro temporaneo di crisi e transizione (TCTF) e sarà in vigore fino al 2030.
La partecipazione dell’industria alla consultazione è essenziale per garantire che il progetto quadro possa sostenere le industrie europee nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, individuando i relativi fallimenti di mercato.

La Commissione potrà quindi elaborare meccanismi di finanziamento chiari ed efficaci per agevolare gli investimenti nelle tecnologie pulite, individuare le principali esigenze settoriali e adattare i regimi di sostegno alle situazioni di mercato.
Fornendo il proprio contributo, le parti interessate possono influenzare il modo in cui il CISAF è strutturato e garantire che bilanci efficacemente la competitività industriale con gli obiettivi climatici.
La Commissione cerca contributi in particolare sui seguenti aspetti:

  • ambito di applicazione,
  • ambizione in materia di decarbonizzazione,
  • supporto alla produzione,
  • riduzione degli investimenti a rischio,
  • fallimenti di mercato ed elementi di prova,

E’ possibile compilazione la consultazione fino al 25 aprile 2025.
Compila la consultazione

Per ulteriori informazioni o chiarimenti si invita a contattare: dott.ssa Chiara Bianchini e-mail: europa@eurosportelloveneto.it

“Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”. Regione del Veneto ed ENEA uniscono le forze per promuovere l’efficienza energetica


La Regione del Veneto e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) promuovono la campagna “Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”, una nuova iniziativa per diffondere la cultura dell’efficienza energetica sul territorio regionale. L’iniziativa rientra nell’ambito di una più ampia collaborazione tra Amministrazione regionale ed ENEA, avviata nel 2022 con la formalizzazione del Protocollo d’intesa tra i due Enti e concretizzata con i successivi Atti Esecutivi. ENEA ha realizzato una serie di materiali informativi e formativi (brochure, manuali, linee guida, un sito interattivo, press kit, strumenti vari per la diffusione di buone pratiche e progetti pilota e altri strumenti comunicativi tra cui moduli di formazione e-learning), che verranno distribuiti sul territorio regionale, per sensibilizzare le numerosi parti interessate sull’importanza di ridurre i consumi energetici e adottare soluzioni più sostenibili.

L’obiettivo è quello di fornire indicazioni pratiche e suggerimenti utili per diffondere una cultura del risparmio energetico e sostenere comportamenti virtuosi, in linea con le strategie individuate nel Nuovo Piano Energetico Regionale in via di approvazione definitiva ed accelerare il processo di transizione energetica nel nostro Paese.

I destinatari della campagna di comunicazione sono:

  • i cittadini, famiglie e studenti a cui vengono forniti consigli per una cultura del risparmio nella propria abitazione, abbassando i costi in bolletta, riducendo i consumi, le emissioni di gas nocivi e mitigando il cambiamento climatico,
  • la Pubblica Amministrazione,
  • le grandi imprese e PMI,
  • gli Istituti bancari.

Approfondisci le informazioni e accedi ai materiali pubblicati nel portale web della Regione Veneto

“The SME Twin Transition Monitor for the EU”: analisi sulla doppia transizione nelle PMI


Lo SME Twin Transition Monitor” è uno strumento analitico sviluppato dal Centro comune di ricerca (CCR) per valutare il grado di preparazione alla transizione verde e digitale delle PMI europee in tre aree chiave:

  • PMI digitali: misura l’infrastruttura tecnologica e l’orientamento strategico;
  • PMI ambientali: valuta le pratiche sostenibili, dall’efficienza energetica alle strategie di mitigazione;
  • Capacità di resilienza: analizza infine la capacità di adattamento alle sfide economiche, ambientali e tecnologiche.

Dai risultati della ricerca – disponibile in lingua inglese – emerge un divario, tra i paesi del Nord e dell’Ovest in testa alla transizione, rispetto a quelli dell’Europa del Sud e dell’Est. Nonostante i limiti legati all’eterogeneità delle PMI, ad alcune lacune nei dati e alla limitata attenzione all’esposizione delle PMI ai rischi climatici, la metodologia applicata dal monitoraggio garantisce valutazioni affidabili, guidando la politica per un’economia digitale e sostenibile dell’UE.

In Italia l’adozione del digitale, in particolar modo, procede con ritmi lenti e mostra significative disparità tra le regioni. Le imprese situate al Nord risultano più avanzate nell’integrazione delle nuove tecnologie. Al contrario, le piccole e medie imprese del Sud affrontano notevoli difficoltà, dovute principalmente alla scarsità di risorse finanziarie e alla limitata disponibilità di infrastrutture tecnologiche adeguate.

Le PMI rappresentano il 99,8% delle imprese e contribuiscono al 65% dell’occupazione, oltre a essere responsabili di circa il 60% delle emissioni di gas serra.

Al fine di garantire valutazioni più affidabili, gli sviluppi futuri si concentreranno:

  • sull’ampliamento della copertura dei dati, in particolare per le micro-PMI,
  • sul miglioramento delle valutazioni di vulnerabilità
  • sull’aggiornamento e perfezionamento delle linee guida politiche dell’UE per supportare al meglio le PMI nelle loro transizioni
  • e sulla generazione ed integrazione di nuovi indicatori basati su dati specifici delle singole imprese.

Scarica la ricerca “The SME Twin Transition Monitor for the EU” 2025

Verso un Futuro Sostenibile: Energia, Comunità, Innovazione. Percorso formativo gratuito dedicato alla transizione energetica (Gennaio – luglio 2025)


Unioncamere del Veneto, in collaborazione con il Sistema camerale regionale, nell’ambito del Progetto Fondo Perequativo Transizione energetica 2023-2024 di Unioncamere nazionale, ha organizzato un percorso formativo gratuito, strutturato in 24 incontri e dedicato alla transizione energetica indirizzato alle imprese, per aumentare la consapevolezza del sistema imprenditoriale e del territorio sulle possibili alternative all’attuale quadro di approvvigionamento energetico, favorendo forme di autoproduzione e autoconsumo, incoraggiando interventi di risparmio ed efficienza energetica e sostenendo il ricorso alle energie rinnovabili, sfruttando le opportunità offerte dalla nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Gli incontri a calendario si svolgeranno in modalità online, dalle ore 14:30 alle ore 15:30 e avranno cadenza settimanale e potranno essere di tre diverse differenti tipologie: 

  • Webinar per le imprese su transizione ed efficienza energetica e comunità energetiche rinnovabili;
  • Desk di confronto per le imprese e gli stakeholder locali sulla transizione energetica e sulle comunità energetiche rinnovabili;
  • Tavolo di progettazione territoriale online partecipato da rappresentanti dell’Unione Regionale e dai principali referenti locali, con l’obiettivo di individuare e raccogliere i fabbisogni specifici delle imprese e degli altri stakeholder di riferimento con riguardo all’avvio di nuove comunità energetiche sul territorio di riferimento.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online.

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Iscriviti al primo modulo in programma per il 28 gennaio 2025
Per aggiornamenti sugli altri moduli e per le relative iscrizioni

Programma del percorso formativo (date dal 14° al 24° modulo ancora da definire):

  1.  28/1/2025 “Dalla teoria alla pratica: come realizzare Comunità Energetiche Rinnovabili”: Webinar
  2. 04/02/2025 “Progettare Comunità Energetiche sostenibili: business plan e modelli di autoconsumo collettivo”: Desk
  3. 13/02/2025 “Strategie di efficienza energetica: dalla gestione alla riduzione dei consumi”: Webinar
  4. 19/02/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di Comunità Energetiche Rinnovabili”: Desk
  5. 25/02/2025 “Investire nel futuro: come accedere ai contributi green e al piano Transizione 5.0”: Webinar
  6. 04/03/2025 “Quadro tecnico e fiscale per lo sviluppo delle CER”: Desk
  7. 11/03/2025 “Costituire una CER: scelta della forma giuridica e adempimenti normativi“: Desk
  8. 19/03/2025 “Gestione energetica sostenibili: strategie e opportunità”: Desk
  9. 25/03/2025 “Normative e adempimenti per le CER: redazione del regolamento interno e distribuzione dei benefici”: Desk
  10. 02/04/2025 “Efficientamento energetico: diagnosi, strumenti e modalità operative”: Desk
  11. 10/04/2025 “Il principio della porta aperta nelle CER: sfide pratiche e impatti sul business plan”: Desk
  12. 16/04/2025 “Dalla visione alla relazione: modelli pratici di CER”: Desk
  13. 07/05/2025 “Informativa societaria per la sostenibilità: rendicontazione di sostenibilità”: Desk
  14. 08/05/2025 “Come redigere il regolamento di funzionamento per una CER”: Desk
  15. 15/05/2025 “Misurare gli impatti ambientali: strumenti e modalità operative coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile”: Desk
  16. 22/05/2025 “Dinamiche di interpretazione nelle CER: comprendere le relazioni tra i membri e la comunità energetica”: Desk
  17. 27/05/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di CER”: Desk
  18. 05/06/2025 “L’integrazione dei produttori terzi nelle comunità energetiche rinnovabili: sfide e opportunità”: Desk
  19. 12/06/2025 “Il piano transizione 5.0 per le PMI: contributi per la transizione green”: Desk
  20. 19/06/2025 “La comunicazione efficace e le nuove frontiere della sostenibilità”: Desk
  21. 26/06/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di CER”: Desk
  22. 01/07/2025 “Tecnologie digitali a supporto della sostenibilità”: Desk
  23. 08/07/2025 “La progettazione operativa di una CER”: Tavolo di progettazione
  24. 15/07/2025 “Comunità energetiche per le imprese: passaggi chiave per ridurre costi e aumentare la competitività”: Tavolo di progettazione

Per chiarimenti ed ulteriori informazioni: Punto Impresa Digitale CCIAA di Treviso – Belluno, Tel.  0422 595 402 – 407 – 404; e-mail pid@tb.camcom.it

INCITE: il portale della Comunità Europea per l’innovazione a basso impatto ambientale


La piattaforma INCITE, recentemente lanciata dalla Commissione Europea rappresenta un’iniziativa chiave della revisione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED), nata con l’obiettivo di incentivare l’adozione di tecnologie innovative e raccogliere informazioni a livello mondiale sulle tecniche ambientali industriali innovative che – se ritenute pronte per l’uso su scala industriale – forniscano significativi benefici ambientali e siano economicamente vantaggiose e che possano ridurre le emissioni, inclusi i gas serra e il consumo di risorse:

  • è stata progettata con lo scopo di ricevere e raccogliere dati da e su tutti i settori industriali coperti dalla direttiva IED; 
  • è gestita dal Centro comune di ricerca della Commissione e dalla DG Ambiente;
  • fornisce un supporto rilevante alle parti interessate, consentendo loro di prendere decisioni informate e promuove il dialogo e la cooperazione tra vari attori, tra cui industrie, provider tecnologici, enti di ricerca, decisori politici e investitori, facilitando così un approccio integrato per l’adozione di soluzioni innovative;
  • mette a disposizione un’analisi dettagliata delle prestazioni ambientali, della maturità tecnologica, dei costi e dei benefici, oltre a evidenziare le potenziali sinergie fra le diverse tecnologie;
  • si propone di facilitare l’accesso alle opportunità di finanziamento e migliorare la trasparenza rimuovendo le barriere informatiche.

Attualmente sono a disposizione degli utenti una ventina di tecniche esemplificative, derivanti da progetti in corso finanziati dall’UE, tra cui programmi di cattura e stoccaggio del carbonio nei settori del cemento e della calce e fornaci ibride nell’industria del vetro. Di particolare importanza per il popolamento della piattaforma INCITE sono le seguenti aree nelle quali si possono prevedere benefici ambientali significativi dall’implementazione di tecniche industriali innovative:

  • decarbonizzazione,
  • disinquinamento,
  • efficienza energetica, idrica e dei materiali,
  • economia circolare.
Per sottoporre una tecnica innovativa e contribuire a popolare la piattaforma INSITE
  • Le tecniche devono raggiungere un livello di maturità tecnologica dimostrato in un ambiente rilevante dal punto di vista industriale nel caso di tecnologie abilitanti chiave o una dimostrazione del prototipo di sistema in un ambiente operativo (almeno Technology Readiness Level (TRL) 6-7);
  • la tecnologia deve essere almeno al livello della produzione e dimostrazione pilota e deve aver progredito oltre i test iniziali;
  • devono essere presenti dati misurati, calcolati o stimati relativi alle prestazioni (ad es. parametri di prestazione sia ingegneristici che ambientali quali parametri di progettazione, consumo misurato di energia o acqua, emissioni nell’aria, nell’acqua o nel suolo, ecc.) nonché valutazioni finanziarie e prototipi reali e devono essere disponibili le convalide.
Processo di analisi delle tecniche innovative presentate, idoneità e pubblicazione

Il team di INCITE analizzerà attentamente le tecniche innovative presentate volontariamente dalle parti interessate, garantendo che ciascuna tecnica venga esaminata per il suo potenziale nel favorire la decarbonizzazione. L’esame prevede uno screening iniziale durante il quale verranno analizzate le prestazioni ambientali (confrontando la tecnica proposta con un’alternativa rilevante o con un riferimento, che dovrebbe essere una tecnica implementata, disponibile in commercio e riconosciuta come in grado di fornire il massimo livello possibile di protezione ambientale) al fine di determinare se la tecnica fornisce un livello di protezione ambientale più elevato o un livello uguale di protezione ambientale a costi inferiori rispetto all’alternativa pertinente attualmente applicata. Inoltre, verranno esaminati i potenziali effetti crossmediali della tecnica, inclusa l’identificazione di potenziali compromessi o conseguenze indesiderate associate all’implementazione della tecnica.

Le tecniche che superano lo screening iniziale, verranno pubblicate sulla piattaforma INCITE come in fase di revisione. Seguirà un’analisi più approfondita delle informazioni presentate. Alla fine del questo processo, le tecniche che avranno superato con successo un’analisi completa saranno chiaramente identificate come tali nella piattaforma e pubblicate.

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