Bando di finanziamento per favorire l’efficienza energetica delle micro, piccole e medie imprese del Veneto


L’impatto della corsa dei costi dell’energia continua a rappresentare, per le piccole e medie imprese, un costo aggiuntivo della produzione a discapito della redditività. Il tema dell’efficientamento energetico continua così ad essere una priorità per il contenimento di tali costi e per il percorso che porterà a fonti alternative di approvvigionamento.

È in quest’ottica che nasce l’iniziativa di Veneto Sviluppo Spa e del Sistema camerale del Veneto, attraverso Unioncamere del Veneto e Veneto Sviluppo Spa: un bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese del Veneto, che mette a disposizione una dotazione finanziaria di 9,5 milioni, di cui 7 milioni messi a disposizione da Veneto Sviluppo e 2,5 milioni dalle Camere di commercio.

Gli investimenti finanziabili partono da un minimo di 20.000 ad un massimo di 150.000 euro e riguardano ad esempio:

  • impianti fotovoltaici,
  • collettori solari termici,
  • impianti di microcogenerazione,
  • macchinari e attrezzature a basso consumo energetico,
  • caldaie ad alta efficienza a condensazione ed altre tipologie simili.

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato sull’85% dell’investimento concesso da Veneto Sviluppo, al quale si aggiunge un contributo a fondo perduto del 15% dell’investimento, concesso da Unioncamere.

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FAQ

Per eventuali informazioni
Ufficio Servizi Integrati per lo Sviluppo d’Impresa; Tel. +39 0422 595 269; e-mail servizi.impresa@tb.camcom.it

Fondo per il sostegno alla transizione industriale per favorire il miglioramento dei processi aziendali in termini di tutela ambientale


Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha l’obiettivo di favorire programmi di investimento finalizzati al miglioramento dei processi aziendali in termini di tutela ambientale. La sua operatività è disciplinata dal DM 21 ottobre 2022 del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della transizione ecologica.

Il Fondo ha una dotazione pari a 300 milioni di € e riguarda contributi a fondo perduto concessi ad imprese, di qualsiasi dimensione ed operanti sul territorio nazionale.

Il 50% delle risorse è riservata alle imprese energivore (cfr Elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA, relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell’art. 19, comma 2, della L. 20 novembre 2017, n. 167).

L’iniziativa sostiene progetti relativi a due ambiti di intervento:

  • Una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dall’art. 38 del GBER o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dagli artt. 14 e 17 del GBER. È prevista anche l’ammissibilità di spese accessorie, nel limite del 40%, connesse all’installazione di impianti da autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento, ai sensi dell’articolo 41 del GBER.
  • Un uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dall’art. 47 del GBER o un cambiamento fondamentale del processo produttivo oggetto di intervento, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dagli articoli 14 e 17 del GBER.

Le imprese possono presentare domanda dal 10 ottobre 2023 al 12 dicembre 2023.

Per ulteriori informazioni sulle agevolazioni concedibili, sulle spese ammissibili e per accedere a tutta la documentazione
Per maggiori informazioni riguardo alla compilazione della domanda e ai criteri di valutazione per la composizione della graduatoria, è disponibile un punto di contatto Invitalia

Invito a partecipare alla Consultazione Europea PMI sull’ Iniziativa per i Prodotti Sostenibili (SPI)

Fino all’11 giugno 2021 è possibile partecipare alla Consultazione pubblica sull’Iniziativa per i prodotti sostenibili (SPI), annunciata dalla Commissione europea nel Piano d’azione per l’economia circolare (CEAP) dello scorso anno.

Tale indagine mira a raccogliere le opinioni (pareri chiave e impatto previsto delle misure adottate) delle Piccole e Medie Imprese sull’Iniziativa per i prodotti sostenibili (SPI) ed è finalizzata a:

  • rendere i prodotti immessi sul mercato dell’UE adatti a un’economia climaticamente neutra, efficiente sotto il profilo delle risorse e dell’economia circolare,
  • ridurre gli sprechi,
  • garantire che le prestazioni dei leader della sostenibilità diventino progressivamente la norma.

Una parte fondamentale dell’iniziativa SPI è destinata ad ampliare il campo di applicazione della Direttiva sulla progettazione ecocompatibile e sui prodotti legati all’energia, in modo da renderla applicabile alla gamma più vasta possibile di prodotti e garantire la circolarità.

Il questionario online contiene alcune informazioni di dettaglio utili per le aziende. Le informazioni raccolte saranno trattate dalla Segreteria Organizzativa con la massima riservatezza ed i partecipanti non saranno identificati sulla base delle risposte fornite.

Invitiamo i nostri imprenditori a partecipare alla Consultazione, compilando il relativo questionario.
Per compilare il questionario clicca qui

Per ulteriori informazioni invitiamo a contattare: spi-ia@trinomics.eu

Conto Termico 2019


Il conto termico 2019 GSE (o Conto Termico 2.0) sostituisce la precedente versione del 2012, con l’obiettivo di sfruttare meglio gli incentivi per gli interventi finalizzati ad una maggiore efficienza energetica ed allo sviluppo delle “rinnovabili termiche”.
Il fondo è gestito dal Gestore Servizi Energetici, che stabilisce quali sono gli interventi ammessi, chi può accedere agli incentivi e quali sono le modalità di accesso.

Ogni anno lo Stato italiano mette a disposizione 900 milioni di euro (di cui 200 destinati alle Pubbliche Amministrazioni e i 700 a soggetti privati) per il miglioramento dell’efficienza energetica per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed il GSE rimborsa il 65% della spesa sostenuta per gli interventi.
Le novità rispetto al Conto Energia Termico introdotto nel 2012:

  • i requisiti per accedere al bonus degli incentivi Conto Termico 2019 si ampliano ed adesso prevedono anche le società “in house” e le cooperative di abitanti,
  • sono previsti nuovi interventi di efficienza energetica,
  • il Conto Termico 2.0 ha aumentato la dimensione massima degli impianti che danno diritto ad accedere agli incentivi,
  • la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo è stata semplificata e velocizzata,
  • il limite per l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata passa da 600 a 5.000 euro,
  • i tempi di pagamento dell’agevolazione economica per l’efficienza energetica si riducono a 2 mesi, rispetto ai 6 precedenti,
  • prevede un valore più elevato degli incentivi, rispetto alla versione precedente.

Nel sito GSE ogni anno vengono pubblicate le cosiddette “regole applicative”, che stabiliscono le modalità per accedere agli incentivi del Conto Termico 2.0.

Per ulteriori informazioni o approfondimenti clicca qui  

Il Prpgetto SME Energy Check up


Il progetto SME Energy check up, pensato per le piccolissime imprese del turismo e commercio (di tutto il territorio nazionale) ancora inesperte di efficienza energetica e sostenibilità, è stato realizzato in Italia da Unioncamere insieme alle Camere di commercio di Ancona, Avellino, Cuneo, Monza, Torino, Varese e Venezia e il  con partner tecnico FIRE.
Il sito di progetto mette a disposizione uno strumento di analisi gratuita l’Energy scan per leggere i consumi energetici, confrontarli con quelli di operatori simili e quindi scegliere le misure più adatte, contenendo i costi e facilitando l’incontro della domanda con l’offerta grazie alla lista di fornitori di servizi e l’aiuto di consulenti.

Come funziona il sistema? Inserendo i dati energetici annuali e fornendo alcune indicazioni sugli impianti nel tool gratuito Energy scan, l’impresa otterrà un report con un’analisi energetica semplificata che illustra l’uso dell’energia in azienda e consiglia misure per ridurre consumi e costi. Il report stampabile riassume i dati energetici e può costituire un punto di partenza per approfondimenti successivi.
Il progetto è una iniziativa di sostenibilità che nasce nell’ambito di un programma di attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica e in sintonia con gli obiettivi governativi che incoraggiano le imprese all’adozione di sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001.

Per vedere approfondire come funziona il tool Energy Scan si invita a leggere il Manuale d’uso del tool Energy Scan
Per ogni ulteriore approfondimento in merito clicca qui