Opportunità di Finanziamento Pubblico: Bandi IPCEI CAM e BIOCHEM


Il Bando IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) sui Materiali Avanzati Circolari è uno strumento che prevede contributi a fondo perduto per progetti altamente innovativi di ricerca, sviluppo e prima applicazione industriale, con investimento minimo pari a circa 50 milioni, che si focalizza sullo sviluppo di materiali avanzati circolari, con applicazioni prioritarie nei settori energia, decarbonizzazione, mobilità ed elettronica.

Si tratta di materiali progettati razionalmente per possedere proprietà nuove o potenziate e prestazioni funzionali superiori rispetto allo stato dell’arte, garantendo la piena compatibilità con i modelli di economia circolare. Per essere ammissibile, ogni proposta deve dimostrare di contribuire ad almeno una delle sei strategie di circolarità (6R): ripensare, ridurre, riparare, riutilizzare, riconvertire o riciclare.

L’obiettivo dell’iniziativa IPCEI CAM punta è quello di rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea e la leadership tecnologica nelle tecnologie pulite (clean technologies), con particolare riferimento a quattro ambiti prioritari: energie rinnovabili e sistemi di accumulo, decarbonizzazione industriale, mobilità pulita ed elettronica applicata. In linea con gli standard europei di eccellenza, i progetti dovranno integrare criteri metodologici d’avanguardia quali:

  • Safe and Sustainable by Design (SSbD): per garantire materiali intrinsecamente sicuri sin dal design.
  • Tracciabilità e Digital Product Passport (DPP): per assicurare la trasparenza dei dati lungo la catena del valore.
  • Pianificazione del fine vita: per assicurare la minimizzazione delle perdite di materiale, evitando il conferimento in discarica o l’incenerimento, che comporterebbero la perdita definitiva di risorse per l’economia dell’Unione.

Il BandoIPCEI BIOCHEM (Biobased Chemicals) è invece un’iniziativa strategica a livello europeo dedicata a promuovere lo sviluppo di nuove catene del valore basate sul carbonio rinnovabile, riciclato o derivante dalla valorizzazione della CO₂, sostenendo la produzione di sostanze chimiche bio-based destinate a numerosi settori industriali, tra cui chimica, plastica e imballaggi, agrochimica, alimentare, mangimistico e tessile. L’iniziativa mira inoltre a:

  • accelerare la diffusione industriale delle biotecnologie applicate alla chimica sostenibile;
  • favorire la decarbonizzazione e la circolarità dei processi produttivi;
  • promuovere la cooperazione transnazionale lungo le catene del valore europee;
  • sviluppare nuove molecole, materiali e processi caratterizzati da alta efficienza energetica e da un uso efficiente delle risorse;
  • rafforzare la competitività dell’industria europea attraverso l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili.

Tra gli ambiti tecnologici di interesse rientrano, a titolo esemplificativo, la fermentazione basata su carbonio C1 (CO, CO₂ e CH₄), la produzione di intermedi chimici bio-based, le tecnologie CCU, la valorizzazione a cascata delle biomasse sostenibili e lo sviluppo di nuove piattaforme biotecnologiche per la produzione di sostanze chimiche innovative.

Le istanze di partecipazione dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo dgind.div05@pec.mimit.gov.it rispettando i seguenti termini:

  • 22 settembre 2026 per le domande IPCEI CAM
  • 24 settembre 2026 per le domande IPCEI BIOCHEM

Approfondisci le informazioni sui bandi IPCEI
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Scarica Avviso e allegati IPCEI BIOCHEM

Per eventuali chiarimenti utilizzare l’indirizzo e-mail: dgind.div5@mimit.gov.it

15° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica di ENEA


La quindicesima edizione del Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA, pubblicata lo scorso 8 luglio, analizza lo stato e l’evoluzione dell’attuazione delle misure per l’efficienza energetica a livello comunitario e nazionale, valutando le performance rispetto ai risultati ottenuti nel 2025 tramite le politiche e gli strumenti attuativi.

[Tratto dall prefazione del 15° RAEE]

  • Il valore dell’efficienza energetica non risiede soltanto nella riduzione dei consumi, ma nella capacità di generare benefici economici, ambientali e sociali che si rafforzano reciprocamente.
    È ciò che accade quando un’impresa riduce gli sprechi e migliora la propria competitività, quando una Pubblica Amministrazione utilizza meglio le risorse disponibili o quando una famiglia migliora il comfort della propria abitazione contenendo i costi energetici.
  • In ciascuno di questi casi, l’efficienza produce benefici che vanno ben oltre il risparmio energetico e contribuiscono a rafforzare la resilienza, la sostenibilità e la qualità della vita delle comunità.
    Proprio questa capacità di produrre effetti diffusi rappresenta uno dei suoi maggiori punti di forza. Al tempo stesso, però, contribuisce a renderne meno immediata la percezione.
  • A differenza di molte innovazioni che si manifestano attraverso opere, infrastrutture o tecnologie facilmente riconoscibili, l’efficienza si rende visibile soprattutto attraverso ciò che non accade come, ad esempio, consumi evitati, costi risparmiati, emissioni non prodotte e vulnerabilità ridotte.
    Per questa ragione il suo contributo tende talvolta a essere considerato un risultato acquisito, quasi scontato, nonostante il ruolo determinante che svolge per la competitività, la sostenibilità e la sicurezza energetica del Paese.
    Eppure, è proprio la capacità di generare valore su più dimensioni che rende oggi l’efficienza una leva strategica di sviluppo.
  • In un contesto internazionale segnato da profonde trasformazioni geopolitiche, dall’accelerazione della transizione energetica e dalla crescente competizione tecnologica, essa si conferma uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la competitività del sistema economico, ridurne le vulnerabilità e accompagnarne uno sviluppo sostenibile e duraturo.
    I dati e le analisi contenuti nella quindicesima edizione del Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica, confermano il suo ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi energetici, ambientali ed economici nazionali.
  • I risultati documentati dal Rapporto mostrano con chiarezza il potenziale delle soluzioni disponibili.
    Tuttavia, la storia dell’efficienza energetica evidenzia come la disponibilità di tecnologie efficaci e di benefici ampiamente documentati non si traduca automaticamente in una loro diffusione altrettanto rapida e capillare.

Scarica il 15° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica di ENEA

Provincia di Treviso: bandi per cittadini e Comuni per la qualità dell’aria e la tutela delle risorse idriche


La Provincia di Treviso ha pubblicato due bandi a favore della sostenibilità ambientale, della qualità dell’aria e dell’adattamento ai cambiamenti climatici:

  • Contributi ai cittadini per la pulizia degli impianti a biomassa: il bando è rivolto ai proprietari, locatari o titolari di altro diritto reale di immobili a uso esclusivamente residenziale situati nel territorio provinciale e mira a incentivare la corretta manutenzione degli impianti di riscaldamento alimentati a biomassa, per favorire una maggiore efficienza degli apparecchi e una migliore qualità dell’aria.
    Il contributo previsto copre il 50% della spesa sostenuta, IVA compresa, fino a un massimo di 120 euro. La percentuale sale all’80%, fino a un massimo di 170 euro, per i cittadini con ISEE inferiore a 20.000 euro oppure con età superiore ai 75 anni. Per accedere al contributo sarà necessario effettuare la pulizia dell’impianto, iscritto al Catasto Regionale CIRCE, e successivamente presentare la domanda di liquidazione allegando la documentazione richiesta. Le domande potranno essere inviate dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.
  • Contributi ai Comuni per il risparmio idrico negli impianti sportiviil bando è dedicato ai Comuni della provincia di Treviso e sostiene interventi finalizzati alla riduzione dei consumi idrici e al recupero dell’acqua negli impianti sportivi comunali, contribuendo alle strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. 
    Il contributo provinciale potrà coprire fino al 70% della spesa sostenuta, per un importo massimo di 30.000 euro per ciascun Comune. L’erogazione avverrà in due fasi: un primo acconto pari al 40% successivamente alla pubblicazione delle graduatorie e all’invio dell’atto di accettazione, e il saldo a conclusione e collaudo degli interventi. Le domande dovranno essere presentate tramite PEC entro il 31 ottobre 2026 secondo le modalità previste dal bando.

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Consultazione pubblica sulla bozza di Piano d’azione nazionale su Consumo e Produzione sostenibili


Entro il corrente anno, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – di concerto con il MIMIT, il MEF e il MASAF – deve adottare il Piano d’azione nazionale su Consumo e Produzione sostenibili (PAN CPS).

Il Ministero ha pubblicato la bozza del nuovo Piano ed avviato un’apposita consultazione pubblica che rimarrà aperta fino all’11 maggio 2026.

Il documento in consultazione rappresenta uno strumento attuativo della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e individua una serie di leve strategiche per favorire la transizione ecologica del sistema produttivo, introducendo un primo pacchetto di misure per diffondere modelli di produzione e consumo più sostenibili:

Produzione:
  • rafforzamento delle certificazioni ambientali, a partire dai programmi ministeriali VIVA e Made Green in Italy,
  • promozione degli appalti pubblici verdi,
  • sostegno a sistemi di simbiosi industriale,
  • utilizzo di strumenti finanziari dedicati, misure di vigilanza del mercato e iniziative in materia di ecodesign.
Consumo:
  • valorizzazione di strumenti di economia comportamentale, modelli di economia della condivisione, il diritto alla riparazione e azioni per accrescere la consapevolezza dei consumatori.

Il Piano di azione proposto evidenzia che il solo miglioramento dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica non è sufficiente a ridurre i consumi complessivi.

Riconosce agli operatori della grande distribuzione organizzata (ad esempio franchisor e le piattaforme di e-commerce) la capacità di incidere sul mercato e la possibilità di contribuire in modo significativo alla diffusione di pratiche più sostenibili.

Il Piano propone l’introduzione di Disciplinari volontari di Produzione e Consumo sostenibile, per promuovere:

  • la qualificazione ambientale e sociale dei prodotti,
  • l’estensione della vita utile dei beni,
  • l’adozione di soluzioni eco-innovative e
  • il miglioramento delle condizioni di lavoro lungo le filiere: l’integrazione della dimensione sociale rappresenta inoltre un elemento qualificante per favorire catene di fornitura più trasparenti e contrastare fenomeni di dumping sociale e ambientale.

Per partecipare alla consultazione è necessario compilare il questionario scaricabile, in formato .doc ed inviarlo, sempre in formato .doc ed esclusivamente via mail all’indirizzo SPC-2@mase.gov.it entro l’11 maggio 2026.

Nuovo ciclo di webinar per aziende del settore alberghiero, della ristorazione ed agroalimentare

Nell’ambito del Progetto EE4HORECA! Unioncamere del Veneto organizza 3 nuovi webinar dedicati alle aziende del settore alberghiero, della ristorazione e del settore agroalimentare, che hanno lo scopo di supportare – nella formazione – le aziende ed il personale interessato – e fornire gli strumenti per implementare misure di efficienza energetica ed attuare nuovi modelli di business.

L’obiettivo è creare opportunità per tutti gli attori coinvolti, direttamente ed indirettamente, nella filiera HORECA e raccogliere dati sull’utilizzo dell’energia per contribuire ad apportare miglioramenti normativi, a livello europeo, e favorire le imprese. Nel corso delle sessioni di formazione:

  • verrà dimostrata la fattibilità economica dei modelli di collaborazione in modo da rendere la filiera più sostenibile e
  • verranno proposti parametri di riferimento standard.

Il webinar in programma per il 2 febbraio (orario 15:00 – 16:30) affronterà il tema Modelli di business sostenibili e finanziamento dell’efficienza energetica”

ARGOMENTI TRATTATI PRECEDENTEMENTE
  • 13 gennaio: “Comprendere la filiera Ho.Re.Ca: consumi, emissioni e buone pratiche”
  • 21 gennaio: “Modelli di business sostenibili e finanziamento dell’efficienza energetica”
  • Ciclo di 3 webinar organizzato nel 2025

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Registrati ai webinar in programma

Conto Termico 3.0: adottato il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Il testo del Conto Termico 3.0:

  • prevede un limite di spesa annua di 900 milioni, di cui 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni e 500 per i privati,
  • semplifica l’accesso al meccanismo,
  • amplia la platea dei beneficiari (tra le principali novità introdotte vi è l’estensione agli enti del Terzo Settore equiparati alle amministrazioni pubbliche),
  • viene introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo,
  • aggiorna le tipologie di interventi agevolabili (il perimetro degli edifici coinvolti per gli interventi di efficienza energetica, finora riservati alla PA, è ampliato anche agli edifici non residenziali privati) e le spese ammissibili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dei prezzi di mercato,
  • potenzia gli interventi ammissibili in ambito terziario.

In aggiunta agli interventi già previsti, quali l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore o di collettori solari, sono incentivabili nuove tipologie di intervento quali ad esempio gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.

Il nuovo decreto riconosce una copertura media del 65% delle spese ammissibili che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione del meccanismo, provvederà all’aggiornamento del portale informatico per la presentazione delle richieste entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Bando per la concessione di contributi per l’installazione di nuovi sistemi di climatizzazione estiva e sistemi con pompa di calore


La Provincia di Treviso intende promuovere la riduzione delle emissioni climalteranti, valorizzare le risorse energetiche disponibili localmente e migliorare le condizioni ambientali, tramite concessione di contributi per agevolare il passaggio da vecchi sistemi di climatizzazione inquinanti e energivori, a nuovi generatori con minor impatto sull’ambiente e maggior efficienza energetica.
I consumi di energia degli edifici abitativi costituiscono infatti circa un terzo dei consumi totali di energia e i vecchi sistemi di condizionamento rappresentano uno dei fattori di emissione di gas climalteranti dannosi per lo strato di ozono stratosferico (CFC, clorofluorocarburi) e che contribuiscono all’aumento dell’effetto serra (HCFC, idroclorofluorocarburi).

La dotazione finanziaria disponibile è di € 200.000.
Possono partecipare al bando i proprietari o titolari di diritto (usufruttuari, locatari con contratto di locazione regolarmente registrato) dell’immobile a uso residenziale sito in Provincia di Treviso, nonché le ditte purché l’immobile dove ha sede l’impianto da sostituire sia adibito a uso residenziale e sempre in Provincia di Treviso.

Il contributo è cumulabile solo con incentivi nazionali fino al 50%, fino al raggiungimento del 100% della spesa effettivamente sostenuta. Non sono ammessi interventi di nuova installazione senza sostituzione di un generatore precedente. Gli interventi dovranno essere effettuati e fatturati successivamente al 1° giugno 2025. Il contributo avrà un importo massimo di € 1.500:

  • l’incentivo è pari al 30% della spesa sostenuta IVA compresa.
  • l’incentivo è pari al 50% della spesa sostenuta per i richiedenti di età > 75 anni al momento della domanda o chi possiede un ISEE < € 20.000 o chi installa generatori con refrigeranti aventi un GWP pari o inferiore a 150.

Le domande di ammissione vanno inviate entro il 31 ottobre 2025, secondo una delle seguenti modalità, con marca da bollo da € 16,00 applicata sul Modello 1:

  • a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento AR all’indirizzo: Provincia di Treviso, Via Cal di Breda, 116 – 31100 Treviso
  • via e-mail al seguente indirizzo: clima@provincia.treviso.it
  • a mezzo PEC esclusivamente al seguente indirizzo: protocollo.provincia.treviso@pecveneto.it;
  • consegna a mano al ricevimento atti presso la portineria di ingresso della Provincia di Treviso – Via Cal di Breda, 116 – 31100 Treviso, nel seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00.

Scarica Bando e modulistica

Per qualsiasi informazione si invita a contattare l’URP della Provincia di Treviso: Tel. 0422 656000 (lunedì-venerdì ore 9:00 – 13:00; lunedì pomeriggio ore 15:00 – 16:30) o e-mail: clima@provincia.treviso.it

Consultazione sul progetto di disciplina degli aiuti di stato all’industria pulita (CISAF)


Eurosportello Veneto invita le imprese a prendere visione della consultazione europea riguardante il progetto quadro per gli aiuti di Stato all’industria pulita (CISAF), che sostituirà il quadro temporaneo di crisi e transizione (TCTF) e sarà in vigore fino al 2030.
La partecipazione dell’industria alla consultazione è essenziale per garantire che il progetto quadro possa sostenere le industrie europee nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, individuando i relativi fallimenti di mercato.

La Commissione potrà quindi elaborare meccanismi di finanziamento chiari ed efficaci per agevolare gli investimenti nelle tecnologie pulite, individuare le principali esigenze settoriali e adattare i regimi di sostegno alle situazioni di mercato.
Fornendo il proprio contributo, le parti interessate possono influenzare il modo in cui il CISAF è strutturato e garantire che bilanci efficacemente la competitività industriale con gli obiettivi climatici.
La Commissione cerca contributi in particolare sui seguenti aspetti:

  • ambito di applicazione,
  • ambizione in materia di decarbonizzazione,
  • supporto alla produzione,
  • riduzione degli investimenti a rischio,
  • fallimenti di mercato ed elementi di prova,

E’ possibile compilazione la consultazione fino al 25 aprile 2025.
Compila la consultazione

Per ulteriori informazioni o chiarimenti si invita a contattare: dott.ssa Chiara Bianchini e-mail: europa@eurosportelloveneto.it

“Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”. Regione del Veneto ed ENEA uniscono le forze per promuovere l’efficienza energetica


La Regione del Veneto e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) promuovono la campagna “Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”, una nuova iniziativa per diffondere la cultura dell’efficienza energetica sul territorio regionale. L’iniziativa rientra nell’ambito di una più ampia collaborazione tra Amministrazione regionale ed ENEA, avviata nel 2022 con la formalizzazione del Protocollo d’intesa tra i due Enti e concretizzata con i successivi Atti Esecutivi. ENEA ha realizzato una serie di materiali informativi e formativi (brochure, manuali, linee guida, un sito interattivo, press kit, strumenti vari per la diffusione di buone pratiche e progetti pilota e altri strumenti comunicativi tra cui moduli di formazione e-learning), che verranno distribuiti sul territorio regionale, per sensibilizzare le numerosi parti interessate sull’importanza di ridurre i consumi energetici e adottare soluzioni più sostenibili.

L’obiettivo è quello di fornire indicazioni pratiche e suggerimenti utili per diffondere una cultura del risparmio energetico e sostenere comportamenti virtuosi, in linea con le strategie individuate nel Nuovo Piano Energetico Regionale in via di approvazione definitiva ed accelerare il processo di transizione energetica nel nostro Paese.

I destinatari della campagna di comunicazione sono:

  • i cittadini, famiglie e studenti a cui vengono forniti consigli per una cultura del risparmio nella propria abitazione, abbassando i costi in bolletta, riducendo i consumi, le emissioni di gas nocivi e mitigando il cambiamento climatico,
  • la Pubblica Amministrazione,
  • le grandi imprese e PMI,
  • gli Istituti bancari.

Approfondisci le informazioni e accedi ai materiali pubblicati nel portale web della Regione Veneto

“The SME Twin Transition Monitor for the EU”: analisi sulla doppia transizione nelle PMI


Lo SME Twin Transition Monitor” è uno strumento analitico sviluppato dal Centro comune di ricerca (CCR) per valutare il grado di preparazione alla transizione verde e digitale delle PMI europee in tre aree chiave:

  • PMI digitali: misura l’infrastruttura tecnologica e l’orientamento strategico;
  • PMI ambientali: valuta le pratiche sostenibili, dall’efficienza energetica alle strategie di mitigazione;
  • Capacità di resilienza: analizza infine la capacità di adattamento alle sfide economiche, ambientali e tecnologiche.

Dai risultati della ricerca – disponibile in lingua inglese – emerge un divario, tra i paesi del Nord e dell’Ovest in testa alla transizione, rispetto a quelli dell’Europa del Sud e dell’Est. Nonostante i limiti legati all’eterogeneità delle PMI, ad alcune lacune nei dati e alla limitata attenzione all’esposizione delle PMI ai rischi climatici, la metodologia applicata dal monitoraggio garantisce valutazioni affidabili, guidando la politica per un’economia digitale e sostenibile dell’UE.

In Italia l’adozione del digitale, in particolar modo, procede con ritmi lenti e mostra significative disparità tra le regioni. Le imprese situate al Nord risultano più avanzate nell’integrazione delle nuove tecnologie. Al contrario, le piccole e medie imprese del Sud affrontano notevoli difficoltà, dovute principalmente alla scarsità di risorse finanziarie e alla limitata disponibilità di infrastrutture tecnologiche adeguate.

Le PMI rappresentano il 99,8% delle imprese e contribuiscono al 65% dell’occupazione, oltre a essere responsabili di circa il 60% delle emissioni di gas serra.

Al fine di garantire valutazioni più affidabili, gli sviluppi futuri si concentreranno:

  • sull’ampliamento della copertura dei dati, in particolare per le micro-PMI,
  • sul miglioramento delle valutazioni di vulnerabilità
  • sull’aggiornamento e perfezionamento delle linee guida politiche dell’UE per supportare al meglio le PMI nelle loro transizioni
  • e sulla generazione ed integrazione di nuovi indicatori basati su dati specifici delle singole imprese.

Scarica la ricerca “The SME Twin Transition Monitor for the EU” 2025