PIZAT Veneto: consultazione pubblica aperta fino al 20 agosto

Con DGR n. 798 del 28 luglio 2026, è stato adottato il Piano di individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri della Regione del Veneto (PIZAT), finalizzato a favorire lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili assicurando, al tempo stesso, la tutela del paesaggio, del suolo agricolo e la sostenibilità delle trasformazioni territoriali.
La strategia regionale punta in particolare a uno sviluppo “a consumo di suolo zero”, privilegiando l’utilizzo di superfici già impermeabilizzate e l’individuazione di aree a basso impatto paesaggistico, così da garantire la piena integrazione territoriale degli impianti.

L’elaborazione del PIZAT rappresenta un passaggio strategico per assicurare la coerenza tra gli obiettivi di decarbonizzazione, la tutela del paesaggio e la gestione sostenibile del territorio. Il Piano costituisce, inoltre, una delle misure territoriali finalizzate ad agevolare il raggiungimento degli obiettivi di potenza aggiuntiva da fonti energetiche rinnovabili al 2030, previsti dall’Allegato C-bis all’articolo 11-bis del TU FER, che per il Veneto ammontano a 5.828 MW.

Le osservazioni al Piano potranno essere presentate entro il 20 agosto, secondo le modalità indicate nella pagina dedicata. Sul portale regionale sono disponibili tutti gli elaborati del Piano, la documentazione relativa alla VINCA e il WebGIS dedicato, attraverso il quale è possibile consultare la banca dati territoriale dello scenario proposto.

Consulta il PIZAT, la documentazione e le modalità per presentare le osservazioni

Opportunità di Finanziamento Pubblico: Bandi IPCEI CAM e BIOCHEM


Il Bando IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) sui Materiali Avanzati Circolari è uno strumento che prevede contributi a fondo perduto per progetti altamente innovativi di ricerca, sviluppo e prima applicazione industriale, con investimento minimo pari a circa 50 milioni, che si focalizza sullo sviluppo di materiali avanzati circolari, con applicazioni prioritarie nei settori energia, decarbonizzazione, mobilità ed elettronica.

Si tratta di materiali progettati razionalmente per possedere proprietà nuove o potenziate e prestazioni funzionali superiori rispetto allo stato dell’arte, garantendo la piena compatibilità con i modelli di economia circolare. Per essere ammissibile, ogni proposta deve dimostrare di contribuire ad almeno una delle sei strategie di circolarità (6R): ripensare, ridurre, riparare, riutilizzare, riconvertire o riciclare.

L’obiettivo dell’iniziativa IPCEI CAM punta è quello di rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea e la leadership tecnologica nelle tecnologie pulite (clean technologies), con particolare riferimento a quattro ambiti prioritari: energie rinnovabili e sistemi di accumulo, decarbonizzazione industriale, mobilità pulita ed elettronica applicata. In linea con gli standard europei di eccellenza, i progetti dovranno integrare criteri metodologici d’avanguardia quali:

  • Safe and Sustainable by Design (SSbD): per garantire materiali intrinsecamente sicuri sin dal design.
  • Tracciabilità e Digital Product Passport (DPP): per assicurare la trasparenza dei dati lungo la catena del valore.
  • Pianificazione del fine vita: per assicurare la minimizzazione delle perdite di materiale, evitando il conferimento in discarica o l’incenerimento, che comporterebbero la perdita definitiva di risorse per l’economia dell’Unione.

Il BandoIPCEI BIOCHEM (Biobased Chemicals) è invece un’iniziativa strategica a livello europeo dedicata a promuovere lo sviluppo di nuove catene del valore basate sul carbonio rinnovabile, riciclato o derivante dalla valorizzazione della CO₂, sostenendo la produzione di sostanze chimiche bio-based destinate a numerosi settori industriali, tra cui chimica, plastica e imballaggi, agrochimica, alimentare, mangimistico e tessile. L’iniziativa mira inoltre a:

  • accelerare la diffusione industriale delle biotecnologie applicate alla chimica sostenibile;
  • favorire la decarbonizzazione e la circolarità dei processi produttivi;
  • promuovere la cooperazione transnazionale lungo le catene del valore europee;
  • sviluppare nuove molecole, materiali e processi caratterizzati da alta efficienza energetica e da un uso efficiente delle risorse;
  • rafforzare la competitività dell’industria europea attraverso l’introduzione di tecnologie innovative e sostenibili.

Tra gli ambiti tecnologici di interesse rientrano, a titolo esemplificativo, la fermentazione basata su carbonio C1 (CO, CO₂ e CH₄), la produzione di intermedi chimici bio-based, le tecnologie CCU, la valorizzazione a cascata delle biomasse sostenibili e lo sviluppo di nuove piattaforme biotecnologiche per la produzione di sostanze chimiche innovative.

Le istanze di partecipazione dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo dgind.div05@pec.mimit.gov.it rispettando i seguenti termini:

  • 22 settembre 2026 per le domande IPCEI CAM
  • 24 settembre 2026 per le domande IPCEI BIOCHEM

Approfondisci le informazioni sui bandi IPCEI
Scarica Avviso e allegati Bando IPCEI CAM 
Scarica Avviso e allegati IPCEI BIOCHEM

Per eventuali chiarimenti utilizzare l’indirizzo e-mail: dgind.div5@mimit.gov.it

Formazione e sensibilizzazione per le CER del Veneto “Accendi la Comunità”


Si informa che la Regione del Veneto, in attuazione della DGR n. 895 del 5 agosto 2025, promuove un ciclo di formazione e sensibilizzazione dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili, che unisce conoscenza e azione, formazione e territorio, per accompagnare il Veneto verso una transizione energetica fatta di comunità reali, articolato in due percorsi complementari:

  1. webinar online, gratuiti e aperti a tutti, volti ad accompagnare cittadini, imprese, enti pubblici e terzo settore alla scoperta delle CER attraverso dieci incontri tematici.
  2. workshop in presenza, dedicati a un pubblico più qualificato di referenti di CER attive, professionisti ed enti locali, organizzati in ciascuna delle sette Province del Veneto come veri e propri laboratori operativi di co-progettazione.
I Webinar

Sono articolati su cinque giornate: 9 e 16 giugno, 23 e 30 giugno, 7 luglio, con due appuntamenti per giornata, il primo dalle 9:00 alle 10:30 e il secondo dalle 11:00 alle 12:30. Ogni webinar ha durata di 90 minuti e si svolge interamente online su piattaforma dedicata

I webinar affrontano un percorso completo che parte dai fondamenti delle CER e arriva ai temi più operativi:

  1. CER: concetti generali, modalità e tempistiche
  2. Le CER e la fiscalità: analisi dei principali elementi da attenzionare
  3. Statuto e Regolamento: responsabilità degli amministratori e procedure
  4. Coinvolgimento e comunicazione nelle CER
  5. Procedimenti di Amministrazione condivisa per CER a vocazione sociale
  6. Modelli di gestione delle CER
  7. Analisi delle Best Practice venete
  8. CER e CT 3.0 — Comunità Energetiche Rinnovabili e Conto Termico 3.0
  9. Strumenti di finanza sostenibile
  10. Programmi di flessibilità: modulazione produzione/consumo e servizi di ricarica
I Workshops

Sette laboratori operativi in presenza – uno per ogni Provincia del Veneto – durante i quali, attraverso l’analisi di casi studio reali e l’uso di software dedicati, i partecipanti approfondiranno modelli di business, configurazioni giuridiche e opportunità di incentivo specifiche per le CER pubbliche, private e associative.

I workshop sono rivolti a un pubblico qualificato di referenti di CER già attive o in fase di costituzione, imprese del settore, associazioni, enti locali e professionisti che operano sul territorio.

Ogni laboratorio è progettato per far conoscere in modo pratico gli aspetti legati alle principali configurazioni attivabili per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). I posti sono limitati a 30 partecipanti per workshop. 

  • Il workshop della Provincia di BELLUNO si terrà giovedì 18 giugno 2026 presso l’Aula Magna del Seminario Gregoriano, via San Pietro 19, Belluno, dalle 9:30 alle 13:30
  • Il workshop della Provincia di TREVISO si terrà giovedì 25 giugno 2026 presso la Sala Consiglio, Sant’Artemio sede della Provincia di Treviso – Via Cal di Breda 116, Treviso, dalle 9:30 alle 13:30


Approfondisci la notizia e le informazioni sui wokshop che si terranno nelle altre province venete
Iscriviti al workshop del 18 giugno a Belluno
Iscriviti al workshop del 25 giugno a Treviso

Conto Termico 3.0: adottato il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto che aggiorna e potenzia il meccanismo di incentivazione per interventi di piccole dimensioni, finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici. Il testo del Conto Termico 3.0:

  • prevede un limite di spesa annua di 900 milioni, di cui 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni e 500 per i privati,
  • semplifica l’accesso al meccanismo,
  • amplia la platea dei beneficiari (tra le principali novità introdotte vi è l’estensione agli enti del Terzo Settore equiparati alle amministrazioni pubbliche),
  • viene introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo,
  • aggiorna le tipologie di interventi agevolabili (il perimetro degli edifici coinvolti per gli interventi di efficienza energetica, finora riservati alla PA, è ampliato anche agli edifici non residenziali privati) e le spese ammissibili, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e dei prezzi di mercato,
  • potenzia gli interventi ammissibili in ambito terziario.

In aggiunta agli interventi già previsti, quali l’isolamento termico, l’installazione di pompe di calore o di collettori solari, sono incentivabili nuove tipologie di intervento quali ad esempio gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.

Il nuovo decreto riconosce una copertura media del 65% delle spese ammissibili che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione del meccanismo, provvederà all’aggiornamento del portale informatico per la presentazione delle richieste entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

“Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”. Regione del Veneto ed ENEA uniscono le forze per promuovere l’efficienza energetica


La Regione del Veneto e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) promuovono la campagna “Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”, una nuova iniziativa per diffondere la cultura dell’efficienza energetica sul territorio regionale. L’iniziativa rientra nell’ambito di una più ampia collaborazione tra Amministrazione regionale ed ENEA, avviata nel 2022 con la formalizzazione del Protocollo d’intesa tra i due Enti e concretizzata con i successivi Atti Esecutivi. ENEA ha realizzato una serie di materiali informativi e formativi (brochure, manuali, linee guida, un sito interattivo, press kit, strumenti vari per la diffusione di buone pratiche e progetti pilota e altri strumenti comunicativi tra cui moduli di formazione e-learning), che verranno distribuiti sul territorio regionale, per sensibilizzare le numerosi parti interessate sull’importanza di ridurre i consumi energetici e adottare soluzioni più sostenibili.

L’obiettivo è quello di fornire indicazioni pratiche e suggerimenti utili per diffondere una cultura del risparmio energetico e sostenere comportamenti virtuosi, in linea con le strategie individuate nel Nuovo Piano Energetico Regionale in via di approvazione definitiva ed accelerare il processo di transizione energetica nel nostro Paese.

I destinatari della campagna di comunicazione sono:

  • i cittadini, famiglie e studenti a cui vengono forniti consigli per una cultura del risparmio nella propria abitazione, abbassando i costi in bolletta, riducendo i consumi, le emissioni di gas nocivi e mitigando il cambiamento climatico,
  • la Pubblica Amministrazione,
  • le grandi imprese e PMI,
  • gli Istituti bancari.

Approfondisci le informazioni e accedi ai materiali pubblicati nel portale web della Regione Veneto

Report finale “Il panorama dell’industria manifatturiera Net-Zero negli Stati membri”


Il 14 gennaio la Commissione Europea ha pubblicato un rapporto sulle tecnologie a zero emissioni negli Stati membri, con l’obiettivo di valutare lo stato di avanzamento e i recenti sviluppi nelle principali industrie manifatturiere con tecnologia Net Zero negli Stati membri dell’UE e sostenere il lavoro della Commissione per la preparazione del semestre europeo, la relazione sui progressi sulla competitività delle tecnologie energetiche pulite e l’attuazione del Net Zero Industry Act (NZIA).
L’analisi – mappando la capacità produttiva e analizzando incentivi, normative e programmi di sviluppo – aiuta ad individuare sfide e opportunità per rafforzare la competitività europea, ridurre la dipendenza da fornitori esterni e accelerare la transizione verso un’economia a zero emissioni.
Dal documento emerge che, oltre il 75% degli Stati membri ha introdotto politiche di supporto, ma persistono ostacoli normativi e ritardi; l’Unione Europea mantiene una posizione di leadership in settori chiave come:

  • l’energia eolica,
  • le pompe di calore
  • e la produzione di cavi ad alta tensione,

nonostante la crescente concorrenza internazionale. Tuttavia, dipende ancora da fornitori esteri per tecnologie critiche come il fotovoltaico e le batterie agli ioni di litio, principalmente importate dalla Cina.

Scarica il report finale “Il panorama dell’industria manifatturiera Net-Zero negli Stati membri”

Verso un Futuro Sostenibile: Energia, Comunità, Innovazione. Percorso formativo gratuito dedicato alla transizione energetica (Gennaio – luglio 2025)


Unioncamere del Veneto, in collaborazione con il Sistema camerale regionale, nell’ambito del Progetto Fondo Perequativo Transizione energetica 2023-2024 di Unioncamere nazionale, ha organizzato un percorso formativo gratuito, strutturato in 24 incontri e dedicato alla transizione energetica indirizzato alle imprese, per aumentare la consapevolezza del sistema imprenditoriale e del territorio sulle possibili alternative all’attuale quadro di approvvigionamento energetico, favorendo forme di autoproduzione e autoconsumo, incoraggiando interventi di risparmio ed efficienza energetica e sostenendo il ricorso alle energie rinnovabili, sfruttando le opportunità offerte dalla nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Gli incontri a calendario si svolgeranno in modalità online, dalle ore 14:30 alle ore 15:30 e avranno cadenza settimanale e potranno essere di tre diverse differenti tipologie: 

  • Webinar per le imprese su transizione ed efficienza energetica e comunità energetiche rinnovabili;
  • Desk di confronto per le imprese e gli stakeholder locali sulla transizione energetica e sulle comunità energetiche rinnovabili;
  • Tavolo di progettazione territoriale online partecipato da rappresentanti dell’Unione Regionale e dai principali referenti locali, con l’obiettivo di individuare e raccogliere i fabbisogni specifici delle imprese e degli altri stakeholder di riferimento con riguardo all’avvio di nuove comunità energetiche sul territorio di riferimento.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online.

Scarica la locandina
Iscriviti al primo modulo in programma per il 28 gennaio 2025
Per aggiornamenti sugli altri moduli e per le relative iscrizioni

Programma del percorso formativo (date dal 14° al 24° modulo ancora da definire):

  1.  28/1/2025 “Dalla teoria alla pratica: come realizzare Comunità Energetiche Rinnovabili”: Webinar
  2. 04/02/2025 “Progettare Comunità Energetiche sostenibili: business plan e modelli di autoconsumo collettivo”: Desk
  3. 13/02/2025 “Strategie di efficienza energetica: dalla gestione alla riduzione dei consumi”: Webinar
  4. 19/02/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di Comunità Energetiche Rinnovabili”: Desk
  5. 25/02/2025 “Investire nel futuro: come accedere ai contributi green e al piano Transizione 5.0”: Webinar
  6. 04/03/2025 “Quadro tecnico e fiscale per lo sviluppo delle CER”: Desk
  7. 11/03/2025 “Costituire una CER: scelta della forma giuridica e adempimenti normativi“: Desk
  8. 19/03/2025 “Gestione energetica sostenibili: strategie e opportunità”: Desk
  9. 25/03/2025 “Normative e adempimenti per le CER: redazione del regolamento interno e distribuzione dei benefici”: Desk
  10. 02/04/2025 “Efficientamento energetico: diagnosi, strumenti e modalità operative”: Desk
  11. 10/04/2025 “Il principio della porta aperta nelle CER: sfide pratiche e impatti sul business plan”: Desk
  12. 16/04/2025 “Dalla visione alla relazione: modelli pratici di CER”: Desk
  13. 07/05/2025 “Informativa societaria per la sostenibilità: rendicontazione di sostenibilità”: Desk
  14. 08/05/2025 “Come redigere il regolamento di funzionamento per una CER”: Desk
  15. 15/05/2025 “Misurare gli impatti ambientali: strumenti e modalità operative coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile”: Desk
  16. 22/05/2025 “Dinamiche di interpretazione nelle CER: comprendere le relazioni tra i membri e la comunità energetica”: Desk
  17. 27/05/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di CER”: Desk
  18. 05/06/2025 “L’integrazione dei produttori terzi nelle comunità energetiche rinnovabili: sfide e opportunità”: Desk
  19. 12/06/2025 “Il piano transizione 5.0 per le PMI: contributi per la transizione green”: Desk
  20. 19/06/2025 “La comunicazione efficace e le nuove frontiere della sostenibilità”: Desk
  21. 26/06/2025 “Dalla visione alla realizzazione: modelli pratici di CER”: Desk
  22. 01/07/2025 “Tecnologie digitali a supporto della sostenibilità”: Desk
  23. 08/07/2025 “La progettazione operativa di una CER”: Tavolo di progettazione
  24. 15/07/2025 “Comunità energetiche per le imprese: passaggi chiave per ridurre costi e aumentare la competitività”: Tavolo di progettazione

Per chiarimenti ed ulteriori informazioni: Punto Impresa Digitale CCIAA di Treviso – Belluno, Tel.  0422 595 402 – 407 – 404; e-mail pid@tb.camcom.it

VeneToStars 2025: un progetto di avanguardia per giovani innovatori


Con l’iniziativa VeneToStars, la Regione del Veneto si propone di diventare un punto di riferimento europeo per l’innovazione digitale e una regione attraente per i giovani europei più dinamici e intraprendenti.

VeneToStars rappresenta un’opportunità unica per partecipare a una rete internazionale e, al contempo, sviluppare nuove competenze tecniche e imprenditoriali. Per il 2025 la sfida riguarda lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo della Space & Blue Economy (che possano essere applicate direttamente sul territorio veneto), con l’obiettivo di connettere giovani talenti europei con le opportunità che nascono dall’integrazione delle tecnologie spaziali e marittime, promuovendo così nuove idee per affrontare le sfide della sostenibilità e della crescita economica.

La sfida VeneToStars è aperta a team composti da neolaureati, studenti e giovani professionisti residenti nella Comunità Europea e in Svizzera, dai 18 ai 25 anni, motivati a trovare soluzioni pratiche e sostenibili che utilizzino dati e tecnologie spaziali per rispondere alle esigenze della Blue Economy. Le squadre devono essere composte da un minimo di 2 ad un massimo di 7 membri.

I partecipanti alla sfida sono invitati a sviluppare progetti che integrino conoscenze spaziali e marittime, rispondendo a esigenze come:

  • Protezione ambientale e monitoraggio degli ecosistemi marini
  • Energia sostenibile e gestione delle risorse naturali
  • Logistica e ottimizzazione delle infrastrutture marittime
  • Conservazione culturale e monitoraggio dei siti storici costieri
  • Applicazioni di dati di telerilevamento per migliorare la gestione dei territori costieri

Le idee candidate devono utilizzare dati o tecnologie spaziali e dimostrare applicabilità all’interno della Regione Veneto, evidenziando una chiara intersezione tra Blue e Space Economy. Le potenziali aree di interesse includono (ma non sono limitate a):

  • Ambiente marino
  • Logistica terrestre e marittima
  • Arte, cultura e paesaggi unici (ad esempio, Venezia e la sua laguna)
  • Energie rinnovabili e sostenibilità
  • Ingegneria, materiali e sistemi di propulsione
  • Sicurezza e protezione
  • Turismo
  • Gestione dei prodotti ittici
  • Cambiamenti climatici e sicurezza ambientale
  • Marino

La VeneTo Stars Challenge copre un periodo di 5mesi ed è composta da:

  • APPLICAZIONE: i team possono registrarsi e inviare le proprie idee/concetti dal 13 febbraio al 10 aprile 2025 alle 23:59.
  • SELEZIONE: una giuria selezionerà dieci idee/concetti e i team corrispondenti verranno informati entro il 19 aprile 2025 alle 23:59.
  • PREMIO – INCONTRI SPAZIALE VENETO: 20-22 maggio 2025.

I 10 team selezionati saranno ospitati a Venezia durante gli “Space Meeting Veneto 2025” dove avranno l’opportunità di entrare in contatto con aziende e professionisti della Blue e Space Economy.

Il team vincitore avrà accesso a una settimana di perfezionamento e applicazione pratica delle proprie idee in Veneto, supportato da esperti del settore e ospitato nella suggestiva cornice veneziana, che offrirà ai partecipanti un’opportunità esclusiva di apprendimento, networking e sviluppo professionale.

Approfondisci l’informazione

Rapporto GREENITALY 2024


“GreenItaly” è una ricerca, promossa da Fondazione Symbola, Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne, pubblicata annualmente, che si propone di evidenziare come l’Italia sia in grado di cogliere le grandi sfide ambientali puntando su innovazione e ricerca, sviluppando il valore economico delle imprese e del Paese.

Il quindicesimo rapporto GreenItaly, cerca di dare una panoramica sulla green economy in Italia e fotografare lo stato dell’arte rispetto agli obiettivi comunitari e globali, attraverso numeri, trend e oltre 200 case histories. L’immagine che emerge dal Rapporto rappresenta un’Italia che, da una parte continua a rafforzare alcuni aspetti sui quali da anni detiene una posizione di leadership,  dall’altra – per altri aspetti legati alla transizione – rischia di rimanere indietro agli altri Paesi.

Un rapido sguardo globale
  • Per raggiungere gli obiettivi climatici, durante la COP28 i governi hanno concordato la necessità di triplicare la capacità rinnovabile globale entro il 2030, insieme al raddoppio dell’efficienza energetica. La sfida alla decarbonizzazione diventa fondamentale per aumentare la competitività e permettere la crescita dell’UE.
  • Nel 2023, per la prima volta, la produzione delle energie rinnovabili ha raggiunto la quota del 30% nel mix elettrico globale, per ben 69 Paesi ha superato il 50%. Le prospettive per il 2025 vedono le rinnovabili raggiungere il 35%, superando, oltre alla generazione da gas, anche quella da carbone. E nel 2023, le rinnovabili hanno rappresentato l’86% della nuova capacità installata globalmente, lasciando marginali le nuove installazioni da fonti non rinnovabili (carbone, nucleare, gas), a sottolineare che le rinnovabili, se fatte bene, sono convenienti.
  • L’Unione Europea mantiene forte il suo impegno e volontà di affermare un’economia più circolare e resiliente. I nuovi regolamenti e direttive europee chiamano numerosi settori fondamentali dell’economia europea e italiana a riorganizzare i propri business e strategie in un’ottica sempre più circolare, con l’obiettivo di renderli più competitivi internazionalmente e incentivare la trasparenza (ad es. imballaggi e rifiuti da imballaggio, Regolamento Ecodesign, Direttiva sul “Right to Repair”, informazioni green sui prodotti e sulle performance ambientali del proprio business). Un percorso impegnativo che metterà alla prova le imprese italiane di svariati settori in termini tecnologici e innovativi, economici e di reputazione.
Uno sguardo più approfondito sull’Italia
  • Nel 2023 a fronte di un aumento della produzione nazionale di fonti energetiche dell’4,1%, le importazioni nette di energia sono diminuite del 9,9%. Le rinnovabili hanno coperto complessivamente il 36,8% della domanda di energia elettrica, con una crescita anche nel primo semestre del 2024 (+27,3% sul 2023) e una copertura da fonti rinnovabili pari al 43,8% del fabbisogno, superando, per la prima volta, la produzione da fonti fossili;
  • l’Italia (nazione povera di materie prime) si conferma leader sul fronte del recupero di materia, raggiungendo una capacità nell’avvio a riciclo dei rifiuti totali (urbani e speciali) del 91,6% (2022), un tasso di gran lunga superiore alle altri grandi economie europee, Germania (75,3%), Francia (79,9%) e Spagna (73,4%), e alla media UE-27 (57,9%). Con un tasso d’uso di materia seconda pari al 18,7% (2022), poco distante dal primato della Francia (19,3%). Grazie al forte utilizzo di materie prime seconde, l’industria manifatturiera italiana ha evitato consumi energetici per circa 16,4 milioni di Tep (2022), equivalente all’11,8% del totale dell’energia primaria consumata in Italia, e ha evitato emissioni climalteranti per 55 milioni di tonnellate di CO2eq (2022), pari al 14,2% delle emissioni lorde italiane;
  • con un tasso di riciclo effettivo al 75,3%, l’Italia si conferma leader, in Europa, anche nel riciclo per i rifiuti di imballaggio, raggiungendo in anticipo gli obiettivi fissati dalla normativa (tra le filiere virtuose: quella della carta con tasso di riciclo al 92,3%, del vetro con il 77,4% e dell’acciaio con l’87,8%). La filiera degli imballaggi in plastica e bioplastica, con il tasso di riciclo più basso tra i rifiuti (48%), è il settore con il più rapido tasso di crescita. Inoltre, con il riciclo organico della plastica biodegradabile e compostabile entrato a regime, sono state riciclate oltre 44 mila tonnellate;
  • anche nel comparto degli oli minerali usati, l’Italia si conferma eccellenza in Europa con il 98% del totale raccolto rigenerato in basi per lubrificanti, oli leggeri e altri prodotti petroliferi. Per quanto riguarda l’avvio a riciclo, l’attività di recupero di PFU (pneumatici fuori uso) ha permesso al Paese di risparmiare oltre 81 mln di euro sulle importazioni di materie prime ed evitare emissioni in atmosfera per 297.000 ton di CO2eq, evitare prelievi di materie prime per 274 mila tonnellate e consumi di acqua di 1,2 mln di m3;
  • le comunità energetiche (CER) rappresentano ancora una nicchia nella maggior parte dei mercati energetici europei e attualmente si stimano circa 9.000 comunità in funzione in tutta l’Europa. Oggi in Italia le CER e AUC (Autoconsumo Collettivo) sono meno di 100. Capofila nella promozione e nel sostegno alla creazione di comunità energetiche con l’obiettivo di abbassare il costo dell’energia è sicuramente il mondo delle cooperative;
  • per quanto riguarda le installazioni rinnovabili, nel 2023 si sono toccati i massimi storici, con il +345% dei potenziamenti su impianti esistenti e del +77% di nuove installazioni rispetto all’anno precedente;
  • sotto il profilo dell’occupazione è cresciuto il fabbisogno di professioni green con 1.918.610 contratti di attivazioni programmati, pari al 34,8% delle attivazioni totali, con un incremento di 102.490 unità rispetto alla precedente rilevazione. Si conferma la maggiore attenzione delle imprese di piccola e media dimensione alle attivazioni di green jobs. La domanda di skills e competenze inerenti alla sostenibilità ambientale ha interessato il 79,4% delle attivazioni programmate nel 2023; alla fine dello scorso anno, le figure professionali legate alla green economy rappresentavano il 13,4% degli occupati totali, 3.163 mila unità. Tra le aree aziendali più interessate dalle professionalità verdi sul totale delle attivazioni: logistica (incidenza 88,8%), progettazione e sviluppo (86,7%), aree tecniche (80,2%).

Guardando alle performance economiche si comprendono meglio le ragioni che spingono le imprese a investire in prodotti e tecnologie verdi. Le imprese ecoinvestitrici sono, infatti, più dinamiche sui mercati esteri rispetto a quelle che non investono (il 24% delle prime prevede un aumento nelle esportazioni nel 2024, contro un più ridotto 20% di quelle che non hanno investito), prevedono in un numero maggiore un aumentano del fatturato (32% contro 25%) e dell’occupazione (23% contro 15%). Hanno, inoltre, una maggiore capacità di creare associazioni e fare rete. Investire in attività green fa crescere di 6-7 punti percentuali la possibilità delle imprese di conseguire migliori performance aziendali.

L’88% del totale delle imprese eco-investitrici ha investito in tecnologie Net-Zero, ossia su quelle tecnologie che consentono alle imprese di rendere nulle le proprie emissioni di CO2, sia riducendo le emissioni reali sia favorendo azioni di compensazione. Le tecnologie Net-Zero su cui si sono concentrati gli investimenti di queste imprese hanno riguardato in primo luogo le tecnologie per le energie rinnovabili (87% dei casi), seguite dall’adozione di pompe di calore (23% dei casi), che permettono di sostituire l’utilizzo di combustibile fossile con energia elettrica, e le batterie per lo stoccaggio dell’energia (12% dei casi). Residuale l’adozione di tecnologie Net-Zero associate allo stoccaggio della CO2 (5% dei casi) oppure all’utilizzo di altri combustibili sostenibili o dell’idrogeno (rispettivamente 5% e 2% dei casi).

Uno sguardo all’immediato futuro
  • L’innovazione nel settore agroalimentare si mantiene una delle principali leve strategiche per affrontare le sfide legate alla sostenibilità, alla sicurezza alimentare e al cambiamento climatico, e abbraccia una vasta gamma di aree, tra cui la genetica agraria e le biotecnologie, la digitalizzazione dell’agricoltura, le pratiche di economia circolare, l’agricoltura conservativa e a basse emissioni di carbonio, e il rispetto del benessere animale. L’Italia si posiziona al primo posto in Europa per numero di aziende agricole biologiche.
  • Nel mondo dell’edilizia, conclusa la parentesi degli incentivi del Superbonus, si punta sulla nuova direttiva Case Green, che prevede la definizione da parte degli Stati Membri di un percorso nazionale di ristrutturazione progressiva del parco immobiliare residenziale, affinché il 55% della riduzione del consumo di energia primaria avvenga mediante la ristrutturazione del 43% degli edifici residenziali con le peggiori prestazioni energetiche. La filiera arredo-casa, continua il suo percorso di transizione ecologica: il 64,1% delle imprese acquista materie prime o semilavorati rinnovabili o prodotti in modo sostenibile, il 51,1% ha implementato modelli di business orientati alla circolarità e circa il 70% ha realizzato investimenti per l’efficientamento dei processi.
  • Il settore del tessile-moda ha la necessità di innovarsi quanto prima per adeguarsi agli interventi legislativi introdotti dalla UE e accelerare il superamento del fastfashion, dirigendosi verso modelli sostenibili e circolari. Una sfida da affrontare in una fase non positiva per il settore che registra gli effetti dell’inflazione e il rallentamento dei mercati interni ed esterni. L’industria del tessile-moda sta, per questo, lavorando alla lotta al greenwashing, alla riduzione della carbon footprint, all’introduzione di materiali a basso impatto e tracciabili lungo la filiera, nonché spingendo alla creazione dei Consorzi EPR (responsabilità estesa del produttore) per una migliore gestione e valorizzazione del fine vita.
  • Nel settore automotive, l’elettrificazione dei veicoli venduti è ancora a livelli bassi rispetto agli obiettivi previsti per il raggiungimento dei target UE di decarbonizzazione della mobilità, e lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica arranca a decollare. Tuttavia, ci sono segnali positivi sul mercato dell’elettrico, con le emissioni medie di CO2 delle autovetture nuove immatricolate in Europa diminuite costantemente negli ultimi anni. In Italia, prosegue lentamente lo sviluppo e l’implementazione della mobilità elettrica, ma si registra un incremento della quota di produzione nazionale di autovetture elettriche e ibride che passa dal 40% del 2021 a quasi il 66,3% del 2024. L’Italia è anche a lavoro per sviluppare tecnologie ad idrogeno e una filiera dedicata a mezzi di trasporto pubblici elettrici, per rispettare il target europeo di 100% autobus urbani elettrici al 2030.
  • La chimica bio-based continua il suo percorso di ricerca su nuove applicazioni industriali, divenendo il tassello di partenza per spingere la circolarità di comparti come agricoltura, combustibili, cosmesi, polimeri e arredo. Le bioplastiche compostabili, punto di forza della chimica bio-based italiana, stanno vivendo una fase di flessione causata dalla concorrenza dei prodotti definiti impropriamente come “riutilizzabili” e dalle importazioni di manufatti compostabili dal Far East. Nonostante ciò, le imprese italiane delle bioplastiche sono aumentate nel 2023, arrivando a 288 unità.
  • In una direzione green si stanno muovendo anche importanti realtà di settori complessi come quello dell’acciaio che sta cogliendo la sfida della transizione green. L’industria siderurgica italiana è, infatti, leader nel processo di decarbonizzazione, prima tra i Paesi del G7 per quota di acciaio prodotto con ciclo a forno elettrico, una stima pari all’86%. Ma anche leader nell’efficienza energetica, con consumi per unità di prodotto ampiamente al di sotto della media europea e dei grandi Paesi UE.

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Legambiente: Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali


Il premio C.E.R.S., realizzato da Legambiente, in collaborazione con il Gruppo MET, nasce con l’obiettivo di raccontare le occasioni che si possono cogliere attraverso lo sviluppo di queste nuove configurazioni energetiche e mettere in evidenza gli aspetti solidali che possono portare benefici ambientali e sociali ai membri e ai territori, premiano le 3 migliori CER realizzate e 2 CER in fase di progettazione.  

Il premio è aperto a:

  • Comunità Energetiche Rinnovabili
  • configurazioni di autoconsumo collettivo  

purché abbiano esplicite finalità solidali, regolarmente registrate al GSE o in progetto (in quest’ultimo caso è fondamentale e obbligatorio avere un soggetto del Terzo settore incluso nel progetto in realizzazione che si farà referente del ricevimento della somma prevista). 
Per candidarsi al premio è importante e fondamentale che le Comunità Energetiche Rinnovabili e/o le Configurazioni di Autoconsumo Collettivo abbiano all’interno del progetto e/o nello Statuto espliciti riferimenti agli aspetti solidali e sociali, che vanno ben descritti all’interno del formulario.  

Le diverse candidature, che dovranno pervenire a Legambiente entro e non oltre il 5 maggio 2024, saranno valutate da una giuria composta da 8 membri tra esperti del settore, giornalisti e partner del premio, sulla base del modello implementato, in termini organizzavi, sui vantaggi sociali derivanti dalle diverse esperienze, sulla replicabilità, sull’innovazione del modello e sull’eventuale utilizzo del premio.  

La giuria sarà chiamata a formare una prima rosa di 10 candidati a cui sarà data la possibilità di vedere raccontata e pubblicizzata la propria esperienza grazie ai video e alle immagini richieste nel form. Da questi di arriverà a 5 premi finali di cui 3 premi in denari dedicati alle configurazioni già realizzate e registrate e 2 a CER in progetto. 

Il premio 

 Per le CER realizzate: 

  • I CLASSIFICATO: 4.000 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 
  • II CLASSIFICATO: 3.000 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 
  • III CLASSIFICATO: 1.500 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 

Per le CER in progetto: 

  • I CLASSIFICATO: 1.000 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 
  • II CLASSIFICATO: 500 euro + consulenza gratuita da parte del Gruppo MET 

I vincitori saranno premiati a Roma il prossimo 23 maggio, condizione essenziale essere presenti alla premiazione. 

Compila il form per CERS realizzate
Compila il form per CERS in fase di realizzazione

Per ulteriori informazioni si invita a scrivere a: energia@legambiente.it