Bando regionale 2026 per l’imprenditoria femminile e per professioniste: presentazione delle domande dal 12 al 26 maggio 2026

La Regione Veneto ha approvato con DGR n. 246 del 16 aprile 2026 il nuovo Bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle Professioniste. 

Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI), come definite dalla Raccomandazione della Commissione 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi che rientrano in una delle seguenti tipologie:

  • imprese individuali di cui sono titolari donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  • consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili;
  • professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell’elenco di cui al comma 7 all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto. In caso di professioniste operanti in forma associata, l’Associazione professionale o lo Studio associato deono essere costituti in maggioranza da donne residente nel Veneto da almeno due anni.

Tali requisiti devono sussistere al 21 aprile 2026, data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto (le imprese possono risultare iscritte al Registro delle Imprese anche “inattive”).

Spese ammissibili

Sono ammissibili i progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente.
Le spese – sostenute e pagate dall’1 gennaio al 10 dicembre 2026 – devono rientrare nelle seguenti categorie:

  • per le PMI:
    • macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
    • arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di euro 15.000,00 (quindicimila/00));
    • opere murarie e di impiantistica (limite massimo di euro 12.000,00 (diecimila/00));
    • realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (nei limiti di spesa di cui al par. 6.2, lettera d);
    • software e realizzazione di siti web e di e-commerce;
    • riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 10.000,00 (diecimila/00));
    • autocarri a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 14.000,00 (dodicimila/00);
    • spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500,00 (tremilacinquecento/00))
  • per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:
    • macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
    • arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di € 5.000,00);
    • opere murarie e di impiantistica (limite massimo di € 5.000,00);
    • software e realizzazione di sistemi e-commerce;
    • riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 3.000,00)
    • spese generali (spesa forfettaria di € 2.000,00);

con le limitazioni previste dall’art. 6 del Bando.

Contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento. La spesa rendicontata deve essere uguale o superiore:

  • per le PMI ad € 20.000,00, con un limite massimo di € 170.000,00;
  • per le professioniste ad € 12.000,00, con un limite massimo di € 40.000,00.

La domanda deve essere inoltrata alla Regione esclusivamente per via telematica  attraverso il Sistema Informativo Unificato (SIU) della Regione, a partire dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026, fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026.

Alla chiusura dei termini di presentazione delle domande verrà definita una graduatoria provvisoria formata mediante l’attribuzione automatica di un punteggio basato sui criteri di cui al paragrafo 19 del bando. Le domande verranno istruite in ordine decrescente di punteggio fino ad esaurimento dei fondi disponibili. 

Scarica Bando e allegati dal sito della Regione Veneto

Per informazioni:

IX^ edizione Premio Compraverde Veneto – imprese 2026: scadenza 18 settembre 2026

L’iniziativa, promossa dalla Regione del Veneto, con la collaborazione di Unioncamere Veneto, Confindustria Veneto, CNA Veneto e Confartigianato Veneto si propone di:

  • valorizzare le imprese che adottano iniziative in linea con gli obiettivi posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in particolare con le Missioni “Rivoluzione verde e transizione Ecologica” e “Coesione e Inclusione” sia nei processi produttivi che nello sviluppo dei propri prodotti, in sinergia con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare con i Goal: 2 (Sconfiggere la fame), 5 (Parità di genere), 7 (Energia pulita e accessibile), 12 (Consumo e produzione responsabili) e con i principi contenuti nel Piano dell’Economia Circolare;
  • valorizzare le imprese che adottano iniziative specifiche sui temi dell’efficientamento energetico e dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili o autoprodotta;
  • valorizzare le imprese che adottano iniziative specifiche di contrasto allo spreco alimentare e di gestione delle eccedenze alimentari.

Il premio prevede 5 sezioni per micro-piccole, medie e grandi imprese, per imprese artigiane e start up sono previste 4 categorie in gara:

  1. RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA: processi produttivi che utilizzano materiale di recupero e/o riduzione di consumo di energia e/o di materie prime;
  2. COESIONE E INCLUSIONE: prodotti/servizi che promuovono l’imprenditoria giovanile, la parità di genere e l’assunzione di giovani (età inferiore ai 36 anni) e/o di donne e altre categorie di soggetti svantaggiati;
  3. RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI: iniziative e/o azioni che riducano i consumi energetici e le emissioni climalteranti e che privilegino l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili o autoprodotta;
  4. RIDUZIONE SPRECO ALIMENTARE: riservata alle imprese che adottano iniziative specifiche sul tema della gestione delle eccedenze alimentari.

La partecipazione è gratuita. La documentazione dovrà essere trasmessa, entro il 18 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel Bando:

  • trasmessa, in formato pdf, all’indirizzo di posta elettronica certificata acquistiaagg@pec.regione.veneto.it
  • a mezzo posta ordinaria alla Direzione Acquisti e AA.GG. della Regione del Veneto, Palazzo della Regione, Cannaregio 23 – 30121 Venezia; in tal caso farà fede il timbro postale o attestazione del corriere.
Premi:
  • attestato di premiazione (o di menzione) che conterrà una sintetica valutazione del Comitato Tecnico Scientifico;
  • presentazione dell’iniziativa “premiata” e dell’azienda in occasione della cerimonia di consegna del premio;
  • utilizzo del logo del Premio in tutte le comunicazioni istituzionali, per due anni a partire dalla data di premiazione, prorogabile;
  • possibilità di ottenere un punteggio aggiuntivo nei bandi emessi dalle stazioni appaltanti operanti nella Regione del Veneto o da enti ad essa collegati nei due anni successivi alla data di premiazione.

Per chiarimenti si invita a contattare la Segreteria del Premio: Direzione Acquisti, AA.GG. e SOS
affidamento servizi e forniture della Regione del Veneto Palazzo della Regione, Cannaregio
23, 30121 Venezia; Tel. 041/2795078 – 041/2795213; e-mail helpdeskgpp@regione.veneto.it

Scarica il Bando 2026
Scarica la modulistica

Rendicontazione di sostenibilità e accesso al credito: prova ESGpass il servizio gratuito della Camera di commercio di Treviso – Belluno


La Camera di commercio di Treviso – Belluno offre alle imprese del proprio territorio il servizio ESGpass, un percorso digitale assistito di auto-valutazione che consente alle imprese di analizzare in autonomia il proprio livello di sostenibilità, attraverso un test preliminare e un assessment ESG – sviluppato da Innexta, GreenFintech Company, società del sistema camerale  – strutturato sugli standard europei per le PMI (VSME) che fornisce una valutazione precisa, tarata sugli specifici settori, il cui report risulta utile per il confronto con banche, investitori, committenti, clienti italiani e internazionali. 

A completamento del percorso, la Camera di commercio mette inoltre a disposizione – per le imprese di Treviso e Belluno – un servizio di affiancamento one to one con un esperto Innexta per una lettura professionale dei risultati emersi e per l’individuazione dei punti di forza e di debolezza sui quali costruire il processo di miglioramento. 

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  • Auto-valutazione guidata.
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Il cruscotto intuitivo di ESGpass consente di verificare la performance Ambientale, Sociale e di Governance e, al termine del percorso, permette di scaricare lo schema basic per la relazione di sostenibilità, nonché il documento di informativa per le banche, essenziale per rispondere alle richieste di istituti finanziari e investitori. L’utilizzo di ESGpass non vincola in alcun modo l’azienda alla pubblicazione del report di sostenibilità ma è uno strumento per elaborare una “fotografia” delle performance ESG aziendali e un supporto utile per valutare eventuali investimenti e piani di azione.

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Per informazioni, chiarimenti e approfondimenti: Ufficio Servizi Integrati per lo Sviluppo d’impresa – CSR; Tel. +39.0422.595288 – 269 – 283; e-mail: servizi.impresa@tb.camcom.it; www.tb.camcom.gov.it

Esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che abbiano conseguito la “Certificazione della parità di genere”: scadenza 30 aprile 2026

L’articolo 5 della L. n. 162/2021, ha previsto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, in misura non superiore all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui, a favore dei datori di lavoro privati che, entro il 31 dicembre 2025, abbiano conseguito la “Certificazione della parità di genere”, rilasciata da Organismi accreditati, secondo la prassi UNI/Pdr 125:2022.

Fino 30 aprile 2026 i datori di lavoro interessati ad usufruire dello sgravio fiscale possono accedere al sito istituzionale www.inps.it e compilare la modulistica (SGRAVIO PAR_GEN), che si trova nella sezione denominata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”.

Scarica il Comunicato Stampa 
Accedi al Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)

Per assistenza contattare il Contact Center Multicanale, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00 al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, o il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

Prorogato al 30 aprile 2026 il termine per le adesioni al Progetto InnovaBlue | INNOVABLUE Challenge


InnovaBlue | INNOVABLUE Challenge – competizione internazionale per le migliori soluzioni tecnologiche e sostenibili per mari, fiumi e laghi – di cui Unioncamere del Veneto è partner di progetto, si rivolge preferibilmente a team (di minimo 3 membri per squadra) multidisciplinari formati da:

  • Ricercatori
  • Innovatori
  • Team di startup
  • Sviluppatori di tecnologie
  • Team multidisciplinari con concept di soluzioni

invitandoli a sviluppare soluzioni innovative e pratiche, per supportare l’uso sostenibile degli ambienti acquatici e rafforzare i settori della blue economy in tutta la regione ADRION, in merito ai seguenti temi:

  1. Smart Monitoring e strumenti digitali per gli ambienti blu e le PMI. Verranno privilegiate soluzioni come sensori low-cost per la qualità dell’acqua, analisi IA per il monitoraggio di inquinamento e biodiversità, “digital twins” per porti, marine e acquacoltura, e piattaforme di tracciabilità.
  2. Soluzioni di biotecnologia blu per la salute ambientale e la sostenibilità. Fanno parte di questa categoria le tecnologie di biorisanamento, l’estrazione di composti bio-based, le applicazioni per la salute pubblica e il restauro della biodiversità.

I 30 team selezionati (15 per ciascun hackathon) avranno l’opportunità di collaborare con PMI, investitori e stakeholder di settore prendendo parte a uno dei due hackathon internazionali previsti (i costi di alloggio per i team selezionati saranno interamente coperti dal progetto Innovablue):

  • Skopje (Macedonia del Nord): dal 30 giugno al 2 luglio 2026
  • Šibenik (Croazia): dal 15 al 17 settembre 2026 (data da confermare)

Al termine dei due hackathon, una giuria tecnica selezionerà 5 progetti vincitori (Blue Champions) che riceveranno:

  • Un pacchetto di supporto del valore di 5.000,00 euro per l’affinamento della tecnologia, i test di validazione e la preparazione al mercato.
  • Un programma di mentoring su misura con 4 sessioni dedicate per team erogate dagli esperti di Innovablue e DIH Innovamare.

Per partecipare, è necessario registrare il proprio team entro e non oltre le ore 12:00 del 30 aprile 2026 attraverso la piattaforma Mairosm, indicando la preferenza per la sede dell’hackathon a cui partecipare (Skopje o Šibenik).

I risultati della selezione saranno comunicati a maggio 2026.

Per ulteriori informazioni e richiedere supporto, è possibile contattare i seguenti indirizzi: info@innovamare.org; unione18@ven.camcom.it; roberta.lazzari@eurosportelloveneto.it

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Ricerca nazionale sulle Società Benefit 2026: + 21% rispetto al 2025

La ricerca è divisa in tre parti:

  1. analizza l’evoluzione economico-patrimoniale delle Società Benefit e confronta l’andamento con quello di un insieme di aziende tradizionali appartenenti agli stessi settori e classi dimensionali. Fornisce inoltre un’analisi strutturale descrittiva dell’universo delle Società Benefit in Italia e i dati dell’andamento economico finanziario nel triennio 2022-2024, l’aggiornamento dei dati descrittivi a dicembre 2025, includendo per la prima volta l’analisi di distribuzione regionale delle Società Benefit e la composizione dei board in termini di distribuzione di genere ed età.
  2. Analizza per la prima volta gli statuti di tutte le Società Benefit italiane, al fine di individuare le finalità specifiche di beneficio comune in essi contenute, di categorizzarle secondo uno standard internazionale e di verificarne la materialita. Fornisce inoltre una prima analisi sulle azioni di impatto descritte nelle relazioni di impatto che le Società Benefit di grandi dimensioni portano avanti volontariamente per esprimere concretamente l’impatto su cui si sono impegnate a livello statutario attraverso le finalità.
  3. Indaga attraverso un questionario che ha coinvolto un panel quantitativo di Società Benefit e non benefit il processo di adozione del modello e delle possibili evoluzioni previste dalle singole imprese, oltre ad approfondire il grado di conoscenza e l’interesse del tessuto imprenditoriale verso questo modello e verso i temi ESG più in generale.
Highlights
  • +21% rispetto all’anno precedente: l’analisi certifica un andamento in forte crescita; il numero delle Società Benefit arriva a 5.540 unità alla fine del 2025.
  • 15% (in termini mediani) di incremento cumulato del fatturato; il risultato supera di 10 punti percentuali il risultato registrato dal campione di imprese non-benefit.
  • oltre 241.000 addetti occupati nelle Società Benefit.
  • 69 miliardi di euro (2,5% del totale nazionale) valore della produzione generata.
  • 63% delle Società Benefit ha incrementato il proprio numero di addetti nel periodo considerato, rispetto al 48% osservato tra le aziende tradizionali.
  • A fronte di un aumento del valore aggiunto (+19,7% per le Benefit contro +12,6% delle tradizionali), le Società Benefit hanno incrementato il costo del lavoro del +21,6% (contro l’11,2% delle non benefit).
  • 39,8% percentuale di Società Benefit situate nel Nord-Ovest della nostra penisola.
  • 4.042 unità: microimprese registrate Società Benefit
  • 47% presenza femminile nei Consigli di Amministrazione, con punte del 63% nelle grandi imprese, contro il 36% delle non-benefit.
  • 29,3% dei board Benefit ospita almeno un giovane under 40, rispetto al 21,8% delle imprese tradizionali; le Società Benefit guidate da under 40 crescono molto più velocemente (+17,4% di fatturato rispetto al +6,2% delle imprese dirette esclusivamente da over 65), mostrano una maggiore propensione alle assunzioni (+15,5% vs +10,1%) e adottano politiche salariali più generose (+22,4% vs +21,2% di aumenti salariali).

La Ricerca indica che le Società Benefit crescono di più e meglio e che le scelte di governance confermano un approccio estremamente avanzato e inclusivo.

Scarica la Ricerca del 2026
Confronta i dati con gli highligts del 2025

Consultazione pubblica sulla bozza di Piano d’azione nazionale su Consumo e Produzione sostenibili


Entro il corrente anno, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – di concerto con il MIMIT, il MEF e il MASAF – deve adottare il Piano d’azione nazionale su Consumo e Produzione sostenibili (PAN CPS).

Il Ministero ha pubblicato la bozza del nuovo Piano ed avviato un’apposita consultazione pubblica che rimarrà aperta fino all’11 maggio 2026.

Il documento in consultazione rappresenta uno strumento attuativo della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e individua una serie di leve strategiche per favorire la transizione ecologica del sistema produttivo, introducendo un primo pacchetto di misure per diffondere modelli di produzione e consumo più sostenibili:

Produzione:
  • rafforzamento delle certificazioni ambientali, a partire dai programmi ministeriali VIVA e Made Green in Italy,
  • promozione degli appalti pubblici verdi,
  • sostegno a sistemi di simbiosi industriale,
  • utilizzo di strumenti finanziari dedicati, misure di vigilanza del mercato e iniziative in materia di ecodesign.
Consumo:
  • valorizzazione di strumenti di economia comportamentale, modelli di economia della condivisione, il diritto alla riparazione e azioni per accrescere la consapevolezza dei consumatori.

Il Piano di azione proposto evidenzia che il solo miglioramento dell’efficienza e dell’innovazione tecnologica non è sufficiente a ridurre i consumi complessivi.

Riconosce agli operatori della grande distribuzione organizzata (ad esempio franchisor e le piattaforme di e-commerce) la capacità di incidere sul mercato e la possibilità di contribuire in modo significativo alla diffusione di pratiche più sostenibili.

Il Piano propone l’introduzione di Disciplinari volontari di Produzione e Consumo sostenibile, per promuovere:

  • la qualificazione ambientale e sociale dei prodotti,
  • l’estensione della vita utile dei beni,
  • l’adozione di soluzioni eco-innovative e
  • il miglioramento delle condizioni di lavoro lungo le filiere: l’integrazione della dimensione sociale rappresenta inoltre un elemento qualificante per favorire catene di fornitura più trasparenti e contrastare fenomeni di dumping sociale e ambientale.

Per partecipare alla consultazione è necessario compilare il questionario scaricabile, in formato .doc ed inviarlo, sempre in formato .doc ed esclusivamente via mail all’indirizzo SPC-2@mase.gov.it entro l’11 maggio 2026.

C’è tempo fino al 30 aprile (di ogni anno) per nominare il proprio Energy manager


I soggetti giuridici – imprese ed enti con elevati consumi energetici – che superano 10.000 tep/anno nel settore industriale e 1.000 tep negli altri settori hanno l’obbligo di individuare e nominare il proprio energy manager entro il 30 aprile.

La nomina di legge (ai sensi dell’art. 19 L. 10 del 9 gennaio 1991) è annuale e va inviata alla FIRE – Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia – che gestisce per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica le nomine, ne promuove il ruolo e pubblica annualmente l’elenco degli energy manager nominati.

Anche i soggetti non obbligati possono nominare volontariamente un energy manager per migliorare la gestione dell’energia.

Il rispetto della procedura evita sanzioni (sanzione amministrativa da 5.164 a 51.645 euro ai sensi dell’art. 132 DPR n. 380/2001) e facilita l’accesso a strumenti come certificazioni ed incentivi (ad esempio: certificati bianchi) rafforzando la strategia ESG aziendale e la reputazione.

Sul sito web del Fire è possibile:

  • vedere gli energy manager nominati,
  • scarcare i Rapporti FIRE sugli Energy manager,
  • accedere alla Piattaforma NEMO per l’invio della nomina,
  • rimanere aggiornati sulla nomrativa,
  • verificare se i consumi aziendali superano le soglie di nomina dell’energy manager attraversi l’utilizzo di Foglio di calcolo semplificato,
  • scaricare un foglio di calcolo per la contabilità energetica di imprese/enti, che consente di effettuare valutazioni sulle emissioni di CO2.

Approfondisci le informazioni sulla nomina e il ruolo dell’energy manager 

Schema di decreto per l’istituzione del regime di responsabilità estesa del produttore per la filiera dei prodotti plastici non da imballaggio: consultazione pubblica aperta fino al 17 aprile 2026


Fino al 17 aprile 2026, tutti i soggetti pubblici e privati interessati, potranno inviare contributi e osservazioni sullo schema di decreto che introduce la responsabilità estesa del produttore (EPR) nella filiera dei prodotti plastici non da imballaggio, provvedimento che si propone di rendere i produttori responsabili della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato, promuovendo un modello più sostenibile e circolare, per raggiungere gli obiettivi europei.

L’implementazione del sistema EPR nel settore dei prodotti plastici non da imballaggio ha l’obiettivo di:

  • ridurne l’impatto ambientale, incentivando il riuso, il riciclo e la corretta gestione;
  • responsabilizzare i produttori affinché adottino strategie di eco-design e l’utilizzo di materiali più sostenibili.

Nel periodo di consultazione pubblica i soggetti interessati possono trasmettere le proprie osservazioni all’indirizzo ECB@pec.mase.gov.it, compilando l’apposita griglia e indicando, nell’oggetto della PEC, la seguente dicitura: “Consultazione pubblica EPR prodotti plastici non da imballaggio“.

Scarica il Decreto ministeriale
Scarica la griglia per le osservazioni 
Scarica la Relazione illustrativa

Percorso a Treviso per donne occupate. “OPEN INNOVATION NETWORKING LAB AL FEMMINILE: dalla competizione alla collaborazione, la nuova via all’innovazione”


L’iniziativa in programma per martedì 7 aprile (ore 8.30-12.30/13.00-17.00), finanziata attraverso il progetto FSE “TRAME DI PARITÀ”– Intrecci Educativi e Sociali per il Cambiamento” – promosso da UNIS&F con t2i in qualità di partner, finanziato con risorse del FONDO PER LO SVILUPPO E LA COESIONE 2021/2027 in continuità con il PR Veneto FSE+ 2021-2027| Priorità 1 Occupazione nell’ambito della DGR 588/25 “50&50 Donne e uomini verso un futuro alla pari”.FSE 399-0002-588-2025 – e sviluppata in forma di laboratorio, nasce per:

  • favorire l’acquisizione di tecniche di pianificazione e gestione di processi di innovazione aperta in maniera induttiva;
  • stimolare la condivisione, la contaminazione, lo scambio di problematiche e di knowhow fra le partecipanti, ricevendo importanti impulsi all’innovazione e beneficiando della creatività dell’intero gruppo;
  • iniziare a sperimentare la cross innovation o cross fertilization.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le donne occupate, in particolare modo aspiranti e neo imprenditrici/professioniste/startupper interessate a sviluppare processi di innovazione aperta.

Attenzione, i posti sono limitati a 6 partecipanti.
Il laboratorio si terrà presso la sede di Treviso di t2i (Piazza delle Istituzioni 34a); il percorso proseguirà con le attività di coaching individuale di ulteriori 8 ore.

Contenuti:

  • innovazione: cosa è e cosa non è;
  • innovazione per vie interne;
  • innovazione per vie esterne;
  • metodi di attivazione di processi di innovazione;
  • la sostenibilità come paradigma del futuro.

Per maggiori informazioni contattare: t2i scarl, e-mail: formazione@t2i.it; Tel. 0422/1742100 (int. 1)