Schema di decreto per l’istituzione del regime di responsabilità estesa del produttore per la filiera dei prodotti plastici non da imballaggio: consultazione pubblica aperta fino al 17 aprile 2026


Fino al 17 aprile 2026, tutti i soggetti pubblici e privati interessati, potranno inviare contributi e osservazioni sullo schema di decreto che introduce la responsabilità estesa del produttore (EPR) nella filiera dei prodotti plastici non da imballaggio, provvedimento che si propone di rendere i produttori responsabili della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato, promuovendo un modello più sostenibile e circolare, per raggiungere gli obiettivi europei.

L’implementazione del sistema EPR nel settore dei prodotti plastici non da imballaggio ha l’obiettivo di:

  • ridurne l’impatto ambientale, incentivando il riuso, il riciclo e la corretta gestione;
  • responsabilizzare i produttori affinché adottino strategie di eco-design e l’utilizzo di materiali più sostenibili.

Nel periodo di consultazione pubblica i soggetti interessati possono trasmettere le proprie osservazioni all’indirizzo ECB@pec.mase.gov.it, compilando l’apposita griglia e indicando, nell’oggetto della PEC, la seguente dicitura: “Consultazione pubblica EPR prodotti plastici non da imballaggio“.

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Scarica la griglia per le osservazioni 
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Anticipando il futuro: cambiamenti per gli imballaggi immessi sul mercato dal 1° gennaio 2030


L’art. 25 del Regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio stabilisce che a far data dal 1° gennaio 2030 gli operatori economici non immettono sul mercato imballaggi nei formati e per gli utilizzi elencati nell’allegato V che contiene espressamente alcune restrizioni all’uso di determinati formati di imballaggio, tra i quali rientrano anche:

  • gli imballaggi di plastica monouso del settore alberghiero, della ristorazione e del catering, contenenti porzioni individuali di condimenti, conserve, salse, panna da caffè e zucchero, ad eccezione degli imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato (senza necessità di ulteriori preparazioni) e degli imballaggi necessari per garantire la sicurezza e l’igiene in strutture in cui vige un requisito medico di cura individuale (ospedali, cliniche o residenze sanitarie assistenziali).
  • Gli imballaggi monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene per l’utilizzo nel settore ricettivo, descritti nella NACE Rev. 2 — Classificazione statistica delle attività economiche, destinati esclusivamente a una prenotazione individuale e a essere smaltiti prima dell’arrivo dell’ospite successivo.

Si attende che, entro il 12 febbraio 2027, la Commissione pubblichi orientamenti, in consultazione con gli Stati membri e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, al fine di illustrare più nel dettaglio l’allegato V, compresi esempi dei formati di imballaggio che rientrano nell’ambito di applicazione, e le eventuali esenzioni alle restrizioni.

Bando Ecopack 2026: fino al 30 aprile 2026 è possibile partecipare al premio dedicato a chi innova nel segno dell’ecodesign


Dal 3 marzo al 30 aprile 2026 è possibile partecipare alla tredicesima edizione di Ecopack, il Bando per l’ecodesign promosso dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), dedicato alle aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi, che nel biennio 2024/2025, hanno puntato su:

  • innovazione,
  • efficienza e
  • riduzione dell’impatto ambientale

dei propri packaging (in tutti i materiali: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro), trasformando la sostenibilità in strategia industriale, grazie alle nove leve di ecoprogettazione:

  1. riutilizzo,
  2. ricarica,
  3. facilitazione delle attività di riciclo,
  4. utilizzo di materiale riciclato/recuperato,
  5. risparmio di materia prima,
  6. risparmio di materia prima vergine,
  7. ottimizzazione dei processi produttivi,
  8. ottimizzazione della logistica e
  9. semplificazione del sistema imballo.

E’ possibile presentare candidare più progetti, purché per gli imballaggi primari si tratti di formati differenti, e per gli imballaggi secondari o terziari l’intervento di ecodesign sia diverso.
Il montepremi complessivo di 600.000 euro sarà ripartito tra i casi ammessi in funzione del punteggio ottenuto + 5 super premi da 10.000 euro ciascuno, destinati ai casi più virtuosi in ottica di economia circolare.

Ogni proposta sarà sottoposta ad analisi del ciclo di vita (LCA) attraverso l’Eco Tool CONAI e verificata dal Comitato tecnico, che ne controllerà la conformità ai requisiti previsti dal Regolamento.
I cinque casi vincitori dei super premi, invece, saranno selezionati da un Comitato tecnico allargato, composto da esperti esterni.
Per essere ammessi, gli interventi dovranno dimostrare – nel confronto tra imballaggio “prima” e “dopo” – benefici ambientali su almeno due dei tre indicatori LCA analizzati: 

  • risparmio energetico, 
  • riduzione dei consumi idrici, 
  • taglio delle emissioni di CO₂.

Le procedure di analisi saranno sottoposti alla verifica di un ente terzo di certificazione, a garanzia di trasparenza e correttezza. La lista dei casi vincitori sarà pubblicata a novembre 2026 in occasione dell’evento di premiazione.

Scarica il regolamento completo

Aggiornamento sul recepimento delle direttive UE in “ambito green”

La Legge 13 giugno 2025, n. 91 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) n. 145 del 25 giugno 2025 – che entrerà in vigore il 10 luglio 2025, conferisce la delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea. Tra questi vi sono anche:

  • la direttiva 2024/825/Ue che aumenta il contrasto al greenwashing;
  • la direttiva 2024/1203/Ue sulla tutela penale dell’ambiente che allarga i comportamenti che gli Stati membri dovranno punire come delitti ambientali;
  • la direttiva 2024/1785/Ue che aggiorna le norme Ippcsulle emissioni degli impianti industriali (in Italia recepite nell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale);
  • la direttiva 2024/2881/Ue sulla qualità dell’aria ambiente.

Il Governo ha anche la delega ad attuare alcuni regolamenti Ue, che pur essendo immediatamente applicabili necessitano di disposizioni di coordinamento e integrazione, tra i quali: 

  • il regolamento 2023/1115/Ue che norma il contrasto al commercio di materie prime e prodotti legati alla deforestazione e al degrado forestale
  • il regolamento 2022/1616/Ue sul commercio di materiali e oggetti di plastica riciclata destinata a contatto con gli alimenti; 
  • il regolamento sulle batterie e i relativi rifiuti  e adeguare lo schema di responsabilità estesa del produttore alle nuove disposizioni previste dal regolamento (Ue) 2023/1542. L’art. 29  disciplina la delega al Governo per l’adeguamento della  normativa  nazionale  alle  disposizioni del regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo alle  batterie  e  ai  rifiuti di batterie, che modifica  la  direttiva  2008/98/CE  e  il  regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE.

“Da bottiglia a bottiglia”: la nuova campagna di sensibilizzazione sulla gestione responsabile delle bottiglie in PET

La Direttiva Europea SUP (Single Use Plastic) prevede, come obiettivo chiave per il 2025, il 77% di raccolta delle bottiglie in PET immesse sul mercato italiano.

Il 5 giugno è stata presentata la nuova campagna SUP (Single-Use Plastics) promossa da COREPLA e CORIPET, patrocinata dal Ministero della Ambiente e della Sicurezza Energetica e da CONAI (responsabile per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di recupero e riciclo degli imballaggi) e interpretata dall’attore e comico Andrea Pisani – volto noto in tv e sul web – che ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del corretto conferimento delle bottiglie in PET in raccolta differenziata per raggiungere il target di raccolta chiesto dall’Unione Europea.

La campagna lancia un messaggio chiaro e immediato: le bottiglie in plastica vanno raccolte in maniera differenziata sia a casa sia fuori casa, e (ovviamente) mai disperse nell’ambiente; come spiega il payoff, il vero goal è rendere possibile quel “Da bottiglia a bottiglia” che è sinonimo di riduzione degli impatti ambientali e soprattutto di nuova vita per il PET. 

La campagna si articola su una strategia multicanale che combina spot televisivi e radiofonici, contenuti digitali e una forte presenza sul territorio. Rai Pubblicità, partner principale, ha ideato e pianificato l’intero progetto, inclusa la selezione del talent, mentre l’agenzia creativa Connexia del gruppo Retex ha curato la direzione strategica e l’attività social dei consorzi coinvolti.

Guarda la campagna “Da bottiglia a bottiglia”

Settimana per l’educazione alla sostenibilità: 25-30 novembre 2024 – L’impatto della plastica su salute e ambiente


Il Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità Agenda 2030 (*) dedica la Settimana per l’educazione alla sostenibilità 2024 ad approfondire le tematiche legate all’impatto della plastica sulla salute e sull’ambiente.

Possono aderire alla Settimana 2024, che si svolgerà dal 25 al 30 novembre tutti gli Enti e le organizzazioni impegnate a diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile (istituzioni, Enti locali, scuole, università, associazioni, fondazioni, parchi, imprese, cooperative, ecc). Le eventuali spese dell’iniziativa devono essere coperte con fondi reperiti dall’Ente organizzatore e/o dei partner, anche tramite finanziamenti pubblici o sponsorizzazioni private, purché non derivanti da enti di dubbia eticità.

Per aderire all’iniziativa è necessario compilare l’apposita scheda di adesione (utilizzando il modello 2022 come guida) ed inviarla, entro e non oltre il 25 novembre, all’indirizzo peo: filippodelogu@gmail.com.

Le iniziative proposte saranno valutate al fine di verificare la conformità alle linee guida; quelle approvate saranno inserite nel Programma Nazionale delle Iniziative CNESA2030 2024. L’approvazione delle iniziative proposte non sarà comunicata individualmente, ma attraverso l’inserimento nel Programma Nazionale delle Iniziative 2024.

I soggetti interessati a  richiedere il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO possono inoltrare separata domanda scritta per mezzo dell’apposito formulario al Presidente della Commissione Nazionale, all’indirizzo comm.unesco@esteri.it non meno di 60 giorni prima dell’evento.
Approfondisci le informazioni per la richiesta di Patrocini Unesco

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Compila la scheda di adesione 


(*) costituito il 9 giugno 2017, il Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità – Agenda2030 (CNESA2030) sotto l’egida della della Commissione UNESCO Italiana e con il supporto dell’Associazione per la Commissione Nazionale UNESCO Italia Onlus. Tutte le organizzazioni interessate sono invitate ad aderire al nuovo Comitato e ad estendere l’invito ad altri potenziali membri.

Consultazione europea riguardante pellet di plastica e microplastiche

Fino al 20 febbraio 2023 è possibile partecipare alla consultazione europea riguardante pellet di plastica e microplastiche, rivolta alle imprese che gestiscono pellet di plastica (materiali plastici) situate nell’Unione Europea.

La Commissione europea invita infatti ad esprimere un parere su un’eventuale normativa europea che imporrebbe a tutte le imprese che producono, manipolano, trasformano, trasportano ed immagazzinano pellet di plastica nell’Unione europea, di adottare buone pratiche intese a prevenire, contenere e ridurre le fuoriuscite e le perdite di pellet di plastica nell’ambiente (suolo, acqua, aria), al fine di comprendere meglio l’impatto che tale nuova normativa potrebbe avere, in particolare le microimprese e le piccole imprese.

Compila il questionario online
Le informazioni inviate saranno trattate con la massima riservatezza ed i partecipanti non saranno identificati sulla base delle risposte fornite.

Per ogni ulteriore informazione in merito contattare la referente di progetto – Chiara Bianchini: europa@eurosportelloveneto.it

Green New Deal: progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano

L’incentivo, realizzato nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile (FCS), è disciplinato dal decreto 1° dicembre 2021 del MiSE di concerto con il MEF, sostiene con agevolazioni finanziarie la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito delle finalità di transizione ecologica e circolare del Green New Deal italiano.

L’intervento sostiene progetti coerenti con gli ambiti di intervento del Green New Deal italiano, con particolare riguardo agli obiettivi di:

  • decarbonizzazione dell’economia
  • economia circolare
  • riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi
  • rigenerazione urbana
  • turismo sostenibile
  • adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico

Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Possono beneficiarne imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

La procedura di accesso alle agevolazioni può avvenire secondo 2 procedure distinte:

  1. a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipanti
  2. negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

La domanda di agevolazioni e la documentazione devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, utilizzando la procedura informatica indicata nel sito internet del Soggetto gestore per la richiesta delle agevolazioni a valere sull’intervento “D.M. 1° dicembre 2021 – Green New Deal/22”.

Le risorse disponibili:
  • 600 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), di cui:
  • 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;
  • 300 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.
  • 150 milioni di euro per la concessione dei contributi, di cui:
  • 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura a sportello;
  • 75 milioni destinati ai progetti che accedono alla procedura negoziale.
Le agevolazioni:
  • Finanziamenti agevolati del FRI di importo pari al 60% dei costi di progetto, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20% e in presenza di idonea attestazione creditizia.
  • Contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto: pari al 15 % come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione; pari al 10 % come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.

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