Premio Startup d’Impresa Luciano Miotto 2025: scadenza candidature 13 febbraio 2026

Fino al 13 febbraio 2026 è possibile inviare la candidatura al Premio Startup d’impresa Luciano Miotto, giunto all’ottava edizione e che intende selezionare e promuovere la digitalizzazione, l’Hi-tech e più in generale l’innovazione italiana favorendo le connessioni tra startup, centri di ricerca e imprese, con particolare attenzione alle giovani imprese con alto potenziale di crescita. 

Tra le novità dell’ottava edizione vi è il Premio Speciale Sostenibilità promosso dalla Camera di commercio di Treviso – Belluno Dolomiti, che testimonia la volontà dell’Ente camerale di integrare la sostenibilità come motore di innovazione e competitività. I premi in denaro saranno invece erogati da Imesa spa.

Beneficiari e categorie

Possono partecipare persone fisiche, team di progetto o imprese costituite da non più di 3 anni dalla data di apertura del bando, con sede legale o operativa in Italia o la presenza di almeno un promotore nato o domiciliato in Italia se l’impresa non è ancora costituita, che offrano/intendono offrire soluzioni innovative in uno dei seguenti ambiti:

  • Hi-tech&Digital 
  • Industria 5.0 e intelligenza artificiale
  • Innovazione Sociale ed economia circolare 
  • Tecnologie e innovazione per l’internazionalizzazione
  • Sostenibilità ambientale, economica e sociale (ESG)
  • Green Economy
Premi
  • Primo Premio Startup: premio in denaro del valore di € 3.500 + percorso di accelerazione di 6 mesi presso t2i.
  • Secondo Premio Startup: premio in denaro del valore di € 1.500 + sessione di mentoring dedicata.
  • Premio Miglior Team: premio in denaro del valore di € 1.500 + percorso di incubazione di 6 mesi.
  • Premio Startup Femminile: premio in denaro del valore di € 1.500 + percorso di accelerazione di 6 mesi.
  • Premio Speciale Sostenibilità: percorso di orientamento personalizzato finalizzato al miglioramento delle performance ESG della startup. 

Il percorso di Accelerazione potrà comprendere:

  • Proprietà intellettuale: Incontro per la valutazione iniziale dello stato dell’arte rispetto ai titoli di Proprietà Intellettuale e di orientamento alla loro tutela.
  • Assessment Social Media: Checkup del livello di presenza nei media con un esperto di t2i di Social Media Audit.
  • Marketing e comunicazione: Supporto alla comunicazione e visibilità sui canali informativi di t2i, compresa la promozione sui social media di t2i.
  • Mentorship: Affiancamento di esperti del settore per la risoluzione di problemi specifici e lo sviluppo delle competenze imprenditoriali.
  • Networking: Coinvolgimento della startup, ai fini della sua promozione e/o accelerazione, in attività di diffusione tecnologica, di animazione e di networking, organizzate da t²i, rivolte al sistema produttivo nazionale ed europeo.
  • Accesso a bandi e finanziamenti pubblici: Informazioni sui Bandi e finanziamenti e sulle opportunità offerte per partecipare a fiere nazionali ed estere.
  • Formazione: Analisi sulle esigenze di formazione, partecipazione a workshop, seminari e corsi di formazione su tematiche legate all’innovazione, al marketing, alla gestione aziendale.

Il percorso di Incubazione potrà comprendere:

  • Validazione dell’idea: valutazione del potenziale di crescita.
  • Proprietà intellettuale: Incontro per la valutazione iniziale dello stato dell’arte rispetto ai titoli di Proprietà Intellettuale e di orientamento alla loro tutela.
  • Supporto sviluppo del business plan: Definizione della strategia aziendale, pianificazione finanziaria, individuazione dei target di mercato.
  • Assistenza nella costituzione della società: Supporto nella scelta della forma giuridica più adatta, registrazione dell’azienda.
  • Mentorship: Affiancamento di esperti del settore per la risoluzione di problemi specifici e lo sviluppo delle competenze imprenditoriali.
  • Networking: Opportunità di incontrare altri imprenditori, investitori e partner strategici.
  • Accesso a bandi e finanziamenti pubblici: Informazioni sui Bandi e finanziamenti e sulle opportunità offerte per partecipare a fiere nazionali ed estere.
  • Formazione: Partecipazione a workshop, seminari e corsi di formazione su tematiche legate all’innovazione, al marketing, alla gestione aziendale.

Il percorso di orientamento personalizzato performance ESG offrirà:

  • Analisi iniziale del livello di sostenibilità.
  • Definizione degli obiettivi prioritari.
  • Supporto alla compliance normativa.
  • Indicazioni per migliorare governance e impatti ambientali/sociali e un piano di azioni operative.
  • La startup riceverà accompagnamento personalizzato e strumenti per integrare strategie ESG efficaci e misurabili.

Ai vincitori Invitalia offrirà un servizio di orientamento e accompagnamento per presentare domanda di finanziamento per gli incentivi gestiti dall’Agenzia. 


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Per chiarimenti e approfondimenti si invita a contattare la Segreteria Organizzativa: t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione, tel. +39 0425 471067; e-mail incubatore@t2i.it

UNI 11973:2025, la nuova norma sviluppata da ENEA e UNI per valutare il ciclo di vita degli edifici

Nel “mondo” delle norme UNI è comparsa la 11973:2025, sviluppata da ENEA e UNI – Ente Italiano di Normazione – che si propone come standard per progettisti, imprese, amministrazioni pubbliche e comunità locali per la valutazione dell’intero ciclo di vita degli edifici, dalla progettazione alla dismissione, per costruzioni smart capaci di scambiare energia, dati e servizi in città sempre più sostenibili.

La norma, ispirata al concetto di “Building as a Service”, pone al centro della transizione lo sviluppo di edifici in grado di scambiare energia, dati e servizi con la rete urbana, per contribuire a migliorare resilienza, qualità di vita ed equità sociale.

La norma introduce un approccio integrato multilivello, multiscalare e multi-temporale che integra le diverse prestazioni “verticali” dell’edificio (multilivello) nel suo intero ciclo di vita, fino all’eventuale dismissione e/o riutilizzo (multi-temporale), con quelle “orizzontali”, che misurano la sua capacità di interagire con la città e con le infrastrutture energetiche e digitali (multiscalare), offrendo all’intera filiera standard e requisiti tecnici aggiornati per favorire la transizione ecologica e digitale, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni al 2030 e di neutralità climatica al 2050.

La norma:

  • offre ai progettisti criteri avanzati fin dalle fasi preliminari, dal monitoraggio in tempo reale dei consumi, alla gestione smart degli impianti fino alle soluzioni nature-based.
  • Per le imprese di costruzione può rappresentare una guida operativa per realizzare edifici più performanti.
  • Le Amministrazioni pubbliche potrebbero integrarla in regolamenti, bandi e programmi di rigenerazione urbana.
  • Per le comunità locali fornisce regole chiare che favoriscono partecipazione e qualità urbana.  

Gli edifici in Europa pesano per circa il 40% sui consumi energetici sulle emissioni, mentre l’ambiente costruito assorbe metà delle risorse estratte, generando oltre il 35% dei rifiuti UE. Con il 75% del patrimonio edilizio inefficiente, la riqualificazione energetica consentirebbe di tagliare consumi ed emissioni fino al 5-6%, mentre l’impronta carbonica di materiali e processi costruttivi si ridurrebbe dell’80%.

Approfondisci le informazioni riguardanti la presentazione della nuova norma UNI

Pacchetto Omnibus I: approvato in via definitiva dal Parlamento Europeo


Il 26 febbraio 2025, la Commissione Europea aveva presentato il Pacchetto Omnibus I, una proposta di semplificazione della legislazione vigente nei settori della sostenibilità e degli investimenti – nello specifico la Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDDD – che riduce il campo di applicazione delle normative sulla sostenibilità per favorire la competitività delle imprese europee, spostando gli oneri principalmente sulle grandi aziende. 

Dopo lo “Stop-the-clock” annunciato ad aprile dal Consiglio UE il Pacchetto Omnibus I è stato approvato in via definitiva dal Parlamento Europeo il 16 dicembre 2025, modificando significativamente le direttive sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e sulla due diligence (CSDDD) per alleggerire gli oneri sulle imprese; in sintesi i cambiamenti apportati dal Pacchetto Omnibus I:

  • CSRD: la rendicontazione di sostenibilità è obbligatoria solo per aziende UE con oltre 1.000 dipendenti e fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro, escludendo molte PMI. Si stima che le modifiche approvate escluderanno oltre l’85% delle aziende che altrimenti rientrerebbero nella CSRD.
  • CSDDD: la soglia di applicazione della Due Diligence è alzata a oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato, con eliminazione dei piani di transizione climatica e regime di responsabilità civile armonizzato.
  • Tempistiche: la direttiva sulla due diligence entrerà in vigore il 26 luglio 2029 per tutte le imprese interessate.
  • Le imprese con meno di 1.000 dipendenti non saranno più tenute a fornire agli stakeholder informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dalle norme sulla rendicontazione volontaria.
  • Viene meno l’obbligo per le grandi aziende di redigere e implementare Piani di Transizione Climatica (Climate Transition Plan – CTP) necessari ad allineare le proprie emissioni con gli obiettivi climatici europei e con quelli dell’Accordo di Parigi. L’art. 22 della CSDDD è stato modificato, trasformando i requisiti obbligatori in dichiarazioni di intenti, che le imprese potranno continuare a rendicontare attraverso la CSRD, ma senza l’obbligo di attuarli.

Approfondisci i documenti riguardanti il Pacchetto Omnibus I

Innovazione tecnologica della filiera di lavorazione del legno: contributi a fondo perduto con il nuovo bando della Provincia di Belluno


La Provincia di Belluno ha stanziato 1,48 milioni di euro in contributi a fondo perduto (fino al 70%, nel limite minimo di euro 21.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 30.000,00 e nel limite massimo di euro 210.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 300.000,00) per sostenere l’innovazione tecnologica e digitale delle PMI della filiera del legno. a valere sulle risorse derivanti dal Fondo Comuni Confinanti (FCC) per interventi localizzati nei comuni individuati come contigui e confinanti con le province di Trento e Bolzano, ossia a favore dei comuni di:

  • A: Agordo, Alleghe, Arsiè, Auronzo di Cadore,
  • B: Borgo Valbelluna,
  • C: Calalzo di Cadore , Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Cesiomaggiore, Colle Santa Lucia, Comelico Superiore, Cortina d’Ampezzo,
  • D: Danta di Cadore, Domegge di Cadore,
  • F: Falcade, Feltre, Fonzaso,
  • G: Gosaldo,
  • L: Lamon, Livinallongo del Col di Lana, Lozzo di Cadore,
  • P: Pedavena,
  • R: Rivamonte Agordino, Rocca Pietore,
  • S: San Gregorio nelle Alpi, San Nicolò di Comelico, San Tomaso Agordino, San Vito di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano di Cadore, Sedico, Seren del Grappa, Setteville, Sospirolo, Sovramonte,
  • T: Taibon Agordino,
  • V: Val di Zoldo, Vallada Agordina, Vigo di Cadore, Voltago Agordino.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese (PMI) come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE del 17/06/2014, e successive modifiche e integrazioni, aventi sede legale e/o unità locali nell’ambito territoriale di cui all’art. 2, comma 1 e che svolgono attività prevalente con codici ATECO 16.1 – 16.2 ove viene effettuato l’investimento.

Le tipologie d’intervento ammissibili al sostegno riguardano:

  • acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, inclusa la loro messa in opera strettamente collegata alla loro funzionalità e nell’ambito dello stesso affidamento;
  • acquisto di software, hardware e attrezzature digitali, compreso lo sviluppo di programmi informatici, strettamente funzionali all’evoluzione tecnologica e digitale di prodotto e/o del processo produttivo e/o del mercato e/o della filiera del legno;

Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere completamente concluso entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo, prorogabili di altri 6 mesi per motivi formalmente documentati. Le spese per le quali è stato richiesto il contributo non sono cumulabili con aiuti di Stato concessi da altre leggi o provvedimenti nazionali o regionali o locali.

Le domande possono essere inviate via PEC, all’indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it, dal dalle 8:00 del 23 dicembre 2025 al 12:00 del 23 marzo 2026, indicando in oggetto «Domanda per la concessione di contributi per interventi di INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLA FILIERA DI LAVORAZIONE DEL LEGNO».
Per tutti i dettagli e i requisiti completi, si rimanda alla consultazione del bando ufficiale.

Scarica Bando e allegati

“WomenESEPack”, il nuovo corso di formazione per imprese femminili europee


WomenESEPack nasce all’interno del progetto europeo co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ dedicato a rafforzare le competenze delle imprese femminili nel campo della sostenibilità.

Promosso dalla Camera di commercio di Bolzano, in collaborazione con partner di Lettonia e Ungheria, il progetto intende offrire alle (future) imprenditrici strumenti concreti per integrare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nei loro modelli di business, rispondendo alle priorità europee della doppia transizione verde e digitale. Il progetto contribuisce quindi in modo concreto agli obiettivi dell’Unione Europea in materia di parità di genere e sviluppo sostenibile, rafforzando il ruolo delle donne nella guida della transizione ecologica.

Un elemento centrale del progetto è la possibilità di replicare il corso in diversi contesti europei, favorendo la diffusione di competenze sulla sostenibilità anche in ecosistemi imprenditoriali di piccole dimensioni. Il progetto è infatti nato all’interno della Community of Interest dedicata all’imprenditoria femminile di Eurochambres e, grazie alla collaborazione attraverso le reti camerali e organizzazioni a supporto delle imprese, WomenESEPack punta inoltre a creare connessioni e scambi di buone pratiche tra partecipanti di diversi Paesi.

Il nuovo corso di formazione online si propone di informare e sostenere le imprese nella trasformazione verso modelli più resilienti e competitivi, capaci di coniugare crescita, innovazione e impatto positivo sul territorio; è gratuito ed accessibile da remoto ed è pensato per donne imprenditrici, aspiranti imprenditrici e professioniste di tutta Europa. Affronta temi chiave quali:

  • economia circolare,
  • gestione responsabile della catena di fornitura,
  • marketing etico,
  • finanza sostenibile e governance inclusiva.

Per maggiori informazioni e opportunità di collaborazione e scambio si invita a contattare la Camera di commercio di Bolzano: Caterina Sperandio, Tel. 0471 945 543; e-mail: caterina.sperandio@camcom.bz.it

Approfondisci le informazionisul corso e iscriviti (in lingua inglese)
Approfondisci le informazionisul corso e iscriviti (in lingua italiana)

Gender Equality Index 2025: la piena parità di genere in Europa sarà raggiunta, forse, solo nel 2075


Secondo i dati presentati nel Gender Equality Index 2025 dell’Istituto europeo per la parità di genere (EIGE), se continuiamo a mantenere il ritmo attuale, i divari tra uomini e donne verranno colmati completamente solo nel 2075; il punteggio medio assegnato all’Europa è di 63,4 su 100 (l’indice per l’Italia è di 61,9), con un progresso di soli 7,4 punti negli utili 10 anni.

L’Italia si classifica al 12° posto nell’UE: il punteggio dell’Indice sull’Uguaglianza di Genere è aumentato di 9,4 punti dal 2015. Dal 2020 è aumentato di 3,9 punti, principalmente grazie ai miglioramenti nel dominio del potere. Il miglioramento dell’Italia in termini di parità di genere, rimane inferiore a quello dell’Unione Europea ma i punteggi mostrano che la distanza dalla media UE si sta riducendo.

L’indice di uguaglianza di genere, basato su 27 indicatori, analizza cinque aree chiave:

  1. lavoro,
  2. denaro,
  3. conoscenza,
  4. tempo,
  5. potere,

ed offre una fotografia dettagliata delle disparità che incidono sulla vita professionale e sociale. Dal 2010 l’Unione Europea ha compiuto progressi costanti, con una crescita media annua del 25%. Tuttavia, le differenze tra Paesi restano marcate, segnalando la necessità di interventi mirati per garantire un avanzamento uniforme. La sfida si snoda lungo tre direttrici:

  • Reddito: le donne percepiscono in media il 77% del reddito annuo degli uomini, con effetti su pensioni e rischio di povertà.
  • Potere: punteggio di 40,5 – solo sei Stati membri hanno una rappresentanza parlamentare equa.
  • Occupazione: il tasso femminile è al 71% contro l’81% maschile, lontano dall’obiettivo UE del 78% entro il 2030. Limitate opportunità di lavoro, della discriminazione e delle responsabilità assistenziale continuano a rappresentare ostacoli per le donne, costringendole spesso a lavorare part-time o ad abbandonare del tutto il mercato del lavoro. Anche la segregazione occupazionale e il numero molto inferiore di donne in ruoli dirigenziali continuano a influenzare il divario occupazionale di genere. La segregazione di genere nel mondo del lavoro ha assunto una nuova rilevanza alla luce della transizione digitale e verde, del mutato panorama della sicurezza, della natura in evoluzione del lavoro e dei cambiamenti demografici. Le donne continuano a essere sovra rappresentate nei settori meno retribuiti e sottovalutati, mentre gli uomini dominano le posizioni di vertice, anche nei settori a prevalenza femminile. Parallelamente, i settori in forte crescita come quello delle TIC devono affrontare una grave carenza di manodopera e solo 2 specialisti ICT su 10 sono donne.

Promuovere la parità oltre ad essere una questione etica rappresenta una leva per attrarre talenti, innovare e rafforzare la competitività dei territori. Investire nella parità significa investire nel futuro dell’Europa.

Scarica il Gender Equality Index 2025
Scarica il profilo 2025 per l’Italia
Guarda cosa avevamo scritto sul Gender Equality Index nel 2024

Al via la quarta edizione VeneTOStars 2026: gli space data incontrano l’Agrifood!


VeneTo Stars è un’iniziativa (Challenge) promossa dalla Regione Veneto, aperta a team – da un minimo di 2 a un massimo di 7 membri – composti da neolaureati, studenti e giovani professionisti residenti nello Spazio Economico Europeo (SEE) e in Svizzera – la maggior parte dei quali deve avere un’età compresa tra 18 e 25 anni al momento dell’invio delle candidature – che mira a promuovere idee innovative che sfruttino i dati e le tecnologie spaziali a supporto dell’economia e a facilitare le connessioni tra giovani innovatori europei e imprese venete.

L’edizione 2026 è dedicata al tema AgriFood, noto anche come AGRITECH in senso lato; la Challenge invita i giovani innovatori europei a progettare soluzioni esplorando come i dati spaziali e le tecnologie digitali possano trasformare l’agricoltura e i sistemi alimentari del Veneto.

L’interazione tra l’Agrifood e lo Spazio offre il potenziale per creare nuove applicazioni e servizi per la popolazione, le imprese e l’ambiente, oltre a creare opportunità di mercato globali. I progetti candidati alla Challenge dovranno utilizzare dati o tecnologie spaziali e dimostrare l’applicabilità all’interno della Regione Veneto, evidenziandone una chiara applicazione. Le potenziali aree di interesse includono (ma non si limitano a):

  • Monitoraggio di pesticidi e solfiti in agricoltura,
  • Gestione delle risorse idriche,
  • Monitoraggio dei campi coltivati ​​e raccolta intelligente,
  • Acquacoltura e produzione ittica,
  • Prevenzione della flavescenza dorata e di altre malattie in viticoltura,
  • Logistica in agricoltura, pianificazione della produzione,
  • Riutilizzo/riqualificazione delle aree rurali,
  • Consumo di suolo e monitoraggio del territorio (controllo sanitario),
  • Previsioni meteorologiche precise per agricoltura, produzione ittica/acquacoltura,
  • Gestione forestale e selvicolturale,
  • Monitoraggio dello stato di salute dei vigneti,
  • Gestione e monitoraggio delle vie navigabili interne.

Saranno selezionate dieci idee/concetti e i team corrispondenti saranno ospitati a Venezia durante gli “Space Meetings Veneto 2026” (maggio 2026) dove avranno l’opportunità di entrare in contatto con aziende e professionisti dei settori Agrifood e Spazio e dove una giuria internazionale selezionerà e premierà le prime tre proposte.

E’ possibile inviare la propria candidatura dal 15 gennaio al 3 aprile 2026.
I team vincitori riceveranno un premio di 7.500 €.

Approfondisci il progetto e la Challenge 2026
Scarica la Guida alla partecipazione
Per maggiori informazioni inviare una mail all’indirizzo: info@venetostars.com

Bando EPIC-X: Empowering Women in deep Tech across Europe


Fino al 5 gennaio 2026 le start up del settore deep tech guidate da donne possono partecipare ad un bando finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe – European Innovation Ecosystems (EIE) che mette a disposizione 40.000 € in finanziamenti a fondo perduto e 20.000 € in voucher per il mentoring di esperti.

Verranno selezionate 20 startup che avranno quindi accesso esclusivo al programma EPIC-X Acceleration+, progettato per affrontare sfide chiave ed accelerare la crescita.
Nell’arco di sei mesi, le startup saranno coinvolte in un programma strutturato che prevede roadmap personalizzate, sessioni mensili di supporto operativo e mentoring dedicato da parte di un pool di oltre 100 esperti. Meetup, masterclass ed opportunità di networking contribuiranno ad affinare le strategie e ad aumentare la preparazione al mercato.
L’iniziativa si concentra sull’emancipazione ed il supporto delle startup guidate da donne nel settore delle deep tech in 16 Paesi innovatori “moderati” ed “emergenti” dell’UE (Slovenia, Portogallo, Ungheria, Slovacchia, Romania, Italia, Polonia, Lituania e Repubblica Ceca, Bulgaria, Estonia, Croazia, Malta, Lettonia, Grecia e Spagna).

Approfondisci le informazioni sul progetto

Top of the PID – School Edition 2025 – 2026: Premio per le scuole, innovazione digitale e green


Il percorso “competenze per la doppia transizione digitale ed ecologica” è un nuovo programma promosso da Unioncamere, con il supporto tecnico di Dintec, che si propone di valorizzare le esperienze di innovazione nate dalla collaborazione scuola–impresa, promuovere la doppia transizione digitale ed ecologica e rafforzare le competenze degli studenti con ricadute su PCTO e orientamento.
Il percorso prevede 50 ore di formazione ripartite nelle 3 aree: digitale, green e imprenditorialità, delle quali le prime 20 online che prevedono moduli su:

  • fabbricazione avanzata,
  • AI,
  • sostenibilità,
  • economia circolare,
  • Green thinking.

Ogni modulo formativo rilascerà un attestato digitale (Open Badge) che rende tracciabili e riconoscibili le competenze acquisitie.

Le successive 30 ore saranno dedicate invece al project work e trasformeranno le classi partecipanti in “laboratori di innovazione” per realizzare progetti che combinano tecnologie e strumenti innovativi con impatto ambientale e sociale: transizione digitale, sostenibilità, resilienza, eco-design.
Il precorso formativo si concluderà con una certificazione delle competenze rilasciata dal Sistema camerale, utile per il curriculum e per l’orientamento professionale.

La School Edition del Premio Top of the PID valorizza i progetti scolastici che uniscono innovazione digitale e green, rafforzando competenze e connessioni con il territorio e il mondo delle imprese. I progetti realizzati potranno concorrere al premio “Top of the PID – School Edition”.

 Partecipare consente di ottenere:

  • Certificazione e competenze spendibili per studenti e scuole.
  • Riconoscimenti e visibilità per i progetti più meritevoli.
  • Contatti con imprese e incubatori, per accelerare il passaggio dall’idea all’impatto.
  • Contributo a un futuro più digitale, sostenibile e resiliente.

Candida la tua scuola entro il mese di giugno 2026 tramite la piattaforma di Unioncamere

Nuovo regolamento End of Waste dei rifiuti a base di legno: consultazione pubblica, aperta fino al 9 gennaio 2026


Il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (MASE) ha aperto una consultazione pubblica al nuovo Schema di regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti a base di legno, alla quale tutti gli interessati potranno partecipare trasmettendo le proprie proposte di integrazione / modifica del testo, fino al 9 gennaio 2026.

Lo Schema di Regolamento, composto da 8 articoli e 2 allegati, stabilisce:

  1. Il flusso di rifiuti interessato; 
  2. i criteri di conformità ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto;
  3. gli scopi specifici di utilizzabilità;
  4. gli obblighi documentali.

Per partecipare alla consultazione è necessario accedere alla piattaforma tramite SPID, CIE o CNS.