Pacchetto Omnibus I: approvato in via definitiva dal Parlamento Europeo


Il 26 febbraio 2025, la Commissione Europea aveva presentato il Pacchetto Omnibus I, una proposta di semplificazione della legislazione vigente nei settori della sostenibilità e degli investimenti – nello specifico la Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive, CSDDD – che riduce il campo di applicazione delle normative sulla sostenibilità per favorire la competitività delle imprese europee, spostando gli oneri principalmente sulle grandi aziende. 

Dopo lo “Stop-the-clock” annunciato ad aprile dal Consiglio UE il Pacchetto Omnibus I è stato approvato in via definitiva dal Parlamento Europeo il 16 dicembre 2025, modificando significativamente le direttive sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e sulla due diligence (CSDDD) per alleggerire gli oneri sulle imprese; in sintesi i cambiamenti apportati dal Pacchetto Omnibus I:

  • CSRD: la rendicontazione di sostenibilità è obbligatoria solo per aziende UE con oltre 1.000 dipendenti e fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro, escludendo molte PMI. Si stima che le modifiche approvate escluderanno oltre l’85% delle aziende che altrimenti rientrerebbero nella CSRD.
  • CSDDD: la soglia di applicazione della Due Diligence è alzata a oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato, con eliminazione dei piani di transizione climatica e regime di responsabilità civile armonizzato.
  • Tempistiche: la direttiva sulla due diligence entrerà in vigore il 26 luglio 2029 per tutte le imprese interessate.
  • Le imprese con meno di 1.000 dipendenti non saranno più tenute a fornire agli stakeholder informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dalle norme sulla rendicontazione volontaria.
  • Viene meno l’obbligo per le grandi aziende di redigere e implementare Piani di Transizione Climatica (Climate Transition Plan – CTP) necessari ad allineare le proprie emissioni con gli obiettivi climatici europei e con quelli dell’Accordo di Parigi. L’art. 22 della CSDDD è stato modificato, trasformando i requisiti obbligatori in dichiarazioni di intenti, che le imprese potranno continuare a rendicontare attraverso la CSRD, ma senza l’obbligo di attuarli.

Approfondisci i documenti riguardanti il Pacchetto Omnibus I

Commissione Europea: presentato il pacchetto “Omnibus” di semplificazione delle normative europee in materia di sostenibilità


Con l’obiettivo di semplificare le norme dell’UE e di ridurre la complessità e l’onere burocratico per le aziende, in particolare quelle più piccole – per le quali viene proposta l’adozione di uno standard di rendicontazione volontaria basato sullo standard per le PMI (VSME) sviluppato dall’EFRAG – la Commissione Europea ha adottato un nuovo pacchetto di proposte, denominato “Omnibus”.

Riunendo le proposte relative ad ambiti legislativi collegati tra loro, i pacchetti “omnibus” puntano a una semplificazione di vasta portata nei settori dell’informativa sulla finanza sostenibile, del dovere di diligenza ai fini della sostenibilità, della tassonomia dell’UE, del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e dei programmi di investimento europei, in particolare per quanto riguarda le seguenti normative:

  1. Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD (Direttiva UE 2022/2464);
  2. Corporate Sustainability Due Diligence Directive – CSDDD (Direttiva 2024/1760);
  3. Carbon Adjustment Mechanism – CBAM (Regolamento 2023/956);
  4. i programmi di investimento, tra cui InvestEU, il FEIS e i criteri DNSH (“do not significant harm”).

Le proposte, se adottate e attuate come previsto oggi, ridurranno la complessità dei requisiti dell’UE per tutte le imprese, e in particolare per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione e porteranno risparmi complessivi in termini di costi amministrativi annuali di circa 6,3 miliardi di €mobilitando capacità aggiuntive di investimento pubblico e privato pari a a 50 miliardi di € a sostegno delle priorità politiche.    

Prossime tappe

In linea con la comunicazione sulla semplificazione e l’attuazione pubblicata l’11 gennaio 2024, la Commissione Europea invita i colegislatori a dare priorità a questo pacchetto omnibus, in particolare per quanto riguarda la proposta di posticipare determinati obblighi di informativa nell’ambito della CSRD e il termine di recepimento nel quadro della CSDDD, rispondendo così alle principali preoccupazioni espresse dai portatori di interessi.

Le modifiche della direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD), della direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD), del regolamento sulla tassonomia e del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) entreranno in vigore una volta che i colegislatori avranno raggiunto un accordo sulle proposte e dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Per ulteriori approfondimenti
Per comprendere meglio le modifiche apportate alla normativa: Omnibus 1 e Omnibus 2 
Per un esame dettagliato delle semplificazioni più importanti e del loro impatto