Net-Zero Industry Act


Il Parlamento europeo ha approvato la legge sull’industria a zero emissioni o Net Zero Industry Act (NZIA) per una decarbonizzazione entro il 2030, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva europea di tecnologie a zero emissioni e a superare gli ostacoli all’aumento della capacità produttiva.  L’emendamento dimostra l’impegno dell’Europa nello svolgere un ruolo di primo piano nel processo di transizione verso la tecnologia a zero emissioni e a contribuire alla realizzazione degli obiettivi Fit-for-55 e REPowerEU.

La legge sull’industria a zero emissioni fa parte del pilastro del piano industriale Green Deal ed ha lo scopo di aumenterà la competitività e la resilienza della base industriale dell’UE con tecnologia a zero emissioni, all’interno di sistema di energia pulita accessibile, affidabile e sostenibile.

Grazie al Net Zero Industry Act l’Europa ha come obiettivo quello di arrivare a generare il 40% del proprio fabbisogno annuale di net zero technology entro il 2030. Per facilitare e rendere possibili i progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e aumentare la disponibilità di siti di stoccaggio di CO2; la legge fissa un obiettivo di 50 milioni di tonnellate di capacità di stoccaggio annuale di CO2 entro il 2030.

I Piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC), a loro volta pensati per facilitare la transizione verso tecnologie che permettono di ridurre i consumi e ottimizzare le risorse, sono i punti di riferimento della legge in oggetto e lo scopo è quello di arrivare generare investimenti e iniziative necessarie per permettere all’industria UE di poter rappresentare il 15% del valore del mercato globale per queste tecnologie.

La NZIA crea le condizioni necessarie per agevolare gli investimenti in progetti ad emissioni zero; lo fa affrontando i fattori chiave degli investimenti nella produzione a impazzo zero attraverso misure quali:

  • La riduzione dell’onere amministrativo snellendo i requisiti amministrativi e facilitando le autorizzazioni
  • garanzia dell’accesso alle informazioni
  • facilitazione dell’accesso ai mercati nelle procedure di appalto pubblico e nelle aste, nonché nei programmi volti a sostenere la domanda privata da parte dei consumatori

Non ci sono però solo forme di incentivazione, ma anche procedure semplificate per la valutazione e per l’approvazione dei progetti. Relativamente ai tempi, il regolamento stabilisce dei termini massimi per l’autorizzazione dei programmi in funzione di una serie di caratteristiche legate agli obiettivi, alla dimensione del progetto e ai risultati attesi.

Rafforzare le competenze

Per rafforzare la capacità produttiva delle tecnologie a zero emissioni è fondamentale disporre di una forza lavoro qualificata. La NZIA migliorerà le competenze per le tecnologie net-zero istituendo programmi di formazione dedicati attraverso le “Net-Zero Academies”, facilitando la portabilità delle qualifiche nelle professioni regolamentate. Le accademie, ciascuna incentrata su una tecnologia industriale a zero emissioni, mireranno a formare 100.000 allievi ciascuna entro tre anni dalla loro istituzione.

Piattaforma Europa a zero emissioni

È stata istituita una piattaforma Net-Zero Europe in cui la Commissione e i Paesi dell’UE possono discutere e scambiare informazioni, nonché raccogliere i contributi degli stakeholder interessati al settore dell’industria net-zero. La piattaforma può fornire consulenza sui finanziamenti per i progetti strategici net-zero. I partenariati industriali net-zero che coprono le tecnologie net-zero faciliteranno la promozione dell’adozione delle tecnologie net-zero a livello globale e sosterranno il ruolo delle capacità industriali dell’UE nell’aprire la strada alla transizione energetica pulita globale. 

Grazie alla varietà di misure, NZIA contribuisce ad accelerare la transizione verso la neutralità climatica e a creare una base industriale competitiva a zero emissioni nell’UE. La legge fornisce inoltre una tabella di marcia europea coordinata per ridurre la forte dipendenza dell’Europa dalle importazioni con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento di energia pulita.

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Premio Top of the PID 2024: Iniziativa volta ad individuare e dare visibilità a progetti innovativi nell’ambito della Doppia Transizione e del nuovo paradigma “Transizione 5.0

Il premio “TOP of the PID” è un’iniziativa organizzata e promossa da Unioncamere nell’ambito dei servizi offerti dai “PID – Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio” e l’obiettivo della sesta edizione sarà quello di individuare e dare visibilità a progetti innovativi nell’ambito della Doppia Transizione e del nuovo paradigma “Transizione 5.0”, presentati dalle singole imprese o da gruppi di Micro, Piccole o Medie Imprese rispetto ai seguenti ambiti di intervento:

  1. Sostenibilità: iniziative volte a favorire, attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, la transizione verso modelli produttivi più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale che sociale.
  2. Manifattura Intelligente e Avanzata: soluzioni innovative nel settore manifatturiero che sfruttano le tecnologie 5.0 per rivoluzionare i processi produttivi tradizionali.
  3. Servizi e Commercio: soluzioni innovative finalizzate all’ottimizzazione dei servizi e del commercio.
  4. Turismo, cultura e creatività: soluzioni tecnologiche e digitali per promuovere la conoscenza, la conservazione e la fruizione dei beni culturali e delle destinazioni turistiche.
  5. Nuovi modelli di business 5.0: ri-progettazione di attività, processi produttivi o modelli organizzativi tradizionali.
  6. Artificial Intelligence per la digital transformation: soluzioni di intelligenza artificiale applicate alla trasformazione digitale di processi, servizi, modelli organizzativi e di business di imprese e pubbliche amministrazioni.
  7. Education: soluzioni innovative nella formazione e nella creazione e accrescimento delle competenze digitali.

Le imprese vincitrici potranno beneficiare delle seguenti opportunità:

  • partecipazione alla cerimonia di premiazione e consegna di una targa-premio nell’ambito di una manifestazione nazionale dedicata ai temi dell’innovazione e del digitale;
  • partecipazione ad altre iniziative realizzate dalle Camere di Commercio;
  • assistenza personalizzata da parte di esperti del settore, di Università ed Enti di ricerca;
  • visibilità delle iniziative vincitrici, anche con la pubblicazione di un video sui canali social nazionali del progetto.

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Scarica il regolamento
Per eventuali quesiti e chiarimenti scrivere a: premiopid@unioncamere.it

Finanza sostenibile: on line il primo documento tecnico di ISPRA per una corretta rendicontazione di sostenibilità e per il contrasto al “greenwashing”


È per rispondere a questi e altri quesiti che ISPRA mette in campo una ‘bussola’ per la finanza sostenibile. Primo nel suo genere, il documento tecnico elaborato dall’ISPRA, spiega come produrre un’informazione ambientale aiutando le aziende e gli operatori finanziari a collocarsi nel complesso mondo della sostenibilità ambientale, alla luce della normativa europea sulla rendicontazione di sostenibilità.

Dal 22 maggio 2024 l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha reso disponibile il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali“, primo nel suo genere, per aiutare imprese ed operatori finanziari a:

  • orientarsi nella rendicontazione sostenibile in modo corretto, credibile e verificabile,
  • interpretare gli indicatori e i dati ambientali alla luce delle sfide lanciate dal nuovo quadro legislativo europeo,
  • analizzare in maniera autonoma i rischi fisici derivanti da frane, alluvioni ed eventi estremi.

Il documento tecnico è sottoposto, per un periodo di tre mesi, a consultazione pubblica al fine di recepire feedback e le considerazioni da parte degli stakeholder; fino al 31 agosto 2024 sarà possibile inviare contributi, via mail esclusivamente all’indirizzo, taskforcefinanzasostenibile@isprambiente.it, secondo le modalità previste dall’Allegato A.

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Scarica il documento tecnico “La sfida ambientale per la finanza sostenibile. Metodologie, informazioni e indicatori ambientali”

Scarica il foglio di calcolo dei fattori medi nazionali dell’Inventario Nazionale ISPRA parte integrante dell’Appendice metodologica per la stima di gas serra e inquinanti atmosferici

6° Rapporto sull’Economia Circolare in Italia


Il 10 maggio, durante la Conferenza nazionale sull’Economia Circolare è stato presentato il 6° rapporto curato dal Circular Economy Network, in collaborazione con Enea. Il documento, aggiornato e pubblicato con cadenza annuale, fotografa lo “stato dell’arte” dell’economia circolare in Italia.

Per la prima volta, le performance di circolarità delle cinque maggiori economie dell’Unione Europea sono state comparate usando gli indicatori della Commissione europea:

  • produzione e consumo,
  • gestione dei rifiuti,
  • materie prime seconde,
  • competitività e innovazione,
  • sostenibilità ecologica,
  • resilienza.

Anche con questa “nuova” metodologia, viene confermato il primato dell’Italia (45 punti) in termini di economia circolare, rispetto a Germania (38), Francia (30) Polonia e Spagna (26).

Highlight presentati nel report:

  • quota di riciclo complessiva 72% (media europea: 58%)
  • tasso di uso circolare di materia 18,7% (media europea: 11,5%)
  • per ogni kg di risorsa consumata 3,7 di PIL (media europea: 2,5 €)
  • consumo pro capite di materiali 12,8 t (media europea: 14,9 t)

Tra i focus di questo anno le piccole e medie imprese: con un’indagine realizzata tra dicembre 2023 e gennaio 2024, in collaborazione con CNA, è stato chiesto a 800 piccoli imprenditori cosa pensano e soprattutto come agiscono rispetto alle politiche green. Il 65% del campione delle piccole imprese intervistate dichiara di mettere in atto pratiche di economia circolare (oltre il doppio rispetto alle rilevazioni del 2021). Per il 61% delle imprese coinvolte nel sondaggio le misure di economia circolare generano benefici in termini di riduzione dei costi. Il 10% delle imprese ha intenzione di avvicinarsi all’economia circolare nel prossimo futuro.
Gli interventi realizzati più spesso riguardano:

  • l’uso di materiali riciclati (68,2%),
  • la riduzione degli imballaggi (64%),
  • interventi per la durabilità e la riparabilità del prodotto (53,2%). 

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14^ edizione del Premio (nazionale) per lo Sviluppo Sostenibile – scadenza presentazione domande prorogata al 30.07.2024


La Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo-Italian Exhibition Group istituiscono per l’anno 2024, la 14^ Edizione del Premio destinato alle imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.

La partecipazione al Premio è libera e gratuita e dedicata ad imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.
E’ possibile presentare la propria candidatura per una sola delle 3 seguenti sezioni in concorso:

Per l’edizione 2024 il Premio è articolato in 3 settori:

  1. Settore Economia Circolare suddiviso in:
    – Sezione Imprese, in collaborazione con il Circular Economy Network
    – Sezione Startup per gli imballaggi, in collaborazione con il CONAI
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  2. Sezione neutralità climatica e soluzioni nature positive rivolto ad Amministrazioni locali e/o Aziende Multiutility e/o partecipate, in collaborazione con il Green City Network, Italy for Climate e GSE – Gestore Serivizi Energetici
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  3. Settore Edilizia Green: efficienza energetica, rinnovabili, materiali innovativi rivolto ad Imprese/Startp e Amministrazioni locali, con la partecipazione di ENEA
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio

La scadenza per partecipare è stata prorogata dal 30 giugno al 30 luglio 2024.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Rimini, in occasione di Ecomondo, il 7 novembre 2024. Per la sezione Startup Imballaggi con CONAI, la premiazione avverrà in occasione della Conferenza Nazionale dell’Industria del riciclo in programma il 12 dicembre 2024 a Milano in media partnership con Pianeta 2030, il Corriere della Sera.

Scarica il Regolamento
Per ulteriori informazioni

SDG Pioneer Italy 2024: scadenza invio candidature per partecipare al round locale – 15 maggio 2024


UN Global Compact Network Italia indice per il quinto anno consecutivo il round locale del concorso “SDG Pioneers 2024”, promosso in collaborazione con il Global Compact delle Nazioni Unite e finalizzato a selezionare business leader che, grazie al proprio lavoro quotidiano in un’azienda italiana aderente a UNGC, si contraddistinguono per l’impegno proattivo e significativo per l’avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Per il 2024, verranno riconosciuti due SDG Pioneer Italy, per le categorie:

  • “Large national and multinational companies”
  • “SMEs”

Le candidature presentate attraverso l’apposito form, entro e non oltre il 15 maggio 2024, verranno esaminate da due Comitati di valutazione, uno interno ed uno esterno a UNGCN Italia. Ai lavori del secondo comitato, parteciperanno anche rappresentanti del Governo italiano, del sistema UN, del mondo accademico e della società civile.

Gli SDG Pioneer Italy accederanno automaticamente al round globale, che si concluderà con la proclamazione degli SDG Pioneers internazionali durante il Leaders Summit 2024 di UNGC. 

Requisiti e modalità per candidarsi come SDG Pioneer Italy 2024:

  • appartenere ad un’azienda che abbia aderito all’UN Global Compact entro il 1° ottobre 2023 ed il cui status di adesione risulti come “attivo”;
  • presentare la propria candidatura entro il 15.05.2024.

Per ulteriori approfondimenti sul programma: b.boldrini@globalcompactnetwork.org (Bianca Boldrini, Engagement Assistant) 

Disponibile la seconda edizione dell’Investor Report sulla Blue Economy


Presentata 7 marzo durante il Blue Invest Day, la seconda edizione dell’Investor Report sulla Blue Economy, aggiorna l’obiettivo dell’iniziativa BlueInvest della Commissione, che mira alla promozione degli investimenti e dell’innovazione nelle tecnologie sostenibili, fornendo agli stakeholder una panoramica delle attività e delle opportunità di investimento.

Il rapporto analizza i mercati dei 10 settori della Blue Economy:

  1. acquacoltura,
  2. biotecnologia blu,
  3. energie rinnovabili blu,
  4. tecnologia blu e osservazione oceanica,
  5. turismo marittimo e costiero,
  6. tutela e rigenerazione ambientale,
  7. pesca,
  8. costruzione e ristrutturazione navale,
  9. spedizioni e porti,
  10. gestione delle risorse idriche,

passando in rassegna le attività e fornendo aggiornamenti sugli strumenti finanziari e le tecnologie che potrebbero costituire gli elementi chiave per il futuro.
Il volume degli investimenti dichiarati è 3 volte superiore a quello di 10 anni fa, pari a più di 13 miliardi di e nel periodo 2018 – 2023. Circa 3/4 delle transazioni avvengono all’interno dell’UE, mentre la metà degli operatori proviene da Paesi terzi. I comparti denotano evidenti disparità per maturità, dimensioni degli investimenti e attrattiva finanziaria.; tra questi, i più dinamici risultano l’energia blu rinnovabile, la blue tech e l’acquacoltura. Invece, risultano in “sofferenza” turismo costiero e marittimo e tutela dell’ambiente.

Approfondisci scaricando il 2° Report sulla Blue Economy

“Comunità Energetiche Rinnovabili”: disponibili le registrazioni degli approfondimenti andati in onda dall’11 al 21 marzo su TV7 Triveneta


Nell’ambito del progetto “Comunità Energetiche Rinnovabili” sviluppato nell’ambito del Fondo Perequativo 2021-2022 , dedicato a “La transizione energetica”, del quale è capofila l’Unione Regionale del Veneto, con la partecipazione delle Camere di commercio del Veneto ed in collaborazione con Dintec – Consorzio per l’Innovazione tecnologica delle Camere di commercio, in fase di chiusura (31 marzo 2024), da lunedì 11 a giovedì 21 marzo, con cadenza giornaliera (da lunedì a venerdì) sono andate in onda su TV7 Triveneta (canale 19), alle ore 19:45 9 pillole di approfondimento, di 12 minuti l’una, riguardanti transizione energetica e sostenibilità. Durante i video appuntamenti giornalieri sono state presentate anche alcune realtà imprenditoriali del Veneto in qualità di best practice e testimonianze aziendali.

Ogni episodio fornisce informazioni ed esempi sul tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili e sul supporto che le Camere di Commercio venete offrono alle proprie imprese nell’approcciare questa vera e propria rivoluzione verso la sostenibilità energetica. Sono protagonisti di ogni puntata una Camera di Commercio del Veneto e un’azienda della relativa provincia che si sia distinta per innovazione e competenze nel settore energetico o per gli investimenti fatti “verso” una maggiore sostenibilità, energetica e sociale.

Le registrazioni sono disponibili cliccando sui link riportati nel seguente elenco.

Programmazione televisiva e relative registrazioni
  1. lunedì 11 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla Regione Veneto
    Ospite in studio: Mario Pozza Presidente di Unioncamere del Veneto
    Azienda protagonista: Safilo S.p.a.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Andrea Sacchetto – Ege Certificato
  2. martedì 12 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla provincia di Padova
    Ospite in studio: Luca Montagnin – Camera di Commercio di Padova
    Azienda protagonista: Ard Raccanello S.p.a.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Luca Mangialino – Università degli Studi di Padova
  3. mercoledì 13 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla provincia di Verona
    Ospite in studio: Nicola Baldo – Camera di Commercio di Verona
    Azienda protagonista: Farina S.r.l.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Andrea Sacchetto – Ege Certificato
  4. giovedì 14 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla provincia di Treviso
    Ospite in studio: Mario Pozza – Presidente Camera di Commercio Treviso – Belluno
    Azienda protagonista: Regaldrid Europe S.r.l.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Andrea Grigoletto – Portavoce Community-Cer
  5. venerdì 15 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla provincia di Venezia
    Ospite in studio: Siro Martin – Camera di Commercio di Venezia – Rovigo
    Azienda protagonista: Bernardi S.r.l.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Luca Mangialino – Università degli Studi di Padova
  6. lunedì 18 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla provincia di Vicenza
    Ospite in studio: Gianluca Cavion – Camera di Commercio Vicenza
    Azienda protagonista: la Comunità Energetica Rinnovabile del comune di Villaga (VI) realizzata con il supporto della consulenza di Novia S.r.l.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Mattia Maretto – Padova Attiva Srl
  7. martedì 19 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla provincia di Belluno
    Ospite in studio: Mario Pozza – Pres. Camera di Commercio Treviso – Belluno
    Azienda protagonista: Clivet S.p.a.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Andrea Sacchetto – Ege Certificato
  8. mercoledì 20 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla provincia di Rovigo
    Ospite in studio: Siro Martin – Camera di Commercio di Venezia – Rovigo
    Azienda protagonista: Soladria S.r.l.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Matteo Corbo – Università degli Studi di Padova
  9. giovedì 21 marzo 2024 ore 19:45: puntata dedicata alla Regione Veneto
    Ospite in studio: Mario Pozza – Presidente Unioncamere del Veneto
    Azienda protagonista: Italchimica S.r.l.
    Rubrica bandi: Filippo Mazzariol – Unioncamere del Veneto
    Pillola con esperto CER: Andrea Grigoletto – Portavoce Community-Cer

Il progetto ha esplorato il tema delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) sotto vari aspetti e con differenti attività. A seguire i link di approfondimento disponibili sul presente portale:

Nature Restoration Law

Il 27 febbraio 2024, il Parlamento Europeo ha approvato, con 329 voti favorevoli, la legge sul ripristino della natura, la “Nature Restoration Law”, segnando un passo importante nei processi di protezione e rispristino degli ecosistemi europei.

Tra le disposizioni più importanti dell’emendamento vi è l’introduzione del reato di ecocidio, una misura volta a punire coloro che danneggiano l’ambiente attraverso atti di inquinamento. Un ulteriore punto importante stabilito dalla legge è quello degli obiettivi volti al rispristino degli ecosistemi, con l’esplicita richiesta agli Stati membri di raggiungere un trend positivo in almeno due dei seguenti indicatori:

  • L’indice di farfalle delle praterie
  • Le quote di terreni agricoli ad alta biodiversità
  • Lo stock di carbonio nel suolo minerale coltivato

L’approvazione della Restoration Law non rappresenta solo un significativo passo dal punto di vista ambientale, ma anche da un punto di vista giuridico in quanto testimonia la necessità urgente di adottare delle misure concrete per affrontare la crisi ambientale, segnando i diversi step da compiere per raggiungere l’obiettivo.

La proposta della Commissione Europea si prefigura come il primo tentativo a livello continentale di affrontare le tematiche sopracitate. Si basa sulla Strategia dell’UE per la Biodiversità, la quale vuole fissare dei propositi importanti per quanto concerne il recupero di ambienti naturali come foreste, fiumi e habitat marini. L’obiettivo è quello non solo di aumentare le varietà di piante ed animali, ma anche di mantenere bassi livelli di inquinamento nell’aria e limitare il rischio di inondazioni da parte dei fiumi.

Gli obiettivi dell’emendamento sono chiari e ben definiti: ripristinare gli ecosistemi, gli habitat e le specie presenti sia sulla terra che nelle acque dell’Unione Europea; contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in merito alla mitigazione e all’adattamento climatico, assicurando il rispetto degli impegni.

Il processo è ora alla fase finale del suo iter nella quale vi deve essere l’approvazione del Consiglio Europeo e successivamente la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Bando CONAI per l’Ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare – edizione 2024


Dal 27 febbraio al 30 aprile 2024 è possibile partecipare alla nuova edizione del “Bando CONAI per l’Ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare”, iniziativa dedicata a premiare le soluzioni di packaging più innovative ed ecosostenibili immesse sul mercato, rivolta alle aziende consorziate che hanno investito in attività di prevenzione rivolte alla sostenibilità ambientale dei propri imballaggi durante il biennio 2022-2023.

Sono considerati come materiali di imballaggio: acciaio, alluminio, bioplastica, carta, legno, plastica e vetro.
Le aziende possono presentare:

  • le evoluzioni di progetti di packaging esistenti,
  • imballaggi nuovi che risultino avere un minore impatto ambientale rispetto a quelli più comunemente utilizzati per la stessa applicazione sul mercato italiano, sulla base dei risultati dell’Eco Tool CONAI.


Per partecipare è necessario registrarsi e compilare il form online disponibile sul sito www.ecotoolconai.org – Area Bando, entro il 30 aprile 2024.
La lista dei casi vincitori sarà pubblicata a novembre 2024 in occasione dell’evento di premiazione.

Approfondisci la notizia

Per richieste di supporto nella compilazione e per informazioni sul bando è possibile scrivere a ecotoolconai@conai.org