Report finale “Il panorama dell’industria manifatturiera Net-Zero negli Stati membri”


Il 14 gennaio la Commissione Europea ha pubblicato un rapporto sulle tecnologie a zero emissioni negli Stati membri, con l’obiettivo di valutare lo stato di avanzamento e i recenti sviluppi nelle principali industrie manifatturiere con tecnologia Net Zero negli Stati membri dell’UE e sostenere il lavoro della Commissione per la preparazione del semestre europeo, la relazione sui progressi sulla competitività delle tecnologie energetiche pulite e l’attuazione del Net Zero Industry Act (NZIA).
L’analisi – mappando la capacità produttiva e analizzando incentivi, normative e programmi di sviluppo – aiuta ad individuare sfide e opportunità per rafforzare la competitività europea, ridurre la dipendenza da fornitori esterni e accelerare la transizione verso un’economia a zero emissioni.
Dal documento emerge che, oltre il 75% degli Stati membri ha introdotto politiche di supporto, ma persistono ostacoli normativi e ritardi; l’Unione Europea mantiene una posizione di leadership in settori chiave come:

  • l’energia eolica,
  • le pompe di calore
  • e la produzione di cavi ad alta tensione,

nonostante la crescente concorrenza internazionale. Tuttavia, dipende ancora da fornitori esteri per tecnologie critiche come il fotovoltaico e le batterie agli ioni di litio, principalmente importate dalla Cina.

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“The SME Twin Transition Monitor for the EU”: analisi sulla doppia transizione nelle PMI


Lo “SME Twin Transition Monitor” è uno strumento analitico sviluppato dal Centro comune di ricerca (CCR) per valutare il grado di preparazione alla transizione verde e digitale delle PMI europee in tre aree chiave:

  • PMI digitali: misura l’infrastruttura tecnologica e l’orientamento strategico;
  • PMI ambientali: valuta le pratiche sostenibili, dall’efficienza energetica alle strategie di mitigazione;
  • Capacità di resilienza: analizza infine la capacità di adattamento alle sfide economiche, ambientali e tecnologiche.

Dai risultati della ricerca – disponibile in lingua inglese – emerge un divario, tra i paesi del Nord e dell’Ovest in testa alla transizione, rispetto a quelli dell’Europa del Sud e dell’Est. Nonostante i limiti legati all’eterogeneità delle PMI, ad alcune lacune nei dati e alla limitata attenzione all’esposizione delle PMI ai rischi climatici, la metodologia applicata dal monitoraggio garantisce valutazioni affidabili, guidando la politica per un’economia digitale e sostenibile dell’UE.

In Italia l’adozione del digitale, in particolar modo, procede con ritmi lenti e mostra significative disparità tra le regioni. Le imprese situate al Nord risultano più avanzate nell’integrazione delle nuove tecnologie. Al contrario, le piccole e medie imprese del Sud affrontano notevoli difficoltà, dovute principalmente alla scarsità di risorse finanziarie e alla limitata disponibilità di infrastrutture tecnologiche adeguate.

Le PMI rappresentano il 99,8% delle imprese e contribuiscono al 65% dell’occupazione, oltre a essere responsabili di circa il 60% delle emissioni di gas serra.

Al fine di garantire valutazioni più affidabili, gli sviluppi futuri si concentreranno:

  • sull’ampliamento della copertura dei dati, in particolare per le micro-PMI,
  • sul miglioramento delle valutazioni di vulnerabilità
  • sull’aggiornamento e perfezionamento delle linee guida politiche dell’UE per supportare al meglio le PMI nelle loro transizioni
  • e sulla generazione ed integrazione di nuovi indicatori basati su dati specifici delle singole imprese.

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Indagine dell’Eurochambres Women Network in collaborazione con UN Women: presentati i risultati


Bruxelles, 8 aprile 2025: l’Eurochambres Women Network (EWN) ha presentato i risultati dell’indagine sul Women entrepreneurship in Europe, condotta con UN Women, conclusasi il 16 marzo; a latere è stato inoltre firmato il primo Memorandum d’Intesa tra le due organizzazioni per:

  • promuovere l’imprenditorialità femminile, in particolare la digitalizzazione delle PMI,
  • integrare la parità di genere nei settori economici,
  • condurre ricerche e studi congiunti per supportare decisioni evidence-based.

L’indagine ha raccolto 897 risposte da 34 paesi europei, evidenziando sfide come:

  • il bilanciamento tra vita privata e lavoro,
  • l’accesso al credito,
  • la mancanza di informazioni sulle reti di supporto per le imprenditrici.

Le imprenditrici europee chiedono:

  • maggiore supporto finanziario,
  • incentivi fiscali,
  • programmi di mentorship.

Durante l’incontro a Bruxelles è emersa l’importanza della diffusione di role model femminili, fondamentali per incoraggiare la leadership femminile, soprattutto nei settori dominati dagli uomini. In questa direzione si inseriscono le iniziative della Commissione Europea, come i festival ESTEAM e le role model campaign, oltre al lancio di un progetto per migliorare la raccolta da parte della Commissione dei dati sull’impresa femminile nell’UE.


[prima notizia pubblicata]

Fino al 16 marzo 2025 è possibile partecipare all’Indagine 2025 dell’Eurochambres Women Network in collaborazione con UN Women: NEW CHALLENGES – NEW OPPORTUNITIES, che dà modo alle donne imprenditrici di far sentire la propria voce.

Essere una donna imprenditrice comporta sfide che sono spesso sottorappresentate a livello europeo; l’indagine avviata vuole quindi raccogliere dati concreti e far luce sulle esperienze, esigenze e sulle soluzioni che possono davvero fare la differenza per le donne imprenditrici.
Una parte del sondaggio è tuttavia aperta a tutti gli imprenditori, indipendentemente dal genere ed è finalizzata a comprendere le politiche e le pratiche attuali a sostegno delle donne impiegate nelle loro imprese.

La compilazione dell’indagine richiede circa quindici minuti di tempo e rappresenta un momento di scambio prezioso: da una parte consente di “ascoltare” le esigenze/necessità delle imprenditrici, dall’altra consentirà di creare un quadro chiaro delle sfide affrontate dalle donne imprenditrici in Europa e delle azioni necessarie per garantire tutela e pari opportunità.
Partecipa all’indagine EWN 2025: Nuove sfide – Nuove opportunità

11 marzo 2025 – Formazione gratuita per imprese. Regolamento (UE) 2023/1115 (cd. EUDR): inquadramento e due diligence


La Camera di commercio di Treviso-Belluno propone alle imprese i seguenti quattro incontri di aggiornamento normativo. È possibile partecipare al ciclo completo o ai singoli moduli di interesse. 
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione on line entro 2 giorni prima di ciascun modulo a calendario.
L’iniziativa è rivolta principalmente alle imprese e al loro personale ma possono partecipare anche altri soggetti interessati.

In particolare il 4° modulo affronterà le novità introdotte dal Regolamento (UE) 2023/1115 (cd. EUDR), approfondendone inquadramento e due diligence.

Per approfondimento sui programmi si invita a cliccare sui link presenti nel testo. Per ogni ulteriori approfondimenti o chiarimenti in merito all’iniziativa è possibile contattare la Segreteria Organizzativa: Ufficio Servizi per l’internazionalizzazione, Tel. 0422 595 313; e-mail promozione.estero@tb.camcom.it

Percorso gratuito ESG (Environmental Social Governance): sostenibilità per l’internazionalizzazione


La Camera di commercio di Treviso – Belluno organizza un percorso formativo pratico ed esaustivo sulla sostenibilità applicata ai processi di internazionalizzazione, fornendo ai partecipanti gli strumenti necessari per comprendere, implementare e comunicare efficacemente le pratiche sostenibili messe in atto all’interno delle proprie organizzazioni.

L’iniziativa è rivolta preferibilmente a titolari, responsabili e operatori all’export.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro i due giorni prima di ciascun incontro; è possibile partecipare ai singoli eventi, anche se è consigliabile la partecipazione al percorso completo.

Calendario
  • Martedì 25 febbraio: ESG e internazionalizzazione: strategie globali per imprese sostenibili
  • Martedì 4 marzo: La Normativa comunitaria e nazionale per la sostenibilità ESG
  • Giovedì 13 marzo: L’impatto delle normative ESG sulle imprese dal punto di vista finanziario
  • Giovedì 20 marzo: Le certificazioni ambientali
  • Martedì 25 marzo: Supply Chain act e la direttiva europea: nuovi obblighi di sostenibilità delle filiere, focus su trasporti internazionali, ICC INCOTERMS® 2020 e corretta documentazione
  • Lunedì 7 aprile: Il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere #CBAM: aspetti normativi e tecnico operativi

Scarica il programma completo
Iscriviti al percorso o ai singoli moduli

Per approfondimenti contattare la Segreteria Organizzativa: Ufficio Servizi per l’internazionalizzazione delle imprese e del territorio; Tel. 0422 595 – 313; e-mail promozione.estero@tb.camcom.it

Contributi per progetti per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti ai fini dell’adesione allo Schema “Made Green in Italy”


Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Direzione generale per la sostenibilità dei prodotti e dei consumi, al fine di incentivare l’adesione allo schema nazionale volontario denominato “Made Green in Italy” da parte delle aziende italiane, intende concedere un contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti, necessari ai fini dell’adesione allo Schema “Made Green in Italy” provenienti dai “soggetti richiedenti” di cui all’art. 2, comma 1, lettera aa) del DM n. 56/2018.

Possono richiedere  il contributo (entro le ore 20:00 del 3 febbraio 2025) i produttori di prodotti classificabili come Made in Italy, nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 60 del Regolamento (UE) n. 952/2013 che istituisce il codice doganale dell’Unione, per i quali sono pubblicate e in corso di validità al momento di presentazione dell’istanza le corrispondenti “Regole di Categoria di Prodotto” (RCP) e dalle relative disposizioni di applicazione, che richiedono l’adesione allo schema per almeno un loro prodotto.

La dotazione finanziaria del Bando ammonta complessivamente a € 114.000 e per ciascuna proposta progettuale ammessa è previsto un contributo a fondo perduto entro il limite massimo di € 10.000.

Approfondisci la notizia dal portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Scarica il Bando Made Green in Italy

Linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate: principi volontari di rendicontazione di sostenibilità per le PMI non quotate


A partire dallo scorso mese di dicembre per le PMI non quotate – non tenute a presentare la rendicontazione di sostenibilità in base alla Direttiva (UE) 2022/2464 – che intendono aderire volontariamente, sono disponibili le linee guida per le micro, piccole e medie imprese non quotate (al momento solo in lingua inglese) pubblicate da EFRAG (*) su incarico dalla Commissione europea.

Il lavoro di EFRAG su questo standard volontario nasce dall’esigenza del mercato di avere uno strumento di rendicontazione per le PMI, che devono fare fronte alle sempre più frequenti richieste di informazioni e dati sui temi ESG da parte di interlocutori – quali banche, investitori e grandi aziende clienti – semplice da utilizzare.

Le PMI che possono utilizzare le linee guida dell’EFRAG, in argomento, non devono superano due delle seguenti soglie:

  • 250 dipendenti;
  • 25 milioni € di attivo di stato patrimoniale;
  • 50 milioni € di ricavi netti da vendite e prestazioni.

Le linee guida riguardano l’elaborazione di un report di sostenibilità distinto in: 

  1. Modulo base, contenente informazioni descrittive e indicatori prestazionali di minima, relativi per esempio a consumi, personale aziendale ecc.; questo modulo circoscrive il raggio di azione tipico delle microimprese (le cui soglie di riferimento sono: 10 dipendenti, 450.000 € di stato patrimoniale e 900.000 € di ricavi netti) e costituisce un requisito minimo per le piccole e medie imprese.
  2. Modulo completo, contenente informazioni di livello più avanzato, di particolare interesse per banche, investitori e e grandi aziende clienti: si tratta anche in questo caso sia di informazioni descrittive (strategie e politiche, già in atto o di futura adozione) sia di indicatori (per esempio emissioni indirette che coinvolgono la propria catena del valore e metriche di maggiore dettaglio sul proprio personale).

Scarica le linee guida EFRAG per la rendicontazione di sostenibilità volontaria, per PMI non quotate
Approfondisci le informazioni relative all’iter che ha portato alla pubblicazione del documento


(*) European Financial Reporting Advisory Group.

LIFE 2025: primo calendario di date da ricordare, per un anno ricco di opportunità


Il calendario 2025 si sta già arricchendo di appuntamenti ed opportunità a sostegno dell’innovazione e collaborazione nell’ambito delle politiche ambientali europee.

Per quanto riguarda LIFE 2025 – programma di finanziamento dell’UE per l’ambiente e il clima – CINEA ha annunciato i seguenti eventi principali:

  • FEBBRAIO: tra il 10 e il 12 febbraio 2025 a Bruxelles e Mechelen, in Belgio, verrà organizzata una riunione della piattaforma LIFE sui sistemi di prevenzione e riutilizzo dei rifiuti di plastica. Ospitati dal progetto LIFE-IP C-MARTLIFE, diversi progetti chiave LIFE e altre parti interessate parteciperanno per concentrarsi su soluzioni innovative al problema dei rifiuti di plastica.
  • MARZO:
    1) I progetti LIFE si uniranno a più di 800 espositori e 20.000 esperti all’Aquatech di Amsterdam l’11-14 marzo, evento in cui l’attenzione si concentrerà sull’acqua potabile e sulle acque reflue.
    2) Saranno annunciati i vincitori del premio del Patto dei sindaci dell’UE, che per il 2025 è legato alla campagna Cities Heat Detox che darà alle città la possibilità di evidenziare progetti volti a decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffrescamento Questa importante iniziativa europea riunisce migliaia di governi locali di tutta Europa per contribuire a sostenere azioni in materia di clima ed energia. Aderendo all’iniziativa, gli enti locali si impegnano volontariamente ad attuare gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia.
  • APRILE: il prossimo ciclo di inviti a presentare proposte LIFE sarà pubblicato sul portale “Funding & tender opportunities”. CINEA terrà sessioni informative virtuali per guidare le potenziali applicazioni attraverso il processo. Approfondisci guardando il canale YouTube LIFE
  • GIUGNO:
    1) “Settimana europea dell’energia sostenibile” (dal 10 al 12 giugno) Si tratta di uno degli eventi più importanti per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica in Europa: un’opportunità per discutere le ultime politiche, innovazioni e idee per trasformare il futuro dell’energia in Europa. Le domande sono già aperte per coloro che intendono tenere una sessione politica, ospitare uno stand alla Fiera dell’energia o competere negli EUSEW Awards. Per ulteriori informazioni https://sustainable-energy-week.ec.europa.eu/eusew-2025-info-session_en
    2) dal 3 al 5 giugno sarà organizzato un altro incontro della piattaforma LIFE sul ripristino delle foreste si terrà a Brasov, in Romania.
  • OTTOBRE: dal 7 al 10 ottobre a Lione  è in programma la riunione “POLLUTEC 2025” che avrà l’obiettivo di basarsi sul successo di POLLUTEC 2024, in cui i progetti LIFE di tutta Europa hanno evidenziato i loro contributi al Green Deal europeo e le loro soluzioni alle sfide ambientali.

Inoltre, per quanto riguarda i Premi LIFE 2025: i progetti LIFE di maggior successo saranno premiati alla 19a edizione dei LIFE Awards. I premi saranno assegnati in tre categorie: natura, economia circolare e qualità della vita, azione per il clima e premio LIFE per i cittadini. La cerimonia di premiazione si svolgerà durante la Settimana verde dell’UE, il più grande evento ambientale d’Europa. 

  Approfondisci la notizia

“Convinci un tuo coetaneo a rimanere o tornare a Belluno”: concorso per video e reel per valorizzare il territorio provinciale


Fondazione Welfare Dolomiti organizza e promuove un concorso riservato ai giovani e giovanissimi, che ha l’obiettivo di mettere in chiaro con un linguaggio moderno i motivi per cui vale la pena vivere o tornare a vivere a Belluno: una campagna di sensibilizzazione rivolta alle nuove generazioni.

  • Possono partecipare giovani nati o residenti in provincia di Belluno tra i 15 ai 25 anni;
  • il bando richiede di creare un video o reel di massimo 3 minuti coerente con l’oggetto del concorso;
  • i video dovranno avere contenuti originali e non soggetti a copyright;
  • sono previsti 3 premi in denaro così ripartiti: 1° classificato: 800 euro, 2° classificato: 500 euro, 3° terzo: 300 euro;
  • altre produzioni che si distingueranno per contenuto, brevità, originalità, innovazione e umorismo riceveranno una menzione speciale e saranno testimonial della Fondazione e della Provincia nelle occasioni pubbliche oltre a essere inserite nei siti istituzionali della Fondazione e della Provincia.

L’iniziativa è patrocinata dalla Provincia di Belluno come strumento di promozione dell’abitare in montagna.
I video/reel dovranno arrivare alla giuria entro il 28 febbraio 2025, all’indirizzo welfaredolomiti@gmail.com.
La selezione dei filmati e la proclamazione del vincitore saranno effettuate entro il 31 marzo 2025.

Per ulteriori informazioni

13^ edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: “Creare futuri di valore” (8, 9 e 10 ottobre 2025)


Il titolo scelto per la 13° edizione del Salone della CSR e dell’innovazione sociale: è “Creare futuri di valore”; dopo aver compreso l’importanza di abitare il cambiamento e sfidare le contraddizioni, l’8, 9 e 10 ottobre 2025 sarà l’occasione per riflettere sull’urgenza di creare le condizioni per un futuro diverso, rafforzando le sinergie per rispondere alle sfide sociali e ambientali e giocare da protagonisti il secondo tempo della partita dello sviluppo sostenibile.

Partecipare al Salone significa credere nel processo di trasformazione sostenibile nonché:

  • sostenere un evento dove ogni protagonista viene valorizzato,
  • presentare i risultati delle attività realizzate ma anche nuovi progetti,
  • incontrare altre imprese e tanti giovani,
  • fare networking e intercettare possibili partner,
  • contribuire allo sviluppo di nuovi modelli e soluzioni sostenibili.

Il programma culturale del Salone 2025 prevede oltre 100 appuntamenti per affrontare tutte le dimensioni della sostenibilità.
Per orientarsi in un’offerta tanto articolata sono stati definiti i seguenti 6 percorsi:

  1. Formazione e Lavoro
  2. Cultura e Territorio
  3. Economia e Finanza
  4. Ambiente e Rigenerazione
  5. Governance e Leadership
  6. Innovazione e Impatto

Approfondisci i 6 percorsi 2025
Scarica il programma della 13^ edizione del Salone CSR