Ricerca Nazionale sulle Società Benefit: pubblicato il Report 2025


Il 20 febbraio, presso il Centro congressi di Palazzo Rospigliosi (Roma) è stata presentata la Ricerca nazionale sulle Società Benefit 2025, con l’obiettivo di studiare questo nuovo modello imprenditoriale, che integra gli obiettivi di profitto con il perseguimento di benefici comuni per la società e l’ambiente e che vede tra i partner InfoCamere* e la Camera di commercio di Brindisi-Taranto, insieme a Nativa, Intesa San Paolo, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova e Assobenefit. 

Il report – che presenta i dati dell’andamento economico finanziario nel triennio 2021-2023, l’aggiornamento dei dati descrittivi a dicembre 2024 e include per la prima volta l’analisi di distribuzione regionale delle Società Benefit (a seguire SB) e la composizione dei board in termini di distribuzione di genere ed età -è suddiviso in due parti: 

  1. Parte 1: analizza l’evoluzione economico-patrimoniale delle SB e confronta l’andamento con quello di un insieme di aziende tradizionali appartenenti agli stessi settori e classi dimensionali. A questo si aggiunge un’analisi strutturale descrittiva dell’universo delle SB in Italia.
  2. Parte 2: analizza gli statuti di tutte le SB italiane, al fine di individuare le finalità specifiche di beneficio comune (nei confronti delle persone, delle comunità e dell’ambiente) in essi contenute, di categorizzarle secondo uno standard internazionale e di verificarne la materialità. Attenzione! questa parte verrà aggiornata indicativamente nel secondo semestre 2025. Appena possibile aggiorneremo i contenuti di questa news.

“La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2025 conferma come queste imprese rappresentino un’espressione concreta e positiva di una evoluzione profonda e possibile nel panorama imprenditoriale, essendo capaci di integrare efficacemente gli obiettivi di profitto con l’impegno verso benefici comuni per la società e l’ambiente.
Un elemento particolarmente significativo emerso nella presente edizione riguarda l’efficacia delle Società Benefit nel sostegno all’occupazione e al reddito. In un periodo di grande incertezza e alta inflazione, le Società Benefit decidono di investire sulle persone, anche a discapito di parte delle loro marginalità, per valorizzare al meglio il proprio capitale umano e sostenerlo, aumentando significativamente sia il numero degli occupati che la loro remunerazione”.

Highlights
  • il numero delle SB arriva a 4.593 unità alla fine del 2024: rappresentano l’1,57 per mille del totale delle società registrate, crescendo quindi di circa il 27% rispetto all’anno precedente.
  • Sotto il profilo occupazionale, le SB superano i 217.000 addetti, mentre il valore della produzione si attesta sui 62 miliardi di €, pari al 2,2% della produzione totale delle società registrate in Italia. La crescita significativa si conferma anche in termini relativi di incidenza: nel 2024 circa 12 addetti su mille delle società registrate sono occupati da SB.
  • Le SB sono attive in tutti i settori, ma i settori a maggiore presenza sono: le attività professionali (1.299), i servizi di informazione (829), la manifattura (549) e il commercio (425). L’incidenza del fenomeno è maggiore nei servizi di informazione (8,35‰), nelle attività professionali (7,52‰), nell’istruzione (4,9‰), nella fornitura d’acqua (4,14‰), anche se per numerosità spiccano altresì manifattura e commercio.
  • In valore assoluto, le SB sono principalmente microimprese, seguono le piccole, le medie e le grandi imprese ma se guardiamo all’incidenza sul totale delle società registrate: l’incidenza è maggiore per le grandi imprese (19,8‰), seguono le medie (9,6‰), le piccole (3,2‰) e le microimprese (1,3‰).
  • In termini dimensionali l’incidenza è maggiore tra le grandi aziende (>250 addetti) che raggiungono circa il 2%, anche se per numerosità si collocano al primo posto le micro imprese con 3.324 SB, seguite a quota 825 dalle piccole imprese.
  • Le SB sono distribuite principalmente nel Nord Ovest del paese (41,4%). Seguono il Nord Est (23,5%), il Centro (21,2%) ed il Sud e Isole (13,8%) e l’incidenza sul totale delle società registrate nelle diverse aree geografiche segue lo stesso ordinamento. A livello regionale: la Lombardia è la regione con il maggior numero di Società Benefit (1.500); seguono Lazio (509), Veneto (470) ed Emilia Romagna (402).
  • Oltre a crescere maggiormente in termini di fatturato e numero di addetti, le SB confermano una dinamica migliore in termini di valore aggiunto e costo del lavoro: nel triennio 2021-2023, la mediana della crescita del valore aggiunto delle SB è stata pari al 26,1%, a fronte del 16,3% per le non-benefit. Se si considera il costo del lavoro, diventa ancora più evidente la differenza a favore delle SB (25,9% contro il 12,5%); ciò significa che nelle SB il costo del lavoro è salito in linea con il valore aggiunto, a differenza di quanto osservato nel campione di confronto. I risultati sono ancora più significativi se inquadrati in un contesto come quello del triennio analizzato, condizionato da forti spinte inflazionistiche: la capacità di riconoscere un maggior salario alla forza lavoro rappresenta un sostegno tangibile contro l’erosione del potere di acquisto delle famiglie.
  • Un importante elemento di novità rispetto all’edizione 2024, riguarda la descrizione del campione in funzione della composizione del consiglio di amministrazione per genere e classe di età: le SB mostrano una maggior propensione a inserire donne nei consigli di amministrazione con una quota del 48% di imprese con almeno una presenza femminile, a fronte del 38% per le non-benefit.

Approfondisci e scarica la prima parte del Report 2025 sulle Società Benefit
Avevamo pubblicato le informazioni sul primo Report qui

“Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”. Regione del Veneto ed ENEA uniscono le forze per promuovere l’efficienza energetica


La Regione del Veneto e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) promuovono la campagna “Per un Veneto in Classe A: insieme per un futuro sostenibile”, una nuova iniziativa per diffondere la cultura dell’efficienza energetica sul territorio regionale. L’iniziativa rientra nell’ambito di una più ampia collaborazione tra Amministrazione regionale ed ENEA, avviata nel 2022 con la formalizzazione del Protocollo d’intesa tra i due Enti e concretizzata con i successivi Atti Esecutivi. ENEA ha realizzato una serie di materiali informativi e formativi (brochure, manuali, linee guida, un sito interattivo, press kit, strumenti vari per la diffusione di buone pratiche e progetti pilota e altri strumenti comunicativi tra cui moduli di formazione e-learning), che verranno distribuiti sul territorio regionale, per sensibilizzare le numerosi parti interessate sull’importanza di ridurre i consumi energetici e adottare soluzioni più sostenibili.

L’obiettivo è quello di fornire indicazioni pratiche e suggerimenti utili per diffondere una cultura del risparmio energetico e sostenere comportamenti virtuosi, in linea con le strategie individuate nel Nuovo Piano Energetico Regionale in via di approvazione definitiva ed accelerare il processo di transizione energetica nel nostro Paese.

I destinatari della campagna di comunicazione sono:

  • i cittadini, famiglie e studenti a cui vengono forniti consigli per una cultura del risparmio nella propria abitazione, abbassando i costi in bolletta, riducendo i consumi, le emissioni di gas nocivi e mitigando il cambiamento climatico,
  • la Pubblica Amministrazione,
  • le grandi imprese e PMI,
  • gli Istituti bancari.

Approfondisci le informazioni e accedi ai materiali pubblicati nel portale web della Regione Veneto

CALL4INNOVIT 2025: aperti i bandi dei programmi di accelerazione per sei settori specifici


INNOVIT è un’iniziativa della Farnesina in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti e il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, realizzata con il sostegno di Agenzia ICE e dell’Istituto Italiano di Cultura San Francisco, grazie alla quale le imprese possono affacciarsi sull’ecosistema della Sylicon Valley con una significativa riduzione dei costi individuali, entrando in contatto con una fitta rete di investitori e più di 600 mentors.
In due anni di progetto INNOVIT ha accelerato circa 250 startup e PMI, assistito più di 500 aziende, organizzato 176 eventi e 15 demo days.

Sono già stati avviati i bandi dei programmi di accelerazione, per startup e PMI innovative interessate, che per il 2025 si concentreranno su sei settori specifici: 

  1. gaming (candidature chiuse),
  2. economia dello spazio (webinar di presentazione: 12 marzo alle 17:00. Registrati e partecipa online. Deadline: 24 marzo 2025)
  3. scienze della vita (Deadline: 14 aprile 2025)
  4. fashion and beauty tech (Deadline: 19 maggio 2025)
  5. robotica (Deadline: 27 agosto 2025)
  6. economia verde (Deadline: 15 settembre 2025)

Per ogni call, sono previsti dei webinar di presentazione, con interventi di esponenti di INNOVIT, di Agenzia ICE e del Ministero stesso.
I programmi di accelerazione, della durata di circa un mese, sono organizzati in tre fasi:

  1. 40 Startup e 25 PMI selezionate, ricevono un primo tutoraggio online (di orientamento, analisi dei fabbisogni, mentorship e tutoring). Durata: 2 settimane,
  2. 20 Startup, 15 Scaleup e 15 PMI si recano nella Silicon Valley, a San Francisco per la partecipazione al batch di accelerazione presso INNOVIT. Il programma comprende appuntamenti istituzionali, workshop, mentoring session, networking con Startup, big tech, venture capital ed esperti e culmina in un demo day. Durata: 1 settimana PMI / 2 settimane Startup.
  3. Followup: a completamento del programma, i partecipanti saranno accompagnate nei processi di consolidamento delle relazioni e delle attività avviate in Silicon Valley; sono previsti servizi di online-advisoring opzionali per rafforzare ulteriormente il progetto e i risultati conseguiti. Durata: 1 Settimana

Per approfondimenti sui requisiti di ammissione, sui singoli programmi, sulle scadenze dei vari bandi e per aggiornamenti sui prossimi webinar di presentazione: https://www.call4innovitsf.com

Chiusura anticipata iscrizioni. Percorso formativo: “Empowerment delle Imprenditrici: le disruptive skills da potenziare in un mondo sempre più complesso e digitale”

In data 10 marzo la Segreteria Organizzativa ha informato che le iscrizioni ad ad entrambi i corsi vengono chiuse anticipatamente dalle ore 12:00 dello stesso giorno, per raggiungimento del numero massimo di posti disponibili

“Empowerment delle Imprenditrici: le disruptive skills da potenziare in un mondo sempre più complesso e digitale” è un’iniziativa del Piano nazionale Imprenditoria femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere a valere su risorse PNRR.

Si tratta di un percorso formativo di 12 ore, per il quale sono state programmate due edizioni:

  • prima edizione: 13 marzo 2025 , 20 marzo 2025, 27 marzo 2025; iscrizioni aperte fino all’11 marzo
  • seconda edizione: 25 marzo 2025, 7 aprile 2025, 14 aprile 2025; iscrizioni aperte fino al 21 marzo

Il percorso è finalizzato a lavorare sulle soft skills che rappresentano fattori critici di successo per l’avvio e la gestione di un’impresa, ed in particolare sulle soft skill collegate all’innovazione, alla sostenibilità, alle nuove tendenze globali e al mondo della tecnologia.

Scarica il programma del corso
Iscriviti al percorso formativo

Al via la 12^ edizione del “Bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”


L’obiettivo del Bando è quello di raccogliere e valorizzare le soluzioni di imballaggi a ridotto impatto ambientale, immesse sul mercato nazionale nel biennio 2023-2024, facendone emergere il contenuto di innovazione rivolta all’ambiente, agendo su almeno una delle seguenti leve: 

  • riutilizzo,
  • facilitazione delle attività di riciclo,
  • utilizzo di materie provenienti da riciclo,
  • risparmio di materia prima,
  • risparmio di materia prima vergine,
  • ottimizzazione della logistica,
  • semplificazione del sistema di imballo,
  • ottimizzazione dei processi produttivi,
  • (novità bando 2025) ricarica.

Per l’edizione 2025 CONAI mette a disposizione un montepremi complessivo pari a 600.000 Euro da suddividersi in:

  • 550.000 Euro proporzionalmente al punteggio ottenuto tra tutti i casi ammessi;
  • 50.000 Euro a giudizio del Comitato Tecnico Allargato ai casi che si saranno distinti per la spinta innovativa e progettuale nell’ambito dell’attivazione di una o più delle seguenti leve di ecodesign: Riutilizzo/Ricarica; Facilitazione attività di riciclo; Utilizzo di materia prima seconda; e per i due casi virtuosi di imballaggi che promuovono nuove tecnologie e applicazioni significative dal punto di vista progettuale e dell’innovazione.

Possono partecipare al Bando le Aziende produttrici o utilizzatrici di imballaggi rientranti nelle definizioni di cui all’art. 218 comma 1 lettere r) e s) del D.lgs. 152/2006, consorziate a CONAI.

Potranno, partecipare al Bando, ma essere valorizzati solo in termini di attività di comunicazione dedicata, i casi presentati da Aziende produttrici e/o utilizzatrici, rientranti nelle definizioni di cui all’art. 218 comma 1 lettere r) e s) del D.lgs. 152/2006, consorziate a CONAI:

  • che riguardano imballaggi gestiti all’interno di un sistema autonomo ai sensi dell’art. 221, comma 3, lettera a) del D.lgs. 152/2006;
  • che riguardano imballaggi per i quali è stato messo in atto un sistema di restituzione ai sensi dell’art. 221, comma 3, lettera c) del D.lgs. 152/2006;
  • per le quali risultano piani di rientro in essere alla data di partecipazione al presente Bando o comunque non solvibile entro il 30 settembre 2025;
  • per le quali risultano fatture relative al CAC scadute o comunque non solvibili entro il 30 settembre 2025;
  • per le quali risultano irregolarità nella presentazione delle dichiarazioni del Contributo Ambientale CONAI ovvero omissioni contributive accertate e non sanate entro il 30 settembre 2025.

Al Bando potranno partecipare sia le evoluzioni di progetti di packaging, sia imballaggi nuovi per l’azienda che risultino avere, sulla base dei risultati dell’Eco Tool, un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi più frequentemente utilizzati per la medesima applicazione sul mercato italiano.

I casi potranno essere presentati entro il 30 aprile 2025 compilando il form online disponibile sul sito del Consorzio CONAI – Area Bando, e saranno valutati tramite lo strumento Eco Tool CONAI che permette di calcolare, attraverso un’analisi LCA semplificata, gli effetti delle azioni di prevenzione attuate dalle aziende sui propri imballaggi attraverso il calcolo dei benefici ambientali in termini di risparmio energetico, idrico e di riduzione delle emissioni di CO2.

Scarica il bando CONAI per l’ecodesign degli imballaggi 2025
Per ulteriori informazioni a approfondimenti: www.ecotoolconai.org 

Linee guida per l’uso dell’IA in Europa


Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le prime norme previste dall’Artificial Intelligence Act (AI Act), tra le quali si trovano:

  • la definizione di sistema AI,
  • l’alfabetizzazione AI,
  • un numero limitato di casi d’uso proibiti che comportano rischi elevati nell’Unione Europea.

Al fine di supportare gli Stati membri e promuovere un panorama di Intelligenza Artificiale sicuro ed etico, la Commissione Europea ha pubblicato:

  1. linee guida non vincolanti sia sulla definizione di sistema di intelligenza artificiale: pensate per aiutare i fornitori e gli altri soggetti interessati a capire quando un sistema software possa essere considerato un sistema di intelligenza artificiale, così da facilitare l’applicazione delle normative europee. Queste indicazioni verranno aggiornate in base all’evoluzione del contesto, soprattutto alla luce delle esperienze pratiche e dei casi d’uso.
  2. pratiche di IA vietate: che offrono una panoramica delle pratiche ritenute inaccettabili per i rischi che pongono ai valori e diritti fondamentali europei. L’AI Act classifica i sistemi di IA in diverse categorie di rischio: vietati, ad alto rischio e soggetti a obblighi di trasparenza. In particolare, le linee guida affrontano pratiche come la manipolazione dannosa, il punteggio sociale e l’identificazione biometrica remota in tempo reale.

Le linee guida forniscono inoltre spiegazioni legali ed esempi pratici per aiutare le parti interessate a comprendere e rispettare i requisiti previsti dall’AI Act.

Scarica le Linee Guida sulla definizione di sistema di intelligenza artificiale istituito dal Regolamento UE 2024/1689
Scarica le pratiche di IA vietate


Pubblicato il primo Rapporto sullo stato della cibersicurezza nell’Unione Europea


Nell’ultimo decennio si sono verificati diversi sviluppi legislativi: dopo l’entrata in vigore della Direttiva
2016/1148 (Direttiva NIS) nel 2016 e la Cybersecurity Act nel 2019, un’importante pietra miliare politica a livello comunitario è stata la Strategia dell’Unione Europea per la cibersicurezza (pubblicata il 16 dicembre
2020). Da allora sono state adottate diverse misure normative, con l’introduzione di importanti nuove leggi ad integrazione del quadro di cibersicurezza dell’Unione.

L’articolo 18 della Direttiva 2022/2555 sulle misure per un livello comune elevato di cibersicurezza in tutta l’Unione Europea (NIS2) prevede che l’ENISA(1) adotti – in collaborazione con la Commissione Europea e il Gruppo di Cooperazione – un report biennale sullo stato della cibersicurezza nell’Unione e provvede a presentare tale relazione al Parlamento europeo.

Dalla lettura del primo Rapporto sullo stato della cibersicurezza nell’UE emerge che, la strategia comunitaria in materia di sicurezza informatica ha raggiunto un livello avanzato. I numerosi meccanismi, processi e piattaforme di collaborazione, come il gruppo di cooperazione NIS, EU-CyCLONe e la rete di CSIRT, offrono una gamma completa di strumenti per affrontare le criticità in settori strategici: l’attuazione delle politiche, la gestione delle crisi informatiche e le catene di approvvigionamento.

Per garantire un livello costante di sicurezza, lo studio raccomanda:

  • di potenziare le risorse umane dell’Unione Europea nel campo della cibersicurezza, creando l’Accademia delle competenze e promuovendo un approccio comune europeo alla formazione;
  • di rivedere il piano dell’UE per una risposta coordinata agli incidenti informatici su larga scala, tenendo conto degli ultimi sviluppi normativi;
  • di promuovere un approccio unificato per raggiungere un elevato livello di consapevolezza e “igiene informatica” tra i professionisti e i cittadini.

Scarica il primo Rapporto sullo stato della cibersicurezza nell’Unione Europea adottato da ENISA


(1) Agenzia dell’Unione Europea per la cibersicurezza, fondata nel 2004. con sede principale ad Atene e uffici a Heraklion e Bruxelle; contribuisce alla politica informatica dell’UE. Accresce la fiducia nei prodotti, nei servizi e nei processi digitali elaborando sistemi di certificazione della cibersicurezza. Coopera con i paesi e gli organismi dell’UE e contribuisce a prepararsi alle future sfide informatiche.

GLOBAL2YOU: una nuova opportunità internazionale per giovani imprenditori


Unioncamere del Veneto partecipa al progetto GLOBAL2YOU, nell’ambito del programma Erasmus for Young Entrepreneurs, un’iniziativa dell’Unione Europea che offrirà ai giovani imprenditori europei la possibilità di realizzare scambi di mentoring internazionale con imprenditori affermati in paesi come Canada, Regno Unito, Singapore e Stati Uniti, ottenendo un finanziamento a fondo perduto dalla Commissione Europea per un periodo da 1 a 3 mesi.

Per i giovani imprenditori europei, partecipare a un programma Erasmus come GLOBAL2YOU significa entrare in contatto diretto con realtà economiche globali, acquisire competenze pratiche in mercati dinamici e sviluppare una visione internazionale del business. In paesi come il Canada, Regno Unito, Singapore e gli Stati Uniti, infatti, si trovano alcuni dei centri finanziari, tecnologici e imprenditoriali più influenti al mondo, che offrono un ambiente ideale per sperimentare e testare idee innovative.

Per maggiori informazioni e per iscrizioni al programma Erasmus for Young Entrepreneurs: inviare una e-mail a europa@eurosportelloveneto.it

Concessione di contributi alle micro, piccole e medie imprese per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per i servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 – Anno 2025: presentazione domande fino al 18 aprile

Unioncamere nazionale, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità, promuove il progetto di certificazione della parità di genere per le piccole e medie imprese italiane, per offrire servizi di assistenza tecnica e accompagnamento in forma di voucher e per servizi di certificazione della Parità di Genere UNI/PdR 125:2022

Dotazione finanziaria

euro 2.534.597,07, così ripartiti:
a) 569.451,82 di euro destinati ai contributi per i servizi di assistenza tecnica e di accompagnamento alla certificazione della parità di genere, sotto forma di voucher;
b) 1.965.145,25 di euro destinati ai contributi per servizi di certificazione della parità di genere.

Tale dotazione potrà essere incrementata in ragione delle eventuali risorse residue del precedente Avviso del 6 novembre 2023, nonché di eventuali ulteriori risorse che potranno rendersi disponibili da fondi nazionali.

Contributi previsti

I contributi per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento sono erogati sotto forma di voucher per tutoraggio e supporto tecnico-gestionale, mediante incontri tra la singola impresa e l’esperto incaricato dal Soggetto Attuatore. Tali servizi, finalizzati all’ottenimento della certificazione della parità di genere, atti a trasferire alle imprese beneficiarie competenze specialistiche e strategiche a tale scopo, prevedono il supporto:

a) per l’analisi dei processi, per individuare i gap esistenti tra lo stato attuale e i requisiti richiesti dalla UNI/PdR 125:2022, per la personalizzazione di documenti/strumenti del Sistema di Gestione della Parità di Genere messi a disposizione dal Soggetto Attuatore, per l’implementazione del Sistema di gestione per la parità di genere, per il monitoraggio degli indicatori di performance e la definizione degli obiettivi strategici. Per tali attività sono previste fino a 4 giornate di assistenza;

b) per la pre-verifica della conformità del Sistema di Gestione adottato dall’impresa alle prescrizioni della prassi della UNI/PdR 125:2022. Per tale attività è prevista 1 giornata di assistenza.

Vengono riconosciuti contributi nella misura massima, per ciascuna impresa, di:

  • euro 1.639,34 al netto di IVA per i servizi di cui alla lettera a)
  • euro 409,84 al netto di IVA per i servizi di cui alla lettera b)

L’impresa può richiedere il contributo per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento per le attività di cui alle lettere a) e b) o per le attività di cui alla sola lettera b)

Con il provvedimento di concessione del contributo l’impresa beneficiaria riceverà le indicazioni per usufruire dei servizi di assistenza tecnica e accompagnamento. L’impresa beneficiaria dovrà usufruire dei servizi agevolati entro 6 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione del contributo e comunque in tempo utile per conseguire la certificazione entro il termine del 30 giugno 2026, pena la decadenza di tutte le agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell’impresa, da inviare a pena di inammissibilità prima della scadenza dei 6 mesi, il Soggetto Attuatore può autorizzare una proroga di ulteriori 2 mesi, comunque nel rispetto del suddetto termine del 30 giugno 2026 per il conseguimento della certificazione.

Sono inoltre erogati contributi per i servizi di certificazione della parità di genere in conformità alla UNI/PdR 125:2022 da parte degli Organismi di Certificazione (OdC) iscritti all’Elenco. A tal fine l’impresa acquisisce un preventivo dell’OdC per i servizi di certificazione e lo presenta congiuntamente alla richiesta di contributo. Il contributo, successivamente al conseguimento della certificazione, viene erogato direttamente dal Soggetto Attuatore all’OdC, senza che l’impresa debba sostenere alcun costo per i servizi di certificazione nei limiti del contributo concesso.

Sono ammissibili i soli servizi per il rilascio della prima certificazione da parte degli OdC iscritti all’“Elenco degli Organismi di Certificazione”, relativamente a:

  • esame della domanda;
  • verifica documentale;
  • verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata;
  • rilascio del certificato.

Non sono ammissibili i costi per lo svolgimento di altri servizi resi dagli OdC (es. pre-audit, audit supplementari, sorveglianza annuale e rinnovo) diversi da quanto sopra indicato.

Per ogni giornata di audit dell’OdC, il Soggetto Attuatore eroga un contributo fino ad un massimo di 1.200,00 euro al netto dell’IVA. Tale importo è omnicomprensivo di tutte le competenze e spese per il rilascio della prima certificazione (trasferte, attivazione della pratica, esame della domanda; verifica documentale; verifica in sede e osservazione diretta dell’attività dell’organizzazione certificata, rilascio del certificato, ecc.) sostenute dall’OdC. L’importo massimo per i servizi agevolati, per singola impresa, è comunque di 10.245,00 euro al netto di IVA, determinato sulla base dei tempi di audit previsti da apposito documento internazionale, come riepilogati nell’Avviso. Eventuali importi che superino tali limiti restano a carico dell’impresa beneficiaria.

Modalità di presentazione delle domande e scadenza

Le domande di contributo potranno essere presentate dalle imprese interessate a decorrere dalle ore 10:00 del 26 febbraio 2025 fino alle ore 16:00 del 18 aprile 2025, fatte salve eventuali e sopravvenute modifiche legislative e/o regolamentari in ordine ai termini di ammissibilità previsti per il PNRR. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini.

Il termine di chiusura potrà essere anticipato per esaurimento dei fondi disponibili. Dell’eventuale esaurimento delle risorse disponibili sarà data opportuna e tempestiva comunicazione sul sito web ministeriale e contestualmente sul sito web di Unioncamere

Le domande di contributo devono essere inviate esclusivamente, a pena di inammissibilità, per via telematica, attraverso il sito restart.infocamere.it, accessibile con SPID/CIE/CNS e raggiungibile dal sito web.
La procedura informatica rilascia una ricevuta di presentazione della domanda.

Per maggiori informazioni: avviso@paritadigenere.net – Tel. 0640073620 (dalle ore 9.30 alle ore 11.30 dal lunedì al venerdì) 


 Benefici per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere in applicazione della prassi UNI/PdR 125:2022 rilasciata da un organismo di certificazione accreditato:

  • è concesso un esonero dal versamento di una percentuale dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
  • (alle aziende che, alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, siano in possesso della certificazione) è riconosciuto un punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali, da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti;
  • (ai sensi del nuovo codice dei contratti pubblici) le amministrazioni aggiudicatrici indicano, nei loro avvisi, un maggiore punteggio legato al possesso della certificazione di genere. Inoltre, per tutte le tipologie di contratto, è prevista una diminuzione della garanzia del 20%, cumulabile con tutte le altre riduzioni previste dalla legge.

Approfondisci i benefici per le imprese certificate 

La Bussola per la competitività: la strategia della Commissione Europea


La Commissione UE ha presentato la strategia dell’esecutivo europeo (il Competitiveness Compass) per dare slancio al sistema produttivo europeo soprattutto nei settori economici a più alta intensità tecnologica così da poter confrontarsi in modo più paritario, principalmente rispetto a Stati Uniti e Cina, snellendo la burocrazia, attuando un regime giuridico unico in modo da semplificare la vita alle imprese e razionalizzando i finanziamenti, anche grazie alla creazione di un fondo per la competitività.

Riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040 e neutralità carbonica al 2050 rimangono gli obiettivi ambiziosi dell’UE, ai quali – partendo dalle indicazioni del Rapporto Draghi – si aggiungono una serie di proposte che puntano ridurre la dipendenza dai Paesi extra Ue nei settori strategici e fanno riferimento a 3 pilastri:

  1. spingere sull’innovazione tecnologica per stare al passo con i competitor globali;
  2. decarbonizzare l’industria, anche i settori hard to abate, senza compromettere la crescita;
  3. garantire una maggiore sicurezza diversificando le catene di approvvigionamento soprattutto sulle materie prime strategiche.

Tra le prime misure previste dal cronoprogramma che accompagna la strategia, per il 2025 rientrano:

  • un intervento per favorire la nascita di gigafactories per l’IA in Europa;
  • un piano per diminuire i prezzi dell’energia. Elemento essenziale del piano saranno gli investimenti sulle reti elettriche continentali per accompagnare il progresso verso un sistema energetico a zero emissioni nette, ridurre i rischi di limitazione delle energie rinnovabili e sfruttare i vantaggi del mercato unico dell’energia;
  • la creazione di una piattaforma per gli acquisti comuni di materie prime critiche, fondamentali per le due transizioni ecologica e digitale;
  • la strategia per la water resilience;
  • un aggiornamento della legge sul clima.

Scarica il Competitiveness Compass