Rimozione Tetti in Amianto: nuovo bando della Provincia da 200.000 euro per privati, edifici di culto e sedi di associazioni senza scopo di lucro


L’Ente provinciale di Treviso ha pubblicato un nuovo bando con 200.000 euro di contributi per agevolare la rimozione e lo smaltimento di tetti in amianto da abitazioni, edifici di culto e sedi di associazioni senza scopo di lucro.

Sarà possibile presentare la propria domanda di ammissione al contributo a partire dal 1 agosto e fino al 28 novembre 2025. L’incentivo erogato sarà pari al 50% della spesa ammissibile sostenuta, fino a un massimo di 15.000 euro.

L’intervento dovrà essere effettuato esclusivamente da Ditte autorizzate iscritte all’Albo Gestori Ambientali (per le operazioni di rimozione nelle categorie 10A e 10B, per il trasporto nella categoria 5) e i rifiuti derivanti devono essere destinati a impianti autorizzati allo smaltimento di amianto. Tutti i dettagli del bando saranno presto disponibili sul sito della Provincia, www.provincia.treviso.it, nella sezione Bandi e Avvisi del Settore Ambiente, o cercando semplicemente sulla barra di ricerca del sito “bando amianto”.

Approfondisci l’informazione pubblicata nel portale istituzionale della Provincia di Treviso

25° anniversario dalla nascita dell’UN Global Compact


Il 26 luglio del 2000, l’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, lanciò operativamente l’UN Global Compact, una call to action alle imprese con una visione audace: far collaborare le imprese di tutto il mondo nella promozione di:

  • diritti umani,
  • standard lavorativi,
  • tutela dell’ambiente,
  • lotta alla corruzione.

Venticinque anni fa, circa 50 aziende pioniere hanno sottoscritto con le Nazioni Unite un “Patto Globale”, con lo scopo di allineare le proprie strategie verso la costruzione di un mondo più sostenibile, e di dare “un volto umano al mercato globale”, avviando una partnership – in una prospettiva multi-stakeholder – forte e strategica tra imprese, Governi e società civile per creare un mercato globale più inclusivo ed etico. Quella che era iniziata come una call to action alle imprese è cresciuta fino a diventare la più grande iniziativa di sostenibilità aziendale nel mondo, con oltre 20.000 aziende e 3.000 partecipanti non-business in oltre 160 Paesi.

Il 25 anni di attività l’UN Global Compact:

  • ha trasformato il modo in cui le imprese operano, integrando la sostenibilità nelle strategie aziendali e promuovendo un movimento globale impegnato in business practice responsabili;
  • ha ridefinito il concetto di corporate responsibility, facendo sì che la sostenibilità diventasse una pietra miliare nelle strategie aziendali, facilitando la collaborazione tra i vari settori e influenzando le politiche e le pratiche globali;
  • ha coniato (nel 2004) quello che conosciamo come acronimo ESG (Environmental, Social, and Governance) e che ora è un framework globale per la misurazione dell’impatto aziendale;
  • ha lanciato (2006) i Principles for Responsible Investment (PRI) che hanno favorito l’integrazione dei fattori ESG nei mercati finanziari globali, influenzando oltre 100.000 miliardi di dollari di attività;
  • ha portato (2007) la leadership aziendale in prima linea, nella gestione dell’acqua a livello globale;
  • ha lanciato (2010) i Women’s Empowerment Principles che hanno rappresentato un nuovo standard per la parità di genere sul posto di lavoro;
  • ha lanciato (2011) gli UN Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGP) che hanno stabilito l’aspettativa minima per la corporate responsibility, introducendo il concetto di due diligence come mezzo utile alle imprese per identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi sui diritti umani nelle operations e lungo tutta la catena del valore;
  • con la Science-Based Targets Initiative (2015) ha poi aiutato le aziende ad allineare i propri impegni sul clima;
  • con i dati scientifici più recenti e la CFO Coalition for the SDGs (2020) ha mobilitato i leader finanziari per indirizzare il capitale verso lo sviluppo sostenibile;
  • ha lanciato (2023) l’iniziativa Forward Faster per accelerare l’azione aziendale verso il raggiungimento degli SDGs, sottolineando così il ruolo delle imprese come leader del cambiamento di fronte alle sfide globali.

Tutte le scelte e le azioni portate avanti dal Global Compact delle Nazioni Unite confermano l’impegno dell’iniziativa a sostenere il settore privato nella promozione di un futuro più sicuro e prospero per tutti e tutte. Ciononostante, ad oggi solo il 17% dei 169 target individuati dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda delle Nazioni Unite è in linea con le previsioni e sulla buona strada per essere raggiunto. E’ quindi necessaria un’azione più incisiva da parte delle imprese per affrontare i cambiamenti climatici, le disuguaglianze sociali e i divari finanziari.

Il lavoro del Global Compact delle Nazioni Unite, attraverso i suoi eventi, programmi, iniziative e attività, continua a dimostrare che le imprese non sono soltanto motori economici, ma anche attori sociali potenti che possono contribuire alla difesa dei diritti umani, alla tutela dell’ambiente e al progresso della società tutta. Il 25° anniversario dell’UN Global Compact è un invito a una collaborazione più profonda con le parti interessate in tutti i settori per poter tracciare un percorso verso un futuro più equo, giusto, inclusivo e sostenibile, senza lasciare nessuno indietro.

Approfondisci le informazioni sul Global Compact e la possibilità di sottoscrivere il “Patto”

Guarda il video “25 Years of the UN Global Compact: A Legacy of Impact and a Call for Bold Action“

Guarda l’estratto del World Economic Forum (Davos 2000 dove Kofi Annan chiede alle imprese di accettare i diritti ONU

Approfondisci ulteriormente leggendo UN Global Compact Network Italia, sostenibilità: cresce l’impegno delle imprese italiane nella dimensione sociale, ma la sfida è ancora aperta all’interno del quale è possibile accedere al Manifesto, all’elenco completo delle aziende firmatarie e alla landing page dedicata.

Pubblicata la prima norma globale dedicata ai rischi biologici nei luoghi di lavoro

Il 13 giugno, nel corso della giornata conclusiva della 113esima Conferenza internazionale del lavoro (Ilc) svoltasi a Ginevra, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha adottato la Convenzione C192 “Biological Hazards in the Working Environment Convention”, la prima norma globale dedicata ai rischi biologici nei luoghi di lavoro, che definisce obblighi precisi per governi e imprese su formazione, prevenzione, allerta e tutela dei lavoratori: per la prima volta un trattato internazionale punta a proteggere i lavoratori dall’esposizione a virus, batteri e altri agenti biologici pericolosi (patogeni e allergeni di origine vegetale o animale), con norme rigorose per la prevenzione e gestione dei rischi.

180 Paesi tra cui l’Italia, con una delegazione nominata dal Ministero del lavoro hanno contribuito alla stesura della Convenzione C192: il primo strumento normativo internazionale che si applica a tutti i settori e ambiti lavorativi e che tratta in modo sistematico la prevenzione dei rischi biologici sul lavoro, individuando i pericoli, definendoli nello specifico. Gli Stati membri:

  • sono tenuti a integrare nella politica nazionale di sicurezza del lavoro una valutazione dei rischi biologici, monitorandone evoluzione e tendenze, anche in relazione al cambiamento climatico, e assicurando apposite misure di protezione e prevenzione;
  • devono istituire sistemi di reporting e registrazione per infortuni, malattie professionali e incidenti connessi a rischi biologici, compresa la pubblicazione di statistiche annuali distinte per sesso;
  • devono assicurare ispezioni, formazione per gli ispettori e sanzioni appropriate per chi viola le regole, garantendo così l’effettiva applicazione della convenzione.

La Convenzione C192, entrerà in vigore 12 mesi dopo la ratifica da parte di almeno due Paesi, imponendo agli Stati membri che la ratificano un impegno quantomeno decennale.

Parallelamente all’adozione di C192, la Conferenza ha approvato anche la Raccomandazione n. 209 “Biological Hazards in the Working Environment Recommendation”, un documento tecnico e operativo non vincolante, contenente indicazioni dettagliate per l’attuazione delle nuove norme – tra cui la valutazione del rischio, i sistemi di allerta precoce, le misure di preparazione e risposta, la formazione e specifiche definizioni dei rischi biologici e dei conseguenti danni alla salute – che invita a garantire protezione contro il licenziamento per chi deve assentarsi dal lavoro per rispettare obblighi sanitari di prevenzione, accesso alla sicurezza sociale e un sistema ispettivo efficace, in linea con le convenzioni ILO preesistenti.
Tra i settori più esposti la Raccomandazione cita:

  • sanità,
  • agricoltura,
  • biotecnologie,
  • gestione dei rifiuti,
  • trasporti,
  • edilizia,
  • servizi funerari,
  • altri impieghi critici durante le emergenze sanitarie.

Le categorie vulnerabili indicate comprendono donne in gravidanza, giovani, anziani, lavoratori con disabilità, migranti e persone immunocompromesse.

Per approfondimenti su Agenda e documenti relativi alla 113esima Conferenza internazionale del lavoro 2025

Premio Imprenditoria Femminile 2025 “Donne che fanno rete”


In un’economia in continua trasformazione, la capacità di “fare rete” rappresenta un elemento strategico per la crescita dell’impresa, l’innovazione, l’internazionalizzazione, la sostenibilità e lo sviluppo dei territori.
Il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, quale organismo della Camera di commercio di Treviso-Belluno, intende valorizzare il ruolo delle donne imprenditrici che si distinguono per la capacità di costruire, attivare e coltivare reti di collaborazione nel contesto del mondo imprenditoriale e del territorio, premiando quelle che, attraverso una visione aperta e condivisa, promuovono alleanze tra imprese, filiere, professioni, istituzioni e comunità locali.

Il Premio “Donne che fanno rete” – dotato di un fondo di € 19.000,00 – consiste nell’assegnazione di cinque riconoscimenti in denaro rispettivamente del valore di € 4.200,00 all’impresa prima classificata, di € 4.000,00 all’impresa seconda classificata, di € 3.800,00 all’impresa terza classificata, di € 3.600,00 all’impresa quarta classificata, di € 3.400,00 all’impresa quinta classificata.

Il Comitato, a suo insindacabile giudizio, potrà inoltre assegnare un ulteriore “Premio Speciale” del valore di € 1.000,00 ad una tra le restanti imprese candidate che si sia distinta per eventuali particolari singolarità, in termini di visioni, coraggio e futuro. 

Ai fini del Premio si intendono imprese femminili:

  • le imprese individuali il cui titolare sia una donna;
  • le società e le cooperative in cui almeno la maggioranza dei soci e degli organi di amministrazione siano costituiti da donne e in cui almeno il 50% del capitale sociale sia detenuto da donne.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente via PEC, in formato pdf, all’indirizzo cciaa@pec.tb.camcom.it, dal 1° agosto 2025 ed entro il 30 settembre 2025.

All’interno del predetto arco temporale, la data di presentazione della domanda non costituisce in ogni caso titolo di preferenza ai fini della formazione della graduatoria.

Scarica Bando e allegati

Per eventuali chiarimenti si invita a contattare la Segreteria del Comitato Imprenditoria Femminile – Sede di Treviso, Piazza Borsa, 3/B – 31100 Treviso, 3° piano; Tel. 0422 595333 – 222 – 273; e-mail: comitatoimprenditoriafemminile@tb.camcom.it; PEC: cciaa@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC)

“GenP. Giovani che partecipano”: iniziativa per Enti del Terzo Settore


Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa – rappresenta le Fondazioni di origine bancaria, organizzazioni non profit, private e autonome nate quasi trentacinque anni fa dalla riforma del sistema del credito. Le 85 Fondazioni che ne fanno parte, sono differenti per dimensione e territorio di riferimento, intervengono in diversi campi (dal welfare alla cultura, dall’innovazione all’ambiente, dall’educazione alla ricerca) e perseguono lo scopo di accompagnare lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità locali e dell’intero Paese.

Il Premio GenP è rivolto a tutti gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e agli enti privati senza scopo di lucro, con sede legale in Italia, costituiti da almeno un anno alla data di pubblicazione del Bando.
Fra gli enti senza scopo di lucro sono da considerarsi tutte le organizzazioni che possiedono già i requisiti per accedere al RUNTS e quelle che, pur non essendo iscritte a nessun registro, prevedono nel proprio statuto i seguenti elementi:

  • divieto della distribuzione, diretta e indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori;
  • la destinazione di utili e avanzi di gestione allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del patrimonio;
  • la destinazione dell’eventuale attivo risultante dalla liquidazione a fini di pubblica utilità o ad altre organizzazioni prive di scopo di lucro.

Sono esclusi dall’Iniziativa:

  • soggetti giuridici di natura commerciale, lucrativa e che producano una distribuzione di profitti;
  • persone fisiche;
  • soggetti che non si riconoscano nei valori della Fondazione o che comunque perseguono finalità incompatibili con quelle dalla stessa perseguiti;
  • imprese di qualsiasi natura;
  • partiti e movimenti politici, organizzazioni sindacali o di patronato e di categoria;
  • gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e gli enti privati senza scopo di lucro recanti le caratteristiche esplicitate nella sezione “Destinatari” che abbiano un rappresentante tra i membri della Giuria.

E’ possibile inviare la candidatura al Premio fino al 14 settembre 2025. I 10 Partecipanti selezionati come finalisti saranno annunciati entro il 1° novembre 2025 sul sito www.GenP.it; i vincitori saranno selezionati entro il mese di novembre 2025, saranno premiati nel mese di dicembre 2025 nel corso di un evento dedicato e riceveranno ciascuno un contributo di 10.000 euro.

Ciascun Partecipante potrà inviare un unico modulo di adesione, candidando un solo progetto/iniziativa in corso o concluso da massimo 24 mesi al momento della compilazione del form. All’interno del modulo sarà fondamentale descrivere le modalità in cui è stata incentivata e favorita la partecipazione giovanile e i risultati raggiunti.
Il form di candidatura, una volta completato, non potrà essere ulteriormente integrato o modificato.

Nello specifico, nel valutare le singole candidature, l’apposita Giuria selezionata terrà conto dei seguenti parametri:

  • presenza di under 35 nel consiglio di amministrazione dell’organizzazione;
  • coinvolgimento dei giovani;
  • progettualità mirata a incentivare la partecipazione giovanile;
  • comprovata attività in corso;
  • attivazione di reti/partenariati di diversi soggetti pubblici e privati nell’implementazione delle iniziative;
  • attenzione allo scambio intergenerazionale;
  • replicabilità della sperimentazione in altri contesti geografici o settoriali.

Approfondisci l’informazione
Compila il modulo di adesione e candida il tuo progetto
Scarica il regolamento
Leggi le FAQ

61^ edizione “Oscar di Bilancio”, riconoscimento nazionale sul reporting


Oscar di Bilancio è il prestigioso e autorevole Premio italiano sul reporting, giunto alla 61ª edizione che vede la Fondazione Sodalitas tra i partner. Il titolo scelto per quest’anno – “Il tempo non si ferma. Il reporting nella transizione” – intende affermare, in un momento di incertezza e revisione normativa, il valore del reporting come leva strategica per aumentare la consapevolezza interna, presidiare impatti, rischi e opportunità e pianificare obiettivi futuri in linea con le aspettative dei principali stakeholder: comunità finanziaria, mercato, community interna e collettività.
L’edizione 2025 vede l’introduzione di alcune importanti novità:

  • introduzione di un’agile survey online, in collaborazione con Ipsos, rivolta a tutte le imprese candidate, a quelle che parteciperanno alle tappe territoriali del Roadshow Nazionale e a quelle aderenti alle 15 Associazioni Partner. L’iniziativa nasce per raccogliere percezioni, aspettative e orientamenti sull’attuazione della CSRD, sugli impatti del Pacchetto Omnibus e sull’iniziativa europea “Stop the Clock”, restituendo una fotografia aggiornata del livello di consapevolezza e preparazione del sistema economico rispetto ai nuovi standard di rendicontazione;
  • ingresso tra le Associazioni Partner di Assoholding, punto di riferimento per le holding familiari e di partecipazione, nonché per studi professionali e società di consulenza, che da oltre 25 anni, promuove modelli di sviluppo innovativi e rigenerativi, contribuendo alla diffusione di pratiche evolute in tema di governance e accountability, anche nel mondo dei gruppi societari;
  • scelta di esplicitare la presenza delle Università all’interno della categoria “Istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza”, per valorizzare il ruolo strategico degli atenei in questo momento cruciale per la costruzione di una nuova cultura manageriale orientata all’integrated thinking.

Rimangono invariate le Categorie candidabili all’Oscar di Bilancio 2025:

  • Grandi imprese quotate
  • Grandi imprese non quotate
  • Utility o Multi-utility quotate e non
  • Medie e piccole imprese quotate
  • Medie e piccole imprese non quotate
  • Imprese finanziarie
  • Società Benefit
  • Istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza
  • Imprese sociali e organizzazioni non profit

3 i Premi Speciali riconosciuti:

  • Rendicontazione di sostenibilità: verso la CSRD
  • Comunicazione della sostenibilità
  • Generazione Z

Le iscrizioni alla 61° edizione che resteranno aperte fino al  20 ottobre 2025; la Cerimonia per la consegna dei premi si terrà a Milano presso Palazzo Mezzanotte il 9 dicembre 2025.
Tutte le organizzazioni candidate all’Oscar riceveranno un attestato di partecipazione e ai finalisti verranno inviate le motivazioni e l’attestato di “finalista” o “vincitore”.
I vincitori delle edizioni precedenti sono riconosciuti a pieno titolo come Ambasciatori dell’Oscar.

Per eventuali chiarimenti o approfondimenti si invita a scrivere a oscardibilancio@ferpi.it 

Scarica il regolamento del Bando 2025
Inviare la candidatura al premio

Invito a compilare la Consultazione mirata per una strategia dell’UE sul turismo sostenibile (scadenza 15 agosto)

Il Turismo ha dato prova (ad esempio resistendo alle massicce perturbazioni della pandemia di COVID-19) di essere resiliente e in grado di svolgere un ruolo fondamentale promuovendo la comprensione reciproca, la coesione sociale e territoriale e la crescita economica.
Tuttavia il settore si trova sempre più ad affrontare sfide significative, tra cui:

  • eventi meteorologici estremi,
  • uno sviluppo squilibrato,
  • pressioni economiche e sociali legate alla sua accettazione da parte delle comunità locali,
  • aumento dei costi per le imprese, i viaggiatori ed i residenti,
  • difficoltà nell’assunzione di forza lavoro e nel colmare le lacune nel settore.

Tali preoccupazioni richiedono una nuova strategia a livello dell’UE per il turismo sostenibile:

  • in linea con le priorità ed il mandato della Commissione europea, in particolare per quanto riguarda la prosperità e la competitività, sostenendo la sostenibilità, la competitività e l’innovazione del mercato unico, evidenziando i benefici sociali ed economici del turismo e le sue interconnessioni con altri settori;
  • che dovrebbe collocare l’Unione Europea come attore chiave nella definizione delle azioni politiche a livello globale;
  • che si baserà sul percorso di transizione per il turismo (TTP) e sull’agenda europea per il turismo 2030, affrontando allo stesso tempo una serie di sfide e priorità che sono diventate importanti negli ultimi anni.

Tutti i soggetti interessati possono fornire il proprio contributo per plasmare insieme il futuro del turismo dell’UE, compilando l’indagine della Commissione europea.

Compila la consultazione entro il 15 agosto 2025

“Da bottiglia a bottiglia”: la nuova campagna di sensibilizzazione sulla gestione responsabile delle bottiglie in PET

La Direttiva Europea SUP (Single Use Plastic) prevede, come obiettivo chiave per il 2025, il 77% di raccolta delle bottiglie in PET immesse sul mercato italiano.

Il 5 giugno è stata presentata la nuova campagna SUP (Single-Use Plastics) promossa da COREPLA e CORIPET, patrocinata dal Ministero della Ambiente e della Sicurezza Energetica e da CONAI (responsabile per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di recupero e riciclo degli imballaggi) e interpretata dall’attore e comico Andrea Pisani – volto noto in tv e sul web – che ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del corretto conferimento delle bottiglie in PET in raccolta differenziata per raggiungere il target di raccolta chiesto dall’Unione Europea.

La campagna lancia un messaggio chiaro e immediato: le bottiglie in plastica vanno raccolte in maniera differenziata sia a casa sia fuori casa, e (ovviamente) mai disperse nell’ambiente; come spiega il payoff, il vero goal è rendere possibile quel “Da bottiglia a bottiglia” che è sinonimo di riduzione degli impatti ambientali e soprattutto di nuova vita per il PET. 

La campagna si articola su una strategia multicanale che combina spot televisivi e radiofonici, contenuti digitali e una forte presenza sul territorio. Rai Pubblicità, partner principale, ha ideato e pianificato l’intero progetto, inclusa la selezione del talent, mentre l’agenzia creativa Connexia del gruppo Retex ha curato la direzione strategica e l’attività social dei consorzi coinvolti.

Guarda la campagna “Da bottiglia a bottiglia”

Servizio di supporto online sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): giugno – settembre 2025


Nell’ambito delle attività del progetto “Transizione Energetica”, Unioncamere del Veneto, in sinergia con AssVeSS e Community-CER, ha attivato un nuovo servizio di supporto online gratuito per accompagnare enti, imprese e soggetti interessati nella valutazione della potenziale adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), o ad altre configurazioni di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il desk territoriale ha lo scopo di fornire un’assistenza personalizzata per analizzare le opportunità in ambito energetico e favorire l’accesso ai contributi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Attraverso il servizio online, sarà possibile approfondire:

  • analisi dei profili di consumo di energia elettrica degli edifici o delle strutture interessate a partecipare a una configurazione CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile);
  • valutazione tecnico-economica per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, sia su coperture che su terreni disponibili;
  • supporto nella gestione della documentazione necessaria e nella verifica dei requisiti di ammissibilità previsti dal bando PNRR di prossima pubblicazione che estende i fondi ai Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.

Per prenotare un incontro gratuito con i referenti di AssVeSS e Community-CER, è necessario inviare una richiesta via email a: info@community-cer.it
ATTENZIONE: il servizio verrà fornito tra i mesi di giugno e settembre 2025 a 40 soggetti e rappresenta un’importante occasione per valutare e sviluppare progetti di transizione energetica sostenibile a beneficio del territorio.

Per ulteriori informazioni contattare: Unioncamere del Veneto, Tel. 041 0999311 – 0999411; e-mail unione@ven.camcom.it

Strategie UE per la resilienza


La Commissione europea sta perseguendo strategie per la resilienza delle reti elettriche e delle reti idriche.
Per quanto riguarda la prima Strategia, il blackout che ha colpito Spagna e Portogallo lo scorso 28 aprile 2025 ha evidenziato l’urgenza di potenziare le infrastrutture di stoccaggio dell’energia per garantire la stabilità e la resilienza delle reti elettriche.
Con il sostegno del Centro Comune di Ricerca (JRC), è stato quindi recentemente lanciato “l’European Energy Storage Inventory”: una piattaforma interattiva che fornisce dati in tempo quasi reale sullo stoccaggio dell’energia pulita e che rappresenta il primo tentativo a livello europeo di offrire una panoramica completa su tutte le forme di accumulo energetico sostenibile, superando le limitazioni delle banche dati esistenti.

L’inventory consente, attraverso mappe dinamiche e cruscotti interattivi:

  • di visualizzare lo stato operativo degli impianti,
  • confrontare le tecnologie disponibili,
  • analizzare la distribuzione geografica dei progetti nei vari Stati membri.

La piattaforma raccoglie dati da fonti pubbliche e private per supportare la pianificazione dei sistemi energetici, migliorare le previsioni di capacità e sviluppare strategie energetiche integrate e mette a disposizione una sezione dedicata all’esplorazione interattiva dei progetti di stoccaggio in Europa, navigabile attraverso strumenti dinamici e filtri personalizzabili (ad esempio selezionando criteri come lo stato di avanzamento, la tecnologia utilizzata, le sotto-tecnologie impiegate e altri parametri rilevanti). Inoltre, l’inventory contribuisce al lavoro del Clean Energy Technology Observatory, un’iniziativa della Commissione europea che monitora le attività di ricerca e innovazione nel settore delle tecnologie energetiche pulite, fornendo analisi strategiche per sostenere le politiche dell’UE in materia di energia e clima. L’European Energy Storage Inventory rappresenta uno strumento fondamentale per pianificare e implementare soluzioni di accumulo adeguate, prevenendo futuri disservizi e sostenendo la transizione energetica dell’UE.

Utilizza l’European Energy Storage Inventory

La Strategia europea per la resilienza idrica, pubblicata dalla Commissione europea il 3 giugno, rappresenta invece una risposta urgente e strutturata alla crescente scarsità e insicurezza dell’acqua nell’UE, dove oltre il 34% del territorio è soggetto a stress idrico.

La Strategia mira a:

  • ripristinare il ciclo dell’acqua,
  • rafforzare la competitività economica,
  • garantire acqua pulita e accessibile,
  • promuove la digitalizzazione della gestione idrica con un Action Plan sull’uso dell’IA e un hub tematico Copernicus per facilitare l’uso dei dati satellitari,
  • proporre l’integrazione del consumo idrico tra i criteri ambientali rilevanti per la sostenibilità dei prodotti, in particolare nel contesto del nuovo Regolamento Ecodesign per Prodotti Sostenibili (ESPR)*.

Sul fronte degli investimenti, sarà avviato nel 2026 un Acceleratore per gli investimenti nella resilienza idrica e verrà lanciato un programma congiunto con la BEI per mobilitare oltre 15 miliardi di euro in progetti idrici.

Annunciata anche la creazione della European Water Academy (EWA), guidata dal JRC, con l’obiettivo di colmare le lacune di competenze nel settore idrico attraverso formazione avanzata, innovazione e collaborazione tra attori pubblici e privati. L’EWA promuoverà lo sviluppo di tecnologie per il riuso dell’acqua, la desalinizzazione, l’irrigazione di precisione e la protezione delle infrastrutture critiche.

Scarica la Strategia europea per la resilienza idrica


(*) Questo significherebbe che in futuro il water footprint, cioè l’impronta idrica complessiva di un prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, potrebbe essere inclusa nel passaporto digitale dei prodotti, insieme ad altri parametri ambientali come l’efficienza energetica e la durabilità.