Energia nell’UE: pubblicato il rapporto 2023


L’articolo 35 del regolamento (UE) 2018/1999 (“regolamento sulla governance”) prevede che entro il 31 ottobre di ogni anno la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sullo stato dell’Unione dell’energia che deve comprendere, ogni due anni, a partire dal 2023, una relazione sulla sostenibilità della bioenergia dell’Unione, contenente le informazioni specificate nell’allegato X di tale regolamento.  

Pubblicata dalla CE lo scorso 24 ottobre, la “relazione sullo stato dell’Unione dell’Energia 2023” valuta lo stato di avanzamento della transizione verde a livello europeo e dei diversi Stati membri, tramite specifiche tabelle e, insieme alle relazioni che la accompagnano (ad es. rapporto di sostenibilità bioenergetica, ecc.), fornisce lo stato dell’arte sui progressi compiuti dall’UE verso gli obiettivi dell’Unione dell’energia e la transizione verso  l’energia pulita in  linea con gli obiettivi in materia di energia e clima.

La relazione di quest’anno esamina il modo in cui l’UE ha reagito alle crisi e alle sfide senza precedenti durante il mandato dell’attuale Commissione e prende in considerazione le sfide rimanenti.
Inoltre, esamina anche la risposta dell’Ue alla crisi energetica definendo sfide e opportunità future e presenta la prima valutazione delle relazioni intermedie presentate dagli Stati membri sui Piani nazionali 2019 per l’energia e il clima.

  • L’UE ha accelerato l’installazione di capacità di energia rinnovabile e ha prodotto quantità crescenti di energia elettrica da fonti rinnovabili. Nel 2022 il 39% dell’energia elettrica è stata generata da fonti rinnovabili e, a maggio 2023, l’eolico e il solare hanno superato per la prima volta la produzione totale di elettricità fossile. Il 2022 è stato un anno record per la nuova capacità solare fotovoltaica (FV) installata (41 GW), il 60% in più rispetto al 2021 (26GW). Risultati analoghi sono stati raggiunti con la capacità eolica onshore e offshore (45% in più di capacità installata rispetto al 2021), anche grazie all’accelerazione dei processi autorizzativi.
  •  L’UE ha concordato obiettivi più ambiziosi per la transizione verso l’energia pulita, in linea con REPowerEU e il Green Deal europeo. I colegislatori hanno concordato l’obiettivo del 42,5 % di energie rinnovabili nel mix energetico dell’UE entro il 2030, con l’ambizione di raggiungere il 45 %, e l’obiettivo di ridurre il consumo di energia finale a livello dell’UE dell’11,7 % entro il 2030 rispetto alle proiezioni dello scenario di riferimento per il 2020.

Scarica la Relazione e gli allegati

XI edizione del Premio Impresa Ambiente – scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione prorogata al 15 gennaio 2024

Si rinnova l’appuntamento con il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano per le imprese, gli enti pubblici e privati che abbiano dato un contributo innovativo a modelli di gestione, processi, sistemi, partenariati, tecnologie e prodotti in un’ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.

La manifestazione, giunta alla sua XI edizione, è promossa dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo in collaborazione con Unioncamere e con il supporto di Assocamerestero e SSV – Stazione Sperimentale del Vetro.

Sono 4 le categorie per presentare la propria candidatura:

  • Migliore gestione per lo sviluppo sostenibile
  • Miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile
  • Miglior processo/ tecnologia per lo sviluppo sostenibile
  • Miglior cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile

Inoltre vi sono 3 premi trasversali

Possono presentare la propria candidatura tutte le imprese con sede legale, o operativa, in Italia che abbiano dato un contributo innovativo in termini di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale nel corso dello svolgimento della propria attività produttiva.

La scadenza per la presentazione delle candidature è stata prorogata al 15 gennaio 2024. 
Le modalità di presentazione sono indicate nel sito web www.premioimpresambiente.it

Scarica il bando della XI edizione del Premio
Registrati/accedi ed invia la candidatura al Premio

21^ edizione del Premio Socialis: bando disponibile dal 30 settembre 2023


Il Premio Socialis rappresenta il primo e più longevo riconoscimento italiano per le migliori tesi di laurea sulla CSR e la sostenibilità realizzate da studenti delle Università di tutta Italia, nonché un’opportunità:

  • per laureate/i che si aggiudicano il titolo di “ambasciatori della sostenibilità“;
  • per le imprese che sostenendo il Premio Socialis promuovono la propria visione per uno sviluppo più sostenibile attraverso una campagna che sostiene la crescita dei talenti “nativi ESG“.

Il Premio Socialis accoglie studi e lavori che si ispirano in particolare ai seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU:

  • Goal 3: Salute e benessere
  • Goal 4: Istruzione di qualità
  • Goal 5: Uguaglianza di genere
  • Goal 6: Acqua pulita e igiene
  • Goal 8: Lavoro dignitoso e crescita economica
  • Goal 9: Industria, innovazione e infrastrutture
  • Goal 11: Città e comunità sostenibili
  • Goal 12: Consumo e produzione responsabili
  • Goal 13: Agire per il clima
  • Goal 17: Partnership per gli obiettivi.

Le tesi di laurea possono riguardare, ad esempio, temi quali:

  • la responsabilità sociale delle imprese
  • lo sviluppo sostenibile
  • l’adeguamento alle normative europee sulle dichiarazioni non finanziarie
  • l’impegno per l’ambiente
  • l’innovazione nel comparto agricolo e alimentare
  • il sostegno alla cultura
  • l’etica nell’economia
  • l’attenzione alle risorse interne delle organizzazioni
  • il focus sulle diversità, la disabilità e le politiche di genere
  • il marketing sociale
  • il welfare aziendale
  • le iniziative per il non profit
  • il sostegno umanitario
  • l’anticorruzione
  • i diritti umani
  • lo sviluppo delle nuove tecnologie per la produzione industriale
  • …

Approfondisci l’argomento e guarda gli albi delle edizioni passate
Scarica il Bando 2023

RemTech Expo: a Ferrara dal 18 al 22 settembre 2023


RemTech Expo è l’unico evento internazionale permanente specializzato sui temi delle bonifiche, coste, dissesto, clima, sismica, rigenerazione urbana, industria sostenibile. Tra i partner della manifestazione si annoverano: la Commissione Europea, la Commissione Bicamerale Ambiente, i Ministeri, l’Italian Trade Agency (ITA-ICE),  il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale Snpa,  l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Ispra, i Commissari Straordinari di Governo.

La fiera si compone di nove segmenti: 

  1. REMTECH e REMTECH EUROPE bonifiche dei siti contaminati, 
  2. COAST tutela delle coste, porti, sostenibilità, 
  3. ESONDA dissesto idrogeologico, inondazioni, frane, 
  4. CLIMETECH cambiamenti climatici, mitigazione, adattamento, 
  5. GEOSISMICA rischio sismico, prevenzione, ricostruzione, 
  6. INERTIA  opere sostenibili materiali, economia circolare, 
  7. RIGENERACITY rigenerazione urbana, social housing, 
  8. CHEMTECH industria chimica innovativa e sostenibile,
  9. (da quest’anno) RESTAURO INNOVATION & TECHNOLOGY (RestauroTech), spin off di RemTech Expo dedicato alle recenti innovazioni tecnologiche in materia di restauro contemporaneo, nuovi materiali, strumentazioni, con focus su realtà aumentata, sicurezza, impiantistica, bioedilizia, protocolli energetico-ambientali e la nuova Hub Tecnologica Campania, task force nata per promuovere il valore del risanamento in Campania,

Il programma degli appuntamenti affronta i seguenti aspetti: evoluzione normativa, caratterizzazione, analisi, rischi, tecnologie, ricerca, innovazione, monitoraggio, territorio, opere, industria, sostenibilità, economia circolare e si caratterizza per un’articolata esposizione di prodotti, strumenti e servizi specializzati, eventi faro, sessioni congressuali tecniche, tecnologiche e scientifiche, workshop, seminari, tavoli di confronto, gruppi di lavoro permanenti, corsi di formazione per operatori, autorità e decision maker, incontri bilaterali di livello internazionale, attività di networking, scuole, academy, hub internazionali e poli di innovazione.

 Il programma di questa edizione prevede

  • 40 High level sessions
  • 15 Training courses
  • 2 Live Demo
  • 1 Sustainathon – 24h

Del ricco programma si vuole porre l’accento su Sustainathon una sorta di maratona online di 24 ore dedicata alla sostenibilità come “strada verso un valore globale”, alla quale interverranno relatori di molti paesi del mondo per portare il loro contributo ed esperienza.

Per ulteriori approfondimenti
Il programma completo contiene a anche alcune indicazioni utili per organizzare il viaggio verso Ferrara

Segreteria amministrativa
Via della Fiera, 11 -44124 Ferrara
tel. 0532900713 – info@remtechexpo.com

SUSTAIN-ability: Assessment di sostenibilità gratuito per imprese ed organizzazioni pubbliche


Dintec (Consorzio per l’innovazione tecnologica delle Camere di commercio) ha progettato e sviluppato, per conto di UNIONCAMERE, un assessment online per aiutare le imprese di tutti i settori economici a conoscere le proprie performance rispetto alle tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, sociale e di governance.

Oltre ad indagare il posizionamento in termini di sostenibilità, il questionario online, della durata di circa 15 minuti, include anche una valutazione del livello di innovazione tecnologica come fattore che facilita la transizione sostenibile di un’azienda.

Lo strumento è di particolare utilità per:

  • imprese di piccole dimensioni
  • imprese che stanno iniziando ad avvicinarsi a modelli produttivi più sostenibili
  • imprese che stanno avviando percorsi di rendicontazione di sostenibilità
  • organizzazioni pubbliche interessate a conoscere il proprio posizionamento rispetto ai temi della sostenibilità al fine di favorire un dialogo più proficuo con gli stakeholder.

Attraverso un set di domande a risposta multipla, semplici e di immediata compilazione, SUSTAIN-ability restituisce un report automatico che permette alle imprese di:

  1. conoscere il livello di sostenibilità dei propri processi e attività produttive e quindi ad avere un maggiore controllo dei rischi aziendali;
  2. comunicare meglio all’esterno l’impegno nella sostenibilità perché le aiuta a conoscere i punti di forza e di debolezza; 
  3. individuare le priorità di intervento e possibili soluzioni operative per un progressivo miglioramento delle performance di sostenibilità aziendale.

SUSTAIN-ability tiene conto dei seguenti standard e i criteri:

Per maggiori informazioni 
Video Test SUSTAINabilty 
Vai al questionario

Da prassi a norma UNI: trasformazione della UNI/PdR 18:2016 a sostegno dell’applicazione dello standard UNI EN ISO 26000:2020 (Responsabilità Sociale d’Impresa)


Costruire ed attuare un modello di sviluppo sostenibile, che consenta una crescita economica duratura, è una sfida che coinvolge tutti gli individui, a prescindere dal loro ruolo nella società e che richiede un approccio graduale per poter gestire al meglio gli impatti.

L’Agenda ONU 2030 sullo Sviluppo Sostenibile, approvata nel 2015, con i suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) ritenuti fondamentali per assicurare un futuro al pianeta, rappresenta un importante punto di riferimento e di svolta per governi, istituzioni ed organizzazioni, che necessitano di strumenti e standard, per poter misurare impatti e risultati del proprio impegno e contributo allo sviluppo sostenibile.

In questo contesto nascono le Linee guida UNI EN ISO 26000, a disposizione di tutte le aziende e organizzazioni motivate a definire una strategia di crescita e sviluppo sostenibile, e la prassi di riferimento UNI/PdR 18:2016 nella quale sono delineate alcune soluzioni operative applicabili a diverse tipologie di organizzazioni e sono forniti esempi pratici relativi alle fasi di applicazione di una governance della responsabilità sociale, con particolare attenzione:

  • agli aspetti della materialità (materiality),
  • della responsabilità di rendere conto (accountability) e
  • del coinvolgimento dei portatori di interesse (stakeholder engagement).

La recente trasformazione in norma della UNI/PdR 18:2016 (UNI 11919-1), voluta dalla commissione Responsabilità sociale delle organizzazioni è un segnale di quanto sia ritenuto importante guidare le organizzazioni interessate ad adottare un approccio sostenibile consapevole e a dotarsi di un sistema di governance efficace e affidabile e dimostra come la UNI EN ISO 26000 rimanga un fondamentale punto di riferimento nel panorama delle norme ISO nel campo della sostenibilità.

All’interno della nuova norma sono riportati i seguenti riferimenti normativi:

  1. UNI EN ISO 26000 Guida alla Responsabilità Sociale;
  2. UNI ISO 31000 Gestione del rischio – Linee Guida;
  3. UNI ISO 37000 Governance of organisations – Guidance;
  4. ISO/IEC Directives, Part 1, Consolidated ISO Supplement, 2013, Annex SL, Appendix 2;
  5. ISO Guide 82 Guidelines for addressing sustainability in standards;
  6. UNI ISO 30415 Gestione delle risorse umane – Diversità e inclusione;
  7. UNI/TS 11820 Misurazione della circolarità – Metodi ed indicatori per la misurazione dei processi circolari nelle organizzazioni;
  8. UNI/PdR 18 Responsabilità sociale delle organizzazioni – Indirizzi applicativi alla UNI ISO 26000;
  9. UNI/PdR 27 Linee guida per la gestione e lo sviluppo di processi per l’innovazione responsabile;
  10. UNI/PdR 109.1 Attività professionali non regolamentate: profili professionali nell’ambito della sostenibilità – Parte 1: Sustainability manager, Sustainability Practitioner – Requisiti di conoscenza, abilità, responsabilità e autonomia;
  11. UNI/PdR 109.2 Attività professionali non regolamentate: profili professionali nell’ambito della sostenibilità – Parte 2: Sustainability & CSR Auditor, SDG Action Manager, SDG User – Requisiti di conoscenza, abilità, responsabilità e autonomia;
  12. UNI/PdR 125 Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performances Indicator – Indicatori chiave di prestazione) inerenti alle Politiche di parità di genere nelle organizzazioni.

La norma UNI 11919-1 “Modello applicativo nazionale della UNI EN ISO 26000: 2020-Parte I: indirizzi applicativi alla UNI EN ISO 26000 Guida alla responsabilità sociale” è consultabile presso il servizio Unica Desk attivo nelle sedi camerali di Treviso e di Belluno

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Premio Professione Chimica e Fisica aperto a laureati della provincia di Belluno


L’Ordine Interprovinciale dei Chimici e dei Fisici bandisce un premio in favore di giovani, residenti nelle province di Belluno, Padova, Rovigo, Vicenza e Verona, laureati e laureate in:

  • scienze chimiche nelle classi di laurea magistrali LM13, LM54, LM71 e classi di laurea di primo livello L27 e L29
  • scienze fisiche nelle classi di laurea magistrali LM17, LM58, LM44 e classe di laurea di primo livello L30

negli anni accademici 2020-2021, 2021-2022, 2022-2023, con voto di laurea non inferiore a 100/110 e tesi di laurea con spiccati contenuti innovativi e rilevanza tecnico-scientifica ed inerente al tema
energia e sostenibilità di processo e prodotto.

La domanda di partecipazione, corredata da documentazione elencata nel bando, dovrà essere inviata alla segreteria dell’Ordine (mail: bando2023@ordinechimicifsiciveneto.it), entro le ore 23.59 del 30 ottobre 2023.

Premi Lauree magistrali: sono previsti n. 2 premi alla tesi di laurea in scienze chimiche e n. 2 premi alla tesi di laurea in scienze fisiche che avranno ottenuto il punteggio più alto classificandosi al primo e secondo posto.

  • Per il primo posto ciascun premio consisterà in una somma in denaro una tantum, assoggettata alle ritenute di legge, di 1.000,00 € (mille/00 euro) e nella gratuità per l’iscrizione per i primi due anni all’Albo dei Chimici e dei Fisici dell’Ordine territoriale da usufruirsi entro il 31.12.2024 come prima data di iscrizione. I vincitori saranno premiati in occasione di un evento\assemblea dell’Ordine che si terrà a dicembre 2023 ed invitati a partecipare con una breve relazione sulla propria tesi.
  • Per il secondo posto ciascun premio consisterà nella gratuità per l’iscrizione per il primo anno all’Albo dei Chimici e dei Fisici dell’Ordine territoriale da usufruirsi entro il 31.12.2024 come prima data di iscrizione. I vincitori saranno premiati in occasione di un evento\assemblea dell’Ordine che si terrà a dicembre 2023. Ai vincitori sarà inoltre richiesta una copia della tesi completa al fine di inserirla nel patrimonio dell’Ordine. I migliori abstract delle tesi di laurea saranno pubblicati nel sito internet dell’Ordine, previa richiesta del consenso all’interessato\a.

Premi Lauree di primo livello: è prevista per le lauree di primo livello l’assegnazione di n. 1 premio alla tesi di laurea in scienze chimiche e n. 1 premio alla tesi di laurea in scienze fisiche che avranno ottenuto il punteggio più alto classificandosi al primo e secondo posto.

Per il primo posto ciascun premio consisterà in una somma in denaro una tantum, assoggettata alle ritenute di legge, di 500,00 € (cinquecento/00 euro) e nella gratuità per l’iscrizione per i primi due anni all’Albo dei Chimici e dei Fisici dell’Ordine territoriale da usufruirsi entro il 31.12.2024 come prima data di iscrizione. I vincitori saranno premiati in occasione di un evento\assemblea dell’Ordine che si terrà a dicembre 2023 ed invitati a partecipare con una breve relazione sulla propria tesi. Ai vincitori sarà inoltre richiesta una copia della tesi completa al fine di inserirla nel patrimonio dell’Ordine. I migliori abstract delle tesi di laurea saranno pubblicati nel sito internet dell’Ordine, previa richiesta del consenso all’interessato\a.

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Due località venete tra le Spighe verdi 2023


A fine luglio sono state assegnate le Spighe Verdi 2023, il riconoscimento giunto all’ottava edizione, che premia i migliori comuni rurali sostenibili, promosso da Fee-Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che si occupa anche del rilascio anche le Bandiere Blu.

Spighe Verdi si rivolge ai Comuni che intendono valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ESG. Per ottenere la certificazione e il marchio Spiga Verde, il Comune deve autocandidarsi seguendo un protocollo con dei precisi criteri per diverse aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio).

A titolo di esempio, alcuni degli indicatori presi in considerazione per ottenere la certificazione Spighe Verdi 2023 sono stati:

  • La partecipazione pubblica;
  • L’educazione allo sviluppo sostenibile;
  • Il corretto uso del suolo;
  • La presenza di produzioni agricole tipiche;
  • La sostenibilità e l’innovazione in agricoltura;
  • La qualità dell’offerta turistica;
  • L’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione
  • La gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata
  • La valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio.

Il 2023 ha registrato 12 nuovi ingressi: sono state infatti premiate con la Spiga Verde 72 località rurali (rispetto ai 63 dello scorso anno) presenti in 14 Regioni italiane. A seguire la classifica 2023:

12 Spighe Verdi
  • Piemonte: Alba, Bra, Canelli, Centallo, Castiglione Falletto, Cherasco, Gamalero, Guarene, Monforte d’Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo.
9 Spighe Verdi
  • Toscana: Bibbona, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole, Greve in Chianti, Grosseto, Massa Marittima, Orbetello.
8 Spighe Verdi
  • Calabria: Belcastro, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia, Trebisacce
  • Marche: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Sirolo.
7 Spighe Verdi
  • Puglia: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Ostuni, Troia.
  • Umbria: Acquasparta, Deruta, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi.
6 Spighe Verdi
  • Campania: Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Positano.
5 Spighe Verdi
  • Lazio: Canale Monterano, Gaeta, Pontinia, Rivodutri, Sabaudia.
2 Spighe Verdi
  • Abruzzo: Gioia dei Marsi e Tortoreto
  • Liguria: Lavagna e Sanremo
  • Lombardia: Ome e Sant’Alessio con Vialone
  • Veneto: Montagnana e Porto Tolle.
1 Spiga Verde
  • Basilicata: Nova Siri
  • Emilia-Romagna: Parma.

Ulteriori approfondimenti sul programma
Come diventare una spiga verde (per Amministrazioni comunali)

Dal 17° Global Gender Gap Report: parità di genere (forse) nel 2154


Il “Global Gender Gap Report”, introdotto dal Forum economico mondiale nel 2006, fornisce un quadro relativo all’ampiezza ed alla portata del divario di genere a livello mondiale. Lo standard utilizzato si basa su quattro dimensioni chiave:

  1. partecipazione e l’opportunità economica,
  2. istruzione,
  3. salute e benessere,
  4. empowerment politico,

permettendo di effettuare un benchmarking efficace tra regioni e/o gruppi di reddito nel tempo. Le classifiche (misurate in punteggi su una scala da 0 a 100) consentono di creare maggiore consapevolezza a livello mondiale: la metodologia e l’analisi quantitativa sono infatti utili a far comprendere la percentuale del divario di genere che è stata colmata e rappresentano la base per la progettazione di misure efficaci per la riduzione delle disparità di genere.

Alcuni dati forniti dal Report

L’analisi di 146 paesi nel mondo, contenuta nella 17^ edizione del Report indica che il punteggio globale del divario di genere nel 2023 è pari al 68,4%, con un lieve miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto all’edizione del 2022.

Tale miglioramento non modifica l’anno stimato per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere (il 2154); inoltre dal Report emerge che nessun Paese analizzato ha ancora raggiunto la piena parità di genere. Per il 14° anno consecutivo l’Islanda si conferma il primo Paese al mondo per uguaglianza di genere e l’unico ad aver colmato oltre il 90% del divario di genere. Sul “podio, a seguire, si trovano Norvegia e Finlandia. Sebbene nessun Paese abbia ancora raggiunto la piena parità di genere, i primi nove classificati hanno colmato almeno l’80% del loro divario, mentre l’Italia si è posizionata a metà classifica (79° posto), dopo Georgia, Kenya e Uganda, registrando un peggioramento di 16 posizioni rispetto all’anno precedente:

  • peggiora la partecipazione e la rappresentanza delle donne in politica, passando dal 40esimo al 64esimo posto,
  • migliorano la partecipazione e le opportunità economiche (dal 110° posto al 104°) e salute e prospettive di vita (dal 108° al 95°),
  • rimane invece invariata la posizione riguardante l’accesso all’educazione (dal 59° posto al 60°).

Secondo il Rapporto, l’uguaglianza di genere a livello globale è tornata ai livelli pre-COVID-19 e il ritmo del cambiamento risente delle crisi convergenti: la parità è progredita di soli 4,1 punti percentuali dalla prima edizione del rapporto nel 2006.

Il Report evidenzia che fare progressi nel colmare il divario di genere è fondamentale per garantire una crescita economica inclusiva e sostenibile. A livello di singola organizzazione, la strategia di genere è considerata essenziale per attrarre i migliori talenti e garantire prestazioni economiche, resilienza e sopravvivenza a lungo termine. È dimostrato che gruppi di leader eterogenei prendono decisioni più basate sui fatti, che si traducono in risultati di qualità superiore. A livello economico, la parità di genere è stata riconosciuta come fondamentale per la stabilità finanziaria e la performance economica.

2^ edizione “Premio impatto” (Salone della CSR 2023)

Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale organizza la seconda edizione del premio dedicato alla misurazione dell’impatto, i cui obiettivi riguardano:

  • portare l’attenzione sull’importanza di misurare e valutare l’impatto generato;
  • sottolineare la necessità di condividere il percorso con gli stakeholder e premiare le realtà capaci di misurare il valore economico, sociale e ambientale creato da progetti e iniziative di sostenibilità.

La partecipazione al premio è gratuita e aperta a tutte le organizzazioni profit e non profit con sede in Italia che abbiano valutato l’impatto di un progetto (che può essere stato realizzato in luoghi diversi ma deve avere avuto ricadute anche in Italia) realizzato tra il 2020 e il 2022. Per partecipare è necessario inviare la scheda di presentazione del progetto entro il 31 luglio 2023.

La cerimonia di premiazione avverrà durante Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale all’Università Bocconi a Milano il 4 ottobre 2023 alle ore 17.00

Scarica il Regolamento e la scheda di adesione
Per informazioni contattare: Monica Cesana, premioimpatto@koinetica.it; Tel. 392 216 9204