Borsa di studio per la migliore tesi di laurea nelle materie dell’OIL – Edizione 2026


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, indice per l’annualità 2026, il concorso annuale per l’assegnazione di una borsa di studio di euro 4.000,00 (quattromila/00), al lordo degli oneri fiscali e delle ritenute di legge, per la migliore tesi di laurea nelle materie attinenti alle finalità dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), discussa nel periodo dal 1° agosto 2025 al 31 luglio 2026.

Possono partecipare al concorso coloro che abbiano conseguito, nel periodo indicato uno dei seguenti titoli:

  • diploma di laurea secondo il previgente ordinamento;
  • analogo titolo accademico a quelli sopra citati, conseguito all’estero e preventivamente riconosciuto idoneo;
  • laurea specialistica;
  • laurea magistrale (2° ciclo);
  • laurea magistrale a ciclo unico;

La borsa di studio sarà attribuita alla migliore tesi di laurea pervenuta che abbia ad oggetto uno tra i seguenti argomenti:

  • La centralità della persona nell’era dell’Intelligenza Artificiale tra diritti fondamentali, gestione degli algoritmi e nuove forme di tutela nel diritto del lavoro;
  • L’Organizzazione Internazionale del Lavoro nella governance globale del lavoro: il tripartitismo e il dialogo sociale quali mezzi di inclusione, equità e sviluppo sostenibile;
  • La parità di genere nel lavoro: dall’affermazione dei principi di uguaglianza e non discriminazione all’effettività degli strumenti di protezione e promozione nell’ordinamento internazionale, europeo e nazionale;
  • Il lavoro mediante piattaforme digitali tra qualificazione giuridica e disciplina: l’evoluzione giurisprudenziale e normativa verso un quadro uniforme di tutele in una prospettiva di lavoro dignitoso;
  • La cultura della prevenzione nel mondo del lavoro: il ruolo degli standard internazionali dell’OIL e degli strumenti nazionali volti alla protezione della salute e sicurezza sul lavoro e del benessere organizzativo;
  • La “Just Transition” nell’azione dell’OIL: sostenibilità ambientale, giustizia sociale e nuovi sistemi di tutela del lavoro nelle trasformazioni economiche e occupazionali.
  • Politiche per la resilienza del mercato del lavoro alle transizioni demografiche e all’invecchiamento della popolazione.
  • Imprese e diritti umani: strumenti per prevenire lo sfruttamento lavorativo e per garantire il lavoro dignitoso nelle filiere produttive e dei servizi.

Le domande di partecipazione al concorso devono essere presentate entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel bando.

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Linee guida per l’uso dell’IA in Europa


Dal 2 febbraio sono entrate in vigore le prime norme previste dall’Artificial Intelligence Act (AI Act), tra le quali si trovano:

  • la definizione di sistema AI,
  • l’alfabetizzazione AI,
  • un numero limitato di casi d’uso proibiti che comportano rischi elevati nell’Unione Europea.

Al fine di supportare gli Stati membri e promuovere un panorama di Intelligenza Artificiale sicuro ed etico, la Commissione Europea ha pubblicato:

  1. linee guida non vincolanti sia sulla definizione di sistema di intelligenza artificiale: pensate per aiutare i fornitori e gli altri soggetti interessati a capire quando un sistema software possa essere considerato un sistema di intelligenza artificiale, così da facilitare l’applicazione delle normative europee. Queste indicazioni verranno aggiornate in base all’evoluzione del contesto, soprattutto alla luce delle esperienze pratiche e dei casi d’uso.
  2. pratiche di IA vietate: che offrono una panoramica delle pratiche ritenute inaccettabili per i rischi che pongono ai valori e diritti fondamentali europei. L’AI Act classifica i sistemi di IA in diverse categorie di rischio: vietati, ad alto rischio e soggetti a obblighi di trasparenza. In particolare, le linee guida affrontano pratiche come la manipolazione dannosa, il punteggio sociale e l’identificazione biometrica remota in tempo reale.

Le linee guida forniscono inoltre spiegazioni legali ed esempi pratici per aiutare le parti interessate a comprendere e rispettare i requisiti previsti dall’AI Act.

Scarica le Linee Guida sulla definizione di sistema di intelligenza artificiale istituito dal Regolamento UE 2024/1689
Scarica le pratiche di IA vietate