“Circolar…Mente”: la nuova edizione del Concorso di Idee per le scuole di Treviso e Belluno apre la possibilità di partecipare anche a scuole medie e primarie

Dal 2015 la Camera di commercio di Treviso – Belluno, bandisce annualmente un Concorso di Idee dedicato alle scuole superiori di secondo grado del territorio per stimolare gli studenti verso una crescita ed un orientamento imprenditoriale più responsabile e sostenibile.

Sempre alla ricerca di innovare i propri servizi e rispondere alle aspettative dei propri stakeholder e con la consapevolezza che la cultura della sostenibilità, coinvolge tutto il ciclo formativo scolastico obbligatorio, che ha il compito di formare cittadini ed imprenditori responsabili, l’Ente camerale ha deciso di aprire la sesta edizione anche alle scuole medie e alle scuole primarie, statali e paritarie delle province di Treviso e Belluno.

Inoltre il bando “Circolar…Mente” richiederà un approccio ancor più concreto nei confronti dell’economia circolare; ai partecipanti viene infatti chiesto di realizzare un prototipo originale (oggetto utilizzabile, di arredo, di design, ecc.) assemblato con materiali di scarto, a scelta e provenienti da utenze domestiche e/o impianti produttivi.

Sono previste 3 categorie in concorso: 

  1. Oggetto innovativo: utensile o oggetto non presente sul mercato;
  2. Oggetto utilizzabile (arredo, utensile, ecc.);
  3. Oggetto di design (scultura, soprammobile, ecc.)

e un plafond complessivo, di 18.000,00 (diciottomila/00 euro), così ripartito tra i vincitori e le categorie in concorso:

  • scuole superiori di secondo grado, CFP e le Scuole di formazione professionale: è previsto 1 premio di 2.500,00 (duemilacinquecento/00) euro per ciascuna delle 3 categorie in concorso;
  • scuole superiori di primo grado: è previsto 1 premio di 2.500,00 (duemilacinquecento/00) euro per ciascuna delle 3 categorie in concorso;
  • scuole primarie: è previsto 1 premio di 1.000,00 (mille/00) euro per ciascuna delle 3 categorie in concorso.

Anche per questa edizione:

  • è possibile che ogni Istituto possa partecipare presentando più di un progetto;
  • la partecipazione al Concorso di Idee potrà essere inserita all’interno del Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex Alternanza Scuola Lavoro). Successivamente alla scadenza del Bando sarà rilasciata apposita attestazione da parte dello Sportello CSR e Ambiente camerale;
  • è richiesto l’invio di una preadesione, non vincolante, da effettuare a mezzo email all’indirizzo sportellocsr@tb.camcom.it oppure a mezzo PEC all’indirizzo cciaa@pec.tb.camcom.it, indicando nell’oggetto “Preadesione Concorso di idee Circolar…Mente”, da effettuare entro e non oltre venerdì 17 dicembre 2021. L’avviso di preadesione non sostituisce la domanda di partecipazione al bando, che dovrà essere inviata alla Camera di commercio di Treviso – Belluno entro il termine perentorio di venerdì 29 aprile 2022, alle ore 24.00.

I premi saranno assegnati alle classi o gruppi vincitori, selezionati da un’apposita Commissione di valutazione.

Con questo rinnovato impegno ed apertura a sostegno del mondo scolastico, auspichiamo che le scuole del nostro territorio partecipino numerose presentando progetti capaci di contribuire alla realizzazione di uno sviluppo circolare della nostra economia.

Per scaricare il bando e la modulistica clicca qui

Consultazione pubblica sulla strategia nazionale per l’economia circolare (scadenza 30.11.2021)


La profonda mutazione del contesto di riferimento ha reso necessario rivedere le linee programmatiche approvate dal Ministero dell’Ambiente nel 2017 (documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia. Documento di inquadramento e di posizionamento strategico”), in base alle nuove sfide globali.

Inoltre il Piano nazionale di ripresa e resilienza, in corrispondenza della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1 “Economia circolare ed agricoltura sostenibile” prevede la pubblicazione di un documento strategico sull’economia circolare.

Tenuto conto di quanto premesso, il Ministero della Transizione ecologica ha quindi pubblicato la nuova “Strategia nazionale per l’economia circolare”, elaborata con il supporto di ISPRA e il contributo di ENEA, con l’obiettivo di definire i nuovi strumenti amministrativi e fiscali per potenziare il mercato delle materie prime seconde, la responsabilità estesa del produttore e del consumatore, la diffusione di pratiche di condivisione e di ‘prodotto come servizio’, supportare il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica, definire una roadmap di azioni e di target misurabili di qui al 2040 e con un focus sui settori strategici (costruzioni, tessile, plastiche, RAEE).

La nuova Strategia si articolerà in alcune di aree di intervento, riconducibili principalmente a:

  • eco-progettazione,
  • bioeconomia,
  • blue economy e
  • materie prime critiche

e comprenderà misure specifiche riguardanti:

  • tracciabilità dei rifiuti,
  • strumenti fiscali di supporto al riciclo e disincentivo alla discarica,
  • diritto al riuso e alla riparazione,
  • riforma dei Consorzi,
  • legislazione End of Waste,
  • Green Public Procurement (GPP)e
  • simbiosi industriale.

Il documento è aperto alla consultazione pubblica e fino al 30/11/2021 sarà possibile inviare i propri contributi all’indirizzo SEC-MITE@mite.gov.it

Mappatura dei percorsi di simbiosi industriale in Italia: invito alle aziende a compilare un breve questionario (scadenza invio risposte 15.12.2021)

“Con la pubblicazione, da parte della nuova Commissione Europea presieduta da Ursula von der Leyen, del Green Deal che rappresenta la prima priorità politica del nuovo esecutivo UE, viene tracciata una vera e propria roadmap in cui vengono annunciati i provvedimenti, legislativi e non, che la Commissione si impegna a proporre nei prossimi anni per trasformare l’economia europea in chiave sostenibile.
L’Italia sarà quindi chiamata, nei prossimi anni, a importanti sfide ambientali che richiederanno, inevitabilmente, profonde trasformazioni del sistema produttivo nazionale.
In questo contesto, la simbiosi industriale può rappresentare un ottimo strumento per completare la transizione verso un modello di economia circolare, evitando, per quanto possibile, la produzione di rifiuti o comunque massimizzando il reimpiego degli scarti produttivi tra imprese.

SUN (SYMBIOSIS USERS NETWORK) rete italiana nata nel 2017 e che raccoglie imprese, PA, enti di ricerca, NGO per confrontarsi e lavorare su come meglio implementare la simbiosi industriale in Italia, intende fornire il proprio contributo al riguardo, partendo da una mappatura delle esperienze di simbiosi industriale, in modo da comprendere il grado di diffusione a livello nazionale nonché eventuali criticità per la effettiva ed efficace applicazione della simbiosi industriale.
Per questo motivo, è stato predisposto un questionario dedicato alle imprese, le quali potranno fornire, in pochi minuti, evidenze della propria esperienza, mettendo in luce i vantaggi, le opportunità, ma anche gli interventi necessari per superare le criticità che impediscono una diffusione capillare e sistematica di tale strumento”.

I questionari compilati, alimenteranno una banca dati in grado di far emergere le eccellenze su cui il sistema produttivo italiano sa di poter contare e costituirà una base di confronto tra i diversi stakeholders e con i policy makers, per trovare soluzioni e proposte condivise.
La mappatura dei percorsi di simbiosi industriale verrà inoltre inserita nel Rapporto 2022 sull’economia circolare, a cura del Circular economy network (CEN) ed ENEA.

Le imprese possono rispondere al questionario on line, entro il 15 dicembre 2021, cliccando qui
Per maggiori informazioni sul progetto cliccare qui https://www.sunetwork.it/attivita/gruppo-di-lavoro-1.html

ECOMONDO 2021

Dal 26 al 29 ottobre 2021 presso il Quartiere Fieristico di Rimini si terrà la 24^ edizione di Ecomondo, fiera internazionale ed evento di riferimento in Europa  per l’innovazione tecnologica e industriale, con un format innovativo che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

Le tematiche che verranno approfondite in questa edizione riguarderanno in particolare:

  • transizione ecologica e circolare: azioni e priorità europee e internazionali 
  • priorità e azioni a sostegno dell’ economia verde e circolare nel paese
  • valorizzazione integrata dei rifiuti
  • rigenerazione delle filiere della bioeconomia  
  • transizione ecologica nei settori marino-marittimi e nella gestione delle aree portuali e costiere
  • gestione sostenibile e circolare della risorsa idrica
  • prevenzione del dissesto idrogeologico e riqualificazione di aree contaminate 
  • prevenzione dell’inquinamento atmosferico e dell’aria   

Per il dettaglio delle tematiche che verranno trattate clicca qui
Per accedere al programma dei singoli eventi clicca qui

In contemporanea con Ecomondo si svolge Key Energy, una vetrina internazionale di tecnologie, servizi e soluzioni integrate per favorire ed accelerare il processo di transizione verso un’economia carbon-neutral.

Inoltre, ogni anno ad Ecomondo si svolgono gli Stati Generali della Green Economypromossi dal Consiglio nazionale della green economy,  in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico: appuntamento di riferimento per la green economy italiana, che propone un’analisi e un aggiornamento sui temi economici e normativi più attuali e cruciali.

Per scaricare la brochure di ECOMONDO 2021 clicca qui
Per ulteriori approfondimenti sulla Fiera clicca qui

5 novembre 2021: scadenza per la presentazione delle candidature alla XIX^ edizione del “Premio SOCIALIS” (per tesi di laurea)


Il Premio Socialis rappresenta  il primo e più longevo riconoscimento italiano per le migliori tesi di laurea sulla CSR e la sostenibilità realizzate da studenti delle Università di tutta Italia.

Il Bando della 19^ edizione del Premio è rivolto ai laureati (triennale, magistrale e dottorato) di tutte le Università, italiane ed estere, senza limiti di età, che abbiano discusso una tesi, a partire dal 1° gennaio 2018.

A titolo di esempio le tesi candidate al premio potranno riguarda i seguenti argomenti:

  • CSR,
  • ESG,
  • corporate governance,
  • codici etici,
  • metodologie di rendicontazione e di valutazione,
  • bilancio sociale e di sostenibilità,
  • economia circolare,
  • rapporti tra profit e non profit,
  • stakeholder engagement,
  • fundraising,
  • Pubblica Amministrazione e servizi al cittadino,
  • risparmio delle risorse,
  • impegno nei confronti dei dipendenti,
  • marketing sociale,
  • formazione per la CSR,
  • cultura di gestione delle organizzazioni complesse.

La partecipazione è gratuita e sono ammesse tesi di laurea in lingua inglese. Le candidature, dovranno pervenire alla Segreteria Organizzativa, ai recapiti indicati nel Bando, entro e non oltre il 5 novembre 2021.
Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili nel Bando

Normativa ambientale: eventi informativi gratuiti, rivolti alle imprese


Nel 2021 Unioncamere nazionale, in continuità con le azioni già svolte nel 2020, ha avviato un programma di eventi informativi/formativi gratuiti e rivolto alle imprese, riguardante le nuove disposizioni normative ambientali che vedono il coinvolgimento del sistema camerale a livello nazionale, finalizzato a:

  • potenziare il supporto alle imprese nella transizione verso l’economia circolare, tramite attività di formazione per ampliare le competenze professionali e promuovere lo sviluppo di progetti sul territorio;
  • sperimentare servizi innovativi, valorizzando il patrimonio di dati e l’esperienza pluriennale nel campo dei sistemi informativi;

e più in dettaglio:

  • informare le imprese in merito all’implementazione delle norme in materia di cessazione della qualifica del rifiuto;
  • favorire la conoscenza della normativa e promuovere le attività svolte ai fini della riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera;
  • incentivare la transizione verso la digitalizzazione degli adempimenti ambientali con la promozione della vidimazione digitale dei formulari.

Gli eventi, verranno organizzati in modalità webinar con la collaborazione di Ecocerved.

Calendario ed argomenti attualmente in programma:

  • 19 ottobre 2021 – Vidimazione virtuale dei formulari
  • 16 novembre 2021 – Cessazione della qualifica di rifiuto
  • 14 dicembre 2021 – Cessazione della qualifica di rifiuto
  • 11 gennaio 2022 – Emissioni in atmosfera
  • 25 gennaio 2022 – Vidimazione virtuale dei formulari
  • 8 febbraio 2022 – Emissioni in atmosfera
  • 22 febbraio 2022 – Cessazione della qualifica di rifiuto
  • 5 aprile 2022 – Vidimazione virtuale dei formulari
  • 10 maggio 2022 – Emissioni in atmosfera

Le modalità di iscrizione ai webinar, gli aggiornamenti sulle attività svolte e il materiale presentato nei singoli eventi saranno disponibili alla pagina di progetto pubblicata nel portale tematico www.ecocamere.it .

 

Approvvigionamento circolare: Linee guida e nuovo tool per le imprese impegnate nella “just transition”

L’Unione Europea considera l’economia circolare come uno dei principali driver nel processo trasformativo verso un mercato globale più sostenibile e il settore privato, insieme alla sua supply chain, riveste un ruolo di centralità all’interno del nuovo Piano di Azione Europeo – A New Circular Economy Plan (marzo 2020).
Infatti l’approvvigionamento rappresenta una fase cruciale per l’economia circolare, essendo il braccio operativo per le scelte di designing e progettazione che un’azienda compie sui propri prodotti e servizi.

In questo contesto, nell’ambito del Laboratorio 2020 del Master in “Gestione e Controllo dell’Ambiente: Economia circolare e Management Efficiente delle Risorse” (GECA) della Scuola Superiore Sant’Anna (PI), il Global Compact Network Italia ha sviluppato e presentato le nuove “Linee guida per gli approvvigionamenti circolari nel settore privato”.

Le nuove Linee guida sul procurement circolare, non rispondendo a specifiche esigenze normative o procedurali connesse alla partecipazione a gare pubbliche, sono destinate a tutte le tipologie di aziende attive nei vari settori produttivi e forniscono un primo supporto decisionale nell’adottare scelte di approvvigionamento più consapevoli e ispirate alla circolarità (dalla selezione di materie prime e prodotti a quella dei fornitori) al fine di ridurre al minimo o evitare, gli impatti ambientali negativi e la creazione di rifiuti durante il ciclo di vita del proprio prodotto. A tal fine, sono stati

Oltre alle Linee Guida, all’interno delle quali sono identificati 21 criteri circolari, raggruppati secondo la distinzione tra materie prime/prodotti e fornitori. È stato sviluppato uno strumento di misurazione qualitativa che consente alle organizzazioni di capire quale sia il livello di circolarità del loro approvvigionamento.

Per scaricare lo strumento di valutazione clicca qui

Per ulteriori informazioni si invita a scrivere a: info@globalcompactnetwork.org

Invito a partecipare alla Consultazione Europea PMI sull’ Iniziativa per i Prodotti Sostenibili (SPI)

Fino all’11 giugno 2021 è possibile partecipare alla Consultazione pubblica sull’Iniziativa per i prodotti sostenibili (SPI), annunciata dalla Commissione europea nel Piano d’azione per l’economia circolare (CEAP) dello scorso anno.

Tale indagine mira a raccogliere le opinioni (pareri chiave e impatto previsto delle misure adottate) delle Piccole e Medie Imprese sull’Iniziativa per i prodotti sostenibili (SPI) ed è finalizzata a:

  • rendere i prodotti immessi sul mercato dell’UE adatti a un’economia climaticamente neutra, efficiente sotto il profilo delle risorse e dell’economia circolare,
  • ridurre gli sprechi,
  • garantire che le prestazioni dei leader della sostenibilità diventino progressivamente la norma.

Una parte fondamentale dell’iniziativa SPI è destinata ad ampliare il campo di applicazione della Direttiva sulla progettazione ecocompatibile e sui prodotti legati all’energia, in modo da renderla applicabile alla gamma più vasta possibile di prodotti e garantire la circolarità.

Il questionario online contiene alcune informazioni di dettaglio utili per le aziende. Le informazioni raccolte saranno trattate dalla Segreteria Organizzativa con la massima riservatezza ed i partecipanti non saranno identificati sulla base delle risposte fornite.

Invitiamo i nostri imprenditori a partecipare alla Consultazione, compilando il relativo questionario.
Per compilare il questionario clicca qui

Per ulteriori informazioni invitiamo a contattare: spi-ia@trinomics.eu

Pubblicato il 3° Rapporto sull’economia circolare in Italia

Nel mese di marzo 2021 il CEN-Circular Economy Network, la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile assieme a un gruppo di aziende e associazioni di impresa, in collaborazione con Enea, ha pubblicato il “Circularity Gap Report 2021”, fornendo lo stato dell’arte della situazione nazionale, anche in rapporto con gli altri paesi europei.

Per la presente edizione, il focus del rapporto riguarda il contributo che l’economia circolare fornisce alla lotta ai cambiamenti climatici e prospetta che, raddoppiando l’attuale tasso di circolarità dall’8,6% (dato 2019) al 17%, si possano ridurre i consumi dei materiali dalle attuali 100 a 79 gigatonnellate, abbattendo le emissioni globali di gas serra del 39% l’anno.

Dalla ricerca emerge che l’Italia, per il terzo anno consecutivo, si conferma al 1° posto nella classifica europea per indice di circolarità, che misura il grado di uso efficiente delle risorse in 5 categorie:

  1. produzione,
  2.  consumo,
  3. gestione rifiuti,
  4. mercato delle materie prime seconde,
  5. investimenti e occupazione

rispetto a Germania, Francia, Spagna e Polonia. Seppure il risultato possa essere motivo di orgoglio, rispetto alla precedente indagine il nostro paese non ha registrato miglioramenti significativi, rispetto alle nazioni “concorrenti”, che si stanno gradualmente avvicinando alla performance nazionale.

Highlights per l’Italia

  • 68% Quota di riciclo complessiva (media europea: 57%)
  • 19.3% tasso di uso circolare di materia (media europea: 11,9%)
  • 3.3€ di PIL per ogni kg di risorsa consumata (media europea: 1,98 €)
  • 519.000 impiegati nel settore dell’economia circolare (1,71% del totale dell’occupazione)

La corsa verso un nuovo modello circolare è un’occasione che l’Italia non può mancare, non solo per quanto riguarda la componente che riguarda la sostenibilità ambientale, ma anche per la competitività delle aziende italiane. L’Italia ha recentemente compiuto e compirà, nel prossimo futuro, alcuni importanti passi avanti, in particolare:

  • è stato approvato il D.Lgs. n. 116/2020, che recepisce due delle quattro Direttive europee, contenute nel Pacchetto Economia Circolare (le direttive 2018/851/Ue e 2018/852/Ue), mirato a prevenire la produzione di rifiuti, incrementare il recupero di materie prime seconde, portare il riciclo dei rifiuti urbani ad almeno il 65% entro il 2035, ridurre a meno del 10% entro la stessa data lo smaltimento in discarica.
  • Entro il marzo 2022 dovrà inoltre essere approvato il Programma nazionale di gestione dei rifiuti ed il nuovo Piano Transizione 4.0, più orientato alla sostenibilità rispetto al precedente Piano Industria 4.0 e che prevede specifiche agevolazioni per gli investimenti delle imprese finalizzati all’economia circolare. Misure importanti ma non ancora sufficienti. Il PNRR potrà fornire una importante spinta per superare gli ostacoli che frenano l’innovazione e valorizzare al meglio le potenzialità italiane, e per la ripresa degli investimenti e dell’occupazione.

Per scaricare il “Circularity Gap Report 2021” e le presentazioni dei relatori intervenuti alla presentazione del 23.03.2021 clicca qui

Pile e batterie sostenibili: novità in arrivo dalla Commissione europea

Dal 2006 le pile e i rifiuti di pile sono disciplinati a livello dell’UE dalla direttiva sulle pile (2006/66/CE). Inoltre si stima che la domanda di pile e batterie aumenterà di circa 14 volte entro il 2030, soprattutto in relazione al trasporto elettrico; la crescita esponenziale della richiesta a livello mondiale di questi prodotti si ripercuoterà inevitabilmente sul prelievo di materie prime.

Al fine di allineare la normativa ai mutamenti delle condizioni socioeconomiche, della tecnologia, dei mercati e degli usi di questi prodotti, che sono intervenuti in questi quattordici anni ed  aggiornare la normativa di settore in un’ottica di sostenibilità, la Commissione europea ha pertanto proposto un nuovo Regolamento riguardante le pile e le batterie, coerentemente con le priorità individuate nel Piano d’azione 2020 sull’economia circolare

La proposta Regolamento ha pertanto lo scopo di:

  • armonizzare i requisiti di prodotto per pile e batterie
  • ridurre al minimo l’impatto ambientale di pile e batterie
  • trovare “l’anello mancante” incoraggiando il riutilizzo e migliorando la raccolta di pile e batterie e il riciclaggio dei materiali
  • fornire certezza giuridica per sbloccare gli investimenti e stimolare la capacità di produzione di pile e batterie sostenibili in Europa e non solo.

Le prescrizioni in materia di sostenibilità e sicurezza per pile e batterie, in materia di prestazioni e durabilità ed in materia di etichettatura e informazione, nonché le prescrizioni riguardanti la gestione del fine vita (potenziamento della raccolta differenziata, del riciclaggio e del recupero dei materiali) consentiranno quindi di ottimizzare le fasi di produzione ed utilizzo di pile e batterie, contribuendo in modo sensibile all’elettrificazione del trasporto su strada, consentendo di abbattere le emissioni di gas-serra, soddisfacendo inoltre ai contenuti del piano delineato dal Green Deal europeo.

Per ulteriori approfondimenti clicca qui