LIFE 2025: primo calendario di date da ricordare, per un anno ricco di opportunità


Il calendario 2025 si sta già arricchendo di appuntamenti ed opportunità a sostegno dell’innovazione e collaborazione nell’ambito delle politiche ambientali europee.

Per quanto riguarda LIFE 2025 – programma di finanziamento dell’UE per l’ambiente e il clima – CINEA ha annunciato i seguenti eventi principali:

  • FEBBRAIO: tra il 10 e il 12 febbraio 2025 a Bruxelles e Mechelen, in Belgio, verrà organizzata una riunione della piattaforma LIFE sui sistemi di prevenzione e riutilizzo dei rifiuti di plastica. Ospitati dal progetto LIFE-IP C-MARTLIFE, diversi progetti chiave LIFE e altre parti interessate parteciperanno per concentrarsi su soluzioni innovative al problema dei rifiuti di plastica.
  • MARZO:
    1) I progetti LIFE si uniranno a più di 800 espositori e 20.000 esperti all’Aquatech di Amsterdam l’11-14 marzo, evento in cui l’attenzione si concentrerà sull’acqua potabile e sulle acque reflue.
    2) Saranno annunciati i vincitori del premio del Patto dei sindaci dell’UE, che per il 2025 è legato alla campagna Cities Heat Detox che darà alle città la possibilità di evidenziare progetti volti a decarbonizzare il settore del riscaldamento e del raffrescamento Questa importante iniziativa europea riunisce migliaia di governi locali di tutta Europa per contribuire a sostenere azioni in materia di clima ed energia. Aderendo all’iniziativa, gli enti locali si impegnano volontariamente ad attuare gli obiettivi dell’UE in materia di clima ed energia.
  • APRILE: il prossimo ciclo di inviti a presentare proposte LIFE sarà pubblicato sul portale “Funding & tender opportunities”. CINEA terrà sessioni informative virtuali per guidare le potenziali applicazioni attraverso il processo. Approfondisci guardando il canale YouTube LIFE
  • GIUGNO:
    1) “Settimana europea dell’energia sostenibile” (dal 10 al 12 giugno) Si tratta di uno degli eventi più importanti per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica in Europa: un’opportunità per discutere le ultime politiche, innovazioni e idee per trasformare il futuro dell’energia in Europa. Le domande sono già aperte per coloro che intendono tenere una sessione politica, ospitare uno stand alla Fiera dell’energia o competere negli EUSEW Awards. Per ulteriori informazioni https://sustainable-energy-week.ec.europa.eu/eusew-2025-info-session_en
    2) dal 3 al 5 giugno sarà organizzato un altro incontro della piattaforma LIFE sul ripristino delle foreste si terrà a Brasov, in Romania.
  • OTTOBRE: dal 7 al 10 ottobre a Lione  è in programma la riunione “POLLUTEC 2025” che avrà l’obiettivo di basarsi sul successo di POLLUTEC 2024, in cui i progetti LIFE di tutta Europa hanno evidenziato i loro contributi al Green Deal europeo e le loro soluzioni alle sfide ambientali.

Inoltre, per quanto riguarda i Premi LIFE 2025: i progetti LIFE di maggior successo saranno premiati alla 19a edizione dei LIFE Awards. I premi saranno assegnati in tre categorie: natura, economia circolare e qualità della vita, azione per il clima e premio LIFE per i cittadini. La cerimonia di premiazione si svolgerà durante la Settimana verde dell’UE, il più grande evento ambientale d’Europa. 

  Approfondisci la notizia

INCITE: il portale della Comunità Europea per l’innovazione a basso impatto ambientale


La piattaforma INCITE, recentemente lanciata dalla Commissione Europea rappresenta un’iniziativa chiave della revisione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED), nata con l’obiettivo di incentivare l’adozione di tecnologie innovative e raccogliere informazioni a livello mondiale sulle tecniche ambientali industriali innovative che – se ritenute pronte per l’uso su scala industriale – forniscano significativi benefici ambientali e siano economicamente vantaggiose e che possano ridurre le emissioni, inclusi i gas serra e il consumo di risorse:

  • è stata progettata con lo scopo di ricevere e raccogliere dati da e su tutti i settori industriali coperti dalla direttiva IED; 
  • è gestita dal Centro comune di ricerca della Commissione e dalla DG Ambiente;
  • fornisce un supporto rilevante alle parti interessate, consentendo loro di prendere decisioni informate e promuove il dialogo e la cooperazione tra vari attori, tra cui industrie, provider tecnologici, enti di ricerca, decisori politici e investitori, facilitando così un approccio integrato per l’adozione di soluzioni innovative;
  • mette a disposizione un’analisi dettagliata delle prestazioni ambientali, della maturità tecnologica, dei costi e dei benefici, oltre a evidenziare le potenziali sinergie fra le diverse tecnologie;
  • si propone di facilitare l’accesso alle opportunità di finanziamento e migliorare la trasparenza rimuovendo le barriere informatiche.

Attualmente sono a disposizione degli utenti una ventina di tecniche esemplificative, derivanti da progetti in corso finanziati dall’UE, tra cui programmi di cattura e stoccaggio del carbonio nei settori del cemento e della calce e fornaci ibride nell’industria del vetro. Di particolare importanza per il popolamento della piattaforma INCITE sono le seguenti aree nelle quali si possono prevedere benefici ambientali significativi dall’implementazione di tecniche industriali innovative:

  • decarbonizzazione,
  • disinquinamento,
  • efficienza energetica, idrica e dei materiali,
  • economia circolare.
Per sottoporre una tecnica innovativa e contribuire a popolare la piattaforma INSITE
  • Le tecniche devono raggiungere un livello di maturità tecnologica dimostrato in un ambiente rilevante dal punto di vista industriale nel caso di tecnologie abilitanti chiave o una dimostrazione del prototipo di sistema in un ambiente operativo (almeno Technology Readiness Level (TRL) 6-7);
  • la tecnologia deve essere almeno al livello della produzione e dimostrazione pilota e deve aver progredito oltre i test iniziali;
  • devono essere presenti dati misurati, calcolati o stimati relativi alle prestazioni (ad es. parametri di prestazione sia ingegneristici che ambientali quali parametri di progettazione, consumo misurato di energia o acqua, emissioni nell’aria, nell’acqua o nel suolo, ecc.) nonché valutazioni finanziarie e prototipi reali e devono essere disponibili le convalide.
Processo di analisi delle tecniche innovative presentate, idoneità e pubblicazione

Il team di INCITE analizzerà attentamente le tecniche innovative presentate volontariamente dalle parti interessate, garantendo che ciascuna tecnica venga esaminata per il suo potenziale nel favorire la decarbonizzazione. L’esame prevede uno screening iniziale durante il quale verranno analizzate le prestazioni ambientali (confrontando la tecnica proposta con un’alternativa rilevante o con un riferimento, che dovrebbe essere una tecnica implementata, disponibile in commercio e riconosciuta come in grado di fornire il massimo livello possibile di protezione ambientale) al fine di determinare se la tecnica fornisce un livello di protezione ambientale più elevato o un livello uguale di protezione ambientale a costi inferiori rispetto all’alternativa pertinente attualmente applicata. Inoltre, verranno esaminati i potenziali effetti crossmediali della tecnica, inclusa l’identificazione di potenziali compromessi o conseguenze indesiderate associate all’implementazione della tecnica.

Le tecniche che superano lo screening iniziale, verranno pubblicate sulla piattaforma INCITE come in fase di revisione. Seguirà un’analisi più approfondita delle informazioni presentate. Alla fine del questo processo, le tecniche che avranno superato con successo un’analisi completa saranno chiaramente identificate come tali nella piattaforma e pubblicate.

Approfondisci le informazioni su INSITE
Esplora le tecniche innovative
Proponi la tua tecnica innovativa

Ecomondo 2024

Dal 5 all’8 novembre, presso Rimini Expo Centre, si terrà una nuova edizione di Ecomondo, l’evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della green and circular economy.
Con:

  • 137.000 mq a disposizione,
  • 2 nuove hall temporanee,
  • oltre 20 eventi e workshop,
  • oltre 30 sale,
  • oltre 800 speaker,
  • 6 macro-aree tematiche (blue economy, circular&healthy city, textile district, paper district, trenchless technologies, innovation district)
  • 6 sessioni dedicate agli Stati Generali della Green Economy,

la fiera rappresenta il punto di incontro e di dialogo tra industrie, stakeholderpolicy makeropinion leader, autorità locali, mondo della ricerca e delle istituzioni e mette a sistema gli elementi chiave che definiscono le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea.

Oltre a quello di Rimini organizza due eventi internazionali: Ecomondo Mexico a Guadalajara e Ecomondo China – CDEPE a Chengdu e un evento nazionale a Napoli il Green Med Expo & Symposium 

Approfondisci le informazioni e il programma completo

Report “FragilItalia” (Legacoop ed Ipsos): cresce il consumo consapevole

 Elaborato da Area Studi Legacoop e Ipsos con il supporto del Circular Economy Network – -Fondazione per lo Sviluppo sostenibile (in continuità con la collaborazione avviata nel 2023 con il sondaggio sui consumi circolari), il Reporto “FragilItalia” evidenzia una crescente attenzione alla transizione ecologica, cui guardano con favore 8 italiani su 10. Dal punto di vista dei consumi, rispetto a due anni fa, è incrementato l’acquisto di prodotti made in Italy (+ 24 punti percentuali) e a km 0 (+ 11 punti percentuali), mentre è diminuito sensibilmente l’acquisto di prodotti di marca (-54 punti percentuali) ed etnici (-32 punti percentuali).

Gli italiani attribuiscono crescente importanza a:

  • salubrità e naturalezza dei prodotti,
  • riciclabilità delle confezioni,
  • basso impatto ambientale,
  • provenienza da filiera locale,
  • riscoperta dei sapori tradizionali.

Per i prodotti bio, che hanno registrato in numeri assoluti un netto incremento di vendite in Italia come in Europa, il sondaggio ha fatto evidenziato una contrazione del numero di acquirenti, segnalando l’esistenza di una fascia di consumatori che è costretta dalla crisi economica a modificare le sue abitudini di spesa.

Guardando alla classifica dei prodotti percentualmente più acquistati:

  • il 61% degli intervistati (con punte del 75% tra gli over 65, e del 67% nel Nord Ovest e nel ceto medio) dichiara di acquistare prodotti made in Italy,
  • il 52% degli intervistati (che sale al 61% tra gli over 65 e al 57% nel ceto medio) dichiara di acquistare prodotti a KM 0,
  • il 44% degli intervistati acquista prodotti ecosostenibili a basso impatto ambientale (in diminuzione di 1 punto percentuale, rispetto alla precedente rilevazione) e prodotti light (in aumento di 4 punti percentuali, rispetto alla precedente rilevazione),
  • il 76% degli intervistati (che sale all’87% nel ceto popolare) ha diminuito gli acquisti di prodotti di marca,
  • il 54% degli intervistati (che sale al 70% nel ceto popolare e al 66% tra gli under 30) ha ridotto i prodotti biologici (che, come numero di acquirenti, calano di 20 punti percentuali nelle risposte degli intervistati in controtendenza rispetto al volume complessivo degli acquisti),
  • il 51% degli intervistati ha ristretto gli acquisti di prodotti etnici;
  • il 52% degli intervistati dichiara che aumenterà l’attenzione alla salubrità e naturalezza dei prodotti,
  • il 50% degli intervistati dichiara che aumenterà l’attenzione alla riciclabilità delle confezioni ed al basso impatto ambientale dei prodotti,
  • il 47% degli intervistati dichiara che aumenterà l’attenzione alla provenienza dei prodotti da filiera locale e alla loro capacità di far riscoprire antichi sapori,
  • il 45% degli intervistati dichiara che aumenterà l’attenzione all’eticità dei prodotti che dovranno in primo luogo essere rispettosi dei diritti dei lavoratori.

Scarica il report

Net-Zero Industry Act


Il Parlamento europeo ha approvato la legge sull’industria a zero emissioni o Net Zero Industry Act (NZIA) per una decarbonizzazione entro il 2030, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva europea di tecnologie a zero emissioni e a superare gli ostacoli all’aumento della capacità produttiva.  L’emendamento dimostra l’impegno dell’Europa nello svolgere un ruolo di primo piano nel processo di transizione verso la tecnologia a zero emissioni e a contribuire alla realizzazione degli obiettivi Fit-for-55 e REPowerEU.

La legge sull’industria a zero emissioni fa parte del pilastro del piano industriale Green Deal ed ha lo scopo di aumenterà la competitività e la resilienza della base industriale dell’UE con tecnologia a zero emissioni, all’interno di sistema di energia pulita accessibile, affidabile e sostenibile.

Grazie al Net Zero Industry Act l’Europa ha come obiettivo quello di arrivare a generare il 40% del proprio fabbisogno annuale di net zero technology entro il 2030. Per facilitare e rendere possibili i progetti di cattura e stoccaggio del carbonio e aumentare la disponibilità di siti di stoccaggio di CO2; la legge fissa un obiettivo di 50 milioni di tonnellate di capacità di stoccaggio annuale di CO2 entro il 2030.

I Piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC), a loro volta pensati per facilitare la transizione verso tecnologie che permettono di ridurre i consumi e ottimizzare le risorse, sono i punti di riferimento della legge in oggetto e lo scopo è quello di arrivare generare investimenti e iniziative necessarie per permettere all’industria UE di poter rappresentare il 15% del valore del mercato globale per queste tecnologie.

La NZIA crea le condizioni necessarie per agevolare gli investimenti in progetti ad emissioni zero; lo fa affrontando i fattori chiave degli investimenti nella produzione a impazzo zero attraverso misure quali:

  • La riduzione dell’onere amministrativo snellendo i requisiti amministrativi e facilitando le autorizzazioni
  • garanzia dell’accesso alle informazioni
  • facilitazione dell’accesso ai mercati nelle procedure di appalto pubblico e nelle aste, nonché nei programmi volti a sostenere la domanda privata da parte dei consumatori

Non ci sono però solo forme di incentivazione, ma anche procedure semplificate per la valutazione e per l’approvazione dei progetti. Relativamente ai tempi, il regolamento stabilisce dei termini massimi per l’autorizzazione dei programmi in funzione di una serie di caratteristiche legate agli obiettivi, alla dimensione del progetto e ai risultati attesi.

Rafforzare le competenze

Per rafforzare la capacità produttiva delle tecnologie a zero emissioni è fondamentale disporre di una forza lavoro qualificata. La NZIA migliorerà le competenze per le tecnologie net-zero istituendo programmi di formazione dedicati attraverso le “Net-Zero Academies”, facilitando la portabilità delle qualifiche nelle professioni regolamentate. Le accademie, ciascuna incentrata su una tecnologia industriale a zero emissioni, mireranno a formare 100.000 allievi ciascuna entro tre anni dalla loro istituzione.

Piattaforma Europa a zero emissioni

È stata istituita una piattaforma Net-Zero Europe in cui la Commissione e i Paesi dell’UE possono discutere e scambiare informazioni, nonché raccogliere i contributi degli stakeholder interessati al settore dell’industria net-zero. La piattaforma può fornire consulenza sui finanziamenti per i progetti strategici net-zero. I partenariati industriali net-zero che coprono le tecnologie net-zero faciliteranno la promozione dell’adozione delle tecnologie net-zero a livello globale e sosterranno il ruolo delle capacità industriali dell’UE nell’aprire la strada alla transizione energetica pulita globale. 

Grazie alla varietà di misure, NZIA contribuisce ad accelerare la transizione verso la neutralità climatica e a creare una base industriale competitiva a zero emissioni nell’UE. La legge fornisce inoltre una tabella di marcia europea coordinata per ridurre la forte dipendenza dell’Europa dalle importazioni con l’obiettivo di aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento di energia pulita.

Approfondisci la notizia

6° Rapporto sull’Economia Circolare in Italia


Il 10 maggio, durante la Conferenza nazionale sull’Economia Circolare è stato presentato il 6° rapporto curato dal Circular Economy Network, in collaborazione con Enea. Il documento, aggiornato e pubblicato con cadenza annuale, fotografa lo “stato dell’arte” dell’economia circolare in Italia.

Per la prima volta, le performance di circolarità delle cinque maggiori economie dell’Unione Europea sono state comparate usando gli indicatori della Commissione europea:

  • produzione e consumo,
  • gestione dei rifiuti,
  • materie prime seconde,
  • competitività e innovazione,
  • sostenibilità ecologica,
  • resilienza.

Anche con questa “nuova” metodologia, viene confermato il primato dell’Italia (45 punti) in termini di economia circolare, rispetto a Germania (38), Francia (30) Polonia e Spagna (26).

Highlight presentati nel report:

  • quota di riciclo complessiva 72% (media europea: 58%)
  • tasso di uso circolare di materia 18,7% (media europea: 11,5%)
  • per ogni kg di risorsa consumata 3,7 di PIL (media europea: 2,5 €)
  • consumo pro capite di materiali 12,8 t (media europea: 14,9 t)

Tra i focus di questo anno le piccole e medie imprese: con un’indagine realizzata tra dicembre 2023 e gennaio 2024, in collaborazione con CNA, è stato chiesto a 800 piccoli imprenditori cosa pensano e soprattutto come agiscono rispetto alle politiche green. Il 65% del campione delle piccole imprese intervistate dichiara di mettere in atto pratiche di economia circolare (oltre il doppio rispetto alle rilevazioni del 2021). Per il 61% delle imprese coinvolte nel sondaggio le misure di economia circolare generano benefici in termini di riduzione dei costi. Il 10% delle imprese ha intenzione di avvicinarsi all’economia circolare nel prossimo futuro.
Gli interventi realizzati più spesso riguardano:

  • l’uso di materiali riciclati (68,2%),
  • la riduzione degli imballaggi (64%),
  • interventi per la durabilità e la riparabilità del prodotto (53,2%). 

Approfondisci la notizia e scarica il Rapporto

14^ edizione del Premio (nazionale) per lo Sviluppo Sostenibile – scadenza presentazione domande prorogata al 30.07.2024


La Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed Ecomondo-Italian Exhibition Group istituiscono per l’anno 2024, la 14^ Edizione del Premio destinato alle imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.

La partecipazione al Premio è libera e gratuita e dedicata ad imprese, startup e Amministrazioni locali che si siano particolarmente distinte per eco-innovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione.
E’ possibile presentare la propria candidatura per una sola delle 3 seguenti sezioni in concorso:

Per l’edizione 2024 il Premio è articolato in 3 settori:

  1. Settore Economia Circolare suddiviso in:
    – Sezione Imprese, in collaborazione con il Circular Economy Network
    – Sezione Startup per gli imballaggi, in collaborazione con il CONAI
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  2. Sezione neutralità climatica e soluzioni nature positive rivolto ad Amministrazioni locali e/o Aziende Multiutility e/o partecipate, in collaborazione con il Green City Network, Italy for Climate e GSE – Gestore Serivizi Energetici
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio
  3. Settore Edilizia Green: efficienza energetica, rinnovabili, materiali innovativi rivolto ad Imprese/Startp e Amministrazioni locali, con la partecipazione di ENEA
    Per approfondimenti su preview domande, criteri e invio della candidatura per questa sezione del premio

La scadenza per partecipare è stata prorogata dal 30 giugno al 30 luglio 2024.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Rimini, in occasione di Ecomondo, il 7 novembre 2024. Per la sezione Startup Imballaggi con CONAI, la premiazione avverrà in occasione della Conferenza Nazionale dell’Industria del riciclo in programma il 12 dicembre 2024 a Milano in media partnership con Pianeta 2030, il Corriere della Sera.

Scarica il Regolamento
Per ulteriori informazioni

Bando CONAI per l’Ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare – edizione 2024


Dal 27 febbraio al 30 aprile 2024 è possibile partecipare alla nuova edizione del “Bando CONAI per l’Ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare”, iniziativa dedicata a premiare le soluzioni di packaging più innovative ed ecosostenibili immesse sul mercato, rivolta alle aziende consorziate che hanno investito in attività di prevenzione rivolte alla sostenibilità ambientale dei propri imballaggi durante il biennio 2022-2023.

Sono considerati come materiali di imballaggio: acciaio, alluminio, bioplastica, carta, legno, plastica e vetro.
Le aziende possono presentare:

  • le evoluzioni di progetti di packaging esistenti,
  • imballaggi nuovi che risultino avere un minore impatto ambientale rispetto a quelli più comunemente utilizzati per la stessa applicazione sul mercato italiano, sulla base dei risultati dell’Eco Tool CONAI.


Per partecipare è necessario registrarsi e compilare il form online disponibile sul sito www.ecotoolconai.org – Area Bando, entro il 30 aprile 2024.
La lista dei casi vincitori sarà pubblicata a novembre 2024 in occasione dell’evento di premiazione.

Approfondisci la notizia

Per richieste di supporto nella compilazione e per informazioni sul bando è possibile scrivere a ecotoolconai@conai.org

PLANET WEEK: 20-28 aprile 2024

Azione climatica, economia circolare, energie rinnovabili, acqua, giovani

Dal 20 al 28 aprile si svolgerà in Piemonte la “Planet Week, un’iniziativa proposta dal MASE che mirerà ad approfondire cinque tematiche principali:

  • Azione Climatica
  • Economia circolare
  • Energie rinnovabili
  • Acqua
  • Giovani

In collaborazione con il programma di comunicazione sui cambiamenti climatici “Connect4Climate” di Banca mondiale, il Mase intende dunque realizzare, sia a Torino che in altre zone della regione, delle iniziative per coinvolgere il territorio in vista dell’appuntamento internazionale del G7, promuovendo le esperienze italiane rivolte allo sviluppo sostenibile, alla tutela ambientale e alla lotta contro il cambiamento climatico. L’obiettivo che si pone la manifestazione è quello di delineare un percorso inclusivo e condiviso finalizzato ad incrementare il confronto ed il dialogo tra i vari stakeholders.

 L’invito a presentare proposte di eventi è rivolto a organizzazioni non governative, fondazioni, associazioni, università, scuole e pubbliche amministrazioni; oltre ai soggetti privati. Azione climatica, economia circolare, energie rinnovabili e acqua sono i temi sui quali poter presentare proposte di iniziative. Trasversale a tutti gli argomenti dovrà essere l’impegno dei giovani, nel loro ruolo di attori attivi del cambiamento.

Gli eventi organizzati dai diversi soggetti dovranno essere liberi da plastica mono-uso, dev’essere assicurata la raccolta differenziata ed il recupero del cibo non consumato.

Le proposte per la partecipazione dovranno essere inviate tramite apposito modulo Google: https://forms.gle/kNngWpVDTPTLwPpWA entro le ore 18 del giorno 11 marzo 2024.

Per ulteriori e più complete informazioni consultare: https://www.mase.gov.it/comunicati/il-mase-organizza-la-planet-week-al-manifestazione-di-interessi-eventi-pre-g7

Il contenitore editoriale “cultura e consapevolezza” del MASE

È entrato in funzione, a partire dal 16 febbraio 2024, il contenitore editoriale “cultura e consapevolezza”; un portale web realizzato dal MASE, grazie ai contributi del PNRR, che racchiude al suo interno podcast, video, notizie ed approfondimenti su temi ambientali.

L’obiettivo è quello di rafforzare la conoscenza e la consapevolezza sulle principali sfide in campo ambientale e climatiche che ci troviamo ad affrontare in questo preciso periodo storico.

Il processo di transizione ecologica in atto richiede un ripensamento degli stili di vita comuni con particolare attenzione alla tema della sostenibilità, oltre ad una trasformazione culturale nei cittadini. Da qui nasce l’esigenza di acquisire cultura e consapevolezza sulle scelte quotidiane nel modo di produrre e consumare, negli spostamenti, come nel lavoro e nel tempo libero.

Tramite la piattaforma è possibile accedere a contenuti informativi di vario genere come podcast, video, notizie ed approfondimenti su temi ambientali. La produzione di una comunicazione immediata, aggiornata, e con contenuti facilmente fruibili, ha lo scopo di avvicinare diverse generazioni a una migliore conoscenza e consapevolezza su temi centrali per la vita di tutti noi: dal contrasto ai cambiamenti climatici allo sviluppo sostenibile, dalla tutela della biodiversità e difesa del mare all’economia circolare per trasformare i rifiuti da scarto in risorsa, fino alle energie rinnovabili.

Attraverso una divulgazione immediata e accessibile a tutti, il portale ha l’obiettivo di far percepire l’importanza di agire, favorendo lo sviluppo della conoscenza e l’adozione di comportamenti sostenibili.

Il contenitore editoriale è accessibile attraverso il link: https://culturaeconsapevolezza.mase.gov.it.