Nuove strategie per le imprese europee in tema di Parità di genere e qualità della vita


Capacità di integrare

  • innovazione,
  • qualità del lavoro e
  • inclusione sociale

sono fattori che influiscono sempre più sulla competitività europea; le seguenti due recenti pubblicazioni offrono spunti significativi per le imprese ed una panoramica a livello comunitario.

  1. “Future issues and trends in gender equality: a foresight guide by EIGE”, una guida metodologica di 28 pagine, che si propone di introdurre l’analisi degli scenari possibili nelle strategie aziendali, con l’obiettivo di rafforzare la parità di genere attraverso strumenti di previsione capaci di orientare decisioni di medio-lungo periodo. La metodologia si basa su workshop articolati in più fasi, durante i quali i partecipanti sono guidati a individuare i trend emergenti, a valutarne le conseguenze attraverso strumenti visivi come la futures wheel (una mappa che mette in relazione un evento centrale con i suoi effetti diretti e indiretti) e a costruire modelli più inclusivi e resilienti. Per le imprese, questo significa anticipare rischi, cogliere opportunità e rafforzare strumenti organizzativi sostenibili. La guida è corredata di grafiche esplicative delle varie fasi di pianificazione e gestione dei workshop.
    Scarica la guida dell’European Institute for Gender Equality (EIGE)
  2. “European Working Conditions Survey 2024”, un rapporto di 36 pagine che analizza l’evoluzione della qualità del lavoro nell’Unione europea e segnala progressi sul fronte della sicurezza, della formazione e delle condizioni materiali, mettendo in luce anche criticità ancora diffuse, quali: i divari di genere nelle prospettive di carriera, i rischi derivanti dalla digitalizzazione e dal cambiamento climatico, e il calo dell’engagement dei lavoratori.
    Leggi European Working Conditions Survey (EWCS) 2024

    Con riferimento all’Italia (pagine 18, 21, 31 e 34) emergono alcuni dati rilevanti:
    – solo il 40% dei lavoratori segue l’orario standard di 35-40 ore su cinque giorni,
    – quasi il 20% non riesce a prevedere i propri guadagni a tre mesi,
    – il livello di adozione di intelligenza artificiale generativa rimane uno tra i più bassi in Europa,
    – una quota significativa degli over 45 manifesta il desiderio di andare in pensione anticipatamente. Questi elementi mostrano alle imprese che investire in sicurezza, formazione continua e politiche di conciliazione vita-lavoro rappresenta un vantaggio competitivo per attrarre talenti.

Nuovo Bando Stufe 2024 (Belluno)


La Regione del Veneto, nell’ambito delle politiche ambientali finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria, ha emanato un bando finalizzato al finanziamento per l’acquisto di impianti termici domestici alimentati a biomassa legnosa da parte dei cittadini che intendono rottamare la loro stufa di caratteristiche obsolete, con classe di prestazione emissiva inferiore o uguale a 3 stelle (come definita dal D.M. MATTM n. 186/2017).

Nel caso di installazione di pompe di calore, è ammessa anche la sostituzione di impianti termici alimentati a gasolio.

I contributi regionali sono aggiuntivi rispetto a quelli riconosciuti dal GSE sulla misura Conto Termico (Linee 2.A e 2.B) e possono arrivare a coprire fino al 100% dell’investimento.

Possono partecipare al Bando 2024, nel rispetto dei requisiti e disposizioni della misura, anche i cittadini già ammessi nell’elenco “Bando stufe 2023” approvato con DDR n. 150 del 02.08.2023, che non avevano ricevuto la scheda contratto del GSE nei termini del Bando 2023.

Le manifestazioni d’interesse dovranno essere presentate tramite la piattaforma informatica Re-start a partire dalle ore 10:00 del 25 giugno e fino alle ore 12:00 del 13 settembre 2024.

Nella sezione Aiuto e Contatti della piattaforma informatica Re-Start è possibile richiedere informazioni relative alle modalità tecniche di presentazione delle richieste compilando un form e ricevendo una e-mail di risposta.; è inoltre possibile chiedere anche assistenza telefonica chiamando il n. 049 2015200 (dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00).

Scarica il bando

Per ulteriori informazioni: bando.ambiente@ven.camcom.it; Tel. 041 0999419 – 041 0999426, lunedì e mercoledì dalle ore 10:00 alle 12:00

Codice di Condotta per i consulenti


Lo European Council Board ha pubblicato il Codice di condotta per le società di consulenza che offrano servizi alle organizzazioni che si candidano ai bandi dello European Innovation Council (EIC).

Il Consiglio dell’European Innovation Council (EIC) ha pubblicato il 6 novembre 2023 un Codice di Condotta per i consulenti (singoli o società) che offrono servizi ai partecipanti ai bandi EIC con l’obiettivo di stabilire una serie di standard minimi che gli enti di consulenza si impegnino ad applicare nei confronti dei loro clienti durante il processo di candidatura e gestione dei progetti vincitori. I principi cui si ispira il Codice sono:

  • qualità del servizio: è richiesto di non accettare lavori per i quali non si ha la necessaria competenza, di rendere noti i propri risultati conseguiti in passato, di chiarire in anticipo se e quali aspetti del lavoro saranno subappaltati;
  • trasparenza ed etica sono richieste nell’evitare conflitti di interesse (inclusa la simultanea consulenza prestata a clienti in diretta concorrenza), nella gestione dei dati dei clienti, nell’utilizzo di intelligenza artificiale e nel rispetto della confidenzialità. Al consulente è richiesto di consentire la ricerca e verifica di informazioni da parte del cliente tramite accesso a tutti i siti e i dati relativi alla propria proposta, la consultazione dei Punti di Contatto Nazionali (NCPs) e dell’Enterprise Europe Network (EEN). Infine, è richiesta trasparenza sui costi e sulle possibilità di successo della proposta;
  • responsabilità sociale e ambientale,
  • onesta competizione.

Il consulente è ritenuto responsabile della qualità e del rispetto del Codice, del servizio fornito direttamente e subappaltato. L’adesione al Codice, redatto previa consultazione pubblica e confronto con gli stakeholder, è su base volontaria. Tuttavia, i consulenti sono caldamente invitati ad aderirvi, a condividere il Codice con i propri clienti e promuoverne il supporto nel proprio sito web, tramite apposito logo (etichetta).

Leggi il Codice di condotta
Scarica l’etichetta EIC

Valuta i servizi offerti dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno|Dolomiti: compila il questionario entro il 20 novembre 2023

L’ascolto degli stakeholder e la valutazione sulla qualità dei servizi offerti dall’Ente camerale trevigiano-bellunese rappresenta un “momento” (ed una fase del ciclo della performance) importante e preziosa, in vista dell’implementazione di azioni di miglioramento (e, nel caso di azioni correttive).

Per questo la Camera di Commercio ti invita a contribuire con le tue risposte che ci aiuteranno a fornirti un servizio sempre più personalizzato e adeguato alle tue esigenze.

Come compilare il questionario

Per compilare il questionario ci vorranno pochi minuti.

Tutte le risposte rimarranno assolutamente anonime e saranno utilizzate in forma aggregata e solo per finalità statistiche.


Il questionario è diviso in più sezioni per valutare:
– l’immagine dell’Ente;
– i canali e la chiarezza della comunicazione;
– i servizi offerti, anche in modalità digitale.

Il questionario rimarrà disponibile online per la compilazione dal 19 ottobre al 20 novembre 2023.
Compila il questionario

Per informazioni e chiarimenti
Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)
Comunicazione Istituzionale
urp@tb.camcom.it

Ecosistema Urbano 2022: Belluno e Treviso nella top 10. Pochi i capoluoghi che hanno puntato davvero sulla sostenibilità ambientale.

Il report annuale di Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Sole24 ore, analizza le performance ambientali di 105 Comuni capoluogo che  tiene conto di 18 indicatori, distribuiti in sei aree tematiche: aria, acque, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia.

L’ultimo aggiornamento fornisce una “fotografia” non esattamente confortante, con capoluoghi fermi su emergenze croniche e poco propensi al miglioramento. Nel 2021, in quello che doveva essere l’anno della lenta ripresa post COVID-19 e della messa in campo di interventi concreti, i capoluoghi di provincia, paralizzati da alcune emergenze urbane ormai croniche, confermano la tendenza di stallo degli anni precedenti. 

Le criticità rilevare
  • Più smog con i valori di picco che tornano lentamente a crescere nelle aree urbane storicamente afflitte dal problema.
  • Un parco auto che resta tra i più alti d’Europa, pochi miglioramenti sul fronte del trasporto pubblico. 
  • La produzione dei rifiuti prodotti in aumento.
  • Per quanto riguarda le perdite idriche, rimangono all’incirca costanti le città dove più del 30% dell’acqua viene dispersa.

Il buon esempio arriva da Bolzano: la nuova regina green che dal sesto posto dello scorso anno conquista il 1° posto in classifica. Al secondo posto Trento, seguita da Belluno, Reggio Emilia e Cosenza, unica città del sud a entrare anche quest’anno nella top ten della graduatoria; Treviso al 6° posto.

Per ulteriori approfondimenti e best practice 2022