Ciclo di incontri open day presso due aziende del territorio. Focus Portale Legno Veneto


La Camera di commercio di Treviso – Belluno, per mezzo delle attività del Portale Legno Veneto (piattaforma digitale dedicata alla promozione del legname Veneto e allo sviluppo delle imprese del settore foresta-legno) organizza un ciclo di due incontri “open day” presso due aziende del territorio, dedicati ad approfondire il tema legato allo sviluppo della filiera corta del legno. Le realtà aziendali che andremo a conoscere rappresentano delle dimostrazioni di “buone pratiche” per quanto concerne la realizzazione di prodotti a km zero, ma sono anche esempi virtuosi in rapporto agli aspetti di sostenibilità ambientale e tracciabilità del legname lavorato.

Possono partecipare agli incontri in azienda: imprenditori, consulenti, rappresentanti di Enti istituzionali, Associazioni di categoria, privati cittadini.

Programma
  1. 29 maggio 2025 ore 10:00 -12:00: Gava Cav. Giuseppe Imballaggi S.R.L. – Società Benefit Un’impresa storica nata nel 1963 per la produzione di pallet e imballaggi in legno, che oggi rappresenta una realtà consolidata nel mercato degli imballaggi certificati.La passione per il legno e il forte legame con il territorio hanno permesso di dare valore nel tempo ad alcuni principi fondamentali per l’azienda, quali responsabilità, trasparenza, rispetto e fiducia che hanno permesso di consolidare l’attività nel corso degli anni, ponendo al centro del proprio agire la sostenibilità.
  2. 11 giugno 2025 ore 10:00 – 12:00: ITLAS S.R.L.
    Azienda attiva sul territorio Veneto dal 1988, specializzata nella produzione di pavimenti prefiniti in legno, costituisce ad oggi un punto di riferimento per il settore.
    La mission aziendale è quella di far conoscere al mondo un nuovo modello di business generato dalla complicità tra uomo e natura, proponendo soluzioni green, dal design unico e innovativo provenienti da una filosofia che ruota attorno al tema della sostenibilità. ITLAS Società Benefit ha fondato la propria attività sull’attenzione all’ambiente, a partire dalla ricerca di una materia prima controllata e di prodotti certificati.

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Fino al 5 maggio 2025 è possibile partecipare alla consultazione pubblica per definire il regime di responsabilità estesa del produttore per la filiera del tessile


Lo schema di decreto proposto dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica vuole istituire il regime di responsabilità estesa del produttore per la filiera dei prodotti tessili di abbigliamento, calzature, accessori, pelletteria e tessili per la casa al fine di rendere i produttori responsabili della gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato, promuovendo un modello più sostenibile e circolare ed in particolare:

  • ridurre l’impatto ambientale della produzione e della gestione dei rifiuti dii prodotti tessili;
  • incentivare il riuso, il riciclo e la corretta gestione di rifiuti tessili;
  • responsabilizzare i produttori affinché adottino strategie di eco-design e l’utilizzo di materiali più sostenibili;
  • raggiungere gli obiettivi europei in materia di economia circolare e di riduzione dei rifiuti.

E’ stata quindi avviata nel mese di aprile una consultazione pubblica, aperta a tutti i soggetti pubblici e privati interessati a fornire contributi e osservazioni.

La consultazione pubblica è aperta fino a lunedì 5 maggio 2025; i contributi e le osservazioni sullo schema di decreto dovranno essere compilati secondo la griglia appositamente predisposta ed inviati esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata ECB@pec.mase.gov.it, indicando nell’oggetto la dicitura: “Consultazione pubblica EPR tessile” 
Partecipa alla consultazione pubblica EPR tessile


Approfondisci l’argomento sui rifiuti nella filiera tessile

Il report dell’EEA (European Environment Agency) pubblicato nel 2024 evidenzia che nel 2022 abbiamo comprato fino a 19 chili di prodotti tessili – vestiti, scarpe e biancheria per la casa – a testa (2 chili in più rispetto alla precedente rilevazione del 2019), anche a causa del fast fashion e del commercio online che ha aumentato l’accessibilità e la praticità per i consumatori, consentendo: prezzi più bassi, una maggiore varietà di prodotti e procedure più semplici per il reso. Allo stesso tempo, abbiamo buttato nella spazzatura 16 chili di prodotti, portando l’Europa ad un totale di 6,94 milioni di tonnellate di rifiuti tessili.

Dal 1° gennaio 2025 è scattato l’obbligo comunitario per la raccolta differenziata del tessile che, in Italia era già in vigore dal 2022.

Su 12 categorie di consumi domestici – dal cibo alla mobilità, dall’abitare alla salute – l’abbigliamento si colloca al quinto posto in termini di impatti climatici e ambientali. Nella rilevazione EEA, ogni cittadino europeo nel 2022 si è “caricato” sulle spalle un consumo di 523 chilogrammi di materie prime e una produzione di 355 chilogrammi di CO2 equivalente.

I dati relativi al 2023 presentano dei miglioramenti ma ancora lontani dalle percentuali virtuose che l’Italia raggiunge in altri comparti. Il 78% dei rifiuti tessili prodotti in Europa finiscono inceneriti o in discarica (81% in Italia) e il 22%” viene riciclato (19% in Italia). Sono state avviate a raccolta differenziata 172.000 tonnellate di rifiuti tessili (il 7,1% in più rispetto al 2022) con una produzione totale di 900.000 tonnellate annue di rifiuti tessili nel settore urbano. Il dato pro-capite è di 15 chilogrammi per abitante all’anno di rifiuti tessili è allineato con quello rilevato su scala continentale (16 chilogrammi per abitante all’anno).

Ad oggi sembra mancare una “prevenzione” dei rifiuti perché la loro produzione è continuamente alimentata dal fenomeno del fast fashion: acquisti molto più frequenti, minor qualità delle fibre impiegate e quindi minor tempo di utilizzo dei capi.

Il Regolamento Ecodesign 2024/1781 ha stabilito il divieto di distruzione di calzature e capi di abbigliamento invenduti (divieto che progressivamente verrà esteso ad altre tipologie di prodotti) così da cercare di evitare che il 4 – 9% degli indumenti commercializzati in Europa vengano distrutti senza essere mai utilizzati (stima dell’European Environment Agency e che corrisponde ad una forchetta che va dalle 264.000 alle 594.000 tonnellate tra abiti, accessori e scarpe invenduti o restituiti che finiscono in discarica).

Dal 7 al 23 maggio 2025 torna il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS


Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, organizzato da ASviS e giunto alla sua nona edizione, rappresenta la più grande iniziativa italiana riconosciuta dalle Nazioni unite come innovativa e unica a livello internazionale, classificandosi per due volte come finalista agli SDGs Action Awards per diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs).

In otto anni di Festival sono stati realizzati:

  • circa 6.400 eventi tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari, ecc.; 
  • 300 iniziative in 5 continenti;
  • più di 390 milioni di impressions;
  • oltre 9 milioni di visualizzazioni in streaming.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile si terrà dal 7 al 23 maggio 2025 in tutta Italia, nel mondo e online. Per quanto riguarda gli appuntamenti diffusi nazionali sono previste 7 diverse tappe, durante le quali saranno affrontate tematiche differenti:

  • 7 maggio a Milano: la transizione verso la sostenibilità delle imprese e del sistema produttivo
  • 9 maggio a Genova, presso Palazzo Ducale: focus sulla biodiversità
  • 13 maggio a Venezia: fragilità dei territori e di cambiamento climatico, ma anche per riflettere sulle opportunità derivanti dalla pianificazione di lungo termine e sui temi legati al futuro
  • 15-16-17 maggio a Torino, nell’ambito del Salone del Libro: riflettssioni sul contributo della cultura, della comunicazione e dei media nel dibattito sulla sostenibilità e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica
  • 19 maggio a Bologna: filiere produttive e del loro impatto su modelli di consumo e produzione sostenibili
  • 21 maggio a Napoli: focus sulle sfide per il Mezzogiorno, tra cui l’autonomia differenziata, i divari nei servizi, specie quelli sanitari
  • 23 maggio a Roma: consegna alle istituzioni dei risultati della manifestazione.                                             

Approfondisci le informazioni direttamente al sito del Festival
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Consultazione sul progetto di disciplina degli aiuti di stato all’industria pulita (CISAF)


Eurosportello Veneto invita le imprese a prendere visione della consultazione europea riguardante il progetto quadro per gli aiuti di Stato all’industria pulita (CISAF), che sostituirà il quadro temporaneo di crisi e transizione (TCTF) e sarà in vigore fino al 2030.
La partecipazione dell’industria alla consultazione è essenziale per garantire che il progetto quadro possa sostenere le industrie europee nella transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, individuando i relativi fallimenti di mercato.

La Commissione potrà quindi elaborare meccanismi di finanziamento chiari ed efficaci per agevolare gli investimenti nelle tecnologie pulite, individuare le principali esigenze settoriali e adattare i regimi di sostegno alle situazioni di mercato.
Fornendo il proprio contributo, le parti interessate possono influenzare il modo in cui il CISAF è strutturato e garantire che bilanci efficacemente la competitività industriale con gli obiettivi climatici.
La Commissione cerca contributi in particolare sui seguenti aspetti:

  • ambito di applicazione,
  • ambizione in materia di decarbonizzazione,
  • supporto alla produzione,
  • riduzione degli investimenti a rischio,
  • fallimenti di mercato ed elementi di prova,

E’ possibile compilazione la consultazione fino al 25 aprile 2025.
Compila la consultazione

Per ulteriori informazioni o chiarimenti si invita a contattare: dott.ssa Chiara Bianchini e-mail: europa@eurosportelloveneto.it

Fino al 5 maggio 2025 è possibile partecipare al “Bando CONAI per Tesi di Laurea 2024-2025”, in collaborazione con ENEA


CONAI ed ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) promuovono congiuntamente lo sviluppo ed implementazione di tecnologie e metodologie per l’uso e la gestione efficiente delle risorse, il rafforzamento dell’utilizzo di tecnologie per il riutilizzo, il riciclo, il recupero e la valorizzazione di rifiuti di imballaggio e materiali, e l’eco-innovazione di prodotto finalizzata alla chiusura del ciclo di prodotti e materiali in ottica di Economia Circolare.

Fino al 5 maggio 2025 è possibile partecipare alla terza edizione del Bando CONAI per Tesi di Laurea 2024-2025, che mette in palio tre premi del valore di 3.000 € ciascuno, da assegnare a tesi di laurea magistrali su temi che approfondiscono lo studio dell’economia circolare, al fine di incentivare la formazione e la crescita delle competenze in tale settore, in un’ottica di sviluppo dei Green Jobs.

Le tesi candidate al premio dovranno esser state prodotte tra il 1° Marzo 2024 e il 30 Aprile 2025 e dovranno essere inviate insieme al modulo di partecipazione alla mail greenjobs@conai.org entro il 5 maggio 2025.

A titolo esemplificativo si riportano alcuni temi ammissibili:

  • strategie adottate dalle imprese per promuovere sostenibilità e circolarità dei prodotti e/o degli imballaggi,
  • innovazione tecnologica nei settori del riciclo e recupero dei materiali,
  • strategie di decarbonizzazione delle imprese,
  • packaging sostenibile,
  • ecodesign di prodotti e/o imballaggi.

Scarica il Regolamento del Bando 

Pubblicata la 5^ edizione del Progetto SCELTA: ricerca sulla percezione dei consumatori rispetto alle diverse dimensioni della circolarità dei prodotti e come questa influenzi i loro acquisti.


Pubblicata la quinta edizione del Progetto SCELTA, una ricerca svolta in collaborazione tra CONAI e l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna, che indaga – attraverso analisi di contesto e questionari rivolti a un campione rappresentativo della popolazione costituito da 1.031 rispondenti – la percezione dei consumatori sulle diverse dimensioni della circolarità dei prodotti e come questa influenzi i loro acquisti. la nuova edizione del Progetto SCELTA – Osservatorio sulle tendenze di acquisto dei consumatori, oltre ad analizzare le tendenze di acquisto e consumo pro-ambientali e coerenti con l’economia circolare, ha incolte posto particolare attenzione sulle percezioni del consumatore in merito:

  • alle misure presenti nel nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR),
  • all’impatto ambientale percepito degli imballaggi durante tutto il loro ciclo di vita,
  • alle recenti evoluzioni normative sui green claims.

Nel sito di CONAI, nella sezione “Studi e ricerche” sotto la voce “Consumo” è possibile visionare/scaricare i documenti relativi alle annualità precedenti del Progetto Scelta. Dal 2024 è presente alche la versione della ricerca in lingua inglese.

Scarica l’Abstract del Report
Scarica la Presentazione del Progetto Scelta
Scarica il Report completo del progetto SCELTA

Progetto MANTRA: finanziamenti e sostegno per un futuro sostenibile, digitale e innovativo. Indagine rivolta alle PMI manifatturiere (scadenza 9 aprile 2025)

MANTRA è un progetto finanziato dall’Unione Europea, che mira a promuovere la trasformazione verde e digitale delle PMI manifatturiere europee attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e l’innovazione sociale.

Il progetto MANTRA si appresta a sostenere 50 PMI manifatturiere europee (nei settori dei macchinari, dell’alimentazione, del tessile, della plastica, della ceramica o dei metalli), interessate a far progredire la propria trasformazione digitale e verde, con un’assistenza su misura e un sostegno finanziario fino a 50.000 euro.

Al fine di offrire un approccio e servizio quanto più personalizzato, l’ufficio di supporto locale dell’Enterprise Europe Network in Portogallo – INESC TEC – ha comunicato l’importanza di poter conoscere i bisogni dei soggetti interessate, in modo da comprendere meglio le esigenze e le sfide delle PMI manifatturiere in materia di sostenibilità, digitalizzazione e innovazione.

Fino al 9 aprile 2025 è quindi possibile partecipare all’indagine sul progetto MANTRA compilando l’apposito questionario.
Compila il questionario entro il 9 aprile 2025 

Il processo di selezione dei progetti MANTRA per sostenere le PMI inizierà nel giugno 2025.

Per maggiori informazioni su MANTRA
LinkedIn: https://www.linkedin.com/azienda/mantra-progetto/

Commissione Europea: presentato il pacchetto “Omnibus” di semplificazione delle normative europee in materia di sostenibilità


Con l’obiettivo di semplificare le norme dell’UE e di ridurre la complessità e l’onere burocratico per le aziende, in particolare quelle più piccole – per le quali viene proposta l’adozione di uno standard di rendicontazione volontaria basato sullo standard per le PMI (VSME) sviluppato dall’EFRAG – la Commissione Europea ha adottato un nuovo pacchetto di proposte, denominato “Omnibus”.

Riunendo le proposte relative ad ambiti legislativi collegati tra loro, i pacchetti “omnibus” puntano a una semplificazione di vasta portata nei settori dell’informativa sulla finanza sostenibile, del dovere di diligenza ai fini della sostenibilità, della tassonomia dell’UE, del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e dei programmi di investimento europei, in particolare per quanto riguarda le seguenti normative:

  1. Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD (Direttiva UE 2022/2464);
  2. Corporate Sustainability Due Diligence Directive – CSDDD (Direttiva 2024/1760);
  3. Carbon Adjustment Mechanism – CBAM (Regolamento 2023/956);
  4. i programmi di investimento, tra cui InvestEU, il FEIS e i criteri DNSH (“do not significant harm”).

Le proposte, se adottate e attuate come previsto oggi, ridurranno la complessità dei requisiti dell’UE per tutte le imprese, e in particolare per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione e porteranno risparmi complessivi in termini di costi amministrativi annuali di circa 6,3 miliardi di €, mobilitando capacità aggiuntive di investimento pubblico e privato pari a a 50 miliardi di € a sostegno delle priorità politiche.    

Prossime tappe

In linea con la comunicazione sulla semplificazione e l’attuazione pubblicata l’11 gennaio 2024, la Commissione Europea invita i colegislatori a dare priorità a questo pacchetto omnibus, in particolare per quanto riguarda la proposta di posticipare determinati obblighi di informativa nell’ambito della CSRD e il termine di recepimento nel quadro della CSDDD, rispondendo così alle principali preoccupazioni espresse dai portatori di interessi.

Le modifiche della direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD), della direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD), del regolamento sulla tassonomia e del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) entreranno in vigore una volta che i colegislatori avranno raggiunto un accordo sulle proposte e dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Per ulteriori approfondimenti
Per comprendere meglio le modifiche apportate alla normativa: Omnibus 1 e Omnibus 2 
Per un esame dettagliato delle semplificazioni più importanti e del loro impatto

Sesta edizione del premio “Giusta transizione” di ASviS: candidature aperte fino al 30 aprile


Il premio “Giusta transizione”, promosso da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e giunto alla sesta edizione, si rivolge a persone, associazioni, imprese o istituzioni culturali che si siano distinte per il proprio contributo alla transizione ecologica con progetti o iniziative che tengano conto anche dell’impatto sociale.
Il riconoscimento consiste in una targa e nella valorizzazione delle attività del vincitore attraverso i canali ASviS.

Per partecipare al premio è necessario inviare entro il 30 aprile 2025 una scheda di presentazione in formato pdf  (non oltre 5.000 battute) allegando eventuale materiale aggiuntivo all’indirizzo premiogiustatransizione@gmail.com, segnalando nell’oggetto il nome dell’iniziativa candidata.

La cerimonia di premiazione si terrà durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile, in programma dal 7 al 23 maggio e potrà essere seguita in diretta streaming sui canali social dell’ASviS.
Durante l’evento di premiazione saranno segnalate anche altre iniziative meritevoli di attenzione.

Per ulteriori informazioni sul premio e sulle precedenti edizioni e premiati

Percorso di formazione introduttiva alla Certificazione della parità di genere, per imprese

Nell’ambito degli interventi previsti dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 18 gennaio 2024, Unioncamere del Veneto, in collaborazione con Veneto Lavoro (DGR n. 613/2024) e con le 5 Camere di commercio regionali, ha avviato nel mese di febbraio un percorso di formazione di primo livello per le imprese propedeutico al conseguimento della certificazione della parità di genere.

Gli incontri di formazione di primo livello:

  • hanno l’obiettivo di sostenere le imprese e le loro risorse umane nel comprendere le origini e il contesto del sistema di certificazione della parità di genere e nel condividerne la ratio, le procedure e soprattutto i vantaggi in termini di equità e produttività ma anche di carattere fiscale e normativo;
  • intendono valorizzare le sinergie tra gli strumenti programmatici e le leve finanziarie;
  • trattano il modello e gli step di certificazione nelle diverse fasi (pianificazione, attuazione, gestione e monitoraggio) e il sistema di governance multi-attore del processo;
  • sono sviluppati mediante incontri in presenza, online, o in modalità ibrida.

Partecipando al percorso, le imprese ricevono una prima valutazione sul proprio livello di gender equality interna e vengono messe a conoscenza delle opportunità offerte dal sistema e delle possibili ricadute sul miglioramento delle condizioni di lavoro, produttività e benessere.
Durante gli incontri viene inoltre presentato l’avviso  pubblico per la concessione di contributi per l’ottenimento della certificazione della parità di genere, promosso dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Incontri in presenza

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Iscriviti agli eventi in presenza

A seguito degli incontri in presenza, è inoltre possibile approfondire le tematiche di interesse, tramite incontri informativi personalizzati con il team di expertise, riservati ad un massimo di 15 persone, che si terranno in modalità on-line per i quali sono disponibili 10 slot.
Controlla il calendario e gli slot disponibili ed iscriviti agli approfondimenti online.

Le Fasi II e III, del percorso formativo gratuito per le PMI venete, saranno organizzate da Fòrema, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione del Veneto e Veneto Lavoro.

Per chiarimenti e ulteriori informazioni contattare: Unioncamere del Veneto, Chiara Bianchini: chiara.bianchini@ven.camcom.it; Geyleen Gonzalez: geyleen.gonzalez@ven.camcom.it