Imprese Responsabili TVBL > CSR > CSR: contesto normativo europeo ed italiano – documenti internazionali ed europei di riferimento

CSR: contesto normativo europeo ed italiano – documenti internazionali ed europei di riferimento


La Responsabilità Sociale d’Impresa – come definita dalla UE – si occupa di coordinare e incentivare le preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate, in conformità con le leggi vigenti e il rispetto per le persone, le comunità e l’ambiente.Dal 25 ottobre 2011 (10 anni dopo il Libro Verde della Commissione Europea) è disponibile una nuova definizione di “Responsabilità Sociale d’Impresa”, coerente con i principi e gli orientamenti riconosciuti a livello internazionale e contenuta nella Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni dal titolo “Una rinnovata strategia europea 2011-2014 per la Responsabilità Sociale d’Impresa”.
La CSR viene definita come la 

“Responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società”.

Presupposto necessario per realizzare tale responsabilità è il rispetto della normativa vigente e dei contratti collettivi tra le parti sociali e l’attuazione di un processo per integrare le componenti sociale, ambientale ed etica, i diritti umani e le preoccupazioni dei consumatori nelle loro operazioni commerciali, attraverso una stretta collaborazione con le parti interessate (stakeholders).Le imprese possono contribuire allo sviluppo sostenibile gestendo le loro operazioni in modo tale da rafforzare la crescita economica e la loro competitività senza arrecare danno all’ambiente, senza sfuggire alle proprie responsabilità sociali e senza trascurare gli interessi dei consumatori e dei loro clienti.In tale contesto, un numero crescente di imprese ha fatto proprio il concetto di responsabilità sociale e, nonostante la grande varietà di strumenti applicati di Responsabilità Sociale d’Impresa, i pareri sono tuttavia concordi riguardo alle principali caratteristiche che essa deve rispettare:

  • le imprese adottano un comportamento socialmente responsabile al di là delle prescrizioni legali ed assumono volontariamente tale impegno in quanto ritengono che ciò sia nel loro interesse sul lungo periodo;
  • la responsabilità sociale delle imprese è intrinsecamente connessa con il concetto di sviluppo durevole: nelle loro attività le imprese devono tener conto anche delle ripercussioni economiche, sociali ed ambientali;
  • la responsabilità sociale non è un elemento “addizionale” alle attività fondamentali delle imprese, bensì correlato con il tipo di gestione stessa delle imprese;

ciò che distingue la concezione attuale di responsabilità sociale delle imprese dalle iniziative del passato è la volontà di gestirla strategicamente e di sviluppare strumenti al fine specifico.Il percorso Comunitario intrapreso nel 1993 a partire dall’Appello di Jacques Delors, allora Presidente della CE, alle imprese europee contro l’esclusione sociale e condiviso dal Consiglio Europeo di Lisbona nel 2000, prosegue tutt’oggi indirizzando gli Stati membri a seguire le linee di indirizzo per diffondere le tematiche inerenti la responsabilità sociale di impresa. Tra essi, si distingue l’Italia che le attua concretamente già dal 2003.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia al corso base e-learning sulla Responsabilità Sociale d’Impresa disponibile cliccando qui