La Legge 13 giugno 2025, n. 91 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) n. 145 del 25 giugno 2025 – che entrerà in vigore il 10 luglio 2025, conferisce la delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea. Tra questi vi sono anche:
- la direttiva 2024/825/Ue che aumenta il contrasto al greenwashing;
- la direttiva 2024/1203/Ue sulla tutela penale dell’ambiente che allarga i comportamenti che gli Stati membri dovranno punire come delitti ambientali;
- la direttiva 2024/1785/Ue che aggiorna le norme Ippc, sulle emissioni degli impianti industriali (in Italia recepite nell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale);
- la direttiva 2024/2881/Ue sulla qualità dell’aria ambiente.
Il Governo ha anche la delega ad attuare alcuni regolamenti Ue, che pur essendo immediatamente applicabili necessitano di disposizioni di coordinamento e integrazione, tra i quali:
- il regolamento 2023/1115/Ue che norma il contrasto al commercio di materie prime e prodotti legati alla deforestazione e al degrado forestale;
- il regolamento 2022/1616/Ue sul commercio di materiali e oggetti di plastica riciclata destinata a contatto con gli alimenti;
- il regolamento sulle batterie e i relativi rifiuti e adeguare lo schema di responsabilità estesa del produttore alle nuove disposizioni previste dal regolamento (Ue) 2023/1542. L’art. 29 disciplina la delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1542 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo alle batterie e ai rifiuti di batterie, che modifica la direttiva 2008/98/CE e il regolamento (UE) 2019/1020 e abroga la direttiva 2006/66/CE.